
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio.
Voglio vincere una competizione, come tutti i tifosi e come tutti coloro che lavorano per l’Inter e nell’Inter, ma firmerei sin d’ora per avere sempre stagioni di questo livello (e delle ultime cinque), a prescindere dall’esito finale.
Abbiamo preso un allenatore che doveva essere di seconda scelta, per chi non lo conosceva, e non gli sono stati concessi i rinforzi che, secondo gli addetti ai lavori, aveva chiesto.
Lui non si è lamentato, ha continuato a lavorare su quello che aveva (che comunque non era poco) e non solo: ha respinto pubblicamente la scusante (per altro oggettiva) degli impegni eccessivi per una rosa con qualche lacuna: siamo l’Inter e dobbiamo provare ad arrivare in fondo a tutte le competizioni, sapevamo che avremmo avuto tanti impegni, dobbiamo solo lavorare per cercare di farvi fronte al meglio.
Io sinceramente non so come andrà a finire.
Sembra stonato dirlo oggi, dopo un successo strepitoso, ma non sono tranquillo.
Stanno arrivando i mesi e le partite in cui gli sforzi intensi e continui cominceranno a pesare e potremo anche pagarli.
Di una cosa sono sicuro (la mia ‘realtà’): ragazzi e mister faranno tutto quello che è nelle loro possibilità e anche qualcosa in più per arrivare dove tutti sogniamo.
In questa situazione il gruppo merita di essere sostenuto con entusiasmo e passione, accantonando le polemiche: forse la dirigenza poteva fare qualcosa di meglio, sicuramente la proprietà poteva essere più lungimirante.
La squadra e chi la sta guidando, invece, stanno dando il massimo.
I numeri ci parlano di un percorso sino ad ora fantastico: in corsa in tutte le competizioni; primi in campionato con 5 punti (almeno) sulla seconda e 12 (almeno) sulla quinta; 19 partite vinte su 24; una ventina di gol fatti più delle maggiori rivali; tante esibizioni di assoluto livello calcistico.
Eppure i numeri non sempre dicono tutto, non sempre, almeno nel calcio, sono esaustivi.
Per questo la prudenza (che non significa sottovalutazione dei propri mezzi) i ‘piedi per terra’ e l’umiltà predicati da Chivu sono essenziali.
La stessa partita contro il Sassuolo ne è un esempio.
Grande dimostrazione di forza e di qualità, partita dominata, come dicono non solo i gol, ma anche gli altri indicatori che vedremo.
Eppure… non è stato così facile come sembra a posteriori, c’è voluta anche un po’ di suerte.
Sullo zero a zero una chiusura incredibile di Dimarco salva la nostra porta; sull’azione del gol di Bisseck, Thuram è in gioco per 2-3 centimetri; gli stessi che mettono fuori gioco Laurienté (mi pare) sul gol annullato al Sassuolo.
Il loro portiere ha responsabilità almeno su un paio dei primi gol.
Noi segniamo al primo tiro in porta: come ha detto Chivu il calcio è così, a volte domini e fai 20 tiri ma non entra mai, a volte l’azzecchi subito.
Un merito, certamente, ma non sempre ti può accadere.
Ci sarebbe anche da considerare l’espulsione di Matic, ma questo avviene quando eravamo già sul 4-0 e quindi rileva poco.
Insomma io sono d’accordo con Chivu: la partita è stata facile se si guarda alla fine il risultato, ma questa ‘facilità’ è il frutto della nostra qualità e pure di un po’ di suerte.
Riconoscerlo è utile anche per mantenere i nervi saldi e senso della realtà in vista delle prossie sfide fondamentali.
Già contro la juve domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà.
Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta.
Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi.
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio. Vogliamo tutti vincere una competizione ma non bisogna al tempo stesso sottovalutare il fatto che sono cinque stagioni, questa compresa, che a prescindere dall’esito finale, giochiamo un grande calcio e che ci fa divertire e ci regala grandi gioie. Non sappiamo come andrà a finire la stagione, siamo del resto alla vigilia di un ciclo di sei partite (si giocherà ogni tre giorni) che sono importantissime, ma siamo consapevoli che i ragazzi e il mister faranno tutto il possibile e anche qualche cosa di più per arrivare dove vogliamo e conquistare un titolo. Per quanto riguarda l’allenatore, Cristian Chivu, che doveva essere una seconda scelta, non si può fare altro che riconoscere che il suo lavoro sia stato fino a questo momento assolutamente degno di ogni elogio. Vedremo a questo punto se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire. Già contro la Juventus domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà. Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta. Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi. Da allora siamo cresciuti, ma la stessa cosa si può dire di loro.
La squadra merita la massima fiducia, ma ci deve essere anche consapevolezza che le prove più severe stanno per arrivare: juve, la trasferta di Lecce fra le due partite di Champions, poi il derby dopo il Genoa e la semifinale di Coppa Italia,
Sei partite tutte fondamentali tra il 14 febbraio e l’8 marzo, una ogni 3 giorni e mezzo.
Ma per ora godiamoci il momento
La partita
Il Sassuolo si schiera con un 433 piuttosto aggressivo: gli esterni sono velocissimi e insidiosi nell’uno contro uno, mentre in mezzo il movimento di Pinamonti favorisce gli inserimenti delle mezze ali, Thorstdvet e Koné, mentre Matic resta a dirigere le operazioni.
L’Inter schiera perciò i difensori più veloci di cui dispone, Bisseck a destra e Akanji in mezzo, oltre a Bastoni.
Se i rientri dei nostri esterni e/o la chiusura dei centrocampisti non sono immediati, il rischio è che i braccetti vengano attratti lontano dal centro area e magari, se superati lascino il centrale da solo contro la punta e le mezzeali neroverdi accorrenti.
E’ quello che succede nei primi minuti, ma poi l’Inter ritrova le distanze fra i reparti e nei reparti e a questo punto la squadra si mostra ispirata ed efficace nelle ripartenze, contro un Sassuolo che non si chiude a fare barricate.
I nostri affondano con facilità e oltre ai 5 gol si devono registrare altre conclusioni pericolose e due pali. Il tutto limitandoci al periodo in cui il Sassuolo era ancora in 11.
In tutta questa fase per gli avversari c’è solo il gol annullato per fuori gioco e una conclusione sporca di Berardi.
Dopo l’espulsione e sul 4-0 per noi, ovviamente, non c’è più partita.
Le statistiche
Sono poco significative, perché ovviamente tutte positive per noi.
Una piccola sorpresa però viene dagli xG: 2,57 per noi, e 0,78 per loro.
Secondo le mie… interpretazioni il risultato atteso sarebbe di 5 a…1 e mezzo e non 5 a 0 o più.
Questo però mi sembra confermi quanto detto in precedenza, soprattutto nella fase iniziale abbiamo davvero corso qualche rischio di troppo che avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita.
Per il resto:
- 62 a 28 di possesso palla,
- 513 passaggi riusciti a 329,
- 93% a 85% come precisione dei passaggi (e i nostro dato è impressionante),
- 14 a 4 passaggi decisivi,
- 65% dei passaggi nella metà campo avversaria contro il 34 del Sassuolo,
- tiri verso la porta 22 a 8,
- tiri in porta 12 a 2,
- tiri da dentro l’area 15 a 4,
- precisione di tiro 54% contro 33%,
- noi abbiamo percorso 106 Km e loro 101 e abbiamo sprintato un po’ di più (2,38 km contro 2,12).
Per una volta inoltre abbiamo attaccato con la stessa percentuale a destra e a sinistra (36%). Che sia un segnale della crescita di fiducia in LH?
Poche curiosità a livello di singoli: Dimarco ha tirato più di tutti (4) davanti a Thuram e Lauti (3), ma Thuram, LH e Miki hanno centrato più volte la porta (2)
Infine per quanto concerne la precisione nei passaggi Sucic precede Zielinski e Bisseck.
Prima di passare alle pagelle una divagazione: ho letto di un nostro interesse per questo Koné. Bene, una partita per di più non vista dal campo è poco significativa, ma a me oggi non è dispiaciuto.
Pagelle
Sommer:
i tiri in porta che deve intercettare sono davvero pochi, ma giustamente Chivu sottolinea il suo merito nel giocare la palla per avviare l’azione
6.5
Bisseck:
all’inizio fra lui e Akanji c’è qualche incomprensione su chi deve marcare Laurienté che ne approfitta. Poi però esce da dominatore nei contrasti, recupera in velocità ed è pericolosissimo in area avversari. Si capisce perché sia oggetto dei desideri di alcuni top team europei.
7
Akanji:
neutralizza Pinamonti, che non sarà un killer, ma la sua partita la gioca. Lo svizzero è impeccabile nella gestione della palla e trova persino il gol.
7
Bastoni:
affronta Berardi, nostra bestia nera e gli lascia solo una conclusione sporca e pretenziosa (di tacco! Mentre era marcatissimo) se Dimarco fa tre assist il merito è anche delle sinergie che il ‘Basto’ assicura.
7
(Darmian:
ben tornato, ci servirai.
s.v.)
Luis Henrique:
all’inizio la divisione dei compiti fra lui, Sucic, Bisseck e Akanji non era chiara. Poi comunque si è espresso con buona continuità e applicazione e il gol dovrebbe verlo sbloccato.
6.5
Sucic:
secondo me deve crescere ancora molto sul piano del contrasto e della capacità di copertura. Certo se ci riesce, con la facilità di corsa che mostra e il piede assai educto, può diventare importante.
6.5
Zielinski:
al Napoli era un giocatore delizioso. Lo scorso anno, a soli 30 anni, non poteva essere improvvisamente finito.
C’era un motivo che noi non conosciamo, ma quest’anno sta dimostrando che è stato un arrivo importante.
7
Miki:
quando disputa una gara ‘normale’ risulta sempre utilissimo e fondamentale. Non ha fortuna nelle conclusioni, ma verrà anche il suo turno.
6.5
(Diouf:
pochi minuti sufficienti per… abbassargli la media realizzativa. Scherzi a parte, sembra anche lui un giocatore ormai inserito. Soprattutto se continuerà a migliorare.
6)
Dimarco:
è senza ombra di dubbio il Roberto Carlos de noantri, forse ancora più decisivo in avanti.
Tre assist, una traversa, molte giocate, senza che per una volta, Berardi riesca a castigarci come gli riusciva spesso.
Lautaro:
spero che molti continuino a criticarlo o comunque a sminuirne il valore, se questa è la condizione per cui lui continui a segnare e a trascinare la squadra con le sue giocate, la sua forza, la sua generosità.
7.5
(Pio:
ha poco tempo e poche occasioni per mettersi in mostra, ma con un apio di interventi difensivi importanti ribadisce la sua utilità per la squadra.
s.v.)
Thuram:
con gli impegni che ci aspettano abbiamo necessità di ritrovare il Thuram che non solo combatte e gioca per la squadra, ma sa anche risolvere le situazioni in area.
Sembra ben avviato in questo senso.
6.5
(Bonny:
troppo poco per un giudizio anche parziale.
s.v.)
All. Chivu:
quello che ha fatto sin qui, per me è assolutamente degno di ogni elogio.
Poi bisognerà vedere se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire.
7.5
Luciano Da Vite
Roberto, noi siamo bravi a prendere parametri zero, relativamente giovani, ma già affermati, oppure anziani. Con Thuram, Onana abbiamo fatto colpi strepitosi, ma quasi irripetibili.
Se emergono giovani forti dalle giovanili, questo è un bene, indiscutibilmente. ma se io prendo a zero (evidentemente perché non ho i soldi per andare su quelli forti e non voglio neppur essere l’Atalnta o l’Udinese, alla scoperta di giovani da rivendere quando e se si affermeranno) e quindi prendo giocatori decisivi come Darmian De Vrji, Acerbi, mikhi, Ziello, Dzeko faccio una cattiva scelta perché non ho preso al loro posto Diouf, Sucic, l. Henrique, Bonny, Palacios, sicuri che avremmo fatto le stesse grandi stagioni?
Almeno il dubbio bisognerebbe averlo.
PS, sarò incompetente ma ieri avrei tanto voluto avere persino Arna, per sostituire a un certo punto Bonny o Pio, che non prendevano una palla
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Purtroppo torniamo sempre li: i colpi che io, tu e tutti i tifosi vorremmo in Italia non ci sono più, salvo investire parte del ricavato come fatto dal Napoli che fa uscire Osimeh e inserisce Hojlund. Attenzione, il danese è cmq “uno scarto” della premier come lo sono Nkunku, Pulisic, Loftus, ecc. Li bisogna essere bravi a pescare. Olte che sui giovani
Nel nostro caso, i Bonny/Pio che ieri non l’hanno mai presa, se fossero entrati un paio di anni fa (non dicolo loro, come tiplogia di giocatori) probabile ieri avrebbero fatto una partita più solida.
Quando la squadra aveva un undici al top della forma, per me, si sono persi tempo e risorse con profili che sono già usciti o usciranno a breve per raggiunto chilometraggio.
A zero abbiamo preso anche il 27enne Chala a cui poi Inzaghi ha allungato carriera ad alti livelli reinventandogli il ruolo. Non è un tema di P0 o acqusiti, ma di profili che devono dare ciò che in rosa non c’è.
E io credo che anoi manchi freschezza e atletismo, non tecnica ed esperienza. E quella te la danno principalmente profili più giovani.
Prova pensare ad un Sucic che gioca il giusto perchè Micky, Barella, Chala, ecc. sono nel pieno dellla forma: maturazione interna, asset eventuale da utilizzare sul mercato. O LH. Oggi, invece, devono subito fare la differenza perchè i citati hanno acciacchi sempre più frequenti e/o sono in fisiologico calo di rendimento.
Sono purtroppo vincoli con cui dovremo convivere perchè finanziariamente non siamo messi bene, sia come calcio italiano sia individualmente.
Poi è chiaro che un ospera sempre che qualcosa di meglio di LH per quella cifra possa arrivare….
Bilan di ieri è tutto under 30 mn, con l’eccezione dei 38 pagati per Leao ai tempo di Yong-Gong-LI.
Io comuqnue spero sempre ci arriverà dietro
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LH gioca perché davanti a lui c’è un lungo degente (abbastanza giovane). Sucic e Diouf giocano poco perché non sono all’altezza dei titolari, oggi.
Possono giocare per farli respirare in coppa Italia o contro il Verona, ma se giocano contro una forte abbassano pericolosamente il livello della squadra. Se lottassimo per il sesto-ottavo posto potremmo farli giocare di più. Ma non è auspicabile.
Ovviamente spero anch’io che si finisca davanti al Milan. Che non avrà i soldi per prendere fuoriclasse assoluti, ma ha preso tutti giocatori veri e pronti a qualunque livello, non giovinetti con qualche dote da coltivare
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Non l’ho scritto per non farmi dare del menagramo, ma pensavo che avremm perso. Nessun può giocare un big match senza le due punte titolari, con due giovani al loro posto che non hanno mai giocato insieme (e infatti credo non si siano scambiati una palla in tutta la partita.
Nessuna accusa ai due che hanno giocato, ma sono le punte che fanno giocar bene (e segnare) . Se per il momento sono riserve, un motivo c’è
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Luciano, al di la della stagione mediocre dell’under 20 ci sono state alcune note positive, su tutte Matias Mancuso. Considerando anche che sta giocando in tanti ruoli offensivi diversi, come valuti la sua crescita? Considerando anche l’apporto mediocre all’under 23 di lavelli, idrissou e zouin non varrebbe la pena di fargli fare il salto?
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Il Bilan ha giocatori pronti ma con età media più bassa della nostra.
Forse va dato un po’ credito al loro scouting.
Se poi arriveranno dietro i complimento saranno per i nostri però
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E’ un po’ troppo semplice. per esempio: quante partite di CL ha giocato il Milan? E quanto contano i falli di mano in area non visti?
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E quanto incide l’allenatore?
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Sergio, su Mancuso che conosco da quando aveva 8 anni e giocava con noi sui campetti fangosi di periferia vado con i piedi di piombo, proprio perché gli sono affezionato e abbiamo spesso parlato durante la sua lunghissima assenza per infortunio.
Giocavano già insieme i tre 2007 (lui, Mosco e Iddrissou) ed erano palesemente di altro livello
Tecnicamente ha grandi qualità: in origine era un centrocampista puro, adesso ha incrementato le sue qualità offensive (curioso, anche Jamy era un numero 10 e Mosco centravanti o ala sinistra).
Di fronte a un giocatore che ha qualità l’incognita è sempre quella: metterà forza per giocare ad alti livelli o si dovrà accontentare delle categorie inferiori, come tantissimi nostri talenti degli anni passati?
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Comunque Sergio, la stagione dell’U20 è mediocre solo in campionato, dove 2008 e 2007 affrontano squadre con tantissimi 2006 e, spesso, 5 fuori quota. In YL la stagione è straordinaria e siamo l’unica italiana in questa situazione. Purtroppo siamo stati sfortunati nel sorteggio, perché credo che il benfica sia l’avevrsaria più forte.
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Si in youth l’età delle avversarie è palesemente inferiore (addirittura alcuni di 15-16 anni) mentre in campionato è vero che la squadra titolare era sempre piu piccola anagraficamente. È vero che per proporre un gioco così offensivo devi avere una capacità di filtro in mediana importante e nessuno in mediana ha caratteristiche in grado di dare equilibrio.
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L’Inter ha giocato male. la squadre è in calo di energie, evidente.
Paga il surplus di partite internazionali, rispetto al Milan, paga la grande serie positiva che, dopo un inizio incerto l’ha portata a rimontare e a staccarsi, paga il fatto di aver affrontato il derby senza il play titolare, senza la freccia sulla fascia destra, senza le due punte titolari.
Paga il fatto di avere alternative ai titolari nella migliore delle ipotesi non pronte per essere schierate in simili partite
Tra l’altro i 4 titolarissimi assenti per infortunio non sono vecchi: strano eh…
Nonostante questo ci hanno impedito di pareggiare solo due clamorosi errori arbitrali (uno di tipo regolamentare: se non c’è un fallo, non si fischia dopo che il corner è partito e l’altro di tipo…regolamentare su un mani in ara che l’arbitro non poteva vedere lo si chiama obbligatoriamente alla moviola).
Il calcio è questo: dopo 38 partite può essere che lo scudo lo decida un errore arbitrale.
Storicamente, quando questo accade è stato SEMPRE a nostro svantaggio
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Ma niente alibi: questo è il momento in cui si vedrà chi è da Inter e chi no. Serve lucidità e dare fondo a tutte le energie rimaste.
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Paradossalmente penso che sia un bene essere usciti dalla Champion’s, in caso contrario dover gestire il doppio impegno e anche la Coppa Italia mi farebbe rivivere i fantasmi dello scorso anno, invece spero che adesso recuperando infortunati e energie dovremmo essere in grado di gestire il vantaggio con maggiore tranquillità.
Poi non è detto che il Milan le vinca tutte, qualche punto per strada lo lasceranno anche loro, parliamoci chiaro noi non abbiamo fatto una grande partita ma neanche loro e qualche giustificazione viste le assenze noi la abbiamo.
Se fosse finita in pareggio al di là dei due episodi arbitrali penso che non ci sarebbe stato niente da dire, quindi calma e gesso perchè quello che ci può creare danno adesso è l’ansia di poterlo perdere.
Roberto sul credito allo scouting del Milan ci andrei cauto perchè se avessimo preso noi certi giocatori come Gimenez o tanti altri che non si sono rivelati all’altezza avremmo già crocifisso il nostro Ausilio.
Da quando è andato via Giroud non sono ancora riusciti a comprare un centravanti degno eppure di soldi ne hanno spesi, vediamo come andrà questo finale di stagione ma nonostante loro continuino a dire che il loro obbiettivo è entrare nelle prime quattro a mio avviso con Allegri come allenatore, con un impegno solo a settimana, non dimentichiamoci che sono usciti anche dalla Coppa Italia con il Torino…., sarebbe una stagione fallimentare se non dovessero vincere il campionato e lo stesso vale per i gobbi e il Napoli, no perchè sembra che per i pseudo giornalisti e addetti ai lavori questo obbligo dobbiamo avercelo solo noi, se non facciamo il triplete per noi è sempre una stagione fallimentare, perchè poi se arriviamo da una stagione precedente devastante sotto tutti i punti di vista , con un allenatore semi esordiente con due punte di riserva che seppur forti (ma questo lo hanno dimostrato dopo) giovani di cui uno alla prima esperienza in serie A per noi non conta niente.
Comunque come dice giustamente Luciano, niente alibi e tireremo le somme a fine stagione.
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certo è che una società che vuole andare in fondo a tutte le competizioni e che usa come modulo il 5-3-2 non può avere solo 4 punte in rosa e questo lo dico da inizio stagione e la dimostrazione è stata domenica che avendo fuori i due titolari non abbiamo potuto inserire un attaccante per sostituire una delle due punte in campo o per cambiare modulo e dare una svolta alla partita
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Sergio Longoni, ma certo, la mia sullo scouting del Bilan era una risposta/battuta alla frase di Luciano secondo cui il Bilan “non avrà i soldi per prendere fuoriclasse assoluti, ma ha preso tutti giocatori veri e pronti a qualunque livello”.
Visto che anche il bilan spende anch’esso i famosi 20/25 mn per i suoi giocatori, evidenziavo come se fosse così vorrebbe dire che anche per quelle cifre si riesce a prendere gente vera. Quindi possiamo farlo anche noi.
Noi, a differenza loro, abbiamo più urgenza di ringiovanire: basta vedere età media rosa. Farlo di colpo come siamo costretti a fare (ecco il mio grido di dolore per aver perso tempo prezioso nel recente passato) presenta ovviamente magiori rischi.
Ma ragionevolemnte, di grazia, potevamo mettere Modric dietro Chala e ielinski o De Bruyne dietro Micky? Dai su, siamo seri.
Peraltro con i cambi maturi dello scorso anno non so se saremmo in questa posizione, comunque buona: soprattutto davanti, aldilà delle difficoltà incontrate nel derby (ma all’andata anche la Thula si infranse sul bunker di acciuga), credo un contributo maggiore rispetto a quelli esperti dello scorso anno lo abbiano dato. Così come Sucic, ancorchè a fasi alterne, ha tenuto discretamente il campo contribuendo fattivamente a tamponare il calo di Micky e Barella e i continui acciacchi di Chala e Frattesi.
LH pare quello più in difficoltà. Vediamo se crescerà, ma se risultasse un bidone non si dovrebbe gridare al fato avverso (budget) ma rimboccarsi le maniche per fare meglio. Visto che, citazione, altri pendono giocatori fatti e finiti con gli stessi soldi.
Se riusciamo a non perdere punti nelle prox 2/3 partite mettondoci così alle spalle le scorie del derby credo si possa essere ragionevolmente ottimisti.
Sugli infortuni: Dum è traumatico (può capitare), Thuram era influenzato. Segnalo che gli infortuni muscolari più gravi hanno rigurdato il 32enne Chala e il 36enne Darmian, i cui recueri sono stranamente molto più lenti rispetto alle contrazioni muscolari di Bonny. Mi sembra che anche De Bruyne e Lukaku abbiamo passato un semestre in infermeria. Ma di nuovo, basta parlare con un qualsiasi medico per avere conferma che i recuperi sono molto più veloci se la fibra è meno usurata. Non capisco sempre la voglia di fare polemica.
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Daniele Fiori sul Fatto Quotidiano….da leggere !
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Tullio, non puoi riassumere? Io sul fatto in rete non lo trovo
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Ci sono due linee di interpretazione dei comportamenti della squadra che sono molto divergenti, se non opposte.
Ovviamente gli avvenimenti vengono letti dalle due parti alla luce delle interpretazioni di fondo.
Non capisco perché si debba dire che uno cerca la polemica e l’altro no.
Non c’è dubbio che in astratto e a parità di gravità, i recuperi di un anziano sino più lenti di quelli di un giovane.
E’anche (certo non solo) per questo che si riesce a trovare anziani campioni a parametro zero più facilmente che giovani campioni a parametro zero.
Se trovi un anziano campione a zero che risulta determinante, sei stato bravo.
Se trovi un giovane campione a zero sei stato eccezionale.
Eccezionale è stato prendere Onana a zero e venderlo a 50, eccezionale prendere Thuram a zero, perché se volessi venderlo ci guadagneresti molto.
Se vuoi investire per creare valore aggiunto, puoi prendere Hakimi e Lukaku e vedrai che il valore aggiunto sarà considerevole
Certo che se sei bravissimo puoi prendere un giovane a zero e poi rivenderlo.
Ma se prendi un anziano campione a zero, con un contratto biennale, poi non puoi lamentarti del fatto che dopo due anni…non puoi rivenderlo.
Io sono stato felice della politica attuata quando non si spendeva per giovani incognite, ma per giocatori utilizzabili subito, qualche volta sbagliando e qualche volta no.
Ma con quella politica la squadra è rimasta competitiva.
Altri sono entusiasti della nuova politica.
Lecito e lecito che continuino ad analizzare gli avvenimenti spiegandoli alla luce delle loro linee interpretative.
Secondo me è una forzatura lecita, per carità, dire che con la vecchia politica abbiamo vinto poco.
Nel quinquennio, nessuno in Italia ha vinto come noi, nessuno ha scalato le posizioni in Europa arrivando tra le big, nessuno ha incrementato le entrate come noi, nessuno è passato, stando ai vertici con continuità, dal forte passivo all’attivo di bilancio.
Adesso era arrivato il momento di investire su un paio di giocatori veri e ancora giovani, magari su qualche altro campione anziano a zero e su un giovane legato a noi come Pio (in attesa di riprenderci Ale).
Ma attenzione, se partono Calha e Mikhi, Ale da solo non può bastare.Assolutamente.
Poi devo dire che nella stagione del Milan, Modric è stato sicuramente determinante. De Bruyne, causa infortunio no.
Ma capita in qualunque situazione di azzeccare un acquisto e l’altro no. Con i giovani che costano poco una simile percentuale di successo (50%) è molto rara, se parliamo di una big che ha aspirazioni immediate.
E comunque i due erano solo esemplificativi di scelte possibili.
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Il grande equivoco sull’Inter: dipinta come una corazzata e poi massacrata | Commento
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/09/inter-media-critiche-grande-equivoco-corazzata-massacrata-derby-milan-commento/8317718/
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Beh ..va detto che Modric mi sta impressionando perchè ,a dispetto della veneranda età.è ancora molto tonico,senza dubbio anche grazie alla sua esperienza è capacità di lettura del gioco
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Questo dimostra che non si può “spaccare il capello ad oltranza ” su quale sia la miglior filosofia di gestione della rosa. Equilibrio , opportunità e grandi capacità di intuizione riguardo gli acquisti : queste mi sembrano le basi del “modus operandi”. Se valuto utile un’ occasione sui P. 0 ,perchè non approfittarne,anche più di una .Certo di contro bisogna in vestire sui giovani,svecchiare la rosa…insomma ,in poche parole, equilibrio !
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Sei saggio. io ci aggiungo “svecchiare la rosa con giocatori veri e pronti oggi per ogni evenienza, anche per una partita decisiva”. Perché Mikhi ha sbagliato il gol, ma Diouf e Sucic…no
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Articolo “L’ecosistema mediatico oggi vende l’Inter come una superpotenza e poi la processa brutalmente. Senza però mai evidenziare gli errori commessi dalla società. Quella è intoccabile.”
E’ assolutamente così: il problema viene dipinto essere Inzaghi poco propenso al turnover, Chivu stagista poco esperto di fronte a tecnici scafati, ecc.
Personalmente non sono per niente entusiasta della politica adottata quest’anno (che peraltro potrebbe fruttare pure uno scudetto): è semplicemente inevitabile.
Atalanta-Bayern fa capire che il campionato italiano certi picchi – salvo miracoli come il nostro lo scorso anno – non può proprio raggiungerli.
E’ un campionato di transizione che deve puntare su profili da valorizzare e cedere come succede…in tutti icampionarti di transizione.
Prima lo si capisce e meglio è: non è uestione di piacere o meno. E’ questione di esistenza
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Diciamo che ci sono due teorie: chi vuole giocatori giovani e chi vuole giocatori forti.
Cos’è il sistema mediatico italiano lo sappiamo tutti, ma non è obbligatorio cadere nella loro trappola.
Inzaghi e Chivu per esempio sono allenatori di assoluto valore la società fino a quando ha fatto una certa politica ha ottenuto risultati complessivamente eccezionali per il momento finanziario del calcio italiano. Quando una nuova proprietà ha voluto iimporre a marotta e C la politica da seguire sono venuti i primi scricchiolii, in Europa e speriamo non in Italia.
Perché in un gruppo forte ma un po’ logoro per le tante battaglie sono stati inseriti i Diouf, i Sucic, i L. Hanrique, i Bonny che al momento non sono in grado di partecipare a scontri importanti. In futuro magari si vedrà . Non a caso l’unico nuovo con un rendimento decente è Akanji, che giovane non è
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In campionato io non avrei tinori se fossimo nella condizione di novembre. Invece stanchezza e infortuni costringeranno a servirsi sempre più di alcune seconde linee e allora nulla è scontato.
Certo che giocare il derby con Pio e un simil lookman sarebbe stato un po’ diverso, come pure poter contare a centrocampo su un simil Koné.
E non ditemi che erano spese impossibili
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Giovani vs forti, perdonami, ma non è affatto il confronto.
È ovvio che tutti vogliano giocatori forti.
Il punto per team italiani è tea volere giocatori che SONO STATI forti e xhi PUÒ DIVENTARLO.
Un campionato di transizione (cit. Marotta) su cosa,deve puntare ?
Poi cime dice Tullio ovvio ci voglia equilibrio. Ma la bilancia deve andare la, non perché bello ma perché serve.
Io ribadisco che ciclo Inter si è basati e si basa sui Toro, Barella, Basto, Dima, Dum, ecc. Tutti arrivati da under25
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Poi chiaro che qualche esperto ci voglia.
Ma con la,situazione opposta che ciclo vuoi aprire?
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Appunto, i cicli si aprono comprando giocatori forti, non giovani promesse. Noi l’abbiamo aperto comprando i Lukakum gli Hakimi, i Perisic, i Bastoni i Barella, i Thuram, i lautaro (che era si giovane, ma lo abbiamo strappato tra le altre all’Atletico: oggi non lo prenderemmo perché…non facciamo aste) E integrando questi giocatori con gli Handa, gli Onana, i De vrji, gli Acerbi, i Darmian, i Mikhi, i Dzeko ecc, non con giovani promesse dai costi contenuti.
Se vuoi essere competitivo prendi due giocatori forti sui 25-27 anni, in ogni mercato estivo e semmai completi con qualche campione a zero che ha ancora molto da dare.
Il Milan, che è molto più ‘bravo’ di noi coi giovani, non ha vinto con de Katelaere, ma con..Giroud
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Comunque, cambiando discorso c’è una cosa che dico oggi: se nelle prossime tre partite scendiamo sotto i 5 punti di vantaggio, in un modo o nell’altro il campionato ce lo scippano.
Noi non abbiamo mai vinto un campionato in volata se non nell’anno del triplete. ma era l?inter del triplete, più forte anche del ‘sistema’.
Siamo condannati a vincere il campionato a marzo, altrimenti non ce lo consentono.
Intendiamoci, anche quest’anno siamo calati, ma sarebbe bastata l’Inter del derby, modesta anche per le assenze in ruoli chiave, per chiudere il discorso scudetto.
Il mani di Ricci è molto più netto e il gomito molta più allargato di quello di Bisseck in inter lazio. Con l’applicazione…variegata della stessa norma ci hanno tolto uno scudo lo scorso anno e hanno riaperto la corsa in questa stagione.
Senza contare il fatto non consentito dal regolamento, del gol ‘annullato’: se vedi qualcosa a gioco fermo fischi prima che il corner venga battuto. Se vedi qualche irregolarità dopo che il corner è stato battuto, ma prima che la palla entri in rete, fischi il fallo (di cui comunque non c’era l’ombra) e non fai ripetere il corner
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Magari noi lo vinceremo con Pio/Bonny, Sucic e Diouf.
Speriamo
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O nonostante Bonny, Sucic e Diouf. Pio è un altro discorso perché era nostro
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E no, altrimenti varrebbe lo abbiamo vinto nonostante Arna e compagnia
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Ma infatti, lo abbiamo vinto nonostante Arna e compagnia. Ma grazie a almeno sei ultratrentenni DECISIVI. Invece se, come spero tanto, vincessimo questo scudo non vedo un solo LE, Sucic, Diouf e anche Bonny non dico decisivo, ma almeno importante nelle partite chiave. Infatti le abbiamo perse tutte.
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raramente ho letto parole di verità simili a queste, tratte dalla presentazione di “Inter the opus 118”
“Il risultato non è una semplice cronistoria delle vittorie nerazzurre, ma la celebrazione di un Club che travalica i confini del calcio per influenzare anche la cultura globale”
proprio così, noi siamo i Davide che resistono, sportivamente, a tutti i Golia del Mondo e alle loro prepotenze. E con gli Inter campus siamo i portatori di un messaggio di pace, fratellanza e solidarietà umana
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Sao Paulo, c’è anche l’Inter sul fantasista classe 2009 Zabarelli. ùQuando leggo un titolo così, prima mi emoziono, poi evito persino di leggere l’articolo. Tanto, se il giocatore è davvero così forte, non arriverà mai da noi. Ecco perché sono scettico sulle politiche dei giovani. A chi non piacciono i giovani fortissimi? Chi non preferirebbe un campione diciottenne o ventenne a uno di 33 anni? Non è questo il discorso
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Io rimango basito da come in Italia ci sia una percezione distorta dell’età. Dumfries, classe 1996, non può essere considerato “abbastanza giovane”. Ha 30 anni, santo cielo. Negli sport di sprint, a 30 anni sei già oltre il meglio. Parte dei problemi dell’inter di quest’anno (in particolare il calo di prestanza atletica) viene proprio dal fatto che la maggior parte dei giocatori è “arrivata”, oltre al fatto che i ricambi sono incredibilmente scarsi. Se dovessi dire quali giocatori sono fisicamente top, all’inter, farei veramente fatica. Solo Bisseck appare con tutta evidenza fisicamente dominante. Poi abbiamo un discreto numero di passisti e zero giocatori con strappo o scatto bruciante. La colpa sta, secondo me, sempre in chi seleziona queste rose (buttare 50 milioni tra LH e Diouf è una roba da licenziamento immediato, per me). In secundis, in chi osserva non tanto la squadra che oveperforma, ma la presenza di asset dal valore futuro nullo (i vari Darmian, Acerbi, Sommer, Mikytarian) o addirittura negativo (Frattesi, LH, Diouf). Se a te, proprietà, sta bene che i tuoi soldi (sempre troppo pochi e insufficienti) vengano sperperati in questo modo, sei colpevole tanto quanto il DS peggiore dell’universo (a proposito, non l’ho sentito parlare né dopo Bodo, né dopo il derby, sarà una casualità perché lo ricordo invece dopo aver spezzato le reni al Venezia in coppa Italia. D’altronde, non può rivelarsi diverso da ciò che è).
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Ok Alberto sulle percezioni distorte,ma io sarei ,,più ancora che basito,ma fortemente irritato (..eufemismo…) per come ci rincoglioniscono ( l’eufenismo non bastava) i vari media della cosidetta informazione.
Adesso è partita la “campagna della rivoluzione”…in pratica una squadra che in semifinale di CI e in testa al campionato con 7 punti di vantaggio sulla seconda dovrebbe essere rasa al suolo,occorre cambiare tutto ,proprio come farebbero dei dirigenti dilettanti;
Per ora, dalla paventata epurazione si salverebbero solo Lautaro ed Esposito,ma arriverà anche il loro turno.
Ehi intendiamoci,è chiaro che sarà necessario un importante restyling della rosa,ma con noi si sta davvero esagerando…niente di nuovo sotto il sole
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Le partite chiave se per quello le abbiamo tutte (in Italia) anche lo scorso anno.
Io finora sono piuttosto soddisfatto del contributo dato dai giovani che credo abbiano dato una bella mano nel gestire una stagione in cui Thuram, Barella, Dum e Chala – quattro pilastri – hanno avuto parecchi problemi fisici e/o di prestazione. Considerano che Micky, Acerbi e Darmian (olte a De Vrj) hanno giocato poco e nel caso dell’armeno anche piuttosto male, io non mi lamento dei ragazzotti. Non sono loro certamente a dover vicnere un derb. Non ancora almeno
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Se arriviamo a chiedere che il primo anno i più giovani debbao trascinare la squadra qualcosa non torna.
Non abbiamo fatto una rivoluzione completa, di fatto gli altri sono ancora tutti a libro paga.
O non hanno reso per quello che possono – e sarebbe responsabilità loro – o non ne hanno più – e allora non si capisce perchè siano stati tutti confermati.
Il mix, invece, ritengo sia la giusta soluzione. Il prox anno auspocabilmente i nuovi cresceranno. Se non sarà così saranno semplicemente stati acquisti sbagliati
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No, arrivo a chiedere che se impiegati non siano un danno.
AH ho capito: se fanno bene serviva una linea giovane, se fanno male, la linea giovane era giusta ma sbagliati gli acquisti.
Però questo varrebbe anche per gli anziani e per tutte…le linee.
Quando io dico chi vuole i giovani e chi vuole i forti, intendo dire che i giovani forti, che vorremmo tutti, sembra costino troppo per noi
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Qui ormai tutti restano basiti con estrema facilità: allora mi ci aggiungo anch’io.
Si, per me nel calcio di oggi un quasi trentenne molto forte è ancora abbastanza giovane, non è un rudere.
Sono questioni soggettive, ma io non riesco a considerare Dumfries un vecchio.
La carenza di giocatori fisicamente dominanti esiste, anche se, da sani, oltre a Bisseck anche Dumries, Thuram Akanj, Acerbi e Bastoni hanno capacità atletiche rilevanti: forse non nello sprint breve, ma non sono fuscelli che si offrono inermi alle tempeste cinetiche altrui.
Di Lautaro non parlo proprio: ormai non viene neppure considerato.
E’ vero che in certi reparti soprattutto in mezzo al campo c’è un’abbondanza di palleggiatori rispetto ai cursori potenti.
Secondo me è stata una scelta in parte voluta in parte subita.
In parte voluta perché Inzaghi a suo tempo ha optato per un centrocampo di palleggiatori.
Le possibilità erano tre, semplificando.
Prendere cursori scarsi, che costavano poco
prendere anziani dal cervello fino e dai piedi fatati (che costavano poco)
Prendere giovani con una fisicità debordante e una classe eccelsa per i quali si dovevano fare investimenti pesantissimi che prima non si è potuto, poi – con Oaktree – non si è ritenuto di fare.
Avendo Barella e Calha si è deciso di prendere qualche altro campione stagionato, ma in grado di fare qualche stagione ancora al top come rapporto atletico-tecnico-mentale (affiancato da qualche giovane che garantisse vigore senza avere piedi di piombo): Frattesi, Sucic, Diouf, Asllani… non essendo campioni, sono costati il giusto e hanno reso…il giusto.
Stesso discorso per gli esterni: giocando a tre non potevamo prendere esterni di scatto, perché l’esterno deve fare tutta la fascia.
La fantasia doveva venire dalle punte centrali, magari cambiando modulo e passando al 3421.
Avendo Lautaro e Thuram e avendo doverosamente riscattato Pio, serviva una punta di estro, fantasia e che segnasse anche tanti gol.
Non si è voluto/potuto spendere su un giocatore che fosse una certezza a ogni livello e si è andati sull’accessibile Bonny, giovane, se non volete dire per età, almeno per esperienza nei grandi confronti.
A proposito poi del fatto che abbiamo qualche passista, ma non giovani con lo spunto che spacca, a me pare che questa sia una conseguenza organizzativa e tattica, nel bene e nel male delle scelte fatte.
Con una difesa a tre gli esterni devono avere passo, con la scelta di Inzaghi per un gioco liquido dove un difensore centrale puà segnare al barça nei minuti di recupero e una punta deve difendere in area quando necessario i giocatori devono avere passo: se uno dopo uno scatto tremendo rifiata, va tutto in vacca.
Ci poteva essere, questo si, un’alternativa di scatto per le punte, o giocando con il 4321 in certe situazioni, o con il modulo tradizionale nelle partite contro squadre molto chiuse (ma attenzione, lautaro, uno dei pochi veri campioni che abbiamo, condiziona molto il nostro gioco, perché pur essendo forte di testa per tempismo e stacco, non è un bomber d’area e quindi se non cambi modulo e se c’è lui devi sempre giocare con una prima punta classica, un pivot d’area, che gli apra gli spazi.
Certo, Roberto ha ragione: un’alternativa che non fosse un doppione almeno davanti serviva.
Quest’anno si è cercato di provvedere, ma purtroppo Bonny costava meno di Lookman o di un altro di quel livello accertato.
Secondo me le opposte convinzioni nascono dal giudizio che si dà del quinquennio: il mio è estremamente positivo, altri legittimamente se sono rimasti delusi.
Le successive valutazioni specifiche vengono di conseguenza.
Siccome vedo che nel blog c’è una fortissima ostilità contro Ausilio, evito subito ogni discussione dando ragione agli iper critici.
E’ ora di cambiare.
Per me ha fatto delle cose bene e altre male: per alcuni anni in condizioni finanziarie che tutti, tranne qui, riconoscono non facili , diciamo che con le sue scelte, fra errori e cose discrete, ha contribuito abbastanza a farci galleggiare.
Continuo a non capire come sia possibile che tutti noi tifosi del blog lo consideriamo un vuoto a perdere mentre tutti i proprietari succedutisi, da Moratti a ET a Suning a Oaktree non si sono accorti che faceva perdere loro montagne di soldi con scelte solo sbagliate.
E neppure alcuni direttori succedutisi direttamente al vertice del suo settore operativo (Sabatini, Marotta, non degli sprovveduti che potessero temere la concorrenza di uno bravo).
Ma aldilà di questo dubbio non lo vorrei proprio più vedere: se si deve rifondare, ora bisogna affidarsi a qualcuno con altre visioni e prospettive.
Chiudo con una altro fattore che mi lascia …basito:
anche lo scorso anno avremmo perso secondo alcuni, tutti i match importanti. Almeno in Italia.
A parte che non capisco la distinzione, ma mi sembra ovvio che se abbiamo ottenuto risultati impensabili in una competizione di livello non paragonabile, qualcosa si sia perso altrove. Ma non credo proprio che le abbiamo perse tutte:
Faccio un piccolo elenco:
Inter Atalanta 4-0
Roma Inter 0-1
Inter juve 4-4
Inter Napoli 1-1
Inter Como 2-0
Milan Inter 1-1
Napoli Inter 1-1
Atalanta Inter 0-2
Como Inter 0-2
City Inter 0-0
Inter Arsenal 1-0
Inter Bayern 2-2
Bayern Inter 1-2
Barcellona Inter 3-3
Inter Barcellona 4-3
A occhio mi sembra che qualche differenza ci sia. Poi se sia imputabile alle seconde linee o ad altro si può discutere
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Luciano, sai benissimo che quando parte un tormentone ,poi tutte le “sanguisughe mediatiche” si accodano per tornaconto personale e/o incapacità professionali….pochi italiani in rosa , i cambi di Inzaghi, gli scontri diretti persi,….è la rosa più forte e deve vincere quasi tutto.
Poi è evidente che i risultati vadano analizzati per capire dove ci sono le lacune….una mia con vinzione è che ci mancano in rosa un paio di “figli di buonadonna”,nel senso di cattiveria e cinismo agonistico…Acerbi e Lautaro sono forse gli unici.
Sia chiaro questo è solo un particolare marginale ,ma per dire tra i cugini ne vedo diversi Maignan,Tomori,Rabiot,Modric…se volete ,.possiamo definirla forse meglio con personalità
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Vero, da noi c’è un gran bravo ragazzo, che per aver accentuato una caduta è sottoposto a distanza di tempo a un vero massacro mediatico
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Potremmo parlare di come l’utilizzo ironico dell’aggettivo basito, che ho scelto per esprimere la mia scarsa condivisione di un pensiero, sfiori il bullismo (non che me ne freghi poi molto, ma tant’è). Potremmo parlare di come a una realtà oggettiva – a 30 anni il corpo non è più lo stesso di quando ne hai 22-23 – si risponda con una percezione soggettiva (per me X, anche se ha 30 anni, è sempre giovanissimo. Buon per te, ma non è vero).
Meglio non parlare di niente. Vediamo come va e speriamo di portare a casa almeno questo scudetto.
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Potremmo parlare di come venga storpiato volutamente il pensiero altrui, ma è una tecnica che conosciamo tutti e non vale la pensa perder tempo a smascherarla
Parlando di calcio in modo costruttivo, forse ha ragione lo Zio “Infatti so che anche quando gli osservatori dell’Inter cercano giocatori in Europa, fanno fatica perché nessuno fuori dall’Italia gioca con quel sistema di gioco. Si tratta proprio di una mentalità nostra, bisogna esprimere un calcio diverso e bisogna farlo dal basso, non solo in Serie A”, ha svelato l’ex difensore.
Ecco, il sistema 352 non ripartisce equamente le zone del campo da coprire, quindi impone determinate scelte nelle caratteristiche dei giocatori. Ha anche un vantaggio: infittisce le zone più decisive del campo, ma è da vedere se i vantaggi compensano gli svantaggi.
Se applicato nel modo ‘liquido’ di Inzaghi, forse compensa, ma pone problemi di tenuta alla distanza (non di una partita, ma di una stagione)
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“Serve gente tecnica e veloce. In Europa anche le squadre di seconda fascia hanno ritmi sconosciuti in Serie A”.
Parole di Moratti: il ritmo del ns campionato è il problema che poi vediamo anche con la nazionale.
E non è solo un tema di soldi, tanto che Moratti parla giustamente anche di squadre non top.
Poi troviamo Duda che dice “se in serie A non ci sono campionissimi e non si possono comprare, bisogna puntare a crearli”. Già…
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e dice anche come?
A me sembra che sia sempre andata così: le squadre che possono prendono i giocatori forti, quelle che non possono prendono i giocatori che almeno corrono. oggi ci sono , in più, squadre così ricche che possono permettersi giocatori forti che corrono anche. A parte queste ultime, che sono in grado di fare la differenza, se non pio spendere scegli o cursori soprattutto con minor tecnica, o campioni, magari con minor ritmo e intensità.
Faccio un esempio: se vui giocatori di corsa inventiva e intensità, il giovane Pio non serve a nulla.
Come sempre l’ideale è il mix, quando riesce, però
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A proposito di Prostituzione Intellettuale, non so se avete visto il “minimissimo” risalto dato alla bella, convincente e sonora vittoria del Bodo in CL dato dalla stampa e dalle ennemila trasmissioni Internet/televisive. Forse, per la particolarità di essersi potuti allenare al 100% per questo obiettivo, essendo il loro campionato fermo, unitamente a tecnica di base molto più buona di quello che i giornalisti hanno voluto far passare, hanno trovato una formula (unica?) vincente. Ma quasi tutti i giornalisti si sono interessati a loro fino a che hanno potuto bastonare l’Inter, poi … trafiletti e via andare. Sono sinceramente curioso di vedere dove riescono ad arrivare.
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Esatto, l’ideale è il mix.
E’ il mio grido da sempre
Mix però deve cotnemplare anche l’età (perchè ritmo e corsa non sono da ex…).
Come farlo? Ti direi con uno scouting di primo livello. Nessuno chiede di andare dal Crystal Palace e pagare 53 milioni Oliseh. Ma da qui ad altre scelte fatte ce ne stanno in mezzo di giocatori
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Bergomi “gli osservatori dell’Inter cercano giocatori in Europa, fanno fatica perché nessuno fuori dall’Italia gioca con quel sistema di gioco. …”
Mi fido dello Zio, certo che ,pur con questo paletto e quello del budget ,qualcosa di meglio si poteva fare in questi anni .
E comunque questa filosofia integralista mi lascia perplesso; in passato ricordo di aver letto un’intervista ad Ausilio,nella quale affermava che vi era la possibilità di prendere l’allora semi- sconosciuto Kvaratskhelia,ma venne considerato non adatto al ns. sistema di gioco.
E finisco…in questi giorni ,nella marea di pseudo notizie ,si torna a parlare di Konè dell Roma ; benvenuto,ma ,dovendo centellinare gli sforzi economici,non spenderei i 50ml e più che probabilmente la Roma chiederà.
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Io parlo di mix di giocatori veri non di un mix tra nonni e adolescenti- Un mix di giocatori affermati sui 30 anni e di giocatori già affermati sul 23-24. Gli investimenti sui 15-19, o costano 70 milioni o li lascerei fare al’Udinese al Genoa e al Parma. Spero di aver chiarito senza offendere nessuno. E senza suscitare risposte rancorose
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Ah, dimenticavo gli investimenti su diciottenni da 15 milioni li vorrei, ma per l’U23. A livello giovanile siche non investiamo più, almeno in Italia. Non so se seguite le convocazioni nelle varie selezioni nazionali azzurre; i nostri che una volta erano tantissimi, ora sono sempre più rari: l’U
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L’u17 ad esempio, che pure è prima nel suo girone con 7 punti sull’Atalanta a 11 sul Milan (se non sbaglio) ha un solo convocato. la juve ne ha 5 e altre ne hanno più di noi.
Forse si spiega anche così la fuga di personale di valore
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Luciano, con i vorrei sto con te.
Poi c’è il mondo reale
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Eh, c’è chi ci ha messo i soldi per i Lukaku Hakimi, Bastoni, Barella…ecc
“Il Como (non una squadra di…Londra) ha registrato un passivo di mercato molto significativo per la stagione 2025-2026, con un saldo negativo… fino a circa -110,5 milioni di euro. Gli investimenti sono sostenuti dall’ingente patrimonio della proprietà, i fratelli Hartono, che hanno immesso centinaia di milioni di euro”.
Noi invece abbiamo chiuso con un saldo attivo.
possibile che solo noi troviamo gli spilorci? ma forse il Como non sta nel mondo reale.
Comunque aldilà di tutte le discussioni, una proprietà che non investe nella squadra, non avrà mai il mio sostegno
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Noi abbiamo chiuso con secondo maggior saldo passivo inferiore solo al Como.
Poi i lariani hanno speso max i soliti 20/25 mn per giocatori giovani: quindi non possono migliorare, è impossibile con questi target.
O vale solo per noi?
Infine vorrei capire chi nel Como guadagna come Tiro, Dima, Barella, Chala ecc. Aspetto nomi.
Ah, e poi gli acquisti da 70 mn in Italia. Me li sono persi ma….sarò stati distratto.
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“I fratelli Hartono hanno immesso centinaia di milioni di euro”. Il Como non ha fatto due finali di CL, non ha vinto campionati e qualche altra cosetta. Il Como può e deve rischiare su giovani promesse, fin quando gli va bene. Poi ritorna in B e mi dispiace.
Ma comunque non c’è nessun problema: tu sei contento di questi, io no. Possiamo convivere con questi giudizi diversi
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Io non sono contento.
Io guardo come stanno le cose in Italia.
Non capisco perché insegui sempre giustificazioni.
Tutti vogliamo campioni da oltre 70 mn: ma dove sono in Italia?
Tutti vogliamo giovani da 20 mn per under 23, ma dove sono?
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Ma giustificazioni de che? Per essere da 5 anni la squadra italiana che fa di gran lunga meglio in Italia e in Europa, pur facendo un mercato da spilorci?
ma quali giustificazioni, davvero. Non c’è nulla da giustificare. Solo da elogiare e da sperare di ripeterci per anni a questi livelli. Tu puoi non essere d’accordo sull’aver fatto bene e critichi. Io sono contento , solo mi dispiace che la proprietà miliardaria non abbia scucito per qualche investimento serio, invece di pretendere giovani a poco prezzo (non poco in assoluto, ma in relazione ai valori del mercato)
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Ennesima batosta dell’under 20….caspita ormai la media gol subiti è 3/4 a partita, un record. Facile dire tutti male….ma jakirovic ragazzi pare proprio che non abbia nulla a che fare con questo sport.
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Dai Luciano… non è essere o meno contento.
Se mi dici che non compriamo campioni da 70 e passa milioni perché siamo spilorci vuol dire che i nostri vicini li comprano (senza cedere come noi).
Io invece è vedo che gli altri cedono e…non comprano campioni a 70 mn.
Non è così? Se mi dici, no, i campioni da 70 e rotti mn sono X, y……hai ragione su tutta la linea.
Se non hai nomi, non è così. Poi puoi pensare sia meglio fare infornata di over30 a zero mentre io vorrei più giovani. Ma questo è un secondo tema che presuppone il riconoscimento della prima condizione.
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ma voi volete vedere perdere un campionato per corruzione? La squadra è cotta e chivu forse non merita di restare ma gli arbitri hanno letteralmente deciso piu di una partita. E mi dispiace Roberto, questo accade perché la proprietà, oltre a investire zero è parassita anche a livello mediatico. O addirittura vuole una porcheria del genere….non accetto piu di assistere a queste maialate.
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a che cavolo me ne frega se gli altri pre dino o meno giocatori da 50 milioni. Io dico che li deve prendere l’Inter E se una proprietà non è in grado di fare un investimento (ripeto: un investimento, non una spesa) con i pubblico che ha l’Intr nel mondo, non si mette a fare quello che non sa fare. Non prende in giro i tifosi.
Se poi non ha neppure l’autorevolezza per farsi rispettare in federazione e sui media (tra domenica e oggi ci hanno rubato un altro scudetto nel silenzio assordante della proprietà) meglio tornino subito a casa loro
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Titolo npn mio, ma bellissimo: “presi a Manganiellate”
Un caro saluto a tutti
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Roberto e Luciano…continuate pure al infinito sulle Vs. contrapposizioni ideologiche….anestetizzatevi con quelle….se non vi basta quello di inverosimile che succede sul campo
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Tullio però i fatti incontestabili legati alle vicende di questa proprietà parlano di dolo. Nelle ultime settimane se ne sono viste…Personalmente appoggio in pieno il punto di vista di Luciano: lui declina probabilmente la questione piu sul piano dell’incompetenza mentre io aggiungo a tutto questo una premeditazione certosina, il che implica una gravità radicale. Gli acquisti si sono rivelati sbagliati e chivu forse non è all’altezza ma se dalla vicenda di bastoni a quella di oggi tu proprietà ti metti a 90 gradi è solo perché stai facendo il gioco degli avversari
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Dai Sergio per cortesia…sono nove mesi che prosegue questa disputa….bene ,noiosa ,ma liberi di farlo. Però non è possiamo imputare tutto ciò che accade alla Proprietà o ai Dirigenti. Thuram che sbaglia il gol del raddoppio e una prestazione impalpabile sono colpe nostre,ma poi quando in due partite vitali succede quello che sappiamo…beh…
E poi cosa significa :….ti metti a 90 gradi ..? In pratica cosa avrebbero dovuto fare ?…ritirare la squadra,scendere in piazza…o ?
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l’avevo detto che ci avrebbero fatto pagare a caro prezzo l’episodio Bastoni
però al di là delle decisioni arbitrali si vedeva che o avremmo raddoppiato o avremmo subito gol, purtroppo
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purtroppo si è verificata la seconda ipotesi
adesso si fa dura sotto tutti i punti di vista nonostante il vantaggio
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Proprietà e società gravemente assenti sui fatti arbitrali.
Più che da americani che credo non sappiano nemmeno chi sia il presidente figc, mi aspetterei qualcosa da Marotta.
Per il resto questo Thuram e questo Barella sono inspiegabili…speriamo in Dum (che rispetto a LH è più incisivo anche con una gamba sola) e nel rientro di Toro e Chala.
Speriamo che anche il bilan stecchi qualcosa
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Tulliosib, ma come si fa a restare in silenzio di fronte ad affermazioni così contrastanti?
Capisco se uno dice per X è forte e altro dice per me X è scarso.
Ma cavolo, se ni si dice che acquisti da 25 mn fanno nulla e poi mi si esalta le paese del Como che sono ….su questi profili?
Capisco che sia il blog di Luciano ma suvvia…odi la proprietà? Va bebè, ma la realtà va letta.
Anno scorso annata top? I proprietari erano loro…ma niente.
Poi devono pure farsi sentire per arbitri, già, quando abbiamo un preside te, un vice e un ds nel calcio da secoli.
Dai gobbi chi ha fatto casino? Elkann? Oppure Chiellini e Comolli?
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Il primo anno sono subentrati a maggio, con la campagna già impostata e comunque hanno ereditato una squadra fortissima, costruita da altri con altri criteri.
Visto come è andata a finire, l’nno dopo servivano un paio di acquisti da titolari. Con Lookman o uno come lui Koné o uno come lui, al posto di 3-4 giovinetti non pronti oggi saremmo in un’altra situazione.
Alla juve parlano i dirigenti , perché la proprietà si espone già possedendo quasi tutti i media e influenzando le cariche arbitrali (vedi manganiello arbitro della sezione governata da Pairetto e vedi il delegato al VAR escuso dalla lista degli arbitri perché non adeguatamente preparato).
Scaroni è il vero proprietario del Mila, Dela del Napoli, ecc. Chi è il vero proprietario dell’Inter? se non si sa neppure chi è come può far pesare politicamente la sua proprietà (cosa già difficile perché non ha altre attività in Italia e non può offrire prebende e incarichi futuri?.
I torti arbitrali dovuti all’inconsistenza (non verbale) della società ci sono stati e saranno decisivi, purtroppo.
I cali di condizione di qualche giocatore anche.
Resto convinto che con un simil Lookman e un simil kone invece di giovinetti inguardabili nessuna di queste situazioni sarebbe stata decisiva.
E probabilmente alla fine, gli investimenti avrebbero fruttato anche sul piano finanziario (non siamo ai quarti in Europa er un rigore fasullo a fine gara, non siamo già campioni per altri torti simili. Con una squadra più forte non peserebbero così e oltre che titoli incasseremmo più soldi . Non in campionato.
Non bisogna essere uno sceicco per capire che gli investimenti si fanno per essere più forti. Adesso almeno a parole sembrano averlo capito anche loro: vogliono uno molto forte, di impatto anche mediatico: speriamo che destinino allo scopo più di 10-15 milion
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Ok Roberto ,ma tu e Luciano avete idee contrapposte in merito…penso si sia capito da tempo e ribadirlo ad ogni commento diventa opera un pò noiosa.
Per il discorso facciamo sentire,nel caso deve essere Marotta..lo ha fatto con Bastoni..vediamo in questo caso…anche se credo poco alla resa effettiva di questi interventi pubblici, servono più a soddisfare i tifosi.
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Tullio, qui non si tratta di avere visioni opposte.
Si tratta di leggere che Scaroni è proprietario milan, che Como spende di più e si rinforza più di noi (con acquisti che pero poi per noi…non vanno bene), che tutti club italiani comprano campioni da 70 mn tranne noi…tutte cose per ‘giustificare’ avversione verso proprietà ‘.
Che per inciso io sono il primo a non amare ma….zero parole, mai una verso società. Ma Cardinale cosa fa? Lascia a Scaroni, Furlani e Ibra. E loro si prendono meriti e demeriti. Da noi invece? Meriti solo per dirigenti che hanno preso gemme a zero (poi costo squadra per anni secondo solo a gobba… ma non interessa). Errori solo proprietà perché per il resto cosa si poteva fare se como prende Baturuna a 18 e noi Diouf a 2, ecc. Ora pure con arbitri dovrebbe parlare uno che ha sede in California. Ma perché Ausilio fa il figo solo dopo che abbiamo battuto 5a1 Venezia o fatto un filotto? Poi nel momento difficile sparisce e mette 50 mn su LH e Diouf. Poi si piange perché lLookman e Kone non arrivano per…oltre 50 mn l’uno.
Ma prendere noi per UNA VOLTA un kone a 18 o lookman a 11? Una volta senza dover piangere 60 mb a colpo.
Perdonami ma così si uccide tutto.
Io continuo a scrivere di Inter perché mi appassiona ma puntare il dito sempre e solo verso chi si limita a “leggere” numeri e realtà finisce con l’essere un po pesante.
A me non interessa, ripeto, se uno considera Allegri forte. Per non lo è, ma li si discute senza problemi.
Ma distorcere la realtà è una cosa che proprio non mi va.
Scusate lo sfogo
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Godo.
Gonzi malefici con il vostro calcio spettacolo
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E’ vero, altri si limitano a leggere numeri e realtà, mentre io mi invento tutto.
Mostro una tabella nella quale si dice che negli ultimi 5 anni il saldo di mercato nostro è stato migliore di quello di tutte le rivali e persino di alcune piccole.
Ma sono balle
Esprimo un concetto: avere un proprietario ben definito e con interessi economici enormi in Italia è un grande vantaggio per la gestione di una squadra, perché quella persona è in grado di influenzare apparati calcistici, sistema arbitrale e operatori mediatici.
Non mi si risponde nel merito.
Ci si appiglia al fatto che compio un errore (il proprietario del Milan è Cardinale, non Scaroni che è presidente).
Non si considera il fatto che il rapporto Cardinale Scaroni è leggermente diverso da quello Oaktree-Marotta.
Marotta è un dipendente di Oaktree, senza Oaktree Marotta non è nulla come capacità di offrire prebende e posti di lavoro.
Scaroni è presidente dell’Enel e banchiere italiano e ha alle spalle una persona definita che lo sostiene e ci mette la faccia.
Magari Scaroni non farà nulla, ma lo può fare.
Questo solo fatto spiega la differenza negli arbitraggi e nell’atteggiamento dei media.
Ci si sofferma su un errore marginale, per liquidare un ragionamento di ben altra portata.
Sostengo che la nostra dirigenza, da Marotta in poi ha fatto dell’Inter una squadra di vertice, spendendo SUL MERCATO meno di altre, pur avendo commesso tanti errori insieme ad aver realizzato ottimi colpi.
Sostengo che a me interessa restare ai vertici del nostro calcio e avere qualche ambizione in più rispetto alle rivali in Europa.
Si dice “mai una parola sulla dirigenza”: bene, la dico. Gli acquisti di LH, Diouf, anche Sucic e Bonny sono stati sbagliati.
C’è una legge storica nel calcio; le piccole investono sui giovani e quelli che hanno successo li rivendono alle grandi. Che li comprano pagando alle piccole il rischio e il lavoro di crescita che le grandi non possono fare.
Noi non siamo stati capaci di prendere un giovane asso a 15 milioni, ma abbiamo preso a zero Onana e Thuram e tanti altri che hanno avuto un ruolo importante nei nostri successi.
Se non richiesto, un po’ provocatoriamente, io non cito né i casi positivi né quelli negativi.
Come dice un grande pensatore: gli avvenimenti (i singoli casi) mi annoiano, ciò che mi interessa è il mare (i risultati).
Poi se Ausilio si pavoneggia o sta zitto, è l’unico problema che non ho. Ausilio lo vorrei fuori dal’Inter e non per quello che dice o non dice
Mi piacerebbe che, in silenzio o parlando, Ausilio e Marotta potessero incidere sul settore arbitrale e sui media, visto che la proprietà non ne ha gli strumenti.
Poi sostengo che una proprietà competente investendo a gennaio’ 25 su una punta forte avrebbe vinto lo scorso campionato (perso per un punto decretato dagli arbitri) bastava un attaccante forte in più per rendere inutili i maneggi arbitrali e vincere il titolo.
Quest’anno con un giocatore vero e pronto in più, in mediana o avanti, probabilmente saremmo già campioni e visto che in coppa siamo usciti per un rigore inesistente ma determinante all’ultimo minuto, forse saremmo ancora in coppa.
Significa che abbiamo sbagliato qualche acquisto?
Si, abbiamo sbagliato gli acquisti a zero di Taeami Arna, abbiamo sbagliato a ‘sostituire’ Lookman o Koné con …Diouf.
Pretendo che la proprietà dell’Inter pensi in grande, pensi a inserire magari solo 1-2 giocatori a stagione, ma giocatori veri, forti, lasciando agli altri il compito di esplorare giovani poco costosi e dunque rischiosissimi, almeno in termini immediati.
Non ho dubbi sulla forza dell’Inter, ho dubbi sulla condizione attuale di campioni iper sfruttati e non integrati nel tempo da innesti di costo e valore.
E attenzione, che se è in corsa il Milan lo è anche il Napoli che ha solo un punto in meno.
Mi rendo conto che ormai qui non siamo più al confronto di idee ma alle guerre di religione ed è per questo che stavolta spero davvero di riuscire a lasciare.
Capisco anche che per farlo devo riuscire a non leggere più neppure, perché se leggo distorsioni evidenti del mio pensiero, non replicare diventa impossibile.
Cercherò di costringermi a non leggere.
Ps: mi dispiace per i ‘miei’ giovani.
Ieri ho visto due partite e le notazioni non sono state positive, aldilà dei risultati: una vittoria in rimonta e una sconfitta clamorosa (2-4) entrambe con il Monza.
Direttori se ne vanno, allenatori se ne vanno, giocatori forti non si acquistano…
Per una proprietà la cui linea forte è puntare sui giovani, non c’è male
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Quindi redbird ha forti interessi in Italia.
E come presidente sarebbe meglio Scaroni per questioni di tutela.
Dal mio punto di vista, magari sbaglio, più che Scaroni o Redbird conta ancora influenza Berlusconiana sui media.
Le leggi storiche per cui top club italiani prendevano top giocatori pagandolo il top è….appunto storica.
Lo ha detto più e più volte lo stesso Marotta. Non so più che dire.
Ribadisco: sono il primo a considerare un fondo poco adatto al calcio italiano da sempre basato si assegno del presidente in quanto poco capace di sviluppare un modello virtuoso (si vedano stadi, diritto tv, movimento nazionale, ecc.)
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ma perché non si può accettare che uno abbia idee diverse dalle nostre senza strvolgerle?
Io ho detto Cardinale esiste e ci mette la faccia, Il signor Oaktree non esiste e nessuno ci mette la faccia.
Poi ho detto che Scvaroni è un presidente che assomiglia molto a un proprietario perché per la sua posizione di potere e di soldi è in grado di orientare settori importanti del calcio e che gravitano attorno al calcio.
Sono sciocchezze? Forse, ma ho detto questo, non altro.
Quel lavoro lo fa anche o ancor meglio il berlusconismo? Sono d’accordo, ma penso anche che un banchiere, presidente dell’Enel, ricco potente e con grandi entrature politiche e mediatiche possa incidere di più in certe faccende dello stipendiato Marotta.
E’ sempre stato così: quando Moratti padre era un petroliere straricco e potente subivamo ingiustizie solo dalla juve, perché Agnelli lo era ancora di più.
Sul fatto poi che Marotta abbia riconosciuto quello che tu sostieni, può darsi che mi sia sfuggito qualcosa, ma certo la pratica non è così. E non si può sostenere che noi compriamo solo da Parma, genoa, Sassuolo e nello stesso tempo dire che non è vero che c’è um meccanismo che garantisce la sopravvivenza del calcio e consiste nel fatto che le piccole hanno necessità di scoprire giocatori giovani da rivendere a prezzo maggiorato, mentre le grandi se vogliono restare ai vertici hanno bisogno di giocatori pronti.
Ma succede lo stesso ovunque, non solo nl nostro disastrato calcio. I giovani le grandi squadre o se li allevano, se investono tantissimo sulle giovanili, e quando sono forti ma non pronti li danno in prestito al…Como, o ancora li comprano dalle piccole e medie spagnole, che devono vendere i giovani bravi per sopravvivere
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Mi sbaglierò ,ma io non spenderei mai 50 ml per Konè ,visto il ns budget…
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Tullio: sulle valutazioni tutti possiamo sbagliare. Io invce in estate, con un attivo di mercato importante, lo avrei sacrificato per un giocatore come Koné. non dico koné perché non lo conosco abbastanza. Da tifoso incompetente che non ha studiato nessuno dei tre, avrei preferito Koné a Diouf e Sucic
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secondo me quando marotta dice che il nostro è un campionato di transizione, dice esattamente quello che sostengo io.
Esiste un meccanismo per cui chi ha pochi introiti deve scoprire e far emerger e giovani promesse (Udinese, Sassuolo, ecc.) che poi passa a prezzo maggiorato a chi a più soldi (Inter Milan juve, ecc.). da qui spesso quelli forti vanno a chi ha ancora più soldi, in Inghilterra o in Arabia
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Ancora una precisazione, Non ho mai detto che Allegri pratica un gioco spettacolare. Ho parlato di gioco efficace.
Secondo me in itali e dintorni oggi ci sono alcuni grndi allenatori che preferirei non allenassero una nostra rivale.
In ordine alfabetico: Allegri, Conte, fabregas, Gasparini, Inzaghi, Spalletti.
Considero emergenti Chivu e Palladino.
Per me un grande allenatore non è solo quello che gioca con un modulo o un altro, ma prima di tutto che uno sa costruire la squadra, sa compattare il gruppo, ha una leadership nei fatti che lo porta a farsi seguire convintamente da tutti
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Ma certo che le piccole prendono, valorizzano e cedono.
Ma oggi cedono quelli buoni buoni e costosi…all’estero.
Non parlo solo di top clamorosi alla Osimeh o Kvara.
Anche un Goudenzi – che fino a una decina di anni fa o anche meno sarebbe stato preso di club italiano di vertice (europeo, abituato al cali onazionale…profilo perfetto) oggi va in Turchia.
Lookman va all’Atletico Madrid.
E’ questo il grande cambiamento che si fa fatica digerire e che guida il mio grido di dolore verso le certe scelte.
Per risalare la china come movimento serviranno tempo e capacità.
Nel mentre però ecco la transizione dichiarata da Marotta: uno arriva qui, cresce e poi va a monetizzare altrove. L’alternativa è diventare un campionato master35 infarcito di ex giocatori a fine carriera. Ma così la china, ameno economicamente, non la risalirai mai.
Come Inter, la capacità di trattenere i nostri top negli anni in cui avrebbero potuto andare altrove l’ho apprezzata molto: sia per scelta societaria che per disponbilità proprietà.
Ma è normale abbia “consumato” risorse.
Il bilan di Redbird (Cardinale non ci matte la faccia , basta parlare con qualsiasi tifoso milanista…viene allo stadio due volte all’anno, la signora rappresentate di Oaktree, per dire, è molto più presente) che campioni da 70 mn ha preso per sostituire Rejnders e Hernandez (due top ceduti)?
Ovviamente se apsettiamo che un fondo faccia il colpo mediatico alla Moratti/Berluscono siamo proprio fuori squadra…ma oggi non lo fa più nemmeno Exor.
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Va bè, ancora una serie di inesattezze o fraintendimenti, almeno come sembra a me, ma siccome non la finiamo più, meglio chiuderla qui
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Inesattezze sicuramente ne scrivo, e me ne scuso, però ogni tanto un minimo di autocritica non guasterebbe.
Inter ha chiuso con mercato in attivo? Falso
In Italia arrivano campioni da 70 mn? Falso
Redbird sempre presente a metterci la faccia? Falso
Il Como si rinforza con acquisti di giocatori costosi fatti e finiti? Falso (giovano da 20 mn)
Mi limito ad ultimi scambi.
Ribadisco, Oaktree non piace nemmeno a me in quanto fondo, perché in Italia servono i soldi a fondo perso per carenze manageriali diffuse, nel calcio come altrove.
Ma da qui ad attribuire alla proprietà ogni responsabilità e zero meriti…loro delegano, chi ha deleghe è giusto si prenda meriti ma anche responsabilità.
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Cmq, al di là di queste considerazioni che terranno banco per preparare l’assetto della squadra per la nuova stagione, io spero che Chivu/lo staff riesca a farla “ripartire”, perche’ la vedo proprio spenta. Fisicamente e psicologicamente. In più non abbiamo un leader forte,se non in parte Lautaro, ma non mi sembra che in campo (quando gioca) riesca a dare quella scossa alla squadra che serve per poter dare il 110% ed arrivare all’obiettivo. Poi, mi ripeto, ma non posso non farlo, bisogna che Chivu riesca a trovare un modo per introdurre in modo sistematico il tiro da fuori area. Essendo lenti e statici, serve introdurre questa soluzione, possibilmente migliorando … l’efficacia. Il risultato della partita del Milan ha in parte messo una pezza al nostro negativo di Sabato. Ora però dobbiamo ripartire. Degli arbitri non parlo, gli errori fatti sono anche stati certificati, ma i punti non te li ridanno. Bisogna stringere i denti e portare a casa il nostro sogno, sapendo che a volte devi fare molto di più di quello che dovrebbe bastare … #forzaInter, non molliamo proprio ora.
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Concordo con te ,Becca. Anche se il giudizio sulla partita di sabato è un pò inficiato dal risultato. Certamente si ha l’impressione di un calo che però mi sembra quasi più mentale che fisico…l’ultimo mese è stato “pesante” a tutti i livelli , molto difficile non risentirne. Come avremmo giudicato la prestazione in caso di vittoria ?
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Roberto : “Il Como si rinforza con acquisti di giocatori costosi fatti e finiti? Falso (giovani da 20 mn)…”
Non vorrei dare impulso ad una disputa interminabile,ma una cosa è acquistare bene ,altro è non aver speso..perchè se acquisto 8 giovani da 20 ml,non significa aver speso poco.
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Se l’Inter accetta 50 milioni per Bastoni, significa che Sergio, che spesso esagera, questa volta ci ha visto giusto
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Mahh…a me sembra che qualcuno ,GDS in primis, ,stia facendo opera di lavoro ai fianchi su di noi,con finalità ambigue. In pratica ,la squadra che conduce il campionato,è quella più chiacchierata su una ridda di voci di cessioni che ,in pratica riguardano,22 giocatori su 25. Che ci sarà un restyling importante della rosa ok,ma qualcuno ipotizza una rivoluzione totale e lo trovo assurdo,anzi niente di nuovo sotto il cielo. Prendiamo quel bel personaggio di Zapelloni,un curriculum con incarichi di gran rilievo nel reparto sport al Corriere ,Gazzetta ,il Foglio,etc….bene basta leggere le sue interviste quando parla di noi e si può capire come sia equilibrato nei ns con fronti.
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Inter, occhio al futuro: primo contratto da professionista per il 2010 Costante (fcinter1908)
Costante èun portiere che in categoria sta facendo cose straordinarie. vediamo come cresce
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Oggi Benny Carbone in un’intervista alla gazzetta dice che i giovani forti ci sono, bisogna avere il coraggio di farli giocare.
Io non sono un esperto, però negli anni ho visto tanti ragazzi delle giovanili su cui avrei puntato ma che poi non hanno fatto carriera.
Giusto per fare un esempio ricordo l’annata dei ’97, credo, in cui giocava pure Dimarco. Ricordo Gravillon, Zinho, gnoukouri, Camara, Valietti. Tutta gente che mi sembrava forte e che dominava a livello giovanile. Ricordo Puscas, che esordì con Mancini allenatore e fece una gran partita da ala sinistra titolare a Napoli e poi è sparito. Lo stesso Dimarco prima di rientrare ha faticato non poco, e oggi invece è considerato uno dei migliori al mondo nel suo ruolo.
Forse manca il coraggio di farli giocare, come dice Carbone, o forse le cose stanno diversamente. Anche Pio a mio avviso se non ci fosse stato Chivu che lo conosce bene forse sarebbe andato in prestito ad una neopromossa, e avrebbe perso un anno a fare da riserva al 30enne di turno che “da più garanzie”.
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Tulio, infatti di fronte ai numeri che dicono che ha vuto il maggior saldo passivo in serie A non ho mai eccepito. I secondi siamo noi però….
La cosa “strana” è leggere in un commento che Como si rafforza facendo grandi acquisti e in quello dopo “che cosa possiamo pretendere prendendo due ragazzotti da 25 mn l’uno?” Che sono quelli che fa il Como…..resto sinceramente basito.
Sui cambi credo che questa estate qualche movimento in più rispetto al passato ci sarà. Vedremo.
Ora sarebbe importante ritrovare i migliori Thuram e Dum: in questo finale di stagione loro potrebbero averne di più essendosi in parte riposati fin qui
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Eppure non è difficile da capire: se punti a fare un buon campionato giovani da 20 milioni possono essere molto utili. Se punti a vincerlo e ad andare nel contempo molto avanti in CL, no.
E’ strano eh…ma per vincere servono i campioni, per far bene anche qualche giovane non affermato può servire.
Sono il primo tifoso di Pio, ma resto convinto che QUEST’ANNO con Hojlund (se non ricordo male preso dal napoli per sostituire l’infortunato Lukaku, mentre noi per sostituire gli infortunati Dumfries e Calha abbiamo preso…non ricordo). E pio quando è andato in prestito non è marcito all’ombra di un trentenne, ma ha fatto il titolare. In una squadra dove al momento poteva farlo.
Al Napoli Hojlund è costato 50 milioni (a noi ne avrebbero chiesti 60-70 perché siamo l’Inter): Se si voleva spendere si poteva prendere Hojlund invece di Bonny o anche invece di Pio, lasciando quest’ultimo ancora una stagione a maturare in una squadra di media classifica dove avrebbe giocato sempre.
Per me se vuoi vincere metti dentro un paio di giocatori veri, titolari, all’anno. Poi aggiungici tutti i giovani poco costosi che vuoi.
Sono d’accordo con il drSimone quando elenca i giovani importanti fino alla primavera che sembrava dovessero spaccare il mondo e poi non si sono affermati. Ce ne sono anche molti altri. Proprio per questo dico: i giovani che sono pronti devono giocare nelle categorie in cui son pronti. Tranquilli che se Yamal o Ildyz fossero stati all’inter avrebbero giocato anche da giovani.
Non scendono in campo le carte di identità, ma i giocatori per quello che hanno dimostrato, anche solo in allenamento o nelle amichevoli, di saper dare. A meno di pensare che chi li vede all’opera e li confronta tutti i giorni con i titolari non capisca nulla di calcio rispetto ai tifosi giovanilisti o a certe proprietà
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tuo punto lo capisco benissimo, ma segnalo due cose.
Primo: non sono io a “elevare” il Como al nostro livello, bensì tu sostenendo quanto si siano rafforzati rispetto a noi. …ma come? Con la stessa tipologia di giocatori che a noi danno nulla? Il gap al max dovrebbe restare inalterato (e infatti sono dietro) a parità di bontà nelle scelte di quei giocatori. Piuttisto si potrebbe discutere della capacità di pescare più o meno bene qui (e qui io ho qualche dubbio sui nostri)
Secondo: Marotta e la realtà dicono che, salvo cessioni eccellenti, gli acquisti dei club italiani saranno quelli. Citi sempre Hojlund ma se noi avessimo ceduto Lautaro prendendo Hojlund (che è quello fatto dal Napoli che ha ceduto Osimeh) scommetto avresti pianto. Cosi come il bilan che prende Jashari e Midric cedendo Rejnders. La realtà….poi chiaro che io vorrei Hjlund, Thuram, Lautaro e Lookman con Pio e Bonny prestati per maturare. Ma c’è la realtà….
Francamente è lì, sotto gli occhi, che non mi capacito come si possa non vedere
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Si, il napoli ha ceduto anche Hasse Jepsson, per prendere Ojlund- A me sembrava che l’avesse ceduto l’anno prima per prendere Lukaku, preferito dal mister.
Se io ho una squadra che vale 10 e immetto giovani che non valgono, sono sempre a 10
Se io ho una squadra che vale otto e sostituisco giovani che non valgono con altri che valgono qualcosa di più dei precedenti, valgo un po’ più di otto.
Che altri siano più bravi dei nostri a prendere giovani non pronti per grandi obiettivi è probabile. Io per esempio tra baturina e Sucic avrei preso baturina. Però Baturina è costato 25 milioni, Sucic 14 + bonus di 2 milioni
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Noi abbiamo preso giovani per sostituire Arna, Correa e Taremi, di fatto Darmian 40enne e poi Asslani.
Se non miglioriamo – spendendo anche i famosi 25 mn come è stato fatto – la colpa non credo sia dei 25 mn.
Cmq per me siamo migliorati in questi cambi, nettamente. Il problema è il calo vertiginoso (strano) di diversi alktri elementi che sentono parecchio l’usura.
Noi abbiamo preso Diouf e LH per 25 mn.
Ogni tanto credo si possa tranquillamente ammettere che altri siano stati più bravi. Non crolla il mondo.
Il alternativa si può continuare all’infinito che è solo resposnabilità della proprietà (che per i motivi più volte spiegati spero ceda anche se poi bisogna vedere a chi) che non ha dato qualche milione in più per Baturina, peraltro costato 18 (fonte transfmarket).
Ovviamente senza considerare che magari Baturina, per fare un esempio, è stato notato e bloccato prima da altri e, quindi, non è stato preso per motivi dsifferenti dalla mancanza di soldi
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No, prima hanno ceduto Kvara.
Osimeh ceduto questa estate con Raspadori, incassando un centinaio di milioni
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Apprendo con piacere che nel Napoli che ha vinto lo scudi 24-25 oltre a Lukaku giocava anche Osimhen. Questo rende meno amara la nostra perdita del titolo
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