
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio.
Voglio vincere una competizione, come tutti i tifosi e come tutti coloro che lavorano per l’Inter e nell’Inter, ma firmerei sin d’ora per avere sempre stagioni di questo livello (e delle ultime cinque), a prescindere dall’esito finale.
Abbiamo preso un allenatore che doveva essere di seconda scelta, per chi non lo conosceva, e non gli sono stati concessi i rinforzi che, secondo gli addetti ai lavori, aveva chiesto.
Lui non si è lamentato, ha continuato a lavorare su quello che aveva (che comunque non era poco) e non solo: ha respinto pubblicamente la scusante (per altro oggettiva) degli impegni eccessivi per una rosa con qualche lacuna: siamo l’Inter e dobbiamo provare ad arrivare in fondo a tutte le competizioni, sapevamo che avremmo avuto tanti impegni, dobbiamo solo lavorare per cercare di farvi fronte al meglio.
Io sinceramente non so come andrà a finire.
Sembra stonato dirlo oggi, dopo un successo strepitoso, ma non sono tranquillo.
Stanno arrivando i mesi e le partite in cui gli sforzi intensi e continui cominceranno a pesare e potremo anche pagarli.
Di una cosa sono sicuro (la mia ‘realtà’): ragazzi e mister faranno tutto quello che è nelle loro possibilità e anche qualcosa in più per arrivare dove tutti sogniamo.
In questa situazione il gruppo merita di essere sostenuto con entusiasmo e passione, accantonando le polemiche: forse la dirigenza poteva fare qualcosa di meglio, sicuramente la proprietà poteva essere più lungimirante.
La squadra e chi la sta guidando, invece, stanno dando il massimo.
I numeri ci parlano di un percorso sino ad ora fantastico: in corsa in tutte le competizioni; primi in campionato con 5 punti (almeno) sulla seconda e 12 (almeno) sulla quinta; 19 partite vinte su 24; una ventina di gol fatti più delle maggiori rivali; tante esibizioni di assoluto livello calcistico.
Eppure i numeri non sempre dicono tutto, non sempre, almeno nel calcio, sono esaustivi.
Per questo la prudenza (che non significa sottovalutazione dei propri mezzi) i ‘piedi per terra’ e l’umiltà predicati da Chivu sono essenziali.
La stessa partita contro il Sassuolo ne è un esempio.
Grande dimostrazione di forza e di qualità, partita dominata, come dicono non solo i gol, ma anche gli altri indicatori che vedremo.
Eppure… non è stato così facile come sembra a posteriori, c’è voluta anche un po’ di suerte.
Sullo zero a zero una chiusura incredibile di Dimarco salva la nostra porta; sull’azione del gol di Bisseck, Thuram è in gioco per 2-3 centimetri; gli stessi che mettono fuori gioco Laurienté (mi pare) sul gol annullato al Sassuolo.
Il loro portiere ha responsabilità almeno su un paio dei primi gol.
Noi segniamo al primo tiro in porta: come ha detto Chivu il calcio è così, a volte domini e fai 20 tiri ma non entra mai, a volte l’azzecchi subito.
Un merito, certamente, ma non sempre ti può accadere.
Ci sarebbe anche da considerare l’espulsione di Matic, ma questo avviene quando eravamo già sul 4-0 e quindi rileva poco.
Insomma io sono d’accordo con Chivu: la partita è stata facile se si guarda alla fine il risultato, ma questa ‘facilità’ è il frutto della nostra qualità e pure di un po’ di suerte.
Riconoscerlo è utile anche per mantenere i nervi saldi e senso della realtà in vista delle prossie sfide fondamentali.
Già contro la juve domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà.
Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta.
Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi.
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio. Vogliamo tutti vincere una competizione ma non bisogna al tempo stesso sottovalutare il fatto che sono cinque stagioni, questa compresa, che a prescindere dall’esito finale, giochiamo un grande calcio e che ci fa divertire e ci regala grandi gioie. Non sappiamo come andrà a finire la stagione, siamo del resto alla vigilia di un ciclo di sei partite (si giocherà ogni tre giorni) che sono importantissime, ma siamo consapevoli che i ragazzi e il mister faranno tutto il possibile e anche qualche cosa di più per arrivare dove vogliamo e conquistare un titolo. Per quanto riguarda l’allenatore, Cristian Chivu, che doveva essere una seconda scelta, non si può fare altro che riconoscere che il suo lavoro sia stato fino a questo momento assolutamente degno di ogni elogio. Vedremo a questo punto se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire. Già contro la Juventus domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà. Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta. Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi. Da allora siamo cresciuti, ma la stessa cosa si può dire di loro.
La squadra merita la massima fiducia, ma ci deve essere anche consapevolezza che le prove più severe stanno per arrivare: juve, la trasferta di Lecce fra le due partite di Champions, poi il derby dopo il Genoa e la semifinale di Coppa Italia,
Sei partite tutte fondamentali tra il 14 febbraio e l’8 marzo, una ogni 3 giorni e mezzo.
Ma per ora godiamoci il momento
La partita
Il Sassuolo si schiera con un 433 piuttosto aggressivo: gli esterni sono velocissimi e insidiosi nell’uno contro uno, mentre in mezzo il movimento di Pinamonti favorisce gli inserimenti delle mezze ali, Thorstdvet e Koné, mentre Matic resta a dirigere le operazioni.
L’Inter schiera perciò i difensori più veloci di cui dispone, Bisseck a destra e Akanji in mezzo, oltre a Bastoni.
Se i rientri dei nostri esterni e/o la chiusura dei centrocampisti non sono immediati, il rischio è che i braccetti vengano attratti lontano dal centro area e magari, se superati lascino il centrale da solo contro la punta e le mezzeali neroverdi accorrenti.
E’ quello che succede nei primi minuti, ma poi l’Inter ritrova le distanze fra i reparti e nei reparti e a questo punto la squadra si mostra ispirata ed efficace nelle ripartenze, contro un Sassuolo che non si chiude a fare barricate.
I nostri affondano con facilità e oltre ai 5 gol si devono registrare altre conclusioni pericolose e due pali. Il tutto limitandoci al periodo in cui il Sassuolo era ancora in 11.
In tutta questa fase per gli avversari c’è solo il gol annullato per fuori gioco e una conclusione sporca di Berardi.
Dopo l’espulsione e sul 4-0 per noi, ovviamente, non c’è più partita.
Le statistiche
Sono poco significative, perché ovviamente tutte positive per noi.
Una piccola sorpresa però viene dagli xG: 2,57 per noi, e 0,78 per loro.
Secondo le mie… interpretazioni il risultato atteso sarebbe di 5 a…1 e mezzo e non 5 a 0 o più.
Questo però mi sembra confermi quanto detto in precedenza, soprattutto nella fase iniziale abbiamo davvero corso qualche rischio di troppo che avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita.
Per il resto:
- 62 a 28 di possesso palla,
- 513 passaggi riusciti a 329,
- 93% a 85% come precisione dei passaggi (e i nostro dato è impressionante),
- 14 a 4 passaggi decisivi,
- 65% dei passaggi nella metà campo avversaria contro il 34 del Sassuolo,
- tiri verso la porta 22 a 8,
- tiri in porta 12 a 2,
- tiri da dentro l’area 15 a 4,
- precisione di tiro 54% contro 33%,
- noi abbiamo percorso 106 Km e loro 101 e abbiamo sprintato un po’ di più (2,38 km contro 2,12).
Per una volta inoltre abbiamo attaccato con la stessa percentuale a destra e a sinistra (36%). Che sia un segnale della crescita di fiducia in LH?
Poche curiosità a livello di singoli: Dimarco ha tirato più di tutti (4) davanti a Thuram e Lauti (3), ma Thuram, LH e Miki hanno centrato più volte la porta (2)
Infine per quanto concerne la precisione nei passaggi Sucic precede Zielinski e Bisseck.
Prima di passare alle pagelle una divagazione: ho letto di un nostro interesse per questo Koné. Bene, una partita per di più non vista dal campo è poco significativa, ma a me oggi non è dispiaciuto.
Pagelle
Sommer:
i tiri in porta che deve intercettare sono davvero pochi, ma giustamente Chivu sottolinea il suo merito nel giocare la palla per avviare l’azione
6.5
Bisseck:
all’inizio fra lui e Akanji c’è qualche incomprensione su chi deve marcare Laurienté che ne approfitta. Poi però esce da dominatore nei contrasti, recupera in velocità ed è pericolosissimo in area avversari. Si capisce perché sia oggetto dei desideri di alcuni top team europei.
7
Akanji:
neutralizza Pinamonti, che non sarà un killer, ma la sua partita la gioca. Lo svizzero è impeccabile nella gestione della palla e trova persino il gol.
7
Bastoni:
affronta Berardi, nostra bestia nera e gli lascia solo una conclusione sporca e pretenziosa (di tacco! Mentre era marcatissimo) se Dimarco fa tre assist il merito è anche delle sinergie che il ‘Basto’ assicura.
7
(Darmian:
ben tornato, ci servirai.
s.v.)
Luis Henrique:
all’inizio la divisione dei compiti fra lui, Sucic, Bisseck e Akanji non era chiara. Poi comunque si è espresso con buona continuità e applicazione e il gol dovrebbe verlo sbloccato.
6.5
Sucic:
secondo me deve crescere ancora molto sul piano del contrasto e della capacità di copertura. Certo se ci riesce, con la facilità di corsa che mostra e il piede assai educto, può diventare importante.
6.5
Zielinski:
al Napoli era un giocatore delizioso. Lo scorso anno, a soli 30 anni, non poteva essere improvvisamente finito.
C’era un motivo che noi non conosciamo, ma quest’anno sta dimostrando che è stato un arrivo importante.
7
Miki:
quando disputa una gara ‘normale’ risulta sempre utilissimo e fondamentale. Non ha fortuna nelle conclusioni, ma verrà anche il suo turno.
6.5
(Diouf:
pochi minuti sufficienti per… abbassargli la media realizzativa. Scherzi a parte, sembra anche lui un giocatore ormai inserito. Soprattutto se continuerà a migliorare.
6)
Dimarco:
è senza ombra di dubbio il Roberto Carlos de noantri, forse ancora più decisivo in avanti.
Tre assist, una traversa, molte giocate, senza che per una volta, Berardi riesca a castigarci come gli riusciva spesso.
Lautaro:
spero che molti continuino a criticarlo o comunque a sminuirne il valore, se questa è la condizione per cui lui continui a segnare e a trascinare la squadra con le sue giocate, la sua forza, la sua generosità.
7.5
(Pio:
ha poco tempo e poche occasioni per mettersi in mostra, ma con un apio di interventi difensivi importanti ribadisce la sua utilità per la squadra.
s.v.)
Thuram:
con gli impegni che ci aspettano abbiamo necessità di ritrovare il Thuram che non solo combatte e gioca per la squadra, ma sa anche risolvere le situazioni in area.
Sembra ben avviato in questo senso.
6.5
(Bonny:
troppo poco per un giudizio anche parziale.
s.v.)
All. Chivu:
quello che ha fatto sin qui, per me è assolutamente degno di ogni elogio.
Poi bisognerà vedere se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire.
7.5
Luciano Da Vite
Si, in effetti in campionato non abbiamo lasciato tanti punti con piccole, anzi.
Lo segnalavo per dire che qui si rintanano e lasciano tempo di girare palla. Poi fare contropiedi quando parti sempre dai tuoi 20 metri alla lunga ti cuoce fisicamente.
Squadre estere paiono dopate ma, per me, prendendoti alte tengono squadra corta ma 20/30 avanti rispetto al lecce di turno: alla lunga significa correre meno o comunque non di più. E maggiore possibilità di farti male, spingendo ns difensori a restare più guardinghi.
Sui motivi del perché facciamo più fatica a uscire dal pressing non lo so quanto dipenda da richieste Chivu. Per me dipende da un calo piuttosto netto delle prestazioni di Chala, Barella e Micky che fino ad un paio di anni fa garantivano uscite pulite e dinamiche mentre ora fanno molti errori. Il sardo è l’armeno, in particolare, finora hanno giocato a livelli molto più bassi rispetto al passato
E poi la lunga assenza di Dum che offriva sbocchi all’uscita. Anche anno scorso il suo rientro coincise con i miracoli di CL. Speriamo anche quest’anno possa tornare a dare quel contributo.
Il grande vantaggio sono i cambi offensivi. Con questo Thuram in po evanescente lo scorso anno avremmo pagato dazio. I pischelli Pio e Bonny 10 volte meglio degli esperti Arna, Taremi e Correa
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Domenica top: si vince e perdono i carcerati, i gonzi e i ciucci.
Ora si fa interessante
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turno favorevole che ci ha messo con un discreto vantaggio sulle inseguitrici anche se mancano ancora tante partite e ci sono ancora parecchi punti in ballo, quindi non è finita fino a quando non è finita.
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a questo punto che fareste voi ?
Squadra titolare col Bodu e turnover col Genoa ?
poi c’è il Comò in Coppa Italia e il derby
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personalmente inizierei con le riserve con il bode, titolari con il genoa e totalmente riserve con il como. Bisogna arrivare al derby piu freschi possibile
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Mah… dopo una finale di Champions non mi piacerebbe uscire ai gironi come un Napoli qualunque (okay che è uno spareggio, ma se non lo vinci, di fatto sei uscito al girone). Vorrei i titolarissimi domani e poi col Genoa vediamo, ma domani vorrei tanto passare.
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Credo che con il Bodo Chivu metterà i titolari per provare la rimonta: il palcoscenico europeo nel dentro/fuori impone questo anche se razionalmente capisco come sarebbe opportuno mettere tutto sul campionato. Vediamo, quanto meno speriamo non ci siano altri infortuni
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Piuttosto io nell’Inter quest’anno vedo, grazie a Pio, un’arma in più: poter farei cross, anche da posizione statica, per superare i bunker avversari.
La stazza di Pio offre una variante preziosissima per una squadra senza funamboli e, aldilà dei gol prodotti (contro Bodo, gobba, Lecce alcuni esempi recenti), per me la sua presenza condiziona la difesa avversaria che deve stare in marcatura doppia sul nostro ariete che può impattare verso la porta o comunque fare a botte creando i presupposti perchè segnino i compagni.
Ribadisco che la possiiblità di avre elle alternative tecniche per caratteristiche – a parità di ruolo – è un vantaggio non da poco.
Lo stesso Diouf, indubbiamente ancora acerbo, con fisicità, voglia e intraprendenza tende, a piede invertito, a rappresentare una minaccia per gli avversari molto più netta rispetto, ad esempio, ad un più ordinato ma “ordinario” giocatore come può essere Darmian.
Ribadisco come siano esempi di quanto è fondamentale disporre di varianti in rosa da sfruttare di volta in volta a seconda del momento
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tutto il bello del calcio a interello: giocate ed emozioni
Inter Betis 5-3
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Si Luciano bellissima partita ricca di emozioni, purtroppo l’ho potuta vedere solo in tv, spero che tu abbia voglia di raccontarla con un bel post per sapere anche che impressione ti ha fatto dal vivo il nuovo acquisto Jakirovic.
Idrissou devastante, Mancuso da subentrante sempre decisivo.
Speriamo che stasera i grandi ci regalino altrettante soddisfazioni.
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Sergio. la voglia di parlare di inter e raccontare quello che vedo ce l’ho sempre, ma non ho più la voglia di litigare.
Ti dico solo una cosa ‘neutra’: questa partita, come del resto Inter Verona U18 di domenica, ha offerto interessanti elementi di riflessione sulle linee di evoluzione del calcio attuale e sui problemi del nostro calcio
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prova
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Luciano ovviamente io non insisterò. Se vorrai scrivere, ci sono, come sempre. So che ovviamente come me, ci sono molti a cui farebbe solo piacere. Sai come la penso.
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Purtroppo ennesima dimostrazione della pochezza del calcio italiano: quando livello tecnico e intensità aumentano un minimo si precipita.
Qualche rara eccezione qua e là compare ma questa è la normalità
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“L’Osservatorio sul calcio del CIES ha pubblicato i dati relativi alla media dei metri percorsi in sprint nei principali campionati europei, definendo come “sprint” un’azione di almeno 0,7 secondi svolta a una velocità superiore ai 25 km/h.
I risultati confermano ciò che si poteva già intuire a occhio: la Premier League è il campionato con le richieste atletiche più elevate, almeno per questo specifico parametro. E ne evidenziano un’altra, forse ugualmente prevedibile ma più significativa quando espressa in numeri: la Serie A non rientra tra i primi dieci campionati europei per metri percorsi in sprint. Questa è la top 10:
1) PREMIER LEAGUE (ENG) – 199.6m
2) EREDIVISIE (NED) – 193.7m
3) SUPER LEAGUE (SUI) – 190.0m
4) LIGUE 1 (FRA) – 184.2m
5) ELITESERIEN (NOR) – 183.8m
6) PRO LEAGUE (BEL) – 179.6m
7) ALLSVENSKAN (SWE) – 178.8m
9) BUNDESLIGA (GER) – 176.8m”
Non basta lo sprint ma credo che lasci intendere bene la “lentezza” del calcio nostrano, non a caso il più ambito da ex campioni che non reggono più certi rtimi e vengono qui a chiudere la carriera
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Altro articolo chche non risco a postare analizza la velocità di palla in gara.
“In tutti i campipnati d’Euroa le giocate che aggrediscono e fanno segnare nella 3/4 avversaria sono al di sopra dei 9 m/s. Questa classifica:
in CL 10,4 m/s
in premeir league 9,4 m/s
in liga 8,4 m/s
seria A 7,6 m/s “
Di nuovo….manca sprint fisico e pure quello tecnico di giro palla.
Un qualcosa che si intuisce bene guardano i match nostrano e che è dimostrato in maniera lampante dai numeri.
Il problema è strutturale: di formazione giovanile e di atteggiamento speculativo che pagava fino a 20 anni fa ma… poi è cambiato il mondo.
D’altronde se i formatori sono ex giocatori e la Federazione dorme i metodi e l’approccio proposti sono quelli che questi ex giocatori hanno provato. Ricercando risultato a tutti i costi, pur non proponendo calcio, sin dai pulcini.
E’ un po’ come la scuola in cui nei licei si continua a proporre latino e storia dell’arte come obbligatori mentre informatica e le lingue sono opzionali: per forza, si sono sempre studiati e fanno cultura generale, perchè cambiare? Poi ci si sorprende che la formaizone ricevute non si sposa con le richieste del mondo del lavoro ma la colpa è sicuramente ….del mondo che è cambiato.
O delle proprietà straniere che non spendono o dell’Europa che ci impedisce di fare debito….non alla mediocrità generale della classe dirigente che fa di tutto per vivacchiare di rendita, a partire dalla Figc
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Concordo Roberto, però qualche attenuante a questa squadra la darei soprattutto per quanto riguarda la condizione fisica.
Spesso ci dimentichiamo che arriviamo dalla stagione precedente che è stata estenuante sia a livello fisico che psicologico, quante partite abbiamo giocato ?, vacanze ridotte e preparazione breve rispetto alle altre squadre per via del mondiale per una squadra come la nostra che punta sul pressing alto alla fine incide.
Allenatore praticamente esordiente a questo livello che per me finora ha fatto bene e anche un minimo di sfortuna in alcune partite (rigore con il Liverpool, tre pali con il Bodu ) che non deve essere una attenuante ma vanno anche tenuti in considerazione.
Mi sembra evidente che si sia puntato tutto sul campionato e a mio avviso hanno fatto bene, se fossimo andati avanti in coppa nonostante un buon margine sul Milan avremmo perso un sacco di energie e probabilmente anche punti, speriamo adesso di poter gestire bene il vantaggio accumulato e giocarcela anche in Coppa Italia, personalmente con uno o due trofei sarei più che contento anche se la strada da percorrere è ancora lunga e piena di insidie.
Sul livello del calcio italiano mi sembra evidente di come sia precipitato in basso, le tre finali dell’Inter in 5 anni sono un vero miracolo sportivo, soprattutto le due finali di Champion’s.
Luciano, non voglio insistere ma se ci ripensi sono sicuro che molti qui dentro apprezzerebbero.
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Sergio, certamente è anche giusto puntare di più su una competizione che è alla portata.
La mia era solo una riflessione a più largo spettro del movimento calcistico italiano che sta sprofondando molto più di quanto giustificherebbero le risorse a disposiozione che, a parte premier e una manciata di club (tre spagnola, bayern e psg) sono superiori e di molto vs altri club europei.
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Roberto, facilissimo concordare con te: da decenni ormai la classe dirigente italiana è incompetente e mai al passo coi tempi. E non parlo solo del sistema calcio (pieno di improvvisati e quindi incompetenti) o dell’impresa pubblica (piena di raccomandati e quindi incompetenti), ma anche nel privato, ormai da un pezzo, c’è una carenza di visone, conpetenze specifiche e professionalità che fanno spavento rispetto al resto del mondo. E i risultati, in ogni ambito, son lì da vedere purtroppo.
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Mah……ogni ns sconfitta genera un terremoto di critiche ,anche nei tifosi stessi…numeri,paragoni con altri campionati,allenatore non all ‘altezza….Per quello che riguarda la ns situazione,condivido al 110% l’analisi fatta da Bergomi a Sky…perfetta !!! Poi ,quelli più bravi,la penseranno in modo diverso,quelli che un giorno dicono o scrivono una cosa e il giorno dopo una sconfitta sparano a zero e criticano oltremisura,volutamente o inconsciamente condizionati da una marea di giornalisti ed opinionisti,che si preoccupano solo di riempire pagine di giornali o trasmissioni televisive.
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una cosa è la critica razionale,altro è sentenziare in modo umorale e superficiale
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Roberto, tutto vero il discorso dello sprint, della lentezza del ns calcio (anche perche’ vai “avanti” a passaggi orizzontali …). Però le statistiche di ieri della ns squadra dicono : Tiri totali 33, in porta 6 (sei!!) : loro 5 tiri in porta con 6 tiri totali. Dai, non so come mai, ma veramente abbiamo un’efficacia di tiro scarsissima. Emblema ne e’ il tiro sbagliato da Bonny a 20cm dalla porta, la cui ciabattata e’ risultata poi un passaggio a Bastoni (che ci ha messo del suo, ma proprio non e’ riuscito a non farla entrare, con suspance). Noi tiriamo sempre mozzarelle o miriamo al terzo anello, a parte ogni tanto Chala (poco quest’anno) e Zielinski. Barella non so come mai, ma attraversa un periodo veramente nero. Frattesi ieri si e’ impegnato molto, ma, resa veramente bassa. Thuram non ne azzecca piu’ una e fisicamente appena “strappa” va in apnea. Ieri anche Di Marco con piedino freddo o almeno tiepido. Anche i calci d’angolo : 16 (sedici !!)ne abbiamo battuti. Ma cosa abbiamo portato a casa: un paio di colpi di testa che potevano/dovevano dare risultati migliori e poco piu’. Per non dire di quando si inventano schemi da calcio d’angolo assurdi che puntualmente sprecano la possibilita’ di creare una situazione pericolosa in area avversaria. Boh, a me sembra che fino a che non lavori e migliori sull’efficacia, puoi correre quanto vuoi, la palla la devi buttare dentro … Va beh, ora testa al campionato, massima concentrazione SULL’ obiettivo.
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Ma si Becca, l’eccezione capita.
La mia era una riflessione più ampia, a partire da dichiarazioni di Marotta che ha parlato di “calcio italiano in percorso involutivo’ per cui ho cercato qualcosa di oggettivo per verificare se impressioni fossero suffragate da fatti.
Resto convinto che per cambiare serva una rivoluzione più ampia e la soluzione non sia avere proprietari (peraltro stranieri) che mettano più soldi.
In Francia, per dire, psg a parte non ci sono proprietà che mettono sodi. Idem in Germania, bayern a parte, eppure esprimono giocatori forti.
Ma anche Norvegia, dani arca e Belgio forgiano nei loro campionati giocatori che poi vanno in premier per starci. In Italia, a prescindere da nazionalità, questo accade molto meno e spesso giocatori che escono da serie A per salire di livello…poi ritornano.
Credo questo dipenda da un gap di gioco e mentalità rispetto al resto d’Europa. E i risultati europei, in rapporto a volume d’affari (siamo di fatto il terzo campionato d’Europa per denari immesso nel calcio) non mi sembrano il massimo (con ovviamente eccezioni saltuarie che sempre ci saranno)
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La famosa mentalità europea mostrata dal Bodo a San Siro, dove non ha speculato, ma ci ha aggrediti alto per 90′
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Aggredire alti, con grande initensità, per 90′: lo vorrebbero poter fare tutti. La vera domanda è perché gli atleti italiani lo possono fare poche volte, sulla base dei rapporti di forza. E, per esempio, se nel ciclismo non vinciamo più, è colpa della mentalità dei dirigenti?
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No, credo sia colpa del mondo brutto e cattivo che cambia.
E nelle discipline in cui siamo invece diventati molto forti? Sarebbe doping nostro in quel caso? Sempre la teoria del furto.
Conosci Diego Sia del bilan? Tutte le giovanili e allenamenti in prima squadra.
Poi viene mandato in prestito nel Deportivo Mirandes, serie B spagnola: il padre ha detto che non hai mai sofferto così tanto intensità degli allenamenti. Serie B eh, dopo aver fatto diversi allenamenti con la PRIMA squadra.
Ma, per una volta, uscire dallo stereotipo per cui se io ero più brvo in una disciplina e vengo superato è perchè gli altri imbrogliano è così difficile?
Sarò strano io ma credo sia più utile provare a capire cosa abbiano fatto coloro che arrivano davanti. Non parlo del Bodo, ma proprio come mindset
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Decisamente sì. Così come non è un caso che nel tennis siamo rinati. Poi se vogliamo pensare che è perché gli altri si dopano o perché in questa fase non nascono più talenti, è esattamente il pensiero che ci ha portati – in ogni settore – a questo punto.
Tipico italiano: mai colpa nostra, son gli altri che barano o è il fato avverso.
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però non attribuitemi sciocchezze. Io ho dubbi sul doping in Spagna, Per il resto penso che ci siano problemi culturali in senso lato, nella cultura popolare come è stata deviata scientemente e indirizzata verso l’effimero, l’apparente, il troppo facile. Altro che colpa degli altri e del fatto avverso. Oggi molti ragazzini bravi se intensifichi la preparazione si rompono. I ragazzi rpeferiscono il calcetto, dove si corre meno e si fa meno fatica. Certo, poi ci sono le eccezioni.
Inter Verona U18: il Verona ci aggredisce uomo contro uomo, pressa alto è quasi ultimo, ma per tutto il primo tempo non riusciamo a creare occasioni. E siamo primi in classifica.
Poi cala (e noi mettiamo dentro un paio di tosti) e nel secondo tempo prende 3 gol e subisce altre occasioni in 18′. Finisce 4-0 ma potevano essere molyi di più.
Inter Betis YL: Noi partiamo forte e ci portiamo sul 2-0 dopo 5 minuti. Sbagliamo subito il terzo, poi per un’ora non vediamo più la palla. Loro rimontano e vanno sul 2-3 a loro vantaggio.
Poi calano e finisce 5-3 per noi.
Io imparo una cosa alla quale da modesto tifoso quale sono non ero arrivato. Il problema non è solo il movimento nel pressing, con palla agli avversari. Il vero problema è il necessario movimento di tutti, quando hai tu la palla.
Sommare le due cose e resistere richiede un livello atletico altissimo. Per ciò che richiede il calcio di oggi noi abbiamo come popolazione (geni e cultura) un deficit rispetto ad altri. Anche ai norvegesi. Che infatti non hanno battuto l’Inter ma anche la nazionale.
Cosa impensabile quando il calcio era diverso
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Una volta però serve gente di colore. Ora però anche i norvegesi bianchissimi e nordici – io immaginavo il Bodo pieno di oriundi – sono superiori. Ma loro sono sempre stati questi geneticamente e noi sempre stati questi…come mai loro sono cresciuti e noi no?
La spagna ha spesso gente magrolina (Perdri, Gavi, Iniesta, Xavi…) che ha una rapidità di pensiero e doti tecniche per cui la palla gira al doppio. Infatti le statistiche dicono che non corrono di più, anzi, ma danno questa impressione di velocità figlia dello stare corti e della capacità di eludere avversari già con stop orientati e testa alta.
Onestamente non vedo cosa ci sia di male nel riconoscere ANCHE la bravura degli altri nel momento in cui ci hanno superato, cos accaduta nel calcio. In altre discipline in cui facevamo noi fatica ora diciamo la nostra, segno del fatto che pur non avendo i geni degli slavi con il lavoro abbiamo scalato posizioni: nel tennis, nella pallavolo, nel pattinaggio, e financo nel rugby dove per definizioni servono superatleti.
Quindi? Io credo nel lavoro e nella capacità di migliorarsi. Evidentemente se siamo decaduti nel calcio a livello di nazionale (e club) è perchè siamo stati meno bravi nello sviluppare giocatori (come si può pensare che italiani siano sfaticati e spagnoli o norvegesi, tenore di vita simile o persino migliore, siano invece disposti a soffrire?) e nel gestire il prodotto calcio (diritti tv, carenza infrastrutture. ecc.).
Si può migliorare. Ma prima che guardare al fato proverei ad analizzare seriamente cosa non sta funzionando. Non è che i talenti oriundi tnato reclamatio ci siano pure da noi ma per carenza di srutture e di organizzazione federale è più facile si perdano? Un po’ come lo spreco d’acqua: se le strutture invecchiano e non si fa nulla per migliorarle poi finisce che alcuni quartieri restano senza …nonostante l’acqua ci sia.
Io non seguo molto il calcio giovanile ma ribadisco un mio pensiero: la volontà di “fare risultato” ad ogni costo a partire dai pulcini la ritengo deleteria. Perchè questo spinge tecnici a compiere scelte (giocatori in campo, schemi, ecc.) finalizzati alla vittoria anche a discapito dello sviluppo di ragazzi che ovviamente sono a stadi differenti.
Nelle occasioni che ho avuto di vedere match di giovani ho notato che spesso finiscono per stare in campo i supersviluppati atleticamente che però non faranno mai strada perchè tecnicamente modesti, a scapito di chi è più indietro fisicamente (ma che poi magari si svilupperà) ma tecnicamente molto valido. Per vincere quella partita.
Ma chiedo: è più importante vincere titoli anche tra i giovani o sviluppare quanti più possiibli giocatori in grado di giocare a livelli medio-alti? Le due cose non sempre vanno di pari passo ma se fossi ai vertici della FIGC o dei club non avrei dubbi su quale scegliere
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E comunque senza polemica, ma continuo a pensare che noi fatichiamo cotro le difese schierate: a Lecce gol al 75′ su piazzato, col Bodo, idem, Certo, se segniamo presto, poi ne facciamo anche 4 o 5
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sinceramente…queste disposte sui “massimi sistemi fisico/calcistici e dintorni”non mi appassiona per niente….e ,giustamente si può dire “non leggere..”Però trovo sbagliato questo voler fare del calcio una scienza esatta,e chi segue il calcio da anni dovrebbe saperlo.Diverso il discorso riguardo la assoluta necessità di avere un preciso e solido progetto di gestione della Società.Quindi ci fidiamo della proprietà? E dei Dirigenti ?Ognuno ha le proprie convinzioni.Personalmente sono più interessato all’evoluzione di questa stagione,anche un po’ preoccupato perché “more solito”dopo ogni nostro inciampo si scatena il terremoto mediatico,ma anche di molti tifosi.Per tutti ci sono alibi ,non per noi….dovessimo vincere …solo il campionato (incrociamo le dita…),scommetto che molti descriverebbero comunque la stagione come fallimentare ,come è stata definita quella passata.E poi via Thuram,Barella,Bisseck,Chala….quelli in scadenza…tabula rasa.Detto questo è evidente che,di fronte ad offerte interessanti,un big possa anche partire
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e ,comunque,Luciano…torna ai tuoi report sulle giovanili….mi mancano
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Tu sei una persona civile, allora perché ti ostini a mal interpretare i miei ragionamenti?
Eppure il mio discorso mi sembrava chiaro: quando il calcio era più posizionale e non c’era la globalizzazione, noi eravamo superiori a molti tecnicamente e tatticamente e non subivamo la minora resistenza alla velocità e alla fatica, anche perché eravamo più poveri e più abitati a soffrire, a conquistarci le cose, fin da piccoli.
Adesso grazie alle tv. ma anche alle migrazioni di allenatori e gente del mestiere il discorso tattico si è livellato in tutto il mondo (il Bodo a Da Siro l’ha dimostrato: tutti sanno cosa bisogna fare nelle diverse situazioni che capitano.
Anche il livello tecnico , se parliamo di giocatori medi, si è molto livellato. I fuoriclasse sono pochi e nascono dove nascono o vanno dove ci sono i soldi. I buoni giocatori tecnicamente, sono tanti, in tutti i Paesi.
Diventa determinante esprimere le qualità tecniche con grande corsa, grande forza, grande resistenza.
Il divario fra noi e alcuni Paesi non esiste più, se non per quanto concerne le doti naturali richieste oggi, perché quello che si poteva emulare è stato emulato da tutti.
Se i nordici hanno più forza e vigore di noi, se gli atleti di colore prevalgono nettamente in altri ambiti di prestazione atletica, noi non riusciamo più a prevalere con la tecnica e con la tattica, che sono comuni a tutti.
In Italia chi lotta per il titolo arriva a primavera boccheggiante: sono convinto che Inter Bodo a novembre avrebbe potuto dare un esito diverso. L’unica altra squadra italiana rimasta in gara è a una ventina di punti da noi. In questi anni, anzi, noi abbiamo costituito l’eccezione. E questo lo paghiamo anche perché non ci sono più stati innesti di campioni e il logorio è tutto sulle spalle del nucleo storico.
Per quanto riguarda i giovani, se esistesse un metodo organizzativo in grado di produrre campioni lo attuerebbero tutti, in tutto il mondo. la preparazione va misurata alla sopportabilità dei soggetti in formazione.
Il discorso che in Italia si punta non sui giovani tecnici ma su quelli fisici è una leggenda metropolitana assurda. le nostre giovanili, se si eccettuano alcuni ruoli, ma non sempre neppure quelli, sono piene di giovani di grnade tecnica che non arriveranno mai da nessuna parte perché mancano di forza velocità e resistenza da futuri professionisti top.
Io voglio bene a tutti i nostri ragazzi e non voglio esprimere pubblicamente certe valutazioni. Se vuoi ti posso fare privatamente un elenco di giocatori assolutamente superiori alla media sul piano tecnico, che si sa benissimo arriveranno se va bene in C. l’elenco sarebbe lunghissimo.
Per il ruolo di centrale difensivo e di prima punta qualche volta si privilegia qualche volta la fisicità, ma non per vincere tra i ragazzi, bensì nella speranza di riuscire a costruirli tecnicamente.
Del resto, se il problema della nostra cultura calcistica fosse quello di vincere da giovani (cosa che per altro tutti inseguono, in tutto il mondo) non assisteremmo a questi slittamenti in avanti di uno e spesso due anni di età-, che di certo indeboliscono le varie squadre troppo giovani, ma facilitano la crescita individuale di quelli che hanno potenzialmente filo da tessere.
E’ cambiato il calcio e sono cambiati gli italiani (credo, magari sbagliando, che le stratificazioni indotte da fattori culturali in senso lato alla lunga influiscano anche sulla genetica) oggi il calcio richiede caratteristiche diverse dalle epoche , abbastanza lontane, in cui eravamo al top.
Possono essere riflessioni completmente sbagliate: quello che non accetto è che siano attrbuite a pregiudizi o a malafede
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E’ fallimento e vergogna Inter
Atalanta passa il turno ma ha 19 punti di distacco in campionato
juve eliminata e con 18 punti in meno in classifica,
Napoli eliminato in prima fase e con 14 punti in meno,
Milan neppure ammesso e con 10 punti in meno.
Fino ad ora hanno fatto tutte….molto meglio di noi
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Continuo a non capire il ragionamento alla base che porta a dire che con le difese schierate facciamo fatica, ma se la sblocchiamo presto allora è goleada. Soffrire con le piccole significa portare a casa i punti del Milan. Se le vinci tutte come nel nostro caso, come si può dire che si soffre perché abbiamo segnato al 75? Le partite durano 90 o più minuti. Segnare al 75 non vale? Soffrire è perdere punti con le piccole o non creare affatto, altrimenti se sbloccandole presto facciamo 4 gol, per non soffrire, secondo questa logica, dovremmo vincere sempre 4 a 0 con le piccole. Basti guardare i numeri scritti poco sopra da Becca o le statistiche e gli xG contro le piccole per capirlo. Poi, certamente, bisogna essere in grado di dire “ah, forse, ho sbagliato”, ma – per esempio – Fonzie non ci riesce proprio…
Tullio, scusa se mi permetto di dirti una cosa, lo faccio solo perché hai fatto altrettanto con me in passato: non esistono discussioni che meritano di più o di meno, a me quello che scrive Roberto, per esempio, interessa molto. Non diamo valutazioni alle discussioni e ai contributi che portano gli altri, mi sembra poco carino. Non prendertela, ma questo “la critica in un modo va bene, l’altra no” o “questa discussione mi appassiona e l’altra no” non credo porti un contenuto rilevante se non “bacchettare” ciò che non ci sta bene…
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Phragrance,sì posso concordare con te e non voglio assolutamente sminuire un confronto su un argomento a “così ampio respiro”sull universo calcistico.Però poi se il dibattito diventa ripetitivo a me,sottolineo a me, interessa meno…troppo pragmatico,può darsi,ma sono più interessato a quello che sarà lo sviluppo di questa ns stagione e anche molto sulle ns prospettive future,alla luce di quello che potrà essere fatto per “aggiornare speriamo in meglio,la ns rosa giocatori
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MagarI anche Fonzie contro le piccole, se attacchi per 75′, fai 30 tiri a rete e la sblocchi solo su calcio piazzato viene il sospetto che gli attacchi a difesa avversaria schierata non sono il tuo forte. Poi magari Fonzie la sua idea la sostiene da persona civile
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Chiaro Tullio, ed è legittimo che tu voglia leggere qualcosa di diverso, di certo qualcuno sarà più interessato – proprio come te – a questi sviluppi e avrà modo di scriverne. Personalmente trovavo molto interessante quanto Roberto stava scrivendo e mi dispiacerebbe se venisse cassata la possibilità di parlarne perché a qualcuno non interessa, tutto qui.
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Io sull’Inter sono felicissimo di come stanno andando le cose finora.
E’ partito il processo di rinnovamento della squadra, è cambiata la guida tecnica e…..in campionato stiamo andando molto bene. In Europa c’è un pizzico di rammarico perchè il Bodo era/doveva essere alla ns portata ma non ho problemi a ricoscere la crescita esponenziale di realtà un tempo minori.
Le mie considerazioni, magari sbagliate, riguardano il calcio italiano nel suo complesso che come ha più volte detto Marotta, non esattamente l’ultimo della fila, ha da anni “intrapreso un percorso di arretramento” rispetto al resto del mondo.
Semplicemente mi sembra normale che tra i fattori che stanno producendo questo arretramento ci siano anche scelte errate fatte dalla classe dirigenziale.
Poi mettiamoci purefattori culturali legati al dna e alla mancata voglia di fare fatica (pur tirata per i capelli perchè capirei se fosse comune anche ad altri paesi benestanti come il nostro ma non mi sembra il caso) ma che questi spieghino da soli un calo così verticale mi sembra piuttosto invesrosimile.
Poi magari è così ma, ribadisco, non mi sembra plausibile e mi sembra il classico modo di buttare la palla nel campo avversario da excusatio non petita
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Eh ma se alla fine vinci sempre, puoi sostenere quell’idea con tutta la civiltà che vuoi, ma Fonzie rimani.
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Che anche ‘sta cosa che la forma è sostanza ha abbastanza rotto le palle. La sostanza è sostanza e continuerò a preferire – per esempio – una persona che dice “I razzisti sono delle merde” a chi è razzista ma lo fa senza dire parolacce o insultare.
Dire che la forma è sostanza aiuta solo chi è senza sostanza a mettersi sul pulpito e giudicare non cosa dicono gli altri, ma come. È un ottimo modo per sviare dal tema principale e far apparire gli altri come maleducati spostando il tiro su come stanno dicendo le cose.
Fortuna che nel mondo degli adulti, sta cosa non esiste.
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Ci tengo a precisare che questo qui è un mio commento e non è stato in nessun modo concordato con Luciano.A quanto pare la storia di questo blog che, attraverso diverse fasi, ha una storia più che decennale, sembra proprio che – salvo ripensamenti di Luciano – si concluderà qui. Voglio dire che ho sempre cercato di assumere dei toni concilianti, provando, al di là della condivisione dei contenuti dei post di Luciano, la ricerca sempre e comunque di favorire un confronto e uno scambio positivo.Purtroppo ho fallito nel mio intento. Nonostante io abbia provato a lanciare dei messaggi, sempre evitando dei toni offensivi, mirati a questo scopo.Mi rendo conto che il confronto e il clima in questo blog, a causa di pochi e a discapito di molti, è diventato negativo. Difficilmente costruttivo. Anzi c’è chi evidentemente mira a distruggerne la “linea editoriale”. Dico solo che chi scrive su un blog, si espone. Qui senza nessun tornaconto tra l’altro. Chi sta lì a attaccare, qualsiasi siano le sue ragioni, non è giustificabile dopo tutto questo tempo. Sono sicuro che molti non siano più interventi anche per questa ragione e capisco se Luciano sia stanco.Proverò a proporgli di continuare a scrivere. Eventualmente lasciando aperto il blog senza la possibilità di commentare, anche se non so quanto questo possa avere senso. Prima di tutto per Luciano, perché comunque chi ci mette l’impegno e la faccia è lui.Per quanto mi riguarda faccio “mea culpa”. Non sono stato capace di gestire la situazione. Ma dico una cosa. A costo di apparire antipatico. Ho sbagliato. Perché avrei dovuto bannare e censurare chi, pure legittimamente portando avanti delle proprie tesi, non ha fatto altro che insistere nel tempo per cercare di smontare il lavoro di Luciano. E il mio. La libertà di parola e di espressione è importante, ma per come è stata espressa, non è stata costruttiva. Ha stancato e così facendo, ha arrecato un danno a tutti. E questo, mi dispiace, non è giusto. Sento persino di dovermi scusare con tutti quelli che seguono e hanno seguito il blog in questi anni.Parlerò con Luciano. Ma non so se servirà. Pari modo mi aspetto commenti e reazioni a quello che scrivo – non da parte di tutti – che non saranno utili a fare cambiare idea. Ma tanto vi dovevo, dovevo a Luciano e pure a me stesso. Non mi lascerò trascinare dentro nessuna polemica. Come tutti, ho tantissimi impegni nella mia vita quotidiana; come tutti, sono appassionato di Inter e basta. Le discussioni non mi interessano. Soprattutto se qualcuno vive in un certo modo una passione, ci mette impegno e dedizione, ritengo che vada in tutti i casi rispettato. Auguro a tutti una buona serata. Non è un addio. Non so che cosa succederà. Cercherò di parlare con Luciano e farò quello che lui riterrà opportuno. Se si è stancato, lo capisco e lo rispetto. Comunque eviterò di rispondere a messaggi polemici.
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Evito di scrivere perché ovviamente è riferito a me e ovviamente ogni cosa che io possa scrivere, vien vista come polemica, ma – ragazzi – rileggetevi e vedrete chi insulta e chi è polemico e poi, magari, scendete dal piedistallo e imparate a confrontarvi sulle idee e con le opinioni altrui. Questa roba è imbarazzante. E non per me, mi dispiace.
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Emiliano comprendo lo sfogo ,non penso proprio che tu debba recitare il “ mea culpa” per la mancata censura su certi interventi.Comprendo anche la frustrazione per chi mette a disposizione parte del proprio tempo libero per gestire un blog molto particolare e direi unico nel suo genere e si trova a dover gestire un confronto,direi qualche volta con toni sopra le righe,ma tutto sommato,considerando le difficoltà e le insidie del dialogo su tastiera,non mi sembra che si siano toccate vette particolarmente offensive.Se vogliamo era un po’ anche il senso dei miei commenti precedenti, perché intestardirsi nel voler fare accettare la propria posizione quando diventa lampante la diversità di opinione,a maggior ragione quando il terreno dello scontro si sposta su argomentazioni anche aleatorie per noi comuni tifosi.A margine…che noi si paghi una differenza di forza fisica rispetto ai norvegesi ok,ma vogliamo considerare il vantaggio di essere riposati per il fermo campionato, oltre allo stress del loro torneo nazionale?
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Emiliano, ovviamente non hai nessuna colpa.
Io ribadisco: questo spazio è contraddistinto da discussioni molto ma molto civili, nulla a che vedere con il resto della rete.
Personalmente mi piacevano moltissimo anche le tue analisi (oltre a quelle di Luciano) per cui se avessi voglia di scriverle e pubblicarle il mio invito è a farlo.
Credo sia normale difendere le proprie posizioni, soprattutto se suffragate (almeno un minimo) da fatti oggettivi e in settori in cui c’è anche un po’ di competenza personale.
Ciò detto ripeto come il confronto sia sempre stato super civile con utilizzo del sarcasmo ma sempre entro limiti, per quanto mi riguarda, decisamente accettabili.
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Il problema è che tenere aperto uno spazio sul web (come no) non è facile. Non ho censurato mai nessuno, sono sincero, non mi interessa neppure farlo, solo che sono mesi che si trascina sempre lo stesso tipo di discussione. Mi spiace anche sembrare avercela con qualcuno, non è così, solo che come ho detto altre volte, a un certo punto la cosa non la riesco più a comprendere in questi termini. C’è qualcuno che scrive su questo blog. Sembra che ogni cosa che scriva non vada bene. Allora che senso ha continuare a confrontarsi. Io posso dire a Luciano, come ad altri, di ignorare dei commenti se non possono piacergli. Solo che poi per chi scrive (per chi scrive un post) la cosa è diversa. Ci sta mettendo dentro impegno, passione, tempo. Uno dice: e allora? Per questo non si può contestare? Sicuro che si può. Però ci può anche stare che poi a uno non vada di doversi sentire criticato e attaccato dentro uno spazio dove evidentemente cerca di raccogliere attorno a sé persone con cui mettere in piedi un certo tipo di confronto. Tutto qui.
Se dovessi scrivere io, per dire, e mi ritrovassi sempre a avere dei commenti contro, mi sentirei in difficoltà effettivamente.
Per il resto non mi riferisco a insulti o cose di questo tipo. Se ci sono stati, sono stati degli errori in qualsiasi caso e da qualsiasi parte siano stati proferiti. Siamo adulti e su quello a un certo punto ci si può pure passare sopra se si vuole. Penso che per Luciano la questione sia più una certa “stanchezza” a fargli venire meno la voglia di scrivere.
Il blog resta aperto per ora. Non so però Luciano che intenzioni abbia. Rinnovo a lui l’invito a continuare a scrivere e a tutti a continuare a commentare. Ribadisco: a tutti. Lo ribadisco in particolar modo a phragrance, tulliosib e Roberto Fratter che sono stati gli ultimi a commentare. Il blog è vivo anche grazie a voi, altrimenti non avrebbe senso. C’è stato pure il ragionamento da parte mia di proporre a Luciano di tenerlo aperto togliendo i commenti. Ma non so che senso avrebbe. Potremmo semplicemente decidere di cercare di confrontarsi sull’Inter senza per forza di cose scontrarci? Del resto pure su proprietà, dirigenza, oltre che su questioni di campo, uno esprime il suo pensiero, condivisibile o meno. Quello che conta è il tifo. Mi viene da dire, banalmente, che alla fine i soldi comunque non sono i nostri (per fortuna). Certo come tifoso pure io avrei preferito che i 50 per Diouf e Henrique, si fossero spesi per… Lookman (sto facendo veramente un esempio). Però ok, poi finisce lì.
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Roberto, grazie mille per l’apprezzamento. Se Luciano deciderà di andare avanti, magari ritornerò a scrivere di calcio. In generale sono uno che scrive molto, di letteratura, musica, cinema… Non ho particolari competenze in nessuno di questi campi, ma come il calcio, sono una grande passione. Posso dire, sorridendo, che pure quando si scrive di musica come di cinema o di letteratura, si finisce sul web sempre – troppo facilmente – con lo scontrarsi? Il dialogo si è fatto complicato e pesante in generale. Per questo i blog sono finiti, penso, oltre che per una “massificazione” e “concentrazione” della comunicazione sul web (che di fatto ha ucciso il confronto).
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Emiliano, ti assicuro che qui non è così ed è per questo che è un ottimo posto che spero possa restare aperto.
Il dialogo non è pesante, i botta e risposta sono normali e molto pacati rispetto alla media della rete.
Riuscire a parlare solo di una partita – come anche io scioccamente scrivo – non credo sia possibile: quando si va male, ad esempio, è normale andare a discutere di ciò che non funziona, per cui si va “oltre” il commento di quel match.
Il mio invito è sempre a prendere con le pinze cosa dicono certi giornalisti, anche di fede interista, e provare per quanto possibile a cercare informazioni, riportare contatti avuti con persone fidate, ecc.
Ad esempio Biasin, simpatico quanto si vuole, e fiero sostenitoire dei fichi secchi nostri e aragoste dei competitor italiani, non più tardi di ieri scriveva, post eliminazione Inter, “una pessima notizia per il calcio italiano, ma non bisogna nemmeno sorprendersi: le nostre squadre sono questo, magari possono ambire a un quarto di finale se tutto proprio va bene, non molto di più”
Una frase che fa chiaramente capire come tutto il circus italiano sia finito in una buca da cui serve tirarsi fuori “nonostante” lui sia il paladino del fatto che in Italia i soldi, quanto meno gli altri, cli spendono (in aragoste).
Poi ragazzi, ognuno può avere una visione incrollabile su certi aspetti e non cambiare idea nemmeno di fronte all’evidenza ma questo è un altro discorso.
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La vedo un filo diversa e parto da un po’ prima, Emiliano: non dal perché i blog stanno sparendo ma dal perché sono nati.
Nascono perché stanchi di leggere i giornalisti soloni, chiusi nei loro castelli a pontificare – spesso – senza conoscere il sentiment dei loro lettori, questi ultimi hanno iniziato a far sentire la loro voce, le loro opinioni e a confrontarsi “tra pari”.
Il crollo delle vendite dei giornali non è un caso e i nostri soloni cosa fanno? Ci provano, si buttano nella mischia dei social, soprattutto Twitter (che per un giornalista dovrebbe essere quasi uno strumento di lavoro ormai più che un social), ma lo fanno senza averne capacità e competenze, ma tentano comunque di confrontarsi col mondo. Il problema è che non sono abituati, la loro abitudine è: io scrivo, tu compra e leggi. E quando si trovano persone spesso anche più competenti di loro su argomenti di cui loro parlano, cosa fanno? S’impermalosicono, usano sarcasmo verso “i loro clienti” e finiscono – non essendo in grado di sostenere le loro idee chiaramente spesso più deboli di quelle dei loro interlocutori – per offenderli, chiudere i commenti ai loro tweet e, in ultimo, si cancellano dal social. Non è un caso che i pochi giornalisti che sanno confrontarsi, riscuotono successo anche lì. Ma la stragrande maggioranza preferisce continuare a perdere vendite e credibilità e rintanarsi nuovamente nel loro castello a pontificare per sempre meno persone.
Ecco, col tempo, chi scriveva sui blog è diventato come quelli che criticava. “Io scrivo e se voglio faccio sarcasmo, tu leggi e se fai sarcasmo verso ciò che predico, sei un maleducato, quindi ti offendo, chiudo i commenti, ecc…” E anche in questo caso, sopravvivono quelli che si adattano, che capiscono se sanno meno in determinati argomenti di alcuni loro lettori e di conseguenza, il blog diventa fonte di arricchimento per tutti, grazie alle differenti capacità e competenze.
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Roberto scrive : “Riuscire a parlare solo di una partita – come anche io scioccamente scrivo – non credo sia possibile: quando si va male, ad esempio, è normale andare a discutere di ciò che non funziona, ..”
Certamente sì, quello che io ho rimarcato è che se da un anno ci trasciniamo, nella maggior parte dei commenti, sullo scontro insistito tra differenti modi di pensare di alcuni utenti e non si notano conversioni di rotta…beh ammetterete che ,alla lunga, la diatriba può risultare noiosa. Detto questo penso sia inutile specificare che ognuno è libero di scrivere quello che crede ,nel rispetto degli altri
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Ciao Luciano,
sono un genitore di uno dei ragazzi delle giovanili che aveva scritto qualche mese fa per ringraziarti del lavoro svolto sin qui. Ti vedo spesso a Interello e vedo con quanta passione segui i ragazzi.
Per questo ti vorrei dire: non smettere. Non vale la pena rinunciare ad una passione e a una cosa che, si vede, ti piace fare, per alcuni commenti negativi. Come diceva mia madre, per litigare bisogna essere in due, quindi chi ha più giudizio lo usi.
Non sempre impegnarsi in un lungo dibattito è la soluzione migliore, e a volte fermarsi dà la possibilità di proseguire con altro, tanto chi ti segue sa come la pensi e come la pensano gli altri e sa già se è d’accordo con te o meno. Vincere, in un blog, non è l’obiettivo, ma condividere le proprie idee e interpretazioni.
Ancora una volta, Luciano, fallo per i ragazzi, che si impegnano e si allenano ogni giorno anche per te che li vai a vedere ogni weekend. Grazie e ci vediamo a Interello!
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Potrei provare a scrivere solo delle nostre giovanili ma temo che sarebbe difficile resistere alla tentazione di allargarsi alla prima squadra e in ogni caso temo che la bullizzazione in atto da parte di una sola persona non cesserebbe. E nessuno sceglie di buon grado di farsi bullizzare.
I nostri ragazzi sono la mia speranza, per questo mi stanno tanto a cuore e amo spiarne settimanalmente la crescita. Prima lo potevo fare quotidianamente, ora per le restrizioni sugli allenamenti, solo nei weekend purtroppo..
E’ difficile capre dal di fuori la gioia di aver visto sguazzare sui campetti fangosi della periferia milanese i Sandro Mazzola, i Bergomi, i Ferri e via via i Di Marco, i Bonazzoli, fino ai Pio Esposito e Ale Stankovic e oggi vederli giocare a livelli comunque importanti.
Ma il mio affetto va, inalterato, anche a quelli che promettevano tanto e hanno raccolto poco
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Se dire la mia quando non son d’accordo è bullizzare, sì, non smetterò. Poi sul fatto che sia Johnny Lawrence a dare del bullo a Larusso, vabbé sorvolo…
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Dai Phragrance..però ,con tutto l’affetto possibile, direi che potresti fermare una certa tua… permalosità (non te la prendere…un pò di leggerezza non guasterebbe..che ne dici ?). Anche perchè ,continuando di questo passo, è abbastanza evidente che il blog chiude…..è quello che vogliamo ? e non è un invito rivolto solo a te.
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Permaloso? Io? Ma fai davvero?
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phragrance, quello che dici è giusto come no. Voglio dire, non riesco a essere così netto nel dare un giudizio in un senso come in un altro. Però mi metto prima dal di fuori e poi nei panni di chi scrive e tiene in piedi un posto che non è un giornale e non ha finalità editoriali. In fondo è un blog di tifosi e di appassionati dell’Inter, si cerca forse in qualche modo di creare una “piccola comunità”. Se non c’è un clima sereno, un minimo di spirito condiviso, tutto viene a crollare dentro questo contesto. È così. Non voglio parlare di permalosità, ma devo per forza parlare di toni nei confronti. Non voglio parlare di offese. Dico solo: chi comunque ci mette principalmente impegno in questo blog – senza nulla togliere a chi vi prende parte, leggendo, commentando… – è Luciano. Esprime un suo punto di vista, io penso che si possa considerare equilibrato, mai offensivo, se competente o meno poi ciascuno potrà pensarla come vuole. Se condivisibile o meno, idem. Però io te lo dico senza nessun astio e antipatia nei tuoi confronti, credimi, non provo nulla di questo tipo e se fossimo da vicino ti direi di andarci a bere una birra assieme e di parlarne serenamente (come di parlare di altro)… Però è innegabile che il tuo comportamento, magari con tutte le buone intenzioni del mondo, sta comunque spingendo verso una chiusura di questo spazio.
Altre persone avrebbero bannato per questa cosa. Io non lo voglio fare, proprio perché non ho una brutta opinione di te come di altri che possono esprimere un pensiero diverso da quello di Luciano. Però una cosa è esprimere un pensiero diverso, una cosa è dare contro in una maniera ripetuta, continua. Mi dirai che non è questo il tuo intento. Va bene, ci credo, sono sincero, però se la percezione di Luciano è questa, allora invito a chiarirvi e a te posso solo dire – con tutto il rispetto possibile, non mi piace dire alle persone che cosa devono o non devono fare, io non sono un cazzo di nessuno – di provare a cambiare modalità di confronto. Ma lo dico, credimi, non perché “Luciano è inattaccabile”, ma perché è indubbio – mi pare fin troppo evidente – che così come ora non si riesce ad andare avanti. Del resto Luciano è il riferimento del blog. Non significa sia un “mammasantissima”, ma chi sta qui immagino comunque lo consideri un riferimento. Vogliamo contrastare il suo pensiero? Va bene. Posso dirti di provare a farlo in un altro modo? Se ti sta sul cazzo io te lo dica così chiaramente, mi dispiace, però ripeto, lo faccio senza nessuna presunzione, ma – credo – nell’interesse della sopravvivenza del blog e di tutti quelli che sono interessati. Non mi sembra di chiedere troppo. Infine, se ci sono state cose che tu possa avere ritenuto offensive, come Luciano, se possibile, vi prego con la massima cortesia, di provare a stringervi la mano (idealmente) e provare a ricominciare. Altrimenti non so che cosa fare. Io penso che Luciano per primo non voglia il ban di nessuno. Non me lo ha mai chiesto. E io penso che chi abbia opinioni contrarie, diverse, sia importante. Sei tra le persone che commentano di più e penso che in generale ci siano tanti utenti che considerano interessante il tuo punto di vista. Che lo condividano o meno. Possiamo provare a andare avanti in una maniera diversa? Tutto qui. Invito, se possibile, tutti a una riflessione sotto questo aspetto.
Ne approfitto per ringraziare utenti che commentano di meno, come Travis, che però dimostrano che ci sono persone che leggono anche senza commentare. Vorrei che provassimo, magari usando dei toni diversi, a coinvolgerli in qualche modo. Se ci scontriamo solo, che senso ha?
Non faccio l’idealista o il tipo “superiore” e insensibile a ogni atteggiamento. Anzi ho un carattere abbastanza “fumantino” se mi sento attaccato. Ammetto anzi io per primo di essere non dico “permaloso” ma sicuramente “impulsivo”. Quindi forse scrivo parlando a me stesso per primo.
Mi piacerebbe che parlassimo di Inter serenamente e che quello che scrive Luciano possa essere considerato come una base per confrontarci serenamente, al di là del contenuto diciamo “divulgativo” (uso le virgolette non per sminuire il contenuto dei post di Luciano, ma perché divulgativo mi fa pensare a dei saggi di carattere scientifico e insomma qui per fortuna parliamo prima di tutto di passioni). Scusate i lunghi commenti, li scrivo di getto perché cerco di essere anche il più naturale possibile.
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Penso che il commento di tulliosb sia perfettamente condivisibile phragrance. Non ci vedo un attacco nei tuoi confronti. Davvero. Non si rivolgeva neppure solo a te. Ma a tutti. Perché dobbiamo fare chiudere il blog? Non possiamo tutti quanti pensare che forse qualche cosa non sta funzionando e, se ci teniamo un minimo, cambiare atteggiamento? Altrimenti mi viene spontaneo pensare a Lautaro la scorsa estate: ma perché dobbiamo chiudere? Chi ci sta, provi a stare assieme agli altri in una maniera serena e con un obiettivo comune, cioè confrontarci serenamente. Mi spiace non essere qui bravo come… Chivu. :) Fermo restando che, tra le cose che mi sarebbe piaciuto argomentare dopo la sconfitta di CL, ad esempio, sta il fatto che secondo me questa cosa non riapre, ma almeno dentro il gruppo, potrebbe disvelare alcune spaccature che in fondo sono rimaste nonostante tutto.
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Roberto, condivido il tuo pensiero. Mi spiace sembrare rivolto solo a phragrance, però è evidente che è lui che è arrivato a un punto di “attrito” con Luciano che a mio parere va risolto per forza di cose. Sto provando a invitare a farlo in una maniera serena. Mettetevi nei miei “panni”. Che cosa dovrei dire? Quando ho scritto che avrei dovuto bannare chi non permette che il blog continui, la cosa mi crea difficoltà anche solo da pensare, ho avuto torto oppure no? Se qui stiamo tutti a condividere uno “spazio” e ci teniamo e qualche cosa non va, forse uno qualche cosa la deve fare. Siamo arrivati a un punto di rottura. Luciano non vuole più scrivere. Non va implorato ovviamente, ma forse si può provare a dire, proviamo a cambiare atteggiamento, ok Luciano, ci siamo scontrati forse anche in una maniera eccessiva come toni, mi fa piacere leggerti, mi fa piacere stare qui dentro, che io abbia esagerato come no, è giusto pensare di cambiare toni. Sto chiedendo troppo? Io non credo. Scusate ancora la lungaggine. Forse sto parlando pure troppo. Cerco di “sistemare” le cose, tutto qui.
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Emiliano, io ti ringrazio per i tuoi suggerimenti e, per quanto possibile, proverò a fare qualcosa di diverso. L’unica cosa che davvero mi infastidisce è passare per quello che offende, che è permaloso, ecc… quando sono stato io quello a essere insultato, non sono stato io a frignare dicendo “me ne vado. De hoc satis”, ecc… È questa narrazione che mi infastidisce.
Ho criticato, anche sarcasticamente certe cose scritte da Luciano? Certo. Lo fa lui per primo e va bene. Perché, ti chiedo?
Sfido chiunque a trovare una mia critica o battuta sarcastica quando scrive di giovanili. È chiaro che lui ne sappia a pacchi e io no, quindi prendo volentieri e per buono ogni cosa che scrive. Ma se fa il sarcastico su argomenti di cui ha zero competenza, lo faccio notare, usando la sua stessa arma. E lui dice “abbandono il blog perché mi bullizzano”. Chi è il permaloso?
Ripeto, a me va bene quello che scrivi, ma almeno diciamo le cose come stanno, altrimenti vale tutto eh.
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Però Phragrance vedi che la prendi un pò troppo ..pesante… scrivere :” una certa tua..permalosità…”la consideri un’offesa così forte ?
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Basta solo avere la pazienza di andare a leggere. Chi ha scritto più o meno “sei l’emblema di uno dei comportamenti negativi per cui non siamo considerati all’estero?”. Chi ha deriso non tanto il mio lavoro quanto la figura stessa dei presidi e degli insegnanti? Chi ritiene che si debba essere nobel dell’economia per capire che se uno investe 10 e uno invece vende è più facile che il primo si potenzi? Guai a dire una simile scemenza senza avere la competenza di uno scienziato del ramo.
Con Roberto siamo sempre agli antipodi sui contenuti, molto più che con te. Ma lui ha sempre argomentato e io ho sempre argomentato. Credo ci sia stima reciproca, per lo meno da parte mia c’è di sicuro. Io resto della mia idea, se non mi convince: ma discutiamo di idee. Sulle idee si può anche scherzare, sulle persone no e non si denigrano le professioni altrui. In vita mia non ho mai detto a nessuno:io ne so più di te. Chi lo dice semmai dimostra di non avere argomenti. E non c’entra nulla il rispetto delle competenze perché non stiamo parlando di cose che richiedono competenza speciali, ma piuttosto buon senso e passione per i nostri colori
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Mi spiace Luciano, proprio perché è sufficiente andare a leggere, si vede chiaramente chi ha iniziato cosa nonostante tu cerchi continuamente di cambiare le cartee in tavola. Io ti ho sempre spiegato perché scrivi cazzate mai viste se parli di finanza e economia, all’inizio in maniera super pacata – è tutto lì da leggere – ma se facendo così vengo preso per il culo da te – che non ne sai niente – allora sì rispondo in un altro modo. Ma mai – MAI – ho iniziato per primo.
Ma poi il comportamento passato è il miglior predittore di quello futuro. Quanti blog hai già abbandonato in passato? Quante persone hai bloccato su Twitter (e lascia perdere la cagata su chi scrive “Merdatti”, basta leggere su Twitter i motivi per cui hai bloccato quasi chiunque non la pensasse come te. Un utente che avevo riportato dice “Dialogavamo tranquillamente poi di punto in bianco mi ha bloccato. Mi dispiace, ma non è in grado di rapportarsi con le persone”) Insomma puoi pure scrivere e pensare che la colpa è mia, ma i precedenti non sono esattamente a tuo favore, a meno che sbaglino sempre gli altri.
Non ho attaccato presidi e insegnanti, ho forse riportato che nelle classifiche della qualità dell’istruzione europea, l’Italia è ultima. Probabile che sia più colpa mia anche lì che dei presidi e degli insegnanti… Il tuo modo di rapportarti è esattamente quello di un preside di una scuola pubblica. E se la ritieni un’offesa, chiediti perché.
Sei libero di dire tutte le scemenze che vuoi, solo non pigliare per il culo chi te le corregge. E soprattutto non impermalosirti se chi te le corregge, poi, utilizza il tuo stesso tono.
Tullio, no, non la considero un’offesa, ma è paradossale che tu lo dica a me che son qui a scrivere nonostante le offese ricevute e non a quello che scappa da ogni blog e blocca chiunque non la pensi come lui sui social.
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Io blocco i pochi prepotenti, arroganti e maleducati con cui mi capita di interloquire e continuo a discutere con le centinaia di persone che la pensano diversamente da me, come si può costatare dalla consultazione del blog. Anzi, per la verità non ho mai bloccato nessuno perché non sono mai stato proprietario di un blog.Ho bloccato solo Merdatti su twitter (guarda caso un ‘economista’ che lavora in America), perché li è possibile e l’ho ritenuto doveroso.
Vero che da un paio di blog me ne sono andato perché ho ritenuto il clima inaccettabile. Proprio come sta accadendo qui, per opera di uno solo, mentre con gli altri mi rapporto tranquillamente quali che siano le differenze di opinione espresse civilmente.. basta leggere il suo ultimo intervento e le persone civili capiscono il perché.
Comunque i casi sono due: o io non sono in grado di reggere il confronto argomentando, e allora è giusto che smetta di scrivere, oppure sono vittima di un bullo e allora è giusto che smetta di scrivere perché a nessuno piace essere bullizzato.
Saluto tutti e chiedo scusa a quanti nella mia attività in rete ho risposto con argomentazioni approfondite del tipo “dici scemeneze”
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Strano allora leggere testimonianze di tanti su Twitter che dicono essere stati bloccati da te… se lo saranno inventato per metterti in cattiva luce.
E sì, dici un sacco di scemenze, ma non solo scemenze, proprio cazzate enormi, che ti vengono fatte notare prima in maniera educata, ma se poi le tue risposte sono di dileggio verso chi ti spiega le cose in maniera gentile, è giusto e corretto che alla fine te lo si dica chiaro e tondo, visto che sei sempre tu il primo a rispondere in maniera arrogante alle buone maniere.
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Comunque tolgo io il disturbo, non credo sia il caso di continuare a commentare in un posto dove il padrone di casa non ti vuole. Libero di continuare a scrivere tutte le cagate che vuoi senza che nessuno te lo dica e, se mai qualcuno lo farà (non io), libero di continuare a fare il saccente e tiranneggiare lo sventurato. Bravo preside, viva la tua autorità!
Buon proseguimento a tutti coloro coi quali ho avuto modo di interloquire in maniera educata – chissà come avete fatto, visto che sono una persona cattiva e spregevole?
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Scusate sono anch’io uno dei lettori silenti. Seguo da sempre ma devo dire che l’atteggiamento di Luciano nei confronti di Phtagrance è stato davvero maleducato e provocatorio. Scusate ancora ma non mi sembra giusto travisare le cose solo perché il blog è di Luciano. Torno a leggervi. Saluti.
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Io ho sempre trovato interessanti tutti o contributi: fanno in ogni caso riflettere e, almeno per me, stimolano a informarsi allorquando una valutazione letta non mi sembra veritiera o comunque non collima con il mio pensiero.
Credo sia un grande vantaggio per cui rinnovo il mio invito a tutti per continuare a fornire i propri contributi.
E a derubricare a normale dialettica anche “gli scontri” perché, ribadisco, nel web si va molto ma molto oltre (non frequento i social per questo).
Siamo tutti adulti e trovo triste, in questo blog (unicum o quasi di civiltà), vedere qualcuno abbandonare per farlo proseguire.
Dai ragazzi, che tra l’altro stasera sarà un crocevia per capire la reazione mentale e fisica ad una settimana difficile
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Sarà quindi interessante leggere i punti di vista di tutti dopo, speriamo, una vittoria.
Nel frattempo vi lascio questo link su misurazione della pressione.
https://football-observatory.com/Heaviest-pressure-on-opponents-global-rankings
Il milan ultimo fa riflettere: squadra peraltro fresca. Anche questa trovata perché stimolato da commento su modernità di Allegri che non condivido ma che…..è risultata stimolante
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Ieri sera vittoria importantissima dopo una settimana complessa.
Le energie in alcuni pilastri della stagione- tipo Akanji – sembrano, come è anche normale, un po in calo.
Ora serve che chi ha fatto più fatica salga di livello – Barella, thuram e chala su tutti – per lo sprint finale.
In ogni caso la reazione è stata importante. Bravi Chivu e i ragazzi.
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Bene…complimenti ,missione compiuta. Mi dispiace ,Phragrance ,ma soprattutto dopo gli ultimi commenti, mi schiero con Luciano. Se poi vogliamo prendere Twitter come angolo sacro…beh mi arrendo. Senza dubbio Luciano ,con il suo smisurato affetto per l’Inter, in qualche occasione diventa …irascibile,però Phragrance ,gli ultimi tuoi commenti sono andati decisamente “fuorigiri”.
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Tutto avrei pensato meno che creare un account per commentare….. Phragrance ha deciso di mollare, evidentemente un motivo c’è. Non capisco però perché continuare ad attaccarlo anche dopo che se n’è andato. Perché dovete fare i giudici di quello che dice? Poi se ne è pure andato……
Io leggo il blog da tempo e spesso mi soffermavo più sui commenti di Roberto e Phragrance che sugli articoli, soprattutto quando si parlava di economia. Dicevano cose interessanti e spiegate bene, e qualcosa l’ho imparata anch’io.
Onestamente se qualcuno qui è stato trattato con arroganza, mi è sembrato proprio lui. I toni verso di lui non sono stati leggeri.
Sarebbe un peccato non leggerlo più…… Se ci ripensa e torna a commentare, secondo me sarebbe solo un valore in più per tutti o almeno lo sarebbe per me…… Capisco che Luciano sia il punto di riferimento del blog, ma questo non vuol dire che tutto il resto passi in secondo piano o che si giustifichi la sua maleducazione quando accade.
AMALA!
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Ma caro Antonio Marini (possibile alter-ego di phragance o ferdipapis[perdonate la battuta ma non potevo esimermi]), con tutta la fatica fatta per farlo desistere a insultare Luciano, tu vorresti farlo tornare con il blog ormai vicino alla morte?
Ho un’idea brillante: Luciano torna a scrivere (la voglia è rimasta, una volta che abbiamo “eliminato” la causa del fastidio si può proseguire) e il blog continua con le solite modalità.
Si continua con le discussioni civili anche quando in disaccordo, come si è quasi sempre fatto in passato.
Per Phragrance: ti sei già sfogato ampiamente quando ci hai annunciato non avresti scritto più, se vuoi un’ultima replica volentieri, so che non puoi esimerti dal farlo, evita solo il “ma ha iniziato lui”, “ho solo risposto”, perchè lo hai gia scritto più volte. E speriamo che anche i tuoi “discepoli” non prendano le tue veci nella diatriba con Luciano.
Non si vuole dare patenti di bravura, interismo o civiltà, vorrei solo in maniera pragmatica evitare che uno degli spazi di interismo più piacevoli da leggere del web muoia a causa di una diatriba.
Forza Inter sempre.
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Io stavo molto bene a non commentare e leggere soltanto, ma caro Capt. Cambiasso, forse non darai patenti, ma se consigli agli altri cosa scrivere e come mi pare tu ti metta automaticamente su un livello diverso. Quindi evita di chiamarmi in causa soprattutto come alterego di qualcuno. Sono Ferdinando Papis, vivo a Roma, non conosco Phragrance o Luciano e nemmeno te, a meno che tu sia davvero Cambiasso allora so chi sei. Parlate tanto di andare avanti e continuate a bacchettare indietro. Leggevo volentieri i post di Luciano come i commenti di Phragrance, è un problema per te se lo dico? Perché mi pare di sì. Il problema non è Luciano o Phragrance, ma quelli che vogliono moralizzare gli altri come fai tu.
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Penso che sia legittimo bloccare qualcuno con cui non si vuole interagire sui social, mi pare francamente inutile stare a criticare qualcuno per questa cosa e accusarlo di essere poco “tollerante”. Aggiungo che pure bannare qualcuno sul proprio blog non è una censura. Si tratta di uno spazio che uno tiene in piedi e giustamente lo gestisce come gli pare e vanno pure tenuti in piedi degli equilibri.
Quando ho detto che forse avrei dovuto bannare phragrance e che se si fosse andati avanti, sarei intervenuto a fronte di attriti di un certo tipo, non lo ho detto perché io abbia qualche cosa contro di lui. Solo che se poi vedo che il blog va a finire per questa cosa, che devo fare? È giusto così come sono andate a finire le cose? Non credo. Non è una questione di “colpe” come no. Anche chi interviene solo ora, mi fa piacere leggervi, capisco tuttavia solo fino a un certo punto essere intervenuti solo ora dato che mi sembra che l’unica ratio sia poi dire: “Luciano ha sbagliato”. Ok, ammesso sia così, diciamo che Luciano ha sbagliato, fatto sta che comunque chi scrive e ci mette l’impegno e la faccia è Luciano, poi è facile venire qui e commentare e a giudicare. Certo scrivere un blog è un hobby ma è comunque un “lavoro”, una “pratica”. E confrontarsi ci sta, ma critica una volta, critica due, critica tre… Poi ti passa la voglia di continuare a scrivere, ci sta, io lo capisco, mi metto nei suoi panni. Così come ammetto di essermi anche io stancato e lo ho fatto notare cercando di essere quanto più gentile è possibile. Resta di fatto che non è giusto che per le ragioni di uno o comunque di pochi, poi si chiuda uno spazio condiviso da molti. Il punto è questo.
Non ho altro da aggiungere, perché non vedo a questo punto come affrontare la questione. Se Luciano vorrà proseguire in qualche modo, io sono a disposizione. Ringrazio comunque tutti quelli che hanno sinceramente apprezzato quanto fatto in questi anni e vi hanno contribuito in maniera positiva.
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Sperando nel ripensamento di Luciano (per me torna …),
Certo che è inutile scandalizzarsi sull’aumento di insofferenze ,di nervosismi sempre più accentuati nella vita di ogni giorno, di litigiosità varie , quando poi ti trovi su un blog molto particolare,di tifosi di una squadra, con meno di 10 utenti che commentano e devi constatare che si riesce nell’impresa di litigare tra di noi ,talvolta con punte di infantilismo acuto, spesso con un ‘accentuata ” permalosità ” e non si trova il modo di discutere con una certa leggerezza su un argomento che ,di base ,dovrebbe unirci….poi sulle considerazioni tecnico/progettuali è normale che ognuno la possa pensare in modo diverso.
Caro Ferdinando,intanto benvenuto nei commenti ….per quanto riguarda lo scontro Luciano-Phragrance…..beh ,se leggevi con piacere i post di Luciano,adesso ,probabilmente non più e ,lo scrivo con dispiacere, Phragrance ha contribuito in buona parte.
Phragrance,non ti piace come viene gestito il blog? non apprezzi la figura del Preside ? non ti piace leggere troppe stupidate su argomenti che tu conosci meglio ? ok..più che giusto e plausibile.
Però ti chiedo : ha i avuto modo di contestare e criticare,anche in modo deciso, tutto questo,ma ,se ti rendi conto che non esiste possibilità di smussare i contrasti e ,alla luce del fatto ,non banale, che Luciano è in un certo senso il padrone di casa, beh forse è meglio lasciare il campo .
P.S. Comunque spero che oltre a Luciano ,anche tu voglia tornare a commentare e criticare ,possibilmente in modo più pacato.
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Penso che il tuo commento, tulliosib, sia molto equilibrato, non offensivo nei confronti di nessuno. Scriverò a Luciano nei prossimi giorni. Così come scriverò anche a phragrance, ho un suo indirizzo e-mail, come di tutti, è necessario indicarlo per commentare sui blog (ma specifico che non ho mai scritto a nessuno, non ce n’è mai stato motivo). Lo farò per una semplice ragione di cortesia nei confronti di entrambi e perché credo nelle relazioni tra le persone in ogni caso, a prescindere questo da se il blog proseguirà o meno. Chiedo, se possibile, di non portare avanti la polemica e lo scontro avanti in questo momento, dato che del resto né Luciano né phragrance ora come ora stanno intervenendo. Non è un ammonimento nei confronti di nessuno ovviamente. Facciamo “calmare” un po’ gli animi e vediamo.
I commenti restano aperti per parlare di Inter… Magari ecco, tornando a parlare di calcio, si invertirà questo trend (speriamo che la squadra ci aiuti vincendo contro il Como, altrimenti mi aspetto il peggio :).
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Voglio solo aggiungere una piccola cosa. Poco fa ero a cena con i miei genitori per il compleanno di mia madre e parlavo con i miei fratelli, a casa siamo interisti, e gli raccontavo delle discussioni ultime sul blog che purtroppo – per loro – non leggono regolarmente. Parlavamo, per dire, di Dimarco e io di Dimarco non dico di “sapere tutto” da sempre, però io come molti che seguono il blog, “conosco” in qualche modo Dimarco si può dire… da sempre. Il merito di questo è di Luciano. A parte questo, ci sono stati dei periodi in cui io per ragioni diverse, non ho potuto vedere le partite, ma contribuire al blog mi ha aiutato a stare dentro tutta una serie di dinamiche, tenere il “filo” di un certo tipo di percorso e di narrazione che comunque Luciano, per me in maniera coerente, ha portato avanti. Tutto questo è molto importante. Solo questo blog, ha un primo post che risale al maggio 2019. Ho fatto ora una puntata su Luciano Interista Sempre e lì il primo post risale al 2011. Significa che Luciano ha portato avanti un percorso per oltre 15 anni. Per me è un grande peccato questa cosa si debba interrompere, parlo per me, per chi legge e segue il blog, ma pure per lo stesso Luciano. Condivido questo pensiero, ancora, per me, per chi legge e segue il blog, per lo stesso Luciano.
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Sono d’accordo con Tullio ed Emiliano, credo ci sia poco altro da aggiungere. Visto che la questione sembra risolta spero che Luciano possa riprendere quanto prima a scrivere….
Sarebbe davvero un peccato chiudere questo blog, in cui trovo gente che parla di calcio e di Inter in modo competente, e per questo vi volevo ringraziare.
Luciano aspetto il tuo prossimo post!
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Non posso accettare di continuare a scrivere a condzione che Phragrance non scriva più. Non è questo che volevo e che voglio. Volevo un blog in cui si discutesse tutti considerandoci alla pari, dove lo scontro – quando necessario – fosse uno scontro di idee .
Anche facendo dell’ironia, ma sempre sulle idee, senza scendere alle critiche e alle offese personali.
E’ovvio che ognuno di noi due si senta provocato e giustifichi l’asprezza di qualche intervento come ritorsione, autodifesa.
credo alle competenze, come penso ci creda lui. Ma qui discutiamo di calcio, serve solo buon senso passione e quindi interesse per il confronto.
Io da tifoso, anche da tifosotto, vorrei investimenti sul mercato almeno pari a quelle delle rivali italiane. Non ho voluto competere su materie di alta economia o finanza. nel mio piccolo non è che non capisca i’importanza di avere un costo squadra buono, per l’Italia, e capisco che nel preparare i bilanci si debba tener conto del peso degli ammortamenti. Non ci vuol molto, per questo.
ma credo sia naturale per un tifoso desiderare di vedere ogni tanto un arrivo di qualità, certificato anche…dal costo. Se poi arriva uno che costa poco e si dimostra subito bravissimo, meglio.
Massara con soli 27 milioni ha preso Malen: è stato più bravo dei nostri in questa operazione. Va riconosciuto
Non voglio assolutamente rilanciare una polemica; ma resto convinto che se a gennaio dell’anno passato avessimo preso una punta forte, avremmo vinto il campionato, perso per un punto
E che quest’anno se fosse arrivato un giocatore forte in estate, avremmo evitato gli spareggi in CL, determinati da un rigore inesistente all’ultimo minuto.
Resto convinto inoltre che quelle spese avrebbero portato anche benefici finanziari, non solo più titoli.
Non sto facendo un ragionamento da scienziato: solo da tifoso.Se non possiamo fare questi pensieri DI CALCIO confrontandoci alla pari, tra tifosi, di che parliamo?
Non condivido, per esempio, le opinioni di Roberto sui mali del calcio giovanile: lui li attribuisce all’incapacità dei dirigenti nazionali , del nostro sistema calcio.
Io penso che forse può esserci anche questo, ma c’è sicuramente il gap determinato dall’accettazione/valorizzazione (e dal numero) di extra comunitari, nonché un forte decadimento della cultura popolare del sacrificio e del lavoro. Per me i nostri ragazzi non hanno minor tecnica, mediamente, di quelli di altri Paesi europei, ma hanno minor resistenza all’intensità, minor ritmo, minor forza. Relativamente.
Io vedo 3-4 partite giovanili alla settimana da sessant’anni , ma voglio discutere da pari a pari, sentire le opinioni, magari contrappormici anche, di chi ha visto poche partite di questo tipo e magari solo in tv..
Non so se ho chiarito il mio pensiero.
Se ci sono le condizioni, si può continuare, tutti insieme, chiudendo con gli atteggiamenti passati e impegnandoci a evitare che la differenza di valutazioni si trasformi in attacchi personali.
Ho 82 anni, vorrei vivere quel che mi resta occupandomi della mia famiglia, del mio cane e del mio gatto e dei miei hobby tra i quali la passione per l’Inter ha un ruolo importante.
Non voglio che mi si dia ragione: voglio solo poter discutere in modo appassionato ma con serenità.
Se in rete questo non è possibile, o se non è possibile per miei limiti umani che mi portano a essere intollerante, a malincuore ma ne faccio a meno
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Molto bene ,Luciano…adesso aspettiamo la “stretta di mano “ da parte di Phragrance….io ci conto,ma ,penso di poterlo scrivere ,un po’ tutti noi del blog.
Per i rimpianti,Luciano io penso che poi sia inutile rivangare a lungo su quello che poteva essere e non è stato, perché sai benissimo che i risultati dipendono da molti fattori e non tutti sono “razionali”.
Detto questo ,faccio un’eccezione,perché anch’io sono convinto (che però non significa essere certo) che nello scorso gennaio si sarebbe dovuto fare qualcosa,per dire forse chissà sarebbe bastato avere un Bonazzoli,giusto per fare un esempio non costoso…poi chissà forse non sarebbe comunque servito,però il rammarico resta.
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Forza ragazzi, serve uscire dal derby evitando sconfitta, anche un pari andrebbe benone.
Poi anche noi avremo un solo impegno a settimana e se manteniamo almeno dieci punti di vantaggio dopo lo scontro diretto a dieci giornate dal termine, mi sentirei decisamente ottimista.
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Roberto, questa volta concordo. Mi sono rivisto il nostro calendario: è assolutamente indispensabile non perdere il derby. In caso contrario tutto dipenderà dalla condizione delle squadre in questi ultimi due mesi, nei quali non conterà essere i più forti in astratto, ma avere più energie, fisiche e mentali, da mettere al servizio delle qualità tecniche
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A mio parere gestione perfetta di Chivu della partita col Como, ha fatto riposare i titolari, ha cercato di gestire la partita in modo di giocarsi il ritorno con i migliori e si spera con una situazione di classifica e tranquillità ancora maggiore rispetto ad ora.
Io alla Coppa Italia ci tengo tantissimo, sarebbe una ciliegina sulla torta da poter aggiungere al campionato, sgrat sgrat
Da tenere presente che da settimana prossima avremo la possibilità di giocare una volta alla settimana che mi sembra fondamentale per poter gestire il vantaggio accumulato con una maggiore tranquillità e freschezza atletica.
Certo come dice Roberto passa molto dal derby, abbiamo due risultati su tre a disposizione, sarà interessante capire l’atteggiamento tattico delle due squadre, chi cercherà di più la vittoria ?
L’Inter si snaturerà cercando di giocare con un atteggiamento tattico più accorto o invece giocherà come al solito con la difesa alta esponendoci alle ripartenze di Leao e compagni ?
Voi che ne pensate ?
Ho visto il primo tempo del Mlan a Cremona e devo dire che è veramente poca cosa, anche se si sono mangiati due gol davanti al portiere, però alla fine i tre punti li hanno portati a casa, questo loro culo mi fa veramente tanta paura.
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Il Bilan con Allegri è la classifca squadra “femmina”, come certificato anche dall’ultimo posto a livello europeo per pressione portata. Ti lascia la palla e ti fa salire per poi sfruttare la grande gamba di diversi suoi elelmenti.
Un calcio elementare e di vecchio stampo che presuppone avere una gran portiere (lo hanno) e una forte difesa (questa meno) per poter funzionare, enonché una condizione fisica top (curioso di vedere il prox anno con doppio impegno) perchè – non mi stancherò mai di ripeterlo – un conto è correre 9 km in un raggio d’azione di 30/40 metri e un altro dover fare diversi allunghi sui 60/70 metri.
Queste è essenzialmente il motivo per cui ormai il 90% delle squadre prova ad aggredire alto, mutuando un calcio che io ricordo applicato al massimo dal Barcellona di Guardiola: squadra di fenomeni ma che atleticamente non era certamente il top, però la palla la riconquistavano subito.
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oggi Interello la nostra U18 ha sconfitto per 2-1 l’Atalanta, dopo una partita avvincente e giocata benissimo da entrambe le squadre.
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Sulla tesi di Roberto ci sarebbe tantissimo da discutere, ma stavolta io mi limito a sperare che…abbia ragione lui e che domani il Milan pratichi quel gioco elementare e di vecchio stampo (quindi devo supporre anche poco efficace) e che noi si sia di conseguenza agevolati
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Purtroppo può essere efficace nel singolo match, specie se avversarie tengono ritmo basso come spesso accade in Italia.
Se bilan avesse giocato in settimana sarei piuttosto tranquillo.
Purtroppo ad aver giocato siamo noi…
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Allora speriamo che il singolo match nel quale quel sistema di gioco funziona non sia proprio quello di oggi
Però per giocare bloccato dietro il Milan ha il quarto xG del campionato, dopo noi, la juve e il Como, ma davanti al Napoli e a squadre offensive come Roma e Atalanta
Auguri a tutte le donne che eventualmente seguissero il blog
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Ma guarda, sugli xG sono sempre stato un po’ scettico: mi è capitato in molte partite di percepire tante occasioni e leggere xG 1,… e altre volte percepirne meno e leggere cifre superiori.
E’ un tema mio, premetto, sicuramente sarà statistica utile.
Le occasioni loro comunque le creano perchè hanno talento e i contropiedi sanno farli.
Però non credo sia un caso loro abbiano il nostro cammino opposto: molto bene nei big match, molto meno bene contro le cd piccole.
Da come li ho vist questa cosa non mi soprende affatto perchè se attaccati sanno fare contropiede, mentre se sono loro costretti ad attaccare sono molto meno fluidi. Nuovamente, questo è quello che ho visto io.
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Stasera partita tra due squadre che giocano in maniera speculare, con la differenza che il 3-5-2 dell’inter ha una identità tattica ben definita mentre quello del Milan è più conservativo, meno organizzato tatticamente, con difesa bassa e basato principalmente sul gioco in transizione per Pulisic e Leao. Credo che noi abbiamo a disposizione due risultati su tre, visto il divario in classifica, per cui mi aspetto un’inter più accorta in difesa e magari con un baricentro insolitamente più basso proprio per limitare le loro ripartenze. Se così fosse sarebbero loro a comandare il gioco, cosa che risulta difficile senza una punta centrale di ruolo. Noi dobbiamo giocare senza frenesia limitando i loro punti di forza, poi ci penserà Pio!
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LH dopo gobba ne fa un’altra….
Partita di rara bruttezza ma che spero faccia riflettere sul fatto che certi picchi ormai non li raggiungiamo piu
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Adesso è chiaro che la squadra va rifondata.
Bisogna prendere altri 5 giovani poco costosi, che ci garantiscano una plusvalenza in caso di rivendita
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Che serva cambiare è fuori di dubbio: farlo di colpo e incassando nulla da quelli che vanno cambiati (Darmina, De Vrj. Acerbi, Sommer, Micky e credo Chala..) sarà complesso.
Ma li ci siamo cacciati e li dobbiamo venirne fuori: il tempo per inserire gradualmente ricambi più futuribili credo sia scaduto
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Non incasseremo nulla perché non abbiamo speso nulla. Sarebbe una bella pretesa prendere a zero e dopo averli sfruttati per anni rivenderli…
Sembra che Oaktree non capisca il concetto di investimento, così nel momento in cui il gruppo storico accusa una flessione, inseriamo Bonny, Diouf Sucic L. Henrique, che spaccano la partita.
Sapevo che con Allegri alla guida ci sarmmo ritrovati il Milan
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ciao Luciano, bello vederti scrivere.
abbiamo speso 25 milioni per Luis Henrique, sono nulla? Ne abbiamo spesi 40 per Frattesi (2 tocchi in 20 minuti, ieri sera…) sono nulla? Abbiamo speso 25 milioni per Diouf, sono nulla? Davvero curioso di vedere quanto incasseremo dalla vendita di questi campioni, sono sicuro ci sarà la fila per prenderli.
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Alberto, però leggi tutto quello che si scrive. Roberto cita 6 giocatori da sostituire senza poterci ricavare nulla. Io ho risposto che quei 6 giocatori non ci sono costati nulla. Se li prendi a zero, normale che dopo 4-5 anni li cedi a zero.
Abbiamo dato loro lo stipendio quello si e sono stati determinanti per ottenere grandi rsultati sportivi e finanziari.
Può darsi che con i soldi dei loro stipendi si potessero comprare i cartellini e pagare gli stipendidi giovani .
Macon la politica concessa da Zang alla dirigenza i risultati sono venuti. Con un’altra politica, imposta, chissà…
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magari con una politica diversa avremmo preso noi Modric anziché…Diouf e pure De Bruyne anziché L. Henrique e avremmo vinto noi.
magari, nel calcio non c’è controprova.
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No Luciano, Thuram preso a zero se venduto porterà soldi.
Idem Pio o Stankovic che sono costati nulla proveniendo da settore giovanile.
Il problema è l’età: se prendi a zero over30, o continui a rinnovarli ad oltranbza, è normale non poterci ricavare nulla.
Purtroppo il mercato sarà condizionato dalla carenzan di asset da cedere che non siano i soliti 5/6 nomi.
Cmq se Chivu riuscirà a tenere la squadra sul pezzo contro squadre inferiori, questo ciclo si potrà concludere con uno scudetto. Poi inizierà il lavoro duro per la società.
De Bruyen lascialo dov’è, a noi se c’è una cosa che non manca è l’esperienza: a noi serve gamba e forza.
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Notizie poco confortanti anche dal settore giovanile: un derby pareggiato e uno perso, una sconfitta a Bergamo per l’U17, una vittoria nel recupero per la Primavera, importante ma che non mi sembra risolva i problemi di gioco e di equilibrio (abbiamo segnato più gol di tutti ma ne abbiamo subiti troppi)
Sabato ho visto l’U18 che ha ottenuto una bella vittoria sull’Atalanta.
Di seguito il report
Under 18 Inter Atalanta 2-1
Partita ad alta tensione a Interello, perché l’Inter di mister Fautario deve difendere il primato in classifica affrontando i bergamaschi che non possono scalzarla dalla prima posizione, ma potrebbero favorire il rientro della Roma e avvicinarsi loro stessi alla vetta.
I motivi di interesse sono anche altri: i bergamaschi sono pieni di ex, dal nostro storico direttore Samaden, al mister Polenghi, vecchio cuore interista che Samaden si è portato a Bergamo, ai giocatori Orlacchio e Curcio.
Stranissima la vicende del numero nove orobico, che ha iniziato a giocare nelle giovanili del Milan, è passato poi alle nostre, è andato in Spagna, per poi venir richiamato a Bergamo.
C’è poi la novità, almeno per me, della convocazione, da sotto età di un recentissimo acquisto, l’esterno Madhi Maghlout, un francese verosimilmente di origine magrebina.
Ci sarebbe anche un ulteriore motivo di curiosità: l’abbandono, semi ufficiale, del direttore Tarantino, che aveva sostituito proprio Samaden.
La domanda che un tifoso si pone è la seguente: come mai questo abbandono di direttori (secondo le voci se ne andrebbero anche alcuni allenatori)?
L’Inter dunque non è più un punto di arrivo per chi lavora nel settore giovanile nazionale? Forse c’entra per qualcosa la disponibilità finanziaria?
Staremo a vedere.
Una curiosità imprevista è invece la presenza a Interello, dopo tantissimo tempo, dello Zio Bergomi.
Probabile che si tratti di un puro caso, ma per un tifoso come me che ritiene lo Zio tra le persone più competenti dell’intero mondo calcistico, il sogno di un suo ritorno, magari con un incarico dirigenziale, è piacevole.
Ma veniamo alla partita, che è stata molto combattuta, sempre in equilibrio e giocata con grande intensità
I bergamaschi avevano un solo 2009 in campo, come noi, ma poi per l’Inter sono entrati altri 4 sotto età.
A parte questo, l’impressione è stata la seguente: nel complesso loro un po’ più prestanti fisicamente, noi più abili con la palla nei piedi e negli scambi stretti.
Noi abbiamo cominciato meglio ottenendo subito il vantaggio, ma dopo un po’ un banalissimo errore difensivo ha consegnato ai rivali la possibilità di pareggiare.
Dopo una fase equilibrata abbiamo ottenuto il vantaggio definitivo, ma poi, per tutto il secondo tempo abbiamo continuato ad attaccare anche esponendoci, qualche volta in modo eccessivo, considerato il vantaggio, alle loro ripartenze.
Ne è nata una partita spettacolare, con attacchi e contrattacchi continui: non dimentichiamo mai che diversi 2008 giocano sotto età in Under 20, quindi il gruppo mi sembra molto competitivo
Questa la formazione iniziale:
Pentima
Lissi Breda Mackiewitz Sorino
D’Agostino Virtuani Grisoni
Moranduzzo Carrara Konteh
Sono subentrati anche Evangelista, Kartelo, Limido, Strand Dade Lombardi e Maghlout
le pagelle
Pentima:
Nessuna responsabilità sul gol, sicuro nelle uscite e nell’ordinaria amministrazione
6.5
Lissi:
Ha corsa e forza piuttosto importanti per la categoria. Così lo si vede simporsi sia in fase di rottura che in appoggio.
6.5
Breda:
Se Pentima non ha avuto tanto lavoro difficile, molto merito va proprio ai due centrali.
Sempre concentrati e implacabili sull’uomo
6.5
Mackiewitz:
In Primavera mi aveva lasciato qualche dubbio, qui, tra i pari età mi è sembrato determinante.
Fortissimo nell’uno contro uno, ha guidato con sapienza la difesa alla voce e si è esibito in progressioni importanti che hanno rovesciato il gioco.
7
Sorino:
Davide è velocissimo, sa giocare a pallone ed è piuttosto esile.
Nonostante questo in categoria perde pochissimi duelli fisici e nessuno in progressione.
Vediamo come cresce.
7
D’Agostino:
Centrocampista offensivo, con 12 reti all’attivo è il goleador della squadra. Bravissimo con la palla nei piedi, è cresciuto molto sul piano atletico.
Questa volta non ha segnato, mai stato comunque insidioso e ispirato
7
Virtuani:
Centrocampista di grande mobilità, dotato d’ottimo piede, palleggio e visione di gioco.
Può esprimersi in diversi ruoli, contro l’Atalanta ha fatto il play con grandissimo rendimento.
7 (mi sembra che l’errore sul gol del pareggio l’abbia fatto lui, se anche fosse, ciò non inficerebbe la qualità della prestazione, ma l’errore costa a ‘Virtù’ un mezzo voto)
Grisoni Fasana:
Anche il ‘Griso’ può giocare da mezz’ala o da attaccante. Giocatore eclettico, dotato di colpi, risulta spesso decisivo e lo è stato anche contro gli orobici.
Vediamo se col tempo metterà una quantità di forza adeguata a palcoscenici importanti.
7
Moranduzzo:
Nel trio davanti è quello che porta tanto equilibrio e garra.
Spinge, ma spesso si ferma per aiutare il centrocampo o per favorire le incursioni di Lissi.
Giocatore di grande sostanza
6.5
Carrara:
12 gol e 2 assist la dicono lunga sull’importanza di ‘Carra’ per questa squadra.
E’ un centravanti d’area, prima unta non altissima (1.80) ma molto potente, tanto da essere pericolosissimo anche di testa. Lotta, fa salire la squadra, scambia con i compagni e…segna.
7.5
Konteh:
Il nostro 2009 ha doti fisiche, velocità e progressione di assoluti rilievo, anche quando gioca sotto eta.
Molto fantasioso ed estroso (anche troppo, qualche volta dovrebbe giocare più con la squadra); se completerà il processo di maturazione tattica e l’idea di gioco, ne sentiremo parlare
7
Evangelista (6.5) e Kartelo (6) sono entrati per dare maggior peso alla fase difensiva. Il primo ha assolto bene ai suoi compiti, il secondo ha qualità ma deve essere più rapido nei ripiegamenti difensivi e più intenso.
Limido ha dato il consueto elevato contributo di corsa e intelligenza tattica (sv), Strand ha avuto poco tempo a disposizione (sv).
Dade Lombardi, altro sotto età, ha spaccato la partita (7.5).
Infine Maghlout (anche lui sotto età, come Dade, Limido ed Evangelista) nel poco tempo in cui è stato in campo ha mostrato velocità e qualità tecniche, da esterno, che inducono a seguirne il percorso con molto interesse.
7
Per quanto riguarda la partita della Primavera, che probabilmente hanno visto in tanti, solo qualche considerazione sparsa
U20 Inter Fiorentina 3-2
Nel campionato Primavera si è disputata l’altra partita casalinga delle nostre giovanili: Inter Fiorentina.
Della gara, che come si sa, ha visto il ritorno alla vittoria dopo parecchie giornate dei ragazzi di Benny Carbone (3-2), mi sono piaciute due cose.
Il risultato e la forza interiore di una squadra che va in svantaggio, pareggia, ritorna sotto a poco dal termine, ma trova ancora le energie per pareggiarla enel recupero vincerla.
Per il resto, non mi accodo ai tanti commenti entusiastici che ho sentito sulla ‘bellezza’ del match e sulla qualità della nostra prestazione.
Con questa vittoria siamo sesti a pari punti col Monza e solo 2 punti avanti alla…decima.
Il bilancio delle reti fatte e subìte dice che abbiamo segnato più di tutte, ma abbiamo subito 46 gol, 20 più della Roma, 16 più del Parma, ecc.
Questa squadra, cha ha fatto sino ad ora benissimo in Europa, non ha convinto in campionato e abbiamo più volte provato ad elencare i motivi di questa differenza di comportamento.
Non voglio tornarci sopra ma piuttosto cercare di vedere, per esempio nel modo di stare in campo oggi, quali sono i limiti.
Secondo me non siamo abbastanza squadra sul piano tattico: non abbiamo la forza per pressare alti e compatti e poi correre all’indietro; il centrocampo non dà l’auspicabile protezione a una linea difensiva che cambia sempre interpreti, la manovra offensiva vive sugli spunti isolati di questo o di quello, i giocatori che lasciano pensare a un possibile futuro di alto livello sono pochissimi.
La Viola fino al 2-1 ci ha messo in grandissima difficoltà , non solo per i due gol e i due pali clamorosi colpiti, ma anche per le numerose occasioni costruite con continuità e comunque per la maggior continuità di gioco.
Resterebbe da capire il perché delle differenti prestazioni in YL
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Sul derby e sulle situazioni che hanno portato a questo preferisco non esprimermi, per evitare polemiche. A me sembra che i fatti stiano confermano le opinoni che ho espresso da tempo, su noi ma anche sul Milan e sul suo gioco. Però siccome posso sbagliarmi, preferisco non insistere ripetendo ostinatamente le mie tesi
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