
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio.
Voglio vincere una competizione, come tutti i tifosi e come tutti coloro che lavorano per l’Inter e nell’Inter, ma firmerei sin d’ora per avere sempre stagioni di questo livello (e delle ultime cinque), a prescindere dall’esito finale.
Abbiamo preso un allenatore che doveva essere di seconda scelta, per chi non lo conosceva, e non gli sono stati concessi i rinforzi che, secondo gli addetti ai lavori, aveva chiesto.
Lui non si è lamentato, ha continuato a lavorare su quello che aveva (che comunque non era poco) e non solo: ha respinto pubblicamente la scusante (per altro oggettiva) degli impegni eccessivi per una rosa con qualche lacuna: siamo l’Inter e dobbiamo provare ad arrivare in fondo a tutte le competizioni, sapevamo che avremmo avuto tanti impegni, dobbiamo solo lavorare per cercare di farvi fronte al meglio.
Io sinceramente non so come andrà a finire.
Sembra stonato dirlo oggi, dopo un successo strepitoso, ma non sono tranquillo.
Stanno arrivando i mesi e le partite in cui gli sforzi intensi e continui cominceranno a pesare e potremo anche pagarli.
Di una cosa sono sicuro (la mia ‘realtà’): ragazzi e mister faranno tutto quello che è nelle loro possibilità e anche qualcosa in più per arrivare dove tutti sogniamo.
In questa situazione il gruppo merita di essere sostenuto con entusiasmo e passione, accantonando le polemiche: forse la dirigenza poteva fare qualcosa di meglio, sicuramente la proprietà poteva essere più lungimirante.
La squadra e chi la sta guidando, invece, stanno dando il massimo.
I numeri ci parlano di un percorso sino ad ora fantastico: in corsa in tutte le competizioni; primi in campionato con 5 punti (almeno) sulla seconda e 12 (almeno) sulla quinta; 19 partite vinte su 24; una ventina di gol fatti più delle maggiori rivali; tante esibizioni di assoluto livello calcistico.
Eppure i numeri non sempre dicono tutto, non sempre, almeno nel calcio, sono esaustivi.
Per questo la prudenza (che non significa sottovalutazione dei propri mezzi) i ‘piedi per terra’ e l’umiltà predicati da Chivu sono essenziali.
La stessa partita contro il Sassuolo ne è un esempio.
Grande dimostrazione di forza e di qualità, partita dominata, come dicono non solo i gol, ma anche gli altri indicatori che vedremo.
Eppure… non è stato così facile come sembra a posteriori, c’è voluta anche un po’ di suerte.
Sullo zero a zero una chiusura incredibile di Dimarco salva la nostra porta; sull’azione del gol di Bisseck, Thuram è in gioco per 2-3 centimetri; gli stessi che mettono fuori gioco Laurienté (mi pare) sul gol annullato al Sassuolo.
Il loro portiere ha responsabilità almeno su un paio dei primi gol.
Noi segniamo al primo tiro in porta: come ha detto Chivu il calcio è così, a volte domini e fai 20 tiri ma non entra mai, a volte l’azzecchi subito.
Un merito, certamente, ma non sempre ti può accadere.
Ci sarebbe anche da considerare l’espulsione di Matic, ma questo avviene quando eravamo già sul 4-0 e quindi rileva poco.
Insomma io sono d’accordo con Chivu: la partita è stata facile se si guarda alla fine il risultato, ma questa ‘facilità’ è il frutto della nostra qualità e pure di un po’ di suerte.
Riconoscerlo è utile anche per mantenere i nervi saldi e senso della realtà in vista delle prossie sfide fondamentali.
Già contro la juve domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà.
Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta.
Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi.
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio. Vogliamo tutti vincere una competizione ma non bisogna al tempo stesso sottovalutare il fatto che sono cinque stagioni, questa compresa, che a prescindere dall’esito finale, giochiamo un grande calcio e che ci fa divertire e ci regala grandi gioie. Non sappiamo come andrà a finire la stagione, siamo del resto alla vigilia di un ciclo di sei partite (si giocherà ogni tre giorni) che sono importantissime, ma siamo consapevoli che i ragazzi e il mister faranno tutto il possibile e anche qualche cosa di più per arrivare dove vogliamo e conquistare un titolo. Per quanto riguarda l’allenatore, Cristian Chivu, che doveva essere una seconda scelta, non si può fare altro che riconoscere che il suo lavoro sia stato fino a questo momento assolutamente degno di ogni elogio. Vedremo a questo punto se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire. Già contro la Juventus domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà. Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta. Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi. Da allora siamo cresciuti, ma la stessa cosa si può dire di loro.
La squadra merita la massima fiducia, ma ci deve essere anche consapevolezza che le prove più severe stanno per arrivare: juve, la trasferta di Lecce fra le due partite di Champions, poi il derby dopo il Genoa e la semifinale di Coppa Italia,
Sei partite tutte fondamentali tra il 14 febbraio e l’8 marzo, una ogni 3 giorni e mezzo.
Ma per ora godiamoci il momento
La partita
Il Sassuolo si schiera con un 433 piuttosto aggressivo: gli esterni sono velocissimi e insidiosi nell’uno contro uno, mentre in mezzo il movimento di Pinamonti favorisce gli inserimenti delle mezze ali, Thorstdvet e Koné, mentre Matic resta a dirigere le operazioni.
L’Inter schiera perciò i difensori più veloci di cui dispone, Bisseck a destra e Akanji in mezzo, oltre a Bastoni.
Se i rientri dei nostri esterni e/o la chiusura dei centrocampisti non sono immediati, il rischio è che i braccetti vengano attratti lontano dal centro area e magari, se superati lascino il centrale da solo contro la punta e le mezzeali neroverdi accorrenti.
E’ quello che succede nei primi minuti, ma poi l’Inter ritrova le distanze fra i reparti e nei reparti e a questo punto la squadra si mostra ispirata ed efficace nelle ripartenze, contro un Sassuolo che non si chiude a fare barricate.
I nostri affondano con facilità e oltre ai 5 gol si devono registrare altre conclusioni pericolose e due pali. Il tutto limitandoci al periodo in cui il Sassuolo era ancora in 11.
In tutta questa fase per gli avversari c’è solo il gol annullato per fuori gioco e una conclusione sporca di Berardi.
Dopo l’espulsione e sul 4-0 per noi, ovviamente, non c’è più partita.
Le statistiche
Sono poco significative, perché ovviamente tutte positive per noi.
Una piccola sorpresa però viene dagli xG: 2,57 per noi, e 0,78 per loro.
Secondo le mie… interpretazioni il risultato atteso sarebbe di 5 a…1 e mezzo e non 5 a 0 o più.
Questo però mi sembra confermi quanto detto in precedenza, soprattutto nella fase iniziale abbiamo davvero corso qualche rischio di troppo che avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita.
Per il resto:
- 62 a 28 di possesso palla,
- 513 passaggi riusciti a 329,
- 93% a 85% come precisione dei passaggi (e i nostro dato è impressionante),
- 14 a 4 passaggi decisivi,
- 65% dei passaggi nella metà campo avversaria contro il 34 del Sassuolo,
- tiri verso la porta 22 a 8,
- tiri in porta 12 a 2,
- tiri da dentro l’area 15 a 4,
- precisione di tiro 54% contro 33%,
- noi abbiamo percorso 106 Km e loro 101 e abbiamo sprintato un po’ di più (2,38 km contro 2,12).
Per una volta inoltre abbiamo attaccato con la stessa percentuale a destra e a sinistra (36%). Che sia un segnale della crescita di fiducia in LH?
Poche curiosità a livello di singoli: Dimarco ha tirato più di tutti (4) davanti a Thuram e Lauti (3), ma Thuram, LH e Miki hanno centrato più volte la porta (2)
Infine per quanto concerne la precisione nei passaggi Sucic precede Zielinski e Bisseck.
Prima di passare alle pagelle una divagazione: ho letto di un nostro interesse per questo Koné. Bene, una partita per di più non vista dal campo è poco significativa, ma a me oggi non è dispiaciuto.
Pagelle
Sommer:
i tiri in porta che deve intercettare sono davvero pochi, ma giustamente Chivu sottolinea il suo merito nel giocare la palla per avviare l’azione
6.5
Bisseck:
all’inizio fra lui e Akanji c’è qualche incomprensione su chi deve marcare Laurienté che ne approfitta. Poi però esce da dominatore nei contrasti, recupera in velocità ed è pericolosissimo in area avversari. Si capisce perché sia oggetto dei desideri di alcuni top team europei.
7
Akanji:
neutralizza Pinamonti, che non sarà un killer, ma la sua partita la gioca. Lo svizzero è impeccabile nella gestione della palla e trova persino il gol.
7
Bastoni:
affronta Berardi, nostra bestia nera e gli lascia solo una conclusione sporca e pretenziosa (di tacco! Mentre era marcatissimo) se Dimarco fa tre assist il merito è anche delle sinergie che il ‘Basto’ assicura.
7
(Darmian:
ben tornato, ci servirai.
s.v.)
Luis Henrique:
all’inizio la divisione dei compiti fra lui, Sucic, Bisseck e Akanji non era chiara. Poi comunque si è espresso con buona continuità e applicazione e il gol dovrebbe verlo sbloccato.
6.5
Sucic:
secondo me deve crescere ancora molto sul piano del contrasto e della capacità di copertura. Certo se ci riesce, con la facilità di corsa che mostra e il piede assai educto, può diventare importante.
6.5
Zielinski:
al Napoli era un giocatore delizioso. Lo scorso anno, a soli 30 anni, non poteva essere improvvisamente finito.
C’era un motivo che noi non conosciamo, ma quest’anno sta dimostrando che è stato un arrivo importante.
7
Miki:
quando disputa una gara ‘normale’ risulta sempre utilissimo e fondamentale. Non ha fortuna nelle conclusioni, ma verrà anche il suo turno.
6.5
(Diouf:
pochi minuti sufficienti per… abbassargli la media realizzativa. Scherzi a parte, sembra anche lui un giocatore ormai inserito. Soprattutto se continuerà a migliorare.
6)
Dimarco:
è senza ombra di dubbio il Roberto Carlos de noantri, forse ancora più decisivo in avanti.
Tre assist, una traversa, molte giocate, senza che per una volta, Berardi riesca a castigarci come gli riusciva spesso.
Lautaro:
spero che molti continuino a criticarlo o comunque a sminuirne il valore, se questa è la condizione per cui lui continui a segnare e a trascinare la squadra con le sue giocate, la sua forza, la sua generosità.
7.5
(Pio:
ha poco tempo e poche occasioni per mettersi in mostra, ma con un apio di interventi difensivi importanti ribadisce la sua utilità per la squadra.
s.v.)
Thuram:
con gli impegni che ci aspettano abbiamo necessità di ritrovare il Thuram che non solo combatte e gioca per la squadra, ma sa anche risolvere le situazioni in area.
Sembra ben avviato in questo senso.
6.5
(Bonny:
troppo poco per un giudizio anche parziale.
s.v.)
All. Chivu:
quello che ha fatto sin qui, per me è assolutamente degno di ogni elogio.
Poi bisognerà vedere se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire.
7.5
Luciano Da Vite
manca il voto di Dimarco, che ovviamente è 8
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“Sullo zero a zero una chiusura incredibile di Dimarco salva la nostra porta; sull’azione del gol di Bisseck, Thuram è in gioco per 2-3 centimetri; gli stessi che mettono fuori gioco Laurienté (mi pare) sul gol annullato al Sassuolo….”
é un pò una mia fissazione, ma è la conferma che i giudizi vanno sempre calibrati,nel bene e nel male,senza farsi condizionare dai risultati,ma cercando di valutare le prestazioni e ricordando che spesso (specie negli incontri tra big) gli episodi diventano decisivi.
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e ,dimenticavo…… Luciano, scrivi,scrivi senza farti tanti problemi.
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Paradosslamente è una partita in cui abbiamo concesso (nel primo tempo) molte più situazioni pericolose che in altre occasioni e…..abbiamo finito con il vincere per 5a0.
Il calcio è anche questo.
Io resto sempre un po’ perplesso della nostra fascia destra: per tutto il primo tempo Laurientè ha fatto sostanzialmente ciò che ha voluto per cui temo cosa potranno fare li Yldiz e Mckennie. Servirà più accortenzza perchè LH non mi sembra un fulmine di lettura.
E’ anche vero che il Sassuolo per scelta lasciava di fatto tre giocatori alti per cui è più probabile possa fare male quando riconquistava palla ma altrettanto concedere molto quando la palla l’avevamo noi, come è accaduto.
A parte Dima stratosferico direi che lo sviluppo del match è stato tale da giudicare più o meno allo stesso livello la prova di tutti gli altri. Speriamo Thuram cresca ancora di condizone perchè per me resta lui il più determinante per noi (anche se i numeri dicono Lautaro).
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Weekend contraddittorio per le nostre giovanili, anche se l’unico risultato negativo e quello dell’U15, sconfitta per 2-0 a Padova.
Il pareggio della Primavera a Cagliari era purtroppo prevedibile dopo le grandi fatiche infrasettimanali un YL e l’abbondante turn over.
Per fortuna Nenna e Mancuso nel finale hanno limitato i danni, ma la classifica comincia a preoccupare.
Siamo quinti, anche se solo a 4 punti dalla Viola capolista, ma abbiamo anche due soli punti di vantaggio sulla settima posizione, la prima esclusa dai play off.
Benissimo sono andate U18 e U17, che hanno vinto due sfide difficilissime.
L’U18 battendo per 3-2 una forte fiorentina capeggia la classifica in solitudine, grazie anche alla sconfitta casalinga (2-4) della Roma contro il Parma.
L’U17 battendo 3-1 il Monza mantiene il secondo posto, a 3 punti dal Verona, ma porta a 10 punti il vantaggio sul Milan sconfitto in casa dal Mantova,
L’U16 vincendo a Padova mantiene il secondo posto a 3 punti dal Milan e tiene lontana l’Atalanta, terza.
Male invece l’U15: sconfitta 2-0 a Padova, resta al terzo posto con un distacco ancora più consistente su Milan e Atalanta che la precedono.
Da inizio anno sostengo che questa squadra non è nata bene e che in questi casi ‘raddrizzarla’ nelle stagioni successive sarà molto difficile e…dispendioso perché servirebbero innesti di grande qualità.
Vero che alcuni ragazzi sembrano avere margini importanti di crescita fisica e altri di crescita tecnica, ma il lavoro da fare è impegnativo.
Di queste partite ne ho viste due: U18 e U17.
Della seconda copio il mini report che avevo scritto nei commenti al post precedente, per chi se li fosse persi
U17 Inter Monza 3-1
L’U17 di Handanovic sabato alle 15.00 a Interello contro il Monza ha voluto… copiare la Primavera di Colonia.
In vantaggio di un gol, si fa raggiungere dai brianzoli, poi segna il 2-1 nel quinto minuto di recupero e il 3-1 un minuto dopo.
Ma non basta questo: anche a Interello il gol del 3-1 è stato segnato a porta vuota, dal ‘mio’ Pit Omini sotto età e appena entrato
La partita è stata più equilibrata rispetto a quella di Colonia.
Il Monza è una buona squadra, in lotta per entrare nei play off (noi eravamo secondi a 3 punti dal Verona, che non so cosa abbia fatto).
Primo tempo giocato a ottimi ritmi, ma con molti errori di costruzione da parte nostra.
Il loro gol trae origine da un evidente fallo non fischiato e questo determina nervosismi a catena in campo, con liti continue anche tra il loro mister e il pacato Handa.
La mia impressione è che questa squadra necessiti di numerosi innesti di qualità e…robustezza, in vista della prossima stagione quando non ci saranno più gironi, ma un campionato nazionale.
Non mancano giocatori di buona qualità ma che lasciano un po’ a desiderare sul piano della forza e al contrario alcuni potenti hanno piedi meno.. dolci.
Hanno deciso i cambi (gol di Nese e Pietro Omini, entrambi subentrati)
Formazione:
Galliera (bene, molto reattivo)
Slatina (normale, non si capisce perché andare a prenderlo in Croazia)
Puricelli (più che sufficiente, autorevole)
Cassini (sicuro e affidabile)
Rocca (sicuramente tra i migliori; grinta velocità e tecnica)
Limido (come Pannuto, sa giocare ma non fa più la differenza come due anni fa)
Pannuto (è proprio bravino, se lo sorreggesse di più il fisico…)
Morosi (difende e attacca, senza che gli riescano colpi particolari)
Salviato (a disagio sulla fascia, manca una buona occasione da gol)
Dade (prende botte e ne dà. Sono più quelle che prende…grazie all’arbitro. Molta potenza , piedi da…rivedere)
Piva (tecnica da brasiliano ma fisico da potenziare e alcune giocate un po’ ritardate)
Non giudicabili pienamente i subentrati anche se Nese e Omini hanno segnato i gol vittoria e gli altri hanno fatto il loro dovere
Handanovic (l’impressione è che faccia il massimo. Gli servirebbero dueo tre elementi completi, di qualità superiore)
Under 18 Inter Fiorentina 3-2
Di questo match, sicuramente di grande interesse, provo a scrivere quel che mi ricordo, essendo passato del tempo.
Partita di altissimo livello, di quelle che ti fanno amare il gioco del calcio, con due squadre molto forti che si fronteggiano a viso aperto
Partiamo dalle formazioni: non so loro, ma noi eravamo privi di moltissimi elementi che sarebbero stati, o avrebbero potuto aspirare ad essere, titolari.
Penso che in linea teorica (cioè se al completo) i nostri 2008 siano una squadra strepitosa, almeno pari alle ultime eccellenti che abbiamo sfornato: 2002, 2003, 2005
In campo c’erano nove 2008 e due 2009.
In panchina tutti 2009.
Ecco l’elenco:
Pentima
Lissi, Pavan, Breda, Sorino,
D’Agostino, Arntzen, Grisoni Fasana
Moranduzzo, Strand, Konteh
In panchina:
Lleshi, Evangelusta, Donato, Pirola, Nese, Owusu, Salviato, Odgeirsson
Rispetto al gruppo completo e teorico dei 2008 mancavano questi 12 giocatori, chi perché salito di categoria, chi per infortunio.
Farronato, Bovio, Marello, La Torre, Putsen, Virtuani, Kartelo, Vukoje, Moressa, Vukaj, Franchi, Carrara.
Chiunque conosca un pochino le nostre giovanili si renderà conto del valore di questi nomi.
Ebbene, contro una fortissima Fiorentina abbiamo vinto comunque, dominando il primo tempo (3-0) e contenendoli nella ripresa.
Il nostro undici è composto da giocatori molto tecnici ma forse un po’ ‘leggerini’ nel complesso.
Per dare equilibrio al centro campo viene alzato a destra nel tridente offensivo l’ottimo e duttile Moranduzzo.
Inizialmente loro fanno più la partita, ma la qualità dei nostri, li disintegra: al 22′ siamo già 3-0 per noi con gol di ‘D’Ago’, del ‘Griso’ e di Konteh, che finalizzano azioni bellissime.
Konteh, 2009, segna una rete strepitosa anche dal punto di vista personale: finta di calciare al volo, manda a sedere l’avversario, sposta la palla e conclude con un diagonale violentissimo sul palo opposto.
Il tempo di chiude sempre sul 3-0 senza particolari scossoni.
Nella ripresa accade quello che non ti aspetti. I viola accorciano le distanze dopo 5 minuti e trovano nuove energie.
Noi cominciamo a soffrire, perché Konteh non torna e il centrocampo, tecnico ma non straordinario sul piano della forza, messo in inferiorità numerica comincia a soffrire.
Anche perché davanti Strand, sebbene si sbatta, è troppo lento e compassato e il suo contributo offensivo risulta molto modesto.
Arriva il 3-2 e la situazione si fa pericolosa
Colaciuri, non marcato imperversa sulla sua fascia.
Mi chiedo quando si porterà un rimedio tattico a questa situazione e mister Fautario provvede:
passaggio al 442 con uscita di Strand, sostituito da Pirola, con Konteh spostato centralmente e affiancato da Owusu
In pratica con l’uscita di Strand e l’ingresso di Pirola, l’Inter ha due linee a 4 e due punte centrali. Loro non trovano più spazio in fascia e la partita si riequilibra.
I viola hanno ancora un’occasione, ma noi torniamo ad essere pericolosi in diverse situazioni e la partita si conclude così.
Pagelle
Pentima:
nessuna responsabilità sui gol. Bene l’ordinaria amministrazione
6.5
Lissi:
grande spinta, come sempre, senza che questo vada a discapito della tenuta difensiva
6.5
Pavan:
difende con concentrazione ed energia
6.5
Breda:
come il compagno di reparto. Ottimo sulle palle alte.
6.5
Sorino:
quando attacca con il Griso e Kontek forma un reparto irresistibile, in fase difensiva va meglio quando in fascia entra uno che aiuta.
Continuo a pensare che il top lo darebbe da esterno in un centrocampo a 5.
7
D’Agostino:
D’Ago sa giocare a pallone e questa non è una novità. Quest’anno si sta scoprendo goleador (10 gol all’attivo)
7
Arntzen:
uno dei 2009 in campo dall’inizio, dimostra tecnica e visione di gioco. Certo che un centrocampo con D’Ago Arntzen e il Griso ha grande qualità nelle giocate ma alla lunga cede qualcosa sul piano dlla forza
6.5
Grisoni Fasana:
solita prestazione di grande spessore, per ritmo, qualità delle giocate e pericolosità in zona gol
7.5
Moranduzzo:
con lui davanti a Lissi, su quella fascia non solo non si soffre, ma si costruiscono occasioni in gran quantità. Elemento molto prezioso.
7
Strand:
ha fisico, lotta per la squadra, ma in avanti riesce davvero a incidere poco. Secondo me bisogna lavorarci e dargli tempo.
5.5
Konteh:
velocità, potenza, dribbling, sono le sue caratteristiche.
E’ un 2009, come si è detto, ma atleticamente non teme confronti. Segna un gol strepitoso.
Se gioca in fascia ha più spazio, ma deve migliorare in fase di copertura.
7
Fautario: porta l’Inter al primo posto in un campionto non a gironi, ma con tutte le big nazionali, pur rinunciando quasi sempre a moltissimi teorici titolari
8
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Non ricordo chi, ma qualcuno ha scritto che teme più il Milan che la juve.
Beh, secondo me bisogna distinguere. In chiave scudetto è evidente che il pericolo maggiore al momento è costituito dai rossoneri, che sono molto più vicini.
Però la juve ora è diventata una squadra molto pericolosa, per le caratteristiche di alcuni suoi uomini, come ricordato da Roberto, e perché dopo la fase di studio iniziale un grande allenatore come Spalletti è riuscito a trovare l’assetto ideale e il gruppo è obiettivamente importante…
Allegri dal canto suo può non piacere, ma di sicuro è riuscito a trasformare un gruppo con prime stelle individualiste (non solo come gioco, anche come carattere, e questo incide sulla compattezza generale) in un complesso ben amalgamato.
Penso che Allegri sia un grande allenatore, perché un grande allenatore deve soprattutto saper trovare il massimo rendimento con gli uomini che guida. Poi, se mi si chiede, rispondo che preferisco uno che arriva ai risultati attraverso un gran gioco, ma non nego l’abilità di chi fa altri percorsi. E comunque purtroppo temo che anche il Milan sappia esprimere abilità corali e offensive.
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Guarda Luciano, io ho notato che, piaccia o meno, il calcio sta andando nella direzione per cui te la devi giocare con tutti, anche a costo di prendre imbarcate, perchè la gente vuole spettacolo e lo spettacolo porta le tv a pagare di più, gli stadi a riempirsi, gli sponsor a pagare, ecc.
L’emblema è la CL dove anche squadre nettamente inferiori non si chiudono a riccio ma vengono tendenzialmente a prenderti, almeno per buoni tratti della partita.
Potrà non piacere ma mi sembra una tendenza piuttosto chiara. E tutto smmato credo aumenti anche le chance di fare bene, almeno in lcune competizioni, perchè il gioco sparagnino paga dividendi se disponi di squadre nettamente superiori alle altre. Se alleni il Como, per fare un esempio, e adotti la tattica tipica del catenaccio finisci per fare meno punti di quanti invece ne abbia oggi il Como perchè Butez non è Maignan, Jesus Rodrigeuz non è Leao, Alex Velles non è Saalemakers, ecc.
Ecco perchè ritengo che tecnici come Allegri – ma a tendere anche Conte (che considero molto più bravo del toscano) – hanno/avranno meno mercato nei top campionati e team europei. Il toscano, in particolare, è espressione di un calcio sparagnino che diverte veramente pochissimo, il leccese di un calcio telecomandato (pochissimi scambi di posizione) che richiedere per rendere una concentrazione clamorosa che è, sempre per me, la causa della sua cronica incapacità di competere su più fronti e di dover lascaire le sue squdare dopo max 2/3 anni.
Detto questo credo che il Milan (Napoli un po’ meno anche per via di una serie clamorosa di infortuni) è un candidato molto serio allo scudetto perchè, innanzitutto, ha un’ottima base di giocatori e poi perchè può concentrarsi su un solo impegno vendo la possibilità di far valere la propria siuperiorità fisica che ben si adatta ad un calcio di attesa e contropiedi.
Però scommetto che i top team europei verranno prima a bussare da Fabregas e Chivu piuttosto che da Allegri. E non perchè siano fessi ma perchè il calcio, oggi, richiede sempre più insistentemente altre vie per arrivare alla vittoria
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Il bello è che su molte questioni Roberto e io discutiamo per mesi dicendo cose simili. Cambia il modo di sentirle e comunicarle
Due esempi:
a me non piace molto Ausilio e sarei contento se venisse sostituito da un di quelli che, dal di fuori, stimo.
A me non piace molto Allegri e non vorrei che venisse all’Inter. Preferisco di gran lunga Chivu, Inzaghi, Spalletti e Fabregas.
Solo che non mi piace essere perentorio nei giudizi sul lavoro di chi non vedo lavorare, limitandomi solamente alla parte visibile, i risultati, che però possono avere molte motivazioni. Nel bene e nel male.
Voglio dire che nel giudizio su un giocatore, se lo vedo più volte dal vivo, mi sento abbastanza sicuro, anche se so di non essere un competente, ma solo un appassionato
certo che se a me sembra bravo e a tutti gli altri una chiavica, qualche dubbio mi viene comunque.
Quindi lo ripeto; non sono convinto da Ausilio, ma da quando fa il ds, l’inter che allestisce, con tutti gli altri certamente, è ultra competitiva e in giro dagli addetti ai lavori leggo solo giudizi mooolto positivi. Diversi proprietari e direttori generali lo hanno confermato rinnovandolo Addirittura un suo allenatore se lo voleva portare in Arabia.
Ecco, l’insieme di questi fattori mi fa essere più cauto, meno drastico nell’esprimere il mio parere. Che resta complessivamente poco convinto su di lui.
Stessa cosa per Allegri: a me non piace e non lo vorrei all’Inter, lo ripeto. Però sarei più contento se non allenasse una rivale. Non ho certezze ma sono convinto che il Milan con uno degli allenatori precedenti non ci minaccerebbe. Poi leggo che ha vinto in carriera 6 campionati, 5 coppe Italia, tre super coppe e ha disputato due finali di CL.
Mi dico che NONOSTANTE LA MIA OPINIONE potrebbe non essere così scarso.
Tra l’altro io non credo affatto che lui non abbia un gioco offensivo, ma schieri solo una difesa fitta, con palle lunghe sulle punte brave. Non vedo le sue squadre giocare così e soprattutto so che in Italia se lavori con juve Milan Inter, su 38 partite ne giochi una trentina contro avversarie che si chiudono e se aspetti solo di andare in contropiede con una palla lunga…
Quindi lo ripeto: nessuno dei due citati è l’ideale per me nel suo ambito. Qualche dubbio nel sostenere che sono certamente scarsi mi viene e mi induce ad esprimermi con maggior prudenza.
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Non ho guadato Inter juve Primavera, perché sapevo che avremmo perso e non mi piace guardare le mie squadre che perdono contro quelli lì. Soffrire per la prima squadra ci sta, soffrire anche per la Primavera, sarebbe masochismo.
Tanto più sapendo che siamo più forti, come dimostra il cammino in Europa
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Perdonami Luciano, io sinceramente ho visto questa partita come le altre 2 perse quest’anno contro di loro. Parto dalla premessa che nessuna delle due ha fenomeni o importanti promesse, per cui, sul piano delle individualità si è visto a mio parere uno scontro (come i precedenti) tra mediocri. La reale differenza tra le due under 20 secondo me quindi non si esprime sul piano tecnico ma su quello atletico, di forza velocità ritmo e resistenza. Loro hanno atleti, nei nostri nessuno ha tali caratteristiche agonistiche: di fatto ancora una volta tutti i contrasti venivano persi e le seconde palle sempre le loro, come se si rimbalzasse sugli avversari. Non è un caso non essere mai stati pericolosi. A mio avviso vanno assolutamente ridimensionati i risultati in Europa, se non altro perché a livello tecnico tattico nessuna avversaria mi sembra avesse esperienza da vendere (tanti sotto età) mentre i bianconeri, complessivamente modesti, avevano parecchi giocatori gia rodati nell’under 23. Devo dire che l’allenatore avversario ha tre volte messo sotto carbone sul piano tattico con una compattezza e organizzazione figlia della consapevolezza della propria mediocrità. Alla fine, oltre alla diversa fisicità delle due squadre ha fatto la differenza questa consapevolezza: una ha giocato “sapendo” di essere scarsa e ha vinto, l’altra ha giocato pensando di essere all’altezza ma senza connessione, e ha perso. A occhio pochi degli avversari sembrano avere speranze di galleggiare in lega pro in futuro, mentre dei nostri sembra proprio che nessuno abbia la stoffa per diventare professionista, ad eccezione del solo Marello
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In linea generale a mio parere il progetto delle under 23 si sta rivelando poco produttivo per tutte le squadre incluse, persino la juve che vi partecipa da anni. Il costo necessario per rendere una squadra competitiva in lega pro è troppo alto, quelli di livello adeguato a salire di categoria in questi anni sostanzialmente hanno transitato molto brevemente in quella squadra e troppi di quei giocatori sono rimasti a galleggiare tra lega pro e dilettanti. Quella che ha speso un botto di soldi, la juve, si è ritrovata a fare cassa soprattutto con i migliori giovani stranieri pagati comunque un botto e che sono entrati prestissimo in prima squadra, gli altri al massimo sono andati a fare da gregari in b (i casi migliori e che non hanno portato granché finanziariamente). Lo stesso Milan ha fatto poco, il solo bartesaghi ha fatto qualche comparsata. Se tutto va bene il solo Cocchi di questa u der 23 sale di categoria mentre ovviamente stentano quasi tutti. Il problema mi sembra ormai sia a monte, la difficoltà congenita a crescere e sviluppare buoni professionisti da serie superiori (i campioni non li coltivi). L’atalanta, la migliore in scouting ha portato da under 23 il solo bernasconi e campa praticamente soprattutto per il gran vivaio(molti diventano professionisti ma senza passare per l’under 23)
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Come sempre Sergio dice qualche mezza verità, oscurata prontamente dalla sua voluntas destruendi tipica di quando parla dell’Inter, forse per troppo amore.
La mezza verità è che nella Primavera vista (non da me) contro la juve solo Marello sembra al momento poter aspirare un ruolo significativo nel professionismo.
E’ una mezza verità perché nella Primavera dell’Inter c’è almeno anche Bovio, centrale 2008,che può nutrire aspirazioni legittime.
E’ una mezza verità perché nella Primavera dell’ Inter, in rosa, ci sono molti 2008 che non avendo ancora 18 anni, possono crescere come struttura fisica e muscolare moltissimo, mentre sul piano tecnico hanno ben poco da imparare.
Dice una mezza verità perché sostiene che vanno sottovalutati i risultati in Europa (la volpe e l’uva, visto che i nostri risultati gli altri se li sognano). A me pare il contrario: in Europa si affrontano pari età, non come in campionato e quando c’è l’Inter chissà come mai, capita di giocare davanti a 40.000 e persino 50.000 spettatori
Una mezza verità perché un paio di giocatori (Dimarco e Pio) usciti dalla cantera sono nel gruppo ristretto dei titolari e un altro (Ale Stankovic) sta entrandovi trionfalmente.
Nella rosa attuale della juve solo Miretti vede il campo ogni tanto. Non solo, ma invece è titolare uno uscito…dalla nostra cantera.
Al Milan le cose vanno un po’ meglio, con Gabbia, ultimamente Bartesaghi e in futuro probabilmente Camarda.
Concordo invece sul fatto che probabilmente per come stanno le cose, le under 23 possano costituire più un aggravio di costi che un’operazione costruttiva. Per tutte le squadre, eh..
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Sul tema dei ds – posto che ho scritto più volte che sono pronto a cambiare opinione se certi fatti andranno come tutti ci auguriamo – io ho sempre cercato di “pesare” i risultati: se guardassi alla sola competitività ai massimi livelli, direi che ds di Real, Bayern, ecc. sarebbero i top del mondo. Questi tema sono sempre stati super comeptitivi, anche nelle (rare) stagioni in cui non hanno vinto.
Invece molti di questi ds non hanno proprio fatto più nulla una volta usciti da quei contesti. Un motivo ci sarà. Per cui personalmente (posso sbagliare) apprezzo molto di più chi rende le proprie squadre regolarmente competitive lavorando “ad armi pari (o anche inferiori)” rispetto agli altri.
I miei dubbi su Ausilio derivano sempre dal fatto che nel post Moratti – quando ha dovuto ricostruire non disponendo dei denari a fondo perso di Moratti ma di risorse paragonabili, ancorché superiori, a quelli di Lazio, Atalanta, Roma ma anche del bilan post Berluskoni (in sostanza tutti tranne la solita gobba), io ho vissuto il periodo più buio da quando tifo Inter: una serie di giocatori improponibili proprio alla prima occhiata (i nomi, tanti, li ho fatti più volte), escluso qualche caso, o iperpagati tanto da farci avvitare in una spirale negativo tecnica ed economica (giocatori invendibili rispetto a quanto pagati).
Come ne siamo usciti? Con l’arrivo di Marotta e una nuova disponbilità di denari a fondo perso da parte di Zhang. Perchè nessuno – sempre gobba a parte – spendeva 75 mn per Lukaku, 45 per Barella, 45, per Hakimi o 27 per un giocatore a scadenza come Eriksen pur di averlo 6 mesi prima. Poi Marotta ha avuto il merito di dare ordine alla società, a partire dalla scelta e conferma dei tecnici (nonostante le difficoltà) e questo è indubbio. Ma Marotta anche 80enne non ha problemi a prendere il giovane italiano più forte pagandolo più degli altri, mentre credo non sia più il suo ruolo dover pescare un giocatore più o meno equivalente all’estero spendendo di meno, dovendo sperare lo faccia chi è responsabile dello scouting.
Ora, e arrivo alle mie perplessità (ma sono pronto a cambiare opinione), siamo tornati a competere “ad armi (più o meno pari) degli altri”: ossia giocatori che devono costare una cifra congrua con età e capacità, almeno in parte, di autofinanziarsi cedendo (bene) qualche giocatore. Vedremo cosa combineremo ma un po’ di scottatura dall’esperienza passata – che vedo molto simile allo scenario che abbiamo di fronte – ancora brucia sulla mia pelle.
Idem sui tecnici: mi sono sempre chiesto come mai un tecnico come Allegri che ha vissuto un ciclo vincente alla gobba non sia mai stato preso in considerazioni da team esteri di una certa caratura. Epure ci sono andati Sarri, Mancini, Conte, Spalletti, ecc. Ho chiaccherato con amici un po’ più addentro e tutti mi hanno detto due cose: primo, il Liverpool preferisce prendere l’incognita Slot da un campionato modesto come quello olandese perchè ha avisto un certo tipo di gioco che, con giocatori di caratura superiore, è probabile porterà a delle vittorie anche giocando bene. La gente si diverte e va allo stadio anche se dovessere un anno non vincere la premier perchè sa che la squadra è competitiva perchè propositiva. Secondo: pesa il ciclo. Allegri lo ha vissuto in un’epoca in cui milan e inter non erano minimamente competitivi, è arrivato in un squadra che veniva già da 3 campionati vinti (base ipersolida) e oghni anno allargava il gap comprando i giocatori più forti della principale rivale. In sostanza non giocava ad armi pari con…nessuno. Quando è stato chiamato a ricostruire (qui Conteèha dimostrato di essrre di un’altra pasta), pur disponendo di ottime risorse finanziarie, non è mai andato oltre un quarto posto con una proposta di calcio …. modesta (per riprendere parole dei tifosi gobbi). Poi potrà vincere (sgrat) questo scudetto ma, di nuovo, sarebbero condizioni particolari legate all’avere 10 giorni tra una partita e l’altra rispetto a chi gioca ongi 3 giorni da 5 mesi.
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Tu trovi questa ricostruzione convincente. Io penso che potrebbe esserlo, oppure essere parziale, trascurare tanti elementi che non conosciamo. Quindi sono più prudente. Tutto qui.
Ribadisco: sarei contento se cambiassimo ds e non vorrei Allegri all’Inter.
Non mi convincono del tutto rivisitazioni a senso unico: quando una squadra non fa bene è colpa dell’allenatore, quando vince è merito di altri.
Stessa cosa per un direttore sportivo.
E mi resta il dubbio, se le cose fossero così semplici, come mai nessun proprietario o superiore di Ausilio non si è accorto della sua ‘costosa’ incapacità? Come mai tra chi conosce come stanno le cose Ausilio è tanto considerato, al punto che Simone lo voleva con sé in Arabia?
E come mai se Allegri è così scarso, non viene ricercato dal…liverpool, ma passa la sua carriera tra ‘squadrette’ come Milan e juve, che non solo lo scelgono, ma poi quando devono ripartire, pur conoscendo la sua pochezza, lo richiamano?
Lo ripeto per l’ennesima volta: serve mantenere equilibrio arrivando si a una valutazione, se del caso negativa, ma sempre esaminando pro e contro, responsabilità e meriti individuali e collettivi, situazioni specifiche e altro ancora. Comunque sempre con un minimo di problematicità.
Io sono ostile a questa proprietà perché secondo me non ha investito in modo adeguato alle necessità della squadra. Forse sbaglio, ma vedo che tutte le altre nostre proprietà precedenti hanno investito di più, in situazioni di bilancio peggiori (dalle quali ci ha tolto il lavoro dei dirigenti, mantenendoci nel contempo al top in Italia e in Europa), ma se quest’anno faremo meglio dello scorso anno a livello di risultati, in parte mi ricrederò e se attraverso gli investimenti immobiliari avremo un grande futuro, senza perdere di vista il presente, sarò pronto a sciogliere inni e peana
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da fcinternews:
“Inter-Juve: il paradosso. Negli ultimi cinque anni, 328 milioni di differenza sul mercato e 60 punti in Serie A “
Eppure la juve ha avuto veri big come Paratici, Cherubini e Giuntolone.
Ma lo ripeto, sarei contento se cambiassimo ds
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Certamente le mie opinioni sono basate su ciò che conosco che sicuramente è parziale.
Ma oltre non posso andare per cui mi baso sugli elementi a mia disposizione.
Giuntoli è la dimostrazione che non tutti sono adatti a certi contesti: probabilmente la richiesta di vincere subito in un top club che veniva da anni difficili lo ha fatto sbagliare clamorosamente. Ed è stato correttamente mandato via. In contesti dove ha potutto costruire ha fatto molto meglio.
Lo stesso Sartori, che ha fatto benissimo in una pluralità di contesti minori, magari fallirebbe clamorosamente se venisse chiamato da Inter o gobba. Questo non lo so ma mi piacerebbe che anche chi ha fatto bene “sotto” possa vaere una chance “sopra”.
Il mio timore, ripeto, è che Ausilio nel contesto che – piaccia o meno – ci troviamo di fronte (sostanziale autofinanziamento) ha fallito clamorosamente quando ha dovuto farvi fronte. Sul perchè sia rimasto non ho certezze – mi sono già espresso su ciò che penso – ma francamente mi interessa il giusto: ciò che mi è rimasto sono anni veramente bui da un punto di vista sportivo ed economico. E vorrei evitare si ripetessero.
Ripeto, lato sportivo ed economico perchè puoi anche sportivamente non vincere nulla se lavori in una società che ogni anno ti chiede di cedere i migliori (stile Atalanta) ma se resti lo stesso competitivo ed in più mantieni una situazione economica valida (fai lo stadio, investi sui giovani, ecc.) per me sei veramente bravo. E meriteresti una chance al livello superiore.
Per quanto riguarda Inter, Marotta è una garanzia ma ruolo e anagrafe sono differenti da quando è arrivato all’Inter. Vedremo.
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Certamente Luciano sei piu preciso di me e sicuramente Bovio, che mi ha colpito in passato, l’ho dimenticato. Sull’Europa sarà forse come dici io ho fatto riferimento alla media anagrafica e di esperienza delle avversarie, non particolarmente suggestive. Sui giocatori under 20 in prima squadra sono stato severo con tutte, perché i giovani lanciati quasi direttamente in prima e presi a costi elevati a 17-18 anni (i vari yildiz e compagna non li conto) non si sono formati con l’under 23. Facile far fare 4/5 partite a giovani gia formati con bayern e Manchester.
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Piuttosto leggevo di Sergio Carnesalini come dello scouting piu importante italiano, quello che ha portato in Italia yildiz e suoi simili, lo spagnolo del Barcellona e a gennaio i successori del turco da city bayern feyenoord e ajax. Possibile che non si possa ricoprirlo a peso d’oro visto che è il migliore? Nemmeno un soldino per questi investimenti strutturali ci sono? Tu Roberto come ti poni con questa progettualità? Possibile che non possa essere gestita almeno in parte in autonomia da Marotta?
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Fantastico intervento di cavasinni visibile su you tube (dati ripresi dal CDS: dal 21 in poi inter virtuosissima per i saldi di mercato (positivi e quarta in Italia) e terza o quarta anche come costo squadra.
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Il Como con il terzo saldo di mercato più negativo, dopo Milan e juve
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Cavasinni ai primi di gennaio critica pesabtemente società (non proprieta) per immobilismo sul mercato
Ha le idee un po confuse…
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ma le cifre del Corriere dello sport sono vere o no?
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Non ne ho idea.
Io mi fido di più di transfmarket che dice tutt’altro
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https://www.transfermarkt.it/serie-a/fuenfjahresvergleich/wettbewerb/IT1
Saldi di mercato complessivi nell’ultimo quinquennio.
Milan -283
juve -256
Como -223
Roma -107
Cremonese -57
Pisa -54
Inter + 72
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Ah beh, teniamo dentro anno fi cessione hakimi e lukaku
Però invito a guardare ultimi due anni, visto che Oaktree rispetto a zhang non mette soldi
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Nel primo anno è subentrata a mercato già impostato e con acquisti già chiusi. Nel secondo ha chiuso il mwercato con un saldo positivo di 35 milioni
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Pur avendo surclassato tutti come introiti
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Poii però non dite che sono solo io a tirare fuori il tema….
Oaktrre – LUNGI DA ME DIFENDERLI – rileva Inte rnel maggio 24 per cui conduce due mercati estivi, 24/25 (aveva tutto il tempo di cedere qualche big per rientrare dei pagherò fatti in precedenza da Zhang sul mercato) e 25/26.
Dala tabella si legge che in queste due sessioni si legge che Inter ha saldo -101 mn.
Napoli rinforzatissimo con Conte ha -85, Bilan spendaccione ha -78.
Al solito chi pende di più è la gobba, ma questa non è una novità. C’è poi il caso particolare del Como che vedremo dove arriverà avendo appena iniziato con tale politica.
Questo per dire che la squadra campione d’Italia per distacco con Inzaghi ha beneficiato di più risorse sul mercato rispetto alle dirette concorrenti. Vogliamo contestare anche questo?
Poi io sono il primo che considera il mercato solo una parte delle risorse disponibili, ritenendo il costo squadra molto più indicativo. Ma visto che si insiste tanto che la squadra campione d’Italia non è stata drinforzata per carenza di risorse, questi sono i numeri.
Spero la cosa si chiuda qui
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Roberto, è esattamente il motivo per cui ho smesso di scrivere. È sempre il primo a tirar fuori l’argomento senza sapere ciò di cui parla e poi fa l’offeso se glielo si fa notare. Ma è sempre lui a parlarne per primo dicendo cose senza senso. Ma alla fine se di calcio parlano tutti: al bar, al lavoro, sul taxi e di finanza e economia parlano in pochi (soprattutto con cognizione di causa) un motivo ci sarà.
Però è così, ora tutti provano a inventarsi qualcosa, giornalisti compresi, per inventarsi economisti senza nemmeno sapere le regole.
Era così anche ai tempi del covid: tutti virologhi.
Sarebbe fantastico se ognuno parlasse solo di ciò che conosce, ma non è possibile perché chi si professa modesto si vede invece tuttologo.
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Phragrance, io non mi sottraggo al tema economico perchè ormai è strettamente legato a quello tecnico: è così per tutte le squadre europee che non hanno alle spalle un magnate arabo o che stanno su un altro pianeta in termini di fatturatio stile real o bayern.
Ciò premesso credo che tutto nasca da una sorta di equivoco di fondo sul mio pensiero: che la società abbia fatto bene negli ultimi anni è fuori diuscussione. Che lo abbia fatto senza risorse (in termini relativi verso altri team italiani, chiaramente) non è vero. Si poteva fare meglio? Per come ragiono io si per cui provo sempre a cercare che cosa si sarebbe potuto fare diversamente.
E da qui il riferimento alla figura del nostro ds, in merito al quale ho più volte scritto di avere un rammarico e un timore.
Il primo è legato al fatto di aver perso – am io avviso – anni preziosi, in cui con bravura era stata costruita una squadra solida (tanto che i titolari sono da anni gli stessi), per aggiungere profili più sostenibili che probabilmente oggi sarebbero stati in grado di offrire un contrbuto ancora maggiore (caso emblematico Bisseck, oggi di fatto titolare dopo un paio d’anni da panchinaro), sia tecnico che economico (pedine cedibili al bisogno). Senza mettersi nella condizione di dover sostituire 7/8 35enni, sempre scomoda non potendno contare su 300 milioni per fare mercato.
Il secondo è legato alla capacità di fare bene in un contesto di sostanziale autofinanziamento societario (che non vuol dire saldo zero sul mercato, ma equilibrio finanziario generale, ossia più stipendi meno cartellini e viceversa) che inevitabilmente ci porterà a guardare a profili di un certo tipo.
Perchè timore? Perchè ci siamo già passati ed è stata una tragedia. Ora c’è Marotta che da più garanzie ma che ci volete fare, la scottatura la sento ancora sulla mia pelle.
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Roberto, la differenza è che – discutendo di numeri e regole – tu conosci ciò di cui stai parlando.
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Come sempre: l’obiettivo è farmi smettere. Io e Roberto discutiamo tranquillamente di contenuti, confrontiamo cifre e le relative interpretazioni: poi arriva chi invece si diverte a dire che io non so di che parlo, ,dico cose senza senso (tra l’altro le ho solo copiate da siti di professionisti) e sono io a parlare per primo. nientemeno!
Certo sarebbe bello un blog in cui chi lo conduce non scrive le sue opinioni…
nella mia modesta attività credo di parlare solo di calcio, anzi di parlarne da tifoso. Ai tifosi interessa chi compra l’Inter per rinforzarsi. Lo dice pure una famosa canzone di Ligabue.
Da tifoso compio l’orrendo crimine di presunzione di apprezzare i proprietari che investono sul mercato dell’Inter e di non stimare quelli che non lo fanno. E’ un …sentimento e credo che i sentimenti si rispettino
Non credo che uno che riporta tabelle ufficiali pretenda di essere un tuttologo, ma tant’è .
Un blog animato da un ignorante, presuntuoso e chi più ne ha più ne metta, semplicemente non è da frequentare. Io almeno farei così
PS: il primo a riaprire la discussione comunque è stato L’amico Roberto riportando un parere di Cavasinni che confortava le sue opinioni.
E lo ringrazio: ci mancherebbe che non esprimesse correttamente, come fa sempre, le sue idee.
Io ho solo risposto con un altra citazione di Cavasinni
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Così scrive fc inter 1908
“”Dietro la calma apparente, in realtà si nasconde una strategia pensata per una rivoluzione estiva, pronta a rafforzare la squadra e programmare il futuro. Salvaguardare il budget è stato il primo passo per investimenti strategici destinati alla prossima finestra di mercato“.
Se sarà davvero così, i miei sentimenti di ostilità verso Oaktree si trasformeranno in apprezzamento,
Da semplice tifoso, non da…economista
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Mettitelo in testa, a me – se smetti o meno – frega niente. Non sei così importante, modestissimo Luciano.
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E continui a scrivere e commentare parole di altri su argomenti che ti sono totalmenti alieni. Bravo!
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se fosse come dici non si spiegherebbe la protervia aggressiva con cui ti diletti.
PS non riporto parle di altri ma tabelle ufficiali
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Tabelle che contano niente se uno capisse le regole che governano i bilanci di una squadra. Io venivo su BUU per leggere di calcio giovanile dove – oggettivamente- sei molto interessante, poi BUU è diventato Boomer Universal Understanding e quindi diventa normale tentare di dirti quante cose sbagliate dici. Per te è protervia, per me è dire le cose come stanno di fronte a farneticazioni.
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Chiedo scusa: non mi ero reso conto che servisse essere un nobel dell’economia per capire la differenza fra uno che spende sul mercato 350 milioni e l’altro che ne guadagna 70
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Ogni tuo commento a riguardo ti mette sempre più in ridicolo (almeno agli occhi di chi qualcosa capisce a riguardo), proprio perché non serve un Nobel, ma evidentemente non basta un preside. Ti prego, continua.
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Essere risdicolo ai tuoi occhi è un enorme titolo di merito per me
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Ottimo, quindi – forza! – continua!
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“Mettitelo in testa, a me – se smetti o meno – frega niente. …”
quì però Phragrance, sei andato un pò” fuori giri”
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No Tullio, non devo pregare uno per scrivere nel suo blog solo per alimentarne l’ego, altrimenti punisce tutti e non scrive. Per me può fare quello che vuole.
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Anche perché aveva coperto uma certa nicchia parlando di giovani e si vedeva che lo faceva dicendo cose che conosceva. Se poi pretende di parlare e commentare cose che non conosce, dicendo una marea di inesattezze (così la forma è sostanza e il preside non si rabbuia) e mettendo il muso se viene corretto da chi quelle cose invece le sa, faccio volentieri a meno di leggerlo perché c’è gente molto, ma molto più preparata.
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Io non vado a insultare o offendere nei loro blog quelli che considero incapaci. E non smetto di scrivere per punire nessuno, tanto meno tutti gli amici che negli anni hanno dimostrato di apprezzare le mie fatiche, seguendomi e dialogando in modo costruttivo. Se mai punisco me stesso perché a me scrivere di Inter piace
Solo non mi va di essere costretto a subire ingiurie e offese, seppure da un solo aggressore.
Il mio messaggio di saluto è un invito ad amici e interlocutori civili: leggete su fcinternews l’editoriale di Simone Togna “eppure basterebbe informarsi”. E’ uno dei tantissimi che si possono leggere. Perché siamo in tanti, tifosi ma anche addetti ai lavori, così stupidi e incompetenti da ritenere che ci fossero e ci siano le possibilità di investimenti sostanziosi, per non perdere le posizioni di vertice che ci siamo conquistati, in Italia ma soprattutto in Europa
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Sergio: un’ultima cosa:hai visto i convocati per l’U19? Ci sono sei giocatori di scuola Inter, 5 ancora on organico da noi e uno (Mantini) che ora gioca all’estero.
Credimi, la Primavera quando può giocare al completo e riposata non è così scarsa.
Certo il discorso sui possibili futuri titolati nell’Inter è completamente diverso. Ma se guardiamo agli attuali ex canterani, come avevo scritto qualche giorno fa, la nostra situazione ad oggi non è inferiore a quella di juve o Milan.
Ciao.
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Ciao Luciano ho notato. Di sicuro, al di la di Marello sui cui pregi concordiamo, gli altri hanno evidenti capacità tecniche, ed è vero che rispetto all’ultimo anno per la prima volta sono stati convocati 5 giocatori. I 3 juventini convocati non sono affatto tecnicamente migliori o particolarmente speciali tuttavia sui contrasti sono piu atleti. E questo anche a dispetto di chi, come idrissou, ha piu possibilità di diventare vero giocatore. Mancuso ad esempio ha tutto per essere una mezz’ala goleador di livello ma con i piu solidi (del livello di marello e bovio) non riesce mai a saltare la linea avversaria. C’è la necessità di trovare giocatori con la qualità intelligenza calcistica nelle gambe di la torre la solidità e la gamba di marello e la velocità di idrissou. Il guaio è che le diverse qualità sono sempre disperse tra la rosa
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Le tue capacità di relazione in rete sono riassunte qui sotto, modesto e maturo preside, immagino che dopo la tua risposta, da interlocutore civile, tu gli abbia fatto anche una linguaccia dopo aver pensato “non mi hai fatto male, faccia da maiale”:
luciano davite @LucianoDavite • 08/08/22
Ho sempre difeso la proprietà, ma ora non ne posso proprio più.Possiamo fare una, due stagioni da pezzenti costretti a svendere i pezzi migliori e senza 10 milioni di euro per comperare una riserva. Poi basta. L’Inter deve ricominciare a investire. Che vendano, anche sotto costo
Francesco Buono @IngBuono • 13/08/22
Cose grandiose le hanno fatto Marotta e c. Loro hanno buttato i soldi su calciatori e tecnici improvvisati e improponibili. Rileggi tutta la storia non solo la parte finale.
luciano davite @LucianoDavite • 13/08/22
Forza Inter, forza proprietà, forza mister. dirigenza la migliore del mondo
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Buongiorno a tutti. Quanto accaduto ieri sera per me ha valore del karma, ed è stato estremamente gratificante. Finalmente dopo tanti anni di ingiustizie e tante sviste a senso unico devastanti ci siamo presi anche noi questo maledetto derby nel modo più immeritato possibile. Soprattutto alla luce dell’andata dove meritavamo noi, vincere giocando non bene e sapendo che avremmo certamente perso in parità numerica porta gli avversari a provare cosa significa: buffoni come del Piero e chiellini che la prendono male adesso sanno cosa significa scambiarsi i ruoli…..tra l’altro lo stile della reazione dirigenziale juventina è patetico e imbarazzante….detto questo mi dispiace per bastoni perché sta venendo crocifisso per la scorrettezza, peccato che non usano lo stesso metro con quel mentecatto di conceicao, a terra a fare sceneggiate a ogni contrasto come sempre: d’accordo applichiamo il var e le sanzioni per i falli da svenimento….così il portoghese o viene espulso sistematicamente o fa realmente vedere come perde i contrasti. Non fate la morale….ora andate a Istanbul in quell’ambientino…buona fortuna;))))
Peccato per l’approccio alla partita, barella ha straperso il duello con locatelli che adesso potete vedere che è superiore di tanto al primo (chi lo avrebbe mai detto?) ma il sardo è in declino da almeno 1 anno. Luis enrique non può essere così molle mi dispiace, senza cattiveria non puoi giocare a questi livelli….Zielinski sontuoso come sempre e mi è piaciuto assieme a chala…non si puo prescindere da lui. Roberto io la penso esattamente all’opposto su lsutaro marcus thuram: il francese anche ieri molle e avulso dal gioco non riesce a essere centrale come l’argentino che comunque viene sempre ad aiutare coprire e ricucire…..Pio Esposito ha fatto vedere che diventerà uno da scontri importanti!
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Concordo con Sergio, ieri solo un piccolissimo risarcimento di quanto tolto nei secoli.
Non so come sarebbe finita 11 vs 11, ma la gobba mi è sembrata fisicamente più in palla. Vedremo se è una cosa destinata a durare o se è la solita loro grinta max contro di noi. Se giocano così il bilan lo distruggono e per noi sarebbe top.
Quanto a noi, mi spiace ma ieri Toro peggiore in campo: il 2a2 gobbo nasce dell’ennesima sua palla persa a cc. Per il resto non pervenuto. Thuram almeno tira due volte on porta. Parlo di ieri, eh, prima che si parta in quarta. Ad oggi per me Thuram Pio la coppia più in forma.
LH fa errore grave tipico dei difensori brasiliani fluidificanti. Il problema, finora, per me non è li ma davanti dove mi sarei aspettato molto di più. Tanto che Chivu mette Diouf fuori ruolo e il francese, pur confusionario, da una presenza decisamente maggiore.
Speriamo Barella salga di tono perché anche ieri mi è sembrato confusionario e fumoso. Nel cc un giocatore intenso fisicamente il prox anno per me serve
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Buongiorno e buona Domenica :-) Certo, abbiamo vinto anche aiutati da una decisione arbitrale sicuramente eccessiva, non ho paura a riconoscerlo, perche’ ne ho subite talmente tante, soprattutto contro questa squadra !!! (guardate le “civili” proteste della dirigenza juventina nella discesa negli spogliatoi all’intervallo). Detto questo, 11 vs 11 la juve stava giocando bene, ma le azioni goal, nonostante non fossimo in una delle ns migliori giornate, le abbiamo avute noi. L’azione del doppio palo a 1 m della porta ne e’ l’emblema. In difesa purtroppo, come sappiamo, siamo tutt’altro che ermetici : ma perche’ Bisseck non interviene su quel cross? Certo anche LH si addormenta, ma in parte e’ sicuramente ingannato da lui. C’e’ poi quell’azione prolungata nella ns area sull’1-1 con un paio di buone parate di Sommer (onestamente niente di che, i tiri sono abbastanza centrali), dove, come spesso ci succede, andiamo completamente in bambola e non riusciamo a fare un rinvio razionale, sembra che stiamo toccando una bomba destinata ad esplodere da un momento all’altro. Incredibile :-( . Buona la reazione e la caparbieta’ nel voler trovare la vittoria anche dopo aver subito il 2-2 da un avversario in 10 uomini. Sempre meglio Zielinski e Pio, male ieri Lautaro, Thuram invece da un bel po’. Forza Inter, non abbiamo ancora fatto niente, ma bisogna proseguire e crederci. Ora ci butterano addosso chili di fango, spero la squadra riesca ad “isolarsi” o a usare questo per caricarsi !
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Vedere Chiellini, che ha speso una carriera a difendere gli arbitri dicendoci che bisogna accettare il loro giudizio, rendersi ridicolo ieri sera facendo il dirigente che si lamenta, è impagabile.
Impagabile quasi quanto il suo “You pay” detto all’arbitro di Real-Juventus.
Della serie “quando fotto io è carino”.
Per il resto partita sottotono dell’Inter, che per assurdo ha giocato meglio a Torino all’andata.
Era certamente un’altra Juve, però quella partita meritavamo di vincerla e per una prestazione sottotono del portiere finii male.
Lautaro ieri non mi è piaciuto nonostante l’abnegazione che non manca mai, mentre Thuram secondo me ha fatto una buona partita, spesso non capisco le critiche al francese. Ieri ha battagliato e ha tenuto su parecchie palle, oltre a servire l’assist per il primo fortunoso gol e mettere Zielinski davanti al portiere con una delizia tecnica.
Zielinski in questo momento, gol a parte, ma mi sembra il giocatore più forte dell’Inter insieme ad Akanji e Dimarco, incredibile come cambino le cose con fiducia e condizione.
Zielinski, ricordiamolo, criticato come un’acquisto fallimentare da quasi tutti, arrivando persino a dire che era già bollito dai tempi di Napoli (falsità clamorosa, solo l’ultimo anno essendo a fine contratto finii ai margini).
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Su Zelinski felicissimo di essermi sbagliato. Continuo a credere che bel calcio di oggi sia meglio come play e non come mezzala.
Concordo su Thuram: molto più presente lui di un Toro annullato da Bremer e in genere molto imballato.
Chiellini inascoltabile: connil var avrebbe giocato 15 partite a campionato scontando le altre con il rosso.
Buffon lo fece in CL con real. Ogni volta che capita un episodio contrario si solleva il mondo, essendo loro ovunque tra tv e giornali.
Con altre squadre avrei avuto un pizzico di rammarico per Bastoni ma contro di loro dico: grande Basto!!
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Al di la delle diverse valutazioni su lautaro e thuram credo che condividiamo gli assunti di fondo. Posto un post ineccepibile trovato in rete a proposito di ipocrisia:
Anno 2010 juventus – Genoa. del piero lascia indietro la gamba sperando di farsi sfiorare da Sokratis, lo trova e compie una simulazione vergognosa. Ma era comunque fuori area. Mazzoleni anni dopo dichiarerà che è stato il suo piu grande rammarico, in quella situazione dubbia si era fidato di Del Piero che gli giurò che fosse dentro l’area. Sottolineo che del piero (minuscolo) ha GIURATO il falso. Rigore segnato con annessa esultanza con la lingua di fuori. Ero un ragazzino ci rimasi molto male, perchè del piero (minuscolo) era dipinto come un campione. Non si è mai scusato. Ora immaginate l’opinione piu bassa possibile che possiate avere di una persona, e vederla salire in cattedra a fare una morale impossibile da ascoltare. Solo disprezzo per te , ominicchio
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Al novantesimo ero piuttosto arrabbiato e mi dicevo “almeno loro quando rubavano, vincevano… Noi neanche quello…” poi dopo il gol di Ziello, una liberazione.
Nessuno come noi sa quanto faccia arrabbiare essere derubati, quindi capisco la loro incazzatura. Ma la morale da gente come Chiellini e Del Piero, no. Quello è inaccettabile.
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Cosmi ha messo al suo posto l’essere immondo di Kiellini che con Var avrebbe passato 50% partite da espulso.
Il non calcio Cosmi, come tutti noi, lo ha vissuto veramente. Quindi il gobbo che si ingoi la lingua.
Con le simulazioni prese dal var – che ben vengano – Coinceicao sarebbe out dopo 10 minuti. Anche ieri due tuffi patetici.
Che stiano zitti e pensino alle porcherie perpetrate per decenni a danno di tutte le tifoserie. Spalletti sedeva da noi quando scipparono partita a noi e scudetto al Napoli di Sarri.
Che si vergognino. Ma non lo daranno perché sono come un mafioso che fa saltare in aria giudice e si lamenta di non dormire per i botti di capodanno
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Caspita, colui che ha truffato il proprio genitore per uno scandalo familiare da voltastomaco ha chiamato Gravina per chiarire….non mi aspetto nulla di buono da qui alla fine del campionato. Dato per scontato il posto champions come risarcimento
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Bella similitudine, Roberto! Peraltro ho letto “U Maxi” di Pietro Grasso (divorato, non letto) e diceva una roba simile di diversi abitanti di Palermo che – ai tempi – si lamentavano delle sirene della scorta dei magistrati e dei giudici che impedivano loro di guardare la tv e mai niente contro le bombe…
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Pazzesco….cmq ci vuole una faccia tosta dopo che nella sua biografia Chiellini si definiva figlio di p…in campo, sottolineando che vince il più furbo. Per cui era orgoglioso di essere tale.
E ora fa l’olimpionico come Elkann che chiede a Gravina di fare qualcosa per ‘il bene del calcio italiano’.
Fino a ieri sera andava ovviamente tutto bene.
Cmq loro e il Napoli credo ormai siano out dalla corsa scudetto.
Resta purtroppo il Bilan che anche con il Pisa ha 100% dei tiri fatti su azione: due tiri due gol.
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Luciano buongiorno. Soprattutto alla luce della partita e di tutto quella ipocrisia che sta ruotando attorno ad essa personalmente aspetto piu di altre volte la tua analisi.
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Mi spiace, Sergio. Che senso ha scrivere sapendo che c’è chi non aspetta altro per aggredirti? meglio non dargli l’occasione.
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Capisco Luciano, ovviamente va rispettato il tuo sentire. Solamente chiedevo una eccezione perché tutto quello che è successo e che sta succedendo potrebbe dover essere circostanziato necessario: molti troppi opinionisti e addetti ai lavori stanno facendo venire il voltastomaco e la posizione di Bastoni va a mio parere onorata in ogni spazio di dominio pubblico. Gli stanno gettando merda addosso da tutte le direzioni, siamo ai livelli di un linciaggio mediatico visto nemmeno con calciopoli, a proposito di porci veri. Abbiamo un po tutti secondo me desiderio di contribuire come ha fatto perfettamente ranocchia
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Ovviamente io penso che dovresti scrivere senza preoccuparti e curarti di critiche e/o attacchi. A parte tutto, chi lo fa scrivendo qui, dà evidentemente rilievo a che cosa scrivi. Se poi non condivide e sente di dovere criticare, che dire, è una cosa legittima, detto che anche io trovo un po’ stancante continuare a battere su determinati aspetti, non mi sembra costruttivo e utile, lo trovo noioso e credo che limiti anche altre possibilità di confronto. Ovviamente mi viene, come detto, di dire di non prendersela e di fregarsene. Certo poi mi metto nei panni di chi scrive, di chi fa qualche cosa, soprattutto per passione, e si vede criticato, discusso, pure di continuo, ci sta che ti passi la voglia. Alla fine è un blog di tifosi e di appassionati e dedicato a tifosi e appassionati, non si parla di “scienza” ma di tifo calcistico, poi uno potrà essere più o meno compente, ma proprio dato che non si tratta di un blog “scientifico”, penso si potrebbe avere un approccio più leggero e sereno.
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Ovviamente a me interesserebbe il post e parlare della partita, di come abbiamo giocato, del primato in classifica, anche delle discussioni post-gara, e soprattutto di come si va a sviluppare la stagione in vista di prossimi impegni importantissimi come la gara col Bodo. Io ci tengo moltissimo a passare i play off.
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Emiliano: non si tratta di critiche per le idee, si tratta di insulti personali. Ho la grave colpa di ritenere che se uno investe 350 milioni sul mercato e l’altro sul mercato ne guadagna 70, il primo ha più probabilità di essersi rafforzato. Per questo vengo deriso e indicato come uno che parla di cose che non sa
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Come sempre mi tocca puntualizzare. Ti si corregge se dici castronerie (eh, che forma?!), per te sono offese perché da preside non accetti che vengano messe in discussione le cose che dici, la tua autorità non può esser messa in discussione, chiaro. Ma le offese, personali, le ho ricevute io da te. E sì, parli troppo e con troppa superficialità di cose che non conosci.
Parlando di robe serie: ottimo intervento del presidente Marotta, davvero un grande intervento!
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Emiliano, perdona ma “proprio dato che non si tratta di un blog “scientifico”, penso si potrebbe avere un approccio più leggero e sereno”: hai mai letto un intervento a correggere Luciano se parla di calcio? Parlo per me, mai! Ma se è proprio lui a sostenere, senza conoscerne le basi, cose errate di ambiti differenti e glielo si fa notare, dovrebbe essere proprio lui quello più leggero e sereno e non offendersi, non trovi? Invece la mette sempre sul “io continuo a pensarla così perché come me la pensano altri” (mai letto un giornalista che conosca questi temi, sostenere quello che Luciano ci propina ormai a ogni post) e chi invece ne sa di quell’argomento si spazientisce perché viene trattato con sufficienza e spesso deriso per la sola colpa di conoscere a fondo l’argomento. Scusa, ma lo trovo paradossale… Parlasse di giovani e di quello che sa… io mica mi metto a vaticinare sulla Primavera.
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Hai ragione: è irragionevole pensare che chi ha speso 350 milioni in 5 anni si sia (potenzialmente) rafforzato di più di chi ne ha guadagnati 70 (le cifre non sono mie, ma della Gazza, riprese da diversi commentatori)
Ma io essendo incompetente, lo riconosco, preferirei che la mia società investisse nei prossimi 5 anni sul mercato con un passivo di 350 milioni, piuttosto che con un attivo di 70.
Sugli insulti poi, tutti possono andare a leggere chi ha cominciato. certo io, non essendo molto credente, non ho porto l’altra guancia. Però siccome non ho uno spirito guerriero se si continua l’aggressione, mi ritiro, con buona pace di tutti.
De hoc satis
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Un’ultimissima cosa: Roberto non è quasi mai d’accrdo con le mie idee ma non mi ha mai insultato. grazie Roberto
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Mi sarei aspettato “Forza Inter, forza proprietà, forza mister. dirigenza la migliore del mondo”: lo avrei trovato più credibile.
Cmq sì, tutti possono leggere chi ha insultato chi per primo.
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Sono d’accordo, intervento di Marotta ineccepibile, meglio di quanto mi aspettassi.
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Gogna mediatica senza precedenti per l’episodio di Bastoni, vergognose le dichiarazioni dei dirigenti juventini e di ex calciatori come Del Piero che forse prima di aprire bocca dovrebbero fare un esame di coscienza ma al peggio non c’è mai limite, per non parlare dei pseudo giornalisti tifosi, categoria tra le peggiori.
Ottima presa di posizione della società con le dichiarazioni di Marotta, spero che questi attacchi diano ancora di più la forza alla squadra di andarsi a prendere questo scudetto che avrebbe a questo punto un valore maggiore.
Non sarà per niente facile perchè cercheranno in tutti i modi di farcela pagare.
Luciano in questo momento serve ancora di più uno sforzo anche da parte tua nel commentare e stare vicino alla squadra e anche a noi che ti seguiamo sempre con piacere.
Forza ragazzi, forza Inter !!!
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Un saluto a tutti.
L’indegna gazzarra scatenata contro bastoni e contro l”Inter ha un nome ben noto: “prostitusione intellettuale”. Dove intellettuale è un eufemismo
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esattamente. Stasera però il karma: nuova espulsione e sconfitta pesante che per poco non assumeva proporzioni storiche…..ooops ma è contro una squadra turca, è storia! Il giusto premio per la caccia all’untore da infamoni perpetrata dall’alto della loro ignobile storia. Che karma lussurioso ahahaha
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Qualcuno di voi ha letto qualche accenno di critica riguardo le frasi di Conte nei riguardi dell’arbitro ? per lui si parte dal presupposto che il suo comportamento è legittimato a prescindere, mentre adesso su Chivu finalmente si può trovare qualche appiglio per criticarlo per le sue parole.
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Io non ho sentito neanche le critiche verso Comolli, amministratore delegato e non semplice magazziniere, che ha fatto una cosa gravissima nei confronti dell’arbitro cercando di arrivare addirittura allo scontro fisico e offendendolo pesantemente.
Immaginate se una cosa del genere l’avesse fatta Marotta.
Se un giocatore lo si può giustificare per l’adrenalina della partita un dirigente con quel ruolo non può avere nessun tipo di giustificazione, ma penso che chi entra a far parte di quella società ne assume l’arroganza e la prepotenza di sentirsi superiori a tutto e a tutti al momento stesso della firma del contratto.
Contento che ieri hanno preso una bella manata che li ha rimessi al loro posto.
Stasera partita difficilissima per noi per condizioni ambientali e per gli strascichi che può aver lasciato la partita di domenica, speriamo di fare bene.
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In Italia come al solito il giornalismo si dimostra prone al potere.
In questo momento Inter è il bersaglio perchè va bene e non ha storicamente stecche nel mondo media, per cui attaccarla diventa semplice.
A memoria solo Bastoni e Barella si sono scusati per simulazioni. Non ricordo sia mai stato fatto dai moralisti Kiellini e Pier Piero ne tanto meno da Vergara (che anzi si è dichiarato sollevato che avessero abboccatto alla caduta) o Salamakers con il suo famoso ballo del salmone.
I match di ieri hanno dimostrato ancora una volta come il calcio italiano, avvezzo al possesso palla lento, vada in difficoltà di fronte ad avversari che aggrediscono, anche concendendo, e puntano costantamente l’uomo, generando gialli che in Europa non estraggono al minuto 78 dopo una decina di falli.
Credo sia un qualche cosa che subiremo anche noi stasera, nonostante la qualità degli avversari sia ovviamente più bassa rispetto a Dortmund e Gala. Il freddo e il sentitoco, tuttavia, aumentano il grado di difficoltà. Forza ragazzi, calcoliamo che c’è anche u nritorno da giocare in condizioni normali.
Spero Chivu effettui un congruo turnover perchè sabato saremo di nuovo in campo
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Roberto la verità è che i norvegesi dal punto di vista atletico tecnico del saltare l’uomo tattico e mentale hanno dimostrato di essere superiori. Qualificazione, per quanto storica, meritata. Se si vuole lottare per il campionato, si deve lasciar perdere il ritorno, perché i numeri per superare i norvegesi a mio parere non ci sono.
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Marotta: “il nostro calcio è in un processo involutivo di qualità, risultati e appeal. I fondi sono arrivati in un momento di difficoltà complessivo. Per le milanesi la situazione sarebbe stata peggiore senza l’arrivo dei fondi. Noi ci riteniamo fortunati perché abbiamo potuto investire”.
Spero sia chiaro visto che si esprime così anche il principale dirigente italiano.
Pii Chivu ha ripetuto che norvegesi hanno intensità. Spero si capisca che 4 37enni in Europa non possono giocare. La rosa larga tanto millantata è una bufala. Spero la società lo capisca ma questo è l’effetto di anni in cui si è battuta strada over30 a iosa
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Però, Roberto, con gli over30 siamo arrivati due volte in finale di Champions negli ultimi anni e, proprio lo scorso anno, ci siamo andati grazie a un gol fondamentale di un 36enne. Poi comprendo il tuo ragionamento ed è il motivo per il quale non mi piace Ausilio che, quando ha soldi da spendere e non può andare sull’usato sicuro, spesso sbaglia. Perché se al posto di Palacios, Luis Henrique o Diouf avesse preso qualcuno di meglio (cosa che altri hanno fatto spendendo pure meno) probabilmente oggi il crollo fisico e naturale di gente come Acerbi, Mhiki, ecc… lo potresti gestire più serenamente.
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Mi preoccupa l’infortunio di Lautaro adesso che si entra nel vivo della stagione, Thuram poi non mi sembra ai suoi soliti livelli, una squadra che vuole competere per arrivare in fondo a tutte le competizioni deve avere 5 punte.
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le spiegazioni troppo semplici non mi hanno mai convinto: di solito esprimono una frazione di verità, ma impediscono anche di comprendere la complessità dei fenomeni reali
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Phragrance, il rischio che ti porti appresso insistendo troppo a lungo su una via il conto lo presenta.
Lo stesso lo si vede in squadre che cedono sempre i migliori e puntano esclusivamente sui giovani.
Noi, al contrario, abbiamo a lungo immesso gente iper matura, rinnovandola a oltranza. Questa insistenza ti impedisce di avere una base tecnica capace di dare un contributo crescente nel tempo ma, al contrario, appesantisce il fardello sulla spalle dei soliti noti che prima o poi implodono.
Senza contare la più volte citata ridotta possiiblità di avere pedine per fare mercato perchè hai di fatto mezza rosa che vale 0 per motivi anagrafici.
Il calcio è sempre più basato su intensità e Chivu ieri lo ha ribadito. E lo dimostra anche nelle scelte che compie in cui Acerbi, Micky, De Vrj e Darmian sono sempre più out rispetto ad Inzaghi.
Non è per nulla semplice ma la transizione da un gruppo storico ad uno nuovo deve essere fatta per tempo perchè in Italia non si possono inserire i 22enni titolari della nazionale maggiore francese. I giocatori più giovani vanno sviluppati
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Ma per svilupparli occorre inserirli gradualmente e, per me, noi abbiamo perso anni preziosi in cui un Sucic avrebbe portuto ripercorrere le orme di Bisseck: giocare gradualmente di più e maturare dietro ad un team forte.
Oggi Sucic, per fare un esempio, è chiamato a fare differenza perchè Micky non ne ha più.
Oppure LH a giocare 15 partite di fila perchè Darmain non ne ha più.
O Akanji a giocarle tutte perchè Acerbi e De Vrj sono ritenuti inadeguati per tenere difesa alata come Chivu vuole.
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Sì, certo Roberto, questo è chiaro. Poi proprio perché in certi match serve intensità, Chivu dovrebbe anche spiegare perché ha deciso proprio ieri di mettere 4 37enni tutti insieme… Sull’inserimento graduale dei giovani, concordo. Ma dovrebbero essere i giovani “giusti”. Perché per quanto possa voler bene a Luis Henrique e Diouf, non varranno mai 25 milioni nemmeno per i loro parenti in un mondo dove il Konè della Roma è stato pagato 18.
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”le spiegazioni troppo semplici non mi hanno mai convinto: di solito esprimono una frazione di verità, ma impediscono anche di comprendere la complessità dei fenomeni reali”
“Nel primo anno è subentrata a mercato già impostato e con acquisti già chiusi. Nel secondo ha chiuso il mwercato con un saldo positivo di 35 milioni”
Sì, so che può apparire bizzaro, ma entrambe queste cose le ha scritte la stessa persona proprio in questa sola pagina. “saldo positivo di 35 milioni” è evidentemente comprendere la complessità dei fenomeni reali. Ovvio.
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Corretto: sulla scelta di giovani validi occorre sicuramente migliorare (sono qui le mie perplessità su Ausilio, visto ciò che ha fatto nel post Moratti in condizioni economiche simili ad ora, nel senso di target da prendere: mediamente giovani con un costo non esorbitante).
Sulla scelte di mettere quattri 37enni credo che Chivu abbia voluto fare turnover profondo (io concordo con lui) e questo è ciò che offre la nostra rosa: speriamo di farne tesoro per le scelte future
Se ricordiamo bene anche con il Pisa ultimo in classifica per girarla sono serviti i titolari ma non possono farle tutte: se la società ha l’ambizione, più volte dichiarata, di concorrere su tutto 7/8 elementi vanno cambiati
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Eh, ma un conto è il Pisa e il campionato italiano, un altro la Champions e l’accesso agli ottavi proprio per quello che dicevi tu (e Chivu) sull’intensità della Champions. Per questo avrei capito di più i “vecchi” col Lecce.
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Di una cosa sono convinto…quanto incidono ,anche inconsciamente,tutte le cavolate che si leggono o si ascoltano ogni giorno e quanto sia importante non farsi condizionare.
Agosto 2025 ..quali erano le aspettative generali per l’Inter ? se qualcuno tra noi (resto nel ns ambito) era convinto che noi saremmo stati in corsa per un lungo cammino in CL , in campionato e ,va beh,ci metto anche la Coppa Italia, bene alzi la mano. In queste ultime stagioni ci siamo ripresi il giusto prestigio europeo,purtroppo a scapito anche di almeno uno scudetto .
Senza dubbio qui ci sono anche le colpe della Società che ,come gennaio l’anno scorso,non ha puntellato la squadra. Però inutile rivangare…quest’anno si ripresenta il problema e mi sembra fin troppo evidente che l’obiettivo più realizzabile sia lo scudetto,certamente anche alla luce di quelllo che è l’effettivo valore della rosa.
Ieri sera….certo 15 minuti di apnea ed errori che ci sono costati cari,ma io non ho visto una prestazione così disastrosa come afferma qualcuno,considerando le condizioni fisico/ambientali ,le assenze,,( specie a centrocampo) e il momento di forma non eccelso di alcuni giocatori (Barella in primis).
Quello che però più mi infastidisce è considerare il Bodo una squadra..diciamo facile per noi…e qualche giornalista/opinionista dovrebbe andare a rivedere la classifica del girone di qualificazione per i Mondiali.
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Tullio, personalmente ho sempre scritto che questa squadra – in serie A – si sarebbe giocata il titolo al contrario di tanti che pensavano che avremmo fatto fatica ad arrivare tra le prime 4.
Per quanto riguarda la Champions, ovviamente il discorso è ben diverso ed è difficile pensare che si possa arrivare alle stesse vette dello scorso anno. Ma nemmeno uscire col Bodo che – va bene il calcio norvegese – ha un solo titolare in Nazionale (Berg) e altri 2 o 3 sono riserve.
Quindi, verissimo che il calcio in Norvegia è un movimento in crescita, ma negare che la sconfitta dell’altra sera sia stato un brutto (e rimediabile) inciampo per me è innegabile.
La mia opinione rimane che puoi non qualificarti se giochi col Real Madrid, ma non col Bodo, con tutto il rispetto.
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Sono molto preoccupato per la partita di domani col Lecce, siamo in una fase critica, gli infortuni iniziano ad accumularsi e complici anche le squalifiche, a centrocampo siamo veramente ai minimi termini.
Sarebbe, ovviamente, ottimale mantenere il vantaggio di 7 punti fino al derby.
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Concord, anche io prevedo domani un match molto compelsso per via soprattutto delle numerose assenze e di una condizione fisica generale che non mi è apparsa ottimale
Occore stringere i denti e sperare che Thuram torni a trascinare la squadra
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Al di la della prestazione dell’under 20 ,peraltro disastrosa (tre sconfitte e soprattutto 14 gol presi in tre partite sono numeri record) mi interessava osservare jakirovic, talento prescelto da Ausilio e presentato come grande promessa. Con le dovute attenuanti di un sistema calcistico che non protegge la fase difensiva e di compagni di reparto inadeguati (i portieri, al di la di chi gioca, ne combinano sempre di ogni) sembrerebbe non avere nulla a che spartire con questo sport. Sembrava completamente spaventato e lontano dalla sua zona confort. Psicologicamente sembra fragile però ovviamente deve adattarsi a un paese e un calcio diverso: certamente, visto che è stato preso per l’under 23 al momento non è all’altezza della modesta under 20. Vedremo…..chiaramente su operazioni a costi praticamente molto bassi la responsabilità è tutta della dirigenza e non della proprietà
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Non conosco Jakirovic, ma forse è un filo presto per esprimersi a riguardo. Di certo è costato più di Mlacic che alla fine – dopo esser passato con Ramadami (procuratore con cui Ausilio non ha buoni rapporti) – è andato a Udine.
Pur non essendo eufemisticamente il fan n. 1 di Ausilio, devo ammettere che quando si tratta di centrali difensivi, raramente sbaglia (ricordo solo Palacios del quale, però, oggi in Argentina se ne parla in ottica Nazionale maggiore).
Inoltre parliamo di un 2007: tempo al tempo.
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Si Phragrance è presto. Si tratta di un processo di adattamento che il ragazzo deve affrontare ,per ora si tratta di prime impressioni. L’impatto è stato negativo ma ho evidenziato anche il contesto non adatto a facilitare una graduale responsabilità del ruolo. È vero che se la squadra è assemblata male è difficile crescere senza intoppi
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Juve – Como. Finalmente gli è stata consegnata la maglietta che gli spetta.
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tra le bestie tifoserie di juve e Lecce deve esserci una sintonia (vero che la Puglia è feudo juventino) visti i fischi e i cori di entrambe contro bastoni. Bravo Ale a reggere, ed ottima punizione sportiva per gente che con lo sport non ha nulla a che fare. Ottimo a Torino, hanno sprecato cosi tanto a piangere in maniera ipocrita e indegna che a oggi le prendono da tutte le parti ahah
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Vittoria di importanza clamorosa questa sera.
Felice per Frattesi che ha giocato bene: potrà rendersi utilissimo in questo finale di stagione.
Fischi a Bastoni assurdi.
Cmq team piccolo italiano si chiude a riccio e fa palleggiatore. Team piccolo europeo ti viene a prendere, con pregi e difetti che ciò comporta.
Stasera ennesima dimostrazione
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Vero Roberto, infatti ho sempre trovato surreale e piuttosto stereotipata la narrazione di alcuni secondo la quale noi faticheremmo con le squadre che si chiudono. Da ormai un paio d’anni non è più così, basta guardare le partite e i dati delle stesse anche in quei pochi casi in cui non si è vinto. Noi abbiamo problemi con chi ci pressa, chi ci attacca e tiene anche palla (primo tempo con la Juve 11 vs 11), non con chi si arrocca dietro,
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Dobbiamo fare distinguo tra l’Inter di Chivu e quella di Inzaghi.
Noi quest’anno abbiamo problemi con chi ci pressa alto perchè cercando di sviluppare un gioco più verticale abbiamo perso un pò di qualità e “rischio” nell’uscire palla a terra, e quindi siamo meno efficaci nell’uscire palla al piede dal pressing alto degli avversari.
L’Inter di Inzaghi in questo era maestra, eludeva molto più facilmente la pressione alta e spesso creava dei contropiedi spettacolari con combinazioni ad un tocco che ci aprivano il campo.
L’Inter di Chivu ha mediamente alzato il baricentro della squadra, e infatti recuperiamo più spesso palla nella trequarti avversaria, oltre ad avere quattro punte dotate di forza (pur con caratteristiche diverse) rispetto all’attacco un pò “zoppo” degli anni passati se mancava uno tra il Toro e Thuram.
Come dicevo prima però siamo effettivamente meno efficaci quando vengono a pressarci alti rispetto agli anni passati.
Facendo una generalizzazione spicciola, l’Inter di Chivu sembra una squadra da campionato, avendo una percentuale di vittorie con le piccole mostruosa, mentre nei big match fatica molto di più, rendendola probabilmente squadra “non da Champions”. Dirò una bestemmia, ma ipoteticamente sostituendo questo Chivu nel periodo Inzaghi forse avremmo due scudetti in più e zero finali di Champions League.
Però con Inzaghi andavamo a giocarci tutti i big match anche in europa con la convinzione di potercela fare, e questa sensazione per adesso con Chivu non ce l’ho, per i motivi prima elencati.
Quindi come picchi massimi di prestazioni per adesso Inzaghi inarrivabile, Chivu forse cerca di coinvolgere maggiormente tutta la rosa, mantendo un livello medio meno soggetto a picchi in alto e in basso.
Ripeto, sono generalizzazioni molto spicciole su quello che ho visto fino ad oggi.
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