
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio.
Voglio vincere una competizione, come tutti i tifosi e come tutti coloro che lavorano per l’Inter e nell’Inter, ma firmerei sin d’ora per avere sempre stagioni di questo livello (e delle ultime cinque), a prescindere dall’esito finale.
Abbiamo preso un allenatore che doveva essere di seconda scelta, per chi non lo conosceva, e non gli sono stati concessi i rinforzi che, secondo gli addetti ai lavori, aveva chiesto.
Lui non si è lamentato, ha continuato a lavorare su quello che aveva (che comunque non era poco) e non solo: ha respinto pubblicamente la scusante (per altro oggettiva) degli impegni eccessivi per una rosa con qualche lacuna: siamo l’Inter e dobbiamo provare ad arrivare in fondo a tutte le competizioni, sapevamo che avremmo avuto tanti impegni, dobbiamo solo lavorare per cercare di farvi fronte al meglio.
Io sinceramente non so come andrà a finire.
Sembra stonato dirlo oggi, dopo un successo strepitoso, ma non sono tranquillo.
Stanno arrivando i mesi e le partite in cui gli sforzi intensi e continui cominceranno a pesare e potremo anche pagarli.
Di una cosa sono sicuro (la mia ‘realtà’): ragazzi e mister faranno tutto quello che è nelle loro possibilità e anche qualcosa in più per arrivare dove tutti sogniamo.
In questa situazione il gruppo merita di essere sostenuto con entusiasmo e passione, accantonando le polemiche: forse la dirigenza poteva fare qualcosa di meglio, sicuramente la proprietà poteva essere più lungimirante.
La squadra e chi la sta guidando, invece, stanno dando il massimo.
I numeri ci parlano di un percorso sino ad ora fantastico: in corsa in tutte le competizioni; primi in campionato con 5 punti (almeno) sulla seconda e 12 (almeno) sulla quinta; 19 partite vinte su 24; una ventina di gol fatti più delle maggiori rivali; tante esibizioni di assoluto livello calcistico.
Eppure i numeri non sempre dicono tutto, non sempre, almeno nel calcio, sono esaustivi.
Per questo la prudenza (che non significa sottovalutazione dei propri mezzi) i ‘piedi per terra’ e l’umiltà predicati da Chivu sono essenziali.
La stessa partita contro il Sassuolo ne è un esempio.
Grande dimostrazione di forza e di qualità, partita dominata, come dicono non solo i gol, ma anche gli altri indicatori che vedremo.
Eppure… non è stato così facile come sembra a posteriori, c’è voluta anche un po’ di suerte.
Sullo zero a zero una chiusura incredibile di Dimarco salva la nostra porta; sull’azione del gol di Bisseck, Thuram è in gioco per 2-3 centimetri; gli stessi che mettono fuori gioco Laurienté (mi pare) sul gol annullato al Sassuolo.
Il loro portiere ha responsabilità almeno su un paio dei primi gol.
Noi segniamo al primo tiro in porta: come ha detto Chivu il calcio è così, a volte domini e fai 20 tiri ma non entra mai, a volte l’azzecchi subito.
Un merito, certamente, ma non sempre ti può accadere.
Ci sarebbe anche da considerare l’espulsione di Matic, ma questo avviene quando eravamo già sul 4-0 e quindi rileva poco.
Insomma io sono d’accordo con Chivu: la partita è stata facile se si guarda alla fine il risultato, ma questa ‘facilità’ è il frutto della nostra qualità e pure di un po’ di suerte.
Riconoscerlo è utile anche per mantenere i nervi saldi e senso della realtà in vista delle prossie sfide fondamentali.
Già contro la juve domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà.
Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta.
Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi.
La speranza è quella di portare a casa qualcosa a fine stagione, la realtà è quella di una squadra che ci ha fatto divertire e gioire enormemente, quasi sempre, almeno per sette mesi, da agosto a febbraio. Vogliamo tutti vincere una competizione ma non bisogna al tempo stesso sottovalutare il fatto che sono cinque stagioni, questa compresa, che a prescindere dall’esito finale, giochiamo un grande calcio e che ci fa divertire e ci regala grandi gioie. Non sappiamo come andrà a finire la stagione, siamo del resto alla vigilia di un ciclo di sei partite (si giocherà ogni tre giorni) che sono importantissime, ma siamo consapevoli che i ragazzi e il mister faranno tutto il possibile e anche qualche cosa di più per arrivare dove vogliamo e conquistare un titolo. Per quanto riguarda l’allenatore, Cristian Chivu, che doveva essere una seconda scelta, non si può fare altro che riconoscere che il suo lavoro sia stato fino a questo momento assolutamente degno di ogni elogio. Vedremo a questo punto se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire. Già contro la Juventus domenica sarà un ostacolo durissimo: non solo per la forza obiettiva dei bianconeri e per la bravura del loro allenatore, ma proprio perché loro hanno un modo di giocare che presenta, potenziato dalla qualità molto maggiore, le stesse caratteristiche del Sassuolo che inizialmente ci hanno messo in difficoltà. Anche i bianconeri hanno esterni larghi insidiosissimi nell’uno contro uno e molto più incisivi degli emiliani in zona gol; anche loro hanno centrocampisti bravissimi nell’inserirsi in area sui movimenti della punta. Abbiamo subito 19 gol in ventiquattro partite, media 0,79, ma a Torino i gol subiti sono stati 4 in una sola partita ed eravamo pure in vantaggio, per cui non dovevamo neppure concedere loro ripartenze negli spazi. Da allora siamo cresciuti, ma la stessa cosa si può dire di loro.
La squadra merita la massima fiducia, ma ci deve essere anche consapevolezza che le prove più severe stanno per arrivare: juve, la trasferta di Lecce fra le due partite di Champions, poi il derby dopo il Genoa e la semifinale di Coppa Italia,
Sei partite tutte fondamentali tra il 14 febbraio e l’8 marzo, una ogni 3 giorni e mezzo.
Ma per ora godiamoci il momento
La partita
Il Sassuolo si schiera con un 433 piuttosto aggressivo: gli esterni sono velocissimi e insidiosi nell’uno contro uno, mentre in mezzo il movimento di Pinamonti favorisce gli inserimenti delle mezze ali, Thorstdvet e Koné, mentre Matic resta a dirigere le operazioni.
L’Inter schiera perciò i difensori più veloci di cui dispone, Bisseck a destra e Akanji in mezzo, oltre a Bastoni.
Se i rientri dei nostri esterni e/o la chiusura dei centrocampisti non sono immediati, il rischio è che i braccetti vengano attratti lontano dal centro area e magari, se superati lascino il centrale da solo contro la punta e le mezzeali neroverdi accorrenti.
E’ quello che succede nei primi minuti, ma poi l’Inter ritrova le distanze fra i reparti e nei reparti e a questo punto la squadra si mostra ispirata ed efficace nelle ripartenze, contro un Sassuolo che non si chiude a fare barricate.
I nostri affondano con facilità e oltre ai 5 gol si devono registrare altre conclusioni pericolose e due pali. Il tutto limitandoci al periodo in cui il Sassuolo era ancora in 11.
In tutta questa fase per gli avversari c’è solo il gol annullato per fuori gioco e una conclusione sporca di Berardi.
Dopo l’espulsione e sul 4-0 per noi, ovviamente, non c’è più partita.
Le statistiche
Sono poco significative, perché ovviamente tutte positive per noi.
Una piccola sorpresa però viene dagli xG: 2,57 per noi, e 0,78 per loro.
Secondo le mie… interpretazioni il risultato atteso sarebbe di 5 a…1 e mezzo e non 5 a 0 o più.
Questo però mi sembra confermi quanto detto in precedenza, soprattutto nella fase iniziale abbiamo davvero corso qualche rischio di troppo che avrebbe potuto indirizzare diversamente la partita.
Per il resto:
- 62 a 28 di possesso palla,
- 513 passaggi riusciti a 329,
- 93% a 85% come precisione dei passaggi (e i nostro dato è impressionante),
- 14 a 4 passaggi decisivi,
- 65% dei passaggi nella metà campo avversaria contro il 34 del Sassuolo,
- tiri verso la porta 22 a 8,
- tiri in porta 12 a 2,
- tiri da dentro l’area 15 a 4,
- precisione di tiro 54% contro 33%,
- noi abbiamo percorso 106 Km e loro 101 e abbiamo sprintato un po’ di più (2,38 km contro 2,12).
Per una volta inoltre abbiamo attaccato con la stessa percentuale a destra e a sinistra (36%). Che sia un segnale della crescita di fiducia in LH?
Poche curiosità a livello di singoli: Dimarco ha tirato più di tutti (4) davanti a Thuram e Lauti (3), ma Thuram, LH e Miki hanno centrato più volte la porta (2)
Infine per quanto concerne la precisione nei passaggi Sucic precede Zielinski e Bisseck.
Prima di passare alle pagelle una divagazione: ho letto di un nostro interesse per questo Koné. Bene, una partita per di più non vista dal campo è poco significativa, ma a me oggi non è dispiaciuto.
Pagelle
Sommer:
i tiri in porta che deve intercettare sono davvero pochi, ma giustamente Chivu sottolinea il suo merito nel giocare la palla per avviare l’azione
6.5
Bisseck:
all’inizio fra lui e Akanji c’è qualche incomprensione su chi deve marcare Laurienté che ne approfitta. Poi però esce da dominatore nei contrasti, recupera in velocità ed è pericolosissimo in area avversari. Si capisce perché sia oggetto dei desideri di alcuni top team europei.
7
Akanji:
neutralizza Pinamonti, che non sarà un killer, ma la sua partita la gioca. Lo svizzero è impeccabile nella gestione della palla e trova persino il gol.
7
Bastoni:
affronta Berardi, nostra bestia nera e gli lascia solo una conclusione sporca e pretenziosa (di tacco! Mentre era marcatissimo) se Dimarco fa tre assist il merito è anche delle sinergie che il ‘Basto’ assicura.
7
(Darmian:
ben tornato, ci servirai.
s.v.)
Luis Henrique:
all’inizio la divisione dei compiti fra lui, Sucic, Bisseck e Akanji non era chiara. Poi comunque si è espresso con buona continuità e applicazione e il gol dovrebbe verlo sbloccato.
6.5
Sucic:
secondo me deve crescere ancora molto sul piano del contrasto e della capacità di copertura. Certo se ci riesce, con la facilità di corsa che mostra e il piede assai educto, può diventare importante.
6.5
Zielinski:
al Napoli era un giocatore delizioso. Lo scorso anno, a soli 30 anni, non poteva essere improvvisamente finito.
C’era un motivo che noi non conosciamo, ma quest’anno sta dimostrando che è stato un arrivo importante.
7
Miki:
quando disputa una gara ‘normale’ risulta sempre utilissimo e fondamentale. Non ha fortuna nelle conclusioni, ma verrà anche il suo turno.
6.5
(Diouf:
pochi minuti sufficienti per… abbassargli la media realizzativa. Scherzi a parte, sembra anche lui un giocatore ormai inserito. Soprattutto se continuerà a migliorare.
6)
Dimarco:
è senza ombra di dubbio il Roberto Carlos de noantri, forse ancora più decisivo in avanti.
Tre assist, una traversa, molte giocate, senza che per una volta, Berardi riesca a castigarci come gli riusciva spesso.
Lautaro:
spero che molti continuino a criticarlo o comunque a sminuirne il valore, se questa è la condizione per cui lui continui a segnare e a trascinare la squadra con le sue giocate, la sua forza, la sua generosità.
7.5
(Pio:
ha poco tempo e poche occasioni per mettersi in mostra, ma con un apio di interventi difensivi importanti ribadisce la sua utilità per la squadra.
s.v.)
Thuram:
con gli impegni che ci aspettano abbiamo necessità di ritrovare il Thuram che non solo combatte e gioca per la squadra, ma sa anche risolvere le situazioni in area.
Sembra ben avviato in questo senso.
6.5
(Bonny:
troppo poco per un giudizio anche parziale.
s.v.)
All. Chivu:
quello che ha fatto sin qui, per me è assolutamente degno di ogni elogio.
Poi bisognerà vedere se la squadra saprà mantenere ritmo concentrazione e lucidità nei mesi decisivi quando il logorio di una stagione pesantissima, condotta sempre al massimo, si farà sentire.
7.5
Luciano Da Vite
naturalmente non sono d’accordo su nessuna delle distorsioni che tu applichi al mio pensiero riportandolo in modo parziale e fuorviante. E non sono d’accordo neppure sui cosiddetti numeri.
Oggi giocavo a bocce, noi avevamo due punti e gli avversari uno.
Gli uni dicevano che avevamo il doppio dei loro punti.
Altri sostenevano che avevamo solo un punto in più.
Avevano ragione entrambi.
Se gli avversari spendono più di te sul mercato è giusto dire che spendono di più.E se quesrto non ti f piacere è giusto lamentarsi
Se tu spendi di più di stipendi è giusto dire che tu spendi di più di stipendi e se tu sei soddisfatto per questo e non ti interessa se non intervieni sul mercato, è giusto che tu sia soddisfatto
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Cmq avevate più punti degli avversari, non di meno: è semplicemente questo il fulcro del discorso
Che poi uno sia più o meno soddisfatto di avere più punti è un altro discorso.
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Io bnon sono soddisfatto di prendere meno giocatori
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Comunque la si guardi è necessario spendere meglio i pochi soldi a disposizione. Hanno preso a gennaio x 5 milioni il francese di 24 anni che da settimane è tornato a scaldare la panchina del grande Modena….al di la delle spese sbagliate di questa estate (in rapporto al mantenimento della competitività immediata lo sono sicuramente, sul futuro….boh?) dei vari diouf sucic bonny, va inserito l’acquisto insensato di josip martinez a ben 15 mln dello scorso anno e quello indecifrabile di palacios a 11 (la cui storia attuale della convocazione sembrerebbe confermare indirettamente i legami tra procuratori e dirigenti di club e federazione). Ora, io sono convinto della malafede/incompetenza della proprietà a 360 gradi ma questa è amplificata dall’operato allucinante di Ausilio e del suo gruppo…..questo individuo ha pensato bene recentemente di farsi intervistare in modo fasullo dalla gazzetta per migliorare mediaticamente la propria immagine. Robe da pazzi
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Dunque abbiamo una proprietà in malafede e incompetente e una dirigenza dall’operato allucinante. Eppure nessuna italiana ha fatto meglio di noi da qualche anno in qua.
Chissà se avessimo avuto una proprietà e un management eccezionale….
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Diciamo che quando c’erano i soldi di zhang Marotta ha potuto incidere facendo arrivare il blocco duro. Poi dopo per gestire una situazione finanziaria difficile (come amministratore ha dovuto essere molto piu preso su tante altre cose) ha lasciato la gestione sportiva alle “competenze ” strabilianti dell’irreprensibile Ausilio. Che ora, interessato a parare il suo operato, verrebbe cacciato a furor di popolo con la sua squadra (baccin e altri)
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Per me occorre un minimo pazientare.
Se non hanno totalmente bucato le scelte, gli acquisti di quest’anno saliranno di giri. Il problema è aver iniziato solo….quest’anno.
Ausilio non mi piace non in quante tale, ovvio, ma per ciò che ha fatto in tanti anni al vertice del mercato. In condizioni, purtroppo, non molto diverse da questa.
Ma finché resta occorre sperare peschi bene.
Il can can sul portiere – oggi si leggeva di rinnovo a Sommer come secondo di un nuovo portiere – non depone benissimo (se fosse vero ovviamente) però questo abbiamo. Tutti i senatori difficilmente andranno via perché significherebbe rifare mezza squadra.
Oaktree deve fare la sua parte ma per me è piuttosto chiaro che la costruzione di una società forte ha nel mercato una componente, ma non è l’unica.
Vedremo
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Ho un grande timore: che venga ceduta la miglior gallina del pollaio in cambio di tre uova che FORSE fra qualche…anno potrebbero anche schiudersi
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ehilà ..ottimismo dilagante…non voglio immaginare se fossimo terzi o quarti in classifica…
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Che cosa c’entra , Tullio, il timore per come andrà il mercato con la posizione in classifica?
Comunque io un po’ pessimista effetivamente lo sono. Diagante…è un po’ troppo.
Sei e sette punti di vantaggio sono ottimi, ma la condizione della squadra lascia a desiderare, gli arbitri sono orami schierati: nelle ultime tre ci hanno tolto parecchi punti ecomunqu il Npoli in 3 giornate ci ha mangiato sette punti.
Per e saranno decisive le prossime due: se facciamo 4 punti si mette bene anche psicologicamente.
Intanto l’Under 19 di gioca l’Europeo:prima tempo 2-0 gran gol di Mosconi e raddoppio di Liberali.
Sugli sudi però Iddrissou: Jamy prima coglie la base del palo, poi serve un grande assist per Mosc, quindi fa espellere il su marcatore, che non lo prende mai. benino Cocchi. Panchina per Mantini. Sbaglierò ma in questa squadra ci stava benissimo anche Lamine Ballo
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Sapete tutti che tra un vero campione, anche ultratrentenne e un giovane che vale sul mercato una quindicina di milioni io preferisco il primo.
Ho letto del possibile arrivo di Casemiro. Ero un suo fans ma..17 anni fa, quando giocava i mondiali nell’U17.
oggi ne ha 34, ma non è questo il motivo per cui non lo vorrei. Casemiro è un giocatore di forza (e tecnica), potente ma posizionale. Non possiamo aumentare ritmo e intensità con giocatori come lui. E oggi abbiamo bisogno proprio di quello.
E’ solo la mia opinione, naturalmente non pretendo che sia verità.
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Luciano,il mio accenno all’ottimismo ..dilagante era generalizzato al blog….anche se devo dire che tu,io penso soprattutto per scaramanìzia,non scherzi affatto…:)
Casemiro lasciamolo lì
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Non per rivangare il tema ,ma qualcuno di voi non avrebbe voluto Rabiot (31 anni) con noi ?
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Rabiot non solo è fortissimo, ma ha proprio le caratteristiche di fisicità unite a intensità che a noi servirebbero.
So benissimo di essere incline al pessimismo, Tullio, e quel che è peggio, non per scaramanzia..
Pensa che 4 o 5 partite fa volevo scrivere (poi non l’ho fatto per non essere tacciato da menagramo, perché se uno dice le cose che non si vogliono sentire, questo succede) che la sera dopo Inter Como Il campionato poteva essere tutto aperto.E allora avevamo una dozzina di punti su tutti.
Io con le mie modeste competenze cerco di fare analisi realistiche della situazione, sapendo che sono più le volte che sbaglio rispetto a quelle in cui ci azzecco.
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Tu sai benissimo, Tullio. che faccio parte di quella categoria di persone che parlando di calcio sostengono che non gioca la carta di identità. Per me se uno di 35 mi convince più di un di 20 deve giocare quello di 35, mentre se uno di 20 mi co+-nvince più di uno di 28 deve giocare quello di 20
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Ti faccio un esempio della mia consapevolezza dei limiti da semplice tifoso.
Io stravedo per il 2009 Donato, difensore centrale.
Che però in nazionale viene convocato, ma fa la riserva,.
Vuol dire che al momento non è così eccezionale come sembra a me, perché non posso pensare che chi lo conosce molto meglio abbia meno elementi di giudizio.
Nel calcio si sbaglia tutti, ma chi più conosce certamente meno sbaglia
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Non conosco abbastanza i due Koné per poter sparare una sentenza.
Però se le analisi xh si leggono sono giuste dico una cosa: una squadra che vuole vincere va su quello della Roma, una squadra che vuole speculare (prendere relativamente a poco, farlo crescere, vendere a un prezzo maggiore, senza badare ai risultati sportivi) va sul secondo.
A meno che i nostri tecnici (Marotta, Ausilio e…Chivu), che sono più competenti di me e conoscono perfettamente entrambi i giocatori e le esigenze della squadra, considerino a differenza dei vari commentatori, che il Koné del Sassuolo sia già ora migliore di quello della Roma
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Luciano,le apprensioni per questo finale di campionato sono più che legittime e le avverto anch’io.
Sui due Konè..una mia sensazione da …dilettante: se parliamo di cifre sopra i 40 ml. io non li spenderei ,perchè mi sembrano davvero troppi in relazione al suo valore.
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Inutile ribadire che se il ns budget fosse di 200 ml. ,allora potrei scialacquare.
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volevo capire come buttare 20 milioni su Vicario 30enne si incastri nella strategia del fondo di prendere solo giovani rivendibili a basso costo (e quindi scarsi). Attendo lumi
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Anche lo scorso anno si è fatta un’eccezione, con Akanj. E per di più un portiere a 29 anni non è certo vecchio. Ha davanti almeno 5 anni al suo top
Quello che interessa a loro è che costi poco, poi se è giovane e possono sperare di guadagnarci, meglio
Comunque, Tullio una società con la nostra storia, il nostro prestigio e il nostro appeal, se non può spendere 40 milioni per un rinforzo, è meglio che non si iscriva alla CL.
Se poi sono buttati, perché Kone non ti piace, è un altro discorso
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A proposito di intelligenza artificiale ho trovato questo commento sul quale magari Luciano può permettersi di precisare o confermare
Noah Forlani è un giovane talento molto promettente del vivaio dell’Inter. Nato nel 2010, si è distinto negli ultimi anni come uno dei profili più interessanti del settore giovanile nerazzurro.
Ecco alcuni punti chiave sul suo profilo e sul perché si parli tanto del suo potenziale:
Il potenziale:
Parlare di “potenziale” nel calcio giovanile richiede sempre molta cautela: Noah è un classe 2010 e si trova ancora in una fase delicata della sua crescita calcistica e fisica. Tuttavia, il fatto che sia un punto fermo di una delle migliori accademie giovanili d’Italia e che abbia già mostrato attitudini da leader e capacità realizzative lo rende sicuramente un nome da seguire con molta attenzione nei prossimi anni. Il suo percorso dipenderà, come sempre, dalla tenuta fisica, dalla crescita tecnica e dalla capacità di adattarsi al calcio dei “grandi” una volta terminato il percorso nel settore giovanile.
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Nel calcio si sbaglia tutti, ma chi più conosce certamente meno sbaglia.
Ma sbaglia lo stesso…e pure molto spesso perchè i fattori nell osviluppo di un calciatore sono tanti.
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Non c’è il minimo dubbio su questo. Quindi il problema sta nell’evitare di essere perentori quando ci si confronta con uno che ne sa più di te. nel senso che svolge la professione di tecnico, segue i giocatori tutti i giorni, ne vede l crescita e i limiti, ne può valutare gli aspetti caratteriali e di personalità.
Se vedi giocare Pio o Camarda a 17-18 anni puoi dire co. certezza che almeno in serie A ci arriveranno. Se cedi giocar Ale dici che pure ci arriverà e potrà anche essere un top, ma dovrà migliorare nei movimenti di rapidità.
Se vedi giocare Liberali non puoi negare di trovarti di fronte a un talentO naturale raro, ma molto dipnederà da quanta forza riuscirà ad aggiungere al suo bagaglio.
Noah, di cui parla Sergio è un giocatore interessantissimo, per me una grande promessa, ma staremo a vedere . Quello che ha riportato Sergio nella sostanza mi sembra condivisibile
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Alfio Musmarra su fcinter 1908:
“A Da quello che so, ci sarà budget da parte della proprietà, che si è resa conto di aver sbagliato a mettere il paletto sui calciatori Under 23″.
C’era chi l’aveva capito prima ed è stato deriso per mesi.
Anche se, per la verità il problema non è under o over 23, non giocano le carte di identità- Il problema è campioni pronti o promesse futuristiche da Udinese?
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Concordo, il problema è scegliere bene.
Evitiamo il giornalismo tipo “non ci sono soldi”.
Inter quanti under23 ha in rosa?
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Il problema è che se uno a 20 anni è già pronto per giocare partite di altissimo livello non può costare meno di 50 milioni. Pio ne è un esempio. Quindi prendere giovani da 15-20 milioni se punti in alto significa indebolirsi. Lookman e Koné erano meglio di Diouf, Sucic, L. H, Bonny.
Per la squadra. Per specularci in futuro non so
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La logica è elementare: sviliamo chi la pensa diversamente (giornalisti tecnici ecc.) e abbiamo sempre ragione noi
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Pio è un esempio perchè ora lo vedi giocare nell’Inter. A settembre, prima che facesse una sola partita con noi, quanto valeva? 50 milioni? 70? Oppure 30? Ah, si diceva che il Napoli…come no, si diceva anche che Roma e gobba eran pronte a sferrare attacco a Frattesi. Credi che se avessero offerto anche solo 30 mn non sarebbe partito? Il valore di un giocatore non è un prezzo di listino di un’auto, è dato dall’offerta che arriva. I “si dice” sono, da sempre, alimentati da procuratori che devono lanciare messaggi. Questa cosa è arcinota che mi soprenda non sia considerata.
Pio è il classico prototipo di giocatore in teoria non utile per una squadra di livello come l’Inter perchè non esperto: nemmeno una partita di A alle spalle. Ora è tra i top? Ottimo. Evidentemente la “legge” matematica non si applica.
Konè a 24 anni nel dortmund era così forte e tutti – che sanno tutto – si sono accorti che valeva…18 milioni. E ora? Perchè per 18 mn non ce lo hanno dato?
Devo proseguire?
Il valore di un giocatore è quanto di più soggettivo esista.
Onana vale 55 mn? Si perchè il Manchester si era infognato di lui ….. dopo 3 mesi (non 3 anni) quanto valeva? 15? 10? Lo volevano dare via gratis tanto da aver persino perso il posto in squadra….quindi qual è il suo reale valore?
Se per qualsiasi motivo una certa squadra punta un tuo giocatore e tu non hai esigenze di cessione, quel valore immediatamente sale. Viceversa se sei in difficoltà economiche cedi “più facilmente”.
Questo è solo uno dei tantissimi fattori che influenza il valore di un giocatore. L’età è ovviamente tra queste perchè prendere un ragazzo giovane significa avere “ragionevoli” prospettive di crescita…tecnica ed economica.
In generale occorre mixare – e noi dovevamo/dobbiamo andare sui più giovani visto età della rosa – e per le italiane ci si dovrà spostare sempre più verso i giovani perchè le cessioni saranno sempre più elemento importante per la sostenibilità economica. Basta guardare il mercato, non ultimo quello di gennaio, del nostro campionato.
Vogliamo di meglio? Sono il primi a volerlo. Ma finché la realtà sarà questo credo di poter avere una legittima pretesa che i miei facciano meglio di altri operatori italiani perchè hanno….qualche cartuccia in più da spendere. Pur non potendo prendere Bellingham
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“Naturalmente non sono d’accordo su nessuna delle distorsioni che tu applichi al mio pensiero”….
Ho sollevato tre punti piuttosto oggettivi: valore commerciale Inter, giovani come rincalzi e operatori di mercato.
Hai tutto il diritto di non essere d’accordo ma ti chiedo di segnalare, può essere che mi sia perso qualcosa, prove per cui:
1) il nostro valore commerciale è al livello dei top club europei (entrate da sposnor)
2) ho sostenuto che servono giovani da 20 mn da inserire subito tra i titolari (e non da isnerire gradualmente)
3) i valori di mercato sono oggettivi visto he tutti sanno tutto
Ripeto: si può assolutamente non essere d’accordo ma su fatti oggettivi occorre portare prove contrarie a quelle della controparte
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Speriamo allora che, essendo i valori di mercato soggettivi, il Barça ci dia Yamal in cambio di De Pieri. Non si sa mai
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I giornalisti non capiscono nulla, tutto il mondo degli addetti ai lavori non caipsce nulla, i procuratori imbrogliano e basta, gli imprenditori italiani fanno ridere, non sappiamo far crescere campioni, meno male che c’è qualche tifoso che ci rivela che il re è nudo
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Mi sembra un ottimo modo, particolarmente maturo, di sostenere le proprie tesi.
Dove ho mai scritto che i giovani devono essere subito inseriti tra i titolari? Visto che lamenti sempre la distorsione del tuo pensiero, posso chiederti dove ho scritto quello che tu attribuisci essere un mio pensiero?
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Io ricordo, invece, bene i tuoi scritti ad inzio anno in cui Pio e Bonny erano un rischio enorme perchè lasciavano scoperto l’attacco….tanto che sarebbero stati buoni acquisiti da….mandare in prestito per farsi le ossa.
Ora Pio è un giovane pronto che vale oltre 50 mn, citato per supportare la tua tesi che il giovane pronto costa tanto.
Perchè a settembre non lo consideravi pronto?
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Sono io, non tu a ritenere che dei giovani, se sono gliu unici acquisti di una squadra che vuole vincere lo scudo e arrivare fino in fondo in Europa, devono essere pronti per giocare subito in prima squadra anche partite fondamentali, perché non decidi tu quando un titolare si infortuna. Quindi non te l’ho mai attribuito.
Poi fammi sapere dve ho scritto che non avrei apprezzato un quartetto di punte titolari formato oltre che dalla Thula, da Pio e Ojlund o Pio e Lookman.
Comunque sono sempre stato il primo ammiratore di Pio, ma sono ancora dell’idea che se fossero arrivati Ojlund o meglio ancora Lookman e Pio fosse stato mandato in prestito in una squadra forte, oggi avremmo qualche punto in più e probabilmente saremmo in corsa in CL.
Cerco di fare in modo che l’apprezzamento non significhi fatte di salame sugli occhi
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Certo è quasi impossibile mandare in prestito un giocatore per il quale hai rifiutato 50 milioni (perché questi sono fatti, riconosciuti come tali dall’universo mondo calcistico con una sola eccezione).
Quindi la mia scelta sarebbe stata Pio più Lookman o al limite Ojlund
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Strano…perchè non sei mai d’accordo con me e ho sempre sostenuto di inserire giovani per tempo.
Peraltro quanti under 23 abbiamo in squadra? Perchè è questo il punto. Ne abbiamo già a palate per cui servirebbe inserire esperienza?
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Per come vedo le cose io una squadra che mira a campionato e lungo cammino in CL, può avere in rosa ragazzi giovani se valgono 50 milioni oppure se svwlgono 15 milioni ma sono il 23° 24° 25° della rosa.
Naturalmente non è matematica: può succedere che uno abbia una maturazione improvvisa.
Per competere non serve inserire esperienza. Serve inserire campioni o almeno ottimi giocatori fatti e finiti
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Probabilmente mi sbaglio, ma non do molto credito alle voci che cogliono l’inter alla ricerca di due esterni veloci, per un 433 o un 343,
Se vuoi avere tre punte, di cui due esterni veloci il centravanti non può essere Lautaro. Lui non è uomo d’area. E’ forte anche di testa, ma se arriva da dietro e prende il tempo al marcatore.
Più fattibile un modulo con 3412 (o 4312) in questo caso le punte (pio e lauti) sarebbero ben assortite e il trequartista dovrebbe metterci…polmoni e fantasia.
Nel primo caso (3412) rischieremmo inferiorità sulle fasce
Nel secondo inferiorità in mezzo al campo (con tre giocatori spesso contro 4).
A tutto si può ovviare con adeguati accorgimenti.
Cvoglio però ricordare che le grandi squadre nascono da adeguati investimenti e dalla bravura di tutti.
Ma non basta. Serve una magia, un amalgama efficce, strepitoso e non preventivabile (o fino a un certo punto)
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Luciano scrive “Ma non basta. Serve una magia, un amalgama efficace, strepitoso e non preventivabile (o fino a un certo punto) …”
E questa è una variabile che dobbiamo sempre tenere ben presente nel successo di un progetto…E’ anche evidente ,però ,che non si possono fare le “nozze con i fichi secchi “
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“Lewandowski, Kolo Muani, Vlahovic, Yildiz. Tutti insieme, si può? Dalla cabina di comando della Continassa hanno dato parere positivo, dopo un’attenta analisi dei costi.
Trova la differenza
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Ah beh, due sono già loro, l’altro arriverà a zero (quanti anni ha 38?) per cui dovranno comprarne uno.
Poi vedremo cosa succederà nella realtà.
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https://www.transfermarkt.it/manu-kone/verletzungen/spieler/624690
Per fare un esempio: personalmente ci penserei bene prima di investire 50/60 mn su un profilo che appare essere piuttosto fragile.
Probabile abbiano pensato lo stesso anche i nostri: il rapporto prezzo/rischio deve essere tenuto in debita considerazione, soprattutto se non ha risorse infinite.
Lo so che al tifoso non interessa ma … a quelli come me per cui non biasimo società se olte una certa cifra ha deciso di fermarsi
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Nella nostra condizione, per come la vedo io occorre evitare il più possiible rami secchi, ossia giocatori con una combo di rendimento modesto (e in calo) e zero valore sul mercato.
Poi qualcuno potrà affermarsi molto bene, discretamente bene, meno bene. Ma un minimo di valore intrinseco lo avrà sempre.
Un ramo secco no
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A parte che il ‘ramo secco’ di solito lo prendi a zero e spesso risultate determinate, mentre il giovane virgulto che fallisce spesso lo devi dare in prestito fino a fine contratto, pagandogli tu almeno metà stipendio (ci sono esempi).
Ma sul discorso generale sono…d’accordo con te. Anch’io non biasimo una società se oltre una certa cifra ha deciso di fermarsi. Dipende da qual è la cifra, in rapporto alle necessità della squadra e al presuto valore del giocatore in questione
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Nella nostra storia più recente sono molto maggiori i casi di rami secchi tirati a fine contratto con lauti stipendi pagati o laute buonuscite elargite per salutare la compagnia….salvo poi magari rifirmali dopo un paio d’anni.
Questa cosa estremizzata ci ha portato a dover diluire le risorse su un numero maggiore di profili più freschi.
Ed ora saiamo a qui a piangere perchè non si è andati “oltre” per prendere Konè e Lookman.
Come possiamo sapere lo stop sia stato imposto da proprietà oppure da Marotta stesso che storicamente è stato sempre molto attento al rapporto prezzo/rischio?
Tu hai certezze granitiche in merito, io molto meno (anzi da voci che ho raccolto pare proprio sia stato Marotta a dire stop)
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Sei l’unico tra tutti quelli che parlano e scrivono di calcio a pensare che Marotta si sia autoimposto di prendere solo giovani che costassero poco. Però magari ci hai azzeccato tu
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Pensa che io ho persino letto anche di recente, da più parti che Oaktree avrebbe capito l’errore e si sarebbe ripromessa per il prossimo anno di prendere almeno un top top
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Marotta non si è autoimposto giovani.
Scrivevo dello stop alla trattativa per Kone.
E cmq visto che i tecnici che non concordano sbattono la porta e vanno via (cit.), se Marotta è rimasto vuol dire che crede che una strada più sostenibile sia percorribile. Giusto?
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No, Marotta è vecchio, vuole finire vicino a casa, non troverà nessun altro squadrone disposto a fargli fare il presidente
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Ghezzi
Blason Giacomazzi
Neri Giovannini Nesti
Armano Mazza Lorenzi Skoglund Nyers
Viola
Bertuccelli Manente
Mari Parola Piccini
Muccinelli Boniperti Vivolo J. Hansen Prest
Costagliola
Magnini Cervato
Chaippella Rosetta Segato
Julinho Gratton Virgili Montuori Prini
Sono tre formazioni rispettivamente di Inter Juve e Fiorentina relative agli anni 50 e 60 che ricordo a memoria, come altre.
Perché giocavano sempre gli stessi salvo rarissimi fattori.
I campionati erano a 18 squadre; le coppe internazionali non c’erano o contavano poco.
La preparazione estiva era lunga e accurata perciò consentiva di accumulare energie per tutta la stagione che non aveva l’intensità stressante di quelle attuali
I ritmi di gioco erano sensibilmente inferiori.
L’Inter aveva come ‘riserve, oltre al veterano Padulazzi, i giovani Brighenti (arrivato a 22 anni), Vincenzi (21 anni) Broccini e Buzzin
La formazione tipo scendeva in campo 9 volte…e mezza su 10. Tra le giovani riserve Brighenti fece una buona carriera, Vincenzi discreta.
Ma anche gli altri andavano benissimo per giocare una partita ogni tanto, a turno con altri 10 titolari.
Molti anni dopo, nel 2009-10, la situazione era già radicalmente cambiata.
L’Inter giocò per tutti e tre i tituli e li vinse.
Se consideriamo questa una possibile Inter titolare abbiamo:
Julio Cesar
Maicon Lucio Samuel Chivu
Zanetti Cambiasso Stankovic Motta
Sneijder
Milito Eto’o
Le ‘riserve’ erano:
Toldo (38 anni)
Orlandoni (37)
Cordoba (33)
Burdisso (29)
Rivas (27)
Matrix (36)
Vieira (34)
Mariga (23)
Muntari (25)
Mancini (29)
Quaresma (26)
Pandev (26)
Suazo (30)
tredici giocatori ‘pronti, dai 23 ai 38 anni.
(Dati di transfermarkt)
Certo oltre ai 24 ‘titolari’ c’erano anche dei giovani (Santon, Mario…ecc). Alcuni riuscirono comunque a trovare spazi non indifferenti
Era vecchiotta.
Ma l’anno dopo nonostante un’esperienza disastrosa con cambio di mister Benitez e nonostante un mercato discutibile, arrivò seconda in campionato, vinse la Coppa Italia e la Supercoppa italiana e in CL eliminò il Bayern, vincendo a Monaco, prima di venir a sua volta eliminata dallo Schalke.
Inoltre vinse il mondiale per club
Con tutto questo se invece che trentatreenni mi prendono giovani di valore riconociuto (anche finanziariamente, perché quelli che costano poco sono quanto meno un rischio, anche se può sempre accadere che tu ci veda meglio di tutti gli osservatori degli squadroni mondiali).
Io mi esalto ogni volta che mi prendono un giovane per le squadre minori. e corro a Interello pieno di speranza. Purtroppo quasi sempre ormai mi esalto a vuoto perché anche i diciottenni se davvero bravi costano più dii un campione trentenne
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Voglio dire che se ‘giochi’ davvero solo il campionato, avrai meno partite,meno tensione, meno infortuni, meno cali di forma e quindi se hai un nucleo di titolari forti, puoi rischiare di più su qualche giovane da inserire gradualmente, magari negli anni. Se poi quel giovane ha una buona quotazione finanziaria è più facile che non ti sbagli del tutto
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Servono altre prove per definire la qualità del calcio italiano?
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