
L’Inter è la squadra che genera sempre eccessi, esasperazioni.
A volte fomentate dall’esterno, a volte connaturate alla natura storica del tifo interista.
Trovare un atteggiamento equilibrato, fondato sulle cifre (o meglio, sulle serie di cifre) è quasi impossibile.
Si tratti di valutazioni sui singoli giocatori, o su quanto fatto dalla squadra e sulle potenzialità che sembra esprimere.
Se si tratta di un giovane, dopo una partita incerta è un pacco, dopo una partita buona è il nuovo campione.
Se si tratta di un titolare, dopo una partita incerta “è finito”, in evidente involuzione, da sostituire.
Sulla squadra non va diversamente.
Ho letto un editoriale ottimistico di Caruso su FcInterNews e per contro la solita reprimenda forsennata dei soliti noti.
A me sembra che abbiamo due strumenti di valutazione: uno certo ed è costituito dall’analisi numerica di quanto fatto sino ad ora.
Uno più opinabile che prova a intuire i possibili margini di miglioramento alla luce però di considerazioni ponderate e di buon senso.
Ci sono situazioni che pesano, senza essere ‘giustificazioni’ e che vanno considerate.
Per esempio il cambio di allenatore e il fatto che il nuovo mister probabilmente non ha avuto i rinforzi che gli servivano per realizzare la sua idea di gioco.
Di conseguenza il fatto che un gruppo di titolari pressoché inamovibili da cinque anni e abituati a determinati atteggiamenti di gioco, oltre a essere naturalmente un po’ più logori che in passato, devono anche provare a correggere abitudini e comportamenti.
Poi c’è anche il fatto che la preparazione estiva, fondamentale, è risultata molto abbreviata e solo chi ha giocato sa quanto sia fondamentale sfruttare al massimo quella fase di lavoro per disputare una stagione al proprio top.
Mettiamoci pure il fatto che il rafforzamento sul mercato, non ha risolto alcuni problemi strutturali.
Che sia colpa della proprietà o della dirigenza, in questa sede importa poco. Ma per quel che conta io credo che… potevano fa meglio entrambe.
Queste sono le possibili attenuanti per un percorso che, almeno in campionato, fino ad ora appare nettamente al di sotto delle attese.
E qui entrano in gioco le cifre, che non mentono mai, ma su una serie breve possono anche venir smentite in seguito.
Il primo dato è la classifica: siamo solo decimi e abbiamo giocato tre partite su quattro in casa, contro squadre sulla carta non irresistibili.
Abbiamo già sei punti di distacco dal Napoli, 4 dalla juve, 3 da Milan e Roma, due dall’Atalanta e uno dal Como.
Abbiamo subito sette gol e due sole squadre hanno fatto peggio: Lecce e Torino con 8.
Tra le rivali, Napoli e Roma ne hanno subito uno, il Milan 2, Atalanta, Cremonese, Cagliari, Como e Pisa 3.
Abbiamo segnato tanto, 11 gol, più di tutti.
Precediamo l’Atalanta con 9, la juve con 8 e il Milan con 7..
Bisogna però considerare che degli 11 gol all’attivo ben otto sono stati ininfluenti per il risultato (4 dei cinque fatti al Toro, quello fatto all’Udinese e i tre realizzati contro la juve).
Se poi vogliamo dire che in alcune partite abbiamo giocato bene, senza raccogliere quanto seminato, in proporzione, questa affermazione può venire interpretata in due modi.
Il pessimista dice: se quando giochiamo bene questi sono i risultati…
L’ottimista invece ritiene che se continueremo a giocare bene e sistemeremo alcuni particolari o difetti, i risultati dovranno necessariamente venire.
Io per il momento non mi schiero, anche se osservo che confermando la media punti attuale finiremmo ben sotto i 60 punti finali, restando fuori da tutte le coppe europee.
Tuttavia credo anche che ci siano le potenzialità, se non per rientrare nel giro scudetto, almeno per il posto CL.
Avere le potenzialità comunque non significa che la cosa accadrà.
Ma torniamo alla partita.
Le scelte dei due allenatori sono state molto chiare: loro puntavano a infittire lo spazio davanti alla loro area e a creare pericoli nelle ripartenze soprattutto con gli esterni Berardi e Laurienté, molto forti in questo esercizio, mentre Pinamonti doveva fare un po’ il pivot e magari portar fuori il nostro centrale.
Noi con il consueto 352 e con le scelte degli uomini effettuate dal mister, a mio parere tutte azzeccate (qui mi improvviso…. avventore del bar sport).
Secondo me infatti è stato giusto confermare Sommer ad Amsterdam, ma concedere qualche test a Pepo Martinez… prima di dicembre, come ha detto il mister.
Normali gli avvicendamenti di quelli che avevano giocato di più (Carlos per Bastoni, Sucic per Miki).
Giusto anche non rischiare Lauti dopo la bella prova di Pio in Olanda, considerando anche che il peso in area e la statura del più giovane, in una partita prevedibilmente d’attacco, potevano venir utili.
Qualche dubbio, personalmente l’avrei avuto, a priori, sull’alternanza dei centrali: mi sarei aspettato Acerbi a Amsterdam contro un avversario fisicamente debordante e de Vrij contro il ‘nostro’ Pinamonti.
Invece ha avuto ragione Chivu perché in Olanda de Vrij ha giocato una delle sue migliori partite e lo stesso Acerbi non ha concesso nulla a Pinamonti (se non ricordo male solo un colpo di testa parato con sicurezza).
Inoltre ho visto due volte Acerbi da ultimo uomo bloccare le ripartenze del temuto Laurienté.
Che molti amici avrebbero visto bene all’Inter, mentre io, senza mettere in dubbio le sue qualità, penso che sia un prevalenza un contropiedista e non uno con il dribbling sullo stretto, per cui sarebbe stato certamente utile.
C’è anche da dire, come mi pare abbia rilevato Stramaccioni (per me più bravo da commentatore che da allenatore) che Berardi e Laurienté mi sembrano più adatti a giocare nel 433 che nel 532, modulo con il quale non avrebbero nessuno dietro di loro in fascia, mentre loro non amano… correre all’indietro.
Ed entriamo così nel vivo della parte tattica, o meglio della filosofia di gioco di Chivu.
Allora, il nostro mister ha detto più volte (e spesso lo si è sentito gridare anche in partita) che la variazione principale che vuole apportare consiste nell’accelerare le verticalizzazioni.
La sua idea sembra questa: no a tanti fronzoli e giri palla, che poi va a finire che la perdi e becchi la ripartenza.
La palla deve raggiungere subito le punte e questo permette alla squadra di alzarsi e di aggredire alta, riconquistando spesso il possesso già nella metà campo avversaria.
Questo sistema, in modo meno sistematico forse per le caratteristiche degli uomini, lo si era visto già in Primavera, dove la sua squadra non eccelleva certo per attitudine manovriera.
Con questo sistema i centrocampisti devono lanciare (Calha soprattutto) o attaccare gli spazi, più che avanzare fraseggiando.
I due assist di Sucic e le incursioni di Barella non andate a buon fine perché non è al top ne sono la prova.
Tutte le soluzioni hanno dei vantaggi e dei punti deboli.
Per esempio contro le squadre che ti aspettano dietro fitte, il sistema del lancio sulle punte e la salita della squadra ti fa correre il rischio che la palla ritorni subito a loro proprio quando i tuoi sono in uscita per accorciare.
Se gli avversari hanno davanti giocatori velocissimi, possono sfruttare praterie.
Questo potrebbe spiegare perché abbiamo sofferto l’Udinese e concesso qualcosa al Sassuolo, mentre con l’Ajax, più aperto, è andata molto meglio, come contro il Toro, perché in quel match il doppio vantaggio precoce nostro ha ‘stanato’ i granata.
Questo spiegherebbe anche perché segniamo molti gol ma ne subiamo molti.
E per ora non sempre lo… scambio ci favorisce.
Bisogna anche dire che tuttavia che contro il Sassuolo i pericoli maggiori li abbiamo corsi nel finale, quando loro attaccavano in massa e noi difendevamo riuscendo raramente a risalire.
E del resto se andiamo a esaminare i gol subiti constatiamo che sia contro l’Udinese (gol subiti in rimonta, dopo il nostro vantaggio), sia contro la juve (prima gol loro in ripartenza, ma poi noi che la riprendiamo e nel finale gol presi a difesa schierata) e infine contro il Sassuolo (gol e qualche rischio corso, a difesa schierata dopo il nostro vantaggio).
Si direbbe dunque che facciamo quasi più fatica a contenere che quando ci esponiamo pressando alti.
Sono questioni di pertinenza del nostro settore tecnico che sono certo li sviscererà adeguatamente.
Ammesso che poi ci siano gli uomini con le caratteristiche, anche da implementare, per trovare le soluzioni.
Come tifoso dico solo che il problema mi sembra sia registrare i comportamenti.
Limare cioè le ‘sbavature’ per trovare l’equilibrio necessario nelle due fasi.
Concediamo poco da dentro l’area, ma contro la juve e non solo, i gol erano venuti soprattutto per conclusioni da fuori.
Ho sentito dire da qualche critico, non ricordo chi, che lasciamo troppo spazio tra la linea difensiva e quella dei centrocampisti, per cui l’avversario ha spazio per avventarsi sulle seconde palle.
Per me invece quasi sempre non è il ritardo nell’abbassamento, ma l’eccessivo schiacciamento sulla linea estrema, che è si quella da cui vengono i maggiori pericoli potenziali, ma che dovrebbe essere gestita dai difensori, che in fase di possesso sono comunque cinque.
Naturalmente si fa per discutere, non c’è nessuna pretesa di sostituirsi allo studio delle situazioni da parte dei nostri tecnici.
Ho letto anche che secondo alcuni più che essere una scelta di Chivu quella di lanciare lungo per far salire la squadra, pressare alti e ripartire subito, sarebbe una conseguenza del modo di giocare degli avversari, per esempio del Sassuolo, che ci aspettava con 9 uomini nella sua trequarti.
Questa osservazione mi sembra pertinente, ma non esaustiva, perché trascura il fatto che l’Inter ha giocato così anche con la Juve e ad Amsterdam, che Chivu ha più volte ribadito questo convincimento e che spesso lo si sente urlare ai giocatori indicazioni di questo tipo.
Dunque sempre a mio parere, Chivu chiede meno ‘leziosità’ (lui chiama così l’eccesso di palleggio) e più verticalizzazione.
Il resto è l’ovvia conseguenza, perché se verticalizzi e la squadra non sale, lasci spazi di campo infiniti nei quali gli avversari si inseriscono per farti male.
Comunque le prossime partite chiariranno meglio questo aspetto.
Veniamo adesso a esaminare pochi dati statistici del match (solo quelli più interessanti).
Intanto gli xG, che in questo caso riproducono plasticamente il risultato: 1,81 per noi; 0,90 per loro, esattamente il doppio come il numero dei gol.
Poi il possesso, che naturalmente è a nostro favore: 61,1 contro 38,9.
Questo starebbe a dimostrare che, volenti o nolenti, contro le squadre che fanno densità dietro il palleggio prolungato, per aggirare o trovare l’imbucata resta indispensabile.
Anche i tiri verso la porta ribadiscono il dato dei gol, essendo i nostri il doppio: 18 a 9.
I tiri in porta invece sembrano dimostrare un’Inter più cinica, visto che prevaliamo solo per 6 a 5.
Ritorna la nostra netta superiorità nei tiri da dentro l’area: 14 a 5.
Predominio anche nei corner: 7 a 3.
Per i cross noi ne abbiamo 7 utili su 27 tentati, mentre loro 2 utili su 8 tentati. Anche questo dato sembrerebbe dimostrare che alla fine in certe partite sei costretto a girar palla e cercare lo sfondamento esterno.
Stessa cosa per quanto concerne i passaggi riusciti: 458 a 278; per la percentuale di passaggi riusciti, bassa per entrambe; 84% a 78%.
I passaggi riusciti nell’ultimo terzo di campo sono sempre a nostro favore: 128 a 33 (ma… l’esito non è proporzionale…).
Loro hanno prevalso praticamente solo nei dribbling (al solito) ma solo per 9 a 8, grazie a… Carlos che ne ha infilati parecchi.
Sembrerebbe che noi ci abbiamo messo un po’ più di determinazione: 49 recuperi a 39, 15 falli commessi a 8.
Di alcuni dati individuali parleremo a proposito delle pagelle dei singoli, mentre per chiudere questa parte, mi sembra opportuno citare i
- km percorsi a livello di squadra (115,293 contro 112,371 per loro),
- e i km percorsi allo sprint (2237 per noi, 2175 per loro). Vecchietti sì, ma ancora in discreta salute.
In conclusione passiamo alle pagelle.
Pepo Martinez:
reattivo sull’unico tiro pericoloso, il colpo di testa di Pinamonti.
Incolpevole sul gol.
Buono con i piedi. Effettua 46 rilanci lunghi.
6.5
Akanji:
lo svizzero non fa rimpiangere… Pavard.
Eppure doveva fronteggiare in campo aperto un avversario del calibro di Laurienté.
Per lui 58 passaggi riusciti con una percentuale del 93% (la più alta)oltre a 29 passaggi in avanti riusciti.
Impressione di solidità e affidabilità.
6.5
Acerbi:
guida la difesa da par suo fino a quando, nel finale, entra Cheddira , che non fa la prima punta d’area, ma svaria e si propone, rendendo difficile la marcatura.
Secondo, dopo Carlos per numero di recuperi (7).
6+
Carlos:
prestazione solida in fase difensiva e non era facile perché da quelle parti bazzicava Berardi.
Si è prodotto in alcune azioni da slalomista e al terzo tentativo, dopo una grande parata di Muric, ha segnato il gol decisivo.
7.5
Dumfries:
dal punto di vista offensivo non la sua giornata migliore, come era immaginabile poiché predilige gli spazi ampi. Comunque una presenza sempre insidiosa e soprattutto una prestazione attentasul piano difensivo, con ben otto palle recuperate.
6
(Henrique:
questa volta mi è piaciuto abbastanza, ha persino vinto qualche dribbling – lo… sport per cui era stato comprato – e si è prodotto in un paio di buone giocate.
Tra l’altro, al suo attivo, in poco tempo ha ben 4 palle recuperate.
Poco per essere smodatamente ottimisti, ma merita di venir incoraggiato.
6.5)
Sucic:
una prova molto promettente.
Dimostra di essere una mezzala dal piede raffinato, dotata di corsa e con ottima visione di gioco (2 assist al suo attivo).
Come dice Chivu deve crescere muscolarmente.
Non ricordo se nell’occasione del gol o in un’altra loro azione pericolosa è lui che perde sanguinosamente un contrasto in mezzo al campo.
Gioca tanti palloni e ha una percentuale di riuscita… europea. Quando vincerà un po’ di contrasti sarà perfetto.
7
Calha:
il pilota della squadra è tornato.
Nulla di eccezionale, ma una prestazione di sostanza, con tanti passaggi in avanti riusciti (eccellente la percentuale), alcuni contrasti vinti e 3 palle recuperate.
6.5
(Frattesi:
ha al suo attivo un assist e segnerebbe anche un gol se non glielo annullassero per fuori gioco millimetrico dopo un lunghissimo esame del var.
s.v.)
Barella:
non sembra essere al top della condizione, ma resta comunque prezioso e indispensabile.
Avvia l’azione del primo gol dopo aver vinto un contrasto; è sempre molto attivo nelle due fasi, anche se un po’ meno preciso del solito.
Eccessivo a volte nella ricerca della giocata.
Sempre buona la copertura difensiva.
6.5
Dimarco:
sembra tornato alla miglior condizione e non solo per il gol, risultato comunque determinante.
Ha all’attivo due assist e numerosi passaggi chiave.
Anche in fase difensiva si fa valere con ben 4 recuperi
7
Pio:
un’altra prestazione di grande sostanza.
Va al tiro in ben 4 occasioni e trova la porta solo una volta, ma Muric gli… mura la splendida conclusione.
Ha la percentuale più bassa di passaggi riusciti, ma deve sempre arrangiarsi, braccato da vicino da due marcatori con i quali fa a botte senza alcun timore.
Qualche errore di tocco di troppo susciterà le critiche dei soliti incompetenti arroganti, ma avercene di punte ventenni così…
7
(Bonny:
troppo poco tempo per valutarlo, anche perché entra nel periodo offensivamente peggiore.
s.v.)
Thuram:
guarda caso, anche lui come del resto Lauti e lo stesso Pio incontra qualche difficoltà contro le difese molto fitte.
Ha una buona occasione da gol e tira anche bene da posizione angolata sfiorando la marcatura, negatagli solo da un grande intervento di Muric..
Comunque è un altro giocatore a cui non rinuncerei mai o quasi.
6.5
(Lauti:
non è al top e si vede, ma si batte per la squadra, come sempre e manda in porta Carlos.
6.5)
All. Chivu:
chiede come sempre verticalità, ma la situazione consente solo in parte questo tipo di scelta tattica.
Inserisce come titolari due giovani (Pio e Sucic) che gli danno buonissime risposte.
Anche Henrique appare in progresso.
Adesso si aspetta il lancio, sperabilmente positivo, di Diouf, mentre Akanji che giovane non è, sembra già uno che ha sempre giocato in questa difesa.
6.5
Luciano Da Vite
Disamina di Luciano molto condivisibile.
Dallo stadio su Pio ho avuto questa impressione: già oggi sulle palle basse spalle alla porta non si fa mai anticipare, un vero mastino.
Sullo stacco aereo, invece, mi sembra abbia margini in quanto ha fatto spesso fatica a spizzarla.
Chi lo ha visto di più anche nelle giovanili mi sa dire qualcosa sulle sue doti aeree?
Contro le squadre chiuse credo che i vecchi cross dalle fasce potebbero rappresentare una buona soluzione, specie per chi come noi non dispone di funanboli dribblomani. Thuram di testa è forte, lo fosse anche Pio avremmo due potenziali torri. Ci fosse anche una mezzala a rimorchio forte di testa (McTominay quante volte ha fatto saltare il tappo con inserimenti di testa?) avremmo un’arma contro le difese chiuse. Frattesi pur non essendo alto di solito ha molto tempismo negli inserienti anche aerei. Magari lo è anche Diuof visto il fisico.
Grazie in anticipo per la risposta
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La mia opinione su Pio è questa: in primavera era un dominatore anche di testa.. Qui ho visto anch’io che speeso viene battuto da avevrsari colossi come lui con più esperienza e forse ancora un po’ più di forza.Ma, come faceva notare qualcuno, Toni alla sua età giocava nel Fiorenzuola. non è detto ch avvenga, ma dei bravi allenatori e un po’ di forza in più potrebebro in breve tempo protarloanche a cellere in questo specifico
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Il ragazzo mi sembra uno con la testa a posto. recentemente ha dichiarato di essere cosciente di dover lavorare sui punti deboli, soprattutto sulla rapidità e esplosività.
Se il fisico lo sorreggerà credo che sarà un ottimo calciatore.
Mi viene un po’ di rammarico per non aver potuto contare su di lui lo scorso anno…ne avremmo avuto bisogno: classica punta brava spalle alla porta è sempre un’arma preziosa.
Comunque ora giusto guardare avanti
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Ancora una volta, sul piano dei risultati le prestazioni delle nostre giovanili sono state piuttosto deludenti.
Considerando anche l’U23, visto che ci giocano diversi 2007, cioè ragazzi di 18 anni,
abbiamo:
2 vittorie
2pareggi e
2 sconfitte
Di queste partite ho visto solo
U20 Atalanta Inter 0-0 e
U17 Inter Cremonese 1-1
Atalanta Inter 0-0
Questi gli uomini schierati da mister Carboni:
Farronato,
Della Mora, Bovio Mackiewicz (Breda), Marello,
Vukoje (la Torre), Cerpelletti (Moressa), Zarate (Zanchetta)
Romano Iddrissou (Kukulis), Pinotti (El Mahboubi),
A disposizione: Taho, Humanes, Ballo, La Torre, Williamson,
Come si vede in campo solo tre 2006 (Della Mora, Romano e Pinotti) e molti 2008 tra ‘titolari’ (Farronato, Bovio, Mackiewicz, Marello, Vukoje) e subentrati: Breda, La Torre, Moressa.
Non conosco l’età di tutti i giocatori dell’Atalanta ma, avendo anche loro l’U23, posso immaginare che non ci sia grande differenza.
Non è stata una bella partita, entrambe le squadre sono riuscite a costruire poche azioni di qualità e pericolose e i due portieri sono risultati sempre molto attenti quando chiamati in causa
Nell’Inter ha esordito in Primavera il centrale Mackiewicz, mentre è rimasto in panca il terzino sinistro Williamson, di cui per altro di dice molto bene.
Probabilmente ha inciso anche la prestazione infra settimanale con l’Ajax, anche se ci sono stati inizialmente 4 cambi: fuori Taho, Nenna, Mosconi ed El Mahboubi
Più che una valutazione del match, comunque giocato senza squilli ma sostanzialmente alla pari con i padroni di casa, possono interessare le prove dei giovani più interessanti individualmente.
Farronato:
non è stato chiamato in causa spesso, ma in un paio di occasioni è stato assai importante. Il ragazzo è da seguire, secondo me, perché ha solo 17 anni, è già alto un paio di metri e se crescerà come potenza e agilità, oltre che come personalità, potrà darci soddisfazioni. D’altra parte se la giocherà con Taho, 2007, nazionale albanese, che a Amsterdam è stato determinante.
7
Dalla Mora:
come sempre molto presente in fase di spinta con le sovrapposizioni, ma forse richiederebbe maggior copertura sui cambi di campo improvvisi. Ha perso una palla molto pericolosa.
6
Bovio:
altro giocatore di grande interesse.
Nazionale, ormai abituato a giocare sotto età, è abile in marcatura e difficilmente sbagli gli appoggi, Salva un quasi gol con un recupero strepitoso.
7
Mackiewitz:
a me piace molto e io ci punterei. Gli manca un po’ di esperienza e abitudine alla durezza del nostro campionato, ma ha qualità sia in fase di contrasto e chiusura, sia nelle uscite.
6.5
(Breda: forse ruba l’occhio meno di altri ma contribuisce in misura notevole a dare sicurezza e solidità al reparto. In netta crescita)
6.5
Marello:
una prova in chiaroscuro per l’esterno mancino ex udinese, dal quale sicuramente, una volta che si sarà perfettamente inserito e ambientato ci si aspetta di più.
Ha fisico, passo e un ottimo sinistro, ma questa volta le sue giocate sono state spesso imprecise.
6
Vukoje:
si conferma il tipo di giocatore che i nostri scout prediligono quando cercano nell’est europeo: buona statura, ottimi piedi e visione di gioco, poco ritmo e intensità.
Ha sulla testa un paio di occasioni importanti, ma non riesce a imprimere forza e precisione alla sfera.
6-
(La Torre:
troppo pochi i minuti perché Pit possa incidere e decidere, come è solito fare).
sv
Cerpelletti:
anche Pippo può far meglio. A lui ritmo intensità e visione di gioco non mancano, come pure l’aggressività. Ma a Bergamo nel nostro centro campo si trova a predicare un po’ nel deserto. Resta un giocatore molto interessante.
6+
(Moressa: pochissimi minuti per tentare l’assalto finale. Ingiudicabile)
sv
Zarate:
non una prestazione all’altezza delle attese. Ci mette fisico, corsa e volontà, ma con la palla nei piedi fa molta confusione e manca della consueta lucidità)
5.5
(Zanchetta:
entra in campo con determinazione, forza e personalità. Nulla di trascendentale, ma sicuramente una prestazione positiva e incoraggiante.)
6.5
PS: notare come siano stati sostituiti tutti i tre centrocampisti.
Romano:
piazza alcuni dribbling vincenti e qualche pericolo, con le sue giocate molto individuali, questa volta lo crea. Se non altro ha personalità e buona padronanza della palla, anche nei calci piazzati.
6-
Iddrissou:
un altro evidentemente non al top. Forse incidono le molte partite intnfrasettimanali (anche con la nazionale) che gli hanno tolto freschezza e vivacità. Più probabile che abbia pagato la giornata none eccelsa del centrocampo.
5.5
(Kukulis: questa volta la riserva ha certamente fatto meglio del titolare. Nei pochi minuti a disposizione riesce a rendersi un paio di volte pericoloso e comunque dà un buon contributo alla squadra.)
6+
Pinotti:
si dà molto da fare, questo si, ma il costrutto non è quasi mai proporzionato all’impegno. Mette qualche bel pallone in mezzo e vince qualche dribbling, ma perde anche qualche pallone importantee pericoloso.
6-
El Mahboubi:
Col suo ingresso la manovra offensiva diventa molto più potente e insidiosa, In un’occasione va anche molto vicino al gol.
6.5
All Carboni:la squadra si era mossa meglio in YL, ma anche a Bergamo, pur nella giornata grigia di alcuni interpreti, ha mostrato equilibrio e solidità.
6.5
Under 17: Inter Cremonese 1-1 (Matarrese)
Altri due punti persi dai ragazzi di Handanovic, che vedono la vetta della classifica allontanarsi notevolmente. L’Hellas Verona ha ora 8 punti di vantaggio, anche se i nostri devono recuperare una partita.
I nostri sono stati raggiunti all’ultimo istante utile, in pieno recupero, ma il risultato si deve considerare equo.
Non c’è neppure l’alibi della differenza di età perché in sostanza erano tutti 2009 in distinta, con un solo 2010 per parte.
Il fatto è che ancora una volta la ‘crescita’ dei giovani interisti negli anni sembra meno veloce di quella di alcune avversarie che in questo modo riescono a compensare la supremazia tecnica , che resta
Questa la formazione scesa in campo:
Galliera,
Evangelista, Donato (36’ st Cassini), Puricelli, Pirola (19’ st Rocca)
Slatina (1’ st Salviato) Limido (19’ st Carboni) Pannuto, Morosi
Dade Lombardi (28’ pt Matarrese), Gjeci
A disposizione: Costante, Bennati, Bettelli, Piva.
E’ stata una partita molto combattuta ed abbastanza equilibrata, anche se nel secondo tempo abbiamo sprecato almeno un paio di grandi occasioni per chiuderla.
Poi per la legge non scritta ma ‘storica’ del calcio; gol sbagliato gol subito siamo stati ripresi proprio in chiusura.
Ci sono alcune cose che non mi convincono, lo dico da tifoso ‘da bar’, in questa squadra: per esempio Evangelista ormai stabilmente schierato da esterno, Limido da ala trasformato in centrocampista.
Fatto sta che in mezzo, secondo me, abbiamo buoni giocatori ma manca un po’ di peso
vediamo qualche rapidissimo giudizio sulle prestazioni individuali.
Galliera:
attento e sicuro in ogni circostanza. Incolpevole sul gol
Evangelista:
per struttura e formazione è un centrale. Adattato in fascia ha qualche problema di passo e nella fase offensiva.
Donato:
è uno dei pochi nazionali e vedendolo giocare si capisce perché. Sicuro in marcatura e abile nel disimpegno
Puricelli:
prestazione a mio avviso molto positiva. ‘Puri’ in particolare mi ha stupito per la progressione che gli consente sia recuperi, sia inserimenti palla al piede.
Pirola:
copre la fascia di competenza con la consueta abnegazione e assicura una spinta costante
Slatina:
lo vedevo per la prima volta ed ero molto curioso, per le ottime cose che si sono lette sull’ex Hajduk Spalato. Che dovrebbe essere un terzino, ma ha giocato da esterno quasi solo offensivo, con ‘Eva’ dietro.
Mi è piaciuto molto anche se deve fare esperienza del nostro calcio. Ha dribbling (anche…troppo) e gamba. Da seguire con interesse.
Limido: quando giocava da esterno il suo forte era la progressione. In mezzo al campo dà sicuramente dinamismo ma secondo me perde qualcosa.
Pannuto:
due anni fa dominava, adesso ha sempre qualità (quella non si perde) ma dà l’impressione di aver perso qualcosa rispetto agli avversari in termini di fisicità. Resta un play valido
Morosi:
l’ex Tau copre la parte avanzata della fascia sinistra, ha buon fisico, discreto passo e per la sua duttilità può trsformare il modulo da 442 a 433
Dade Lombardi:
incontenibile, è con Gjeci l’arma decisiva di questa squadra. La sua uscita prematura dal campo ha influito molto sul risultato anche se chi l’ha sostituito non solo non ha demeritato, ma ha pure segnato.
Però per bloccare Dade non bastano un paio di difensori.
Gjeci:
certo non fa più la differenza da solo come accadeva un paio di anni fa, ma resta potenzialmente uno dei giocatori che hanno più prospettiva. Fisico, tecnica, invenzionine fanno un attaccante teibile in ogni situazione.
I vari sostituti non hanno demeritato, con una citazione per Rocca e Carboni, oltre che per l’autore del gol.
Ma la sensazione è che complessivamente i cambi non abbiano rafforzato la squadra.
Carboni da mezzala ha mostrato qualche buona giocata, ma soprattutto sembra che stia iniziando a colmare il gap atletico che in passato lo limitava
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Leoni si teme rottura crociato
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confermata rottura…povero ragazzo, auguri di pronta guarigione. Se si considera anche buongiorno un infortunato cronico, forse forse è stato un bene non investire tanti soldi su di loro. Ovviamente è facile parlare dopo, anche se su buongiorno qualcosa si sapeva mentre il crociato puo capitare a chiunque….zainetti si fece male a 37 anni
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leggo su Fcinter1908 (credo sia ripreso da un artiolod ella gazza):
“Sommer guadagna 2,5 milioni netti e la direzione della società va verso la valorizzazione di Josep Martinez e un investimento su un altro profilo giovane; De Vrij percepisce addirittura 3,8 milioni netti, Acerbi 1,5, Darmian 2,5, Mkhitaryan lo stesso ingaggio del difensore olandese. Tanti, tantissimi soldi che l’Inter risparmierebbe volentieri per poi “dirottarli” su investimenti diversi. Il totale, al lordo, dice una cifra davvero importante, tra i 25 e i 30 milioni”, si legge. Sono i soldi che il club risparmierebbe dai giocatori in scadenza al 30 giugno 2026.
Chiedo chiarimenti agli esperti perché non è la mia materia.
Dunque, liberandosi di 6 giocatori si creerebbe un tesoretto di 25-30 milioni.
Con il quale però si dovrebbero acquistare i cartellini di sei giocatori nuovi, pagare sei nuovi ingaggi, pagare sei mediatori.
E’ conveniente?
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Se De Vrj percepisce 7,5 mn lordi, vuol dire che a parita di costi, puoi prendere un giocatore a cui dai 1,5 netti (3 lordi) e 30 mn di cartellino (spalmati su 5 anni).
Per me è complesso se devi cambiarne tanti ed è per questi che avrei preferito non ci trovassimo con il dover fare tante sostituzioni.
Ma la politica dell’usato sicuro a oltranza prima o poi presenta il conto
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ma quest’anno, ammesso che possa dilazionare la spesa, ne spendo 9 anziché 7.5 e anche negli anni successivi. Giusto?
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Sì, Luciano, per il conto economico è corretto quanto scrivi.
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Si scusate, ho fatto male i conti, il cartellino deve costare intorno ai 25 per stare sugli 8 annuali che è più o meno quanto percepisce De Vrj.
Purtroppo il “costo” nascosto della politica usato sicuro è anche maggiore in quanto ….. non ricavi nulla dal giocatore se non il risparmio dell’ingaggio. Un giocatore come Buchanan, ad esempio, pur essendo una seconda scelta, ti consente di risparmiare ingaggio, una volta ceduto, ma anche incassare dei denari, ampliando il potere di spesa per chi lo deve sostituire.
E’ di fatto ciò che ha consentito al bilan di fare un mercato in attivo – causa mancata qualifcazione in CL – e non indebolire troppo la squadra. Noi non siamo in quelle condizioni in quanto le nostre cessioni sono quasi tutte a zero, salvo dover cedere appunto dei giovani (Buchanan, Zalewski) comprati a costi contenuti come backup o ragazzi della primavera (Stankovic). Ma così semplicemente si rinvia il problema perchè per cedere Zalewski rinnovo Darmian, ecc.
Con l’ultima campagna acquisti abbiamo finalmente provato a costruire un blocco di asset dietro gli storici titolari per garantirci ricambio e/o bacino di spesa pro-futuro. Un po’ di anni purtroppo, per me, li abbiamo persi.
Ribadisco che questa mia valutazione si applica a team che si trovano nelle condizioni finanziarie dei club italiani. Se fossi in Inghilterra me ne fregherei altamente, tanto gli introiti sono tali da consentire ogni anno di acquistare un numero consistente di giocatori pronti, a prescindere che avanzi o meno in CL.
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staremo a vedere i risultati sportivi che alla fne sono quelli che contano, persino a livello finanziario. Poi giudicheremo. Basta che non facciamo come i governi che danno sempre la colpa ai governi precedenti
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E inoltre: se l’Inter cede Bucganan (deprezzato perché ha fallito all’Inter), poi deve comprare Henrique, super valutato perché richiesto dall’Inter… Oppure no?
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Se incvece a cerbi lasica. fine contratto, l’Inter non prende nulla ma..non ha speso nulla (parlo di cartellini)? E’ vero o no. Quindi il problrma sarebbe solo se il P= si meritato i soldi decontratto, considerando che non ha avuto vosti aggiuntivi e non può essere rivenduto.
A me sembra che continuino ad aver ragione quelli che…non scendono in campo le carte di identità. Conta il rendimento che uno dà finché è sotto contratto.
Altrimenti Milan Napoli e Fiorentina questìanno avrebbero fatto un mercato…insostenibie
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Il mio dubbio è solo questo (perché poi di finanza ho imparato al lezione, è meglio che non parli: in questi anni, con dei giovani al posto di Dzeko, Mikhi, Darmian, De Vrji, Acerbi, Sommer , Pavanm avremmo ottenuto gli stessi risultati guadagnando gli stessi soldi?
E’ un dubbio, perché poi vedo che il pur bravino Bisseck, prima faceva la riserva di Pavard, ora fa la riserva di Akanji
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E’ il mix il tema.
Ovvio che se fai sparare 40 partite a Bisseck, Palacios, Pio, ecc. tutti insieme il rischio di non fare bene c’è.
Peraltro, parere personale, anche se le fai fare contemporaneamente a Darmian, Acerbi; Zelinski, Taremi, Arna, ecc. hai lo stesso rischio.
Mixare credo sia, nelle nostre condizioni (sempre meglio ripeterlo), la soluzione che consente di avere ricambi interni allorquando toccherà ai vari Barella, Dima, Lautaro, Dum ecc. iniziare la parabola discendente tipica di molti over30. Oppure ad avere bisogno di fare mercato.
Certo che Buchanan e Zalewski li vai a sostituire ma parti da qualcosa in tasca.
Ma devi sostiuire anche De Vrj e Darmian e parti da….zero. Ora se sono un paio di nomi va bene. Ma oggettivamente noi di questi nomi ne abbiamo molti (qualcuno è andato). E si fa più complicato
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Non si tratta di dare la colpa ai govenri precedenti.
Si tratta di prendere atto che questa situazione di maggior rischio è figlia di una politica perpetrata per anni. Avrà anche avuto i suoi vantaggi (anche se per me due scudetti in quelli condizioni non sono molti) ma anche svataggi sottoforma di vincoli finanziari ora da fronteggiare
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e a me che sembrava che i vincoli finanziari li avessimo prima, mentre ora sono molto minoti, grazie alla politica vincente attuata. perché si, abbiamo vinto solo due scudi, ma siamo passati da quarta categoria in Europa (quando ci arrivavamo…) a essere testa di serie numero tre. Capisco però che questo per alcuni non conti…)
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Hai ragione, al posto di un bond da 400 mn ne abbiamo uno da 350 mn.
E’ un miglioramento ma sembra con vincoli io mi vedo, non so tu.
Ah, forse il bond è stato acceso in un periodo in cui si è seguita una certa politica: a meno che gli americani non abbiano imposto ad Inter e Zhang di perdere denari e chiedre loro un prestito. Tutto è possibile
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Io ho letto che grazie ai soldi incassati con i nostri successi adesso finalmente possiamo fare mercati spendendo qualcosa
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Roberto..per le big è difficile non avere debiti,salvo avere un fondo sovrano alle spalle od una situazione tipo quella del Bayern.
Sto ascoltando qualche passaggio del Consiglio Comunale di Milano che sta discutendo l’approvazione della vendita di San Siro…chiudo la diretta ,perchè non voglio rovinarmi la serata !
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Topalovic davvero in crescita: gol a parte ha preso tante botte e fatto ottime giocate. la qualità è super. Bene anche i tre difensori e kamaté
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Luciano pensi che per Topalovic vista la costante crescita che ho notato anche io magari a gennaio sia auspicabile un passaggio a una squadra di serie B o sarebbe meglio continuare in questa categoria ?
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Tullio, il problema sta nei ricavi strutturali che in Italia sono bassi.
https://www.calcioefinanza.it/2025/07/17/real-madrid-bilancio-2025-fatturato-utile-ricavi/
Il Real Madrid, il club che credo spenda più al mondo e negli ultimi anni ha incassato meno di noi da CL, chiude sempre in utile, con ricavi in crescita. Segno che può contare su ricavi strutturali fortissimi.
E’ per questo motivo che il campionato italiano è ormai, piaccia o meno, un “campionato di transizione” (cit. Marotta).
Se sei di transizione cosa vuol dire? Per me vuol dire in larga misura far crescere giocatori non ancora al top che poi saranno inevitabilmente ceduti al Real di turno.
Che non vuol dire avere squadra di under23 – megli osempre ripeterlo – ma la bilancia deve per forza pendere in quella direzione. Poi qualche veterano serve per forza ma non credo, in Italia, sia perseguibile una politica volta a creare una squadra di veterani (come abbiamo fatto noi) con qualche giovane. Deve essere il contrario. O comunque una situazione molto ben bilanciata.
Se Inter, come è probabile, non ripeterà finale di CL i ns ricavi diminuiranno e….cosa si fa? Se hai pochi giovani appetibili, cedi quelli e ti avviti verso il basso.
Questo fatto non può non essere considerato quando si vanno ad esprimere valutazioni sulle scelte societarie.
NON MI PIACE AFFATTO come situazione ma non è Oaktree o Redbird o altro…..è proprio una situazione da serie B economica in cui è finito il calcio italiano
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Sergio Longoni; credo che in C prenderà tante botte. Per me migliorerebbe prima in serie B, ma bisognerebbe avere la certezza che lo facciano giocare.
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Il problema è: ammeo che siamo in serie B, ci rassegniamo a restarci o, una volta raggiunto (chissà come mai?) il top in Europa facciamo investimenti per restarci?. Perché se compri solo giovani da 15 milioni e non arrivi neppure quarto in campionato…precipiti in serie C. Continuand a essere tra le più forti finirai per costruire ricavi strutturali
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Gli investimenti che pensi tu – e che ovviamente vorrei anche io – possono venire solo se arrivasse un magnate privato: il camino per salire dalla B alla A verrebbe accorciato (fino a che resta…perchè se dipendi dai soldi del proprietario, e non strutturali come club, appena questo sparisce finisci a terra).
Fino a che non si palesa il riccone di turno, devi fare da te e provare a creare valore con scelte oculate. La strada è più lunga e tortuosa.
Alternative io non ne vedo
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Luciano & Roberto,scusatemi,ma continuiamo a discutere sul “sesso degli angeli”.Iniziamo da una premessa :il ns sistema calcio è arretrato e non competitivo per motivi ,sopratutto,strutturali.
Quindi Roberto,non serve portarmi il paragone con Real , MUtd ,Psg o…è un altro mondo.
Stadi e strutture….abbiamo sott’occhio la situazione,..certo a Torino non sono spuntati tutti questi comitati e vincoli assurdi. E poi tutti i deficit del ns” sistema calcio”, ma la situazione è questa e quindi dobbiamo adattarci.
Alla luce di tutto questo,resto dell’idea che non esista una “filosofia di gestione “migliore dell’altra; sono le situazioni contingenti,le opportunità ,le proprie convinzioni che orientano le scelte..potranno essere giuste o meno..i risultati lo diranno. N el ns caso mi sento di affermare che ,al momento ,le scelte fatte hanno portato risultati soddisfacenti..si poteva fare meglio ? forse ,ma quella è una considerazione aleatoria,non esiste la riprova.
Per dire il Milan in questi anni ha fatto un certo discorso sui giovani,ma quest’anno ha puntato su un Pzero d’annata e su un Rabiot non giovanissimo….
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Oggi un Chivu “c…to” durante l’ allenamento…bravo ! certi pseudo tifosi possono cambiare squadra.
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“Il ns sistema calcio è arretrato e non competitivo per motivi ,soprattutto,strutturali. Quindi Roberto,non serve portarmi il paragone con Real , MUtd ,Psg o…è un altro mondo. Stadi e strutture….”
Guarda che lo so benissimo e sono mesi che scrivo che i cd investimenti dell’Inter non possono essere paragonati con le big d’Europa….ma nonostante questo sempre li andiamo.
Riporto il Real per far capire quanto quel mondo sia diverso di fronte alle lamentele che noi non possiamo spendere quanto altri club con il nostro stesso blasone.
Come scrivi prima bisogna fare stadio, sviluppare marketing, ecc. ma questa cosa viene poi sempre liquidiata con il vedremo i risultati sportivi che si ootterranno.
Caro Tullio, non so io quello che devi convincere
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Anch’io sono convinto che non esista ‘uno stile di gestione’ astrattamente e sempre migliore di un altro.
Credo anche che un buon dirigente sappia anche come comportarsi nelle varie situazioni.
Cosa diversa se la proprietà gli impone dei vincoli per cui lui non può più scegliere.
Allo stesso modo dopo aver visto più volte l’U23 mi sono riconfermato in un vecchio convincimento: non esiste un metodo di gioco migliore degli altri e sicuramente vincente.
Nell’Inghilterra dei super campioni vinse il campionato con una squadretta Ranieri. Conte e Allegri hanno vinto tantissimo curando soprattutto la fase difensiva. Guidavano squadre forti, ma altri con metodi più disinvolti guidando le stsse squadre non hanno vinto.
L’inter U23 di Vecchi ha cominciato a far bene quando ha smesso di voler comandare il gioco. Ceto, nel frattempo c’è stato anche un miglioramento di altro tipo, ma questa squadra sa difendere con molta solidità e ha gli uomini per ripartire molto bene.
E consideriamo che mancavano tr gli altri: Re Cecconi, Zanchetta, Berembruck, Agbonifo, Zuberek..
Sempre sull’U23 un dubbio: ogni allenatore vuole vincere e giustamente schiera i più pronti del momento. Ma se nello stesso ruulo tu hai uno che reputi leggeremente più forte, ma è a fine carriera e non ha prospettive…di crescita e un altro eggermente inferiore ma che giocando può diventare interessante, tu allenatore di una seconda squadra, che fai.
Lo chiedo perché io avrei dei dubbi e per chiarire faccio uno dei tanti esempi possibili, il primo che mi viene in mente: faccio giocare Lagumina o Spinaccé?
Ripeto non stiamo parlando di prima squadra, altrimenti non avrei dubbi.
E per concludere, col mio discorso sui diversi metodi di gioco non voglio rovesciare la preferenza diffusa per il bel gioco offensivo, ma solo dire che il gioco migliore è quello più redditizio per il gruppo che guidi
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Dopo il conferimento della Laurea magistrale Honoris Causa in “Marketing e mercati globali” all’Università Milano-Bicocca, Giuseppe Marotta, Presidente e CEO dell’Inter, si è soffermato a parlare con i cronisti a margine dell’evento. Partendo proprio dal prestigioso riconoscimento appena ricevuto: “Provo emozioni, è un giorno straordinario – le sue parole -. E’ un premio diverso dagli altri, è un riconoscimento per un percorso di vita fatto. Il ringraziamento va esteso a tutti i presidenti che ho avuto in 45 anni di lavoro, così come a tutti i dipendenti ai e collaboratori. Ognuno di loro mi ha fatto crescere, mi sento una persona esperta e umile, che ha voglia di fare e dare molto all’Inter. Vorrei contribuire a regalare delle belle soddisfazioni”.
Lei ha parlato dei mecenati dello sport, i fondi come Oaktree cosa rappresentano?
“Il calcio italiano ha un’identità precisa: 12 proprietà sono straniere. E dico meno male perché immaginate se Milan e Inter oggi non avessero una proprietà straniera e riconducibile a fondi di investimento. Parlando di Oaktree, è un fondo lungimirante che ha capito che deve fare degli investimenti nelle strutture, e mi riferisco allo stadio ma anche a quelle già di proprietà come la Pinetina e Interello per le quali sono stati stanziati 100 milioni di euro. Questo dimostra la loro lungimiranza. Ha fatto investimenti anche acquistando giocatori, per cui ben vengano i fondi. Oaktree è in linea con quella che è una forma di mecenatismo”.
Si sente di rassicurare sulla permanenza di Ausilio?
“Piero è nato nell’Inter, ha il DNA dell’Inter. E’ un professionista affermato, un mio valido collaboratore. Il suo futuro non sarà lontano da Milano, questo posso dirlo in modo molto concreto”.
E’ soddisfatto di Chivu?
“Io sono molto soddisfatto, non sono nelle condizioni di poter chiedere pazienza. Non si può valutare un allenatore dopo un mese e mezzo di lavoro. Chivu rappresenta delle qualità professionali di alto livello, bisogna dargli il tempo di mostrarle pubblicamente. Nel privato ha un metodo molto moderno, valorizza tutti i giocatori. Con lui c’è grande cultura del lavoro e applicazione”.
Tema trasparenza San Siro.
“Io mi sento di dire che Oaktree è pronto a confrontarsi con la Commissione Ho letto dichiarazioni pesanti che fanno intravedere dei lati oscuri sugli investitori che fanno le cose con massima trasparenza. Noi, invece, ci mettiamo a disposizione per un confronto, nessuno vuole violare le leggi dello stato”.
Lotta scudetto.
“La favorita è il Napoli perché è la squadra campione uscente e quella che ha investito molto. E’ la squadra da battere”.
Ancora su Chivu: la sua migliore dote?
“Credo sia l’intelligenza, è molto preparato. Di giorno in giorno migliora, mi trovo in difficoltà a esprimere una valutazione su una persona che sta facendo il suo lavoro con dignità e grande capacità”.
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Credo di essere la persona più lontana da un democristiano che esista, ma credo che la verità nell’infinita diatriba tra Luciano e Roberto stia nel mezzo.
Credo che abbia ragione Luciano quando insiste nel dire che la politica dei “vecchi” (passatemi il termine) a poco prezzo o a p0 abbia portato a ricavi e risultati di rilievo. Capisco anche Roberto che sottolinea come questo sia un modo di agire “o la va o la spacca” nel senso che finché raggiungi finali di Champions va benissimo, l’anno che le cose vanno male (può succedere) è un disastro economico perché non hai il paracadute di un parco giocatori (al netto dei campioni) con cui fare player trading.
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Marotta è diventato presidente del terzo club d’Europa grazie a Oaktree. Che la celebri pubblicamente è il meno che possa fare. per lealtà.
Gli investimenti su Interello e Appiano li aveva fatti anche la proprietà precedente, bene che almeno in questo continuino sulla stessa linea. Stessa cosa per la questione stadio, un asset strategico, in sieme allo sviluppo del marketing.
peccato che ci sia un modo solo per sviluppare il marketing, credo: restare sempre in posizioni di eccellenza. Se ritorni dels emi anonimato lo sviluppo del marketing temo che te lo sogni.
Poi sul mercato; intanto dice che il napoli (non il real) dopo aver cinto lo scudo ha speso tanto, poi dimentica che il napoli non è di un fondo…
Infine vi sembra che potesse dire: certo se invece di Diouf ci avesse fatto prendere Koné, o invece di Henrique avessimo potuto prendere De nbruyne forse le cose sarebbro andate…ancora meglio…
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Roberto, onestamente paragonare l’approccio di Oaktree a una sorta di mecenatismo, riprendendo una storica frase fantozziana, “è una cagata pazzesca”…
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Non capisco infatti perché lo abbia detto
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Finché non si capirà che un Kone lo prendi se hai anche un Diuof da cedere, o se si preferisce un Buongiorno lo pre di se hai uno Kvara da cedere, si continuerà a picchiare la testa per terra rimpiangendo il passato.
Almeno ad ora. Poi si ci sarà anche stadio ben venga. Ma purtroppo non è gratis.. ..
in effetti il Manchester United da anni fa percorsoni in CL e in premier league eppure prende Hojlundca 70 mn e poi….lo cede per orendere altro
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Eh no, Roberto, quest’anno un Kone lo prendevi se avessi voluto perché lo spazio c’era, poi se la Roma non te lo vende okay, ma quei soldi (45/50) potevano essere messi su un altro profilo invece di metterne poco più della metà su Diouf.
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Quest’anno si, poi se il venditore non vende amen.
Parlavo di capacità di spesa su base continuativa: difficile programmare se il tuo budget è così pesantemente influenzato dai premi di una competizione
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Ma non dai premi, dal fatto di essere sempre ai vertici. Quando per tirchieria perdi posizione è un avvitamento a perdere continuo
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primavera veramente deludente: nel primo tempo fa la partita ma è di una sterilità impressionante. nel secondo loro alzano la pressione e noi non siamo capaci di uscire, anzi spesso facciamo errori in disimpegno vergognosi.
A sto punto preferisco vedre i rgazzini: lì almeno la speranza di vedere quacuno di prospettiva c’è.
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@Phragrance ..”modo di agire “o la va o la spacca” nel senso che finché raggiungi finali di Champions va benissimo…”
Ma penso che tutti siamo consapevoli che nel calcio le certezze sono molto vaghe…vendi 1/2 big ed investi su 2/3 giovani già pronti….non sta scritto in cielo che tutto poi funzioni e ,se non entri in Cl,sono dolori.
Lookman mi sarebbe piaciuto davvero tanto,però penso anche ad eventuali problemi di coesistenza con Lautaro e Thuram…tutti tre in campo la vedo dura (salvo casi particolari),l’alternanza non sempre funziona..dipende dai risultati..perdi qualche partita e le polemiche interne ed esterne lievitano.
Anche Konè mi sarebbe piaciuto,ma ,in extremis, ci è scivolato via….forse aumentando decisamente l’offerta si sarebbe potuto concludere,ma uscivamo dal budget.
Phragrance sostieni si sarebbe dovuto girare quella cifra su un giocatore simile, ma di certezze in vendita a quel prezzo non so quali possano essere ed allora ci sta puntare su un giocatore ancora in costruzione ,sperando di fare bingo.D’altra parte Konè,l’anno scorso,non è stato pagato molto…bravi loro ad individuarlo
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”vendi 1/2 big ed investi su 2/3 giovani già pronti….non sta scritto in cielo che tutto poi funzioni e ,se non entri in Cl,sono dolori.” non sostenevo di vendere 1 o 2 big per prendere giovani, se rileggi dicevo appunto che andrebbero bilanciati i due estremi.
Sul fatto che non siamo i migliori a individuare giocatori giovani forti quando ancora non sono esplosi, lo sostengo da tempo.
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Inter Juve U20
Queste le pagelle di fc inter 1908 e di fianco le mie.
La media dei voti ottenuti dai titolari secondo il sito è pari a sei !!!
la mia un po’ meno
farronato
5,5
5,5
della mora
6
5,5
nenna
6
5,5
bovio
6
6,5
williamson
6
5
venturini
6,5
6,5
zanchetta
6
6
zarate
6
5
romano
5,5
5
kukulis
7
6,5
pinotti
5,5
5
cerpelletti
6
6
zouin
5
4,5
B. Carbone
?
4
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Sono abbastanza d’accordo con te visto lo scempio di ieri sera. Voglio chiederti: perché non dare minuti in piu a Moressa visto che Pinotti da un lato e soprattutto Tiago Romano dall’altro (semplicemente imbarazzante la sua inconsistenza agonistica nonostante sia un 2006)non sembrano garantire competitività sul piano del dribbling, dell’intensità e del ritmo? Tra l’altro anche Zouin non sembra dare nulla in più
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Per una volta concordo con Sergio. pessima la prova degli esterni e stranamente in crescita, ma troppo solo Kukulis.
Tra i pochi 2006 e 2007 rimasti mi sembra che ci sia poco da sperare in prospettiva (il risultato per me conta anche in un’amichevole, ma quando guardo le giovani lo faccio soprattuto per ‘spiare’ un possibile campioncino). Ci sono invece molte promesse tra i 2008, ma schierarli tutti, sotto età di due e più anni li esporrebbe a brutte figure demotivanti.
Ieri c’erano Farronato, Bovio Vukoje e nel finale Moressa, ma meriterebbero di giocare in Primavera, magari a turno, anche Pit la Torre, Sorino, Lissi, Mackiewicz, Virtuani e qualche altro.
Quest’anno penso che mi divertirò di più a guardare l’Under 18, a prescindere dai risultati
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Mi suggeriscono di guardare con attenzione Mattia Felici esterno sinistro del Cagliari, 24 anni. Sarebbe interessate, costa poco e ha 24 anni. Se è bravino, meglio che lo dimostri dalla prossima partita!
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Non si gioca in settimana e fisicamente stiamo benissimo: ecco il Napoli dello scorso anno e il rischio bilan quest’anno.
Purtroppo sprechiamo molto.
Tutti bebè tranne, per me, Barella che fa sempre scelta più difficile perdendo molti palloni e Luis Henruque: regala 3 rimesse al Cagliari, non salta di testa in due occasioni. Sembra spaesato, speriamo sia solo questione di tempo
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Felici mi sembra un buon giocatore ma stasera almeno gli preferisco Palestra, ritmo forza e gamba interessanti. Peccato sia dell’Atalanta….
Finalmente una partita in relativo controllo, secondo me concentrazione mantenuta per tutta la partita , semmai nella ripresa avrebbe fatto comodo un centrocampista alla bonny (diouf) in grado di strappare e far tirare il fiato a mikhitarian e barella. Come passo e attenzione in fase difensiva e in transizione non male luis enrique, è un contropiedista a mio parere ma ha una gamba non male e il piede sarebbe migliore di quello di dumfries. Al momento però non ha la potenza e la tenuta dell’olandese….a memoria però denzel ha faticato i primi mesi. Per il resto tutti bene e benino, migliore probabilmente il capitano che ha trascinato la squadra segnando prendendo botte recuperando palloni e creando per gli altri. Felicissimo per Pio….se lo meritava! Stasera penso di aver capito in modo definitivo perché Seba resta in quella dimensione: sopra un certo livello non è sufficientemente potente veloce e resistente (a differenza di Pio)
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Sì ,Palestra mi sembra un buon prospetto…tra l’altro proviene dall’Accademia Inter .
Buon primo tempo,peccato per la solita mancanza di concretezza in “zona gol”.
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Impressioni su Cagliari-Inter:
Ottima Inter fino ai cambi offensivi del Cagliari, poi ci siamo abbassati troppo e temevo sinceramente il pareggio, fortunatamente il gol di Pio ha smorzato le ambizioni degli isolani.
Per la mole di gioco creata, creiamo troppe poche palle da gol pulite.
E dietro non diamo ancora una sensazione di solidità da grande squadra, o forse così mi è sembrato avendo io troppo timore della beffa.
Rispetto all’ultima Inter di Inzaghi si vede nettamente che cerchiamo spesso una pressione molto alta che ci ha permesso di recuperare spesso palla sulla trequarti cagliaritana.
Mi piace anche il fatto che ogni tanto cerchiamo di isolare le punte con i difensori e cerchiamo il lancio lungo, anche se finora non ha prodotto grandi risultati, ma almeno ci permette di essere meno prevedibili e monotoni nelle giocate.
La squadra è ancora molto “comoda” a palleggiare come abituata in passato, e si vede che a Chivu questo non piace molto, ma penso che addormentare il gioco sia invece un’ottima arma quando in vantaggio di almeno due gol..
J. Martinez mi dà una sensazione di sicurezza e dominio dell’area buona, oltre ad avere ottimi piedi e personalità nell’impostare. Qualche rinvio errato ma prova più che sufficiente.
Difesa molto bene, Akanji mi piace molto per le idee nel trovare le punte con rasoterra, sopratutto quando serve Thuram sia incontro che nella profondità, De Vriji in grande spolvero e Bastoni tornato in versione fantasista, verò regista arretrato.
Dei tre centrocampisti direi bene Mikhitarian e Chala, Barella è in un periodo in cui il suo lo fà ma gli manca la brillantezza e un pò di fiducia.. le giocate alla Barella non gli stanno riuscendo molto.
Dimarco molto bene, sta tornando.. se stesso, mentre Luiz Henrique secondo me benino, si vede che deve ancora entrare nei meccanismi e si vede che i compagni ancora non si fidano tanto di lui, è stato spesso ignorato anche quando era aperto. Però ho visto due-tre azioni che mi fanno pensare che può essere più di una semplice alternativa. Nel secondo tempo ad un certo punto dopo un recupero palla alto è partito in progressione e ha dimostrato una conduzione palla in velocità di alto livello. La tecnica di base è ottima, l’applicazione difensiva c’è.. sembra effettivamente ancora molto leggero nei contrasti ma penso che sia un difetto molto facilmente risolvibile. Ha potenziale per essere un ottimo giocatore, le impressioni rispetto a Buchanan (giocatore simile) sono di una solidità molto maggiore rispetto al canadese, che era purtroppo molto inconsistente a livello fisico e tecnico.
Davanti Lautaro e Thuram bene, pur senza fare sfracelli. Thuram a volte è veramente leggero nelle giocate, ha un potenziale da top mondo ma ormai ho capito che si accende quando vuole lui e se la sente. Avesse la cattiveria di Lautaro sarebbe un potenziale Pallone d’Oro.
Pio Esposito buon ingresso, ormai abbiamo capito che in Serie A ci può stare anche all’Inter, la capacità di stoppare e giocare la palla con la pressione del difensore attacato è da top assoluto.
Gli manca un passo alla “Thuram” però giocando in proiezione offensiva e con un partner veloce vicino è un difetto che non pesa tanto.. lui ha dichiarato che deve migliorare in quell’aspetto fisico, ma non penso sia una caratteristica in cui si possa migliorare tanto. D’altronde anche Lautaro, che veloce non è, non sta facendo una brutta carriera..
In definitiva, toccatevi pure, penso siamo la squadra più forte d’Italia.
Ho visto un pò le rivali e forse quella che mi spaventa di più, causa la difficoltà nel capirne la forza intrinseca, è il Milan.
La Juve mi sembra troppo legata alle lune delle proprie punte ed è costruita proprio male come squadra, con un centrocampo di livello medio-basso e una fase difensiva ballerina (nonostante ci avessero detto che con Bremer sarebbero stati inscalfibili..), mentre il Napoli sembra meno centrato dell’anno scorso, con un Conte già nervoso e che non riesce a trovare la quadra con i nuovi arrivi (fra un pò vedremo De Bruyne in panchina, segnatevelo..) e Neres e Lang non rimarranno tranquilli in panchina ancora per tanto..
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Condivido diverse cose, soprattutto le considerazioni sull’approccio e sulla tenuta di luis enrique e sul Milan, sono meno ottimista sulle difficoltà del Napoli invece. Unico appunto, non sono d’accordo sul definire lautaro poco veloce: forse sulla progressione non è il piu veloce ma sul breve e sullo stretto secondo me lo è di piu di tanti giocatori. Soprattutto, ed è una cosa che si vede benissimo allo stadio, Lautaro ha una velocità di controllo, spostamento (se necessario) ed esecuzione da top player. Al di la dello spirito eccezionale e dell’intelligenza tattica, di cui ti rendi conto anche dal divano
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Ancora una giornata negativa er le giovanili.
oggi a Interello ho visto tre partite:
U15 Inter Udinese 0-1
U16 Inter Udinese 3-0
U18 Inter Torino 1-2
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sembrerebbe che Akinsanmiro stia facendo bene al Pisa e Ale Stankovic molto bene in Belgio.
Per chi lo conosce meglio di me Akinsamiro in futuro potrebbe entrare a far parte della rosa dell’Inter ?
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Beh sembra che l’Under 23 quì interessi poco.
Il Milan,tutto sommato ha meritato la vittoria con un primo tempo di grande carattere. Il Napoli mi è sembrato spuntato e poi,naturalmente non conosco i motivi,ma se i cambi di Conte li avesse fatti Inzaghi o Chivu ,si sarebbero aperte le porte per una “impiccagione mediatica” ,anche da parte dei tifosi.
I cugini hanno ritrovato la spinta della curva o comunque diciamo dei tifosi…vediamo come si comporteranno i nostri .
Infine..domani è il grande giorno per lo stadio…vediamo le teste più illuminate all’opera.
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perché dici che l’u23 interessa poco? semplicemente la partita è finita alle 23 di ieri sera, non c’è stato tempo per parlarne,
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Luciano,chiaramente, non mi riferisco alla partita di ieri sera….e poi non dubito del tuo interesse..Voglio dire che ,se sviluppato bene e con le dovute” energie economiche” potrà diventare una fonte molto importante per poter disporre di maggiori risorse di budget per la prima squadra…naturalmente con la speranza di trovare anche un giocatore da inserire in rosa.
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nel pomeriggio contodi mandare il post
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post inviato
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Ricevuto Luciano, cerco di pubblicarlo in serata (al limite sarà domattina).
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ovviamente quella con la juve è stata la terza sconfitta su 5 partite e non la quarta
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Post online: https://buu.zone/2025/09/29/la-convalescenza-sembra-terminata-ma-occhio-alle-ricadute-cagliari-inter-0-2/
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