
L’attesa è l’atteggiamento del tifoso medio dell’Inter oggi.
Poi, per qualcuno Godot è Lookman, per qualche altro Koné.
C’è anche chi, considerando persi i due Godot principali, si aspetta delle alternative e giustamente ne propone i nomi.
I più… ottimisti aspettano ancora entrambi.
Poi c’è chi si aspetta un difensore (i più appetibili, anche in senso futuristico si sono già accasati, ma volendo buoni difensori se ne possono ancora trovare).
Tante speranze (sogni?) che dimostrano una cosa: il mercato dell’Inter a oggi, generalmente non viene considerato soddisfacente.
Dal mio punto di vista, non ho rinunciato a sperare, ma c’è un altro Godot che finalmente sta davvero per arrivare e lì bisogna essere pronti perché poi le chiacchiere staranno a zero: l’avvio del campionato.
In questo breve post vorrei parlare delle aspettative ancora vive per il mercato, del modo in cui, precampionato alla mano, sembra ci stiamo preparando per l’esordio stagionale, ma al solito non vorrei tralasciare qualche divagazione sul settore giovanile, che per la stagione entrante si è arricchito di una nuova squadra: l’Under 23
Il mercato
Penso che l’80/90 per cento dei tifosi non siano contenti del mercato, fino a questo momento.
Se mi confronto con le principali rivali, mi sembra che loro abbiano colmate le lacune preesistenti assai più dell’Inter.
Può darsi che sia solo il classico effetto illusorio dell’erba del vicino.
Ma anche se altre squadre hanno fatto pure cessioni importanti, forse con la sola eccezione di Reijnders, si è sempre trattato di cessioni che riguardavano giocatori anche molto forti, ai quali però l’allenatore preferiva il nuovo arrivato.
Il caso di Osimhen, al quale Conte ha preferito cento volte Lukaku (quelli buoni hanno sempre mercato sin che son buoni) è significativo…
Ma ce ne sono altri, al Milan e alla juve, per esempio.
Comunque questa materia su chi si è rafforzato più e chi meno, resta molto opinabile, io ho detto solo la mia, ad oggi.
Citavo in questi giorni un articolo che considero importante per spiegare le motivazioni di un mercato partito bene e proseguito arenandosi nelle paludi più insidiose.
L’Inter anche in vista del Mondiale per Club ha accelerato l’arrivo di quei giocatori che coprivano posizioni considerate scoperte.
Così due punte a fine contratto sono state sostituite da due nuovi attaccanti, Henrique sostituiva Buchanan, riceduto al Villareal, e Sucic prendeva il posto di giocatori assenti al mondiale per infortunio con la prospettiva di sostituire poi una possibile cessione.
L’Inter avrebbe fatto nella tarda primavera il mercato che riteneva necessario fare. Rimandando a più tardi la possibilità di rafforzare la squadra qualora si fossero presentate occasioni di mercato.
Non mi è chiaro, ma penso che questo voglia dire: giocatori forti a prezzo accessibile.
Aggiungo di mio un’altra cosa: prima di chiudere per queste occasioni bisognava vendere in modo soddisfacente i giocatori da sostituire.
In questo modo naturalmente si sono persi giocatori che potevano sicuramente rafforzare la squadra e che invece hanno rafforzato le rivali: da David a Beukema, da Leoni a De Winter, fino alla strada per ora senza uscita che portava a Lookman o a Koné.
Ma tanto non erano necessità, solo eventuali occasioni da cogliere.
I tifosi devono considerare questo come un anno di transizione: nel prossimo anno arriveranno a scadenza parecchi giocatori e allora sarà necessario fare mercato per sostituire alcuni titolari: Sommer, Acerbi, de Vrij, Darmian, Mkhitaryan.
In pratica 5 titolari andranno a scadenza e per l’età non credo che verranno… prolungati.
Nb. Rispondo anticipatamente a quanti diranno (legittimamente) che è colpa della dirigenza che ci ha portati a questa situazione: ricordo che i dirigenti non si sono divertiti a prendere campioni vicini al tramonto che però hanno dato tantissimo, in molti casi, piuttosto che giovani campioni costosi e che comunque la proprietà nuova ha avuto tre mercati estivi (lo scorso, questo e il prossimo) per rinnovare gradualmente la squadra, prendendo appunto campioni giovani.
Poi ci sarà Dimarco, che a un anno dalla scadenza andrà rinnovato, se non si vorrà perderlo a zero.
A scadenza nel 2007 c’è anche Taremi, ma tutti speriamo (anch’io che gli sono affezionato) di vederlo sistemarsi prima.
Dunque se non cogliamo… occasioni adesso, il prossimo anno dovremo acquistare ex novo ben cinque titolari.
Nulla di tragico se avessimo la certezza di pareggiare almeno gli introiti di questa stagione.
Ma intanto non ci saranno i soldi del Mondiale per Club.
Poi bisognerà vedere se questa squadra arriverà… alla finale di CL, tenendo tra l’altro la struttura costruita da un altro allenatore per un altro tipo di gioco.
Insomma io penso che i tifosi non siano poi così fuori dal mondo se chiedono (non dico pretendono) che almeno un paio di occasioni si concretizzino subito.
La rosa è sicuramente buona ma forse incompleta.
Migliorerebbe con un Lookman e un Koné o almeno un Solet (quello che è rimasto, visto che le migliori occasioni se ne sono andate e le restanti – vedi Badé del Siviglia – non sono occasioni perché troppo costose).
Avremmo più possibilità di arrivare in fondo alle competizioni e di avere più soldi per il mercato del prossimo anno.
Già una volta il braccino corto della proprietà ci è costato caro: con un attaccante vero preso a gennaio verosimilmente avremmo vinto il titolo e oggi avremmo una disponibilità finanziaria superiore all’attuale.
Oltre che un palmares e una quotazione diversa.
Il mercato non è ancora chiuso e c’è spazio (non so la volontà) per cambiarne l’inerzia.
Aspettiamo con fiducia, ma anche con la consapevolezza che per la prima volta da 4 anni in qua OGGI non partiremmo da favoriti e se interpellassimo 100 tifosi non so quanti sarebbero pronti a scommettere che arriveremo ancora in finale di CL.
Detto di quello che poteva essere e che forse lo potrebbe essere ancora, veniamo alla realtà e al modo in cui ci avviciniamo alla
Prima giornata di campionato
Non possiamo nasconderci le difficoltà della nuova situazione.
Tener conto della realtà non è pessimismo ma realismo e per me è la premessa per poter fare, se non altro, il meglio possibile.
Veniamo da un’annata giocata per 58 lunghissime partite in modo strepitoso a livelli di risulti e di gioco.
Due partite ci hanno tolto tutto (una non solo per colpa nostra, vedi rigore evidente negato).
Un anno stressante, due colpi difficili da assorbire e un terzo colpo ancora più importante: l’addio del demiurgo che, di concerto con la dirigenza, ci ha portati da nullità che eravamo (ricordate quando non arrivavamo in CL o nel caso più fortunato partivamo in quarta fascia?) ad essere a terza squadra del ranking UEFA, dietro solo a Real e Bayern.
Ma c’è di più: una stagione lunghissima e di conseguenza un riposo estivo molto ridotto e una preparazione necessariamente abbreviata. Quasi tutti le squadre italiane hanno cominciato a prepararsi 20 giorni prima di noi, dopo aver riposato 40 giorni.
Infine sono cambiati i preparatori e sicuramente la conoscenza approfondita degli aspetti muscolari e fisici dei singoli atleti è un fatto importante.
Questo non è mettere le mani avanti perché noi abbiamo comunque l’obbligo di partire bene e fare bene.
Il tipo di gioco sarà completamente nuovo rispetto alle abitudini della squadra.
Chivu è stato chiaro: verticalizzazione significa che entro certi limiti dovrà correre più la palla che i giocatori.
Il gioco sarà più posizionale e meno liquido. Emblematiche le urla che Cristian alzava al cielo ogni volta che un centrocampista entrava in possesso: “Pio! Pio!”
Significa verticalizzare il prima possibile sulle punte e semmai inserirsi a turno sulle loro giocate, sempre tenendo fermo il concetto di essere corti e stretti in fase di possesso, cioè di pretendere che tra attacco e linea difensiva non ci siano più di 40 metri.
Questo aspetto secondo me viene ancora prima del modulo.
Ormai è chiaro che Chivu punta a confermare il modulo base (352) ma anche a predisporre in alternativa il ricorso al 3421.
Per questo credo abbia insistito su Lookman (tre attaccanti con caratteristiche diverse in campo, poi se si tratta di 1-2, 2-1, o… 3 dipende dalle singole azioni…).
Interessante il fatto, forse casuale, che dopo la cena di lavoro tra Chivu staff e dirigenza, in un paio di giorni sia stata avviata la cessione di Zalewski che per altro aveva avuto poco spazio in precampionato.
Il mister evidentemente ha ritenuto che non avesse le caratteristiche per svolgere il ruolo di trequartista e anche rientrare.
Cosa che possono fare (e lo hanno dimostrato) Lauti e Thuram e l’avrebbe potuto fare Koné.
Persino Henrique forse potrebbe farlo. E forse Frattesi.
Chiaro però che tra Lookman, Koné e Frattesi, offensivamente parlando c’è una bella differenza.
Ma come arriviamo, con tutte queste novità e questi oggettivi problemi all’avvio del campionato?
Diciamo subito che la partita col Monza è stata la peggiore: forse per i carichi di lavoro, i giocatori apparivano imballati poco brillanti e soprattutto la difesa ha lasciato occasioni a giocatori non eccelsi.
Con l’Olympiacos è andata decisamente meglio: si sono viste alcune buone combinazioni offensive e abbiamo concesso meno opportunità a una squadra che comunque si è confermata di livello europeo più che discreto, come attesta il suo curriculum recente.
Intanto un’annotazione: Chivu parte con il modulo e con l’undici titolare dello scorso anno, ad eccezione di Calha, a corto di preparazione e destinato a saltare la prima di campionato per squalifica, sostituito nel ruolo da Sucic.
Gli attaccanti greci non sono granché e il nostro portiere è davvero poco impegnato.
L’unico a creare qualche pericolo è Strefezza in avvio di partita, ma poi anche lui viene controllato.
Bene dunque per la fase difensiva anche se va ricordato che in stagione incontreremo attaccanti con bel altre qualità e spunto, a partire già dalla prima di campionato contro il Toro.
Altre due considerazioni attenuano la soddisfazione per la gara, che resta comunque positiva.
Il ritmo non è mai stato elevato, in parte anche per il caldo che comunque dovrebbe esserci anche in occasione dell’esordio in campionato: questo fatto probabilmente ha agevolato i nostri… vecchietti
Inoltre i greci ci hanno lasciato giocare, senza alcuna forma di difensivismo spinto, pressandoci anche alti a volte, ma senza la determinazione indispensabile: si sa che quando i nostri superano la prima linea di contrasto poi hanno i piedi per rendersi pericolosi.
Per giocare con questo modulo non abbiamo alternative a Calha (e non siamo certi che lo stesso turco possa ripetersi ai livelli delle scorse stagioni).
Se poi volessimo giocare con due mediani il discorso con la rosa attuale si complicherebbe ulteriormente.
Si è vista l’importanza di Dumfries per i rovesciamenti di fronte e quella di un Dimarco ancora… energetico, mentre Thuram è apparso finalmente in chiaro progresso rispetto allo scorso finale di stagione.
Ci sono elementi per una cauta fiducia, ma occorre ribadire che non possiamo assolutamente sbagliare l’incipit del campionato (cioè le due partite in casa) perché dopo andremo a Torino contro i diversamente colorati.
Voglio ricordare che se lo scorso anno, alla prima giornata, non avessimo subito il pareggio dal Genoa (2-2) al 95′, avremmo vinto il campionato.
Quindi se il campionato sarà combattuto, il risultato della prima partita conterà esattamente come quello dell’ultima.
Ma vediamo, per la partita contro i greci rapidissime pagelle con… prospettiva di una settimana dopo.
Sommer:
poco impegnato, sembra comunque in condizione anche se rischia un po’ tropo con i piedi.
6
Pavard:
Dalla sua parte zero pericoli, ma l’avversario non sembrava aver le qualità per infastidirlo. Benino nella spinta.
6.5
(dal 61′ Bisseck:
una mezzora scarsa. E’ uno dei più ‘pesanti’ e può crescere di condizione. Comunque resta affidabile.
6)
Acerbi:
lui non delude mai, sia se l’avversario è Haaland, sia se si tratta di un semisconosciuto.
6.5
(dal 72′ de Vrij:
una ventina di minuti. Fa il suo con sicurezza e senza srfare
6)
Bastoni:
inizialmente soffre un po’ Strefezza che parte da destra ma poi si infila fra le linee, poi insieme ai compagni gli prende le misure e lo ‘spegne’. Attacca meno di Pavard, perché… sa far correre la palla.
6.5
(dal 72′ Darmian:
al momento mi è sembrato uno dei più in forma. Strepitoso un salvataggio con recupero in scivolata, ma sempre presente dove serve. Credo che col Toro almeno uno spezzone lo giocherà.
6.5)
Dumfries:
il gol ma soprattutto la capacità di aprire il campo (e la difesa avversaria con i suoi allunghi. Abile anche quando si accentra.
6.5
(dal 81′ Zalewski:
s.v.)
Sucic:
chiaramente a disagio nel ruolo di play, conferma le sue doti tecniche e la facilità di corsa. Mi ha ricordato molto il primo Brozo.
6
(dal 61′ Calhanoglu:
chiaramente non era al top ma ha messo importanti minuti nelle gambe
6)
Barella:
secondo me il migliore per ritmo, garra, continuità e per qualche bella giocata.
7
(dal 81′ Asllani:
s.v., anche se da un apio di partite lo vedo in progresso)
Mkhytarian:
sbaglia qualche appoggio non da lui, ma è sempre presente in aiuto dei compagni e si conferma al momento come elemento prezioso
6
(dal 61′ Zielinski:
la controfigura del giocatore apprezzato nel Napoli. Con la palla nei piedi non è male, ma la sua lentezza è esasperante
5.5)
Dimarco;
nessuno sa controllare palle difficili in corsa come fa lui, trasformandole immediatamente in pericolosi suggerimenti. Avesse più tenuta e maggiori capacità di copertura sarebbe meglio di… Roberto Carlos.
7
Thuram:
come detto sembra in netta crescita, forse anche approfittando di spazi che il Torino non gli lascerà. Comunque al top è irrinunciabile.
7-
(dal 72′ Bonny:
tanto movimento, ma con poco costrutto, stavolta direi un passo in meno. Comprensibile però.
6)
Lautaro Martinez:
Sempre il leader carismatico della squadra per… meriti di gioco. Anche se sbaglia un paio di occasioni. Splendido l’assist per Dima.
7-
(dal 72′ Pio Esposito:
si batte come ci ha abituati, lotta su tutte le palle e sa servire i compagni anche marcato. Questa volta non trova la giocata.
6)
Under 20: Monza – Inter 0-1 (Iddrissou)
Formazione:
Taho,
Ballo, Garonetti, Bovio (2008), Marello (2008)
Vukoje (2008) (Zarate), Cerpelletti, Humanes (Kartelo – 2008)
Romano (Kukulis), Iddrissou (Sorino – 2008), El Mahbubi
A disposizione:
Farronato (2008),
Strand (2008),
Breda (2008),
Nenna,
Della Mora,
La Torre (2008),
Putsen (2008).
Una decina di 2008, cioè giocatori di due anni sotto età, tra campo e panca.
In altre occasioni erano stati convocati anche Lissi, Moressa, Virtuani.
Ecco perché ritengo che da un lato questo comporterà una minore competitività della squadra nel lungo periodo, ma dall’altro faciliterà la crescita dei giocatori più interessanti.
Comunque, la linea difensiva appare piuttosto solida, considerato che sono a disposizione anche Maye, Kangasniemi, Nenna, Della Mora e Conti.
Maggiori problemi forse a centrocampo, almeno sulla base di quelli schierati oggi, perché solo Pippo Cerpelletti e Zarate per conto mio sono pienamente affidabili tra quelli visti oggi, mentre Vukoje, Humanes e Kartelo, pur dotati di tecnica, non mi convincono per il momento.
Sarà dunque necessario che il ‘mio’ Pit La Torre, Virtuani, Putsen, tutti 2008 si affermino pienamente.
Davanti continua a non convincermi Kukulis e gran parte delle possibilità offensive sono legate alla vena di Iddrissou, anche se nel reparto potrebbero giocare elementi formati come Pinotti e Zouin, giovani di qualità come Moressa e Mancuso e nuovi arrivi come il norvegese Strand.
Rapidissime pagelle.
Taho:
almeno due grandissimi interventi e tanta sicurezza.
7
Ballo:
fondamentale per la sua velocità e il discreto piede, che gli consentono di recuperare palle in zona difensiva e di proporsi con continuità.
7
Bovio:
uno dei centrali più interessanti di tutto il settore. Positivo pur senza mettersi in particolare evidenza.
Garonetti:
prestazione super. Garo blocca il suo avversario e quando parte palla al piede sembra un… Bastoni centrale.
7
Marello:
probabilmente il miglior acquisto tra i giovani: qualità e quantità sulla fascia. Ha un passo incredibile, secondo me passerà in U23 lasicando il posto a Conti e a Sorino.
7.5
Cerpelletti:
dinamismo, tecnica ma soprattutto grandi idee e visione di gioco. Pippo può fare molta strada.
7.5
Vukoje:
ha fisico e tecnica individuale, ma non riesce a incidere. Aa aspettare.
6
Humanes:
trasformato in centrocampista offensivo mostra qualche buono spunto, lavora molto ma per me non brilla.
6
Romano:
primo tempo finalmente all’altezza delle aspettative, dopo un’annata davvero mediocre. Sulla destra è spesso incontenibile, anche se eccede nel dribbling. Poi in calo sino alla sostituzione.
6.5
Iddrissou:
Jami non è sicuramente al top delle sue possibilità. Segna il rigore decisivo ma si divora un altro gol e in generale non incide come dovrebbe.
6.5
El Mahboubi:
mah, secondo me ha ottime potenzialità, crea sempre molti pericoli è difficle da contenere ma alal fine non raccoglie quanto potrebbe. Credo abbia margini di miglioramento.
7-
Subentrati
Zarate:
dà maggior solidità al centrocampo, sbaglia un gol, ma il colpo di testa non è il suo mestiere.
6
Kartelo:
ha fisico e tecnica ma per me è ancora troppo compassato, deve crescere come ritmo e intensità.
6
Kukulis:
pochi minuti senza mettersi in evidenza e non per l’impegno.
6
Sorino:
meno di 10 minuti bastano abbondantemente per dimostrare che Marello può tranquillamente passare in U23.
s.v.
All. Carbone:
buona la prima. La vittoria è stentata e ci sono stati momenti di sofferenza.
Ma credo sarà la costante di tutta a stagione.
6.5
L’U23 e altro
Dell’U23, avendo visto solo spezzoni di partita ovviamente posso dire ben poco.
La considerazione iniziale consiste nel fatto che mister Vecchi ha adottato il modulo base della prima squadra: 352.
Questo infatti il tabellino:
Melgrati;
Re Cecconi, Prestia, Fontanarosa
Cinquegrano, Kamate, Fiordilino (dal 33′ st Bovo), Topalovic (dal 19′ st Venturini), Cocchi (dal 33′ st David)
Zuberek (dal 19′ st Agbonifo), Spinaccè (dal 42′ st Mosconi).
A disposizione: Raimondi, Zamarian, Avitabile, Maye, Stante, Sarr.
Si pul dire veramente poco oltre alla questione del modulo, perché questa squadra è destinata ad essere molto variabile, tra mercato aperto, in entrata e in uscita, assenze di cui non si sa il ,otivo (per esempio Alexiou, Zanchetta, Lavelli…), giocatori non impiegati o impiegati poco perché appena arrivati, altri giocatori destinati a fare su e giù con l’U20 e qualcuno, speriamo, con la prima squadra.
Diciamo che il senso di un’ Under 23 sta nella promozione di ragazzi del vivaio sotto età ma talentuosi e precoci che non avrebbero occasione di crescere in U20 e nell’inserimento di giovani acquistati con… vista prima squadra.
Il gruppo sembra essere stato costruito con criterio e del resto mister Vecchi a questo livello è una garanzia.
Per valutare il lavoro di scouting invece è ancora troppo presto. Deve terminare il mercato e si devono giocare almeno una decina di partite prima di avere idee più chiare.
Sembra certo comunque che la squadra non avrà vita facile e che ogni partita sarà combattuta. Che poi è quello che serve, appunto, ai ragazzi per crescere.
Dal poco che ho visto e da quanto leggo, sembrerebbe che Melgrati, Fontanarosa, Cinquegrano, Cocchi e soprattutto Zuberek siano già in ottima condizione e padroni del ruolo, mentre Re Cecconi e Prestia con qualche altro, non sarebbero al top, per ora.
Staremo a vedere le prossime indicazioni (Ps. Vorrei fare l’abbonamento, ma non trovo indicazioni da nessuna parte… se qualcuno sa come fare…).
Sulle altre formazioni giovanili resta il mistero per il momento, soprattutto per l’U15 che ha sicuramente necessità di robusti innesti qualitativi.
Ho letto anch’io del ritorno di Puglisi, che però non conosco, ad ogni modo credo che avremmo bisogno di molto di più.
E’ raro che l’Inter ceda in prestito un giocatore così giovane e poi se lo riprenda. Che mi ricordi ultimamente è successo solo con Biraghi.
Di solito se lo cede in prestito è perché ci vedono qualità, ma fisicamente non giocherebbe in un campionato pro.
Però, ripeto, non lo conosco.
Rimpiango molto i tempi in cui andavo a vedere e conoscevo persino i pulcini. Purtroppo oggi non mi è più possibile, ma questo mi manca.
Luciano Da Vite
Ad oggi è impossibile dare un giudizio definitivo sul mercato.
La mia speranza è che, aldilà dei nomi, si prendano giocatori con caratteristiche idonee al gioco che andrà proposto. Se, per dire, Atalanta, non vuole dare Lookman, che si cerchi qualcuno con caratteriatiche affini.
Personalmente non ho mai gradito – nemmeno ai tempi d’oro di Moratti – il fissarsi su un singolo giocatore ignorando il resto. Lookman non è Yamal o Ronaldo, tanto più che i titolarisimi credo saranno ancora Lautaro e Thuram.
Con l’uscita di Zalewski spero arrivi un difensore che faccia tornare in fascia Carlos Augusto – se continueremo con difesa a 3 li serve uno che abbia grandi doti di corsa come il brasiliano – e poi un cc tosto fisicamente. Non credo, di nuovo, esista solo Konè che fino a 12 mesi fa era solo un prospetto pagato dalla Roma poco più di Asslani.
Concordo che Zelinski sia giocatore tecnicamente valido ma senza gamba. Continuassimo con cc a 3, potrebbe a mio avviso giocare al massimo play basso di scorta dove potrebbe, se adeguatamente protetto da mezzali, far girare bene il pallone. Anche se personalmente lo ritengo un giocatore poco adatto al calcio moderno fatto da riaggressioni continue.
Occorre aspettare: purtroppo eventuali acquisti tardivi, uniti al cambio di guida tecnica e preparazione ritardata, sono fattori che potebbero incidere sulla prima parte della stagione. Speriamo ovviamente non sia così. Di contro, Chivu avrebbe sempre la possiblità di non toccare nulla per le prime partite, in quanto i titolari delle scorse stagioni sono rimasti tutti, ed inserire nuovi o apportari varianti tattiche più in là.
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Grazie Luciano e,seppur scontato,anche ad Emiliano.
Si ,sarebbe interessante poter avere qualche tuo report per l’Under 23.Ritengo che se affrontata in modo importante(come sembra si stia facendo),la seconda squadra possa diventare un asset molto importante per la Società.
Mercato…mah io mi sono fatto un idea,forse fantasiosa o ingenua,ma la cessione di Zhaleski ad un prezzo ,oggettivamente un po’ alto, potrebbe essere un escamotage per entrambe le parti. per uscire da una situazione di stallo dannosa per tutti….pago abbondantemente Zhaleski e tu Inter arrivi ,con bonus ,ai fatidici 50 ml per poter dimostrare che la Dea non si lascia ricattare…vedremo.
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Naturalmente sono in totale disaccordo con Roberto, credo anch’io che lookman non sia Yamal, infatti se hai 45 milioni disponibili a Yamal puoi comprare…le sigarette.
Il problema chiaramente non è questo. Quando Lookman sembrava vicino all’Inter quasi tutti quelli che scrivono e parlano di calcio dicevano che con Lookman l’Inter tornava ad essere competitiva con il Napoli.
Il problema è che un attaccante al momento così affidabile (i numeri parlano chiaro) e ancora abbastanza giovane, perché un ventottenne sembra vecchio solo a pochissimi, a quel prezzo non lo trovi . E infatti non l’hai trovato.
Anche Lukaku non è Jamal ma già ventottenne noi lo abbiamo pagato 85 e due anni dopo il Chelsea l’ha pagato 115
Osimhen, che era più giovane, ma non aveva certo il curriculum di Lukaku, il Napoli l a suo tempo l’ha pagato 80 milioni.
Potrei andare avanti all’infinito ma gli attaccanti davvero forti, riconosciuti tali a livello internazionale costano ben oltre quella cifra. Che infatti sarebbe stata plausibile solo in presenza di una promessa, poi misconosciuta, della sua società.
certo, si può andare su una giovane speranza. ma questo è il lavoro dell’Udinese: scoprire giovani interessanti, prepararli in qualche anno e se arrivano a un certo livelli magari rivenderli.
L’Inter, se vuole restare al terzo posto del ranking UEFA e competere ovunque, le scommesse le deve fare per i ragazzi delle giovanili e dell’U23.
Poi è vero che si può essere competitivi e persino vincere anche senza Lookman. Ma quello lo si può fare anche senza Yamal, come abbiamo dimostrato contro il barça.
probabilmente Lookman ce l’hanno proposto i procuratori e siccome alla luce della promessa fatta poteva essere un’occasione, da esperti di mercato quali sono i nostri ci si sono buttati.
Se adesso è sfumato a me spiace molto. E penso anche a Chivu, a Marotta e persino ad Ausilio.
A questo punto il problema è: rafforzare comunque la squadra, almeno in altri ruoli.
Il pensiero di tutti va a un centrocampista e a un centrale difensivo. ma devono essere forti forti, altrimenti non rafforzano nulla, anzi, non giocheranno neppure.
Non è compito mio individuare i giocatori anche perché alcuni, sui quali io avrei puntato, non sono più disponibili. Posso dire che a me piacerebbe tra i nomi che si fanno il centrale del Siviglia, ma non so neppure se loro cercano un centrale, un braccetto di destra o uno di sinistra.
Quando si saprà il nome, dirò se mi convince. sapendo che qualche volta ci ho azzeccato (non mi ha mai convinto zalewski, per esempio) ma più spesso hanno avuto ragione loro (Darmian, Acerbi, che io non volevo).
Sinceramente non so se Manu Kone (insieme a un forte difensore) può bastare a rimetterci in linea con i favoriti, ma se lo cercano i miei dirigenti significa che possono si sbagliare ma è più facile che sbagli io, qualora non lo ritenga all’altezza.
E non mi importa neppure il discorso che l’anno prima la Roma l’ha pagato poco: evidentemente un anno di serie a ne ha completato la formazione. La Roma comunque l’ha pagato 20 milioni e l’ha preso dal BorussiaM, oltre a essere nel giro della nazionale francese. Se dopo un anno in cui ha dimostrato di poter essere forte in serie a, è giusto che ne valga almeno 40.
La Roma ha corso un rischio, le è andata bene, giusto che adesso lo faccia fruttare. loro vincono poco e quello è il loro businnes.
Alla fine io spero tanto che Ausilio finisca per accettare le proposte che vengono dall’Arabia Saudita. Non per nulla, perché così almeno finirà questo tormentone fra oppositori e -non direi seguaci – ma persone che riconoscono il discreto lavoro fatto negli ultimi anni
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Che siano forti è l’auspicio di tutti.
Ma se comprassero, per dire, il nuovo cc che il BorussiaM ha preso al posto di Konè – ripeto, è solo un esempio – probabile nessuno di noi avrebbe visto più che una manciata di partite del suddetto. E potrebbe essere anche migliore del francese. Ma sono certo partirebbe il discorso sulla quarta/quinta scelta come scusa qualora non si rivelasse buono.
Chiedo semplicemente: cosa ne sappiamo noi di quale sia la lista di giocatori messi nel mirino per ruolo? Come correttamente scrivi , spesso si tratta di porposte fatte dai procuratori per giocatori che altrimenti non sarebbero stati considerati, perchè magari considerati incedibili dalle società di appartenenza.
Dove starebbero, nella lista, giocatori non considerati sul mercato fino a quando il loro procuratore chiama dicendo “abbiamo una promessa di cessione ad X, che ne dite?” Probabilmente starebbero in fondo alla lista proprio perchè….non considerati sul mercato (come Yamal).
Credo sia più corretto, a fine mercato, valutare quanto si sia speso – cartellini/stipendi/commissioni – e quanto si sia incassato – di cartellini ma anche di stipendi alleggeriti – in aggiunta (o in sottrazione) a quanto già presente in rosa (torno a dire che rinnovare Barella, Bastoni, Toro, ecc. non è scontato ed è costoso, vedasi cosa fanno altri club con Rejnders, Theo, Osimeh, Kvara, ecc). VERSO LA CONCORRENZA ITALIANA. Lasciao perdere ciò che fanno Real, Liverpool, Psg e compagnia.
Li si può stilare, amio avviso, una sorta di griglia di partenza che andrà poi confrontata sul campo: ci sarà sempre chi risulterà più bravo e chi meno rispetto alla potenza di fuoco di cui disporre. Senza rivangare “eh ma se gli avessero dato soldi avrei peso X o Y”. Questa scusa, peraltro, vale per tutti perchè non credo che club italiani acquistino tutti la loro cosiddetta prima scelta.
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Post interessante, personalmente concordo su tante cose scritte da Luciano.
Un paio di riflessioni: su Luis Henrique (manca la sua pagella) sono stato uno dei grandi detrattori “a priori”, devo ammettere che non mi dispiace. Mi spiego: al momento sta facendo abbastanza pena, ma ha gran tecnica e velocità, se Chivu riuscisse a “impiantargli” un cervello (peraltro credo che tatticamente il ruolo di esterno di un 352 sia abbastanza compilicato da apprendere), credo che potremo avere una bella sorpresa e – se così fosse – bravo Ausilio!
Leggo tanto (non qui) di Manu Koné come centrocampista di rottura per passare a un 3421. Lo leggo sui giornali, lo sento dai media… ora, o nessuno l’ha mai visto giocare o oggi chiunque può dire qualunque cosa (e purtroppo il giornalismo sportivo è fatto spesso da gente così), Koné è un centrocampista più abile a offendere che a difendere, porta bene la palla poi certo, col fisico che ha contrasta anche dignitosamente, ma credo che se venisse preso, sarebbe per “sostituire” Miky.
Ecco Miky rimane un giocatore di rara intelligenza, ma mi sembra che ormai il fisico risponda più lentamente rispetto agli input del cervello: fa sempre lamscelta giusta con un attimo di ritardo, perlomeno in queste amichevoli estive…
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eh però Luciano,sei spigoloso 😛(sai benissimo che ti apprezzo particolarmente)…le considerazioni di Roberto mi sembrano condivisibili,semmai il punto di partenza può essere diverso;ma penso siamo tutti d accordo che se siamo anche solo in due a dover rinnovare un monolocale,beh quasi impossibile che ci si trovi in sintonia totale. Comunque al di là delle scelte di Chivu,mi sembra evidente che in mezzo al campo manchi un po’ di vigoria atletica,non necessariamente deve essere un top…se ricordi nell’ Inter di Herrera giocava Tagnin.
Comunque a me Zhaleski non dispiaceva …giovane ,versatile,non titolare ,ma una buona alternativa in più ruoli.Detto questo impossibile rinunciare ai 17 ml, al di là delle reali motivazioni che stanno dietro a questa cessione.
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Concordo con Phragrance
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Ho provato a capire come abbonarsi all’Under 23 e pare non ci siano info in rete… Trovo veramente assurda una gestione di questo tipo.
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Ho scritto all’assistenza del servizio abbonamenti chiedendo informazioni. Vi faccio sapere.
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grazie Emiliano
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Cerco di rispondere a tutti e comincio da Tullio. probabilmente sarò spigoloso, ma a me sembra solo di avere delle idee che sono dispostissimo a cambiare, ma per farlo è necessario che io consideri convincenti gli argomenti dell’interlocutore.
Ora. con Phragrance, se si parla di finanza lui ne sa più di me sicuramente e dopo un po’ non insisto, anche se non sono convinto, perché penso che sia ignoranza mia.
Anche oggi, per i iei limiti ci sono cose che non riesco a capire per esempio spendere x milioni per un giocatore con ingaggio medio, nei 5 anni è più conveniente che spendere o di cartellino e dare uno stipendio più alto per 2-3 anni senza poi poterlo rivendere.
Quello che non capisco è : il primo anno cartellino + ingaggio sarà quasi inevitabilmente superiore al solo ingaggio. ma se io non ho i soldi per pagare il cartellino e all’ingaggio maggiore magari di un paio di milioni ci arrivo, come faccio?
Phragrance me l’ha spiegato tante volte e io penso che non lo capisco perché sono ignorante in materia.
ma non posso scrivere di essere convinto
ma con Phragrance spesso la differenza è solo in questo campo, altre ce ne sono, ma non risultano, come dire, sistematiche. Quindi sono normali
Con Roberto invece è proprio completamente opposto il modo di vedere il calcio. Non c’è un argomento su cui la vediamo allo stesso modo.
Se la dialettica è corretta. anche con qualche battuta o iperbole…conoscitiva, niente di male, anzi la discussione nel blog si anima
Poi è chiaro che mi fa piacere se uno condivide le mie idee, ma se non le condivide e non mi convince, io continuo a ‘leggere’ il calcio come mi sembra più corretto, sempre sapendo che posso sbagliare perché sono solo un tifoso.
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Aggiungo la pagella di Luis Henrique:
per quello che ho visto sino ad ora, a me piace di più quando entra nel campo e gioca con i compagni. Se invece fa l’ala, non gli ho mai visto vincere un dribbling (è stato preso per quello?) e quasi mai bruciare l’avversario in progressione, come fa invece dumfries.
Ho visto comunque qualche progresso e per l’ultima prestazione il voto è 6
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Luciano, il costo del primo anno sarebbe – nettamente – maggiore solo in un caso, se paghi un’eventuale clausola rescissoria tutta in una volta (che poi anche qui, sono diversi i casi di pagamenti pluriennali).
Ti garantisco che tutti i club d’Europa pagano il cartellino in più anni (in media 3 anni, ma anche di più).
Poi certo, se paghi un giocatore da 30 milioni in 3 rate, quei 10 milioni li devi avere subito (in stato patrimoniale, escono 10 di cassa subito e si rileva un debito verso il club venditore di 20 per le rate future, resta attivo l’immobilizzo immateriale del cartellino, che poi si ridurrà con l’ammortamento. Mentre in conto economico, non vanno 10: il costo entra gradualmente tramite ammortamento lungo gli anni di contratto. Con 5 anni, l’ammortamento è 6 milioni all’anno, indipendentemente dal fatto che i pagamenti in cassa siano 10/10/10), ma come nel caso di Reijnders, davvero il delta con l’ingaggio a zero di Zielinski sarebbe stato minimo (mi pare firmò un quadriennale e anche il pagamento alla società olandese era dilazionato sui 4 anni).
Comunque speravo di aver spiegato in maniera più chiara e rileggendo forse sono stato anche più complicato😅 Niente, non ho il dono di farmi capire!
Come detto tempo fa, ci sta scegliere Zielinski invece di un giovane di un campionato olandese. Personalmente ci vedo tanto della mentalità del nostro Paese, dove si dà molto valore all’esperienza – che rimane un elemento comunque importante – ma spesso viene vista come un “paracadute” anche in tante aziende.
Prendo un manager di esperienza, lo pago tanto, probabilmente andrà bene e se va male nessuno potrà dirmi che l’idea alla base fosse sbagliata. Se vado a fondo con un giovane manager potrei essere più “attaccabile” se le cose non dovessero volgere al meglio.
Nel resto dell’Europa e del mondo vedo un po’ più di coraggio e personalmente lo apprezzo perché ogni business è in continuo cambiamento e, spesso (o a volte), l’esperienza non è la cosa fondamentale da avere.
Dopo tutto ‘sto pippone direi che Lookman, Koné e Solet, ovvero tre dei maggiori candidati per i tre reparti, hanno tutti le treccine, credo quindi sia questa la discriminante per poter essere accostati all’Inter in questo finale di mercato😂
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Al netto dei problemi giudiziari (accuse di stupro, ecc…) a me piacerebbe tantissimo Greenwood. Sono calcisticamente innamorato di lui da quando, giovanissimo, ci segnò in un’amichevole contro il Manchester United.
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Se è vero quello che sta venendo fuori, che anche questo mercato risulta completamente finanziato, che i dirigenti hanno coperto l’anticipo dei banchieri per i primi 3 giocatori e che stanno racimolando extra per un ipotetico 4 ultimo colpo devo fare grandi complimenti anche ad Ausilio (al netto dei suoi limiti): lui e Marotta stanno lavorando in condizioni semplicemente impossibili senza sostegno di nessuno. Ora capisco la necessità di non poter pianificare e il dover improvvisare cambiando obiettivi….
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Ovviamente autofinanziato e non finanziato
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Naturalmente aspettiamo la fine del mercato, solo allora si potrà chiarire con precisione chi è chi e chi è cosa
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Fuori uno…almeno così sembra 😎
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Però questo cambio di strategia, come lo leggete? Se penso di aver bisogno di un profilo “alla Lookman”, perché dopo 15 giorni decido che è più importante un centrocampista?
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Sembra che sia l’atalanta ad aver fatto il favore. Sembra tutta una messa in scena…..settimane in cui la trattativa per lookman sembra arenarsi per “qualche milione” e poi in poche ore zalewski passa all’atalanta garantendo una plusvalenza di ben 10 milioni….a intuito potrebbero essere cambiate le indicazioni della banca oaktree a trattativa iniziata, il che potrebbe spiegare la gentilezza su zalewski. Secondo me le condizioni in cui lavorano i dirigenti sono paradossali…vedremo a fine mercato cosa sarà effettivamente successo, l’idea che abbiano dovuto stravolgere i piani sembra concreta
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Bisogna ammettere che Sergio quantomeno porta deli punti di vista originali. Sembrano totalmente frutto della sua fantasia, ma chissà 😃
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In realtà con Luciano mi sono spesso trovato allineato su considerazioni tecniche: entrambi apprezziamo giocatori dotati di ottima gamba, o comunque fisicamente adatti a sostenere un calcio moderno (che non significa solo profili alti 1,95 per 90 kg, in quanto anche un piccoletto è adatto a patto che abbia frequenze importanti) rispetto a giocatori tecnici ma poco fisici. Già ai tempi di Eriksen consideravo il danese una presa non adatta a Conte che incarna piu di tutti questo tipo di gioco.
Dove non ci troviamo è solo sulle valutazioni in merito alke scelte della dirigenza: per lui non sono scelte, ma obblighi imposti da una proprietà avara che impone sempre di andare sulla quinta/sesta scelta per questioni economiche che hanno impedito di fare un filotto di vittorie che sarebbe stato, in questo periodo storico privo degli ovini, alla nostra portata.
Per me, numeri alla mano, sono invece scelte ponderate dettate da una logica ben precisa: preferenza netta per giocatori esperti che abbiano preferibilmente giocato in Italia, con limitatissimo inserimento di profili esteri in crescita. Con pro e contro di questa opzione, a prescindere dalla proprietà. I numeri finanziari lo dimostrano chiaramente.
Ho sempre apprezzato lo sforzo per trattenere i top aumentando progressivamente il loro ingaggio ma sono consapevole che così facendo rimane meno per il resto per cui avrei auspicato una maggiore attenzione, come backup, per profili differenti. Che alla peggio puoi rivendere, come stiamo osservando in questi giorni.
Non credo sia un’offesa alla dirigenza ma una semplice ricostruzione dei fatti, il più possibile oggettiva (pur con ovvi limiti infornativi). Sulle capacità di Ausilio ho più volte espresso il mio disappunto anche postando acquisti/cessioni fatti nella sua pluriennale esperienza con noi, direi disastrosi fino all’avvento di Marotta che ha imposto la sua strategia centrata su profili esperti. Ritengo tuttavia che nelle nostre condizioni, in cui si deve andare su gente più giovane per questioni di sostenibilità (comune a tutti club italiani in questa fase storica) sarebbe interessante anche provare un ds che abbia fatto meglio in queste situazioni.
Se questo è un attacco a zero alla dirigenza, vuol dire che sono stato male interpretato oppure che non so scrivere (è anche possibile).
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Roberto: a me pare innegabile che quando devi riconoscere i meriti della dirigenza lo fai a denti strettissimi e con un filo di voce che così non ce ne si accorga (non ti ho mai sentito elogiare il fatto che siamo diventati terzi nel ranking europeo), quando devi criticarla lo fai a gran voce e con entusiasmo. Non c’è nulla di male in ciò. E’ una posizione che legittimamente ci differenzia
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Provo a fare un ragionamento: non è detto che le cose siano andate così, ma mi sembra un’ipotesi credibile.
Riunione dirigenti- Chivu. Il mister dice di voler avere a disposizione uomini per due moduli interscambiabili da utilizzare secondo necessità
Per il 352 la squadra è a posto:
sei difensori per tre ruoli: Pavard/Bisseck; Acerbi/De Vrji; Bastoni/Darmian
si farà eventualmente qualcosa solo per migliorare
quattro esterni per due ruoli: Dufries/Henrique; DiMa/Carlos
quattro attaccanti per due ruoli:Thuram/Pio; Lauti/Bonny. Con Taremi in bilico
In mezzo, partendo Asllani che non ha convinto e sperando di piazzare Zielinski ci sono:
5 giocatori per 3 ruoli: Barella/Frattesi, Calha; Sucic/Mikhi
In questo caso ci sarebbe solo una ‘urgenza’: il sostituto di Calha
Per giocare con tre attaccanti però le cose cambiano. Del resto la squadra era stata costruita per il 352
Serve una quinta punta che abbia caratteristiche diverse dalle altre 4 (dribbling, estro…oltre all’ incisività sotto porta.
Per sostenere il peso di tre attaccanti servono inoltre un mediano incontrista, che manca in rosa e almeno un difensore veloce
Il budget disponibile è di circa 45 milioni più qualcosa da racimolare con le cessioni.
Viene proposto un attaccante fortissimo il cui costo sarebbe sui 45 milioni: la famosa opportunità di mercato, perché un attaccante così forte (numeri alla mano) e una sicurezza per il campionato italiano a 45 milioni non lo trovi in tutto il mondo.
Delle tre, questa diventa la priorità, perché un buon mediano e un difensore veloce si possono sempre trovare a prezzi contenuti.
Quando questa pista diventa impraticabile devi lavorare di fantasia, perché un attccante cos’ costa almeno 70/80 se si fortunato
Allora niente attaccante (almeno come priorità). Si va su un trequartista che però per fisicità e corsa possa anche essere un elemento aggiunto di peso nei ripiegamenti a metà campo. Koné più di Friendrup e di Keità, seguiti in precedenza, sembra avere queste caratteristiche.
Diventa lui (o uno come lui che abbini aggressività offensiva, corsa e fisicità) la prima scelta.
Con gli… spiccioli delle cessioni semmai si penserà al vice Calha (se non costassero molto e uscisse qualcuno tipo Taremi, Zielinski, potrebbe essere proprio uno dei due mediani citati) e al difensore ‘veloce’
Ripeto non è una ricostruzione reale, ma un’ipotesi che a me sembra credibile per spiegare il cambio di strategia
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È una ricostruzione assolutamente plausibile alla quale non avevo pensato.
Personalmente immaginavo che se l’obiettivo principe era una punta rapida e con dribbling, tolto Lookman, si andasse su un profilo simile per caratteristiche.
Se ho un’auto con 3 ruote e non ho quella di scorta, ci metto un ruotino, non cambio il motore.
O almeno pensavo. Ma la tua ricostruzione sembra proprio logica e probabilmente molto più in linea rispetto a come ragiona la nostra dirigenza.
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Sono d’accordo è una ricostruzione che spiega coerentemente. Ciò, e Roberto dovrà consentire, dimostra che la dirigenza opera in circostanze difficili….
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E se si veniva da una stagione ricca di guadagni non ripetibile ciò significa che il prossimo anno si dovrà fare tutto tramite le cessioni importanti. A meno che i i degni personaggi orwelliani non vendano
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Scusa Sergio, una domanda: se la dirigenza opera in condizioni difficili e paradossali a causa di Oaktree, perché Marotta è diventato socio di tale proprietà?
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In altri termini Marotta e Ausilio lottano contro un programma difficilmente sostenibile: per restare a galla sei costretto a fare grandi risultati ma senza ricambi adeguati come li fai? Bisognerà far funzionare subito l’under 23 perché altrimenti si dovrà fare come il Milan quest’anno (solo la giuve continua a ricapitalizzare). Prendendo spunto da G.Orwell e dal simbolico (uno dei più belli) corrispettivo musicale The animals dei Pink Floyd questi fondi rappresentano il parassitismo per eccellenza: The pigs
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Perché forse, essendo a fine carriera, pensa di sfruttare le possibili (e a questo punto reali) opportunità di vendita. Questo aspetto in effetti dovrebbe far sperare in una loro sparizione
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Luciano, guarda che io ho fatto i complimentoni in diverse occasioni, a partire dalla scelta di confermare Inzaghi (leggere i post) quando io (e molti) credevamo non fosse adatto a guidare una squadra con ambizioni di vertice. Cenere sul mio capo in abbondanza perchè quella è stata la chiave per vedere l’inter giocare a certi livelli.
Ho fatto un plauso gigantesco – quando fu fatta operazione, non dopo – quando presero a zero Chala per sostituire Eriksen: per molti era un downgrade, io ero molto felice a prescindere poi dal nuovo ruolo trovato da Inzaghi. Ho applaudito le spettacolari cessioni di Lukaku e Onana. Potrei continuare, peraltro ho sempre riconosciuto l’abilità di Marotta nel mettere ordine in una società che da anni viveva nel caos tecnico.
Piuttosto non ho mai trovato da parte tua una anche pur minima apertura verso le considerazioni supportate da numeri oggettivi: da qui la ripetizione infinita delle nozze coi fichi secchi, le seste scelte, la colpa della proprietà, ecc. Mai nulla che potesse minimamente essere attribuito a certe scelte, sempre trasformate in “non c’era alternativa” (eh si che ti sono stati portati infiniti esempi di scelte differenti a costi….anche inferiori).
Se messo alle strette hai detto di essere soddisfatissimo di questi sei anni – qui la vediamo diversamente e ci sta – salvo poi recriminare per….ovviamente colpa della prorietà. Io se sono soddisfatto non recrimino contro….nessuno di quelli che mi hanno reso soddisfatto (credo ci sia anche la proprietà).
Il calcio di oggi, piaccia o meno, è un’industria dai volumi clamorosi e per giudicare la bontà di un operato credo sia corretto mettere sulla bilancia tutti i fattori (almeno quelli noti): altrimenti dovremmo sostenere che il psg ha di gran lunga la dirigenza migliore di francia visto che vince da parecchio. Potrebbe esserlo ma credo sia superficiale limitarsi a questa associazione.
Sergio, aspetto la fine del mercato per capire dove va il costo squadra e poi si potranno definire meglio i contorni delle condizioni difficili (calcoliamo anche che il progetto stadio richiede denari che…..difficilmente pioveranno dal cielo). Finora, tra le italiane, non ho visto sbilanci negativi di mercato clamorosi. Anzi, ci sono parecchi attivi perchè il nostro calcio non può competere economicamente a certi livelli e deve sempre più “vivere” di mercato.
Senza offendere nessuno, se non superiamo mentalmente i paragoni con l’epoca di Moratti/Berlusconi o il “siamo l’Inter” per cui dobbiamo per forza spendere sempre e più degli altri, il giudizio sarà sempre distorto.
Sulle operazioni mancanti, non sapendo cosa abbia chiesto Chivu, quale sia la famosa lista, ecc. penso sia prematuro esprimersi: nel bene e nel male verso la proprietà o le scelte della dirigenza. Aspettiamo come si conclude.
Personalmente credo occorra anche considerare che qualche giocatore la società di appartenenza può non volerlo cedere: se io mi innamoro di una casa a Milano il cui valore è 100, posso arrivare anche a 120/130 ma se il proprietario non vuole cederla, è giusto che io la paghi 2/300? Per me no e giustamente credo anche i nostri facciano di conto essendo le risorse non infinite. Quale sia il valore di Lookman non lo so ma se è vero che 45 mn sono pochi per cioò che è e Atalanta ne chiede solo 50, credo sarebbe già finito in Inghilterra dove 50 mn li spende anche il Nottingham. Crediamo siano così stolti da non aver fiutato occasione? Siamo al 19 agosto e il giocatore è…..ancora lì. Io queste certezze non le ho.
Di nuovo, non siamo più in epoca Morattiana in cui se volevo Recoba ero disposto a pagarlo il triplo del suo valore. Mi piacerebbe eccome tornare a quei tempi ma se non ci siamo mi adatto e provo a formulare un giudizio considerando le condizioni attuali, non quelle di 30 anni fa.
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Roberto….concordo con parte delle tue considerazioni ( anche se confesso che a volte sembri un po’ ondivago ,ma qui è colpa mia che non leggo sempre bene quello che scrivi). Come già scritto,non concordo sul bilancio negativo di questo sei anni e poi..scrivi il PSG vince da parecchio…insomma …vincere la Ligue con i budget a disposizione non mi sembra un gran merito,mentre in Europa ci sono riusciti solo ultimamente
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Sergio scrive..”fondi rappresentano il parassitismo per eccellenza..”
Carissimo Sergio,però,se discutiamo di calcio,non possiamo ogni volta ricondurre tutto o quasi su considerazioni soggettive sui massimi sistemi socio/finanziari .
ok…banche ,fondi,società di investimento puntano esclusivamente al profitto,semmai possiamo criticare pesantemente sul come lo fanno.
Assodato che in nome del “dio denaro “si compiono nefandezze di ogni genere….però qui non possiamo ricondurre la discussione a questa variabile e,comunque,non si può nemmeno accomunare ogni Società o istituto economico/ finanziario con un giudizio nettamente negativo.
Fine del pistolotto😌
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Tullio ho precisato come premessa la necessità di aspettare la fine del mercato. Detto questo, se in una stagione in cui tra champions e mondiale porti a casa tanti soldi continui a non investire ma ad autofinanziarti navighi a vista. La prossima stagione dove praticamente è matematico non conseguire i successi di quest’anno come fronteggerai i costi? Semplicemente abbattendoli….non essendoci fenomeni nell’under 23 hai bisogno di tempo per ricavare risorse significative da quella “carne da plusvalenza”
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ci sarebbero tante cose da ribattere, ma non finiremmo più. Diciamo che siamo un po’ distratti quand leggiamo gli scritti altrui.
Tu non hai mai letto critiche mie a singole operazioni, io non ho mai letto apprezzamenti tuoi perché negli ultimi tempi siamo stati i migliori in Italia (se oggi siamo secondi per disponibilità di spesa è anche per i risultati raggiunti, perché nel periodo della mediocrità sportiva fa eravamo dietro al Milan e probabilmente non lontani da Napoli e Roma. E non ho letto apprezzamenti per il fatto di essere terzi in Europa nel ranking UEFA, con numerose squadre che incassano mooolto più di noi, alle nostre spalle.
Sono sicuro che uno di questi giorni leggerò un tuo scritto del genere: Grandioso, solo due squadre in Europa al momento sono davanti a noi.
ma poi a me non interessa neppure questo, mi basta leggere (non nei tuoi post, certo) che qualche anno fa non arrivavamo neppure in Europa e adesso siamo in prima fascia, per essere contento, checché ne pensino gli altri
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Ma infatti rispetto al 100% il tuo essere super soddisfatto di quanto fatto in questi sei anni. Tuttavia, se uno è soddisfatto lo è, come scrivi, del complesso delle cose, proprietà inclusa. Anche perchè qualche soldino lo hanno messo, rispetto alle altre società italiane si intende, come i numeri più volte postati hanno dimostrato.
Dal mio punto di vista, se posso, avremmo potuto provare una maggiore diversificazione delle spese per essere, oggi, in condizioni ancora migliori. Una strategia di più corto respiro come quella seguita, rispettabilissima, per me (ma è personale) ha prodotto un numero di scudetti non eccelso, considerando le vicissitudini della rivale per eccellenza.
Sui ranking non mi strappo i capelli – ne in positivo ne in negativo – perchè frutto di calcoli molto particolari. Per dire, il Leverkusen è davanti al Barcellona ma io credo la seconda sia nettamente più forte e abbia vinto anche di più. Ma sta dietro. Certo le due finali di CL sono state, per me, decisamente inaspettate e di questo va dato grande merito a tutti.
Tuttavia, di nuovo parere mio, preferisco fare una finale di CL in meno e vincere uno scudetto in più. E se ciò non è accaduto, non credo sia solo perchè a gennaio non è arrivata la sesta punta (cit.) ma perchè tre punte erano decisamente scadenti. Molto diverso sarebbe stato il discorso di una squadra con solo tre attaccanti e impossibilità di prenderne…un quarto.
Tullio, ondivago forse perchè non mi piace schierarmi a priori e non modificare mai la posizione. Se ho deciso che il fondo è tirchio, fino a che non scuce 200 mn sosterrò fino alla morte che è tirchio. Non sono io. Ti dirò che è tirchio se non acconsentirà di spendere ciò che è possibile spendere. Capisco sia più semplice “identificare” chi rimane ancorato sulle proprie convinzioni granitiche ma io preferisco osservare e poi fornire il mio punto di vista. Che può cambiare, perchè tifo Inter, non Marotta, Ausilio o Oaktree.
Vediamo come si conclude il mercato e dirò la mia senza problemi: potrà essere un punto di vista positivo o negativo verso la prorietà e/o verso le scelte manageriali fatte. Senza vincoli a monte.
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A me iunvece pare che se discutiamo da mesi è perché entrambi restiamo sulle nostre posizioni. Nulla di ale: significa che nontroviao convincenti gli argomenti ‘opposti’
E’ tirchio chi non spende ciò che è possibile spendere. Sta tutto lì in quel ‘possibile’. Per me a gennaio era possibile anticipare una cquistio di 5 mesi, e probabilmente avremmo vinto lo scudo.
Poi non ho mai detto che dovevano prendere un sesto attaccante: uno dei tre scarsi potevano venderlo, regalarlo e rescindere, tanto sarebbe successo 5 mesi dopo. Abbiamo pagato due allenatori, abbiamo pagato metà stipendio a giocatori ceduti, per vincere si poteva anche agevolare l’uscita di uno inutile.
Ps: abbiamo sempre vinto qualcosa con Steven, che ha passato a Oaktree una squadra capace di andare in finale ovunque: loro non ci hanno messo due lire per vincerne almeno una.
Non gliela perdonerà mai
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Meglio vincere il campionato che disputare una finale di Coppa? Diverse squadre negli ultimi 10 anni hanno vinto il campionato. Quante hanno disputato non dico due, ma una finale di coppa?Per me due finali di coppa in tre anni ti danno più soldi per la squadra, direttamente e attraverso tv sponsorizzazioni ecc, per via del maggiore appeal internazionale.
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Roberto…una curiosità….avessimo vinto una Cl ,come avresti giudicato questi fatidici 6 anni ?
Luciano,Oaktree proprio non riesci a fartela piacere. Assodato che a gennaio un piccolo strappo alla rigida inflessibilità dei conti,avrebbe potuto avere effetti molto positivi, però devi anche ammettere che hanno comunque rinnovato a tutti i big della squadra ,Dirigenza compresa, e direi che questo è stato un segnale positivo.Poi,come sai meglio di me,non è detto che vendendo Lautaro e Chala (tanto per fare due nomi) …chissà avremmo potuto fare meglio.Hanno scelto una strategia tra le due possibilità ed,a mio avviso,hanno fatto bene così
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Tullio essere positivi con questo zelo un tantino acritico è forse più snervante perdonami. Con tutti gli introiti ricevuti in un anno irripetibile per risultati con una squadra anziana, senza investire un centesimo dove credi che arrivi il passo successivo? Se nel giro di 1/2 anni non esplode la “carne da plusvalenza ” dell’under 23 i bastoni i thuram e i barella dove andranno secondo te? Tra l’altro l’under 23 deve autofinanziare se stessa…..incrociamo le dita sull’esplosione di bonny ed esposito, perché anche da loro il prossimo anno dovranno arrivare i soldi per tenere a galla la squadra per il posto champions. Quelli li non mettono nulla per creare e consolidare l’asset, ancora non è chiaro?
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comunque il Torino ieri sera ha passato il turno di coppa Italia un po’ a fatica ma ce l’ha fatta….lo dico per tutti gli appassionati legati ai colori granata che frequentano questo blog….tanto vi dovevo!
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Seergio,non penso di essere acritico,forse ti è sfuggita qualche mia considerazione non aziendalista. Però, alla luce di quella che è la realta oggettiva della ns situazione, sono più per il “bicchiere mezzo pieno” Mi diuspiace ma a me sembra più snervanmte tutta la sequela di se… e se ..e se tutte tese a paventare un finale negativo….una sola cosa è certa ..prima o poi moriremo tutti
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Tullio, l’avrei giudicato superlativo. Una CL, specie in questa fase storica, avrebbe giustificato qualunque scelta, anche quella di puntare su 22 35enni. Avresti dovuto ricominciare da capo, un po come nel post 2010, ma la bacheca si sarebbe arricchita di un brillante raro. Per me anche 4 scudetti avrebbero giustificato certe mosse reiterate.
Questa è la dimostrazione di quanto non mi fossilizzi su una posizione a priori o, se ti piace di più, di quanto sia ondivago.
Luciano, come fai ad essere certo che a gennaio non ci fosse possibilità di fare spesa ma, al contrario, dirigenza abbia preferito non modificare equilibri e tenersi risorse per giugno? A me, ad esempio, è stato riferito da fonti interne che fosse stato offerto Felix, maggiormente attirato da un club in corsa su tutto come Inter. Ma noi si abbia rifiutato perché Mendes aveva chiesto un certo minutaggio. Ed è andato al Bilan. Se invece ci fosse stato un veto totale della proprietà io non lo so.
Vedi, la differenza tra noi è questa: per te ogni problema è solo ed esclusivamente legato alla proprietà. E non vuoi sentire altre ragioni. Se i P0 anziani e costosi funzionano è merito di chi li ha scelti, se non funzionano è colpa della proprietà che non ha consentito altro.
A me sembra un po paradossale ma va bene così.
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Quindi i lgiudizio sull operato della Società cambia in modo abbastanza netto solo perchè abbiamo perso una finale con il City .giocata, secondo giudizi abbastanza unanimi,alla pari con uno squadrone di quella portata ? Non considero quella persa ,nel modo che sappiamo, con il Psg. In El contro il Siviglia…? scelte sbagliate o vogliamo metterci anche un pò di sfortuna ed altro ?
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In questa fase storica per club italiani CL è un di più, nel senso che è una vetrina bella e un bancomat da cui ricavare denari. Ma non lo ritengo un obbiettivo credibile visto che giochi contro squadroni con potere di fuoco enormemente superiore. Poi ovviamente può accadere di tutto ma albo d’oro da quanti anni non registra una vincitrice che non fosse ricchissima?
I club italiani purtroppo dipendono troppo da incassi legati a risultati sportivi, avendo poche entrate strutturali, e questo limita molto la possibilità di anticipare spese o fare investimenti massicci: non hai certezza di una fetta troppo importante di ricavi futuri. È come un lavoratore a tempo a cui si chiede di comprare casa. Complesso.
Ecco spiegato perché una campagna acquisti o dei rinnovi contrattuali, in Italia, cambiano radicalmente a seconda della partecipazione o meno. Cosa che non accade a club inglesi che hanno potere di spesa a prescindere dal risultato sportivo del singolo anno.
Questo fatto, per me, impone delle scelte più sostenibili anche dal punto di vista tecnico, come stiamo osservando i club fare. Il campionato italiano è un torneo di transizione, come dice giustamente Marotta. E vive anche di mercato, a patto di avere i profili da cedere che sappiamo che caratteristiche anagrafiche devono avere per essere appetibili.
Se percorri strada opposta ma vinci tanto puoi accettare più serenamente di attraversare il deserto. Perché arriva il momento in cui devi fare tanti cambi insieme con risorse limitate. Una situazione che personalmente vorrei evitare.
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Mi immagino la scena: è gennaio, l’Inter è in lotta per tutto e sta facendo benissimo, ma la Tula è stremata: giocano sempre loro perché le riserve si sono dimostrate inaffidabili (a posteriori).
Se ne accorgono tutti i tifosi. La voce arriva ai boss di Oaktree che convocano una riunione
In sede sono presenti allenatore dt ds e responsabili Oaktree.
Questi ultimi aprono:
“di calcio non capiamo nulla ma ci dicono che per vincere servirebbe acquistare una punta forte, anticipando di 5 mesi una spesa che comunque si dovrà fare perché due vanno a scadenza”
Inzaghi sta zitto perché è…timido
La dirigenza, composta da noti incompetenti, ribatte: “ma no va benissimo così, dateci solo sei milioni che compriamo un terzino”
Nessuno si offenda: è solo uno scherzo
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L’unico modo per garantirsi importanti incassi futuri, direi strutturali, è costruire e mantenere una squadra ai vertici (non importa che vinca, anche se…è meglio) in CL. Perché i soldi in più vengono solo dall’appeal internazionale
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Secondo i media l’Inter sarebbe su Cissé del Rennes. interessante, ma una scommessa. Gioca nella nazionale U21. Ma cosata già oltre 30 milioni. Troppi per noi.
Allora si capisce che se non possiamo prendere un giovane da 30 milioni, è meglio andare su un parametro zero, magari non troppo vecchio.
Non è una scelta. Lo sarebbe se per un P0 rinunci a un giovane di almeno 30/40 milioni. Se devo scegliere tra Palacio e Acerbi scelgo sempre Acerbi, o Darmian
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Tuo punto di vista, come tale rispettabile.
Per me i ricavi devono diventare il più possibili strutturali: diritti tv esteri, costruzione stadio, merchandising serio e non farlocco, ecc. Se buchi una stagione sportiva, e può capitare, non devi vendere due top come è stato costretto a fare il Bilan e come lo saremmo noi se (sgrat) dovesse capitare. Sganciarsi il più possibile da incassi sportivi per loro natura variabili. E’ come se sia meglio contare su introito mensile da lavoro o sulla possibilità di vincere al lotto: ho vinto un paio di volte, pianifico le spese sperando….di vincere altre due volte. L’ho già fatto, perchè non dovrebbe ricapitare? Io non lo farei.
Se ho già Acerbi, nella nostra condizione, io non offrirei 5 milioni netti al Darmian 34enne della situazione ma proverei a prendere un ragazzo più giovane. Che per le cifre più volte postate non deve per forza essere un Palacios. Che sia un percorso difficile l’ho sempre sostenuto ma ci sono società come Dortmund che hanno praticato questa strada e si sono costruite nel tempo ora un potere di spesa maggiore proprio perchè hanno beneficiato di più Palacios che Darmian.
Ribadisco che non insisterei su questa strada se giocassi in Inghilterra o avessi una proprietà araba. Ma di arabi investire (o meglio spendere) nel calcio in Italia in io finora non ne vedo
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Infatti il Dprtmund ha fatto due finali di CL in tre anni.
Vincere è un terno al lotto. costruire uadre che restino competitive nel tempo, no
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Era solo per fare l’esempio di una squadra che finanziariamente era messa molto male e si è risollevata: non certo facendo squadra di under23, ma puntando sempre molto su profili che sono cresciuti e sono serviti per finanziare mercati sempre più strutturati e tenere la squadra su buoni livelli (cmq un paio di finali in 10 anni le ha fatte). Senza poter contare su una proprietà araba e partendo da un giro d’affari decisamente inferiore al nostro
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Al nostro di oggi, forse, dopo che abbiamo disputato due finali di CL in tre anni in campionato siao sempre finti o primi osecondi a un punto, tranne una stagione
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Comunque ,Roberto….io farei avere il tuo curriculum ad Oaktree…potrebbe anche liberarsi la poltrona di Ausilio e…(con simpatia eh…)
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Tullio, figurati!
Io mi limito solo a sostenere che 100 è maggiore di 80, nulla di più, ma anche questa cosa non sempre viene colta: in un’epoca di semplificazione estrema della comunicazione è anche normale che sia così. Trump insegna.
Oaktree ha dato una linea di un certo tipo, Marotta pare averla sposata se è vero che ha pure scelto di avere una partecipazione nella società. Speriamo il resto del team sia in grado di eseguirla al meglio perchè non è scuramente facile. Ma se l’hanno chiesta non credo perchè sappiano con certezza che porterà alla rovina (la precedente ha sicuramente distrutto finanziariamente il proprietario e, a momenti, anche la società Inter). Almeno credo sia così.
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La precedente ha consentito risultati sportivi straordinari. Il proprietario ha acquistato l’Inter per 300 milioni e l’ha ceduta quando aveva debiti ma anche un valore superiore al miliardo. Ho letto che nel contratto stava scritto che Oaktree in caso di non restituzione del debito e della presenza di altri debiti avrebbe pagato a Steven la differenza fra valore di mercato (attestato da terzi) e somma delle situazioni debitori. Bisognerebbe vedere come è andata a finire. Magari si scopre che ci ha pure guadagnato. I tifosi interisti ci hanno guadagnato sicuramente.
Ma forse c’è chi oltre che tifoso di Oaktree, è anche nostalgico della gestione ET.
In realtà non credo si tratti di tifosi di oaktree ma di persone che pur di criticare Ausilio (che come tutti non è esente da errori) misconoscono i grandi risulti sportivi ottenuti.
Per questo spero che Ausilio vada in Arabia; così tutti esamineremo serenamente i risultati sportivi dell’Inter, senza tesi preconcette da difendere.
Infine non trovo strano che un presidente lavori per realizzare la linea imposta dalla proprietà e non so se il 2% che ha investito è stato un benefit, un riconoscimento aziendale anche per legarlo o altro
Che ottanta sia maggiore ci 100 è una tua curiosa teoria, attribuita ad altri, di cui leggo solo ora
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Tifosi dell’Inter che sminuiscono il valore dell’essere passati in poco tempo da …non classificati, al terzo posto del ranking UEFA.
SE me l’avessero raccontato non ci avrei creduto
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Vero Roberto, però le strategie di gestione di una Società di calcio possono essere diverse in relazione anche al momento storico in cui si trovano; nelle passate stagioni si doveva uscire da una situazione economico/finanziaria , a dir poco,precaria e quindi con mezzi a disposizione molto limitati. Si è deciso di difendere lo zoccolo duro e tentare qualche innesto a parametro zero.
E occorre riconoscere che la strategia ha funzionato in modo egregio (anche se tu non la consideri tale),perchè è lampante il fatto che ci siamo riposizionati ,anche in Europa, in una posizione decisamente importante.
Adesso convengo anch’io che ,in linea di massima,conviene puntare a giovani in rampa di lancio o comunque a giocatori che possano anche dare un ritorno economico in caso di cessione.
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Inter può valere anche 2 miliardi come Taremi 50 milioni o Lookman 100. Ma se non arriva un compratore pronto a pagare quella cifra il valore è solo teorico.
Domando per l’ennesima volta: se è vero che Oaktree ha “scippato” a Zhang una società come Inter da oltre un miliardo per soli 400 milioni, qualcuno è in grado di dirmi perchè non si è palesato di fronte a Suning nessun compratore disposto ad offrire ai cinesi anche solo 500 mn (sarebbero stati meglio di 400)? Valore lordo e netto sono cose ben distinte che Biasin e i suoi seguaci spesso ignorano. Sono sinceramente interessato ad accogliere risposte a questa domanda che mi sono fatto parecchie volte e per rispondere alla quale ho letto di bilanci e altro.
Tullio, infatti, ho sempre riconoscituo come Marotta abbia optato – che non significa gli sia stato imposto (cifre alla mano su cui inutile tornare) – per una strategia che riteneva più consona e idonea e ha utilizzato le risorse a disposizione in un certo modo.
Ora lo stesso Marotta ha cambiato approccio ma non credo perchè ci siano più soldi da spendere – sono mesi che ci si lamenta del braccio corto del fondo, o no? costo squadra stabile (per molti in netto calo) – ma perchè si ritiene sia più sostenibile un altro modo di operare, peraltro seguito dal 90% dei club in Italia e anche in Europa. Chi è stata la squadra più vecchia d’Europa negli ultimi anni? Gli altri sono tutti fessi e solo noi i più furbi?
Ho già spiegato come questa strategia abbia prodotti per me buoni (per altri superlativi) risultati. Il vero punto è: se ha prodotto risultati eccellenti perchè non viene riproposta? Di nuovo, vorrei una risposta diretta senza girarci intorno. Magari mi sfugge qualcosa e sarei siceramente interessato a consocere altri punti di vista.
Ma credo sia difficile sostenere, come risposta, la teoria secondo cui chi di mestiere gestisce miliardi di asset sia così stolto da voler bruciare con certezza il proprio denaro? Continua a fare cià che ha prodotto starbilianti risultati (ma che ha portato il proprietario a perdere oltre 400 mn in tre anni). Non è più verosimile credere che il vecchio approccio sia ritenuto una strategia di brevissimo periodo non sostenibile nel tempo?
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Se Oaktree ha dovuto pagare la differenza tra debito e valore attestato da una specifica autorità, significa che il compratore Steven l’ha trovato. Non lo sappiamo.
Noi non sappiamo neppure se Steven non abbia trovato compratori. Sappiamo per certo chenon ne voleva sapere di vender, tanto che finoa 15 giorni dalla scadenza dell’accordo ancora lavorava per rifininaziare il debito
steven ha creato un piccolo gioiello, ha vinto qualcosa ogni anno, gli hanno rubato un paio di scudi perché in Italia si preferisce assecondare i potentati locali.
Steven non aveva i soldi per comprare giovani forti: le scommesse poco costose vanno bene per chi lavora in prospettiva, anche lunga. Non per chi è ambizioso oggi.
A marotta i è stato imposto di non comprare giovani costosi e dunque fra un frillino e un campione maturo, dovendo vincere subito ha scelto il campione maturo. A volte con risultati straordinari e a volte con errori.
Siamo sempre lì: i risultai parlano: ma basta svilirli per accusare…
Quando ha dovuto prendere un giovane da sei milioni, che era molto interessante per i soldi che avevamo e si sarebbe potuto sempre rivendere, non è andata benissimo e la baracca l’hanno tenuta in piedi sempre i soliti, compreso Acerbi con il suo gol emblematico in semifinale di CL.
Forse perché non siamo stati bravi noi o forse perché non esistono giovani da sei miioni che ti fanno vincere. Per i giovani importanti si spendono 70-80 milioni
Le grandi squadre straniere comprano (hem…quasi) solo giovani perché hanno rose di 35 grandi giocatori e i giovani che comprano per la prima squadra vanno da 40 a 125 milioni l’uno.
Non conosco squadre che comprino per la prima squadra giovani da far maturare senza avere una rosa enorme di giocatori pronti e abbiano vinto qualcosa.
E’ vero, noi abbiamo la rosa più vecchia: infatti abbiamo vinto più di tutti, ci siamo piazzati complessivamente meglio di altri e se siamo terzi in Europa significa che abbiamo fatto meglio di squadre che con una rosa fortissima comprano giovani da decine di milioni.
Sono contento che ora, grazir ai risultati sportivi e quindi finanziari ottenuti dalla precedente gestione, ci siano i soldi per investire, anche se non bastano per prendere Lookman, Koné, Leoni, ecc. (ma forse non erano…prime scelte e non si sono presi per quello…).
Vediamo chi prendiamo e se faremo altrettanto bene: sarei pronto a sciogliere inni e peana alla nuova strategia. Per ora, la politica dei giovani che costano poco mi lascia qualche perplessità
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Roberto scrive ..”Il vero punto è: se ha prodotto risultati eccellenti perchè non viene riproposta?..”
Infatti nel mio commento ho scritto che ,bonificata la situazione finanziaria,adesso ,con questa ottima base della rosa e non potendo disporre di budget enormi, ritengo che la soluzione migliuore sia inserire prospetti giovani ,più o meno affermati,per cercare di migliorare la rosa e ,nel contempo,creare valore. Poi è chiaro che bisogna essere bravi e fortunati nell’inserire i giocatori giusti
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Sono solo un tifoso, non un esperto di strategie di mercato. Tifo Inter dal 105′, quando, a sei annai, ho visto la prima partita.
In settantacinque anni ho visto solo dei mini cicli (chiamiamoli così) superiori a questo: li 3-4 anni di HH e gli anni di Mou. Per questo, Ausilio e Marotta,o Allodi o Branca, Moratti 1, Moratti 2 o Steven ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto vivere questi anni di emozioni e risultati. Qualunque politica sia stata possibile attuare
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Mi scuso per i continui refusi, ovviamente tifo Inter dal 1950
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Poi dell’età mi interessa poco. magari mi prendessero il bieco ventottenne Lookman. Come sarei stato contento se , per la politica dei giovani, mi avessero preso leoni De Winter e Koné
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Tullio, ma perché “non potendo disporre di budget enormi” non si continua con una strategia che, a detta della maggioranza qui nel blog, costava nulla (rispetto agli avversari) e ha prodotto risultati eccezionali?
Io a questa domanda non ho mai avuto risposta. Anche con finanze risanate, perché abbandonare formula dalle uova d’oro? Perché Marotta, non io, parla del nuovo corso (rispetto al vecchio) come piu adatto a garantire sostenibilità?
Preciso anche che non sono affatto un difensore di Oaktree come erroneamente mi viene attribuito: ho scritto, basta leggere, che la logica di un fondo mal si addice al modello calcistico italiano, storicamente basato su assegno staccato dal proprietario. E che ha cementato una cultura manageriale applicata allo sport deficitaria, simboleggiata dai risultati della nazionale e dallo stato di salute precario del sistema calcio italiano, che si aggrappa ora ai fondi (toh) per sopravvivere: quanti club ormai sono finiti belle mani di fondi anglosassoni? E ho anche scritto che tale modello riversa sul management molta più responsabilità perché deve imparare ad autofinanziarsi senza contare sull’assegno finale del proprietario. Una strada complessa, soprattutto per chi non l’ha mai praticata.
Leggo anche che Steven non aveva risorse per fare acquisti milionari ora reclamati: di nuovo, perché allora rimpiangere il passato che non consentiva spese oggi pretese? Scusate, ma a me sembra che si cambi angolo di lettura a seconda della convenienza. Con Zhang Inter era di fatto finita in un vicolo cieco finanziario, per problemi del proprietario (non più in grado di ripiniare perdite enormi legate ad un certo modello) e per risultati finanziari disastrosi accumulati negli anni.
Ora pare si stia cambiando e la stretta di cinghia ovviamente fa male: basta vedere la reazione ad ogni manovra finanziaria (pubblica o privata) diretta a controllare costi per….la famosa sostenibilità.
Se i nostri sono tra i migliori, e sicuramente possono esserlo, occorre avere fiducia che anche il nuovo corso, che da loro maggiori responsabilità, sarà positivo. Dopo tutto non vedo in Italia nuove realtà investire a perdere centinaia di milioni per il gusto di primeggiare. Restiamo sempre tra i club nostrani con maggiore potere di spesa.
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Capitolo giovani.
Bergomi: “Chivu deve avere il coraggio di buttare in campo Pio Esposito con più continuità. Difficile con Lautaro e Thuram, ma ci vuole coraggio“
Lo zio usa la parola tabù coraggio….sarà evidentemente impazzito anche lui.
Su Leoni oggi fcinternews riporta dell’errore commesso daxInter nel prendere Palacios e non il difensore romano lo scorso anno.
Io ci aggiungo che errore e’ stato commesso anche delle altre squadre di A che non hanno creduto, o avuto coraggio per dirla allo zio, a mettere una fiche su un giovanissimo. Che magari non diventerà nessuno ma intanto è andato al Liverpool per 35 mn (non 70, costo minimo di ogni giovane buono)
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Scusami Roberto….non voglio tirarla per le lunghe,ma ripeto non tutti i momenti storici richiedono interventi similari. Ovvio che poi entrano in gioco le scelta della Dirigenza,che ,per superare un periodo critico ,potevano anche agire diversamente da come è stato fatto. Certo anche adesso si potrebbe puntare con ;frequenza sui parametri zero ; però,anche su precisa direttiva di Oaktree si punta a ringiovanire e rinfrescare la rosa e sono dell’avviso che sia la strategia migliore per ottenere sostenibilità e competitività ,perché non avrebbe senso e futuro mantenere in rosa troppi giocatori con un età avanzata.Intendiamoci se si presenta un occasione interessante per un giocatore di 30 anni,si coglie….la strategia di base è una cosa,ma occorre sempre una certa flessibilità
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Hai ragione, si sta rivoltando la realtà. Quella politica ha portato a rientrare nei parametri uefa e a riportare il bilancio annuo in parità nel mentre si ottenevano eccellenti risultati sportivi.
Adesso GRAZIE A QUELLA POLITICA c’è qualche soldo da spendere e si può cercare di modificarla. Ma l’imperativo è restare ai vertici sportvi, perché un declino in quel capo porterebbe anche al collasso finanziario.
Possiamo comprare finalmente dei giovani forti? Siamo tutti felici. Però se è un difensore non possiamo spender 35 milioni. ovvio che un attaccante giovane e forte costerebbe ncora di più. Pio, vent’anni e tutto da dimostrare a certi livelli, non è stato ceduto neppure per 50 milioni. I costi degli attaccanti promettenti sono quelli.
Se ci prendo giovani forti sciolgo inni e peana alla proprietà. Per ora abbiamo perso due volte leoni: la prima per rispamiare un paio di milioni rispetto a Palacios ( anche perché Simone aveva chiesto un difensore mancino), la seconda perchè non potevamo spendere 35 milioni (che epr nois arebebro diventati 45, l’affare Lookman insegna) per un giovane difensore. ma pii abbiamo perso De wintr, che in due giorni è andato al Milan e Koné.
Bergomi usa il termine coraggio perché la narrazione imperante utilizza questo termine, anziché un termine tecnico in riferimento alle scelte degli allenatori, in Italia, dove non si contano i Lamine Yamal fioriti ma subito appassiti perché lasciati ai margini
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Luciano, non credo abbia utilizzato “coraggio” invece di “in Italia i giovani non giocano perché troppo scarsi per portare via il posto a quelli più anziani”, ammetterai che c’è una bella differenza!😃
A parte questo, confesso di essere piuttosto perplesso da come stanno conducendo il (non) mercato in entrata (a meno che siano in trattativa avanzata per la cessione della società, ma non ci sono spifferi in tal senso). Continuo a sperare in almeno due colpi di un certo livello, che siano di prospettiva o meno. Anche perché il prossimo anno ne dovrai cambiare un bel po’ e sarà impossibile avere le stesse possibilità di quest’anno in termini puramente economici, mi aspetto che si portino avanti.
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Esattamente Phragrance è quello che dicevamo finalmente sta venendo a galla il cuore del problema. Ancora pochi giorni e poi vedremo se la proprietà attuale semplicemente arranca oppure entra nel guinness dei primati negativi del nostro paese. Sarà fiducia a tempo o rivoluzione?
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Luciano, se lo zio utilizza coraggio perchè si adegua alla vulgata non lo so. Tendo però a credere che, da persona intelligente qual è, lo abbia detto nel senso letterale del termine: è più facile, per una società e un tecnico, prendere e usare l’Arna di turno perchè esperto. in caso di cattivo rendimento sarebbe più giustificabile di fronte alla piazza. Concordo con Phragrance, non ha parlato di livello ma solo di coraggio.
Tullio, “sono dell’avviso che sia la strategia (ringiovanire e rinfrescare la rosa) migliore per ottenere sostenibilità e competitività ,perché non avrebbe senso e futuro mantenere in rosa troppi giocatori con un età avanzata.Intendiamoci se si presenta un occasione interessante per un giocatore di 30 anni,si coglie….la strategia di base è una cosa,ma occorre sempre una certa flessibilità”
Ti ringrazio! E’ esattamente il mio pensiero che porto avanti da anni: niente squadra under23 ma nemmeno soluzone opposta, soprattutto se si parla di rincalzi. Che poi in Italia non si possano prendere tutti giovani fenomeni da 50 mn è un dato di fatto con cui convivere ma, credo, si possa lavorare discretamente lo stesso.
Spero veramente il tuo intervento abbia fatto una volta per tutte chiarezza sul mio pensiero.
Sul mercato: come si fa a dire non abbiamo voluto spendere 5 milioni per Leoni quando ne abbiamo spesi 7 per Palacios? Come si fa a dire non ne abbiamo spesi 35 per lo stesso Leoni quando ne abbiamo offerti 45 mn per Lookman? Ci sono delle priorità e delle valutazioni interne sui vari profili. Evidentemente i nostri, a torto o a ragione (lo dirà il campo), non hanno ritenuto congrua quella valutazione e/o ritengono che le priorità siano profili in altri ruoli. Non avendo il pozzo di San patrizio come Liverpool e altri club devi darti priorità e limiti.
NON siamo, noi come altri club italiani, in grado di prendere 40 giocatori – giovani o vecchi – per poi aspettare chi fa bene o meno. Se non viene compresa questa cosa, resterà sempre la polemica sull’avremmo potuto fare questo o quello. Questo a prescindere da Oaktree: perchè Leoni non l’hanno preso il Bilan, che aveva ceduto Thiaw, o la gobba che trova sempre il modo di pagare i giocatori in comode 24 rate da 1,5 mn l’una? Perchè probabilmente anche per loro mettere 35 mn su un ragazzo che ha fatto 13 partite in A non è considerato congruo. I soldi li avrebbero anche avuti, soprattutto i bilanisti, ma hanno probabilmente deciso che era meglio spendere meno per de Winter e usare denari in altri reparti.
Il Liverpool, invece, prende Leoni, lo osserverà come fatto il Chelsea con Casadei e poi in base all’evoluzione del ragazzo lo userà oppure lo cederà tra qualche anno. Ma NON è ciò che possono fare i club italiani: se spendi 35 mn per un giocatore è per farlo giocare subito. Non ti fidi? Non lo prendi, come è avvenuto.
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No, Sergio – perdonami – non stiamo dicendo la stessa cosa.
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Sergio,ti chiedo….. l’offerta ufficiale per Lookman di 42+3 come la interpreti ? che poi, per vari motivi, non si sia concluso è un altro discorso.
Mancato acquisto di Leoni nella scorsa sessione….ma voi ritenete che le motivazioni vere siano sempre quelle che escono sui vari media o spifferate da qualche fonte personale che sa ?
Leoni è un esempio,ma vale per tutto il mercato. Quando giudichiamo ricordiamo sempre i mille rivoli delle trattative che ignoriamo…quindi ci andrei piano con le certezze.
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Infatti aspettiamo la fine. Non possiamo ancora dire che si sono intascati tutto investendo zero. Possiamo però legittimamente dire che hanno arrancato per possibili ingerenze e cambiamenti di linee guida….a meno che l’offerta per lookman non sia stata una montatura. Aspettiamo la fine del mercato e sapremo di che pasta sono fatti in modo univoco
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Mi sembra di ricordare che per quanto riguarda Leoni sia stato il giocatore l’anno scorso preferire andare al Parma per avere più possibilità di giocare piuttosto che venire all’Inter, almeno se non sbaglio era uscita una intervista di Ausilio sull’argomento o forse è stato dal passaggio dal Padova alla Sampdoria
Mi spiace che l’Inter non lo abbia preso, vedremo se il Liverpool avrà speso bene tutti quei soldi
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Mah, io continuo a non capire.
La politica dei P0 ci ha risanato. Ottimo. Però si decide di abbandonarla.
Risanamento vuol dire che ora abbiamo soldi da spendere? Si dice di no, o comunque non sufficienti per prendere i famosi giovani forti, per farci restare competitivi, che costano dai 50 mn in su (eh si che non mi sembra denari siano stati drenati dalla proprietà ma semmai sono stati usati per ridurre parte dell’indebitameto Inter, no ndi Oaktree). Per cui piuttosto che spendere 25 mn per X che deve dimostrare è meglio prendere un Y over30 ma di sicuro rendimento.
Quindi perchè abbandondare la vecchia e vincente ricetta? Peraltro con gli stessi dirigenti che l’hanno applicata (avrei capito ci fosse stato un cambio) fino a ieri e che da diversi mesi ormai parlano della necessità di essere sostenibili.
Perchè improvvisamente non ritengono più sostenibile una strategia che ha risanato i conti?
Sono sinceramente pronto ad ascoltare qualche altra motivazione diversa dall’idea che mi sono fatto: la scelta di puntare forte sui P0 over30 è una strategia di corto respiro – che può funzionare (come è accaduto) per qualche tempo se vai ad innestare su un nocciolo forte giovane (Toro, Barella, Dima, Bastoni, ecc.) – ma non può essere perpetrata a lungo senza portare ad una crisi tecnica e, soprattutto, finanziaria. Quando quel nocciolo giovane diventa maturo, se intorno hai gente ancora più matura ti trovi in un vicolo cieco. E i nostri lo sanno.
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Tra l’altro, se fosse vero che politica P0 costi meno del comprare gente più giovane ma da stipendio più basso, producendo risultati eccellenti, perchè un fondo – che punta a guadagnare (non dimentichiamolo) – non decide di potenziarla, anche se ci fossero più soldi da investire?
Si continuerebbe a ottenere ottimi risultati sportivi e finanziari, senza utilizzare quei denari che potrebbero essere assorbiti dalla proprietà. Perchè Oaktree dovrebbe imporre un cambio strategico ritenuto da molti più costosi e dagli esiti incerti?
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Scusate, ma leggo Piccoli alla Fiorentina per 25 milioni: ma è quel Piccoli del Cagliari?
Su una cosa concordo con Luciano: il mercato è strano.
Seba Esposito 4,5 e Piccoli 25? Boh
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Okafor (giocato meno e con passati problemi fisici) venduto a 21, Asslani ( con tante presenze anche in champions)in prestito (torna perché Cairo non riscatta mai nessuno) a 1 milione. I dirigenti hanno tante attenuanti visti i proprietari, tuttavia avere tare o Ausilio nel vendere (vedete thiaw) e comprare fa una differenza molto importante
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Inter e Lens hanno trovato l’accordo verbale per il passaggio di Andy Diouf, centrocampista franco-senegalese classe 2003, alla corte di Cristian Chivu. Si tratta di un affare a titolo definitivo, secondo quanto risulta a Sky Sport. Altre fonti come Sportmediaset e La Gazzetta dello Sport parlano di un’offerta di 25 milioni di euro da parte dei nerazzurri che, informa Sky, hanno raggiunto anche l’intesa con il giocatore per quanto riguarda il contratto.
Qualcuno lo conosce?
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Sergio, non so quale “rete” abbia Ausilio rispetto a Tare: in Italia, dove a naso noi siamo più radicati, i soldi latitano, indubbiamente.
Su Asslani, però, concordo nuovamente con quanto riportato dallo zio Bergomi: “”Secondo me il suo pregio più grande è la personalità. Quando non c’era Calhanoglu, tirava lui i rigori. In quel ruolo tante volte bisogna essere preventivi e lui non lo era. Tanti palloni persi, poco passo e poca efficienza nel recupero palla. Ma è intelligente e ha personalità”.
Nel calcio di oggi, l’avere poco passo è una condanna che abbatte il prezzo. Per cui è più difficile che un club inglese, mercato che paga bene, faccia offerta. Comunque alla fine albanese sarà piazzato e, dovesse tornare, verrà ripiazzato perchè età aiuta. Il problema è piazzare gli Zelisnki e i Taremi di turno
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Speriamo, purché l’albanese faccia bene a Torino. Certamente le dichiarazioni fatte su quest’ultimo hanno complicato tante cose, così come le richieste di ingaggio fuori dal normale e non meritate del giocatore. Vedremo, Tare ha relazioni diplomatiche di altro tenore….
Sui difetti descritti da Bergomi come non concordare….non ha i tempi mentali ne la gamba e la reattività.
Su Diouf non lo conosco, se però ci stava il Napoli sopra potrebbe essere una buona notizia
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Perché quando sbagli un giovane non è vero che lo rivendi. Spesso succede che lo devi dare in prestito e magari pagargli metà stipendio per giocare in altre squadre.
Probabilmente ha ragione Tullio, ogni momento ‘storico’ fa preferire determinate politiche.
E’ chiaro infatti che la politica dei P0 ultratrentenni non può andare avanti all’infinito.
E’ stata strepitosa in un momento in cui non potendo investire sul mercato, anzi dovendo rientrare, ti ha permesso di vincere titoli, restare, competitivo, migliorare il bilancio, raggiungere il terzo posto nel rating europeo (che vuol dire soldi subito, inizi più morbidi come testa di serie e possibilità di altri introiti avanzando nel percorso).
Ma viene il momento che devi tornare a investire davvero, su campioni di età media (23-28 anni) o comunque su giovani di primissima fascia internazionale, giudicati in grado di prendere il posto di un titolare e di giocare qualsiasi partita.
Se poi ti ritiri dai progetti più ambiziosi dei tuoi dirigenti perché non vuoi o non puoi spendere quei soldi, va benissimo, ma non puoi pretendere che i tifosi siano contenti.
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Diouf non lo conosco. Se viene sono comunque contentissimo.
Non posso però non notare che se si presume che si trattino prima i giocatori preferiti, lui sarebbe comunque la sesta o settima scelta. Almenosecondo le notizie riportate dai media (alcuni anche interisti)
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Su una cosa concordo pienamente, non può andare avanti all’infinito proprio perchè non sostenibile.
Resto convinto che prendere Micky e Acerbi – per citare i due over30 che meglio hanno funzionato – e se vogliamo anche Darmian e Sommer (gli altri sono stati ininfluenti o dannosi) possa funzionare se li aggiungi a Lautaro, Barella, Bastoni, Dima, ecc. giovani o comunque gente nel pieno della carriera.
Se si fossero aggiunti ad altri over30 – e se ci continua questo è il rischio – non avrebbero probabilmente prodotto il rendimento che hanno avuto.
Comunque guardiamo avanti e vediamo se Diouf verrà confermato e capire che tipo di giocatore è
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Perchè settima scelta? Io avevo letto solo di Koné e qualcuno citava Cissé del rennes.
Chi sono gli altri?
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Quelli di Genoa e Parma, per esempio…. che sembrerebbe siano stati trattati prima. Comunque sono già contento se non prendono Amrabat e l’ex juventino
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Diouf lo conosco poco…ricordo di aver visto qualche scapolo alle Olimpiadi, se non sbaglio,e poco altro…però mi stuzzica…Se confermata la notizia, bene…20+5 ormai sono una cifra che viene pagata anche per il primo “pirlone” che sforna qualche buona prestazione.
Luciano,questa storia della prima ,seconda ,settima scelta,la trovo un pò stonata,anche perchè qualcuno tra i professionisti del settore conosce le liste di Marotta &C. ? Saranno anche ingenui e poco avveduti i ns Dirigenti (naturalmente io penso il contrario ),ma non penso che vadano a spifferare le intenzioni di mercato agli estranei.salvo abbiano interesse a farlo
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Cavoli Roberto,sei cocciuto però…:)ripeto ,non credo che le strategie di gestione del mercato debbano restare sempre le stesse…Noi adesso abbiamo l’ìesigenza di rinfrescare la rosa,mantenendola competitiva,ma questo non esclude che se mi capita un occasione a P0 ( il David o De Bruyne di turno), se mi serve ed è fattibile con i conti ,perchè dovrei trascurarla ?
Flessibilità ,Roberto, si chiama flessibilità
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Ma io cosa ho detto? Non voglio fare squadra di under23.
Basta leggere ciò che ho scritto, non i sembra difficile
La mia risposta a Luciano si riferiva alla strategia passata che spiegavo perchè la ritengo di corto respiro.
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Peraltro David ha 25 anni, cosa c’entra con de Bruyne?
Non confondiamo mele con pere per favore
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Si Roberto,ho letto di fretta e ,probabilmente ho frainteso. Vero David ha 25 anni ( uno dei primi nomi che mi è ventuto alla mente.)—ripeto ho letto di fretta, degradiamo cocciuto a cocciutello :)
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Non conosco Diouf, non posso veramente dire niente nel merito. Mi sembra un acquisto in linea però con altri che sono stati fatti a maggio-giugno.
A questo punto ci sarebbe un budget per fare altri due colpi simili, uno a difesa e uno in attacco. Non sto dicendo che me li aspetto. Però penso che arrivassero altri due giocatori con questo profilo (quello di Diouf, giovane ma già con una esperienza relativamente buona alle spalle, potenziale), uno come centrale e uno come attaccante con caratteristiche simil-Lookman (es. Non è giovanissimo e magari è più ala, però non capisco perché dovremmo lasciare questo Zhegrova alla Juventus, ammesso sia integro, ne parlano tutti benissimo), avremmo fatto un mercato tutto improntato a un ringiovanimento con giocatori evidentemente non pronti subito a essere titolari ma con grande potenziale e che avrebbe un senso che fino a questo momento a me sfugge (nel senso che fino a questo momento io non ho capito e non capisco bene che mercato stiamo facendo).
Quello che voglio dire è che ad oggi io il nostro mercato non posso giudicarlo positivamente… Ma se mi si dice, insomma, guarda non ti ho preso titolari, ma ho preso Bonny, Henrique, Sucic, Diouf, ho ripreso Pio e ho preso un difensore e un simil-Lookman comunque giovani e con un potenziale (non faccio nomi, ho fatto quello di Zhegrova perché lo ho sentito più volte sti giorni, comunque non penso sia giovanissimo), allora riesco a cogliere il senso della cosa e a dare magari anche un voto positivo.
Fermo restando che non riesco a capire comunque in questo momento quale sia l’esatta identità della squadra, dato che i titolari restano ad oggi gli stessi dell’anno scorso, devo in questa ipotesi dare giustamente credito a una linea di investimenti che è evidentemente coerente e tesa in una certa direzione. Certo poi Chivu ha in tutti i casi un lavoro grandissimo da fare, molto dipenderà anche da lui, il compito non è dei più semplici, perché deve dare una nuova identità alla squadra lavorando con del materiale in gran parte nuovo e tutto da plasmare. Aspettiamo.
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Però le cose sono due: o quelle che si leggono sono tutte balle, oppure, stucchevole o no (io eh) prima hanno trattato uno, poi un altro, poi un altro ancora e infine. si spera…è arrivato Godot
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Il che non vuol dire che i nostri non siano bravissimi. Solo che non gli danno… gli spiccioli. Ppi sono bravissimi a concludere comunque con quello che è possibile
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Non conosco questo Diouf ma Mandela Keita e Frendrup sarebbero stati anche loro delle incognite: il Parmense ha giocato pochissimo mentre il giocatore del Grifone sinceramente mi sembra un Locatelli straniero. Due giocatori sinceramente su cui non avrei messo soldi sonanti.
Vediamo come sarà questo Diouf ma leggo anche io che l’avremmo soffiato al ricchissimo Napoli, quindi magari non è propria una pippa. Chissà Conte che dovrà scalare la lista delle scelte come sarà arrabbiato.
Io voglio dare fiducia e credere ci hanno abbiano visto dell’ottimo potenziale. La base fisica sembra esserci ed è già molto
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Hahaha. L’abbiamo soffiato al Napoli. Guardatevi il canale Filippo Tramontana su You tube: tutto quello che dice è esattamente quello che penso io in ogni dettaglio, detto meglio di come sono capace di fre io
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Le pubbliche relazioni dell’Inter sono molto migliorate
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La gazza spiega i motivi della scelta di Diouf.
Io un sospetto ce l’ho, ma è solo un sospetto: perché costa la metà di quelli che volevamo veramente
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Certo che ora non ci sono più problemi: con Barella Diouf e Sucic abbiamo un centrocampo capace di esprimere ritmo e intensità
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Emiliano sono assolutamente d’accordo. Zhegrova, 26 anni, micidiale nell’uno contro uno costerà 20 milioni circa alla juve (scadenza tra 1 anno) ed è un signor giocatore che avrebbe più fatto comodo a una squadra priva completamente di estro come la nostra che all’esercito di dribblomani di Torino (sono a 6/7). Comunque se devono andare sulle 4 scelte in difesa e a centrocampo è difficile arrivare a un numero 10 è inevitabile
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