Aspettando… Godot

Foto: Manu Koné. Il centrocampista della Roma è uno degli obiettivi dell’Inter in questi ultimi giorni di calciomercato.

L’attesa è l’atteggiamento del tifoso medio dell’Inter oggi.

Poi, per qualcuno Godot è Lookman, per qualche altro Koné.

C’è anche chi, considerando persi i due Godot principali, si aspetta delle alternative e giustamente ne propone i nomi.

I più… ottimisti aspettano ancora entrambi.

Poi c’è chi si aspetta un difensore (i più appetibili, anche in senso futuristico si sono già accasati, ma volendo buoni difensori se ne possono ancora trovare).

Tante speranze (sogni?) che dimostrano una cosa: il mercato dell’Inter a oggi, generalmente non viene considerato soddisfacente.

Dal mio punto di vista, non ho rinunciato a sperare, ma c’è un altro Godot che finalmente sta davvero per arrivare e lì bisogna essere pronti perché poi le chiacchiere staranno a zero: l’avvio del campionato.

In questo breve post vorrei parlare delle aspettative ancora vive per il mercato, del modo in cui, precampionato alla mano, sembra ci stiamo preparando per l’esordio stagionale, ma al solito non vorrei tralasciare qualche divagazione sul settore giovanile, che per la  stagione entrante si è arricchito di una nuova squadra: l’Under 23

Il mercato

Penso che l’80/90 per cento dei tifosi non siano contenti del mercato, fino a questo momento.

Se mi confronto con le principali rivali, mi sembra che loro abbiano colmate le lacune preesistenti assai più dell’Inter.

Può darsi che sia solo il classico effetto illusorio dell’erba del vicino.

Ma anche se altre squadre hanno fatto pure cessioni importanti, forse con la sola eccezione di Reijnders, si è  sempre trattato di cessioni che riguardavano giocatori anche molto forti, ai quali però l’allenatore preferiva il nuovo arrivato.

Il caso di Osimhen, al quale Conte ha preferito cento volte Lukaku (quelli buoni hanno sempre mercato sin che son buoni) è significativo…

Ma ce ne sono altri, al Milan e alla juve, per esempio.

Comunque questa materia su chi si è rafforzato più e chi meno, resta molto opinabile, io ho detto solo la mia, ad oggi.

Citavo in questi giorni un articolo che considero importante per spiegare le motivazioni di un mercato partito bene e proseguito arenandosi nelle paludi più insidiose.

L’Inter anche in vista del Mondiale per Club ha accelerato l’arrivo di quei giocatori che coprivano posizioni considerate scoperte.

Così due punte a fine contratto sono state sostituite da due nuovi attaccanti, Henrique sostituiva Buchanan, riceduto al Villareal, e Sucic prendeva il posto di giocatori assenti al mondiale per infortunio con la prospettiva di sostituire poi una possibile cessione.

L’Inter avrebbe fatto nella tarda primavera il mercato che riteneva necessario fare. Rimandando a più tardi la possibilità di rafforzare la squadra qualora si fossero presentate occasioni di mercato.

Non mi è chiaro, ma penso che questo voglia dire: giocatori forti a prezzo accessibile.

Aggiungo di mio un’altra cosa: prima di chiudere per queste occasioni bisognava vendere in modo soddisfacente i giocatori da sostituire.

In questo modo naturalmente si sono persi giocatori che potevano sicuramente rafforzare la squadra e che invece hanno rafforzato le rivali: da David a Beukema, da Leoni a De Winter, fino alla strada per ora senza uscita che portava a Lookman o a Koné.

Ma tanto non erano necessità, solo eventuali occasioni da cogliere.

I tifosi devono considerare questo come un anno di transizione: nel prossimo anno arriveranno a scadenza parecchi giocatori e allora sarà necessario fare mercato per sostituire  alcuni titolari: Sommer, Acerbi, de Vrij, Darmian, Mkhitaryan.

In pratica 5 titolari andranno a scadenza e per l’età non credo che verranno… prolungati.

Nb. Rispondo anticipatamente a quanti diranno (legittimamente) che è colpa della dirigenza che ci ha portati a questa situazione: ricordo che i dirigenti non si sono divertiti a prendere campioni vicini al tramonto che però hanno dato tantissimo, in molti casi, piuttosto che giovani campioni costosi e che comunque la proprietà nuova ha avuto tre mercati estivi (lo scorso, questo e il prossimo) per rinnovare gradualmente la squadra, prendendo appunto campioni giovani.

Poi ci sarà Dimarco, che a un anno dalla scadenza andrà rinnovato, se non si vorrà perderlo a zero.

A scadenza nel 2007 c’è anche Taremi, ma tutti speriamo (anch’io che gli sono affezionato) di vederlo sistemarsi prima.

Dunque se non cogliamo… occasioni adesso, il prossimo anno dovremo acquistare ex novo ben cinque titolari.

Nulla di tragico se avessimo la certezza di pareggiare almeno gli introiti di questa stagione.

Ma intanto non ci saranno i soldi del Mondiale per Club.

Poi bisognerà vedere se questa squadra arriverà… alla finale di CL, tenendo tra l’altro la struttura costruita da un altro allenatore per  un altro tipo di gioco.

Insomma io penso che i tifosi non siano poi così fuori dal mondo se chiedono (non dico pretendono) che almeno un paio di occasioni si concretizzino subito.

La rosa è sicuramente buona ma forse incompleta.

Migliorerebbe con un Lookman e un Koné o almeno un Solet (quello che è rimasto, visto che le migliori occasioni se ne sono andate e le restanti – vedi Badé del Siviglia – non sono occasioni perché troppo costose).

Avremmo più possibilità di arrivare in fondo alle competizioni e di avere più soldi per il mercato del prossimo anno.

Già una volta il braccino corto della proprietà ci è costato caro: con un attaccante vero preso a gennaio verosimilmente avremmo vinto il titolo e oggi avremmo una disponibilità finanziaria superiore all’attuale.

Oltre che un palmares e una quotazione diversa.

Il mercato non è ancora chiuso e c’è spazio (non so la volontà) per cambiarne l’inerzia.

Aspettiamo con fiducia, ma anche con la consapevolezza che per la prima volta da 4 anni in qua OGGI non partiremmo da favoriti e se interpellassimo 100 tifosi non so quanti sarebbero pronti a scommettere che arriveremo ancora in finale di CL.

Detto di quello che poteva essere e che forse lo potrebbe essere ancora,  veniamo alla realtà e al modo in cui ci avviciniamo alla

Prima giornata di campionato

Non possiamo nasconderci le difficoltà della nuova situazione.

Tener conto della realtà non è pessimismo ma realismo e per me è la premessa per poter fare, se non altro, il meglio possibile.

Veniamo da un’annata giocata per 58 lunghissime partite in modo strepitoso a livelli di risulti e di gioco.

Due partite ci hanno tolto tutto (una non solo per colpa nostra, vedi rigore evidente negato).

Un anno stressante, due colpi difficili da assorbire e un terzo colpo ancora più importante: l’addio del demiurgo che, di concerto con la dirigenza, ci ha portati da nullità che eravamo (ricordate quando non arrivavamo in CL o nel caso più fortunato partivamo in quarta fascia?)  ad essere a terza squadra del ranking UEFA, dietro solo a Real e Bayern.

Ma c’è di più: una stagione lunghissima e di conseguenza un riposo estivo molto ridotto e una preparazione necessariamente abbreviata. Quasi tutti le squadre italiane hanno cominciato a prepararsi 20 giorni prima di noi, dopo aver riposato 40 giorni.

Infine sono cambiati i preparatori e sicuramente la conoscenza approfondita degli aspetti muscolari e fisici dei singoli atleti è un fatto importante.

Questo non è mettere le mani avanti perché noi abbiamo comunque l’obbligo di partire bene e fare bene.

Il tipo di gioco sarà completamente nuovo rispetto alle abitudini della squadra.

Chivu è stato chiaro: verticalizzazione significa che entro certi limiti dovrà correre più la palla che i giocatori.

Il gioco sarà più posizionale e meno liquido. Emblematiche le urla che Cristian alzava al cielo ogni volta che un centrocampista entrava in possesso: “Pio! Pio!”

Significa verticalizzare il prima possibile sulle punte e semmai inserirsi a turno sulle loro giocate, sempre tenendo fermo il concetto di essere corti e stretti in fase di possesso, cioè di pretendere che tra attacco e linea difensiva non ci siano più di 40 metri.

Questo aspetto secondo me viene ancora prima del modulo.

Ormai è chiaro che Chivu punta a confermare il modulo base (352) ma anche a predisporre in alternativa il ricorso al 3421.

Per questo credo abbia insistito su Lookman (tre attaccanti con caratteristiche diverse in campo, poi se si tratta di 1-2, 2-1, o… 3 dipende dalle singole azioni…).

Interessante il fatto, forse casuale, che dopo la cena di lavoro tra Chivu staff e dirigenza, in un paio di giorni sia stata avviata la cessione di Zalewski che per altro aveva avuto poco spazio in precampionato.

Il mister evidentemente ha ritenuto che non avesse le caratteristiche per svolgere il ruolo di trequartista e anche rientrare.

Cosa che possono fare (e lo hanno dimostrato) Lauti e Thuram e l’avrebbe potuto fare Koné.

Persino Henrique forse potrebbe farlo. E forse Frattesi.

Chiaro però che tra Lookman, Koné e Frattesi, offensivamente parlando c’è una bella differenza.

Ma come arriviamo, con tutte queste novità e questi oggettivi problemi all’avvio del campionato?

Diciamo subito che la partita col Monza è stata la peggiore: forse per i carichi di lavoro, i giocatori apparivano imballati poco brillanti e soprattutto la difesa ha lasciato occasioni a giocatori non eccelsi.

Con l’Olympiacos è andata decisamente meglio: si sono viste alcune buone combinazioni offensive e abbiamo concesso meno opportunità a una squadra che comunque si è confermata di livello europeo più che discreto, come attesta il suo curriculum recente.

Intanto un’annotazione: Chivu parte con il modulo e con l’undici titolare dello scorso anno, ad eccezione di Calha, a corto di preparazione e destinato a saltare la prima di campionato per squalifica, sostituito nel ruolo da Sucic.

Gli attaccanti greci non sono granché e il nostro  portiere è davvero poco impegnato.

L’unico a creare qualche pericolo è Strefezza in avvio di partita, ma poi anche lui viene controllato.

Bene dunque per la fase difensiva anche se va ricordato che in stagione incontreremo attaccanti con bel altre qualità e spunto, a partire già dalla prima di campionato contro il Toro.

Altre due considerazioni attenuano la soddisfazione per la gara, che resta comunque positiva.

Il ritmo non è mai stato elevato, in parte anche per il caldo che comunque dovrebbe esserci anche in occasione dell’esordio in campionato: questo fatto probabilmente ha agevolato i nostri… vecchietti

Inoltre i greci ci hanno lasciato giocare, senza alcuna forma di difensivismo spinto, pressandoci anche alti a volte, ma senza la determinazione indispensabile: si sa che quando i nostri superano la prima linea di contrasto poi hanno i piedi per rendersi pericolosi.

Per giocare con questo modulo non abbiamo alternative a Calha (e non siamo certi che lo stesso turco possa ripetersi ai livelli delle scorse stagioni).

Se poi volessimo giocare con due mediani il discorso con la rosa attuale si complicherebbe ulteriormente.

Si è vista l’importanza di Dumfries per i rovesciamenti di fronte e quella di un Dimarco ancora… energetico, mentre Thuram è apparso finalmente in chiaro progresso rispetto allo scorso finale di stagione.

Ci sono elementi per una cauta fiducia, ma occorre ribadire che non possiamo assolutamente sbagliare l’incipit del campionato (cioè le due partite in casa) perché dopo andremo a Torino contro i diversamente colorati.

Voglio ricordare che se lo scorso anno, alla prima giornata, non avessimo subito il pareggio dal Genoa (2-2) al 95′, avremmo vinto il campionato.

Quindi se il campionato sarà combattuto, il risultato della prima partita conterà esattamente come quello dell’ultima.

Ma vediamo, per la partita contro i greci rapidissime pagelle con… prospettiva di una settimana dopo.

Sommer:

poco impegnato, sembra comunque in condizione anche se rischia un po’ tropo con i piedi.

6

Pavard:

Dalla sua parte zero pericoli, ma l’avversario non sembrava aver le qualità per infastidirlo. Benino nella spinta.

6.5

(dal 61′ Bisseck: 

una mezzora scarsa. E’ uno dei più ‘pesanti’ e può crescere di condizione. Comunque resta affidabile.

6)

Acerbi:

lui non delude mai, sia se l’avversario è Haaland, sia se si tratta di un semisconosciuto.

6.5

(dal 72′ de Vrij:

una ventina di minuti. Fa il suo con sicurezza e senza srfare

6)

Bastoni:

inizialmente soffre un po’ Strefezza che parte da destra ma poi si infila fra le linee, poi insieme ai compagni gli prende le misure e lo ‘spegne’. Attacca meno di Pavard, perché… sa far correre la palla.

6.5

(dal 72′ Darmian:

al momento mi è sembrato uno dei più in forma. Strepitoso un salvataggio con recupero in scivolata, ma sempre presente dove serve. Credo che col Toro almeno uno spezzone lo giocherà.

6.5)

Dumfries:

il gol ma soprattutto la capacità di aprire il campo (e la difesa avversaria con i suoi allunghi. Abile anche quando si accentra.

6.5

(dal 81′ Zalewski:

s.v.)

Sucic:

chiaramente a disagio nel ruolo di play, conferma le sue doti tecniche e la facilità di corsa. Mi ha ricordato molto il primo Brozo.

6

(dal 61′ Calhanoglu:

chiaramente non era al top  ma ha messo importanti minuti nelle gambe

6)

Barella:

secondo me il migliore per ritmo, garra, continuità e per qualche bella giocata.

7

(dal 81′ Asllani:

s.v., anche se da un apio di partite lo vedo in progresso)

Mkhytarian:

sbaglia qualche appoggio non da lui, ma è sempre presente in aiuto dei compagni e si conferma  al momento come elemento prezioso

6

(dal 61′ Zielinski:

la controfigura del giocatore apprezzato nel Napoli. Con la palla nei piedi non è male, ma la sua lentezza è esasperante

5.5)

Dimarco;

nessuno sa controllare palle difficili in corsa come fa lui, trasformandole immediatamente in pericolosi suggerimenti. Avesse più tenuta e maggiori capacità di copertura sarebbe meglio di… Roberto Carlos.

7

Thuram:

come detto sembra in netta crescita, forse anche approfittando di spazi che il Torino non gli lascerà. Comunque al top è irrinunciabile.

7-

(dal 72′ Bonny:

tanto movimento, ma con poco costrutto, stavolta direi un passo in meno. Comprensibile però.

6)

Lautaro Martinez:

Sempre il leader carismatico della squadra per… meriti di gioco. Anche se sbaglia un paio di occasioni. Splendido l’assist per Dima.

7-

(dal 72′ Pio Esposito:

si batte come ci ha abituati, lotta  su tutte le palle e sa servire i compagni anche marcato. Questa volta non trova la giocata.

6)

Under 20: Monza – Inter 0-1 (Iddrissou)

Formazione:

Taho,

Ballo, Garonetti, Bovio (2008), Marello (2008)

Vukoje (2008) (Zarate), Cerpelletti, Humanes (Kartelo – 2008)

Romano (Kukulis), Iddrissou (Sorino – 2008), El Mahbubi


A disposizione:

Farronato (2008),

Strand (2008),

Breda (2008), 

Nenna, 

Della Mora,

La Torre (2008),

Putsen (2008).

Una decina di 2008, cioè giocatori di due anni sotto età, tra campo e panca.

In altre occasioni erano stati convocati anche Lissi, Moressa, Virtuani.

Ecco perché ritengo che da un lato questo comporterà una minore competitività della squadra nel lungo periodo, ma dall’altro faciliterà la crescita dei giocatori più interessanti.

Comunque, la linea difensiva appare piuttosto solida, considerato che sono a disposizione anche Maye, Kangasniemi, Nenna, Della Mora e Conti.

Maggiori problemi forse a centrocampo, almeno sulla base di quelli schierati oggi, perché solo Pippo Cerpelletti e Zarate per conto mio sono pienamente affidabili tra quelli visti oggi, mentre Vukoje, Humanes e Kartelo, pur dotati di tecnica, non mi convincono per il momento.

Sarà dunque necessario che il ‘mio’ Pit La Torre, Virtuani, Putsen, tutti 2008 si affermino pienamente.

Davanti continua a non convincermi Kukulis e gran parte delle possibilità offensive sono legate alla vena di Iddrissou, anche se nel reparto potrebbero giocare elementi formati come Pinotti e Zouin, giovani di qualità come Moressa e Mancuso e nuovi arrivi come il norvegese Strand.

Rapidissime pagelle.

Taho:

almeno due grandissimi interventi e tanta sicurezza.

7

Ballo:

fondamentale per la sua velocità e il discreto piede, che gli consentono di recuperare palle in zona difensiva e di proporsi con continuità.

7

Bovio:

uno dei centrali più interessanti di tutto il settore. Positivo pur senza mettersi in particolare evidenza.

Garonetti:

prestazione super. Garo blocca il suo avversario e quando parte palla al piede sembra un… Bastoni centrale.

7

Marello:

probabilmente il miglior acquisto tra i giovani: qualità e quantità sulla fascia. Ha un passo incredibile, secondo me passerà in U23 lasicando il posto a Conti e a  Sorino.

7.5

Cerpelletti:

dinamismo, tecnica ma soprattutto grandi idee e visione di gioco. Pippo può fare molta strada.

7.5

Vukoje:

ha fisico e tecnica individuale, ma non riesce a incidere. Aa aspettare.

6

Humanes:

trasformato in centrocampista offensivo mostra qualche buono spunto, lavora molto ma per me non brilla.

6

Romano:

primo tempo finalmente all’altezza delle aspettative, dopo un’annata davvero mediocre. Sulla destra è spesso incontenibile, anche se eccede nel dribbling. Poi in calo sino alla sostituzione.

6.5

Iddrissou:

Jami non è sicuramente al top delle sue possibilità. Segna il rigore decisivo ma si divora un altro gol e in generale non incide come dovrebbe.

6.5

El Mahboubi:

mah, secondo me ha ottime potenzialità, crea sempre molti pericoli è difficle da contenere ma alal fine non raccoglie quanto potrebbe. Credo abbia margini di miglioramento.

7-

Subentrati

Zarate:

dà maggior solidità al centrocampo, sbaglia un gol, ma il colpo di testa non è il suo mestiere.

6

Kartelo:

ha fisico e tecnica ma per me è ancora troppo compassato, deve crescere come ritmo e intensità.

6

Kukulis:

pochi minuti senza mettersi in evidenza e non per l’impegno.

6

Sorino:

meno di 10 minuti bastano abbondantemente per dimostrare che Marello può tranquillamente passare in U23.

s.v.

All. Carbone:

buona la prima. La vittoria è stentata e ci sono stati momenti di sofferenza.

Ma credo sarà la costante di tutta a stagione.

6.5

L’U23 e altro

Dell’U23, avendo visto solo spezzoni di partita ovviamente posso dire ben poco.

La considerazione iniziale consiste nel fatto che mister Vecchi ha adottato il modulo base della prima squadra: 352.

Questo infatti il tabellino:

 Melgrati;

Re Cecconi, Prestia, Fontanarosa

Cinquegrano, Kamate, Fiordilino (dal 33′ st  Bovo), Topalovic (dal 19′ st  Venturini), Cocchi (dal 33′ st  David)

Zuberek (dal 19′ st Agbonifo), Spinaccè (dal 42′ st  Mosconi).

A disposizione: Raimondi, Zamarian, Avitabile, Maye, Stante, Sarr. 

Si pul dire veramente poco oltre alla questione del modulo, perché questa squadra è destinata ad essere molto variabile, tra mercato aperto, in entrata e in uscita, assenze di cui non si sa il ,otivo (per esempio Alexiou, Zanchetta, Lavelli…), giocatori non impiegati o impiegati poco perché appena arrivati, altri giocatori destinati a fare su e giù con l’U20 e qualcuno, speriamo, con la prima squadra.

Diciamo che il senso di un’ Under 23 sta nella promozione di ragazzi del vivaio sotto età ma talentuosi e precoci che non avrebbero occasione di crescere in U20 e nell’inserimento di giovani acquistati con… vista prima squadra.

Il gruppo sembra essere stato costruito con criterio e del resto mister Vecchi a questo livello è una garanzia.

Per valutare il lavoro di scouting invece è ancora troppo presto. Deve terminare il mercato e si devono giocare almeno una decina di partite prima di avere idee più chiare.

Sembra certo comunque che la squadra non avrà vita facile e che ogni partita sarà combattuta. Che poi è quello che serve, appunto, ai ragazzi per crescere.

Dal poco che ho visto e da quanto leggo, sembrerebbe che Melgrati, Fontanarosa, Cinquegrano, Cocchi e soprattutto Zuberek siano già in ottima condizione e padroni del ruolo, mentre Re Cecconi e Prestia con qualche altro, non sarebbero al top, per ora.

Staremo a vedere le prossime indicazioni (Ps. Vorrei fare l’abbonamento, ma non trovo indicazioni da nessuna parte… se qualcuno sa come fare…).

Sulle altre formazioni giovanili resta il mistero per il momento, soprattutto per l’U15 che ha sicuramente necessità di robusti innesti qualitativi.

Ho letto anch’io del ritorno di Puglisi, che però non conosco, ad ogni modo credo che avremmo bisogno di molto di più.

E’ raro che l’Inter ceda in prestito un giocatore così giovane e poi se lo riprenda. Che mi ricordi ultimamente è successo solo con Biraghi.

Di solito se lo cede in prestito è perché ci vedono qualità, ma fisicamente non giocherebbe in un campionato pro.

Però, ripeto, non lo conosco.

Rimpiango molto i tempi in cui andavo a vedere e conoscevo persino i pulcini. Purtroppo oggi non mi è più possibile, ma questo mi manca.

Luciano Da Vite

183 pensieri riguardo “Aspettando… Godot

  1. Scusami Luciano, ma senza conoscerlo dici già che sarebbero stati meglio Keità del Parma o Frendrup del Genoa?

    Se poi si rivelerà un nuovo Klaassen potremo parlarne ma adesso….vediamo poi se e come decidono di completare mercato

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  2. Comunque, in attesa dei gobbi che si dice prenderanno Mouani, l’acquisto più costoso della A finora è stato Jashari peso dal bilan per 36 mn (dopo che ahnno ceduto Rejnders per 60)

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  3. No: dico solo che loro li hanno trattati prima e che Frebdruo ha tutti i numeri migliori del campionato nella fase difensiva. Poi credo e spero che lui sia molto meglio. Comunque avrei preferito, sempre sulla carta, Cissé.

    Perché hanno imparato da noi a prendere i P0 altrimenti per esempio David lo pagavano almeno 60/70 Poi non sos e l’acquisto più costoso è stato quello del Milan, ma se lo dici tu mi fido.

    E comunque quando cedono uno forte, bisogna vedere se è scarso o se ci sono altre questioni

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  4. Figuriamoci se un giocatore preso dalla juve poteva non essere…il prossimo pallone d’oro!

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  5. mah…allora siete proprio incontentabili, sempre con la postilla di aspettare fine mercato(perché io ritengo che non sia finita qui).

    Emiliano scrive che la formazione tipo è quella della passata stagione; premesso che ritengo ormai superato il concetto di formazione tipo,parlerei più di “ossatura “tipo. Anche perché inserire nuovi titolari non è così facile ,salvo spendere almeno 50 ml (vedi Lookman o Kone o…) e sempre ammesso che te li diano.Però mi sembra che un po’ stiate snobbando i nuovi innesti…se vogliamo quello che sul quale ho più dubbi e’ Luis H,ma spero mi faccia ricredere.

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  6. Personalmente non snobbo nessuno per semplcii motivi: non li ho visti giocare con un minimo di continuità e non conosco le liste dei nostri.

    Ho solo detto che Frendrup – che ho visto un po’ di più – mi sembra un onesto mietitore ma nulla di più. Il Keità del Parma ha giocato un mese mente Cissè, citato dai giornali, non lo conosco al pari di Diouf.

    Luciano dice che era meglio lui, vuol dire che l’avrà visto

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  7. Premetto di non sapere chi siano Diouf e Cissé e mi stupisco di come invece siano conosciuti considerando che lo scorso anno la LigueOne non veniva trasmessa in Italia, ma indipendentemente da questo sarò sempre favorevole ad acquisti del genere, poi la differenza la farà lo scouting.

    Provo a spiegarmi: lo scouting del Milan, a mio avviso, è eccellente. “Ma ha vinto molto meno di noi” (in parte se guardiamo solo ai trofei degli ultimi anni, decisamente vero se prendiamo in esame anche il cammino europeo come trofeo o quantomeno fonte di denaro). Verissimo, ma perché? Perché ha aggiunto giovani su giovani. Risultato? Non vinci nulla (o quasi), ma hai sempre pescato ottimi giovani che anche quando non hanno reso, sono riusciti a vendere a prezzi più alti di quanto avevano pagato garantendosi nuove possibilità di investimento.

    Perché sarò sempre favorevole a questo genere di acquisti? Perché noi, a differenza loro, non abbiamo solo giovani (anzi, quasi nessuno fino a un anno fa), ma abbiamo la famosa “spina dorsale” fatta di grandi giocatori/campioni nel pieno della loro maturità (Lauti, Thuram, Barella, Bastoni, Dumfries), quindi mettere al loro fianco giovani, invece di “anzianotti” che il meglio l’hanno dato, permette a questi ragazzi di potersi esprimere meglio senza la pressione del dover essere i salvatori della patria. E, nel caso dovesse andar male, poter fare ciò che ha fatto il Milan, ovvero rivenderli senza perderci e reinvestire su altri. Nel caso andasse benissimo avremo i prossimi Lautaro, Bastoni, ecc…

    Perché parlo di scouting? Perché – a mio modesto avviso – il nostro, negli ultimi anni, non si è dimostrato granché. Basti vedere gli ultimi davvero giovani che abbiamo preso: Asllani (comprato 3 anni fa a 14/15 e prestato oggi pur di toglierselo di torno) e Palacios (lasciamo perdere, ma non è stata operazione di scouting quanto di procuratori, così come Bisseck). Il Milan pur avendo preso giocatori che hanno reso forse anche meno di Asllani (vedi Musah per esempio) riesce a venderli a prezzi maggiori di quanto acquistato, secondo me perché prendono comunque gente di potenziale che vedono in tanti evidentemente, e ci puntano anche se falliscono al Milan.

    La mia speranza è che Diouf possa sostituire Miky per i prossimi 10 anni, rimanga con noi e arrivi a essere pagato quanto Lautaro, ma nel caso in cui non dovesse succedere, se i nostri scout hanno cmq visto bene, non sarà mai un problema rivenderlo a 25/30 milioni.

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  8. Sicuramente “intriga” più Diouf che Frendrup o Keita. Comunque Diouf (dalle informazioni raccolte) ha caratteristiche differenti da Frendrup/Keita e caratteristiche che dovrebbero essere simili a quelle di Koné: mi rassicura sotto questo aspetto che hanno evidentemente puntato il giocatore della Roma e poi Diouf avendo chiaro quale profilo cercare.

    Ho fatto il nome di Zhegrova semplicemente perché volevo dire che dato che abbiamo speso 20-25 per Diouf invece che 40-45 per Koné, dovrebbero esserci risorse per potere fare – ammesso si riconoscano profilo utili – altri due colpi di questo tipo e dello stesso tipo di quelli che sono stati fatti fino a questo momento (sessione di mercato di maggio-giugno compresa). Sono tutte operazioni che non mi dispiacciono e qui vengo a rispondere al commento di Tullio…

    E dico che non volevo essere catastrofico. Intanto appunto anche io aspetto la fine del mercato. Però dico che io non ho ben chiaro in questo momento che Inter aspettarmi. Non significa che magari non stiano lavorando in una maniera efficace anche tatticamente con qualche cosa di nuovo (cosa che immagino tutti consideriamo necessaria); così come magari i nuovi daranno da subito un buon contributo, tuttavia in maniera assolutamente aperta al confronto:

    1. Penso sia “normale” pensare che per diverse ragioni (squadra vecchia, la fine della scorsa stagione che è stata per forza di cose deludente, alcune polemiche estive, il nuovo allenatore) uno-due giocatori “importanti” sarebbero stati molto molto utili. Oltre che benvenuti anche per un semplice fattore “entusiasmo”. Senza fare nessuna polemica, faccio il tifoso da bar: che soddisfazione sarebbe vedere la nostra squadra prendere un grande nome!
    2. Si è giustamente parlato per quello che riguarda il nuovo allenatore, di un nuovo modo di giocare. Sicuramente Chivu cambierà qualcosa, ma per cambiare deve anche avere del materiale su cui lavorare? Ora gli hanno dato anche Diouf, benissimo, però mi sembra che in via generale, l’11 titolare sia al momento lo stesso dello scorso anno. Almeno in partenza. Io ho visto una squadra l’anno scorso, faticare veramente tantissimo. Specie a fine stagione quando si vedevano delle evidenti difficoltà, oltre che in difesa, anche a andare a segno. Però a Chivu non è stato dato evidentemente tutto il “materiale” che ha chiesto (che possiamo riconoscere in un difensore centrale, un centrocampista – è arrivato Diouf – più Lookman). Lui ha rivisto per ora alcune delle cose che vuole fare e infatti con l’Olympiakos ha messo una difesa più “bloccata”. Sono valutazioni fatte ad oggi.
    3. La questione-Lookman continuo a non averla capita del tutto. Si trattava di una opportunità per diverse ragioni, tra queste il fatto che stando nel “decreto crescita”, il nigeriano avrebbe anche un ingaggio accessibile. La cosa spiega perché si potrebbe spendere per lui 40 milioni e perché sia lui, sì, appetibile, altri nomi che sono circolati (es. Kunku) no. Però è chiaro che un attaccante e un giocatore con quelle caratteristiche serva, così come penso che nessuno tra di noi voglia fare un’altra stagione con quattro punte. Pure riconoscendo che Pio Esposito e Bonny sono veramente molto interessanti.
    4. Sul difensore io penso che siamo veramente tutti d’accordo. Serve. E serve un titolare. Leoni lo avrei e lo avremmo accolto tutti a braccia aperte, perché sembra essere veramente un predestinato, ma in effetti servirebbe un giocatore già pronto, forte fisicamente, bravo a marcare, veloce e capace di comandare la difesa con autorevolezza ed esperienza. In pratica un profilo (faccio un nome) tipo Kim del Bayern. Però non leggiamo nessuna possibilità di questo tipo e anzi si “suggerisce” che un difensore potrebbe arrivare solo con la cessione di Pavard. Ma i nomi che si fanno sembrano comunque dei “ripieghi”.

    Ripeto, più che catastrofismo, esprimo delle mie perplessità, anzi le voglio condividere come spunti di riflessione.

    Un’altra riflessione è il fatto che pare che Diouf secondo alcuni sarebbe un giocatore “orientato” a prendere il posto di Mkhitaryan. Detto che mi immagino che Chivu sia meno “rigido” di Simone Inzaghi nelle gerarchie e nel sistema di gioco (curiosamente il gioco di Inzaghi era “liquido” ma c’era una certa rigidità sul piano delle gerarchie e delle scelte per quello che riguarda i giocatori e il sistema adottato), almeno è così che ci dicono, questo mi lascia immaginare che Sucic sia visto come una alternativa a Calhanoglu. Anche perché del resto abbiamo venduto Asllani e inoltre, vedi il punto 2. di cui sopra, per ora il modulo base 352 sembrerebbe essere confermato nella sostanza.

    Scusate se sono stato confusionario, ho scritto tanto ma per ragioni di tempo, di getto.

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  9. Beh….sempre meglio aspettare i fatti,però vogliamo dire che ,quando Chivu avrà bisogno di sostituire in partita gli attaccanti,insomma per quello che riguarda la freschezza atletica ,la corsa e ,spero ,anche altro….penso si avvertirà una certa differenza in positivo rispetto a chi li ha preceduti (pur con tutto l affetto possibile per loro). Chiaramente con i giovani ci sono delle incognite maggiori,ma avere una base importante può senza dubbio agevolare il loro inserimento.Come scrive Sergio , io dimostro forse troppo ottimismo,ma ritengo che le premesse siano buone….certo se vogliamo credere a quei fenomeni che ad aprile parlavano di triplete e adesso affermano che si deve ricostruire in Totò…beh fate voi

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  10. Il discorso è un altro. Praticamente non conosco nessuno dei due, quindi devo fidarmi di quello che scrive chi li conosce bene e soprattutto del fatto che i nostri (sempre che tutti i giornali non mentano) hanno cercato prima Cissè e poi, visto che il primo costava troppo, il secondo.

    Ma il discorso non è neppure questo:

    Non puoi far sognare tutti i tifosi con nomi come Lookman, Koné, Leoni e poi prendere autentiche incognite semi sconosciute ancorché giovani e promettenti. Ma non troppo perché altrimenti costerebbero di più. Perché sembrerà strano ma lo scouting è praticato anche dagli squadroni europei che per un giovane di qualità possono spendere qualunque cifra.

    Così l’ambiente (non solo i tifosi più viscerali come me), che aveva bisogno di una scossa non solo umorale, ma soprattuto tecnica, si deprime.

    Ragiono da tifoso da bar perché sono un tifoso da bar. Se mi prendevano Lookman (o in subordine Koné) poi potevano prendermi tutti i giovani più o meno noti che volevano. E io srei stato più convinto di poter lottare con il Napoli e andare avanti in Europa

    Comunque invito di nuovo a vedere il canale di Tramontana che è molto più lucido di me nell’esprimere opinioni molto simiii.

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  11. Concordo 100% con Phragrance: no squadra under23, si ad innesti di prospettiva dietro i titolarissimi. Finalmente direi.

    Ora si deve sperare che scouting sia stato buono.

    Cmq abbiamo preso gente da 25 mn l’uno, non propriamente monetine come può permettersi un Corvino, per dire.

    Vediamo se e come completano.

    Emiliano, per me il cambio di Chala se tengono 352 sarà Zelinski, sempre che non riescano a cederlo. Altrove non vedo il polacco.

    Il nuovo tecnico pare non volere gente leggerina: Asslani e Zakewski via sono indicazione. Dentro Bonny, Pio, Sucic e ora Diouf che in comune mi sembra abbiano fisicità importante.

    Certo, il famoso uomo da uno Vs uno continua a mancare. Vediamo se ultimi giorni di mercato regaleranno qualcosa.

    Essendo anno del mondiale, non escludo che qualche giocatore di top team possa chiedere di andare a giocare,,magari in prestito.

    Sarebbe importante piazzare Taremi.

    Se nessuno ha visto Cisse allora aspetterei a dire che era meglio lui: su che basi possiamo dirlo?

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  12. Dal poco che ho visto e letto, Diouf e Cisse sono giocatori molto diversi. Peraltro Diouf ha già esordito in Nazionale mentre Cisse no. Diouf – per quello che può valere – ha una valutazione su Transfermarkt che è quasi il doppio di quella di Cisse. Non credo che abbiano preso il primo perché l’altro costava troppo, credo sia più un discorso di caratteristiche tecniche.

    Poi sul tema dell’acquisto che riaccenda un po’ la passione, sono assolutamente d’accordo.

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  13. Indubbio che Lookman mi avrebbe gasato particolarmente,pur temendo qualche squilibrio per il suo inserimento in formazione….dura lasciare in panchina 50 m

    No,a differenza di Luciano ,io sono abbastanza intrigato da questi innesti di gioventù e forza fisica ,che ritenevo inevitabili per confermarci ai vertici.

    La scossa me la danno la base della ns rosa che fino a maggio era in lotta per scudetto e Cl…e la fiducia me la danno anche Società e Dirigenza, per quello che stanno costruendo….non vivo sognando che arrivi un fondo sovrano che mi regali giocatori da 100 ml l uno…preferisco gustarmi appieno un periodo che ci ha regalato momenti splendidi !

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  14. Sicuramente Tullio sul piano della forza e dell’intensità la squadra è ringiovanita ed avrà anche più margini di tenuta atletica e di gamba con l’innesto in difesa. Tuttavia per lottare ai vertici della serie a e in Europa non puoi contare sempre sulle difficoltà avversarie (arrivo insensato di fonseca al Milan, infortunio del centrale di calibro mondiale come bremer gestione sbagliata di entrambi spogliatoi nonostante il talento superiore)e sulla garra….a certi livelli ci vuole estro e imprevedibilità….puoi fino a un certo punto compensare con un calcio futuristico (inzaghi geniale) e coprire i grandi buchi di talento ma devi dare il 150%. Quest’anno toccheremo con mano quanto inzaghi abbia overperformato il gruppo: senza le sue idee il miglioramento dei “muscoli” si confronterà con una dura realtà, quella per cui juve milan e Napoli hanno addirittura incrementato la “fantasia al potere” pur mantenendo (e recuperando) difese e centrocampi straordinari. A mio avviso, per rendere al 150% e restare almeno in scia alle altre ormai raddrizzate doveva esserci se non inzaghi thiago motta (io sono convinto sia un grande allenatore)e proporre quella fluidità di manovra che fa gettare oltre l’ostacolo il cuore di una squadra priva di estro e talento. Con la razionalità di chivu almeno un paio di giocatori forti nel saltare l’uomo e creare superiorità numerica e cambi di gioco erano imprescindibili, in questo stato con juve milan e Napoli si perderà inevitabilmente per manifesta inferiorità di qualità. Ed è un peccato perché le altre stanno creando gruppi interni (dai 4 ai 6 giocatori) di dribblomani che con squadre poco attrezzate ma compatte vanno a nozze (se non erro lo scorso anno leao yildiz e muani hanno saltato nel fare gol 4/5 avversari)

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  15. Sergio, da quanti anni la Juve arriva dietro di noi e puntualmente la prendi a esempio? Per dirla come Allegri, uno dei migliori allenatori della tua squadra “Se non vincono mai, ci sarà un motivo?”
    Dribbleranno anche i fili d’erba, ma servirebbe un minimo di equilibrio.
    Poi certo, a dir sempre che pioverà, prima o poi ci si azzecca

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  16. Se leggi sopra troverai i motivi dei loro disastri, riconducibili non alla forza della squadra ma alla cattiva gestione, confusione dei ruoli , difficoltà nelle relazioni, infortuni. Hanno impiegato anni a ritrovare dirigenti politicamente adeguati a dettare regole e ad amministrare le aree pertinenti ecco perché pur spendendo di piu e avendo squadra top fallivano miseramente. Sicuramente se vincevano solo le partite con inter e Milan (con il Napoli meno bene) e perdevano punti con le piccole il problema è di testa non di rosa non credi? Certo le figuracce in champions ma quelle riguardano tutte, il Napoli nemmeno vi partecipava. Se non fosse per Inzaghi e per Marotta l’inter avrebbe fatto solo quello che la rosa gli permetteva, 4 posto e poco più.

    Ripeto anche milan Napoli e Roma hanno più estro e imprevedibilità e in più allenatori top

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  17. Mah, abbiamo letto elogi stratosferici per Allegri (condivido) Motta e Giuntolone, adesso scopriamo che la rosa era straordinaria ma dirigenza e allenatori non ci sapevano fare…

    A me basterebbe che fossimo competitivi noi, purtroppo non ne sono affatto convinto

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  18. Penso sia meglio che io scriva poco in questa fase: capisco che noi tifosi (dunque anch’io) abbiamo bisogno di ottimismo e entusiasmo, ma io proprio non riesco a provarlo.

    Per me servivano due rinforzi-certezze, capaci di dare una pinta a tutto il gruppo. Invece sono arrivati solo giovani interessanti, ma a prescindere dalle qualità destinati, se giocheranno a rivoluzionare il modo di giocare dell’Inter.

    Quindi avremo nuovo allenatore, gioco del tutto nuovo, parecchi giocatori da valutare. Sei sette anni fa sarei stato entusiasta di un mercato siile.Oggi che ho una squadra con due finali di CL su tre alle spalle, avrei preteso ben altro.

    Mi spiego: da quel che si legge Diouf sarà magari fortissimo, ma con Inzaghi non sarebbe mai arrivato. Il centrocampo che piace a Inzaghi è quello che ha tanta qualità, dove tutti si sanno districare sullo stretto, giocano a due tocchi e sono tutti costruttori di gioco.

    Il centrocampo era il fulcro della sua squadra, anche alla Lazio . Era il centrocampo che governava la liquidità degli altri sette giocatori. Non c’era spazio per i portatori di palla e neppure per quelli che andavano loro negli spazi senza palla, se non sapevano costruire gioco. Questo spiega le difficoltà di un nazionale, molto forte, come Frattesi.

    Adesso cambierà tutto il sistema di gioco e in sè non è detto che non sia un bene. ma il rischio c’è come puure ilrischio che in un altrsistema digioco grndi campioni scelti per altre caratteristiche si ritrovino meno a loro agio.

    Gli altri si sono rafforzati anche copiandoci (De Bruyne, Modric, ecc). Ma io sono più preoccupato per i rischi che corriamo noi che per il loro rafforzamento indiscutibile. Il napoli ha due punte come Lukaku e Lucca. Lukaku si infortuna e loro trattano Hoilund, un giocatore da 50 milioni. Ma se noi restassimo ai livelli degli ultimi due anni a livello di previsioni m ela giocherei

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  19. Sono affezionato a Chivu che ho conosciuto come persona straordinaria sin da quando allenava i…bambini. Spero tanto che faccia bene, per l’Inter, ovviamente, ma anche per lui

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  20. Ho avuto modo di chiacchierare in treno con un ristoratore di Bologna che da anni serve a personaggi del mondo del calcio. Tra i tanti aneddoti (inter ha osservato a lungo castro ma per ora non è convintissima della professionalità del giocatore, che abita nello stesso palazzo di questa persona e fa vita allegra) ha conosciuto abbastanza Thiago Motta: riconosciuto come allenatore futuristico aveva difficoltà a entrare in sintonia con tutto lo spogliatoio ma anche con la dirigenza…si ricordava che aveva gli stessi problemi da giocatore…altri aneddoti su “giuntolone” dai tempi del carpì a tutt’oggi compreso cliente del locale: grande scopritore di talenti e pessimo nelle comunicazioni pubbliche societarie e nella diplomazia con i giocatori. A Napoli il lavoro sporco lo faceva il figlio deLa (eccezionale). Tutte conferme a sospetti presenti ma che spiegano…

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  21. Infatti il mio sogno, ma resterà tale, sarebbe avere un talent scout con i controfiocchi al servizio di Marotta che è bravissimo nel gestire la comunicazione e le dinamiche di spogliatoio ma ormai non ha più l’età per fare mercato a 360 gradi. Il talent scout non dovrebbe mai parlare ma….trovare giocatori.

    Un soggetto come Sancho, che viene dato in orbita Roma (non credo abbiano disponibilità clamorose), non potrebbe fare al caso nostro? Ovvio, potrebbe giocare solo con modulo differente ma anche l’eventuale arrivo di Lookman avrebbe imposto delle variazioni, magari a partita in corso.

    Io ricordo Sancho come uno con molta facilità di saltare l’uomo e creare superiorità. Poi certamente c’è tema stipendio (ma la Roma?), carattere, ecc. Era solo per dire che un profilo del genere potrebbe completare bene la rosa offrendo qualcosa di diverso: con Pio forte di testa credo che avere almeno un esterno offensivo per gli assalti contro i tipici bunker italiani potrebbe essere utile.

    Che ne pensate?

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  22. “Il direttore sportivo italiano di cui si parla è con l’Inter dal 2014; ha fatto un lavoro straordinario con il club. Chi va a informarsi bene capisce che si tratta di Piero Ausilio, che è tuttora all’Inter, e a cui la società è molto legata”.

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  23. Dopo tutto se la Roma ha chiuso per Kone e non vuole darlo che si fa? Si aspetta il 31 agosto e si offrono 80 mn per prenderlo, rovinandosi (NON SIAMO PSG!!! Purtroppo aggiungo ma è così….), o si guardano alternative?

    Scusate, ma trovo piuttosto grottesco leggere avei preferito Cissé … senza averlo visto! La base sarebbero un paio di giornali che hanno scritto che eravamo interessati ma il Rennes ha sparato 30 mn mentre Diouf arriva per 25 quindi automaticamente è più scarso? O comunque era dietro nella lista (tira fuori 5 mn e stop!)? Perfino Frendrup e Keità, questi li ho visti, erano davanti?

    Il fatto che il nome di Diouf non sia mai uscito è un GRANDE merito della società: quante volte gli spifferi alzano prezzo, rendono complesse le trattative e fomentano il tifo qualora non si vada a dama? Ma non significa che non fosse il secondo della lista dietro a Kone. Che ne sappiamo?

    Ragazzi, io sono il primo che vorrei andare a pendere Vinicius o Yamal ma su giocatori “normali” inviterei prima a guardarli e poi eventualmente ad esprimere entusiasmo o delusione.

    Se fosse uscito Barella e Doiuf fosse il sostituto sarei stato più dubbioso – per quello che sarebbe stato chiesto sin da subito al ragazzo – ma questo giocatore avrà, credo, il tempo per inserirsi gradualmente. Ecco perchè è bene non sprecare tempo fintanto che abbiamo ossatura sicura in grado di dare tempo ai nuovi di inserirsi. Sperando che questi nuovi siano progressivamente in grado di prendere il posto dei titolari e non gente a sua volta da cambiare nel giro di massimo un paio di anni

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  24. E questa volta,sposo in toto le considerazioni di Roberto….e idem per le indiscrezioni raccolte da Sergio….sempre indiscrezioni,però dall’esterno,sembrano credibili

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  25. Roberto si chiede di Sancho….anni fa mi aveva impressionato,però,se non sbaglio,sono anni che cambia squadra senza incidere.Però ,mettiamoci d accordo…vogliamo dare spazio ai giovani e poi non ci fidiamo minimamente di loro.A me sembra che valga la pena dare spazio e responsabilità a Bonny e ,soprattutto,ad Esposito.Poi ,è evidente che avere un tipo di giocatore come Lookman ,sarebbe una grossa ciliegia sulla torta

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  26. una precisazione, perché qui ormai la poleica è tale che si devono soppesare bene le parole.

    Se ho visto più volte un giocatore, meglio se dal vivo, esprimo una VALUTAZIONE, assolutamente consapevole del fatto che sia strettamente personale e probabilmente fallace.

    Se un giocatore non l’ho visto direttamente (forse un paio di partite della Francia Under tra 21, e u23 ma sinceramente senza particolari impressioni) ma se ne parla per l’Inter , esprimo un parere (che è diverso da una valutazione) sulla base di alcune informazioni raccolte e di elementi vari che considero.

    In questo caso naturalmente non si tratta di una valutazione ma di qualcosa di molto più superficiale, tanto che io spero ardentemente che Diouf si riveli subito fortissimo.

    Adesso vado a vedere l’U20 contro il Cesena

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  27. Comunque per l’immediato resto piuttosto pessimista, rispetto allo scudo e al cammino in CL, mentre sarei stato ottimista se avessimo immesso un paio di titolari molto forti (Lookman e Koné sono solo due esempi). Anche in questo caso spero di sbagliarmi e di grosso.

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  28. Io, non avendo visto nessuno dei due (Diouf e Cissè), sarei molto interessato a leggere opinioni di chi li ha visti o, comunque, raccolto informazioni da chi li conosce.

    Tutto qui.

    Però se leggo “Praticamente non conosco nessuno dei due, quindi devo fidarmi di quello che scrive chi li conosce bene e soprattutto del fatto che i nostri (sempre che tutti i giornali non mentano) hanno cercato prima Cissè e poi, visto che il primo costava troppo, il secondo” il dubbio che ci si basi su ciò che scrivono i giornali mi viene. E onestamente non mi sembrano fonti così attendibili: oggi X è fortissimo, domani lo è Y.

    Se, invece, il parere si basa su informazioni raccolte da chi li ha seguiti chiedo scusa e sono sinceramente interessato a leggere queste considerazioni

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  29. L’unica considerazione raccolta dai giornali è quella per cui loro davano notizie della trattativa dell’Inter per Cissé, e del suo esito negativo, sette-otto giorni prima che iniziasse la trattativa lampo per Diouf. E io non credo che i nostri siano masochisti e trattino prima il più scarso, o comunque quello che ritengono tale. Per cui un dubbio mi viene. Rafforzato dalle caratteristiche descritte da chi l’ha visto, secondo le quali siamo di fronte a un giocatore che sa ‘strappare’ palla al piede, ma è ancora piuttosto acerbo. Per dire, quando è arrivato lautaro non l’avevo mai visto, ma ero più ottimista. E’ possibile avere aspettative maggiori su un giocatore rispetto a un altrosulla base delle notizie raccolte, o è reato?

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  30. Intanto il 3 a 3 della Primavera un casa col cesena, oltre che rocambolesco, secondo me è ricco di insegnamenti possibiii

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  31. ho visto alcune pagelle dei nostri u20 contro il cesena: devo dire che son spesso in disaccordo, ma probabilmente sbaglierò io

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  32. Vorrei aggiungere che comunque sono contento per tutti i giovani presim compreso Diouf e con qualche riserva per Henrique.

    Solamente a me pare che non saremo competitivi per lo scudo, mentre con Lookman e Koné saremmo forse stati i favoriti

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  33. non ho visto il secondo tempo della Primavera…leggo di una disattenzione di Marello sul loro gol…forse troppa sicurezza,come nel caso di La Torre ?Luciano aspetto i tuoi giudizi,se ti va naturalmente.

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  34. Domanda: con under23 il livello della cosiddetta primavera in qualche modo si abbassa?

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  35. da fc inter 1908:

    “”Ausilio? Possiamo confermare al 100% le indiscrezioni dall’Arabia sul gradimento dell’Al Hilal: la connessione che c’è stata tra Ausilio e Inzaghi all’Inter è stata molto forte e importante per portare all’Inter i calciatori voluti da Inzaghi. Confermiamo che l’Al Hilal vorrebbe portare Ausilio in Arabia Saudita, vuole provarci, vedremo se questo discorso si concretizzerà dopo il calciomercato“.

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  36. Follie di…. Primavera

    U20, Inter Cesena 3-3

    Ecco un breve report su questa partita per chi non l’avesse vista in tv o dal vivo.

    Rispondo subito a una domanda di Roberto: ho scritto più volte in sede di previsione che il varo dell’Under 23 avrebbe inevitabilmente abbassato il livello della Primavera.

    Non solo perché tutti i migliori Under 20 (nel nostro caso i 2006) sarebbero passati in U23 ma lo avrebbero fatto anche molti 2007.

    Di conseguenza parecchi diciassettenni (2008) si troveranno ad affrontare squadre piene di 2006 e addirittura con un massimo di 5 fuori quota.

    Questa situazione, già sperimentata da Milan e Atalanta che con la primavera non sono riusciti ad essere competitivi, a sua volta si ripercuoterà sulle squadre più giovani, perché ad esempio i 2008 che sarebbero una squadra fortissima, si troveranno ad affrontare il loro campionato Under 18 privi dei migliori (o dei più pronti) che faranno un salto biennale.

    In realtà questo non è l’unico problema, se vogliamo ragionare in termini di risultato: si devono considerare le scelte del mister (o forse della società) che sembrano mirare più alla crescita individuale che al risultato sportivo di squadra.

    Sapevo dallo scorso anno che le squadre di Carbone segnano molto e subiscono molto e già dallo scorso anno avevo notato che un turn over molto sostenuto, per far giocare tutti, dare a tutti opportunità di crescita, tendenzialmente prevaleva sulla ricerca pragmatica del risultato.

    Ma se tu affronti il Cesena, che schiera otto 2006, con un solo 2006 e parecchi 2008 sai che andrai in sofferenza fisicamente: può essere una scelta perché se fai giocare i 2008 con pari età molte partite sono a senso unico e servono a poco.

    Invece in questo modo alzi il livello di difficoltà e se ci sono valori, sono destinati a crescere prima.

    A queste decisioni, come dire, programmatiche, si aggiunge però (forse ne è un corollario) la scelta di gioco imposta dall’allenatore.

    Perché ho scritto ‘forse ne è un corollario’?

    Perché anche queste decisioni sono probabilmente funzionali alla scelta di accelerare il processo di crescita dei singoli anche attraverso un innalzamento delle difficoltà.

    Le caratteristiche delle squadre di Carbone (anche lo scorso anno) sono queste:

    squadra molto offensiva che gioca gran parte del tempo nella metà campo avversaria (almeno finché…ce la fa) e cerca la via del gol con fraseggi insistiti e molto possesso palla

    squadra che gioca sempre la palla in difesa, anche sotto pressione, correndo naturalmente tutti i rischi che ciò comporta, alla ricerca dei vantaggi che può offrire questo sistema di gioco, anche in termini di formazione.

    Ma se la squadra tende a mantenere il baricentro molto alto e hai almeno un centrocampista che non ha il passo per rientrare, viene tagliato fuori dalle ripartenze e verticalizzazioni avversarie, così la difesa si trova in inferiorità numerica (in presenza tra l’altro di una differenza di passo abbastanza prevedibile se ci sono un paio d’anni di inferiorità, mediamente).

    Quindi i rischi che vai a correre sono notevoli.

    Così il primo tempo, segnato da una supremazia territoriale abbastanza netta, è finito 2-2 con il nostro portiere che ha compiuto una gran parata deviando sulla traversa una conclusione a botta sicura nei primi minuti.

    Immaginate però la mia gioia quando, dopo 29′ di gioco, non solo vincevamo 2-1, ma le due reti erano state segnate da due miei grandi pupilli, Pit la Torre e Kevin Moressa, entrambi tra l’altro esordienti in categoria e in età da Under 18.

    Poi l’unico errore della partita compiuto da Pit, ha permesso ai romagnoli di pareggiare, perché il nostro centrocampista ha appoggiato una palla corta al portiere, consentendo al loro attaccante di inserirsi e segnare.

    Sul primo gol subìto invece il problema erano le maglie difensive troppo larghe che hanno permesso a un cesenate sulla ripartenza di andare al tiro in assoluta libertà, dal limite, sfruttando la superiorità di gamba e quindi numerica (non caso Carbone ha parlato di due gol e mezzo regalati).

    Dunque si sono sommate tre situazioni che hanno reso molto più complicata la nostra partita:

    l’età media molto più bassa (basta leggere l’anno di nascita)

    Il tipo di gioco abbastanza spericolato

    IL turn over quasi totale rispetto all’esrodio in campionato.

    Ecco il confronto tra l’undici iniziale di Monza Inter (prima di campionato) e quello di Inter Cesena:

    Taho; (Farronato)

    Ballo (Della Mora)

    Garonetti (Nenna)

    Bovio (Maye)

    Marello (Conti)

    Vukoje

    Cerpelletti (La Torre)

    Humanes (Zarate)

    Romano

    Idrissou (Kukulis)

    Nove giocatori sono cambiati e gli unici due confermati…li avrei cambiati volentieri io (scherzo naturalmente).

    Pensavo che il forte turn over fosse giustificato dal fatto che martedì si giocherà (mi dicono all’Arena) la supercoppa di categoria: invece nelle intervista del post partita Benny Carbone ha dichiarato che non c’entra quella partita, ma che far giocare tutti è un suo dovere e un compito preciso.

    In trinua mi è parso di vedere anche il finlandese Kangasniemi, che si dice soffra di mancato ambientamento e voglia andarsene,

    ma secondo me tutto nasce dalla delusione per un percorso che da nazionale di categoria del suo Paese, pensava sarebbe stato più rapido.

    Sbaglierò, ma se bruci le tappe difficilmente ti viene nostalgia

    Sempre a bordo campo anche il talentuosissimo Mancuso, ormai fermo da oltre un anno. E’ un vero peccato che non se ne venga a capo

    Veniamo comunque alle pagelle:

    Farronato:

    Sicuro nelle uscite alte, con un grande intervento devia sulla traversa un bolide che avrebbe portato in vantaggio il Cesena dopo pochi minuti.

    6,5

    Dalla Mora:

    soprattuto nel primo tempo è in costante proiezione offensiva. Le sovrapposizioni con Romano creano sempre pericoli che poi raramente si concretizzano. Suo il traversone per il gol di ‘More’.

    In fase difensiva se la cava bene ma risulta poco protetto.

    6.5

    Nenna:

    non ha la potenza dei centrali dello scorso anno e neppure quella del compagno di reparto Mayé, però è sempre concentrato e sceglie bene il tempo degli interventi.

    In un paio di occasioni salva così situazioni critiche

    6.5

    Mayé:

    è l’unico nostro 2006 e si vede.

    Potenza, progressione stacco di testa sono le sue armi migliori.

    Voci di corridoio dicono che vorrebbe andarsene perché si ritiene sottovalutato.

    Staremo a vedere.

    7

    Conti:

    regge o confronto fisico con gli avversari e spinge molto sula fascia.

    Magari non è sempre precisissimo ma quando arrivi in corsa da sessanta metri e gli spazi si stringono, non è facile. A me non è dispiaciuto

    6+

    Vukoje:

    è uno dei giocatori sui quali il mio giudizio differisce maggiormente da quelli, positivi, che ho letto.

    Che abbia buoni piedi non ci piove, ma non ha ritmo velocità e non gli piace correre all’indietro.

    Benny lo sostituisce alla fine del primo tempo, penso che un motivo ci sarà.

    5.5

    La Torre:

    la prestazione del ‘mio’ Pit sarebbe da otto almeno, se non fosse per quell’errore che è costato il 2-2.

    Ma è giovane e gli servirà da insegnamento.

    Per il resto da due anni sostengo che quando gli arriva la palla sul piede giusto ai 20 metri è una sentenza. E lo ha dimostrato anche all’esordio in primavera.

    Ha giocato da play basso con corsa, visione di gioco e buoni risultati nei contrasti.

    7

    Zarate:

    Prezioso in questa squadra per il gran movimento e la struttura fisica ‘matura’ (è un 2007) soprattuto se si insisterà a giocar con un centrocampista poco propenso a coprire.

    Lui si applica bene in entrambe le mansioni, ma non è solo quantità

    7

    Romano:

    personalmente continua a non convincermi del tutto anche se rispetto alla scorsa stagione è abbastanza trasformato (in positivo).

    Forse è ancora più fumo che arrosto (anche a lui non piace rientrare e se si sommano le sue caratteristiche a quelle dell’interno destro…), ma qualche palla bella la mette.

    Se non sbaglio è suo l’assist per il terzo gol

    6.5

    Kukulis:

    non un tiro, non uno spunto, solo tanta applicazione e qualche bella palla conquistata e tenuta per i compagni.

    Un po’ poco per un centravanti che ha fisico e piedi non disprezzabili.

    5,5 di incoraggiamento

    Moressa:

    grande prestazione del ‘mio’ More (come si noterà mi…accendo di più per i 2008).

    Segna un gran gol, ne segna un secondo con un ottimo colpo di testa su corner ma ha la sfortuna che l’assistente segnali l’uscita della palla (di pochissimo, se reale) prima dell’impatto.

    Poi fallisce una ghiotta occasione che si era procurato con un doppio dribbling.

    Chissà come sarà contenta la sua mamma (che non ho visto in tribuna): era già successo che Kevin segnasse proprio mentre lei non c’era…

    Continua a crescere, ‘More’!

    8

    Subentrati:

    Bovio:

    sostituisce Maye all’84’.

    Sv

    Virtuani:sostituisce Dylan senza farlo rimpiangere e non è facile.

    ‘Virtu’ mostra grande dinamismo, garra da vendere e anche una buona ispirazione

    7

    Marello:

    sostituisce Conti a 30′ dal termine. Mostra passo superiore, personalità e visione di gioco. La fa un po’ da regista offensivo nella sua zona. Prestazione macchiata dall’errore in compartecipazione con un compagno che anziché rinviare gli serve all’indietro una palla complicata che determina il 3-3

    6.5

    Humanes:

    Hugo segna un gran gol di testa, da centravanti, ma per conto mio la sua prestazione lascia un po’ a desiderare sul piano del ritmo e del…correre all’indietro.

    Proprio come quella di Vukoje, che sostituisce a inizio ripresa.

    In più però c’è il gol, che non è poco.

    6.5

    Cerpelletti:

    Pippo sostituisce la Torre all’inizio del secondo tempo e lo fa a modo suo, da dominatore del centro campo.

    Mi piacerebbe qualche volta vedere un centrocampo con 2 play bassi, lui e Pit.

    7

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  37. Bella la notizia della sconfitta casalinga del Milan, ma attenzione: anche il Napoli lo scorso anno perse a prima. Tre a zero, se ricordo bene. Il Milan non è quel Napoli, ma.

    Bonazzoli uno di noi. Che emozione, ricordo ancora quel giorno di tanti anni fa quando lo vidi per la prima volta nei pulcini. C’erano lui e Di marco e io dissi tra me e me questi due (avevano forse nove anni…) arrivano in serie a.

    Era bellissimo seguire anche i più piccoli e scommettere. peccato non poterlo più fare

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  38. Grazie Luciano.

    Io comunque non parlavo di competitività in ottica di risultati (sui campionati giovanili fosse per me non ci dovrebbero essere punti in palio ma solo sviluppo) ma del fatto che un 18enne ritenuto pronto possa andare direttamente in under23, lasciando in primavera solo ragazzi con poche chance di professionismo.

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  39. Forse potrebbe essere il contrario: nel senso che ragazzi giovani e promettenti vedono accorciarsi la carriera e crescere le difficoltà con cui formarsi. Credo che almeno dieci 2008, che normalmente avrebbero giocato nel’Under 18 abbiano già esordito in primavera, sotto età di due anni. E molti di loro sono interessanti

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  40. Non sono d’accordo sull’idea di abolire i risultati o anche solo di sminuirne l’importanza. Il calcio è uno sport agonistico, Senza lotta per il risultato ci si preparerebbe si, ma per praticare uno sport del tutto diverso dal calcio

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  41. Oaktree ai dirigenti: “Acquisti, tetto a 25 mln e 2 mln di ingaggio. 

    Prima se ne vanno, prima potremo tornare a sperare

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  42. Investono sui giovani. Un solo arrivo, per altro un ‘ritorno’ , per l’U16 come, in mancanza di comunicazioni, di evince dal tabellino di Perugia Inter under 16, per altro sospesa per la pioggia

    NTER

    Coen,

    Foroni, Lucarelli, Puglisi, Bagnara, Ferri,

    Palmini, Ferri Keqi,

    Castellarin, Omini P., Penta,

    a disposizione di Mister Paolo Hernan Dellafiore:

    Spano, Di Carlo, Barcella, Forlani, Omini G., Seghezzi, Menegazzo, Vanacore, Marcehsi, Broinas.

    Per la verità anche il portiere di riserva non lo conosco e potrebbe essere un acquisto. Oppure come nel caso di Broinas (più noto con l’altro cognome, Tudor, un ragazzo che fa il salto di categoria

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  43. Primavera indebolita causa Under 23: a mio avviso e’ normale che serva un periodo di adattamento per la “filiera” delle ns .giovani,i,ma penso anche ,in proiezione futura,rappresenterà un vantaggio.Certamente i giovani devono avere il giusto percorso di maturazione,ma ,come in altri settori,il processo ha subito un accellerazione e forse è anche meglio che ci sia una selezione migliore

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  44. Oaktree ai dirigenti: “Acquisti, tetto a 25 mln e 2 mln di ingaggio. 

    Capt.Cambiasso, voglio proprio vedere cone farai a non considerare questi schifosi i piu grandi fdt tra i fondi americani…..tenendo ben presente che il gruppetto è guidato da elkan, amico di donald e portavoce della colonizzazione americana economica politica del nostro paese.

    E noi permettiamo al nostro paese di essere stuprato da questi individui che calpestano le vite della classe media come se nulla fosse. Non vi basta la povertà e la diseguaglianza che avete ampliato nel vostro paese, dove il consenso è più che dubbio e che avrebbe da imparare sotto tanti punti di vista (in primis benessere e istruzione) dal paese che mediaticamente dileggiate di più, la Russia (consiglio la lettura dello storico antropologo e sociologo Emmanel Todd).

    Se qualcuno pensa che il calcio sia scevro dalle pianificazioni geopolitiche a mio parere si illude scioccamente. Speculare e prendere posizione sull’occidente è obiettivo trasversale

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  45. Dai Sergio fammi un piacere ..lascia perdere queste svolazzi sui massimi sistemi mondiali…,anche perché non è il luogo adatto. Poi tutte queste sicurezze su argomenti che,ammetterai,,non puoi conoscere nemmeno per l’equivalente di un granello di sabbia del deserto…dai in questo contesto lascia perdere

    E comunque questa avversione aspra su Oaktree ,dico la verità mi da fastidio…per la verità anche Luciano ci va giù duro…non concordo. Poi voi siete certi che Oaktree abbia messo questo paletto ? Quindi ogni c..ta che viene fatta volare nell’ aria mediatica e ‘ certamente la verità al 100% ? Dai dovreste conoscere come prendere tutto quello che ci viene propinato ogni giorno dai vari media o espertoni e quante notizie farlocche vengono smentite dopo qualche ora.

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  46. Concordo con quanto scritto da Pedullà sulla marea di servi che scrivono bene o male secondo i loro interessi…certi personaggi sono inattaccabili,altri meno

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  47. E chiudo…provate a leggere la stessa notizia sull’Unita e su Libero….a tutt’e due io toglierei la tara dell ideologia….poi ci sono anche giornalisti seri ed obiettivi,ma stanno diventando una rarit

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  48. Io sono il primo a sperare che arrivi un Moratti 2.0 disposto a spendere qualsiasi cifra.

    In attesa, dovrebbe essere breve visto che se arrivasse uno con 800 mn (o anche 700) per Okatree accollarsi debiti gli americani firmerebbero con la lingua, credo occorra capire la logica.

    Articolo riportato, posto che dica il vero, dice che questo tetto vale per giovani che non hanno dimostrato nulla. Eccezioni per i Kone di turno sono contemplate ma richiedono, come credo sia normale, un ok della proprietà.

    Con questo NON DIFENDO Oaktree ma riporto tutta, e non parte, della notizia

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  49. Ma è sul fronte uscite che a loro dire Leca ha fatto centro. E la testimonianza è data dalla gestione di Andy Diouf, ceduto all’Inter per la bella somma di 25 milioni di euro: “La sua gestione del dossier illustra perfettamente il suo acume negli affari. Ingaggiato per 14 milioni di euro dal Basilea nell’estate del 2023, il centrocampista è stato ceduto all’Inter per 25 milioni di euro: una plusvalenza notevole. Sportivamente, il ventunenne non è mai stato all’altezza delle aspettative: in due stagioni al Lens, sia con Franck Haise che con Will Still, non è riuscito a esprimere il suo potenziale. La mancanza di efficienza, gli sprechi tecnici e le statistiche scarse hanno infine smorzato gli animi più ottimisti all’interno del club”.

    Ragazzi, lasciando perdere su cosa sono i fondi e sulla storia geopolitica che è piu seria di quanto si pensi riportò cosa pensano in Francia di diouf. Dopo luigi Enrico considerano inadeguato anche lui….

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  50. Sergio, se fosse così, spero di no, la colpa non sarebbe di Oaktree.

    Ricordo che Kone, cercato e non ceduto per 40 mn, 12 mesi fa (non 60) venne preso per 18 mn (non 25).

    Oggi tutti a dire che sarebbe stato rinforzo giusto ma chiedo: perché 12 mesi fa era considerato inadeguato? O perché non potrebbe esserlo ora Diouf pagato pure di più?

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  51. L notizia detta per intero è così; potete spendere sino a 35 milioni per giovani (che ovviamente non sono di prima fascia) A quel prezz se un giovane è veramente forte i club non governati da fondi nordamericani se lo …mangiano

    Se è un giocatore forte e dunque costa più di 25, milioni, dovete chiedere a me che…non ve li do (Lookman Koné insegnano)

    Tra l’altro hanno risparmiato anche sull’allenatore e se Ausilio andrà via, come sembra, promuovendo il suo vice risparmieranno anche lì . E allora si che ci divertiremo.

    Sulle mire egemoniche dell’ipercapitalismo USA non mi esprimo, perché il blog non è mio, ma penso che escludere la politica sia un errore (anche perdendo lettori) , perché tutto è politica e non si può capire neppure il calcio se non lo si legge nel suo contesto

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  52. Toh, anche il sole 24h l’ha capito.

    “I fondi di private equity non sono modelli di investimento adatti al mondo del calcio. Questo è il pensiero espresso su X dal giornalista de Il Sole 24 Ore Carlo Festa, che poi rivolge il proprio pensiero a Milan e Inter: “Si adattano ad altri settori, generatori di cassa, ma non al calcio. Milan e Inter devono sperare di essere cedute a proprietà imprenditoriali con piani di crescita chiari”.

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  53. Sono d’accordo sul fatto che il calcio non possa essere letto al di fuori del suo contesto politico e sociale, ma proprio per questo non capisco perché si debbano escludere finanza ed economia da questa prospettiva. I bilanci dei club plasmano tanto il gioco quanto le decisioni politiche o culturali. Se il calcio è davvero uno specchio della società, allora anche le dinamiche economiche e finanziarie fanno parte del racconto, perché incidono sul campo e fuori quanto le scelte politiche.

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  54. Credo che nessuno qui voglia l’Inter in mano a un fondo d’investimento che non sia mediorientale (per ora). Ma questo abbiamo e non mi pare ci sia stata la fila fuori a rilevare la proprietà quand’era del cinese: siamo finiti a Oaktree proprio per assenza di alternative, altrimenti non credo che Zhang, per quanto incapace, avrebbe perso l’Inter per quei “pochi” milioni ricevuti in prestito.

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  55. Zhang a differenza del fondo era interista, non la voleva vendere. Ha cercato fin all’ultimo giorno chi rifinanziasse il debito per non cederla. Certo che gli aspetti di finanza ed economia sono essenziali per comprendere. Infatti io capisco che siamo in mano a una proprietà che vuole solo speculare. Legittimo che lei lo faccia, altrettanto legittimo che io speri si tolgano dalle scatole al più presto.

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  56. Comunque adesso inizia il campionato: speriamo tutti che facciano meglio della proprietà precedente.

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  57. Sergio ha scritto..” nostro paese di essere stuprato da questi individui che calpestano le vite della classe media come se nulla fosse. Non vi basta la povertà e la diseguaglianza che avete ampliato nel vostro paese, dove il consenso è più che dubbio e che avrebbe da imparare sotto tanti punti di vista (in primis benessere e istruzione) dal paese che mediaticamente dileggiate di più, la Russia ….”

    Cerchiamo di intendere…sono queste le considerazioni che mi sembrano fuori luogo in questo contesto….salvo si voglia allargare il blog ad argomenti di altra natura,senza dubbio più importanti,ma non penso sia il caso di approfondire qui.

    Poi sulle politiche dei fondi,sulle strategie econom8che/finanziarie giusto parlarne; però che senso ha ripetere ogni due commenti il disgusto per quello che rappresenta la ns . Proprietà….adesso sono loro,pur essendo consapevoli delle loro finalità,vogliamo provare a giudicarli dopo un paio di stagioni ? Zhang mi era anche entrato nel cuore ,ma non mi sembra che essere “schiavi”delle politiche cinesi che decidono e disfano a loro parere insindacabile…beh non penso che sia tranquillizzante

    p

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  58. non governati da fondi nordamericani se lo …mangiano. ….Luciano ,ma la tua avversione ai fondi è limitata ad un area geografica o è totale….mettiamo da parte i fondi sovrani,tenendo presente che anche su quelli ci sono molte considerazi9ni da fare e direi ,non tutte positive

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  59. Como fortissimo, se gioca sempre così può attivare in CL.

    La mia avversione è limitata ai fondi nordamericani che conosco e ha un legame con le caratteristiche colonialiste che come Sergio anch’io riconosco a quel capitalismo

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  60. vedi che finiamo su un terreno scivoloso….proprieta arabe,russe,cinesi….invece sono immacolate e pure e operano con guanti bianchi ?

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  61. Como ha fatto una grande partita, Nico Paz mi piace veramente tanto, è un vero peccato non poterlo vedere con la maglia nero azzurra e oltre a lui ho visto altri giovani interessanti.

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  62. Scusate ma parlano di un interessamento del Tottenham per Nico Paz ma il Como non vuole venderlo, ma non è di proprietà del Real ?

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  63. Le proprietà arabe sino ad ora hanno portato soldi e successi nel calcio.

    La proprietà cinese ha portato a noi grandi giocatori e successi sportivi.

    Se la proprietà americana mi avesse preso Lookman e Koné guarderei a lei con più fiducia. Così aspetto i risultati, che difficilmente verranno se prendi solo giovani poco costosi (relativamente).

    Comunque se vinceremo li sopporterò e lo riconoscerò mio malgrado, perché sono parte integrante di un sistema di egemonia mondiale che detesto

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  64. Mi riconosco totalmente nelle parole di Luciano.

    Tullio il mio amore/odio per l’universo capitalista e culturale americano nasce da lontano. Studio la sua storia da anni (ho sicuramente piu carenze in quella italiana) e la mentalità individualista che premia la retorica e la “libertà di impresa e di contratto”(per sintetizzare due parole chiave) ha attraversato l’american way of life per secoli. Tale libertà non ha mai davvero significato libertà dal bisogno per la maggioranza povera, che si trattasse degli immigrati della grande ondata (irlandesi, scandinavi, tedeschi), di quella successiva (italiani, Europa meridionale e orientale (ebrei un discorso diverso)) o degli anglosassoni piu poveri (tra cui i crackers). Il discorso è troppo lungo però ti dico questo in rapporto al proprio territorio: la Cina, la Russia ed altri hanno creato oggi un benessere medio molto piu alto di un tempo, togliendo dalla povertà la grande maggioranza della propria popolazione. Gli Usa hanno soltanto aumentato questa disparità, la deindustrializzazione, la lotta alla sindacalizzazione,la delocalizzazione, la discriminazione razziale etc.etc. (finiremmo tra 2 giorni)hanno perpetuato e incrementato un malessere che si riflettere su tante dimensioni. E non parliamo degli effetti della globalizzazione del capitalismo americano all’estero….da mettersi le mani nei capelli…….la loro ipocrisia va inquadrata a 360 gradi. Non posso sviscerare altro.

    Nico Paz….se non torna al Real va in Inghilterra il prossimo anno….che giocatore, oggi come oggi è impensabile pensare di arrivare a talenti simili.

    Come ho gia ribadito altre volte, il Como per me arriva al terzo posto, sta aggiungendo talenti (alcuni a costi abbordabili) importanti con una mentalità europea di gioco. Sara piu bello vedere giocare loro mi sa….

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  65. Sergio e Luciano …ribadisco ,se preferiamo sviluppare temi geopolitici,meglio prendere una pausa…anche perché sarebbe un dialogo tra sordi…e voglio chiarire che non sono assolutamente un filo americano.Solo un inciso Sergio…non sono uno studioso della materia,lo confesso,ma sostenere che in Russia ci sia una situazione di benessere medio alto …mi sembra ardito…ci sono personaggi con fortune enormi ,quello senza dubbio….però mi fermo…non ha senso…fossimo in presenza potrebbe anche interessarmi confrontarmi ,ma qui no

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  66. Che i fondi non siano adatti al modello italiano, da sempre basati su mecenati che decidevano quanto denaro dare alla squadra, lo si scrive da anni.

    Che una società che valga 1,5 mld, cosi si dice, finisca ad un fondo per 400 mn senza che nessuno abbia offerto anche solo…600 mn è un dato di fatto. Nessuno mi ha fornito una lettura diversa dalla mia sui motivi del perché ciò sua accaduto.

    La spesa maggiore ad oggi fatta da un club italiano sono i 36 mn spesi dal Bilan (toh, un fondo) per Jashari. Se non ci rendiamo conto che 36 mn in Inghilterra li spendono per un ragazzo di 18 anni che ha giocato 10 partite, potremo farci il fegato amaro per anni.

    I top alla Nico Paz NON sono acquistabili da club italiani se non da giovanissimi per poi essere ceduti appena dimostrano in pieno le proprie qualità. Peraltro il ragazzo non è nemmeno del Como ma “sotto controllo” del Real.

    Vogliamo Lotito come presidente? Ormai sopra un certo giro d’affari bisogna sperare solo in proprietà arabe se non si gioca in Inghilterra.

    Io non amo anglosassoni ma mi pongo una semplice domanda: mio figlio vorrei vivesse negli Usa, in Cina, in Russia o in Arabia? Non avrei dubbi a rispondere, pur con tutti i difetti che hanno. Ma le altre realtà, prima di idolatrarle per i soldi che mettono nel calcio, penserei a cosa sono come società. Non scherziamo

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  67. Tullio capisco. Se mi posso permettere, suggerisco una lettura: Emmanuel Todd “la sconfitta dell’occidente”. Ti fornisce dati storici sociologi e antropologici interessanti sulla Russia attuale. Mi fermo qui

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  68. Avete ragione: non si può fare una discussione vera, senza affrontare una discussione storica sulle cause, spesso orribili, che hanno segnato la nascita , l’espansione e la crescita economica di quel Paese, fino ai nostri giorni. E’ un Paese comunque in cui l’ideologia statale (non dico i comportamenti singoli seppur estesi) non prevede proprio il concetto di solidarietà sociale (che sarebbe un concetto cristiano, anzi umano, non ‘comunista’)

    Comunque io ho provato a spiegare perché Zhang non ha trovato un compratore: semplicemente perché non voleva vendere e fino all’ultimo giorno ha cercato di salvare la sua azienda del cuore (tra l’altro, sempre che sia vero, sapeva di non perderci perché il finanziatore era tenuto a pagare per contratto la differenza tra l’ammontare del debito e il valore dell’impresa certificata da terzi autorevoli).

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  69. Fino all’ultimo ma poi perde società senza fare nulla? Crediamo fosse così sprovveduto? Non ditemi innamorato, perché avrebbe rinunciato ai soldi per lasciarmi…nelle mani di strozzini Usa.

    Non solo non ha trovato un compratore ma nemmeno uno disposto a rifinanziare il debito.

    Per una società che si dice valesse tre volte e mezza quel debito. Non è strano?

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  70. Sergio,..grazie per il consiglio per una lettura di approfondimento…confesso che non leggo molto e non conosco E Todd…leggo che il soggetto con le sue affermazioni ed i suoi scritti scatena spesso reazioni contrastanti e che ,forse,ha sin troppe certezze sugli equilibri mondiali.

    Quindi…per chiudere questa parentesi,domani abbiamo la prima di campionato e l’esordio dell’Under 23 e,in un blog che dovrebbe riguardare la passione per la Beneamata, ci ritroviamo a discutere di tutt’altro,ma soprattutto di argomenti che sono nettamente al di sopra delle mie cognizioni.E comunque ,quando voglio cercare di capire,preferisco farlo con l’aiuto di più fonti….

    per l’esordio

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  71. Comunque mi sembra di capire che Luciano non ami particolarmente gli States e ho una vaga sensazione che Trump non contribuirà a fargli cambiare idea.

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  72. In effetti a Trump preferisco personaggi come Teresa di Calcutta o…Francesco d’Assisi

    Quanto a Steven a me sembra tutt’altro che sprovveduto, se è vero, come si dice che ha fatto apporre in quel contratto di prestito la clausola per cui il prestatore, in c ùaso di subentro, doveva corrispondergli l’equivalente della differenza fra cifra non restituita e valore dell’azienda attestato da un’ autorità neutra

    Comunque stiamo parlando di Oaktree e quindi di USA proprio perché oggi inizia il campionato e ancora non hanno dato…l’ok per acquisti che ci facciano restare all’altezza delle ambizioni di una squadra che haaa perso il campionato per un punto mentre è arrivata in finale di CL. Persino Chivu, se non sbaglio ha detto che favorito è il napoli con tutto quello che ha speso. ma sono certo che arriverà qualche esperto a dimostrare che il napoli ha…guadagnato

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  73. Parlando di calcio, il tecnico Nicola, che conosce bene Bonazzoli, ha confermato che quei colpi sono nelle sue corde e che il suo problema riguarda il mantenimento dello stesso impegno in tutte le partite, da titolare e da subentrato. Ha parlato proprio di professionalità come ago della bilancia dell’assenza di continuità delle sue prestazioni. Se quello che dice è vero, e abbiamo motivo di crederci (lo ha gia allenato a Salerno), Bona avrebbe comunque potuto fare una carriera migliore

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  74. Dai Luciano, ogni anno sempre a guardare gli acquisti degli altri. Non mi sembra che nessuno, nemmeno il Napoli, abbia fatto acquisti da 50 mn, sbaglio? E loro partivano da 75 mn di Osimeh e 28 di Raspadori…..noi dai 10 di Stankovic e dai 9 di Buchanan. Speriamo sia tutto apparechiato per il solito miracolo (anche se quando accadono tanti miracoli li chiamerei diversamente).

    Io piuttosto sono preocupato delle reazione dei decani alla batosta dello scorso anno: dovranno dimostrare, i vari Toro, Barella, ecc,, di poter tirare fuori il gruppo dalla buca in cui ci siamo infilati.

    Se poi Noah lang si rivelerà più forte di Luis Henrique, per dire, si prenderà atto che avranno fatto meglio.

    Comunque se veramente Oaktree deve dare a Zhang la differenza di valore, non capisco perchè pretenda un risanamento di bilancio che ….aumenta il valore della società ma scontenta i tifosi.

    Fare tutto questo lavoro “sporco” per poi girare i soldi a Zhang? Tutto è possibile ma mi sembrerebbe parecchio strano. Credo sia più probabile un eventuale piccolo indennizzo (anche su questo sono peraltro scettico).

    In ogni caso affari loro.

    I fatti noti dicono che Zhang ha perso una società da oltre un miliardo (teorico) per la miseria di 400, senza trovare un compratore o un rifinanziatore. Per me questo vuol dire molto sul nostro, purtroppo, stato di salute (nostro e del calcio italiano che attira poco). Il resto sono ipotesi

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  75. Luciano…l’ok per i fatidici 45 e ,forse anche un paio di ml in più,sembra sia stato dato.Poi per vari motivi ,gestione della trattativa non perfetta,malintesi,gli “amici della Dea” permalosi,intervento di Friedkin….insomma possiamo dire che ,se fosse arrivato uno dei due ,sarebbe stato un ottimo segnale da parte di Oaktree ? E non dirmi che si potevano aggiungere 5 ml per chiudere Lookman,perché allora possiamo anche dire che offrendo 70 ml avrebbero accettato entrambe le parti

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