Un sabato di svago. L’Inter al Luna Park: Inter – Monza 3-2

Foto: l’esultanza di Hakan Calhanoglu dopo la rete del pareggio. L’Inter, in svantaggio di due reti, ha poi vinto tre a due contro il Monza nell’ultimo turno di campionato.

D’accordo è stata una giornata di… lavoro e pesantissimo, perché intenso fino alla fine.

Però si potrebbe anche leggerla come una giornata passata al tiro a segno.

Infatti se si considera che si è giocato per meno di 58 minuti e che l’Inter è stata in possesso palla per circa 35′, ma ha tirato in porta 30 volte, se ne deduce che i nostri hanno calciato a rete ogni minuto e pochi secondi del tempo in cui hanno disposto della palla.

Credo sia un dato che ha pochi eguali nella storia del calcio, ma naturalmente si tratta più di una curiosità che altro, perché poi c’è stata la partita nella sua complessità che abbiamo portato a casa tra mille difficoltà.

Il dato però è utile per dimostrare la imprevedibilità del calcio e la sua assoluta singolarità.

Perché solo nel calcio accade che tu possa dominare in lungo e in largo e rischiare di non vincere.

Comunque a noi interessavano tre cose:

  • ottenere la vittoria,
  • non avere ulteriori infortuni,
  • valutare la condizione della squadra reduce da un tour de force senza eguali e in procinto di affrontarne uno ancora più oneroso.

Il primo obiettivo è stato raggiunto, non senza sofferenze, ma anche in modo autorevole.

Il secondo purtroppo ha visto un evento molto negativo: l’infortunio di Zielinski è un’autentica tegola, perché è venuto proprio nel momento in cui Miki accusa una flessione e al contrario il polacco stava impadronendosi dei meccanismi di gioco della squadra.

Adesso Miki non ha alternative, perché l’altra mezz’ala a disposizione, Frattesi, ha caratteristiche tecniche completamente differenti.

Il terzo elemento da considerare presenta più sfaccettature, per cui la valutazione deve necessariamente essere articolata.

Fisicamente la squadra ha mostrato nel complesso di star bene, perché ha assaltato la difesa Monzese per 90 minuti con grande impegno e dispendio di energie fisiche e mentali, senza concedere ai brianzoli letteralmente nulla, dopo il doppio svantaggio, quando dovevamo scoprirci anche in maniera spericolata.

C’è però da considerare il rovescio della medaglia: cioè il fatto che abbiamo dovuto attaccare a pieno organico anche perché avevamo concesso loro il doppio vantaggio.

Questa cosa delle amnesie (sempre che di amnesie si tratti) difensive preoccupa.

In CL abbiamo subito un gol (irregolare e a tempo scaduto) in nove partite.

In campionato sembrerebbe che sia scesa in campo la difesa… della Primavera: abbiamo subito 27 gol in 28 partite, lo scorso anno 22 in 38.

Ma soprattutto fanno impressione i blackout multipli, quasi sempre subiti in rimonta.

Abbiamo subito :

  • due gol e una rimonta nel finale a Genova,
  • un gol nel finale a Monza,
  • due gol contro il Toro (di cui uno all 86′),
  • due gol in rimonta nel finale dalla juve (oltre a… due precedenti),
  • due gol (l’ultimo in rimonta) dal Bologna,
  • un gol in rimonta dal Napoli al 42′ st.

Contro il Monza la… consolazione sta nel fatto che i due gol li abbiamo subiti nel primo tempo e poi abbiamo rimontato noi.

Si potrebbe dunque pensare che i gol subiti nel finale possano avere almeno una concausa nella stanchezza della squadra per i match ravvicinati.

Al contrario i due gol subiti dal Monza potrebbero essere causati da errori contingenti (sottovalutazione, rilassamento eccessivo, anche qualche errore nella scelta degli uomini e dei posizionamenti: il che unito al buon  secondo tempo, almeno come intensità, lascerebbe bene sperare per quanto concerne la condizione.

Tra l’altro il match ha anche dimostrato la inesattezza del teorema per cui Inzaghi sarebbe legato a uno schema-modulo monocorde.

Questo modulo funziona a e quando tutto va come deve, non si cambia, ma lo schieramento adottato nel finale dimostra che quando si deve cambiare esiste un piano B e non è la prima volta che ci si ricorre.

Il tutto naturalmente tenendo conto dei limiti di organico più volte ricordati (su tutti la mancanza del fantasista),  soprattutto in relazione alla sovrabbondanza di impegni.

Volendo provare comunque a trarre indicazioni, per quanto aleatorie, si potrebbe concludere che la condizione fisica e mentale sembra buona, considerando anche che nel secondo tempo, con una squadra tutta sbilanciata, non abbiamo concesso nulla ai rivali.

Qualche uomo è apparso in crescita (Calha, mentre aspettiamo al top Thuram) qualche altro lo stiamo recuperando e toccando ferro per nuovi infortuni potremmo avere più alternative credibili.

Non indifferente è anche il ritorno a buoni livelli di Arna.

Checché se ne dica Arna come alternativa non è affatto un ripiego.

Tatticamente, provo anch’io a fare l’allenatore da bar, tanto non costa nulla, considerando la velocità di Keita, forse io avrei schierato dall’inizio Bisseck, anche se Pavard si fa ancora preferire per scelta del posizionamento e tempo di intervento.

In ogni caso non darei troppa responsabilità ai difensori per i due gol subiti (nelle uniche due azioni del Monza), perché a mio avviso c’è stata troppa leggerezza di squadra, nelle coperture e nei rientri in quelle occasioni.

Adesso aspettiamo con ansia notizie sulla situazione di Zielinski (e di Lauti) nonché sui recuperi di alcuni esterni fondamentali.

Lottare fino alla fine su tutti i fronti fa correre il rischio di non portare a casa trofei, ma certamente tempra la personalità e crea la mentalità da grande squadra.

Le statistiche

Abbiamo già accennato ai tempi di gioco, al possesso palla e ai tiri verso la porta, vediamo gli altri dati che comunque non potranno che confermare l’indiscusso predomino dei nostri.

Netto il vantaggio nei tiri in porta: 9 a 4.

Addirittura incredibile il dato sui tiri scoccati da dentro l’area: 23 (!) a 4.

Al nostro attivo anche un palo, 28 passaggi chiave a 7; ben 13 calci d’angolo a 1.

Il Monza ha tentato solo 5 cross, di cui 1 riuscito, contro i 38 nostri, di cui 16 riusciti.

Improponibile il confronto sui passaggi riusciti e molto confortante anche il dato sulla percentuale di riuscita dei passaggi stessi: 92% è un a cifra di valore europeo, anche se in molti casi si è trattato di semplici fraseggi preparatori.

Meglio di loro anche nei recuperi (42 a 34), mentre delle sette parate del loro portiere (che poi è il nostro ex Turati) occorre ricodare cha alcune sono state davvero impegnative.

Alla fine loro hanno prevalso, more solito, solo nei dribbling (8 a 4).

Calha, Lauti Dumfries Arna e Barella i giocatori che hanno tirato di più.

Tutti interisti ai primi posto della graduatoria per numero di  passaggi riusciti nell’ultimo terzo, con ai primi posti i tre centrocampisti e i due braccetti.

Stessi nomi, più o meno, per le palle giocate e i passaggi riusciti. Solo per i dribbling riusciti troviamo primo Castrovilli.

Non capisco perché questa volta non ci siano i dati sulla mobilità individuale e di squadra: sarebbero stati interessanti.

Come al solito però (oltre… al risultato) la fotografia della gara più attendibile la danno gli xG: 2,85 per noi contro 0,49 per i brianzoli.

Le pagelle

J. Martinez:

due tiri e due gol, ma lui è incolpevole.

Forse, ma è una impressione da incompetente, sulla conclusione di Keita era troppo schiacciato sul primo palo. Ma credo non ci sarebbe arrivato comunque.

6

Pavard:

nell’azione del secondo gol lascia troppo spazio a Keita, ma non gli darei tutte le responsabilità.

5.5

(Bisseck:

magnifico nei recuperi difensivi e importante quando spinge. Suo l’assist per il gol di Calha.

7)

de Vrij:

prima prestazione non del tutto convincete dopo tanto tempo.

Si fa tagliar fuori con troppa facilità nell’azione del primo gol.

5.5

(Carlos:

nel primo tempo la sensazione è che senza lui e soprattutto Dima lo sviluppo della manovra sulla sinistra stenti. Quando entra le cose un po’ cambiano.

6.5)

Acerbi:

da centrale è tutta un’altra cosa.

Il primo gol viene dalla sua parte. Sempre indispensabile quando c’è da suonar la carica.

6

Dumfries:

uno degli uomini più in forma, e non da oggi.

Imperversa sulla fascia e gli manca solo un po’ di precisione in fase conclusiva, ma si rifà abbondantemente con l’assist per Arna.

7

Barella:

quando c’è da mettere qualità o quando c’è da lottare lui è sempre un trascinatore, il vero motore della squadra.

7

Calhanoglu:

finalmente è tornato, speriamo che.. resti.

Fa tutto: contrasta, corre spinge crossa e quando va al tiro compie il capolavoro.

7+

Mkhitaryan:

speriamo sia solo una giornata storta, perché fa davvero troppo poco.

Passaggi scontati, senza pretese e soprattutto diverse palle perse. Non è da lui.

5.

(Zielinski:

s.v. e con un grande in bocca al lupo)

(Correa:

Inzaghi gli chiede di sacrificarsi da mezz’ala nelle fasi di non possesso e lui si impegna al massimo.

6)

Bastoni:

 su di lui c’è un ragionamento ‘tattico’ da fare.

Da esterno contro gli olandesi che cercavano di giocare era andato benissimo, perché aveva campo per distendere le sue leve e poi qualità nelle giocate.

Contro il Monza asserragliato nella sua area, era logico che facesse più fatica, rispetto per esempio a un esterno dotato di scatto breve e fantasia.

Comunque se la cava onestamente. Poi nel secondo tempo da braccetto, torna lui.

6.5

Lautaro:

è indemoniato, corre per tre difende attacca conclude.

Un gol gli viene annullato, uno lo segna (aldilà dell’attribuzione ufficiale) uno di testa lo sbaglia di poco.

7

Arnautovic:

il giocatore c’è e non era possibile dubitarne.

Ora ha ritrovato la via del gol e si sta guadagnando consensi.

Oltre al gol, fondamentale, una grande incornata che costringe Turati a una prodezza e una presenza in area sempre insidiosissima.

7

(Thuram:

non segna, ma in 20 minuti si procura tre palle gol: una la manda a lato di poco, di testa; poi si esibisce in uno spettacolare tiro a giro che esce di pochissimo, infine coglie un clamoroso palo, in questo caso forse poteva far meglio. Ma tre palle gol in 20 minuti….

6.5)

All. Inzaghi:

nel primo tempo la squadra è poco incisiva e soprattuto appare carente di iniziativa sulla fascia sinistra.

Oltre a essere ‘leggera’ nelle letture difensive.

Nel secondo tempo sembra  trasformata, anche per merito dei cambi e, nell’assalto finale, per il coraggio di un modulo più sbilanciato.

6.5

In questo turno di campionati giovanili, con il posticipo a lunedì dell’U18, si sono giocate le partite di Primavera, U17, 16 e 15

L’U20 l’ho vista in tv.

Dell’U17 so che ha vinto a Como per 2-1 in rimonta, con gol di Sorino (finalmente rientrato) e Peletti. Quindi mantiene il comando della classifica.

U16 e u15 le ho viste dal vivo a Interello.

Delle tre partite viste, ecco brevi report.

Under 20: Milan – Inter 1-1 (Berenbruch)

Un passo indietro rispetto alle ultime prestazioni, nel risultato e nel gioco per la squadra di Zanchetta che veniva dal superamento del turno contro il Bayern in trasferta, in YL e da cinque vittorie consecutive in campionato.

Flessione comprensibile se si pensa appunto al peso dell’impegno infrasettimanale e alla conseguente necessità di attuare un consistente turn over.

Ecco infatti lo schieramento dei nostri:

Calligaris

Della Mora, Re Cecconi, Alexiou, Maye

Venturini, Bovo, Berenbruch

Mosconi, Lavelli (Spinaccè), Pinotti (De Pieri)

Mancavano infatti Aidoo,  i due terzini sinistri Cocchi e Motta, con il centrale Mayè costretto a giocare in fascia, De Pieri, Spinaccè e volendo Topalovic e Zouin.

Il Milan di contro, per l’occasione ha fatto scendere un paio di elementi che giocano in Serie C.

Ma il problema è che i nostri dopo una buona prima frazione di gara, sono venuti calando nella ripresa, anche in parte a causa del contraccolpo per il  gol subito a freddo dopo un solo minuto del secondo tempo.

Il fatto è che il Milan è cresciuto soprattutto per le iniziative del gioiellino Liberali, un giocatore che per tecnica mi ricorda molto Nico Paz, anche se per ora non sembra avere il fisico per esprimere tra i grandi tutte le sue qualità.

Noi invece siamo stati troppo imprecisi nella costruzione del gioco, sbagliando parecchie palle facili e correndo troppi rischi, fortunatamente sventati dalla buonissima prova dei due centrali.

Da considerare anche il fatto che la spinta sulla sinistra non è stata efficace come al solito, perché in fase di possesso Maye non è né Cocchi né  Motta, mentre a destra della Mora, pur non essendo… Aidoo, gli si avvicina di più per caratteristiche di ruolo.

Le difficoltà di organico sono confermate anche dalla promozione, sia pure in panchina, di due Under 18: Kangasniemi e Mantini

Pagelle

Calligaris:

incolpevole sul gol, non deve compiere grandi interventi, ma nelle giocate con i piedi non appare sempre sicuro.

6

Della Mora:

ha un avversario tosto come Bonomi e tutto sommato lo limita bene.

In fase di possesso si mostra ordinato e concreto, senza avere le progressioni devastanti di Aidoo

6

Re Cecconi:

un’altra partita convincente del centrale di destra che chiude bene su tutti gli avversari e difficilmente spreca una palla nella transizione.

7

Alexiou:

attento e determinato, fisicamente dominante, spegne  quasi sempre le iniziative pericolose degli avanti rossoneri.

Questa volte non gli riesce di essere decisivo… in attacco.

7

Maye:

in un ruolo per il quale gli mancano le caratteristiche fisiche e soprattutto tecniche, presidia la fascia in fase difensiva, ma la spinta risulta necessariamente carente.

5.5

Venturini:

non una delle sue giornate migliori.

Corsa e generosità sempre rilevanti, ma diversi errori o incertezze nelle giocate.

5.5

Bovo:

buon primo tempo nel quale fa da filtro e spesso si abbassa tra i centrali per far partire l’azione.

Cala alla distanza

6-

Berenbruch:

il migliore dei nostri, a parte il gol su rigore.

Dimostra di essere pronto per palcoscenici più impegnativi. Centrocampista totale.

7

Mosconi:

si muove molto, procurandosi anche diverse buone occasioni che però non riesce a sfruttare in un modo o nell’altro.

5.5

Lavelli:

stranamente impreciso in alcuni controlli che gli hanno fatto perdere un tempo di gioco in situazioni potenzialmente interessanti.

‘Costretto’ a cercare di emulare il gioco di Spina, pur avendo caratteristiche diverse.

6

(Spinaccè:

con il suo ingresso le azioni offensive diventano più incisive ed efficaci. Bravo a far da sponda e sulle palle alte.

6.5)

Pinotti:

tanta corsa e qualche buona palla messa in mezzo.

Gli manca la sovrapposizione di un compagno in fascia.

6

(De Pieri:

con il suo ingresso, Mosco slitta a sinistra.

DePi si produce in alcune iniziative importanti anche se non hanno l’esito sperato.

6.5)

All. Zanchetta: il Milan è oggettivamente un po’ inferiore a noi e la contemporanea sconfitta della Roma avrebbe potuto rilanciarci in vetta alla classifica.

Poco male: avessi dovuto scegliere tra passare il turno in YL  (unica italiana) e perdere un paio di punti in classifica non avrei avuto dubbi.

6.5

Under 15: Inter – Mantova 2-1 (Barcella, Serantoni)

Non una grande prestazione dei nostri U15, contro una squadra di fondo classifica.

Un po’ perché rimaneggiati,, un po’ perché probabilmente hanno preso la gara sottogamba, hanno vinto di misura, pur senza rischiare nulla.

In vantaggio già nel primo tempo per 2-0  (Barcella, Serantoni) hanno addirittura subito il 2-1, su uno dei pochissimi contropiedi, a causa di un vistoso malinteso tra i nostri difensori.

La partita era cominciata benissimo con un palo clamoroso dopo un minuto e poco dopo con un gran gol di Barcella che riprendeva una palla in uscita dall’area e infilava con un diagonale forte e preciso.

L’Inter continuava a macinar gioco fino a ottenere il raddoppio con  il nostro centravanti.

Poi, pur mantenendo il comando del match e creando occasioni, la squadra ha peccato di lucidità  e di precisione nelle giocate finali.

Questa la formazione:

Locatelli

Bagnara, Lucarelli, Di Carlo, Barcella

Marchesi, Omini G., Palmini

Comelli, Serantoni, Penta

Mancava uno dei più forti, Forlani, promosso con gli U16 dove ha ben figurato.

Il portiere non è mai stato impegnato, mi sono piaciuti molto gli esterni bassi Bagnara e Barcella, il play Omini G. ha tecnica e idee, ma deve migliorare fisicamente, come l’esterno alto o trequartista Penta.

Tra i subentrati mi sono piaciuti Foroni e soprattutto Vanacore, in possesso di un dribbling eccellente, ma anche lui muscolarmente da costruire.

Interessante infine la prova del 2011 Tudor Broinas che già conoscevo e che a livello di pari età è di un’altra categoria per fisico e tecnica.

Ovviamente l’Inter conserva il primo posto in classifica

Under 16: Inter – Mantova 7-0 (Matarrese 2, Pannuto, Carboni, Morosi 2, Salviato)

Lo dico senza ironia perché il Mantova mi è simpatico (a parte quella brutta ultima domenica del campionato 64-65 in cui battendoci in casa per 1-0 – errore clamoroso di Sarti e rigore negato su Corso- consegnarono lo scudo alla juve).

Solo che vado a mente e quando vedo tanti gol in più partite consecutive può capitarmi di dimenticarne uno…

Comunque, come dicono le cifre, partita senza storia con una nostra superiorità nettissima, che poteva anche portare a un bottino assai maggiore.

Di conseguenza non c’è molto da analizzare e anche il giudizio sulle prestazioni individuali rischia di essere falsato, perché nella contingenza ti sembrano quasi tutti fenomeni.

Per dare un’idea di come queste partite ingannino basti pensare che i… fenomeni di oggi, comandano si la classifica, ma domenica scorsa hanno perso il derby col Mian (1-0), che pure dista otto punti in classifica

Vista la differenza in classifica tra le due squadre il dato oggi più interessante, in teoria, era l’esordio del portiere lituano Adomavicius (m, 1,98).

Purtroppo questa curiosità è andata delusa perché il giocatore ha preso per la prima volta la palla in mano a due minuti dal termine della partita, e non si è trattato proprio di un tiro in porta…

Comunque, questa la formazione iniziale:

Adomavicius

Evangelista, Donato, Tosolini, Rocca

Limido, Pannuto, Allasufi, Carboni

Owusu, Matarrese

Tenendo presente la fragilità delle opposizioni, sono risultate molto interessanti le combinazioni sulla sinistra che interessavano Rocca – quando saliva – Carboni e Matarrese, autori davvero di belle giocate.

Per il resto, Evangelista ormai gioca quasi sempre da esterno basso e i due centrali appaiono molto forti.

Limido e Pannuto sono tecnicamente forse i migliori (Limido è anche veloce) ma purtroppo rispetto a uno due anni fa fisicamente sono un po’ in ritardo e, pur bravi,  fanno meno la differenza.

Discorso abbastanza simile per Allasufi.

Matarrese a me piace molto, quando sta bene fa la differenza e Owusu da punta centrale risulta insidioso

Interessanti i progressi atletici dell’acerbo ma talentuoso Carboni.

Il 2010 Forlani, è risultato molto positivo fra i subentrati, come Nese, centrocampista affidabile e soprattutto Morosi, autore di due belle reti con vere rasoiate.

In gol anche Salviato, uno che con le reti ha una buona dimestichezza.

Infine Calò, soprattutto entrando a gara in corsa, è in grado di aggiungere qualcosa sul piano della giocata estemporanea e anche Piva fa sempre la sua parte.

Luciano Da Vite

7 pensieri riguardo “Un sabato di svago. L’Inter al Luna Park: Inter – Monza 3-2

  1. Io non credo che vinceremo il campionato, perché da qui alla fine, con tutti gli impegni e gli infortuni rispetto a Napoli e Artalanta perderemo dei punti. Perciò è indispensabile andare avanti in CL

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  2. Speriamo match contro Monza sia indicativo sulla condizione ….in crescita. Ma è anche vero che il Monza attuale è molto modesto. Vedremo.

    In CL per me si è fatto il massimo. Ora tutto quello che verrà sarà un di più: nei quarti affronteremo una corazzata europea….non ne abbiamo mai eliminata una in fasexe eliminatorio lla come purtroppo è anche normale che sia.

    Su campionato concordo: il calendario non è dalla nostra e le avversarie sembrano aver superato le loro difficoltà. Servirà cuore e un po di buona sorte.

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  3. Giancarlo,a me Taremi non è dispiaciuto..certo ci si aspetta molto di più.Penso che abbia bisogno anche di sbloccarsi,di sentirsi apprezzato,di mettere un paio di palloni in rete.

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  4. Parere chiaramente del tutto personale, siamo a Marzo, Taremi non ha MAI dato l’idea che potesse essere adeguato per una squadra di vertice della serie A. Io non lo conoscevo, non discuto che sia stato un campione o cmq un giocatore valido.
    Pero’ da quando e’ con noi, a parte le amichevoli estive con le squadre valligiane, e’ sempre stato “nullo” . Si vede che vorrebbe, ma non riesce, si percepisce la sua frustrazione, ma, basta, spiace dirlo, il suo contributo alla squadra e’ veramente meno che mediocre. Contentissimo per il passaggio del turno, ieri qualificazione mai in bilico, per fortuna “la pazza Inter” ha preso almeno un turno di riposo.
    Ultimamente l’ho spesso criticato (ritengo a ragione), ma ieri super-Mkhitaryan ! E’ un piacere vederlo giocare cosi’.
    Peccato per l’ennesimo tiro sballato, ma va bene, ci puo’ stare.
    Dopo la ns partita, ho visto i supplementari e rigori di Liverpool-PSG. Devo dire che quest’anno il PSG e’ squadra, non e’ una collezione di super-figurine capricciose e viziate. Donnarumma coi piedi e’ un disastro, anche sulle uscite non eccelle. Ma i rigori sono davvero il suo pane, e’ una garanzia . Stasera tifo Cholo, vediamo se riesce nel miracolo …

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