
Nel calcio, checché se ne dica, il risultato è tutto.
Giocar bene e perdere non piace a nessuno.
I tifosi del Frosinone sono gli ultimi ad averne fatto esperienza.
Ma la regola per cui conta il risultato non è un assoluto.
Per esempio, se hai già vinto lo scudo, giochi certamente sempre per vincere: per raggiungere qualche record, per rispetto verso i tuoi tifosi e per rispetto verso le squadre che hanno ancora obiettivi agonistici da rincorrere.
Ma nel contempo hai l’occasione di valutare tante situazioni ‘aperte’ testando giocatori e soluzioni che in precedenza proprio per l’urgenza del risultato non hai potuto sperimentare.
Il primo esperimento lo fai a Sassuolo e non va benissimo.
Il secondo lo fai a Frosinone, vinci 5-0 e se guardi solo il risultato, come fanno molti… bravi giornalisti che seguono l’onda, parli di squadra monstre, che con le riserve va in casa di una buona avversaria, determinata nell’occasione perché si gioca addirittura la permanenza in serie a, e la strapazza.
Se invece rifletti sullo svolgimento della gara, hai indubbiamente la conferma del fatto che anche molto rimaneggiata l’Inter conserva un tasso tecnico-atletico superiore a quello di molte squadre del campionato, ma si evidenziano lacune che nei confronti con avversarie di altro spessore, potresti pagare amaramente.
Consideriamo ora la ‘verosimile’ squadra titolare:
Sommer
Pavard, Acerbi, Bastoni
Darmian, Barella, Calha, Miki, Dimarco
Lauti, Thuram
A Sassuolo mancavano sette titolari: Sommer, Acerbi, Darmian, Barella, Calha, Dimarco, Thuram.
A Frosinone ne mancavano sei: Pavard, Acerbi, Bastoni, Calha, Miki, Lauti.
Se consideriamo che uno dei sette assenti in Emilia era il portiere, abbiamo lo stesso numero di ‘seconde linee’ impiegate.
Il risultato di queste due partite in trasferta, contro squadre di bassa classifica è il seguente: una vittoria e una sconfitta, 1,5 punti a partita.
In precedenza abbiamo giocato in trasferta (spesso con squadre… leggermente superiori alle due citate, come juve, Milan, Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina, Torino, Bologna, ecc., oltre alle altre, naturalmente), il risultato è stato il seguente:
Nelle precedenti 16 partite in trasferta, con un modesto turn over, per lo più legato a necessità reali, l’Inter aveva ottenuto 14 vittorie e due pareggi, 44 punti, pari a una media partita di 2,88.
Naturalmente ho appena finito di dire che i numeri non sempre dicono proprio tutto e non mi contraddico.
Bisogna considerare le particolari condizioni in cui gli ultimi due risultati sono stati ottenuti, aldilà del turn over: stimoli diminuiti, per la squadra nel suo insieme, se non per i singoli schierati; ‘testa’ assente per festeggiamenti e quant’altro; stanchezza di tutti per una stagione vittoriosa ma condotta sempre a 1.000 all’ora.
Proprio per questo a mio parere bisogna cercare di andare oltre i numeri ed esaminare quanto si è visto, in positivo e in negativo.
La situazione è interessante perché il Sassuolo ha giocato con difesa bloccata e contropiede, il Frosinone ha attaccato molto, con un modulo offensivo che prevedeva due punte e un trequartista (o una punta e due sottopunte, secondo la situazione), per chiudere con un 4231 che di solito noi soffriamo, ma in questo caso la disperazione ha portato i laziali a scoprirsi troppo non avendo nulla da perdere.
Non dico questo per dimostrare che se sei inferiore è meglio se ti copri e provi a colpire negli spazi: intendo solo dire che la varietà delle situazioni emerse nelle due partite ci consente di valutare la risposta della squadra appunto in condizioni tattiche che si differenziano.
Ebbene secondo me sia la squadra dei ‘titolari’ sia quella con molte alternative ha mostrato di soffrire un po’ le stesse situazioni (naturalmente affrontandole con qualità diverse).
Per provare a sviluppare questa analisi (termine… pretenzioso) devo appunto andare oltre al risultato numerico delle due partite e cercare di ragionare su quello che si è visto in campo.
Il discorso per altro si lega a quanto visto in tutta la stagione, che ribadisco, dal mio punto di vista è stata assolutamente straordinaria.
Detto questo cercherò anch’io di individuare, senza pretese di insegnare nulla a nessuno e in particolare ai nostri tecnici, quelle che potrebbero essere state imperfezioni sulle quali lavorare per cercare di mantenere la nostra forza e se, possibile, impresa davvero ardua, di migliorarla.
Dunque secondo me queste due partite hanno confermato essenzialmente l’esistenza di una problematica di organico e di alcune questioni, non so come dire, di ordine tattico
Non ho timore di ripetermi: enorme gratitudine a chi, senza poter fare investimenti sul mercato e anzi dovendo rientrare, ha allestito una squadra che ha strapazzato tutti in campionato.
Riporto qui alcune cifre: il campionato non è finito, ma le cose possono cambiare di poco.
Il Napoli ha chiuso la scorsa stagione con 18 punti di vantaggio su di noi.
Ha speso sul mercato 79,6 milioni più di noi (21 di spese sue, 58,6 di guadagno nostro) e ha perso 59 punti nei nostri confronti.
La Lazio aveva chiuso con 2 punti di vantaggio su di noi, ha avuto un attivo di 9 milioni con una differenza a nostro favore di 49,6 milioni e ha perso complessivamente 35 punti.
Il Milan aveva 2 punti meno di noi, ha fatto registrare un passivo di 50,5 milioni (+108,6 di spesa rispetto a noi) e questo gli è valso… una perdita di 16 punti.
L’Atalanta era finita a 2 punti da noi, ha registrato un attivo di mercato di 74 milioni quindi ha fatto meglio di noi di 15,4 milioni ma questo le è costato 32 punti in meno rispetto a noi, da un anno all’altro.
La Roma aveva chiuso a 11 punti da noi, sul mercato ha fatto leggermente meglio + 4,4 rispetto a noi, ma questo le è costato una perdita complessiva di 21 punti, in una stagione, su di noi.
La juve, penalizzazione a parte aveva ottenuto gli stessi nostri punti, ne ha spesi 28,7 sul mercato (quindi ha speso 81,3 milioni più di noi, che le hanno permesso… di perdere solo 23 punti in classifica).
Il Monza era arrivato a 22 punti da noi; ne ha spesi 45,3 (quindi ha speso 103,4 milioni più di noi e questo gli ha permesso di… risalire a 47 punti da noi).
Si potrebbe andare avanti, ci sarà qualche piccolo errore di calcolo, ininfluente, e i calcoli sono stati fatti nel pomeriggio di domenica, con alcune partite ancora da disputare.
A me sembra che solo gravi preconcetti possano impedire a qualche tifoso di riconoscere che TUTTO lo staff dell’ Inter e il gruppo giocatori almeno in questa stagione hanno fatto qualcosa di straordinario.
Certo, si poteva prendere uno più bravo di Sanchez o Cuadrado, ma io, spero che facciano ogni anno un mercato così pieno… di sbagli.
Naturalmente mi rendo conto che ci sono altre cifre da considerare e la propaganda avversaria ci marcia trovando un qualche credito anche all’interno della nostra tifoseria.
C’è la questione degli ingaggi: che sono alti, ma sono in fase di contenimento e comunque spero… siano destinati a salire. E’ evidente che chi vince tanto deve pagare ingaggi più elevati rispetto ai giocatori che ti fanno arrivare a 30 punti.
Del resto chi vince di più incassa di più e deve di necessità pagare ingaggi più alti.
C’è poi la questione delle spese di mediazione: sono alte. Prendere un giocatore a costo zero comporta un ingaggio più elevato, e probabilmente una spesa di mediazione più elevata del solito.
Bisogna vedere se le due ‘maggiori’ spese compensano il risparmio sul costo dei cartellini e comunque bisogna considerare che le spese di mediazione ci sono per tutti gli arrivi e se acquisti 13 giocatori è inevitabile che i costi di mediazione complessivi siano alti.
C’è poi la questione, davvero divertente, degli acquisti… differiti: si pretende di addebitare a questa stagione gli impegni di spesa relativi al prossimo anno, ma allora bisognerebbe scontare le spese sostenute quest’anno per impegni della stagione precedente (ad es. i 10 milioni di Asllani). Contarli due volte può essere utile alla propria tesi, ma è poco serio.
In realtà i bilanci si fanno anno per anno: il prossimo anno dovremo pagare Frattesi? Bene, vedremo il prossimo anno se il bilancio di mercato, compreso il saldo di Frattesi, sarà positivo o negativo.
C’è un dato indiscutibile che non si vuol considerare ed è il dato fondamentale delle linee di tendenza, che conta a mio parere più delle cifre assolute.
Chi vuole può leggersi un articolo di Calcio e Finanza, “Inter, i conti del bilancio 2023 tra fatturato, costi e debiti: tutte le cifre”, dal quale risulta chiaramente come l’Inter stia compiendo un grande sforzo per risanare completamente il bilancio.
E ci sta riuscendo ottenendo anche… discreti risultati sul campo
Quindi, checché ne dicano i detrattori, lavoro straordinario di tutti.
Sempre perfettibile certo, perché di perfetto in campo umano non c’è nulla.
Terminata la parte elogiativa, vediamo quali imperfezioni, da limare (ma non sarà facile), a mio parere di semplice tifoso, si sono riscontrate nell’arco della stagione e sono state confermate nelle due partite di Sassuolo e Frosinone, entrambe, lo ricordo, con un turn over che ha interessato 6-7 titolari.
Il primo punto, l’ho già detto più volte e sia pure per motivi diversi credo si sia d’accordo tutti, riguarda la reale consistenza della rosa.
Secondo me sia l’intero andamento della stagione, sia le due ultime partite caratterizzate da forte turn over hanno confermato la stessa sensazione.
La rosa era fortissima per vincere in Italia, presentava qualche lacuna per far contemporaneamente benissimo in campo internazionale.
Forse si poteva rischiare un po’ di più in campionato per avere qualche giocatore più fresco in Europa.
Però considerando che la società aveva detto esplicitamente che l’obiettivo era la seconda stella e che nessuno poteva prevedere la frana improvvisa di Milan e soprattutto juve, che era rimasta a lungo a tallonarci, per me va bene così.
Infatti ricordo ancora i dubbi dopo juve – Inter e i timori di Verona, fugati da Frattesi nel recupero, per esempio.
Con il senno di poi tutto cambia.
E comunque non dimentichiamo che in Europa siamo usciti solo ai rigori.
Certo, con un po’ di turn over in più nelle partite di campionato forse ce l’avremmo fatta.
Ma poi avremmo dovuto affrontare il peso di altre partite internazionali di grande stress in un momento in cui le sorti del campionato erano indirizzate ma non definite.
Il discorso sulla rosa non riguarda solo il valore teorico dei 22 ma si rapporta anche alle esigenze che con brutta espressione definirei tattiche (cioè relative al modo di giocare dell’Inter).
Un sistema di gioco che ci ha entusiasmato per bellezza e concretezza, ma che, come tutte le cose, presenta qualche punto di debolezza relativa.
Il primo punto è la liquidità che impone di avere solo giocatori di gamba e disponibili al sacrificio personale a favore del collettivo.
Il che esclude per esempio, i ‘solisti’, i fantasisti’ a meno che non siano anche fenomeni di dinamismo e altruismo, ma allora sarebbero fuoriclasse assoluti.
- Così l’Inter aveva due centrali solidi e relativamente stanziali, rispetto agli altri giocatori (Acerbi – de Vrij).
- Quattro braccetti di qualità (chi un po’ di più, chi un po’ di meno) ma anche di gamba, perché dovevano attaccare profondamente ed anche rientrare (Pavard/Darmian e Bastoni/Bisseck).
- Due play teoricamente capaci di contrastare, di costruire e anche di andare al tiro (Calha, Asllani).
- Quattro esterni con le stesse caratteristiche dei braccetti: due coppie, ciascuna con uno più offensivo e uno relativamente più abile nel contenere (DiMa/Carlos e Cuadrado/Dumfries)
- Quattro mezze ali tutte di qualità e rendimento (della quarta, Klaassen, parleremo).
- Quattro punte, di cui una di grande velocità (Thuram) una più completa, in grado di far tutto (Lauti), una di ‘peso’ in area (Arna) e una più creativa anche se meno ‘tosta’ (Sanchez).
Naturalmente come sempre capita non puoi avere 22-24 giocatori che fanno tutti una stagione al top.
Qualcuno va oltre le aspettative, qualche altro lascia a desiderare.
In questa ‘struttura’, c’erano solo due giocatori di ‘estro’: Sanchez appunto e l’arrivo di febbraio, Buchanan.
L’altro giocatore più creativo è Dimarco che però gioca sempre perché è diventato anche ‘solido’.
Queste secondo me le caratteristiche dell’organico che ha affrontato la stagione.
Il sistema di gioco, con questi uomini, perché è evidente che le cose cambierebbero con giocatori di caratteristiche e qualità diverse, ha mostrato nel corso del campionato pregi enormi e qualche piccola difficoltà che è stata confermata e ingigantita, per la diversa qualità di alcuni interpreti, anche nelle due partite in esame.
- Facciamo abbastanza fatica ad affrontare le difese schierate e fitte.
- Concediamo qualche occasione di troppo ai giocatori avversari che arrivano a rimorchio al limite dell’area (sia su passaggi all’indietro dall’esterno, sia su seconde palle che escono dalla nostra area).
- Tendiamo a soffrire di più gli attacchi avversari che ci affrontano con il 433 o con il 4231 perché questi moduli ‘aprono ‘ la nostra linea a tre.
Allora diventa fondamentale la parte ‘difensiva’ degli interscambi di posizione, che riesce se hai giocatori bravi, intelligenti, lucidi (questo è uno dei motivi per cui Inzaghi non ha mai rinunciato a Miki).
E’ anche fondamentale, per praticare questo gioco, avere centrocampisti, esterni e pure braccetti di grande qualità tecnica, perché ‘giocando’ sempre la palla e tendendo ad attaccare con più uomini, non puoi permetterti di perderla in fase di costruzione, con la squadra sbilanciata.
Del resto devi saperla giocare sullo stretto, per eludere il pressing avversario e creare la verticalizzazione per gli esterni, le mezze ali e le punte, tutte dotate di grande accelerazione.
Che, non avendo fantasisti in grado di scardinare con giocate individuali le difese compatte, ci si possa trovare in (relativa) difficoltà contro avversari chiusi era già emerso in campionato, anche quando non facevamo turn over, secondo me.
A Reggio Emilia ovviamente è andata ancor peggio: cito solo alcuni dati: abbiamo avuto il 75% di possesso palla, ma abbiamo tirato verso la porta solo 7 volte e in porta solo una volta (!!!).
La soluzione doveva essere Sanchez, ma bisogna ammettere che non si è rivelata adeguata perché ha giocato poco (703 minuti) anche se in quel lasso di tempo ha segnato 2 gol e regalato 4 assist, risultando così decisivo una volta ogni 117 minuti, che non è pochissimo.
L’altra soluzione doveva essere forse Buchanan, ma questo giocatore non l’abbiamo quasi mai visto per la difficoltà di fargli assimilare con successo gli schemi di gioco.
La speranza è naturalmente che riesca ad imporsi.
Aldilà del canadese, l’arrivo di un giocatore dotato di dribbling nel reparto offensivo potrebbe dunque far comodo, completare il mosaico delle alternative di gioco, visto che anche Taremi non sembra avere quelle caratteristiche.
Se a Reggio abbiamo dovuto attaccare rivelando alcuni nostri limiti, aldilà delle motivazioni contingenti, a Frosinone ci siamo trovati nella situazione opposta.
Il Frosinone ha schierato una squadra offensiva con Reinier falso nueve che svariava molto, Cheddira e Soulé punte larghe e Brescianini, dotato di grande corsa, pronto a inserirsi centralmente.
I laziali hanno pressato alti e l’Inter faticava un po’ a contenerli.
I meccanismi di gioco nostri non apparivano così perfettamente registrati, soprattutto in fase di contenimento, forse per l’assenza di alcuni titolari abituati e forse anche per la diversa qualità dei sostituti.
Sulla destra Soulé saltava spesso l’uomo in dribbling, e Reinier si apriva per consentire l’ingresso di Brescianini o il rientro da sinistra di Cheddira: gli esterni aprivano la nostra difesa e chi arriva da dietro aveva spazi per il tiro.
Chiaro che stiamo parlando di due ‘mezze’ partite diverse: fino al nostro 3-0 (al 77′) loro sono rimasti in gara e sono stati molto pericolosi.
Ovvio che nel finale loro abbiano rischiato il tutto per tutto e sono venuti 3 nostri gol in 7 minuti, approfittando del poter giocare in spazi ampi.
Ma secondo me la partita va analizzata per quanto accaduto nei primi 75 minuti.
Leggendo solo i più significativi dati statistici, chi ricorda quelli di quasi tutte le nostre altre partite della stagione non può non restare stupito.
Infatti se il possesso palla è stato nostro (35’a 24′) ma comunque più risicato che al solito, i tiri verso la porta vedono una loro netta prevalenza: 17 a 14. Come pure i tiri in porta (8-5). Oltre a un palo clamoroso che avrebbe potuto cambiare il match, non pareggiato dalla deviazione di testa su corner di Bisseck, meno determinante.
Le occasioni da gol sono state 14 a 10 per loro.
I passaggi chiave 16 a 7 sempre per loro.
I corner 8 a 4.
I dribbling riusciti 8 a 2.
Certo, poi noi abbiamo fatto 5 gol con 5 tiri in porta, loro nessun gol con otto tiri in porta…
Ma se per una volta non guardiamo solo alle cifre, ma anche all’andamento del match, non si può negare, credo, che ci abbiano creato qualche difficoltà, imputabile a mio parere in parte al ‘momento storico’, in parte alla diversa qualità di alcuni ‘sostituti’ e in parte al fatto che i nostri meccanismi di gioco soffrono un po’ le situazioni di attacco a tre con inserimento centrale di centrocampisti o false punte.
Lo ripeto all’infinito: questa sì che nelle mie intenzioni non è una critica (perché i pro di questo sistema di gioco si sono rivelati nel complesso infinitamente migliori dei ‘contro’), ma un’ipotesi sul lavoro che resta da fare per migliorare ulteriormente.
Per essere ancora più esplicito citerò solo le situazioni di cronaca nelle quali ci hanno messo in qualche difficoltà e chi ha memoria, credo converrà che sono state più numerose del solito.
4′ Mazzitelli viene liberato al tiro da fuori e Sommer con un ottimo intervento si rifugia in angolo.
Poi azioni alterne con una scarsa prevalenza loro.
- Al 19′ vantaggio Inter: Dima recupera palla con pressing alto, serve Thuram che offre a Frattesi la palla del gol.
- 24′ Bare si addormenta, perde una palla sanguinosa, Reinier entra in area poi anziché concludere sbaglia l’appoggio a un compagno (grave rischio).
- 25′ Brescianini arriva da dietro, indisturbato, viene servito al limite e costringe Sommer a un grandissimo salvataggio.
- 28′ Cheddira taglia da sinistra, viene servito solo in area, ma de Vrij con un recupero prodigioso da dietro gli toglie la palla.
- 40′ ancora Cheddira rientra da sinistra e tutto solo in area (chi lo doveva marcare?) calcia con violenza: incrocio dei pali pieno.
- 49′ Reinier ancora una volta viene servito, da solo, al limite dell’area: sul suo tiro Sommer si salva in angolo.
- 51′ Brescianini penetra in area e scarica su Cheddira, il cui tiro viene respinto da Sommer.
- 52′ Cuadrado perde una palla sanguinosa, Valeri si invola e va al tiro ma calcia fuori di pochissimo.
- 56′ perdiamo palla in mezzo al campo, Zortea calcia da dentro l’area, Sommer respinge, ma la palla entrerebbe ugualmente se sulla linea non respingesse Frattesi.
- 60′ secondo gol dell’Inter.
Ho citato solo le occasioni del Frosinone perché il mio obiettivo era dimostrare come abbiamo concesso troppo: fino al 59′ sul piano delle occasioni loro hanno fatto benissimo. E anche fino al 3-0 hanno cercato di riaprirla mettendoci in qualche difficoltà.
76′ Brescianini penetra in area, e calcia a botta sicura, ma Carlos salva sulla linea.
L’avrebbero riaperta, invece un minuto dopo Buchanan ‘trova’ il gol del 3-0 e la partita in pratica finisce qui.
Ripeto chi ci attacca in un certo modo corre rischi altissimi, perché si espone alle nostre ripartenze ‘giocate’ e letali, ma sa anche di poterci mettere in qualche difficoltà.
Le conclusioni, da tifoso che esprime un suo pensiero e non pensa di sostituirsi a nessun addetto ai lavori sono queste:
- Questa rosa con i due nuovi può bastare per il campionato, anche sapendo che non potremo ripetere l’ineguagliabile ultima stagione
- I rinforzi più utili sarebbero un attaccante estroso (ma non frillino) e un centrale pronto, per alternarsi con Acerbi e de Vrij in possibile declino. Bisseck per me non è pronto per le responsabilità del ruolo di centrale e Darmian può essere un tappabuchi che giocherà molto, come Carlos alternativa di Bastoni più che di Dima, soprattutto se Buchanan si affermerà.
- In mezzo potremmo restare così, dopo l’arrivo di Zielinski, perché abbiamo tutti giocatori buoni e non anziani, ad eccezione di Miki, che però è insostituibile, se continua su questi livelli, come lo è Calha (Asllani per me continua ad essere un ripiego per il momento).
- Sulla destra non mi dispiacerebbe un arrivo al posto di Dumfries che è molto utile in fase offensiva, ma dietro commette spesso qualche sciocchezza letale, come contro il Sassuolo e non solo.
Secondo le mie aspettative da tifoso non ragioniere servirebbero dunque ancora due innesti (3 se esce Denzel) e non credo che sia impossibile arrivarci con la formula Frattesi e con qualche vendita di giovani buoni che abbiamo in giro.
Poi però ci sarebbe il problema dei 4 di scuola Inter, perché se saranno ancora solo due, la rosa numericamente dovrà… restringersi e con l’aumento delle competizioni e delle gare non sarebbe buona cosa.
Le pagelle (in parte contro corrente) di Frosinone – Inter
Sommer:
due o tre belle parate e una eccezionale all’incrocio su Brescianini.
Salvato dal palo sulla conclusione di Cheddira ma lì non poteva proprio arrivarci.
Qualche rischio di troppo nelle giocate con i piedi.
7.5
Bisseck:
primo tempo con qualche difficoltà negli appoggi e nel marcare Cheddira. Coglie una traversa su corner e poi si rinfranca.
6
de Vrij:
domina la sua area e riesce a togliere dai piedi di Cheddira una palla strepitosa che avrebbe riaperto il match.
Avesse un pizzico di velocità in più sarebbe un vero top.
7
Carlos:
da braccetto o da esterno, lui offre sempre un rendimento importante.
Salva un gol sulla linea di porta.
Per le sue doti e per la sua duttilità importante anche in prospettiva.
6.5
Darmian:
tiene la sua fascia senza strafare e aiuta i difensori spesso in inferiorità numerica.
Quando non è al top è comunque da sufficienza piena.
6
Cuadrado:
entra a inizio ripresa per Darmian e… lo fa rimpiangere.
Numerosi gli errori tecnici, anche gravi, non spiegabili da uno come lui, che doveva aggiungere pericolosità davanti, ma in pratica non si vede mai.
5
Frattesi:
un gol, un assist e un salvataggio sulla linea. Che si vuole di più? Dinamico e intraprendente, diventa pericoloso quando si trasforma in una punta che parte da lontano.
7+
Klaassen:
venticinque minuti per dimostrare che non è ancora un ex calciatore.
Il ritmo non sarà il suo forte, ma il pallone lo tratta come si deve.
6
Asllani:
mi spiace, ma ancora non mi convince neppure contro il Sassuolo.
Davanti alla difesa Calha è una presenza di tutt’altro spessore.
E’ vero che gioca tantissimi palloni e ne sbaglia un numero ridottissimo, come è vero che percorre tanti km, ma ancora non sembra fare il salto di qualità.
6
Barella:
5 come regista difensivo perché tra l’altro perde per eccessiva disinvoltura un paio di palloni che avrebbero potuto avere gravi conseguenze; 8 quando lavora nella metà campo avversaria dove gestisce bene ogni situazione e crea pericoli.
7
Sensi:
un quarto d’ora del tutto anonimo.
s.v.
Dimarco:
sulla sua fascia agisce il pericolo pubblico Soulé (anche se poi si è rivelato più pericoloso Cheddira) e lui deve dargli un’occhiata, anche perché sempre da quelle parti si inserisce Brescianini.
Fede fa il suo in fase difensiva e spinge come al solito con finezza e pericolosità.
7
Buchanan:
per lui 20 minuti scarsi. Entra e trova subito un gran gol anche se forse qualche responsabilità il portiere ce l’ha.
Lo aspetto con curiosità e simpatia ad altre prove.
6.5 (mezzo voto in più per il gol)
Thuram:
sembra aver ritrovato la smagliante condizione di qualche tempo fa. Il pur forte Okoli non riesce quasi mai a tenerlo, si propone, arretra a prender palla o si lancia negli spazi sempre molto dinamico.
Segna un gran gol (tutto il campo di corsa a fine partita e lucidità per il pallonetto conclusivo) e ha al suo attivo l’assist che sblocca la partita.
7.5
Arnautovic:
tornato titolare dopo diverse partite, ci impiega un po’ a trovare il ritmo di gara e la sintonia con i compagni, ma alla lunga mostra che per tecnica e ‘peso’ atletico se sta bene dice la sua eccome.
6
Lautaro:
subentrare gli fa… bene. Quattro gol in un tempo a Salerno, uno in venticinque minuti a Frosinone. Scherzi a parte di Lauti ormai sappiamo tutto e, segni o meno, si può esser certi che non sbagli una partita.
8 alla stagione
All. Inzaghi:
prende qualche rischio con una formazione rimaneggiata, ma evidentemente sa cosa possono dare i suoi uomini.
Anche per lui, voto alla stagione.
8
Per concludere che cosa hanno dimostrato anche queste due partite?
Che in porta con Sommer e se arriverà come sembra Bento, siamo a postissimo.
Che come perno centrale di difesa abbiamo due ancora forti ma anziani che potrebbero avere un calo improvviso. Un arrivo importante ci starebbe bene.
Che come braccetti siamo a posto: a fianco ai titolari Pavard e Bastoni, Carlos è un’alternativa affidabile e Bisseck, almeno per certe gare, un po’ meno al momento, ma può crescere e poi c’è sempre Darmian.
Che con i sei centrocampisti centrali ci siamo: sono tutti di valore e uno solo è avanti con gli anni.
Che con gli esterni di sinistra ci siamo: Dima, probabilmente Buchanan e in caso di necessità Carlos
Che a destra se parte Denzel deve arrivare uno ‘sicuro’.
Che davanti tre giocatori (compreso Taremi) sono fissi e sulla carta di qualità.
Per me Arna potrebbe anche restare senza infortuni e il necessario periodo di recupero della forma, essendo un giocatore pesante: in fondo in 1093 minuti giocati è stato decisivo otto volte, cioè una ogni 130 minuti circa.
Se restasse lui come quarto, potremmo portare a casa un quinto di scuola Inter (che sarebbe necessario…).
Certo un simil Gudmunsson ci garantirebbe, sulla carta, un ben altro salto di qualità e di completezza.
Resterebbe però il problema dei due di scuola Inter che mancano.
Luciano Da Vite
Ariedo Braida, uno che qualcosa ne capisce: “All’Inter già si sono organizzati per il prossimo anno, la fretta è una cattiva consigliera. Bisogna essere bravi a programmare il futuro e se lavori con serenità e tranquillità finisci per fare bene le cose“
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Ad Asseminello l’Under 18 pareggia 2-2 con il Cagliari, facendosi rimontare due gol di vantaggio (Mosconi e Della Mora). Si conferma che il punto debole di questa squadra, comunque prima in classifica, è la fase difensiva, Fortunatamente la Rona, seconda dopo di noi in classifica, ha perso, per cui il nostro vantaggio è ora di 4 punti a due giornate dal termine.
L’U18 ha un forte attacco, con De Oieri, Mosconi Lavelli Pinotti Vanzulli. Ultimamente preferisco vedere loro che gli U19 perché penso qui ci siano alcuni giocatori che possono avere un futuro.
In teoria dovremmo avere buone basi per la Prossima primavera, ma certo, se gli altri faranno grossi colpi (per la categoria) e noi staremo fermi come accade di recente, le cose cambieranno
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Firmerei subito per l’arrivo di Dedic (o Holm) se parte Denzel, per Gudmunsson (partendo Correa, Sanchez e Arna). Il quinto potrebbe essere un interista ‘di ritorno’ che servirebbe. Mi piacerebbe Satriano ma non ha i tre anni. Si potrebbe provare con Seba. Poi servirebbe un centrale di prospettiva, ma già forte
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Premesso che sono felicissimo di Thuram, trovo che dare del boliito a Lukaku sia un po’ ingeneroso:
“
Nel frattempo Lukaku prepara le valigie e magari l’ultima gioia davanti ai tifosi giallorossi. Una rete che lo farebbe entrare comunque nella storia del club. Infatti il belga è a quota 20 reti tra campionato e coppe.
RECORD – Irraggiungibile in questa corsa è il compagno di reparto Abraham con 27 reti nel primo anno di Mourinho (di cui 9 in Conference). Appena sotto, per ora, dal 1980 ad oggi hanno fatto solo Montella e Batistuta al loro primo anno nella capitale con 21 marcature. Ne manca una per raggiungerli. Staccati mostri sacri come Pruzzo (12), Dzeko (10) e Voeller (5). Dietro anche Balbo (13), Osvaldo (11) e Vucinic (3). I
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Definire bollito Lukaku è inesatto e ingeneroso. Però è evidente a tutti che non è più il giocatore del biennio 2019/2021 di Conte con noi. E ogni anno che passa perderà qualcosina in termini di velocità. E’ innegabile che il suo comportamento furbesco dell’estate scorsa per noi si è rivelato una clamorosa sliding doors positiva. Eravamo in procinto di acquistarlo dal Chelsea per una cifra di circa 35/40 ml di euro pagandogli un ingaggio quadriennale lordo di circa 15 ml di euro l’anno. Praticamente avremmo affossatto il bilancio già agonizzante dell’Inter con un costo annuo quadriennale di circa 22/25 ml di euro l’anno. Con il senno del poi ci è andata di lusso
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Sono d’accordo, anche se non credo che le cifre siano proprio quelle, per quanto ne so Thuram sarebbe venuto comunque e i soldi per Lukaku li avremmo risparmiato da Pavard. Con gli ingaggi sommati di Arna e Pavard avremmo pagato quello di Lukaku.
Sul bilancio non avremmo comunque sgarrato, perché non si poteva. Però la sostanza del tuo ragionamento la condivido al 100%, perché preferisco mille volte Thuram + Pavard a Lukaku.
nel calcio succede spesso che quello che credi un gran colpo si riveli un errore e quello che ti sembra al momento un’occasione persa ti apra porte …più larghe.
Quindi tecnicamente l questione non si discute: il rifiuto di Lukaku per noi si è rivelato una fortuna.
Essendo io un sentimentale, non dimentico e non riesco a odiare, come fanno molti, i nostri ex che ci hanno dato un grande contributo e poi ci hanno ‘traditi’. Vale per Romelu e vale per Icardi (124 gol e una quarantina di assist)
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consiglio a tutti di leggere questo articolo di Vocalelli su fc inter 1908
“Vocalelli: “Inter è modello di sana gestione: ecco perché”.
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Neanche io riesco a odiare Lukaku e, francamente, penso che sia un sentimento che non valga la pena avere nello sport.
Certo che nel 2021, vinto lo scudo, quando lo vidi andare in giro per Milano tra la gente, da solo, con la sua macchina, brandendo un bandierone Nerazzurro, beh li’ ho pensato che fosse un vero Bauscia … Per quello poi ci sono rimasto veramente male quando ho saputo che in realta’ lui aveva gia’ in testa di andarsene a guadagnare molti piu’ soldi in Inghilterra. Poi, x carita’, dopo Ronaldo, la lezione l’ho imparata e non ci casco piu’ …
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Esattamente, una botta di culo – passatemi l’espressione – clamorosa.
Botte che servono, eccome se servono.
Lukaku è ormai una punta normalissima con un ingaggio da top player che ormai non è più.
In questo senso è un (ex) top player…bollito.
Se si accontentasse di guadagnare e giocare quanto, che so, Belotti allora sarebbe un prospetto interessante.
Posto che la ridotta mobilità e la scarsa intelligenza calcistica non lo rendono, a mio avviso, adatto ad un gioco piuttosto complesso come il nostro.
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Per stasera, se avessi la certezza che la vittoria gobba porterebbe alla conferma di Allegri, diventerei (per una sera ovvio) un loro tifoso.
Lo spettacolo indegno sul piano del gioco offerto da inizio stagione – la terza del tecnico più vincente d’Italia su quella panchina – è una splendida garanzia per…gli avversari.
Poi ovvio che a livello di rosa la Salernitana non sia così inferiore per cui molto meglio non poteva fare ma forse un…pochino si.
Ero molto fiduciso, tre anni fa, che non potendo contare su una base solida costruita da altri e su un gap fantasmagorico rispetto agli avversari (come nel ciclo precedente), ci sarebbero state buone possibilità perchè pagasse dazio. Ma non credevo con proporzioni tali, per di più con mercati e costi gestionali sempre al top in Italia.
Il suo rifiuto per la nostra panchina quando Conte se ne andò rappresenta un secondo grande colpo di culo, direi infinitamente maggiore di quello di Lukaku
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Scusa Roberto, così ammetti che Marotta, nel cercare Allegri prima di Inzaghi, abbia agito da sprovveduto. È assurdo non trovi?
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Allegri ha fatto benissimo al Milan che non era la squadra migliore. ha fatto benissimo alla juve che aveva la rosa migliore. Non ha fatto bene ultimamente alla juve e non sappiamo i motivi. Può essere ‘superato’ come capita a tutti i grandi allenatori a un certo punto, oppure ci sono delle cause che non consociamo. Il tempo chiarirà.
Concordo però sul fatto che prendere Inzaghi è stato un bene e che oggi vedo alcuni allenatori che considero più da Inter rispetto allo juventino.
Anch’io preferirei che …restasse con i bianconeri, se l’alternativa, per esempio è T. Motta
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Non è assurdo, sarebbe stato probabilmente un errore come se ne commettono tanti.
Per vincere serve ANCHE (non solo) fortuna
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Alla fine il detestato Allegri ha dimostrato di essere superiore al reclamizzato gasperini con una partita tatticamente perfetta, avendo un mediocre come caviglia titolare. Con la probabile sconfitta contro il bayer in finale, l’atalanta avrà fatto una stagione meno performante della giuve, e questo da la prova che come sempre l’equilibrio conta più dei dispendiosi schemi d’avanguardia. Inzaghi è stato per la prima volta l’eccezione, che mostra come si può trovare un punto di incontro. Fa specie pensare dunque, alla luce dei risultati ottenuti e degli obiettivi posti dalle rispettive squadre, che i due tecnici migliori siano stati inzaghi e allegri (thiago motta probabilmente il più intelligente di tutti farà le fortune del post allegri quasi sicuramente). Probabilmente comunque il migliore allenatore in serie a in assoluto, in rapporto alla forza della rosa è stato Thiago quest’anno: ha trovato una continuità impressionante
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Biasin: “il dato di fatto è che il modello di gestione degli ultimi anni in Casa-Inter è diventato esempio per tutta la concorrenza italiana e non solo. Organizzazione, pianificazione, strategie, costruzione del gruppo, comunicazione: l’Inter che un tempo veniva sbeffeggiata per la confusione che la circondava, oggi ha le idee chiarissime. Lo dicono i parametri (tutti in netto miglioramento), lo confermano le opinioni di coloro che hanno la forza di andare oltre le proprie antipatie personali“.
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Allegri nin è un mago e non è una pippa. Ci sono due modi di giocare e due modi di vincere. Chi ne considera solo uno, qualunque sia, è solo un estremista. O un prevenuto. Vincono spesso gli offensivisti, vincono spesso gli Allegri, Conte, Ancelotti.
Io dopo aver visto l’inter di Inzaghi preferisco un allenatore offensivista, purché sappia chiudere con 20-25 clean sheet
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Aldilà dei giudizi su Gasperini, non credo che le due situazioni siano paragonabili.
Allegri viene da tre anni in cui la sua squadra è di gran lunga quella che destina al team più risorse di tutti in Italia: è finita mediamente a 25 punti da chi ha vinto il titolo.
E’ arrivato, così si è scritto, per mettere ordine nella società tanto che gli hanno preso i profili che ha chiesto, pagandoli vagonate di milioni. E ora, dopo tre anni, dice che stann ricostruendo e l’obiettivo è qualificarsi per la CL.
Gasperini, con l’Atalanta che si sta costruendo lo stadio grazie alle plusvalenze sul mercato, davvero può avere gli stessi obiettivi? Non credo proprio.
Se poi molti, io tra questi, sono “spaventati” dall’idea che sulla panchina gobba possa arrivare Motta – uno che non ha vinto nulla, soprattutto se paragonata ad acciuga – credo abbiamo detto tutto.
Acciuga allenatore retrò che si limita afare il gestore ma aggiunge pochissimo: quale giocatore gobbo è stato valorizzato dal tecnico? Forse Bremer, pagato comunque oltre 40 milioni. Stop. Il resto tutti svalutati e non m isembrano proprio scarsi.
Vlahovic, per fare un esempio, per me è l’attaccante più compelto della A (forte di testa, veloce, con un gran tiro, capace di calciare le punizioni) e in un contesto in cui non deve fare ripartenze di 60 metri continuamente credo segnerebbe una valanga di gol.
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Personalmente non è un tema di offensivista o difensivista: peraltro se un tipo vince spesso l’altro non può…fare altrettanto.
Motta è offensivista? Prende pochi gol.
Guardiola è offensivista? Prende pochi gol.
Chi prende pochi gol non è….zemaniano (l’emblema pr eccellenza del cd offensivismo).
Io credo che un tecnico bravo sia colui che valorizza i giocatori che ha ponendoli nella condizione di fare bene. E raggiunge gli obiettivi VERI
Fa sorridere che il tecnico più vincente d’Italia con la squadra più ricca d’Italia dopo tre anni parli di qualificazione CL come obiettivo mentre quello che non ha (aveva) vinto niente ed è alla guida di una società senza un euro – non è vero ma la vulgata dice questo – dica che l’obiettivo è lo scudetto. Il primo, peraltro, arrivato da “ganassa” con il motto “ora sistemo tutto” e continua con scenate patetiche come quella di ieri sera.
Oggi il calcio, da quello che vedo, è profondamente cambiato. Non credo sia un caso che i tecnici “gestori”, ossia quelli che si affidano ai campioni, siano sempre meno. Mentre prevalgono quelli che danno un impronta atta a valorizzare il materiale di cui dispongono, non solo a gestirlo.
Perchè i club che possono assemblare 11 campioni sono pochissimi: gli altri devo alzare il livello attraverso il gioco collettivo. Ancelotti è in uno di questi pochi club: non appena è sbarcato in realtà differenti (everton e napoli) non ha saputo far fare loro il salto di qualità. Non credo sia un caso.
Ciò detto, ribadisco che il concetto è molto semplice: chi vorrebbe Allegri sulla nostra panchina?
Se, come credo, la risposta sarebbe “quasi nessuno”, direi che il caso è chiuso: a “quasi nessuno” piace l’approccio acciughiano non tanto perchè brutto da vedere ma perchè considerato…inefficace.
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In questo momento è difficile continuare la polemica contro i nostri dirigenti e allora si cerca una rivincita su…Allegri.
E’ evidente che la distinzione tra difensivisti o offensivisti è solo una formula fi semplificazione linguistica. Per altro non usata solitamente da me, ma da altri, da quelli che sostengono che Allegri si preoccupa soprattutto di difendere e attacca con pochi giocatori. Stessa cosa per Ancelotti o Conte (tutti allenatori che qualcosa hanno vinto). Opinione che appunto non condivido, Come non condivido quella per cui Guardiola attacchi sempre. Nel secondo tempo contro di noi l’ho visto difendersi.
Il problema credo che lo sto scrivendo da quasi ottant’anni perché è il mio pensiero sta nel termine equilibrio. Se tu segni più di 100 gol e ne incassi una trentina non sei né offensivista (ho visto inzaghi a volte fare cambi cautelativi) né difensivista.
Ho visto Conte e Mou attaccare con 4 prime punte, quando serviva. Il problema è sfruttare al meglio i propri uomini o in alternativa prendere i giocatori adatti alla propria idea di gioco.
Allegri alla juve ha sicuramente fallito, come avevano fallito gli ‘offensivisti’ Sarri e Pirlo. Quindi forse ci sono altre cause dietro il fallimento.
Io poi sono dell’idea di Brera: si attacca quando si può e ci si difende quando si deve. Importante è che quando attacchi non ti scopri e quando difendi non rinunci a contrattaccare.
Personalmente non è che io non voglia Inzaghi sulla panchina dell’Inter: al momento gli preferisco DUE O TRE altri allenatori, per restare in Italia. Per molti motivi e non ultimo perché questa squadra è stata costruita per le sue esigenze e siccome ha vinto, vale la pena insistere.
Avesse dato spettacolo e portato a casa 12 sconfitte in campionato, avrei qualche dubbio in più.
Se vince e gioca anche benissimo (grazie anche ai giocatori che la società gli mette a disposizione) solo un folle ptorebbe pensare di sostituirlo. Con chiunque
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“Personalmente non è che io non voglia Inzaghi sulla panchina dell’Inter:”
Ovviamente voleve scrivere “Allegri”
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Poi secondo me ci sono altri motivi oltre a quelli strettamente tecnico-tattici che fanno la fortuna di un allenatore: per esempio l’empatia e la capacità di farsi seguire da un gruppo che resti coeso. Mi dicono che la nostra dirigenza sia stata eccezionale nell’affiancare il mister su questo piano e nello scegliere giocatori che abbiano anche la personalità giusta.
Perché non può essere che all’Inter Inzaghi vinca nonostante gli errori della dirigenza e Alla juve Allegri perda pur avendo una dirigenza fantastica.
Io scommetto che se resta alla juve e gli prendono 2-3 giocatori ‘giusti’…tornerà a far bene pure lui. Magari non come Inzaghi. O almeno spero
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Non me la prendo con nessuno: credevo e credo che Allegri sia più scarso di tanti altri tecnici e non lo avrei voluto da noi. Sono felice ci abbia rifiutati, tutto qui. Altri invece ritenevano (e ritengono) sia un top di gamma e ci sia la giustificazione dopo tre anni di pessimi risultati e pessimo sviluppo dei giocatori. Opinioni.
Allegri è arrivato quando la dirigenza di fattto non esisteva tanto da avere, parole gobbe, inciso profondamente sui primi mercati della gobba (tendo a crederci, tutta gente di gamba lunga per fare contropiede e centrocampisti dedicati a fare legna).
Ho detto anche di essere un po’ preoccupato di quello che potrà fare Giuntoli allorquando avrà più libertà di manovra – ossia dal mercato della prossima estate – a partire dalla scelta del tecnico.
Ovviamente spero che sia l’Inter a continuare a vincere.
Però occorre essere coerenti: se a inizio stagione loro partono sempre davanti – come è normale che sia visto che fanno sempre mercati importanti o comunque senza dover ricorrere a cessioni eccellenti – e poi bucano, anche il tecnico ha le sue responsabilità. Viceversa chi viene considerato partire dietro (noi) e poi arriva davanti è perchè probabiblmente il tecnico ha fatto un gran lavoro (altrimenti saremmo a bocce ferme già stati i favoriti…..mi sembra semplicemente logico).
Se poi Sarri ha fallito vincendo uno scudetto alzo le braccia….mi piacerebbe fallire tutti gli anni e vincere uno scudetto. Anche uscendo agli ottavi o ai quarti della CL. Senza contare che l’anno seguente ha aftto arrivare seconda una squadra non esattamente fantasmagorica come la Lazio.
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Eh già è proprio così, rivincite. Si discute di Allegri e si parla di rivincite….pazzesco.
Facciamo così: qualunque cosa farà la dirigenza sarà il massimo fattibile essendo professionisti. Che le “scelte” (perchè di questo si tratta) tra più opzioni possano rivelarsi giuste o sbagliate non è contempletato. Sono state a priori quelle giuste perchè prese dai professionisti. Co e le scelte politiche sono prese da politici sono a prescindere giuste e via dicendo.
Se questo è dovrebbe valere anche per gli altri team, i cui dirigenti sono altrettanto professionisti: allora vuol dire che la classifica la si può scrivere ad agosto.
Il Napoli, per fare un esempio, ha perso 40 e rotti punti rispetto alla scorsa stagione: ma non hanno fatto errori, sarà il massimo che hanno potuto fare.
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Eppure l’ho detto mille volte. Mai pensato che chi è più competente di me non sbagli mai. Solo che la critica la possono fare tutti, una critica convincente la può fare solo uno che conosce le situazioni e che ha almeno la stessa competenza di chi ha sbagliato. Oppure il suo datore di lavoro che paga di tasca sua gli eventuali errori del dipendente.
Però siccome è bello e giusto dire la propria opinione anche se non si conosce tutto anche a me piace dire che i nostri dirigenti hanno fatto degli errori: Cuadrado, in parte sanchez, e diversi altri. Solo che io PRIMA riconosco che hanno fatto un lavoro straordinario, poi aggiungo che, certamente, siccome nessuno è perfetto hanno anche fallito qualche acquisto, sia di giovani che di vecchi. ma NELL’INSIEME (che è ciò che conta) hanno fatto qualcosa di incredibile riuscendo a far tornare l’Inter competitiva a d altissimi livelli MENTRE mettevano a posto i conti.
Io non ho idoli né avversari per principio. Mi interesso di sport. Finché la mia dirigenza presenterà un’Inter competitiva per me avrà fatto bene, insieme agli altri che lavorano per questo obiettivo, quando presenteranno un’Inter non competitiva, dirò che i risultati non sono buoni e che la responsabilità sarà probabilmente in parte anche loro
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Sarri alla juve ha fatto benissimo. Purtroppo quegli incompetenti di proprietari e dirigenti l’hanno cacciato dopo soli due anni
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Io leggo “Allegri alla juve ha sicuramente fallito, come avevano fallito gli ‘offensivisti’ Sarri e Pirlo.”
Se poi non intendevi dire che Sarri offensivista abbia fallito ne prendo atto.
I professionisti gobbi – sono tali anche loro – avranno avuto le loro ragioni per cacciarlo, deduco….Quindi, poichè non siamo addentro, non si può fare una “critica convincente” (qualsiasi cosa questo possa voler dire) neppure di questa scelta.
Eppure credo che moltissimi tifosi gobbi non siano soddisfattti e critichino….da tifosi.
Se ciò non sia convincente francamente importa poco: nessuno qui – l’ho scritto infinite volte – è addentro eppure si scrive da….appassionati.
In realtà io credo – ed è umano – che alcune teorie che piacciano siano accettate mentre altre no, anche se pure le prime sono fatte da persone non addentro. Poi ci si giri intorno ma il succo è questo qui
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Sarri comunque è stato esonerato dopo un anno.
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Ma è certo che alcune teorie le condivido e altre no. questo è fuori discussione.
da osservatore dilettante ho delle idee: che Allegri abbia vinto molto, Che Sarri e Pirlo abbiano fallito pur essendo offensivisti. Che ora ha fallito anche il difensivista Allegri. Che quindi possa esserci qualcosa che non conosco all’interno dell’ambiente juve che rende difficile in questa fase ottenere risultati.
Poi c’è un’altra idea che mi piace: un ricchissimo uomo d’affari capisce di affari più di me e non sbaglia a cuor leggero perché sbagliare vuol dire perderci milioni di euro. Si può sbagliare la valutazione a priori: di un dirigente, dell’allenatore, di un giocatore. Difficile che il magnate della finanza le sbagli a posteriori e continui a perdere soldi e non solo.
Hanno puntato du Allegri e lo hanno tenuto finché ha fatto bene. Poi hanno provato a vincere in Europa con un gioco più aggressivo: hanno provato con Sarri e con Pirlo e hanno fallito. Allora hanno ripreso Allegri, ma con Allegri non hanno vinto più né in Italia (si era esaurito il gruppo storivo che aveva fatto vincere Conte e Allegri). Hanno deciso di cercare un’altra strada.
Eè quello che hanno pensato loro e i fatti lo dimostrano, è una ricostruzione che condivido da esterno e meno competente.
Anch’io al loro posto caccerei Allegri, come avrei cacciato Sarri e Pirlo. proprio quando li hanno cacciati loro.
Adesso se fossi in loro sceglierei T. Motta e temo che lo faranno anche loro. Se, come io penso, c’è qualcosa che non va nell’ambiente, anche T. Motta non basterà. Se saranno riusciti ad affidargli un gruppo e una società sani, Motta potrà fare risultati. Il tempo ci chiarirà.
Allegri ha sbroccato: questo secondo me, ma sono sempre opinioni in libertà influenzate anche di sicuro dalle mie ‘convinzioni’ generali, è la dimostrazione che c’era qualcosa che non andava nell’ambiente.
Io leggo che l’Inter sta facendo bene da anni perché la dirigenza compatta supporta il lavoro dell’allenatore nel gestire i giocatori. A me, sembra ragionevole. come mi sembra ragionevole credere che a Torino questo non succeda.
Poi se mi si chide chi vuoi tra Inzaghi e Allegri, rispondo unzaghi. Se mi si chiede consideri Allefgri un incapace, rispondo, no, assolutamente. nel mio piccolo di appassionatodilettante
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Nel mio piccolo lo ritengo scarso sempre con riferimento allo status che gli è stato (e si è) assegnato: leggasi 9 milioni annui.
Come sempre il mio concetto di scarso è relativo: ovvio che è più forte dal tecnico che mi allenava in prioma categoria ma non ho mai creduto valesse quei soldi e quello status per i motivi più volti spiegati.
Però se l’assunto è al solito “se dei professionisti lo pagano tanto vuol dire che vale quei soldi”, ogni considerazione e confronto è superfluo.
Come possiamo solo permetterci di scivere che preferiamo a lui Motta o Inzaghi? Significherebbe giudicare (da tifosi ovvio) negativamente scelte fatte da professionisti…..è proprio quello che viene contestato (salvo siano giustificazioni, allora vanno bene) e che invece, nel mio piccolo, ritengo il sale del confronto “da bar” che facciamo anche qui.
Confornto che rappresenta il sale del tifo, altrimenti non dovrebbe esistere nessun pensiero diverso ma solo un prendere passivamente atto di ciò che viene fatto: la morte del tifo e della passione
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Comunque è stato fatto fuori in modo vergognoso…..quali sono i balordi valori di quella proprietà? Lo stile dei tribunali conoscono….o di un pseudogiornalista che ha decorato in modo ridicolo Allegri fino a pochi giorni fa per poi attaccarlo per voce del padrone? Le reazioni sue contro certi mentecatti della società (giuntoli è subdolo) sono alla fine comprensibili….nell’anno dei tribunali ha portato un terzo posto miracoloso gestendo caratterialmente ragazzi infangati da una società vergognosa. Quest’anno ha giocato senza qualità in mediana, magari in modo un po vetusto ma sempre in funzione dell’avversario. Io credo che con questa proprietà qualsiasi allenatore senza la personalità (magari anche un po presuntuoso) di Allegri sarebbe affondato con la squadra. E i giocatori sono sempre stati con lui
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Il calcio è bello proprio perché fa discutere e ognuno ha il piacere di dire la propria opinione. Il problema sorge solo quando uno (anch’io eh, quando lo faccio) presume di essere il depositario del vero. Se uno invece è consapevole che si tratta solo di divertenti chiacchiere da bar, tutto va bene.
Allegri ha sbroccato. ha sbroccato contro il direttore di un giornale che è la voce della dirigenza e della proprietà juventina. Questo dimostra chiaramente che l’ambiente era profondamente incrinato. Anche per colpa di Allegri? Probabile, anzi certo. Non gli si rimprovera di aver valutato correttamente la rosa, dicendo sin dall’inizio che l’obiettivo era il quarto posto. poi di averli ottenuto e di aver contemporaneamente portato a casa dopo parecchio tempo un trofeo.
Se fossi un tifoso juventino, sarei contento di lui? No. Da osservatore neutrale penso che abbia dato già il meglio di sé, che non è stato poco, risultati alla mano. Capita a tutti gli allenatori
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Saranno subdoli e stronzi ma personalmente avrei fatto altrettanto.
Impossibile continuare con chi non valorizza nessuno: la mediana di scarpari chi l’ha voluta? da quando è arrivato lui tutti gli acqusiti hanno risposto ad un canone preciso. Gente con gamba e forza ancorchè rozza. Non credo sia un caso, anche perchè i vari Locatelli & C non sono frutto di un mercato a zero, tutt’altro.
Comunque io oggi, se dovessero prendere un Motta, sarei preoccupato perchè di talento ne hanno (inevitabile con ciò che spendono) e se trovano chi lo sfrutta saranno una rogna, anche se il doppio impegno si farà sentire anche per loro.
Con Conte e un solo impegno sono quasi certo avrebbero battagliato fino alla fine per lo scudetto
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Quello che io cerco con modestia di contrastare è lo spirito di crociata.
Abbiamo fatto un’annata straordinaria a livello di gioco e di risultati, con una squadra che era finita a 20 punti dalla prima, che è stata cambiata profondamente raggiungendo nel contempo l’obiettivo di chiudere il mercato con un forte attivo, di abbassare il monte ingaggi, di riportare a livelli decenti il deficit di bilancio.
Mi sarei aspetto un plauso chiaro, netto, senza se e senza ma all’operato della dirigenza da tutti riconosciuto strepitoso. Invece ho letto solo critiche all’acquisto sbagliato di Cuadrado, Arna e sanchez.
Io non sono fatto così.
E credo di averlo dimostrato anche su Allegri: ha vinto tanto, certo con una società forte, ma con la stessa società forte altri hanno fallito. Io ne temevo l’accortezza tattica. Poi ha perso anche lui. Non ho esitato a riconoscere che probabilmente la sua epoca è passata e che oggi gli preferirei allenatori con un altro approccio alle partite e alla gestione della squadra.
Senza per questo disprezzare allenatori come Ancelotti e Conte che praticano una gestione più ‘prudente’.
Per fortuna adesso si torna a parlare di calcio giocato: se ce la faccio oggi vado a vedere la primavera, domani dalle undici alle 17.45 tre partite della giovanili e poi di corsa a casa per la prima squadra.
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Cuadrado, Arna, Sanchez, si sono rivelati errori. A mio giudizio, soprattutto gli attaccanti, perche’ di fatto hanno fatto spompare i titolari. Questo ha contribuito a non riuscire ad essere competitivi in tutte e 3 le competizioni a cui puntavi. In compenso abbiamo stravinto quello che era l’obiettivo numero 1 dell’annata.
Non si poteva fare di meglio? Io non lo so. Pero’ cosi’ come giustamente, celebriamo la grandezza di questa dirigenza, penso che sia giusto sottolineare anche gli errori. Che, penso, hanno pesato molto meno vs le molte cose buone fatte. Detto questo, viva Marotta & C, ci mancherebbe.
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So che ti riferisci a me ma voglio, per l’ennesima volta chiarire alcuni punti (posto che sono tutte opinioni di persone non dentro la società, meglio chiarirlo….).
Primo: a settembre non consideravi questa squadra favorita. Cosa vuol dire? Che consideravi, credo, altri team dotati di una rosa pari o superiore alla nostra (noi con il secondo squadra della A, cosa spesso volutamente ignorata). Cosa significa questo? Che la società non aveva costruito – a pescindere dai motivi (ci sarà sempre chi dirà hanno fatto il massimo con quanto a disposzione e chi dirà si potevano scelte differenti) – una rosa di “qualità assoluta” così superiore alla concorrenza.
Per me questo vuol dire che il nostro staff tecnico ha fatto un lavoro enorme “costruendo” un gap verso gli avversari che non era atteso per solo valore dei giocatori e/o gli stessi avversari inzialmente dati pari o sopra noi, al contrario, hanno fatto un pessimo lavoro. Sulla conferma di Inzaghi che ha fatto questo enorme lavoro ho fatto enormi complimenti alla dirigenza perchè ha tenuto un tecnico che in diversi (tra cui il sottoscritto) non credevano potesse dare una continuità così clamorosa. Sulla scelta di Allegri, che appartiene al secondo gruppo essendo la sua squadra la favorita, mi sono esposto dichiarandomi curioso (e fiducioso essendo interista) sulla sua capacità di costruire una squadra non avendo 11 campioni. La risposta data è stata, da interista, eccellente.
Secondo: ho sempre detto che la vittoria dello scudetto avrebbe giustificato certe scelte e l’ho scritto subito dopo la vittoria. Ora guardo al futuro e auspico che si possa andare verso una sostenibilità (anche anagrafica) migliore potendo contare su una base molto solida, onde evitare di arrivare alla classifica “fine del ciclo” in modo improvviso per non aver adeguatamente programmato il rinnovamento.
Terzo: il tema del professionismo non può essere tirato fuori a giorni alterni. Se c’è una critica scatta in automatico se hanno fatto così e a Zhang va bene vuol dire che era il massimo, noi non siamo nessuno per giudicare. Però il confronto con gli altri, per far emergere quanto sono bravi, deve essere ingigantito (in questo caso non vale che anche altri professionisti possono avere avuto vincoli altrettanto se non più pesanti). Ecco che si cita, ad esempio, l’Atalanta non ha vinto niente…..io credo che un’eventuale vittoria europea o la qualificazione alla CL siano, date le risorse a disposizione, un successo clamoroso al pari di quello del Bologna. Quest’ultima ci arriva, non a caso, con Sartori al comando dopo che aveva creato il Chievo dei miracoli. Anche se ovvio Ausilio ha vinto di più…..ma un minimo le circostanze vanno considerate prima di parlare di “miracolo”. Se sono la seconda squadra per spese in Italia, vincere non credo sia miracoloso. E’ sempre difficile ma credo lo sia di più salvare lo Spezia o fare arrivare terzo il Bologna.
Io sono il primo che spera Ausilio non sbagli mai una mossa e so che non è possbile. Ma sono anche quello che osserva – essendo un gran tifoso – le sue scelte da ormai un sacco di anni e ho notato che con risorse limitate non è mai stato brillante. La base dellasquadra attuale è stata costruita – non dimentichiamolo – grazie ad enormi investimenti di Zhang (il solo Conte è costato 50 milioni in due anni). Nel post Moratti abbiamo sempre, sempre, fatto peggio di squadre molto meno dotate finanziariamente, contribuendo a creare il buco finanziario che oggi stiamo faticosamente cercando di fermare (passare da perdere 240 milioni l’anno a perderne 80 è una buona cosa ma non è…..risanamento). Poichè non conosco i motivi del perchè rimanga non posso esprimermi per cui lo faccio solo su ciò che vedo e leggo, ossia le operazioni fatte e le cifre spese. Poichè si punta molto su usati sicuri e giocatori del nostro campionato mi verrebbe da dire che il grosso del lavoro sia svolto da Marotta lasciando a lui margini minimi per cui può tranquillamente restare non dando fastidio per “eseguire” quanto deciso da altri. Se così fosse, ma ovviamente non posso saperlo, qualche preoccupazione per il futuro ce l’ho perchè noi – come tutti in Italia – abbiamo bisogno di scouting di qualità non potendo competere sul piano economico con le potenze europee come più volte ribadito.
Spero di aver chiarito una volta per tutte. Forza Inter
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Ma certo, becca: errori ne sono stati fatti, errori nel calcio ne fanno sempre tutti. Non è questo in discussione, ma il fatto che non si sia trovato il modo, dopo un’annata strepitosa sul fonte calcistico e finanziario, accanto alla sottolineatura di qualche errore, di esprimere un plauso incondizionato e complessivo a chi la squadra l’ha costruita
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Becca, credo che il concetto sia relativamente semplice.
Posto che nel calcio non è semplice fare griglie di partenza, se c’è diffuso consenso di aver assemblato la squadra di gran lunga favorita, credo alla dirigenza si possa dire poco in caso di insuccesso. Certo, ci sono infortuni e (in passato) i furti ma la vittoria sarebbe, pr me, più societaria che dello staff tecnico. Il Psg vince lo scudetto credo per meriti societari (perchè spendono un sacco) più che dello staff tecnico (il campionato lo hanno vinto tutti…..per manifesta superiorità, come Allegri nel periodo di dominio economico gobbo e latitanza milanese).
Nel caso del Lervekusen, invece, credo vadano riconosciuti maggiori meriti (non totali ma di gran lunga maggiori) allo staff tecnico. Certo, la dirigenza può aver pescato gente brava a poco costo (toh, si può fare) ma essendo “tutti professionisti”, pescare tanta gente ottima (non basta il singolo colpo per vincere uno scudetto) a buon mercato credo non sia verosimile. Quindi, credo, è il tecnico che li plasma e li fa “rendere” oltre. Tanto più che poi molti di questi giocatori ceduti, spesso a peso d’oro, ad altri club tornano nella loro normalità/mediocrità.
Basta vedere i pacchi che spesso hanno tirato, anche a noi, Atalanta e e Udinese per restare in casa nostra: giocatori che sembravano fortissimi ma poi si sono rivelati medi/mediocri, o comunque nettamente inferiori a quello che avevano fatto in certi contesti grazie al lavoro dello staff tecnico.
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Il mondo alla rovescia.
Dunque: la mia squadra finisce il campionato a una ventina di punti dalla prima, ma per me ha fatto una buona stagione, con due coppe e una finale di CL.
Però deve cedere 5 titolari che ben si erano comportati e sostituirli con altri spendendo meno di quanto incassa
Alcuni giocatori sulla carta non mi entusiasmano: Sommer perché non mi piacciono i portieri alti meno di 1,88, Pavard perché non credo che il Bayern lasci partire per pochi euro un giocatore davvero forte, Thuram perché lo conosco poco ma so che non brilla per numero di gol.
Altre squadre secondo me (e secondo…il bilancio di mercato) si sono rafforzate. L’unica eccezione è il Napoli.
Per questo non penso che noi si abbia la rosa più forte.
Poi dominiamo il campionato e io pubblico i dati relativi ai soldi spesi (o guadagnati) sul mercato da tutte e i dati dei punti che abbiamo bruciato a TUTTI gli avversari.
Ne deduco che io capisco poco di calcio come tutti i tifosi, rispetto ai nostri professionisti di maggior successo, perché i nostri dirigenti avevano scelto giocatori che non mi convincevano e invece hanno rafforzato enormemente la squadra.
Mi aspetterei che magari a denti stretti per l’evidente rancore personale che alcuni nutrono verso la nostra dirigenza, si riconoscesse che almeno quest’anno, pur con singoli errori hanno lavorato benissimo, riuscendo a presentare una squadra stra competitiva, ben oltre le nostre aspettative.
Invece no, nessun cenno alla bontà del loro operato.
E’ solo Inzaghi che…ha fatto crescere giocatori prima mediocri.
Nessun riconoscimento al lavoro della dirigenza.
Di sfuggita le si riconosce solo il merito di…aver confermato Inzaghi.
Sia chiaro, a differenza di altri io non sono integralista, quindi riconosco che un allenatore lavorando su schemi giusti può far crescere di qualcosa il rendimento di uno o più giocatori.
Mi guardo bene dal misconoscere i meriti di Inzaghi perché gli sono grato, non mi ha fatto mai nulla di male, col suo lavoro mi ha fatto passare una bella annata e quindi gli voglio pure bene
.
Ma Inzaghi ha avuto a disposizione una squadra che, al contrario di quel che pensavo da amatore sprovveduto, ha si è rivelata fortissima…nonostante le scelte deleterie dei dirigenti sul mercato.
Dai su, un po’ meno livore verso i singoli e più gioia per il frutto del grande lavoro di tutta la società, del mister e dei ragazzi.
Cerchiamo di dare a tutti il giusto merito per le soddisfazioni che ci stanno regalando
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Dai titoli dei giornali di oggi (tuttosporc e Corriere dello sporc) trasuda felicità per il probabile addio di Staven. mediate su questo. Sembra anche che i nuovi proprietari non cambieranno nulla nel management “visto l’ottimo lavoro svoltosino ad oggi” (questo però non lo trovate sui due suddetti fogliacci)
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Hanno dovuto mandar giu’ rospi enormi da mesi, e’ chiaro che ora colgono al balzo questo momento sicuramente delicato per la ns societa’.
Non entro nei dettagli perche’ non so niente, mi sembra di capire che Zhang non e’ in grado di pagare il debito e non trova piu’ nessuno che gliene faccia un altro.
Il fatto che da tanti mesi manchi da Milano, nonostante questo storico risultato raggiunto, la dice lunga sull’oggettiva difficolta’ della famiglia a gestire questo business fuori Cina. Grazie di Tutto, arrivando in una realta’ di impresa, ma penso anche culturale, in senso ampio, “sconosciuta”, ritengo fosse difficile fare meglio, pensando anche all’anno scorso …
Come SEMPRE, noi vorremmo che anche la nuova proprieta’, chiunque sia, abbia innanzitutto certi valori etici e sportivi, e possibilmente disponibilita’ economiche per fare bene, ora che, a fatica, siamo ritonati a certi livelli. Speriamo bene … da martedi’ si vedra’
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Non mi è stato possibile vedere Inter Lazio, però tra sabato (Primavera) e oggi (U18, U15, U16) ho visto 4 partite delle giovanili.
Questa la situazione:
Primavera prima nella regular season e ammessa direttamente alle semifinali
Under 18 prima nella regular season e ammessa direttamente alle semifinali
Under 17 seconda nella regular season e ammessa direttamente alle semifinali
Under 16: sconfitto il verona negli ottavi di finale (3-1 a Interello, dopo il 3-1 a Verona
Under 15: sconfitto il parma negli ottavi di finale (2-2 a Interello, dopo il 2-3 a Parma)
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Ciao ragazzi, che dire, la nostra fama di “pazza inter” non ci abbandona mai..le nostre recenti vittorie sono state tutte stravolte da cambi di allenatore e, questa volta, addirittura di proprietà.
Da quel che si legge nelle varie PI, pare che Oaktree escuterà il pegno nella giornata di domani pagando la differenza del valore attuale – debito.
Mi vengono da fare 2 ragionamenti: uno riguarda gli Zhang e l’altro la nostra Inter.
Possibile che degli imprenditori di tale calibro internazionale, siano stati così polli da non vendere ad un’altra proprietà prima? L’unica è che abbiano ricevuto solo delle offerte inferiori a quanto gli dovrà saldare Oaktree, sennò non si spiega. E sul fatto del ri-finanziamento con tale Pimco, non posso credere che abbiano realizzato solo in quest’ultima settimana che il deal non sarebbe avvenuto. Entrando nel magico mondo del complottismo, ma sarà che Oaktree ha fiutato l’affare considerando la potenziale plusvalenza teorica (mondiale per club, stadio ecc..) ed ha veramente messo in qualche modo i bastoni fra le ruote agli Zhang? Si spiega solo così il post di Steven di qualche giorno fa.
Per quanto riguarda invece il futuro immediato del club, pare proprio che non cambierà assolutamente nulla. Nel senso che la dirigenza non verrà sfiorata e neppure la parte economico/finanziaria..cioè non ci metteranno sicuramente 1€ in più di quanto non fatto negli ultimi 3 anni da Zhang. Trattandosi di un fondo che ha a cuore solo e esclusivamente il profitto “dell’operazione”, che senso avrebbe indebolire la rosa per ripianare il debito rimasto?
Cosa ne pensate?
Comunque vada, Forza Inter, sempre!
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Ciao Tankian, molte cose non sono chiare.
Non resta che aspettare e vedere: storicamente i fondi americani vengono per fare soldi, non per metterli (si veda il bilan).
Cosa significa questo per la squadra non lo so ma direi obbligo di chiudere il bilancio senza perdite: per fortuna con CL nuova, mondiale per club e (si spera) uno sponsor di maglia serio i ricavi dovrebbero crescere dando un minimo di margine anche sul fronte costi.
Il nodo è quanto decideranno di tenere Inter: se hanno già un compratore che non sia un altro fondo allora non dovremmo avere un gran controccolpo, anzi, il futuro potrebbe essere roseo,
Se decidessero di tenerci più a lungo (stadio per far salire valore?) o cederci ad un altro fondo (stile bilan da elliott a redbird) allora prepariamoci ad una politica di vera austerity
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Ancora con questa storia del rancore…vabbè, rinuncio
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Non ci sono altre spiegazioni per una simile irriconoscenza che va oltre ogni umana comprensione
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post inviato. ovviamente senza riferimenti a Inter Lazio, ma solo allasituazione societaria e con i report delle quattro partite delle giovanili
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Eh già, hai proprio ragione.
Basta non leggere oppure far finta di non capire e le ragioni non si trovano
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A prescindere da quel che sarà nelle prossime ore grazie Steven per tutto quello che hai fatto per la mia Inter
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bravo mario
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Io le ho trovate, leggendo i risultati conseguiti negli ultimi 5 anni e vedendo la gioia di una tifoseria in enorme aumento
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Hai ovviamente ragione, ancorchè non c’entri nulla con quello che ho scritto.
Chiedo scusa, non riesco ad esprimermi
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il problema non è quello che hai scritto. E’ quello che non hai scritto
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“Il fondo americano ha già fatto intendere come pensa di gestire il club campione d’Italia: come prima. Del resto avrebbe pochissimo senso variare il modello gestionale che ha permesso ai nerazzurri di unire competitività sul campo e sostenibilità fuori. “
Ecco, bastava scrivere una cosa così e non ci sarebbe stata nessuna polemica.
Invece… avete presente quando di fronte a una donna fantastica chiedete un parere a una vostra amica e quella sa solo dire: “mah, non so, mi sembra che abbia un’unghia mal curata…”
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Post ricevuto Luciano, lo pubblico in giornata!
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Nuovo post online: https://buu.zone/2024/05/21/lestasi-e-linquietudine/
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