
C’è un grande e comprensibile entusiasmo tra i tifosi che avevano subìto, dopo l’ottimo avvio di stagione, il contraccolpo degli stop negativi e inattesi contro Sassuolo e Bologna.
In quelle due partite si erano rivisti i difetti della frazione ‘peggiore’ della scorsa annata, con la gran mole di gioco, le occasioni sprecate, la necessità di sfiancarsi e scoprirsi per realizzare meno di quel che sembrava possibile e poi quando la squadra era più stanca e si allungava o i centrocampisti non tornavano a chiudere con la furia iniziale, arrivavano i gol avversari.
A Torino con i granata, in una partita tradizionalmente difficile, non avevamo giocato bene, soprattutto nel primo tempo, ma poi eravamo usciti con autorità alla distanza.
Avevo scritto, nell’analisi del dopo partita: “Considero un ottimo segnale vincere quando sul campo si incontrano serie difficoltà; è un pessimo segnale perdere punti quando magari si gioca bene, si creano tante occasioni, ma non si riesce a portare a casa i tre punti; a volte, come accaduto con Bologna e Sassuolo, partendo da una situazione di vantaggio.Vista in questa prospettiva la partita di Torino serve a ridarmi un po’ della fiducia che avevo perso dopo i due match citati”.
Il che significava implicitamente che la prova non mi aveva del tutto soddisfatto.
Questo discorso è ripetibile anche per la prestazione di oggi contro il Salisburgo: secondo me per una squadra di grandi ambizioni come vogliamo essere, abbiamo sofferto un po’ troppo, nella fase iniziale e anche a inizio secondo tempo fino a quando abbiamo subìto il gol del pareggio.
In proposito riporto le risposte di Inzaghi a queste impressioni (riprese credo da Fcinternews):
La squadra ha avuto una reazione diversa all’1-1 rispetto al campionato.
“Sono d’accordo, è importante perché le altre due volte in vantaggio abbiamo preso il gol del pareggio nonostante non si annusasse il pericolo. A parte il primo quarto d’ora in cui abbiamo faticato a trovare le distanze, siamo stati bravi a rimanere in partita e ad andare in vantaggio. Segnale molto positivo”.
E ancora:
L’1-1 ricorda quello col Bologna? Cosa manca nella lettura di queste palle?
“Chiaramente dovevamo fare meglio, pensando in negativo. Non c’erano le avvisaglie di un loro gol, ma tutte le squadre possono farti male. Quando è partito il lancio dovevamo correre forti sulle preventive. Potevamo fare meglio”.
E uno al di sopra dei… sospetti, come Cambiasso ha sostenuto: “Oggi la partita era in mano, non si può rischiare così secondo me. A volte l’avversario però non ti fa fare come oggi, deve essere un campanello questo. A volte i piccoli cali si pagano molto cari”.
Sono abbastanza d’accordo con entrambi, nel mio piccolo, nel senso che alcuni difetti sembrano ricorrenti essendosi evidenziati sia con il Sassuolo, sia con il Bologna, sia oggi.
Ma secondo me oggi c’è stato persino qualcosa in più: per esempio una discreta quantità di appoggi anche facili sbagliati in mezzo al campo e addirittura dietro, che potenzialmente innescavano attacchi loro pericolosi.
La stanchezza, la tensione per una gara che potrebbe rivelarsi determinante (ora avremo due trasferte e una sola partita in casa, per altro non facile) possono in parte giustificare queste sbavature, ma è necessario rendersi conto che in altre partite, se vogliamo fare strada, non avremo la possibilità di rimediare.
Il discorso è lo stesso fatto dopo il Toro: se come squadra in questo momento siamo al top della condizione fisico atletica, c’è da da nutrire qualche preoccupazione, se invece abbiamo margini di crescita sotto questi profili e sotto quello tattico, allora aver portato a casa questi risultati, si rivelerà determinante.
Ma oltre a questi c’è un altro discorso da fare a mio parere: la necessità di recuperare in fretta il miglior Arnautovic e/o di prendere a gennaio qualcuno di spessore.
Perché aldilà della prestazione positiva di Sanchez (qualche volta anche i giocatori di classe e di esperienza riescono a rendersi utili e qualche volta si infortunano anche i giovani: ad esempio Matjaz 19 anni è stato fuori due anni, Zuberek, 19 anni è stato fuori un anno, Zefi, diciotto anni, è fuori da sei mesi, Farronato, sedici anni è fuori da otto mesi) a me sembra evidente che per sfruttare al massimo le doti straordinarie di Lautaro serve una prima punta di peso e sostanza.
Naturalmente, per eccesso d’amore qui faccio l’avvocato del diavolo, perché mi rendo benissimo conto dello sforzo di giocare ogni tre giorni (e per i migliori di fare continue trasvolate transoceaniche con le nazionali) e mi rendo conto che probabilmente tutte le squadre avranno qualche problema di rosa e alterneranno periodi al top con altri più stentati.
Così come mi rendo conto , con entusiasmo, del fatto che stiamo compiendo fino ad ora un cammino eccellente: come ci ricorda Biasin: ”Abbiamo giocato 12 partite, con 9 vittorie 2 pareggi e una sconfitta; siamo primi in serie a con il maggior numero di gol segnati e il minor numero di gol subiti e siamo primi nel girone di CL”.
Dunque le difficoltà ci sono e ce ne saranno ancora, anche di maggiori, le preoccupazioni sono fondate e pure necessarie, perché si deve sempre cercare di migliorare, ma, se ci atteniamo alla realtà attuale, che comunque sappiamo per esperienza non essere sempre esaustiva e rassicurante, non possiamo non manifestare un ragionato ottimismo.
Del resto se ci sono giocatori che stanno fornendo un contributo ottimale, non mancano alcuni, anche di grande spessore, che per le loro doti e in relazione al rendimento atteso possono sicuramente migliorare.
Per esempio, in occasione del gol e di qualche altro rischio, la distanza tra la linea difensiva e quella dei centrocampisti è stata eccessiva e lì gli avversari si sono infilati trovando spazio agevole per la conclusione o per l’imbucata finale.
E’ una situazione su cui lavorare, visto che si ripropone spesso, soprattutto quando affiora un po’ di rilassamento, ma lo stesso Inzaghi penso che abbia accumulato abbastanza esperienza per gestire la squadra senza gli sbalzi esagerati e deleteri delle passate stagioni.
L’avversario che abbiamo incontrato oggi non era il City o il Real, ma non era per nulla facile.
Forse gli austriaci non hanno fuoriclasse assoluti ma molti buoni giocatori, giovani, vigorosi desiderosi di affermarsi e per nulla a digiuno in fatto di tecnica.
Fra 15 giorni giocheranno in casa il tutto per tutto cercando di cogliere l’ultima chance, ci aggrediranno con forza ed entusiasmo e servirà la miglior Inter per uscire indenni dal loro campo.
Del resto loro vincono il campionato da dieci anni, nel loro Paese sono i dominatori e avranno tutte le possibilità di prepararsi al meglio in questi quindici giorni concentrandosi solo su quella partita.
Noi invece avremo la Roma e l’Atalanta ed è una situazione un po’ diversa.
Ma dobbiamo trovare la forza di far bene sempre e per questo dobbiamo continuamente migliorarci
Le pagelle
Sommer: si conferma portiere di grande personalità ed esperienza. Estremamente reattivo, compensa con questo un piccolo deficit di altezza che non gli consente di ‘coprire’ uma luce più ampia. Incolpevole sul gol, si è esibito in apertura di gara in un bell’intervento che ha dato sicurezza alla squadra (Ps. Visto quel mediocre sopravvalutato di Onana cosa ti combina nelle partite fondamentali?). 6.5
Pavard: non sicurissimo nella prima fase della gara, quando viene costretto a qualche recupero difficoltoso, prende le misure all’avversario, controllando la sua fascia con autorità e provando qualche sovrapposizione. 6.5
de Vrij: in alcune fasi della gara incontra qualche difficoltà nel contenere un ottimo Simic ma soprattutto gli attacchi di più giocatori che si buttano in avanti a sorpresa. Se la cava col mestiere e con l’intelligenza in alcuni interventi ‘disperati’. 6
Bastoni: non una prestazione al suo massimo livello. Come De Vrji soffre in alcune situazioni la rapidità degli incursori avversari e comunque viene costretto a limitare il suo contributo alla transizione offensiva. Un po meglio nella fase finale. 6
Dumfries: altro giocatore che offre una prestazione non al top delle sue qualità. In qualche occasione ricade nel vecchio errore di scegliere la giocata meno felice fra quelle possibili. Comunque copre la fascia con gamba, voglia e tanta personalità. 6
Darmian: mezz’ora scarsa nella quale si esibisce, al solito, in un notevole lavoro di sacrifico e intelligenza tattica, per coprire al meglio quella fascia. Sul piano del rendimento, difficle che sbagli una partita. 6.5
Frattesi: per come interpreta la partita sembra… un giocatore del Salisburgo. Nel senso che ci mette giovinezza, brio, grinta e velocità. Si conferma ottimo come incursore aggiunto, guadagnandosi tra l’altro il calcio di rigore decisivo. Col tempo migliorerà il suo inserimento nei meccanismi del centrocampo e diventerà sempre più importante. 6.5
Calhanoglu: è tra quelli che attraversano un periodo di condizione particolarmente brillante. Piedi buoni, movimenti giusti e tanta testa gli consentono di fare benissimo il… Brozovic, cioè di essere il faro del centrocampo e di dettare i tempi di gioco. Abbiamo bisogno che il Dio eupalla conservi sempre in forma lui lauti e Thuram soprattuto. 7.5
Asllani: entra nel finale e giudiziosamente non si prende troppi rischi, difendendo la posizione e giocando facile, con i compagni che lo supportano. Prova il gol alla…Recoba dimostrando personalità, anche se non gli va bene. 6
Mkhitaryan: è uno dei nostri giocatori di livello assolutamente superiore e lo conferma ad ogni uscita. Allo stesso tempo conferma un vecchio adagio del campo: non è l’età che definisce un giocatore, ma sono le qualità che esibisce sul campo. Nella fase iniziale sbaglia qualche appoggio, ma poi sale in cattedra e insegna calcio a tutti. 7
Barella: anche da lui una con ferma, purtroppo non del tutto positiva. Quella appunto di non esere in questo momento al top della condizione atletica o più probabilmente psicologica. L’Inter ha bisogno di ritrovare al più presto il vero Barella. 6-
Carlos Augusto: ho letto sulla sua prova tanti elogi che non condivido interamente. Ha svolto un grande lavoro di spinta e di contenimento, ma conoscendolo credo di poter dire che in fase propositiva può fare molto meglio, come dimostrano i numerosi gol e assist realizzati nella scorsa stagione col Monza. 6
Sanchez: si esibisce in qualche bella giocata delle sue, ma soprattuto si fa trovare pronto al posto giusto e con i tempi giusti per realizzare il primo gol. Tecnicamente non si discute, ma con lui in campo Lauti resta troppo solo davanti. 6
Thuram: quando entra diventa subito protagonista per alcune buone giocate e soprattutto per il lavoro importante che svolge a favore della squadra. 7
Lautaro: in una serata difficile in cui si trova un po’ isolato fra Solet e Pavolvic, intelligentemente cerca di ‘uscire’ per creare gli spazi alle incursioni dei compagni, ma in questo modo alla manovra viene un po’ a mancare il punto di riferimento davanti. Conferma comunque le sue doti di fromboliere implacabile con un gran gol che solo la sfortuna, sotto forma di pochissimi… cm, vanifica. 6.5
Klaassen: una decina di minuti sono pochi per giudicare, ma l’impressione è che ancora non sia inserito nei meccanismi di gioco. s.v.
All. Inzaghi: partita difficile, complicata da qualche assenza e dalla necessità di un minimo di turn over, situazioni che tolgono potenza al reparto offensivo soprattutto. La fase difensiva richiede ancora molto lavoro, come dimostra l’ennesimo recupero consentito agli avversari quando la partita sembra in pugno. Questa volta tutto finisce bene, ma occorre che i ragazzi sappiano gestire meglio i vantaggi. Voto 7 (Riferito più che alla singola gara alla gestione della squadra fino ad oggi: è difficile isolare una prova dal contesto complessivo che richiede scelte programmate nel tempo e correttivi nelle situazioni di emergenza)
Youth League: Inter – Red Bull Salisburgo 2-3
Una partita dall’andamento assolutamente imprevedibile, di quelle che fanno capire perché il calcio attrae con la sua apparente incongruenza, perché fa discutere anche ben oltre lo svolgimento della singola gara o di un intero torneo.
Quando un match si è concluso ci sono i fatti da una parte e la spiegazione dei fatti dall’altra.
In generale, ma soprattutto in una partita come questa, dai due volti opposti e ben definiti, le spiegazioni sono molteplici e spesso inconciliabili l’una con l’altra, ma tutte plausibili, secondo il punto di vista di chi guarda.
Nel nostro caso i fatti sono:
Un primo tempo con una squadra sola, il Salisburgo, in campo, che domina la partita, che non ci fa quasi superare la metà campo, con almeno tre giocatori sempre ad aggredire il nostro portatore di palla, in modo tale da costringerlo a liberarsi della stessa frettolosamente, o a perderla.
Una squadra (sempre la stessa) che prevale in tutti i contrasti fisici, nella corsa, nelle accelerazioni, sulle palle alte e sulle seconde palle.
Questa squadra chiude il tempo sul risultato di 2-0 a suo favore, ma segna solo su due grossolani errori della nostra difesa a seguito di azioni tutt’altro che irresistibili.
Per altro, se non in occasione dei due gol, non impegna mai seriamente il nostro portiere
Poi c’è un secondo tempo in cui la squadra materasso della prima frazione di gioco ribalta totalmente la situazione, crea almeno tre o quattro nettissime occasioni da gol a zero, ottiene l’espulsione diretta di un difensore ospite per fallo da ultimo uomo sul nostro Sarr lanciato a rete, continua a premere e crea altre occasioni che spreca, fino a dimezzare le distanze con un’azione da manuale del calcio.
A quel punto la squadra in rimonta si gioca il tutto per tutto, lasciando un paio di occasioni anche a loro (di cui una sfruttata) ma costruendo di più e meglio, finché nel finale arriva addirittura la seconda rete.
Finisce 2-3 ma incominciano le interpretazioni e le discussioni che sono il sale del calcio.
Premetto che alla fine del primo tempo ero desolato.
Mi dicevo: se questa è la nostra realtà. Il settore giovanile non serve a nulla.
Abbiamo una squadra che in campionato fa sfracelli, è prima, ha segnato più di tutti, ha subito meno di tutti e molti suoi giocatori sembrano di categoria superiore.
Poi quando affronti una squadra davvero forte, non vedi mai la palla. i migliori non riescono minimamente a farsi valere, riesci a contenere il passivo unicamente giocando tutti raccolti nella propria metà campo, costruendo la prima azione importante al 42′ (colpo di testa a lato di Stankovic da posizione favorevole).
Il fatto è che il pressing avversario è sempre portato da almeno 3 giocatori, con una forza e una veloce aggressione che impressiona, mentre i nostri non riescono mai ad aggredire l’avversario se non con degli uno contro uno dall’esito scontato per la diversa potenza atletica.
Nel secondo tempo si cambia modulo e un uomo: dall’originario 4231 (che aveva e forse ha spiegazioni razionali ineccepibili) si passa a un 442, con l’uscita di un centrocampista (Di Maggio) per una punta, Spinaccè e con l’arretramento di Quieto a quarto di centrocampo (442).
Poco dopo c’è anche l’ingresso di Vedovati per Quieto, con un modulo a tre punte, poiché Vedovati stesso affianca Sarr e Spinaccè.
Un altro cambio riguarda il terzino destro (Aidoo esce per Miconi) ma in questo caso la situazione tattica non muta.
A 10′ dal termine entra anche Stabile per Motta al fine di garantire una maggior tenuta difensiva in una squadra molto squilibrata in avanti.
La situazione cambia completamente, come ho detto, ma quanto pesino il modulo e i nuovi entrati è difficile dire, perché in contemporanea cala in modo vistoso la condizione fisica degli austriaci ed è difficile dire quale situazione è conseguenza e quale causa dell’altra.
In sostanza: ha sbagliato Chivu la formazione iniziale ed è stato sbagliato l’approccio tattico e psicologico alla gara, oppure (aldilà di qualche prova individuale inferiore alle attese), nel primo tempo siamo riusciti a contenere una squadra devastante, che poi è calata in modo netto, consentendoci, con opportuni ritocchi, di aggredirla e metterla in difficoltà?
C’è anche da dire che a un centro punto del secondo tempo è uscito un loro uomo per espulsione e questo pesa, ma sicuramente la partita in qualche modo era già svoltata.
La mia impressione (non la mia certezza) è che l’atteggiamento tattico del primo tempo, come le scelte di formazione, fossero giusti.
Sapendo che gli avversari erano in grado di dispiegare una potenza atletica superiore alla nostra, almeno inizialmente era giusto provare a contenerli, per giocarci poi le nostre chances alla distanza.
C’è anche da considerare che in sé il modulo, considerati gli interpreti, non era affatto difensivo.
C’erano, è vero, due mediani davanti alla difesa, ma c’erano anche ben 4 giocatori offensivi (Di maggio, schierato dietro le punte, Kamate, Sarr e Quieto) e due esterni (Aidoo e Motta) certamente più bravi a spingere che a contenere.
La mia impressione dunque è che non sia stata l’Inter a bloccarsi dietro, ma che sia stata costretta a farlo dalla violenza della pressione organizzata degli austriaci.
E che tutto sommato la fase difensiva sia riuscita abbastanza, non fosse per quei due erroracci, che però quando devi sempre e solo difenderti diventano probabili.
Purtroppo non è riuscita la fase di ripartenza e qui si sono visti i limiti a certi livelli di giocatori che in campionato hanno segnato più gol di tutti: Sarr non ha preso una palla di testa e non è andato in profondità (se non in occasione dell’espulsione, a metà secondo tempo), Kamatr veniva regolarmente annullato, Quieto partiva bene ma veniva regolarmente recuperato sul passo o nel corpo a corpo e Di Maggio, non in perfette condizioni fisiche, non è stato mai in partita.
I primi due cambi hanno sicuramente giovato, perché Quieto spostato ad esterno del centrocampo a quattro, con libertà di inserirsi tra le linee, rispetto a Di maggio ha fornito qualche bella giocata per le punte.
Ma a mio parere in un contesto di gioco come quello del primo tempo non avrebbe condotto a molto.
Più incisiva (ma anche qui va detto che le condizioni psico fisiche delle due squadre erano cambiate), la sostituzione di Quieto con Vedovati, che ha sicuramente impresso un’altra forza e pericolosità al nostro attacco.
Ovvio che con in campo contemporaneamente 4 punte (Sarr Vedovati, Spinaccé e Kamate e due terzini offensivi si potesse concedere qualcosa nelle loro ripartenze e questo è accaduto, vanificando il nostro tentativo di rimonta.
Ma bisogna dire che alla fine se guardiamo alle occasioni create come numero e qualità persino il pareggio ci sarebbe andato stretto.
Per non parlare delle assenze, perché non è giusto, ma probabilmente con a disposizione Akinsanmiro, Berenbruch, Enoch, Zuberek e Zefi, avremmo offerto sin dall’inizio un’altra resistenza.
Le pagelle
Calligaris: sui tre gol non sembra avere grnadi responsabilità, forse solo sul secondo, un diagonale da fuori che nessuno intercettas e si infila sul palo lungo. Diverse uscite alte in assoluta sicurezza. 6.5
Aidoo: in evidente difficoltà nelle fasi di chiusura, per le differenze di ‘peso’. Non è la partita inc ui possa spingere e quando lo fa sbagli alcuni facili appoggi. 5
(Miconi: anche lui fisicamente lascia un po’ a desiderare ma rispetto a Mike è più solido e meglio concentrato. 5.5)
Stante: lui non paga in termini di fisicità e conferma le sue doti gladiatorie e la sua concentrazione nella marcatura. 6+
Matjaz: anche lui vince molti duelli individuali. E’ vero che abbiamo preso 3 gol, ma è anche vero che gli avversari arrivavano come frecce da tutte le parti. La fase difensiva più che i sigoli difensori ha difettato. 6
Motta: come Aidoo è particolarmente portato per le sovrapposizioni ma questa non era la partita adatta. Poù solido di Mike anche se meno agile. 5.5
Bovo: è un mio pupillo, ma questa volta non posso elogiarlo. Sempre in netta difficoltà fisicamente (la sezione muscolare di cosce e spalle è la metà di quelle degli avversari), perde una palla velenosa che porta al terzo gol austriaco. Da rivedere quando avrà uno sviluppo muscolare adeguato, perché è uno che sa giocare, secondo me. 5
Stankovic: lui anche in una partita difficle la sufficienza la raggiunge sempre, per applicazione, sensod elal posizione e per qualche bella giocata. Con un po’ di fortuna avrebbe realizzato sul finire del primo tempo il gol che avrebbe riaperto la partita. 6
Kamate: l’ombra del giocatore devastante che conosciamo dal campionato italiano. Non vince un duello, non fa una giocata importante. Un po’ meglio quando il centrocampo passa a tre e lui si accentra, inventando il bellissimo assist del 2-1 per Vedovati. Da lui si pretende più di una bella giocata. 5 +
Di Maggio: aveva qualche problemino, non entra mai in partita e si limita a giocate banali. 5
Spinaccè: lui ha centimetri ma anche a lui manca qualche kg di muscoli. Comunque si batte andando più volte vicino al gol e realizzandolo in chiusura di match. 6+
Quieto: che non fosse la sua partita lo si poteva pensare: anche quando salta l’uomo con la prima giocata, poi viene rimontato o non regeg il contrasto. Quando passa a centrocampo inventa un paio di giocate che mandano in porta i compagni, anche se le loro conclusioni non sono fortunate. 6
Vedovati: con la sua prestazione pone un problema agli amanti del calcio. E’ considerato uno dei meno tecnici degli attaccanti, ma ha una potenza che manca agli altri. Quando entra spacca la partita, con la sua velocità, la precisione e violenza del primo nostro gol e creando altre occasioni. Insomma a certi livelli non bastano né la tecnica sola, né la potenza sola. Però con la potenza almeno non giochi in dieci. 7
Sarr: all’inizio perde sistematicamente tutti i duelli (e dovrebbe essere il nostro uomo con più gamba e velocità). A metà secondo tempo gli riesce un’azione delle sue e provoca l’inevitabile espulsione del suo marcatore. A quel punto diventa molto più propositivo. 6-
All. Chivu: fate voi, decidendo se ha sbagliato inizialmente (formazione, atteggiamento tattico trasmissione del giusto ‘animus’) e poi ha rimediato con intelligenza, o se ha fatto tutto quello che poteva. Per me è un 6.5
Luciano Da Vite
Rispondo a Luciano da precedente post.
Primo. Costo squadra è somma annuale di stipendi lordi e quote di ammortamento cartellini.
Dzeko a 12 mn lordi annui (6,5 netti) costa più di Scamacca pagato 30 e con contratto da 5 mn (2,5 netti) annui per quinquennale. 30/5 + 5=11.
Lasciamo poi perdere che Scamacca è asset cedibile e Dzeko, per via età, no. Ergo prendono Dzeko perché ritenuto migliore oggi, quindi scelta non imposizione economica.
Secondo: non mi ritengo più competente di nessuno. Semplicemente se leggo che abbiamo meno risorse per la squadra degli avversari e i numeri dicono l’opposto lo evidenzio. Punto
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Biasin: Da quando è tornata in Champions nella stagione 18/19 l’#Inter ha vinto 18 partite
– 2 con #Spalletti.
– 3 con #Conte.
– 13 con #Inzaghi.
Chissà se quelli che criticano la dirgenza per aver vinto un solo campionato (più altre cosette debitamente svalutate) hanno tenuto conto anche di questo….
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Eh, no. Non p così semplice gettare il sasso e non andare a vederne le conseguenze.
Primo: se io non ho liquidità devo tirar fuori per Dzeko (ammesso che le cifre siano veraci) 12 milioni quest’anno. Per Scamacca dovrei tirarne fuori 30 + 5 che diventano almeno 8/9 se richiesto dall’Inter e non dall’Atalanta. In matematica questo significa che se ho solo 12 milioni non posso spenderne 38/39. So anch’io che se invece che un monolocale posso comperare una villa, poi il suo valore resterà alto. ma purtroppo i soldi non li ho e compero quello per cui ho i soldi..
E’ evidente che se, come tu dici all’Inter si sperperano risorse e tu lo capisci ma MM, ET, Steven, Sabatini Branca non lo capiscono, o sbagli tu o sbagliano tutti loro. Io, che sono umile e modesto, qualche domanda me la farei, ma ripeto aprrezzo molto chi ha un’autostima elevatissima
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Ho scritto branca ma volevo scrivere Marotta. Il lapsus si giustifica con il fatto che branca, criticatissimo dai tifosi sapienti, ci ha portato solo un triplete e 5 scudi di fila
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Non sono sperperare, semplicemente si fanno certe scelte.
I soldi sono quelli: nessuno paga cash, tutto dilazionato.
Io farei diversamente, ma capisco altri abbiano visiono differenti.
Qui si parla solo del fatto che siano scelte e non obblighi come troppo spesso ho letto
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si, ma se fossero scelte sbagliate qualcuno dovrebbe risponderne . Ecco io solo questo dico: possibile che a un esterno non venga il dubbio di sbagliare lui, rispetto alla totalità dei responsabili e dei proprietari? Un dubbio, solo un dubbio che chi ne sa di più è più difficle che sbagli
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Ma infatti io non dico che sono sbagliate.
Dico che io avrei fatto (un po’) diversamente, che è un concetto ben diverso dal giudicarle sbagliate.
Giuste o sbagliate lo dirà il campo e la vittoria o meno dello scudetto visto che è abbastanza normale come puntare su profili pronti si sposi con l’obiettivo di vincere oggi. E, ripeto, capisco questa logica anche se io avrei cercato un bilanciamento un po’ differente, soprattuto per taluni profili di rinaclazo (oggi come ieri).
Quello che cerco di dimostrare, e spero di esserci riuscito, è che sono scelte e non l’unica strada percorribile viste le cifre postate.
Cifre che dicono come siamo seconda squadra in Italia per risorse profuse nell’allestimento della squadra, per cui è normale attendersi massima competitvità e, percè no, vittoria, non una sorta di miracolo.
Scelte che ovviamente i nostri pensano sia quelle vincenti. Anche io, ovviamente, spero siano tali.
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rigiri sempre la frittata: adesso le tue non sarebebro critiche ma espressione di un parere personale rispetto a due opzioni entrambe possibili.
Sarà ma io. a naso ricordo di aver letto critiche asprissime a Ausilio e , più a denti stretti, anche a Marotta.
Sulle cifre dei bilanci io vorrei leggere i bilanci completi penso che se l’inter come azienda ha un passivo annuale di X milioni. a formare quel passivo non concorrano solo ingaggi e stipendi dei giocatori, ma tanti altri elementi (ne cito solo alcuni: affitto di una sede prestigiosa nel luogo più ‘in’ di Milano, gestione di Interello, affitto di San Siro, gestione dei servizi di sicurezza a San Siro, Interello e Appiano – manpower – interessi sul debito, ecc.).
Sulle cifre dei risultati ci sarebbe pure da interpretare: le rampe di san Siro si sono arricchite di 5 nuovi trofei celebrativi, quelli aggiunti dal Milan sono solo 1.
In 5 anni siamo passati dalla 55° all’ottava posizione nel ranking Uefa (diventando la prima delle italiane) , abbiamo disputato 2 finali europee perso due scudi rispettivamente per 1 e 2 punti (con qualche…torto arbitrale).
Insomma, le cifre sono cifre. ma tutte, non solo alcuni.
Non ho ovviamente cifre ma suppongo che anche il valore del parco giocatori si sia notevolmente alzato.
Insomma, quando si ragiona su una situazione è bene tenere conto della complessità e focalizzarsi su tutti gli aspetti
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Non rigiro nulla, perdonami.
Ho provato a spiegare fino allo sfinimento come non fosse vero che i risultati, da te elencati, siano arrivati nonostante risorse infinitamente inferiori agli avversari italiani.
Io ritengo che questi risultati, non enormemente superiori agli avversari, alla luce delle risorse spese rispetto alal concorrenza, siano non miracolosi.
Personalmente 2 coppe italia non valgono mezzo scudetto. Parere mio.
Sulle scelte confermo che avrei operator diversamente. Critico Ausilio perchè in parecchi anni di Inter ne ho viste di tutti i colori.
Se poi c’è sempre una scusa per cui non decide lui o se il proprietario lo conferma vuol dire che, francamente non incide poco su quella che è la MIA opinione.
Altrimenti potrei dire che il sindaco del paese, il premier del governo, ecc. sono i migliori sulla piazza perchè votati dalla maggioranza.
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Paragone assolutamente insensato. Qui si stanno confrontando i pareri di chi non è del settore e non conosce tutte le cose con le scelte effettuate da alcuni dei migliori professionisti del calcio e della proprietà di grandi aziende. Ausilio non l’hanno mica eletto…i tifosi
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Torniamo al solito punto: la professionalità non criticabile. MAI. A patto di essere un tecnico o un dirigente di calcio. Non capisco allora che ci stanno a fare, ad esempio, i giornali.
Anche a fronte di risultati pessimi (sgrat) non si potrebbero esprimere perplessità: perchè chi ne è protagonista (in negativo) è stato scelto da imprenditori e se ha preso certe decisioni significa assolutamente che erano le migliori possibili.
Inutile, allora, parlare anche di come sia andata la singola partita e commentare le scelte effettuate dal tecnico: professionista scelto da professionisti, ha fatto il meglio. Punto. Solo ex tecnici potrebbero permettersi di esprimere opinioni. Ognuno dovrebbe esprimere opinioni solo nell’ambito presso il quale lavora. E anche li non criticare scelte di superiori perchè se sono li vuol dire che decidono il meglio possibile.
Verrebbe meno il confronto tra tifosi che è il sale dell’enorme passione che circonda il calcio.
Francamente, senza offesa, lo trovo piuttosto stucchevole
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Esprimere perplessità è normale. Io per esempio qualche dubbio sul fatto che Ausilio in quel ruolo sia il meglio possibile ce l’ho. Però mi dico subito dopo che è più facile che sbagli io, che NON SO LE COSE, piuttosto che TUTTI i PROPRIETARI e I SuOI SUPERIORI che non l’hanno assunto (possono sbagliare anche loro) ma l’hanno confermato a suon di rinnovi con tanto di aumento di stipendio.Io per esempio ho criticato FDB, un allenatore sbagliato, oppure Gasp, ma quelli sono stati allontanati. Se fossero stati confermati e premiati per anni, mi sarei detto che qualcosa non conosco dei motivi del fallimento, oppure che fallimento non era nelle condizioni date e a me sconosciute. Quando analizzo una partita non mi sentirai mai dire di scelte sbagliate del mister, dio ritardi nei cambi ecc., perché sono umile. Posso pensare che se avesse fatto un altro cambio o lo avesse fatto prima sarebbe stato meglio e magari come ipotesi lo dico. Ma non mi sentirai mai dire: ha sbagliato i cambi. Semplicemente perché non ho le sue competenze e le sue conoscenze delle situazioni reali e concrete. Se fossi un finanziere o un industriale proprietario del club valuterei, sentito il parere di altri esperti e conoscnedo i fatti, se un dipendente mi fa perdere soldi ed è da sostituire o se in relazione alle condizioni dell’operare (mai in astratto) sta facendo se non l’optimum, complessivamente bene, così da tenermelo stretto
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Se uno scrive PER ME ha sbagliato i cambi, non credo sia offensivo.
Idem scrivere PER ME, alla luce della nostra situazione finanziaria, si potrebbe tentare con più convinzione la strada dei giovani.
Sostenere che non si possa fare perchè non si è dentro, scusa ma non lo capisco.
Sono opinioni e restano tali. Non credo nessuno dell’Inter legga i blog per trarre spunti sulle decisioni da prendere.
Marotta ha detto che Zhang non mette pressione ma, rispetto ad altre esperienze da lui vissute, lascia fare. In sostanza credo (di nuovo non ho certezza ma interpeto le sue dichiarazioni) che non giudichi ogni singola mossa o partita alla Moratti.
Immagino fisserà certi parametri, che pretenda siano rispettati, ma senza decidere se è meglio prendere Correa o Hojlund per sostituire Lukaku. E quindi non valuta manager sulla base di queste decisioni.
Quello fa parte della dialettica tra tifosi che, ripeto, secondo me è giusto ci sia.
Altrimenti sarebbe un appiattimento totale: se restano fanno bene, se vengono cacciati fanno male. Moratti, anche lui un grande imprenditore, ha più volte dichiarato che avrebbe cacciato Inzaghi ben prima delle 12 sconfitte.
Ci fosse stato lui alla presidenza, le nostre opinioni su Inzaghi (per fare un esempio) sarebbero cambiate? Cacciato quindi giusto definirlo inadeguato, confermato quindi ottimo per definzione.
Mi sembra uno svilimento assoluto del confronto appiattendosi a ciò che fanno gli altri (di cui di nuovo non conosciamo motivazioni). Esonero di Simoni per Lucescu, tanto per fare un esempio legato alla nostra storia, dettato da motivi misteriosi, certamente non prestazionali visto che veniva da una vittoria.
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…e da una situazione in campionato negativa. Io non mi appiattisco su ciò che fanno gli altri. Ho solo il giusto rispetto per chi certamente ne sa più di me, per professionalità e conoscenza dei problemi
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Nessuno vuole mancare di rispetto.
Ma il calcio è un gioco, non un teorema.
Tutti i giochi, a partire dalle carte, presentano mille sfaccettature che implicano moltissimi diversi approcci o strategie. Che possono rivelarsi errate per molti fattori, ma sempre errate, anche se prese da professionisti. Evidenziarlo non credo sia condanna o mancanza di rispetto perché restiamo all’interno di un gioco.
Detto questo forza Inter, testa alla Roma
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Ma chi decide se sono errate o no?
E’ più attendibile il parere di un tifoso o le decisioni di ben tre presidenti e diversi direttori responsabili, susseguitisi negli anni? Per esempio: io non lo sapevo, ma Marotta ha detto che Thuram è stata un’intuizione di Ausilio. Se non so le cose, come faccio a giudicare? E poi chi giudica se le aspettative sono adeguate ai mezzi impiegati? Un tifoso o il (i) proprietario (proprietari)?
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Ancora grandissimo il ‘mio’ Mosconi con la Nazionale
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Adesso ne parlano in parecchi. Io ne scrivo da più di tre anni
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Il campo.
8 anni di Ausilio a comandare, non due, e siamo arrivati dietro team molto più poveri.
Si esprime parere in base a ciò che si vede.
Altrimenti tanto vale smettere di confrontarsi
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quindi confermi che per te è più attendibile la valutazione di un tifoso rispetto a quella di tanti DATORI DI LAVORO e superiori di Ausilio, che evidentemente sono stati contenti del suo operato.
A me basta così
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Perché fai finta di non capire?
Questa è una mia opinione che cerco di spiegare per quanto posso.
Se al solito il mantra è “se si fa così va bene così”, ripeto, OGNI commento non ha senso di essere posto.
Perché, ad esempio, per te noi non siamo favoriti quando gli addetti ai lavori, inclusi bookmaker, ci danno tali? Senza contare che lo stesso Marotta si sente ipercompetitivo tanto da aver esplicitamente parlato di obiettivi seconda stella?
Io accolgo con favore tuo parere e non mi sembra, in questo caso, tu faccia valere il richiamo agli esperti.
Quando vale quindi questo riferimento?
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Come sempre tu confronti le pere con l’insalata.
Io parlo di FATTI; tre proprietà e almeno due grandissimi direttori generali hanno confermato e aumentato lo stipendio al direttore sportivo.
Questi sono FATTI.
Tu rispondi con PAROLE che tra l’altro rafforzano la mia interpretazione dei fatti, pur restando sempre parole.
Ritengo la nostra dirigenza di primo livello ANCHE perché ha detto pubblicamente che punta alla seconda stella. Provo a immaginarmi Marotta che invece dice: speriamo di arrivare almeno quarti, demotivando giocatori allenatore, ambiente e persino sponsor. Immaginate un direttore di supermercato che dice ai suoi dipendenti: io spoero che quest’anno gli incassi diminuiscano solo del 15/20%….
Chi PARLA può avere molteplici interessi e motivi per dire quello che dice: su questo eventualmente si può discutere: ci sono esperti che ci danno per favoriti e altri che denunciano i nostri limiti. In questo caso ragiono su quello che mi sembra di vedere.
Sulle grandi questioni, se gli esperti (ad esempio gli scienziati o i medici o i giuristi, o per
le politiche economiche e sociali) si dividono, io scelgo un campo o l’altro secondo le mie presunte convenienze e secondo i miei principi ideali: su queste cose non ci sono esperti più esperti di me.
Ma se tutti quelli che conoscono la situazione reale dell’Inter e sono riconosciuti manager di valore o grandi imprenditori di livello mondiale da otto anni in qua, perdendoci soldi carriera e reputazione se le cose vanno male per colpa di qualcuno, si tengono ben stretto quel qualcuno, io dico che per quello che so il suo operato non mi convince del tutto, ma evidentemente ci sono aspetti che mi sfuggono quando esprimo la mia opinione
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Non hai capito, io mi riferivo al commento fatto da oguno di noi.
Seguendo la tua logica, quando tu (come altri) ti esprimi sul fatto che non siamo favoriti dovrei dirti: come ti permetti di sostenerlo, laddove fior fior di esperti dicono il contrario? Ma quando ti vien segnalato non mi sei sembrato d’accordo, anzi. Ed è giusto così, è la tua opinione.
Lascia stare i fatti: se uno posta costo squadra (fatti) che smentisce il pensiero ricorrente per cui noi spendiamo meno, i numeri non interessano ma interessa solo che proprietà spenda di più: l’equilibrio finanziario non interessa.
Se poi non arrivano i risultati, si veda scorso campionato, riemergono i numeri, peraltro parziali di quello che è sforzo finanziario profuso, relativi al mercato: impossibile fare meglio non spendendo in cartellini e così via.
Per non parlare di cessioni: i nostri tutti top player. Che poi un top player vada via a 17 mn (Brozo) è un mistero, se è veramente un top.
Questo per dire che ognuno ha, come è normale che sia, una propria opinione.
Solo che non può essere fasi alterne accettata (se concordi) oppure cestinata perchè professionisti hanno fatto il contrario.
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Non sono d’accordo neppure su una parola, ma è arrivato il momento di darti ragione
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A me sembra sia andata esattamente così.
Ed è giusto che uno abbia propria opinione e cerchi di spiegarla.
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Tutte le acrobazie dialettiche di questo mondo non potranno mai negare un fatto: nelle ultime 4 o 5 sessioni non è che sul mercato noi ‘spendiamo poco’ per rafforzarci. Non spendiamo nulla e anzi ci guadagniamo. Come un’Atalanta o un Udinese qualsiasi. Non è una critica alla proprietà, perché capisco che ci sia questa esigenza. E’ solo un elogio per chi in queste condizioni continua a farci essere competitivi, a portare a casa trofei e a arrivare nelle coppe europee davanti a società che invece in ogni mercato comprano giocatori da 130 e più milioni
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Ma da quando andiamo bene noi l’Europa non conta più, è solo questione di ‘culo’. Vuoi mettere con il campionato italiano?
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FACCIAMO COS^: PER CHIUDERE QUESTA QUERELLE PROPONGO UN MINI SONDAGGIO: CHI FIRMEREBBE PERCHE’ NEI PROSSIMO 4 ANNI SI OTTENGANO:
1 scudetto
2 secondi post1 a 1 e 2 punti
1 terzo posto
2 Coppe Italia
2 Supercoppe italiane
2 finali europee
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Salve a tutti. Quest’anno con la squadra primavera ci si diverte un mondo. E’ questo il calcio che mi piace. Spero che su questo siamo tutti d’accordo qui.
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In Italia è una squadra molto forte, soprattuto da metà campo in su. Fa divertire e potrebbe ssere ancora più continua
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Ecco una delle migliaia di dimostrazioni possibili del fatto che le parole non significano nulla se non se ne conoscono (o considerano) le possibili motivazioni. Padovan, noto anti interista e moggiano: “Roma nettamente inferiore, l’Inter vincerà senza dubbi “. Perché ha detto questo? per gufare e per prepararsi una doppia soddisfazione in caso di nostro insuccesso.
Intanto la juve del vituperato Allegri prosegue la sua marcia a suon di risultati ottenuti ‘di corto muso’. In questo caso cortissimo, in altri, per il muso di un arbitro. ma chi vince così ha molte probabilità di arrivare fino in fondo. Per vincere un campionato bisogna vincere tante partite in cui sei in difficoltà e non perdere mai punti quando sei superiore.
Vincere di corto muso può significare due cose: è il tuo anno, perché poi migliorerai, oppure quello è il tuo standard e prima o poi pagherai. Intanto però resti in lizza e scali posizioni.
oggi per noi sarà durissima anche per il carico emotivo che la partita porta con sé. per conto mio la vera clamorosa e umiliante (per lui) forma di critica sarebbe ignorare integralmente Lukaku. ma è una soluzione troppo accorta perché venga scelta. Si va a San. Siro per sostenere l’Inter in una gara difficilissima, non per sfogarsi contro un ex che troverà ima maggior carica e stimolo dall’ostilità di un intero stadio
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>>>per conto mio la vera clamorosa e umiliante (per lui) forma di critica sarebbe ignorare integralmente Lukaku
Completamente d’accordo, non vedo perche’ dargli tutta questa attenzione .
Noi giochiamo contro la Roma ed e’ contro la Roma che “dobbiamo” vincere.
Ho dovuto accettare che il Fenomeno ci lasciasse, prima, e che tornasse in Italia sulla sponda sbagliata del Naviglio poi, figurarsi se mi crea problema Lukaku.
Dai, spero la squadra rimanga concentrata. Sicuramente oggi non sara’ facile, ultimamente purtroppo a San Siro non stiamo facendo benissimo.
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Oppure sei più fresco perché giochi un match a settimana e nonostante non riesci a fare tre passaggi di fila, sfrutti fisicità – che in Italia basta contro 90% avversari – per segnare nei mischioni.
Guardare % di gol gobbi da corner o palla buttata dentro.
Non calcolo il risarcimento per la (minima) condanna subita
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Quindi pesiamo i pareri: se dice una cosa Biasin è verità, se la dice Cassano o Padovan no. Soprattutto se non ci piace.
Io preferisco ascoltare tutti e poi ragionare con la mia testa, ossia costruirmi una opinione possibilmente supportata da dati il più oggettivi possibili.
Sempre posto che poi calcio ha una % imponderabile che lo rende un meraviglioso sport.
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Io Cassano l’ho conosciuto di persona e padovan è un moggiano
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Non si possono confrontare i fatti con le parole. Questo è un punto fermo.
le parole sono passibili di interpretazioni. Spesso le interpretazioni consistono nell’individuare le motivazioni che hanno spinto a pronunciare quelle parole. Tra un giornalista ‘militante’ interista e un ‘militante’ moggiano che parlano dell’Inter se il secondo dice cose che mi sembrano assurde, cerco di capire perché le ha dette
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Tutti i tifosi, soprattutto giornalisti, esagerano sul proprio fronte.
Ci piacciono di più le balle di Biadin rispetto a quelle di Padovan ma sempre balle sono
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Chi tra le vincitrici degli ultimi 4 scudetti farà il bis, per me, avrà fatto meglio di tutte le altre (al netto di improbabili vittorie in coppa campioni).
Io per un altro scudo rinuncio a tutte le finali (soprattutto se le si perde)
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I gol segnati di forza sono meno belli di quelli segnati…di debolezza
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Invece i tifosi sonos empre lucidissimi
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Intanto gli under 16 vincono a Lecco per 1-7
In gol
Carrara Grisoni Fasanam Peletti, Gjeci, Vukaj, Curcio, La Torre
Gli Under 15 vincono sempre a Lecco 2-0. In gol Calò e Salviato
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Ottimo match, solo sfortuna ha tenuto partita in bilico.
Roma emblema italico: ostruzionismo puro in attesa del gol casuale.
Lukaku quando livello si alza al solito la prende pochino….Thuram punta molto più moderna.
Belga utile per aprire scatole vs team modesti e chiusi ma se i ritmi sono alti non vale, per me, lo status di top player che il suo stipendio chiama
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Con Spinazzola esterno dybala a fare da appoggio e tirarsi avversari e una regia decente con pellegrini avremmo visto anche un altro lukaku a mio parere. Io al contrario credo che il belga nell’inter di stasera avrebbe fatto molto molto bene dando più potenza in profondità. Senza nulla togliere alla magnifica prestazione di Thuram, il quale da sicuramente più qualità nell’uno contro uno, limite superato dal belga con la potenza dello sfondamento.
Roma davvero molto stanca a essere sinceri, è stata dominata sul piano del ritmo ma tuttavia si è difesa anche bene per cui le migliori azioni nostre sono il frutto della migliore qualità individuale.
Per il resto la vittoria più significativa sul piano tattico è quella della juve. Appena mourinho recupera gli infortunati recupererà il tradizionale approccio allegriano e contendera come favorita un posto in champions al Napoli
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Può essere, però io ricordo un lukaku distruggere verona, empoli, ecc. ma fare enormemente più fatica in contesti più tirati dove il suo ridotto spazio di azione emerge come grosso limite. Thuram farà meno gol ma produce per gli altri condizioni migliori, e non parlo solo di assist. Il primo a beneficiarne è il Toro.
Sul Napoli la perdita di Kim è molto pesante, cone c’era da immaginarsi guardando le partite dello scorso anno. Non tanto per errori individuali del sostituto, quanto perché squadra ora rincula molto restando più lunga perché, probabilmente, non si fidano (a ragione) di tenere nuova difesa in pressione alta come lo scorso anno.
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Sinceramente ieri ho avuto la sensazione che la squadra era in controllo della partita anche quando non aveva la palla, sta avvenendo abbastanza spesso quest’anno. Ovviamente bisogna vedere quando saremo con avversari più forti.
Sono contento per Asllani, da tifoso ho sempre timore che stando tanto in panchina non riesca a migliorare. Invece entra con una notevole personalità, deve migliorare forse nel gioco verticale che non è semplicemente mandare la palla in avanti ma anche movimento verticale.
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Sono d’accordo. Asslani deve migliorare nella scelta della giocata e nella verticalizzazione in generale. A mio parere su questo piano è intelligente e migliorerà molto con l’esperienza. L’altra grande questione è il miglioramento rispetto alla forza dei contrasti, della gamba e della resistenza: se si svilupperà in questi fondamentali potrà diventare giocatore da grande squadra
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Concordo, il ragazzo ha ottima visione e se avrà più fiducia, come sembra, sono convinto ci darà delle soddisfazioni.
Le dichiarazioni che rilascia mi appaiono quelle di un ragazzo maturo, umile che lavora per avere la sua chance senza lamentarsi.
A differenza di un gigante belga sul quale ieri Inzaghi ha dichiarato “io faccio le scelte sempre per il bene dell’Inter”: abbiamo capito che il bambinone si è lamentato delle pacnhine della scorsa stagione e, con ogni probabilità, ha voluto vendicarsi con il voltafaccia estivo.
La buona sorte per una volta ci ha sorriso
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Beh, direi che il mega-lancio per Di Marco non e’ stato maluccio (poi Dima fa qualcosa di favoloso con quel controllo a seguire e cross preciso e teso esattamente dove doveva metterlo …).
Anche io, nonostante il goal non arrivasse ed alcune situazioni “non positive”,(traversa di Chala, tiro di Chala deviato che spiazza il portiere ma se ne esce, spesso entra in goal, deviazione di Thuram da 1 metro e parata “non si sa come” del bravo portiere avversario) non ero particolarmente in apprensione. La squadra mi dava l’impressione di avere pieno controllo della partita. Poi si sa, quando sei sul pareggio, basta una distrazione, un rimpallo sfortunato, un episodio insomma, e succede cio’ che sembrava impossibile fino ad un attimo prima.
Onestamente la Roma ha fatto poco e a me e’ sembrato che questo e’ avvenuto soprattutto per merito della squadra, tutta, e di Inzaghi.
Direi una Domenica calcisticamente non male. Si sapeva che la Juve, di riffa o di raffa, i 3 punti NON poteva lasciarli col Verona. Mi ero addormentato ( e si, ormai, a parte quando gioca l’Inter, mi succede spesso guardando una partita :-( ) che il Milan vinceva 2-0 e solo stamane ho scoperto il risultato finale :-)
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tra poco invierò il post sulla partita
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Ho ricevuto il post Luciano, lo pubblico in serata. Se mi arriva la tua mail con il risultato degli Under 18 prima della pubblicazione, lo aggiornerò.
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una buonissima notizia da Parma, ti mando la riscrittura della parte finale
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Va bene Luciano, anche perché, perdonatemi, non riesco a pubblicarlo per questa sera, ho avuto un contrattempo, ma domattina sarà online. Un po’ di pazienza.
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Ci siamo: https://buu.zone/2023/10/31/arrivederci-romelu-inter-roma-1-0/
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