Terzo liceo, è l’anno della maturità: Cagliari – Inter 0-2

Foto: Denzel Dumfries. L’olandese, protagonista di un’ottima partita, è stato l’autore del primo dei due goal nella sfida di campionato contro il Cagliari.

Per chi è l’anno della maturità?

Per mister Inzaghi e per la sua tipologia di gioco.

Parliamoci chiaro: che Simone sappia preparare al meglio la squadra per le grandi sfide è assodato. Quattro coppe su quattro vinte in due anni, la qualificazione agli ottavi di CL in un gruppo difficile e l’uscita agli ottavi dopo aver giocato alla pari con il Liverpool; la finale di CL dopo aver eliminato squadroni come Barcellona, Benfica Porto e Milan, oltre a tutti gli altri che Benfica Porto e Milan avevano a loro volta eliminato.

Questi risultati, insieme a quelli ottenuti in campionato contro le più forti (nonostante alcune ruberie subite) sembrano pronunciare un verdetto definitivo in proposito.

Inzaghi però deve ancora dimostrare di saper dare alla sua squadra continuità nella stagione, in virtù del tipo di gioco, secondo me molto dispendioso, che predilige.

In un certo senso in una stagione tutte le squadre hanno periodi migliori e altri più incerti, ma di solito fa bene, alla fine,  chi riesce a mantenere un rendimento quasi costante anche nel periodo meno favorevole.

Cosa che le squadre di Inzaghi non hanno fatto, prima la Lazio e negli ultimi due anni l’Inter.

Io continuo a credere che molto abbia influito anche il motivo contingente di essere arrivato all’Inter nel periodo in cui era in atto un ridimensionamento tecnico notevole, determinato dalla necessità di ridurre il disavanzo di gestione, perché se avesse potuto permettersi non dico  richieste onerose come quelle avanzate da Conte negli anni precedenti, ma anche solo la conferma dell’organico, le cose sarebbero andate diversamente.

Puoi parlare di costi di gestione comunque superiori a quelli degli altri, ma in campo scendono i giocatori, non i bilanci della gestione e se tu impoverisci il tuo gruppo rispetto a quelli delle rivali è normale che paghi.

Nel primo anno di Simone, dopo che Conte se ne era andato di corsa al solo sentir parlare di ridimensionamento tecnico, il gruppo è rimasto comunque abbastanza competitivo e siamo passati da +12 sulla seconda a -2 (con alcuni furti decisivi subìti) sulla prima.

Nel secondo anno le cose sono andate peggio: ma entrambe le stagioni hanno avuto una costante, periodi di gran gioco e di ottimi risultati, intervallati purtroppo da una fase di black out quasi totale proprio sul piano dei risultati (ma anche il gioco è risultato meno incisivo).

Due anni fa con un cammino più equilibrato, avremmo vinto, lo scorso anno, visto lo strapotere del Napoli, comunque no, ma avremmo rischiato meno di finire attorno al quarto posto.

Credo che Simone sia consapevole del fatto che il suo gioco sia molto dispendioso e richieda, per essere attuato spietatamente, giocatori sempre al top della condizione fisica e della freschezza mentale.

Per questo si è attrezzato: se non posso avere i top per il mio gioco (non è un mistero per nessuno che la sua prima scelta era Lukaku) devo avere almeno un coppia abbastanza forte per ogni ruolo,  per le sostituzioni (in corso di partita) come  per le alternanze.

Questo sia per non dover pagare troppo quando entrano le seconde linee, sia, come ha detto lui stesso, per tenere sempre tutti sulla corda e quindi non far calare concentrazione ed impegno delle presunte prime scelte.

Almeno in questo, Simone è stato accontentato: la squadra ‘titolare’ secondo me non è più forte di quella dello scorso anno, anzi, ma la rosa è più completa.

In questo senso per lui (e per il suo modo di giocare) questo è l’anno dell’esame di maturità, dopo aver fatto benino in prima e in seconda liceo classico: lui ha il compito di fare sempre bene (magari non straordinariamente, come in passato) nelle coppe, ma deve dare alla squadra continuità di rendimento anche in campionato.

Se ci sarà chi è più forte, si può anche non vincerlo, ma assolutamente non sono più accettabili prolungati periodi di défaillance.

Lo scorso anno è stato particolarmente intenso per noi che oltre alla pausa mondiali abbiamo scontato l’essere arrivati in fondo a tutte le competizioni, giocando diverse   partite in più, molto stressanti e usuranti, rispetto alle rivali italiane.

Secondo me il mister ha gestito bene cambi e rotazioni, ma per vari motivi la rosa non gli ha consentito di più.

Adesso il gruppo è completo e abbastanza attrezzato, anche se ha perso diversi protagonisti ‘insostituibili’.

Quindi bisognerà vedere (ecco l’esame di maturità) se è il suo tipo di gioco, più ‘effervescente’, a essere poco idoneo ai lunghi tornei, rispetto a quello più speculativo adottato da altri mister (Mou, Allegri, per certi versi anche Pioli) o se invece con i dovuti accorgimenti può risultare vincente nel nostro campionato.

Secondo me Spalletti lo scorso anno ha fatto il miracolo, perché aveva sì la squadra più forte, ma è riuscito a realizzare un equilibrio tra effervescenza e quadratura che gli ha dato continuità nella stagione (e non a caso non è arrivato in fondo nelle coppe).

In ogni modo Simone col suo gioco un risultato l’ha raggiunto: San Siro è sempre sold out, contro qualunque avversario, perché dalla sua Inter puoi sempre aspettarti divertimento ed emozioni. Anche quando perde dopo aver effettuato 25 tiri in porta.

Basta pensare alla differenza (di gioco oltre che di risultati) con i tempi dei vari Gasp, FDB, Mazzarri, ecc.

E, pur considerando che il confronto fra medie di annate diverse ha un  valore relativo per ovvi motivi  (rose e avversari differenti), da quando esistono i 3 punti questa è la graduatoria  dei punti percentuali a partita raccolti dai nostri migliori trainer in campionato:

  • Conte 2,28
  • Mou 2,18
  • Inzaghi 2,08
  • Mancini 2,01
  • Spalletti 1,89.

Si può dire quindi che il nostro mister si presenta all’…esame di maturità con un curriculum e una preparazione molto soddisfacente ora deve solo dimostrare non tanto di vincere, perché questo è il risultato di una somma di variabili incontrollabili, quanto di mantenere un rendimento costante in tutta la stagione.

Se questa è davvero la problematica alla quale occorre dare una risposta, i risultati e le prestazioni delle prime due gare, assolutamente incoraggianti e soddisfacenti, ci dicono poco.

Però, a parte il fatto che vincere (e vincere bene) è… meglio che non farlo, un paio di considerazioni si possono azzardare

La partita

Simone sceglie di confermare in pratica l’undici vittorioso contro il Monza e nel primo tempo la sua squadra domina letteralmente il campo, segnando due gol, colpendo un palo e non concedendo praticamente nulla ai sardi, se non un paio di colpi di testa fuori misura di Pavoletti (e qui si vede l’utilità di possedere due titolari per ruolo: probabilmente Acerbi sarebbe stato più adatto a contrastare la torre cagliaritana, mentre de Vrij è forse più idoneo contro avversari manovrieri).

L’Inter è scesa in campo con una determinazione e una ferocia agonistica esemplari (addirittura più che con il Monza, per altro apparso di livello leggermente superiore).

I nostri uomini aggredivano alti, a volte in due o tre, il portatore di palla, quasi sempre la riconquistavano subito e facevano ripartire l’azione con grande abilità.

Quando l’Inter gioca così ha pochi avversari, ma il problema è giocare così o quasi per 90 minuti e poi per …un campionato

Perché quando calano, come è naturale, la concentrazione e la lucidità, si assiste spesso a un’altra partita.

Nell’intervallo io ero felice per quanto visto, ma per nulla tranquillo.

Temevo infatti un ingresso in campo diverso, non solo per motivi tattici (chiaro che sul 2-0 in trasferta sei più attendista, fai girar palla, cerchi di stanare l’avversario e di colpirlo).

Il fatto è che l’atteggiamento tattico influisce anche sul fattore mentale, in due sensi:

  • da un lato, anche per l’aumentata pressione degli avversari, che cercano il recupero disperatamente, succede di sbagliare più ‘uscite’, 
  • dall’altro qualche volta si vedono giocate rischiose  tipiche di chi è in fiducia e corre dei rischi eccessivi.

In genere la nostra squadra quando si fa aggredire soffre abbastanza e, tenendo conto della differenza di qualità dei due complessi, anche a Cagliari nel  secondo tempo abbiamo perso fluidità nelle ripartenze e subito un po’ troppo le loro accelerazioni.

Intendiamoci, giocano anche… gli avversari e in qualche misura questo cambiamento è fisiologico.

Nel nostro caso hanno anche inciso due fattori importanti e indipendenti dalle nostre scelte.

Nel primo tempo, a mio modesto parere (non è una critica verso un allenatore che stimo), Ranieri ha sbagliato formazione, schierando Oristanio come punta esterna a fianco di Pavoletti.

Poiché Nandez, in fase difensiva si accentrava per provare a schermare Calha e fare maggior densità nel mezzo, Ori avrebbe dovuto ripiegare in aiuto del suo terzino.

In realtà il ‘nostro’ Ori perdeva sempre un tempo di gioco e per tutta quella fase Bastoni imperversava in uscita e, triangolando con Miky, metteva sempre Dimarco nelle condizioni più favorevoli per le sue proverbiali giocate.

Allo stesso tempo la falla sulla destra della difesa sarda costringeva i rossoblu a ‘stringere’ il campo in quella direzione e lasciava un ispiratissimo e scatenato Dumfries solo nell’uno contro uno del suo rivale.

Proprio l’olandese, smarcato splendidamente sulla corsa da Thuram, brucia infatti  l’avversario e segna il primo gol.

E ancora Dumfries avvia l’azione che pesca questa volta Dimarco libero sull’altra fascia per ‘assistere’ Lauti che non si fa pregare e raddoppia.

Se consideriamo che l’apporto offensivo di Ori è stato poco consistente, per cui il Cagliari è arrivato alla conclusione solo con due colpi di testa a lato di Pavoletti, si capisce come questo elemento abbia influito sull’andamento del primo tempo.

Intendiamoci, noi abbiamo giocato benissimo con tante uscite da dietro, scambi di posizione, interscambi di ruolo giocatori che si trovavano a occhi chiusi, ma il tutto è stato agevolato dal fatto che in pratica le nostre… preoccupazioni difensive erano limitate a controllare Pavoletti sulle palle alte.

La riprova sta nel fatto che il primo cambio di Ranieri, nell’intervallo è stato proprio l’ingresso dell’incontrista Di Pardo per Ori.

Il secondo elemento che ha inciso sul match è stato proprio l’infortunio di Pavoletti, verso la fine del primo tempo e la sua sostituzione con Luvumbo.

L’angolano è un attaccante rapido estroso, non alto ma con una grande potenza nelle gambe che gli consente sterzate improvvise e ripartenze che disorientano i difensori. E’ l’unico che ha superato, sia pure di pochissimo, Dumfries come spunto di velocità pura.

Non sempre poi Luvumbo sceglie la giocata più efficace o razionale, ma sicuramente con la sua iniziativa e la sua mobilità  ci ha messi in difficoltà e ci ha costretti a prestare maggiore attenzione alla fase difensiva, cosa che già avremmo attuato in considerazione del vantaggio da gestire.

Il fatto è che l’Inter a gestire non è altrettanto brava come a spingere e proprio Luvumbo crea pericoli non indifferenti: prima inducendo Cuadrado a un salvataggio rischioso, in area, poi raggiungendo il fondo e  mettendo una palla in mezzo sulla quale Darmian salva con una provvidenziale diagonale, quindi servendo a Azzi una palla facile, sul primo palo, che il cagliaritano non colpisce bene, consentendo un bell’intervento di Sommer (la prima e unica  parata della sua partita).

Intendiamoci, come mostrano anche le  statistiche, il nostro dominio nel complesso del match è stato nettissimo, ma due scelte operate dal Cagliari (i compiti assegnati a  Oristanio e l’esclusione di Luvumbo) ci hanno sicuramente agevolato e in qualche modo si è rivisto il gap di rendimento fra i due tempi (anche se in gran parte spiegabile per l’andamento della gara).

Dicevo delle statistiche.

Quasi tutti i dati confermano una nostra supremazia netta

  • dal possesso (67% a 33%)
  • ai passaggi riusciti (67a a 331)
  • alla precisione dei passaggi (88% contro 77%)
  • ai contrasti vinti (15 a 6)
  • ai tiri totali (17 a 12, ma solo 3 a 2 per quanto riguarda i tiri nello specchio della porta).

Il dato più negativo è quello dei dribbling riusciti (2 contro 9), ma non è una novità per l’Inter.

Invece c’è stato equilibrio nei km percorsi e  per le palle recuperate.

Fa riflettere il dato sui tiri nella luce della porta (3 a 2, anche calcolando due pali nostri), perché con un simile dispiegamento di forze offensive, almeno nel primo tempo, sembra evidenziare una necessità di mettere ulteriormente a punto i meccanismi nelle fasi conclusive.

Stesso discorso per il dato sui tiri totali concessi (12) e quello delle occasioni lasciate (9 secondo la statistica ma questo dato è soggettivo per eccellenza): anch’essi sembrano  rivelare che c’è ancora da migliorare l’efficacia della  fase difensiva.

Anche perché non tutte le avversarie saranno della dimensione tecnica dei pur determinati isolani.

Del resto siamo ancora ad agosto con una dozzina di giocatori nuovi, sarebbe strano se non fosse così.

Le pagelle

Sommer:

Impegnato praticamente solo nel finale da una conclusione ravvicinata di Azzi, sulla quale mostra buoni riflessi. Sicuro nelle uscite e discreto in fase di impostazione del gioco

6.5

Darmian:

Solita partita di sostanza e applicazione. Su un paio di cross alti soffre la maggior statura di Pavoletti, ma riesce a limitarlo. Con una grande diagonale risolve una situazione scabrosa.Prezioso sempre.

6.5

de Vrij:

Comanda da leader la linea difensiva e si permette anche qualche ‘uscita’ in appoggio. Sicurezza.

6.5


Bastoni:

Prestazione autorevole e dominante. Né Oristanio né Di pardo riescono a impensierirlo. Lui aiuta al centro della difesa ma soprattutto funge da esterno offensivo aggiunto, con licenza di stringere al centro.

7

Dumfries:

una delle sue prestazioni migliori. Attento e concentrato nella fase difensiva, quando può distendersi crea sempre pericoli. Bellissimo ancorché un po’ fortunato il destro che batte implacabilmente Radunovic. Meglio del solito nella scelta delle giocate.

7


(Dal 26’ s.t. Cuadrado:

La sua caratteristica è quella, puntare sempre l’uomo per poi mettere palla in area o andare alla conclusione. E’ uno dei pochissimi che può sperare di vincere un dribbling. Vivace. Suo l’assist per Calha.

6 +)

Barella:

Non al meglio delle sue possibilità in termini di lucidità e incisività. Calcia volentieri da fuori ma non l’azzecca. Domina il centrocampo con la sua corsa e la sua aggressività.

6.5


(Dal 26’ s.t. Frattesi:

Rivitalizza un centrocampo un po’ provato, cerca con caparbietà la percussione vincente e aiuta la squadra.

6)

Calhanoglu:

Ottima prestazione perché si sdoppia facendosi apprezzare sia come incontrista e uomo di copertura   (attività nella quale sta migliorando) sia in fase di impostazione, dove riesce spesso a eludere la sorveglianza di Nandez, per altro uno tra i migliori dei suoi.

7


Mkhitaryan:

L’intelligenza e il fosforo fatto calciatore. Queste doti gli consentono di supplire a qualche limite dinamico e di forza fisica. Sbaglia pochissimo e si conferma prezioso.

6.5

(Dal 37’ s.t. Sensi:

il poco tempo a sua disposizione non consente di formulare una valutazione

s.v.)

Dimarco:

già al top della condizione percorre la fascia in continuazione a tutta velocità e grazie all’ottima proprietà del suo sinistro dialoga benissimo con i compagni e fornisce traversoni insidiosi, favorito anche dalla relativa pericolosità di Oristanio. Una perla l’assist per Lautaro.

7


(Dal 26’ s.t. Carlos Augusto:

Appare ancora piuttosto spaesato e non riesce a incidere in fase di spinta oltre a evidenziare qualche timidezza in alcune chiusure. Migliorerà.

s.v. di incoraggiamento)

Thuram:

conferma le impressioni fornite nelle prime uscite. Giocatore di qualità, abile con i piedi e capace di accelerazioni importanti, non è uomo d’area e probabilmente non segnerà molti gol, ma dovrebbe dare un contributo importante al gioco offensivo.

7

(Dal 32’ s.t Arnautovic:

s.v.)

Lautaro:

Magnifica la conclusione al volo, di sinistro in eccellente coordinazione, che purtroppo si infrange sul palo. Poi si rifà quando raccoglie un assist di Di marco in area, fa sedere un paio di avversari, si sposta la palla sul destro e infila.

Conferma di non avere preferenze: per lui segnare di destro, di sinistro o di testa è… la stessa cosa.

Anima della squadra.

7.5


All. S. Inzaghi:

Nel primo tempo presenta un’Inter che lascia incantati per determinazione, aggressività fluidità della manovra e qualità delle giocate.

Nel secondo tempo la squadra è più contratta anche oltre le normali variazioni di atteggiamento tattico.

Tuttavia concede pochissimo (in pratica solo il tiro di Azzi).

Nel finale, dovendo solo preoccuparsi dello sgusciante Luvumbo.

7

Luciano Da Vite

146 pensieri riguardo “Terzo liceo, è l’anno della maturità: Cagliari – Inter 0-2

  1. Concordo pienamente sul fatto che Inzaghi abbia l’occasione di dimostrare di essere in grado di tenere la barra dritta (concentrazione) durante il campionato.
    Lui lo sa e, non a caso per me, ha più volte dichiarato come quest’anno la testa sia rivolta principalmente al campionato.
    Con l’arrivo di Pavard la difesa dovrebbe avere un importante miglioramento: del francese ricordo ottima fisicità e velocità di base (da noi serve) nonchè buona tecnica per il ruolo (di nuovo non guasta in una difesa a tre). Darmian è encomiabile ma in quel ruolo il francese per me è nettamente superiore.
    Spero Inzaghi utilizzi al meglio la rosa sin da subito per cercare di distribuire gli sforzi

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  2. Sky: “Emil Holm lascia lo Spezia. Lo svedese arriva all’Atalanta in prestito oneroso con diritto di riscatto. Il club bergamasco pagherà 2,5 milioni di euro per il prestito. Al termine di questo periodo, poi, l’Atalanta potrà esercitare un diritto di riscatto a 8,5 milioni di euro”, si legge.
    Alla fine prestito con diritto riscatto….probabile quindi da noi non sia stato valutato pronto

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  3. Seguendo il calcio professionistico dalla fine degli anni ’70 ad oggi mi sono fatto l’idea un po’ grossolana che esistono allenatori “da campionato” e allenatori “da coppa”. Rimanendo nel confine italiano troviamo i due massimi esponenti di queste due categorie: Capello e Ancelotti. Il primo, nel suo periodo d’oro, era quasi una sentenza in campionato però, oltre alla famosa finale di Coppa Campioni con il Barcellona nel 1994, non è che abbia combinato molto in Europa considerando la lunghezza della carriera e la qualità elevatissima delle rose che ha allenato. Il secondo ha avuto tantissimi successi in Europa ma al tempo stesso ha perso numerosi campionati pur allenando anche lui squadre fortissime. Forse quelli da campionato sono più tignosi, non mollano mai, sono più spaccacoglioni con i giocatori, li tengono sempre sulla corda ma quando si tratta di giocare sulle sfide secche forse fanno salire troppo lo stress ottenendo un risultato opposto a quello voluto. I secondi sono più “democratici”, responsabilizzano i giocatori facendogli dare il massimo nelle grandi sfide ma inevitabilmente finiscono per pagare il prezzo che i giocatori stessi hanno durante la stagione dei cali di tensione che si manifestano contro le “piccole” che gli fanno perdere punti pesanti nella classifica. Ecco …. se questa schematizzazione grossolana e fatta con l’accetta ha un minimo di validità il nostro Inzaghi sicuramente appartiene alla scuderia di Ancelotti e ha poco a che fare con quella di Capello. Detto ciò, come la storia professionale di Ancelotti insegna, l’essere allenatore “da coppa” non impedisce di vincere qualche campionato. Speriamo che questo sia l’anno in cui Simone va contro la sua natura.
    Riguardo gli ultimi due campionati in cui avremmo potuto fare di più, per me non c’è stato soltanto l’effetto “allenatore da coppa” ma anche una lacuna della nostra rosa. La lacuna è stato il nostro attacco composto da due giocatori molto forti che però per caratteristiche tecniche e fisiche non si sono amalgamati bene. Parlo di Lautaro e Dzeko. Nei momenti in cui la squadra girava, in cui i braccetti accompagnavano, i laterali spingevano con efficacia e i nostri meravigliosi centrocampisti si inserivano in area e andavano alla conclusione i due attaccanti erano come un lubrificante che favoriva e esaltava questo movimento collettivo. Quando la squadra ha avuto i suoi momenti di calo loro non erano in grado di fare quegli strappi, quelle accelerazioni, che in qualche maniera avrebbero messo una toppa sul calo generale. Come ho avuto modo di scrivere in un mio recente messaggio quest’anno il giocatore più decisivo sarà Thuram perché per caratteristiche fisiche è l’unico giocatore in grado di garantire quegli strappi che secondo me tanto ci sono mancati questi ultimi due anni al di là dei demeriti di Inzaghi.

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  4. Vi faccio una domanda perché sto sentendo delle cose sull’arrivo di un ipotetico settimo centrocampista. Nel senso che sto sentendo da alcune parti che si dice possa arrivare un nuovo centrocampista e allo stesso tempo che questo non significhi la partenza di Sensi.

    Io però a questo punto faccio i conti e diciamo che “non mi trovo”. Però può darsi che io stia sbagliando qualche cosa.

    La rosa per il campionato dovrebbe essere composta da n. 25 giocatori, di cui n. 4 devono tassativamente essere vivaio Inter e n. 4 devono essere tassativamente vivaio “nazionale” (il minimo di mesi in un vivaio deve essere 36).

    La rosa in questo momento è la seguente.

    Vivaio Inter

    1. Di Gennaro
    2. Dimarco
    3.
    4.

    (Le caselle 3 e 4 saranno presumibilmente occupate con due tra Akinsanmiro, Stabile e Aleksandar Stankovic)

    Vivaio nazionale

    5. Sensi
    6. Acerbi
    7. Frattei
    8. Asslani
    9. Barella
    10. Darmian
    11. Audero
    12. Bastoni

    Altri

    13. Sommer
    14. Dumfries
    15. de Vrij
    16. Cuadrado
    17. Arnautovic
    18. Thuram
    19. Martinez
    20. Calhanoglu
    21. Mkhitaryan
    22. Carlos Augusto
    23. Bisseck
    24. Sanchez
    25. Pavard

    Perdonatemi, perché davvero magari sto sbagliando, ma se la situazione è questa, non c’è spazio per prendere nessun altro centrocampista o comunque nessun altro giocatore, a meno che non si vada a prendere, che ne so, Salvatore Esposito.

    Vi chiedo una conferma sulla correttezza di quello che ho scritto.

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  5. Se vuoi uno fisicato, Maxime Lopez non mi sembra …granché. Soumaré dl Leicester da questo punto di vista (24 anni, cm 188) sarebbe meglio.
    Se fanno un’altra operazione (entrata uscita) a centrocampo, m significa che sognano davvero lo scudo

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  6. Si può fare tutta l’ironia che si vuole, per carità, ma la rosa della Roma comprende 18 nazionali e tantissimi giocatori di grande levatura soprattutto a centrocampo e davanti. Io non cambierei la mia rosa con la loro, ma loro hanno in più Mou, uno che ha dimostrato quale valore aggiunto può essere e uno che punta più al risultato che allo ‘spettacolo’

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  7. A me francamente la rosa della Roma, ho già detto la mia nei giorni scorsi, sulla carta sembra una rosa di prima fascia per competere per il campionato di Serie A. Poi sono ovviamente contento che abbiamo fatto un punto in due partite e… Mi auguro che mantengano la stessa media punti anche per il resto del campionato.

    Come te troverei insensato il cambio Asllani-Maxime Lopez, che non è un giocatore che francamente mi entusiasma o mi sembra avere qualità particolari. Ma posso sbagliare. Non conosco Soumaré del Leicester, anche se è un giocatore che ha evidentemente qualità fisiche e un certo curriculum che, per le caratteristiche ricercate, possono avere un senso. Non cederei tuttavia Asllani, anche perché non mi è chiaro chi, in assenza di Calhanoglu (mi auguro possa giocarle tutte) possa giocare in quel ruolo. Sensi forse? Non lo so.

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  8. Ma Ndombele, di cui si vocifera, cone lo vedete?
    Confesso di non ricordare molto di lui nella sua esperienza napoletana.
    Può fare al caso nostro come fisicità (che per me è soprattutto intensità e cazzimma) oppure è un bestione monopasso alla Gaglia?

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  9. Non cambierei rosa onter con Roma.
    In difesa per me sono scarsi, molto scarsi.
    In attacco hanno due grandi incognite: dybala, già con problemi muscolari dopo 60 minuti di stagione (equivale ad un sanchez che se le giocasse tutte avrebbe i numeri, modesti, dell’argentino), e il bestione che immagino richiederà parecchio tempo per entrare in forma visto che di fatto è 3 mesi che non si allena. Curioso di vedere se il fisico, spingendo, reggerà.
    Per il resto rosa normale: il più forte, Pellegrini, da noi giocherebbe al posto di chi? Per me non giocherebbe titolare ed è tutto dire

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  10. credo che alla fine resteremo come siamo,. ma se davvero Inzaghi ha chiesto Maxime, significa che non si fida assolutamente di Asllani, almeno nell’immediato.
    Inzaghi non è uno che non ‘vede’ i giovani (nessun allenatore lo è).
    In ogni società gioca chi è all’altezza degli obiettivi che ci si pongono. Giocare in una squadra che ha come obiettivo ‘far bene’ è diverso che giocare in una squadra che ha come obiettivo provare a vincere. In una squadra che deve vincere gioca chi AL MOMENTO dà maggiori garanzie di rendimento, che abbia 18 o 33 anni non cambia nulla. Tutto il resto è poesia . O demagogia (il discorso sui giovani ha molto fascino su chi…non ha responsabilità).

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  11. Buongiorno ragazzi. Adesso la sparo grossa. Secondo me questa stagione sulla carta è una delle più interessanti degli ultimi 20/30 anni. Bisogna tornare al quadriennio 1998/2002 per trovare al vertice un equilibrio come quello che mi sembra ci sia oggi. Sulla carta, ai blocchi di partenza, io vedo almeno 4 squadre quasi alla pari. Tutte e 4 competitive, ma non fortissime, con i loro punti di forza e i loro limiti. Sto parlando di Inter, Milan, Napoli e aggiungo anche Juventus. Con una quinta, la Roma, che sarà la mina vagante. Con meno certezze delle altre ma che, se gli dovessero girare bene con continuità i due là davanti e Smalling ripetesse una stagione ad alti livelli, …. bè ….. ci sarebbe da avere paura. Un’altra mina vagante è l’Atalanta. La Lazio invece la vedo più affidabile di Roma e Atalanta ma potenzialmente meno forte. Non la vedo capace di un exploit ma piuttosto di una stagione da 4° o 5°o 6° posto. Mi piace molto il Milan anche perchè ha Leao che è un giocatore di un’altra categoria. Vi invito a fare la vostra griglia con la percentuale di vittoria dal campionato per ogni squadra. Inizio io con la mia:
    Milan 25%
    Napoli 22,5%
    Inter 22,5%
    Juventus 20%
    Roma 9%
    Atalanta 1%

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  12. Buongiorno Maxime Lopez a me non dispiacerebbe affatto. Se ci fosse lo scambio di prestiti con il Sassuolo con Asslani, e se questo servisse a far giocare con continuità l’albanese, sarei anche d’accordo, nell’interesse dello stesso Asslani.
    Non voglio che si parli di prestiti con qualsiasi diritto di riscatto, ma prestiti secchi.
    Certo non si guadagnerebbe in fisicità anzi, ma Maxime Lopez a mio parere ha quella “cazzimma” di marsigliese che non guasterebbe, oltre ad essere tecnicamente un buon giocatore.
    Detto questo, sulla carta non vedo assolutamente il Milan davanti a noi, anzi invertirei le posizioni della classifica precedente tra noi e loro.
    La nostra grande incognita è Lautaro, nel senso che una sua assenza prolungata a noi farebbe grossi danni, speriamo che la Dea Bendata ce lo preservi.

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  13. Io do Napoli, Inter e Milan grosso modo sullo stesso piano. Un po’ più staccata la gobba per la quale però temo come non mai la spinta arbitrale alla luce della “pace” siglata sul fronte penalizzazioni/ricorsi.
    Tutte le altre non penso possano concorrere per lo scudetto: qualcuno potrebbe fare exploit della lazio lo scorso anno ma non vedo nessuna squadra sufficientemente attrezzata (poi nel calcio tutto è possibile)

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  14. probabilmente e’ come dici. Pero’ non capisco (che non vuol dire per forza che penso che Inzaghi sbagli) : ma cosa hanno visto in Asslani quando lo hanno comprato dall’Empoli ? Sono rimasti cosi’ delusi da, praticamente, non avergli mai fatto fare una partita seria (nn amichevole da torneo Birra Moretti) ? Ho visto negli ultimi anni giocatori nuovi con ben piu’ anni di professionismo sulla groppa, sbagliare partite, eppure il campo lo vedevano. Che poi siamo sempre li’, quando presti un giocatore (che chiaramente non e’ Maradona, se no lo tieni), ma che interesse ha la squadra che lo riceve (se non ci sono “premi di formazione”) a far crescere il giocatore per te ? Al primo sbaglio, lo mette in panchina e fa giocare il giocatore piu’ scafato che gia’ era andato dal procuratore a farsi sentire … Boh, un conto e’ se lo avevi preso per la Primavera, l’hai preso chiaramente per la prima squadra . Mi spiace non riuscire a capire se effettivamente il ragazzo non e’ da Inter o cosa.

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  15. Caro Luciano penso che il Napoli con il centrocampo/attacco che si ritrova vince il campionato a mani basse. L’unico neo dei partenopei resta di non avere sostituito decorosamente il centrale coreano.

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  16. Gioco anche io con le percentuali, per quello che può valere. Anche io non ci azzecco mai, anche se devo dire (come sapete, sono di Napoli) l’anno scorso a tutti i miei concittadini – ovviamente per la maggior parte tifosi del Napoli – dicevo che De Laurentiis aveva per l’ennesima volta fatto le scelte giuste e costruito una squadra che aveva una rosa molto più completa e ampia (a parte l’aspetto qualitativo) che gli altri anni. Diciamo che mi aspettavo facesse bene, poi il grande exploit è stato anche per me una sorpresa. Comunque scudetto meritatissimo e per quanto mi riguarda il Napoli merita sicuramente la pole position anche quest’anno. Mi sembra inverosimile mettere ai nastri di partenza la squadra campione d’Italia, con mesi di anticipo, con due squadre che sono appartentemente buone ma poi tutte da valutare in corsa, anche considerando i tanti cambiamenti, come Inter e Milan. Ad oggi per me:

    Napoli 30%
    Inter e Milan 21%
    Juventus 18%
    Roma 10%
    Altre 0%

    Parlo ovviamente di percentuali scudetto.

    Chiaro che spero di essere smentito perché quest’anno – più che l’anno scorso e due anni fa, dove però mi aspettavo di vincere e invece… dico due anni fa, non tanto l’anno scorso – mi piacerebbe veramente molto alla fine vincere lo scudetto con una rosa che come ha detto Luciano è più “completa” rispetto all’anno scorso, anche se è indubbio l’11 titolare sia inferiore. La cosa mi intriga in qualche modo e allora sono molto curioso. Bene i sorteggi di Champions intanto. Girone da non sottovalutare ma è alla nostra portata (la cosa “rischiosa” sta nel fatto che poi sia in qualche maniera evidentemente “equilibrato” e questo è un fattore rischioso). L’obiettivo sono per me passare il turno e magari raggiungere i quarti, non me la sento di chiedere di più ai nastri di partenza. Paradossalmente mi andrebbe pure bene solo passare il turno. Nel senso che magari poi agli ottavi acchiappi un Manchester City che intanto ha avuto un girone ridicolo e poi si è ulteriormente rinforzato e penso che se non vince la CL un’altra volta sia solo perché poi Guardiola evidentemente, per quanto bravo, non è comunque una specie di Buddha del gioco del calcio. Anche perché non esistono dei “santoni” nel calcio come altrove.

    Il primo obiettivo per me è vincere il campionato. Non sto dicendo che siamo favoriti, le percentuali che ho esposto lo dicono, ma sono molto curioso. Ovvio che spero che le mie percentuali possano essere diciamo ampiamente smentite dai fatti.

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  17. Emiliano, per quanto riguarda il girone di CL non credo affatto che il nostro sia facile. Poteva essere peggiore, ma poteva essere migliore. Io non guardo la ‘prima’ rivale, ma la seconda e la terza. Se sei nel girone col City, ma poi le altre due sono deboli (ce ne sono) va benissimo. Il benfica sulla carta non vale le 3-4 migliori (forse) ma le altre due non sono per nulla facili e crederlo porterebbe ad amare sorprese.
    Per quanto riguarda il campionato le mie perplessità sono relative al fatto che la potenza dell’attacco (fondamentale) sembra diminuita rispetto alle attese credibili dello scorso anno.Ma forse il rischio maggiore riguarda il ruolo di play di centro campo. Lo scorso anno avevano calha e Brozo. Quest’anno Calha e…basta. Perché è evidente che l’Inter (i tecnici, quelli che vedono i giocatori sul campo ogni giorno) crede in Asllani in prospettiva, ma non lo considera assolutamente pronto per fare il vice Calha.
    Ecco, con Sensi ceduto per un Fofana (dico un nome dei cento possibili come caratteristiche) e Asllani via in prestito per Maxime (o un altro play di esperienza) sarei molto più tranquillo.
    Mi sembra di capire poi che anche Bisseck lo vedremo in campo piuttosto raramente. Spero di sbagliare perché masochisti sulla panca dell?Inter non ce ne sono e se Bisseck troverà spazio sarà perché avrà dimostrato, a chi di dovere, di meritarselo

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  18. Non dimentichiamo mai che lo scorso anno siamo arrivati a 18 punti dal Napoli. Un’enormità, se si considera anche il fatto che loro, a campionato stravinto, hanno un po’ mollato

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  19. Sembra fatta per Klaassen: che tipo di giocatore è?
    Io non lo ricordo molto fisicato, nel senso di potente
    Dove potrebbe giocare nel nostro cc a 3?
    Grazie!

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  20. Ciao ragazzi, pare che Klaasseen sia un trequartista, questo mi fa capire che:

    – Inzaghi vuole assolutamente un trequartista (Samardzic prima) e non un fisicato, o comunque non è la priorità.
    – non vede molto Sensi in quel ruolo, o non si fida per ragioni di tenuta fisica.

    Altra breve considerazione, da umile tifoso quale sono, le squadre odierne quanti giocatori fisicati e forti nel gioco aereo schierano in media?
    All’Inter ne conto 5: I 3 di difesa (sia titolari che riserve), Dumfries (forse uno dei motivi per il quale è titolare inamovibile), Thuram/Arnautovic. Da una veloce analisi mi sembra che anche le altre squadre top in Italia ne contano più o meno 5-6.

    Aggiungo un’altra domanda per Luciano o chiunque voglia rispondere: non ti sembra che rispetto al primo anno e mezzo di Inzaghi, il gioco sia cambiato radicalmente?
    La mia sensazione è che la prima stagione + metà della passata facevamo un gioco molto offensivo, aggressivo e spumeggiante. Da febbraio dell’anno scorso abbiamo invece iniziato a giocare in modo leggermente più “smart”, aggressivi ed all’attacco quando serve, attendisti e rognosi quando la partita lo richiede.
    Avete notato anche voi questo cambio, o è un mio film?

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  21. Under 17: ottimo inizio dei nostri ragazzi che nella partita d’esordio battono il Torino per 4-1 e ieri hanno superato il Napoli per 1-0 qualificandosi per la semifinale che li opporrà all’Atalanta

    Inter Torino: la formazione iniziale:

    Taho,
    Ballo, Lucchetti Bovio Sorino,
    Mantini,, Iddrisou, Moressa,
    Hugo Gomez, Kukulis, El Mahboubi.
    A disposizione: Michielan, Nenna, Verre, Carpelletti, Grisoni, Patelli, Rovere, Tassotti, Carrara
    All.: Polenghi
    Bellissimo il primo gol di Idrissou dopo pochi minuti.
    Poi il raddoppio Di Gomez, spettacolare, perché in rovesciata al centro dell’area raccoglie un cross e infila in rete
    Il Toro dimezza sorprendendo la nostra retroguardia con un classico contropiede, ma ancora Gomez porta a tre le reti su calcio di rigore.
    Nel finale è Cerpelletti a raccogliere una respinta della difesa gramnata e a realizzare con un gran tiro

    Più tirata, forse anche per i numerosi cambi (si gioca ogni giorno) la vittoria sul Napoli.
    Formazione.
    nerazzurri vittoriosi grazie a uno splendido gol di Kukulis che lanciato in contropiede evita il portiere partenopeo e deposita in rete

    Michielan,
    Nenna, Lucchetti, Verre Carbonara,
    Rovere Cerpelletti Grisoni Fasana,
    Patelli, , Tassotti, , Carrara  
    A disposizione: Taho, Ballo, Bovio, Iddrisou, Mantini, El Mahboubi, Kukulis, Hugo Gomez

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  22. Per quanto concerne la tesi di Tankian, non saprei dire. Potrebbe essere ma mi sembra servano ulteriori conferme. Nella seconda parte dello scorso anno è sembrato anche a me che ci fosse più equilibrio , ma io ho dato la…colpa (il merito) alla ritrovata presenza e condizione di Lukaku. In forma il Belga sa far salire tutta la squadra tenendola più compatta e nel contempo richiedendo una marcatura multipla ‘obbliga’ meno compagni all’inserimento profondo.
    Quindi mi riservo di esprimere un’opinione in merito dopo Fiorentina e Milan

    Su Klaassen: l’ho visto giocare qualche volta, ma non l’ho mai notato in particolare e questo non è un fatto positivo. Non so se può giocare da play (non credo) e quindi resterebbe il problema di eventuali assenze o cali di forma di Calha, ai quali temo si possa rimediare con un centrocampo a tre in linea, e con i giocatori che si alternano nei compiti di impostazione, inserimento e interdizione

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  23. Preso un altro spagnolo ex canterano del Barça che ora giocava in una squadretta locale, sempre per l’Under 17. Quest’anno van di moda gli spagnoli…

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  24. Sensi affaticamente muscolare, a rischio match con Fiorentina.
    Mah, è un peccato, ma questo ragazzo temo non potrà mai essere affidabile.
    Integrità fisica e forza/serietà mentale sono due ingredienti fondamentali per avere giocatori forti e affidabili

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  25. Dò le mie percentuali sulla vittoria dello scudo, mentre mi tocco dove non si può dire:
    Inter – 30 %
    Milan – 26 %
    Napoli – 24%
    Juve – 20 %.

    Riguardo al girone di Champions non sarà semplice, perché non c’è una squadra “materasso” , come il Plzen, e tutte le partite andranno giocate con il massimo rispetto e la massima concentrazione.
    Il Benfica difficilmente viene eliminata ai gironi, la Real Sociedad è una spagnola di gamba e buona qualità, il Salisburgo, con i suoi giovani sbarazzini, può metterci in difficoltà.
    Detto ciò, visto il percorso fatto l’anno scorso, abbiamo il diritto di essere ottimisti.
    Anche perché la qualificazione nei gironi vale l’ingresso nella Coppa del mondo per club del 2025.
    Mi fa ridere invece la solita stampa pro Milan che dipinge il loro girone come “terribile”.
    Il nostro girone dell’anno scorso era terribile con due super potenze come Bayern e Barcellona, non certo il loro dove c’è un PSG ridimensionato rispetto al passato, un Newcastle senza praticamente esperienza internazionale, e un Borussia Dortmund che ha perso il suo pezzo da 90, Bellingham.
    Ma si sa, bisogna preparare il terreno ai cugini nel caso di eliminazione, nonostante la loro faraonica campagna acquisti (è arrivato Taremi ?) per attutire il colpo affinché non si facciano troppo male, e secondo me passano il turno.

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  26. Errore della Lega serie A il giovane spagnolo di cui scrivevo prima è andato all’Atalanta e non all’Inter.
    Intanto alla coppa Quarenghi (u14) I NOSTRI SUBISCOINO UNA SEVERA LEZIONE DAL MILAN (1-4) CHE POI VINCE LA FINALE AI RIGORI CONTRO L’ALBINOLEFFE.
    INTER SI AGGIUDICA IL TERZO POSTO BATTENDO AI RIGORI L’ATALANTA E SI CONSOLA PER IL PREMIO AL MIGLIOR CENTROCAMPISTA (NOAH FORLANI) E IL MIGLIOR GOLEADOR (7 RETI COMPLESSIVE): TOM KEQI. IL RAGAZZO, UNA SECONDA PUNTA, OLTRE A SEGNARE MOLTO SI è PRODOTTO IN ALCUNE GIOCATE SPETTACOLARI. E’ DEL DONATELLO (FRIULI), MA LEGATO ALL’INTER CHE NON PUò ANCORA RAGGIUNGERE PERCHE’ FUORI REGIONE. LO VEDREMO IL PROSSIMO ANNO

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  27. Se è verpo che l’abbiamo preso, ols edicenne Dylan Zarate dai filmati sembra proprio forte. Un centrocampista con fisico testa alta e visione di gioco

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  28. Volevo “rispondere da solo” a un mio commento precedente dove mi domandavo quali fossero i limiti per la composizione della rosa. Con l’arrivo di Klaassen non cambia nulla per il campionato (non ho capito che fine abbia fatto Agoumè, lui pare sia destinato in ogni caso a restare fuori rosa, ma posso sbagliare al riguardo). Bastoni pare sia considerato vivaio interista, cosa che libera il posto per l’olandese che quindi farà parte della rosa tanto quanto, per dire, Sensi e Asslani. Diverso il discorso per la Champions, dove invece per regole differenti, dovrà essere “tagliato” un giocatore. Potrebbe ipoteticamente essere proprio Sensi, ma non me la sento di escludere che Inzaghi possa scegliere diversamente (Asllani? Bisseck?). La mia sensazione è che Klaassen nella rosa per la CL ci sarà.

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  29. Comunque è una scelta che mi incuriosisce e mi intriga come altre fatte durante questa sessione di mercato. Come ho già scritto, sono molto curioso. Pure se nell’immediato sono molto concreto, ovviamente, e voglio solo i tre punti difficili contro la Fiorentina.

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  30. Incredibile al torneo U17 Alba dei campioni: al 41′ L’Inter conduceva sull’Atalanta per 4-1, in semifinale, quando la partita è stata interrotta per spegnimento dei fari.
    Riprenderà oggi alle 9.30, ma nel caso l’Inter vincesse, dovrà poi giocare oggi stesso la finale, credo contro la juve (o il Toro, già battuto nel corso del torneo).
    I nostri marcatori:
    Moressa al 6′, Kukulis al 15′, El Mahboubi al 19′ e Iddrissou al 27′.

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  31. Sono andato a vedere un po’ di video di questo Klaassen che sinceramente conoscevo poco o niente. Si tratta di un giocatore molto molto tecnico. Mi pare non velocissimo. Temo che Sensi, al di là delle sue condizioni fisiche, il campo lo vedrà abbastanza poco. Da inguaribile sognatore mi stavo facendo il film che quest’anno Stefanino non sarebbe stato flagellato dai vari acciacchi e si sarebbe ritagliato un ruolo di rincalzo di lusso. Mi sa che questo film rimarrà solo nella mia testa.

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  32. Com’era quella storia che in italia nessuno ha soldi da spendere e siamo tutti sulla stessa barca?

    Saldo di mercato:

    Napoli: – 26,5 milioni
    Milan: – 43,5 milioni
    juve: – 21.60 milioni
    Inter: +69 milioni

    Differenze tra Inter e Napoli: 95,5 milioni
    tra Inter e Milan: 112,5 milioni
    tra Inter e juve: 90, 6 milioni

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  33. La gazza pubblica un elenco di tutte le 55 cessioni operate dall’Inter nell’ ultimo mercato

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  34. Premesso che il saldo di mercato è un dato che ha poca valenza economica, io ho altri dati che ci danno un saldo attivo di 6,7 ml senza tenere conto dei costi delle commissioni ai vari procuratori agenti che sicuramente superano questa cifra. Per cui il saldo di mercato va in negativo

    𝗖𝗘𝗦𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜=𝟭𝟬𝟳,𝟰𝟱

    Onana 52,5
    Brozovic 18
    Gosens 13
    Mulattieri 6
    Colidio 4.5
    Lazaro 4
    Fabbian 5
    Males 2
    Correa 2 (p)
    Hoti 0,25
    Persyn 0,2
    Stankovic (p)
    Handanovic (g)
    D’Ambrosio (g)
    Gagliardini (g)
    Lukaku (fp)

    𝗔𝗖𝗤𝗨𝗜𝗦𝗧𝗜 𝟲𝟮,𝟮𝟱 (+ 𝟯𝟴,𝟱 𝗢𝗗𝗥)= 𝟭𝟬𝟬,𝟳𝟱

    Pavard 30
    C. Augusto (4,5 p) + 7,5 ODR
    Arnautovic (4 p) + 4 ODR
    Bisseck 7
    Sommer 6,75
    Frattesi (p) 6 + 27 ODR
    Audero (p)
    Acerbi 4
    Thuram 0
    Sanchez 0
    Cuadrado 0
    Di Gennaro 0

    𝗦𝗔𝗟𝗗𝗢 𝗔𝗧𝗧𝗜𝗩𝗢: 𝟲,𝟳𝟬

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  35. con tutto il rispetto, Kelle, io mi fido più di transfermarkt. Quanto ai procuratori, li avranno pagati tutti, per gli arrivi e per le partenze

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  36. Nell’elenco delle 55 cessioni pubblicato dalla gazza, Zefi non c’è. la stessa Gazza però dice che l’elenco potrebbe non essere definitivo

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  37. Intanto la Primavera ha letteralmente buttato via due punti a Cagliari. Inaccettabile come sull’uno a zero per noi, con gli avversari in 10 a 20 minuti dalla fine e con una partita dominata (nessun tiro in porta dei cagliaritani fino al momento del pareggio), anziché sfruttare con giudizio la superiorità numerica, si sia cominciato a gestire palla con passaggi orizzontali o all’indietro. Questo atteggiamento psicologico genera inevitabilmente l’errore (nel nostro caso due consecutivi nella stessa azione) che l’avversario sfrutta.
    Quando hanno ripreso a giocare, hanno preso un palo e creato pericoli, ma era tardi.
    delusione anche per l’U17 che prometteva così bene. Battuta in finale 2-0 dal Torino che era nostro avversario nel girone e avevamo sconfitto 4-1

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  38. Il saldo di mercato è l’unico dato oggettivo per ritenere se una squadra ha operato per rafforzarsi o indebolirsi. Poi siccome il calcio non è matematica, la realtà può presentarsi diversa alla prova dei fatti

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  39. Sono contento che il mercato sia terminato, finalmente torna il calcio giocato….in rete quest’estate ho letto cose veramente imbarazzanti in riferimento alla nostra proprietà e anche alla dirigenza, da parte di tutti e in particolar modo dai nostri stessi tifosi (anche qua dentro purtroppo) così ho evitato di scrivere e mi sono limitato a leggere!
    Personalmente non mi pronuncio, ma se Marotta e Zhang sono soddisfatti, chi sono io per dubitare (visti i precedenti)….parlerò del mercato molto più avanti quando il campo avrà detto la sua….adesso le mie sarebbero solo supposizioni basate sul niente…..delle previsione stile Otelma.
    Non sono arrabbiato con Lukaku ne con Samarzdic…dobbiamo imparare a tifare i colori e limitarci a considerare i singoli come dei professionisti che vanno e vengono a seconda delle offerte che ricevono…..mi piacque quello che disse Marotta qualche tempo fa quando in un’intervista affermò che auspicava per il futuro un mercato fatto solo degli ingaggi ai calciatori senza più corrispondere i cartellini alle società….mi chiedo chissà se continua a pensarlo anche dopo la recente avanzata araba!?
    Oggi sono andato a vedere la partita del Bologna con mio cognato che è sfegatato rossoblu…..Fabbian è entrato e ha segnato, rete di rapina ma a quanto pare è uno che vede la porta e la mette spesso, se son rose. Sono rimasto inoltre veramente impressionato da questo 22 enne che non conoscevo, ma che già mi era piaciuto molto contro i gobbi, tale Zerkzee…..giocatore moderno che ha una gestione della palla da top player.
    Comunque auguro a tutti un buon campionato, e lasciatemi dire una cosa…..noi malgrado tutto quello che si dice in giro restiamo una squadra molto forte…..e questa cosa la sanno i tesserati, la sappiamo noi e la sanno pure i nostri avversari.

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  40. No, non lo è.
    Thuram cista annualmente, per fare un esempio , molto più di okafor (ammortamento e stipendio).
    Contano i costi complessivi per verificare quante risorse sono immesse in ogni squadra

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  41. Tu giustamente consideri anche i riscatti obbligatori.
    Purtroppo noi abbiamo fatto molti prestiti con obbligo che posticipano spese per cui temo l’equilibrio finanziario non sia ancora raggiunto.
    Le cessioni invece subito contabilizzate.
    Purtroppo il risanamento proseguirà

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  42. Comunque Zefi è in scadenza nel 24. Se ha un accordo con la squadra inglese, non firmerà il rinnovo e lo farà a gennaio. potrebbe perdere una stagione, ma noi perderemmo un investimento e un possibile grande giocatore futuro. Speriamo che non sia così e che noi si abbia ancora i soldi per trattenerlo. ma in quel caso non si capirebbe il perché della sua ‘scomparsa’.
    Sul mercato voi pensatela come volete. io continuo a pensare che quando ci sono 100 milioni di differenza nel saldo, chi ha il saldo passivo ha lavorato per rafforzarsi, chi ha il saldo attivo ha lavorato per contenere le perdite tecniche.
    Comunque forza Inter, forza, Steven, forza direttori e forza Inzaghi

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  43. I dati che ho pubblicato non sono farina del mio sacco.
    Li ho presi dall’account di questo nostro fratello interista che ha fatto un gran lavoro di analisi:
    https://twitter.com/impusino?ref_src=twsrc%5Egoogle%7Ctwcamp%5Eserp%7Ctwgr%5Eauthor
    Diversi organi di informazione attingono al suo lavoro per descrivere la situazione economico-finanziaria della nostra amata Inter.

    PS. C’è anche un’interessante tabella che descrive il costo nella rosa tra ammortamenti e ingaggi netti e lordi.

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  44. Serata a San Siro.
    Impressioni dal vivo: De Vrj sembra tornato roccia dei bei tempi, impeccabile.
    Thuram si conferma attaccante moderno.
    Sappiamo attendere senza farci prendere da frenesia.
    Per quanto mi riguarda è un ottimo approccio.
    Frattesi entrato bene. Ha molta gamba e forza, ottima mezzala, sarà utilissimo.
    Marotta ha confermato obiettivi: dobbiamo giocarcela

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  45. Premesso che la fiorentina aveva giocato una partita da dentro o fuori giovedì (infatti ha avuto un approccio conservativo) i ragazzi hanno fatto una partita di grande intensità e concentrazione. Hanno sfruttato benissimo gli spazi lasciati per cercare sempre la sovrapposizione con giocate di prima ma hanno sempre mantenuto compattezza e concentrazione anche in fase di ripiego e contenimento. Ripeto, mantenere la compattezza è stato reso possibile anche grazie a un avversario non brillante ma intanto la squadra ha potuto oliare i meccanismi con gli opportuni inserimenti e dare minutaggio fondamentale a tutti i nuovi.
    Facile parlare dei “vecchi”, con de vrij (sembra tornato lui) di marco lautaro bastoni etc sugli scudi però è interessante la considerazione che ha fatto su Thuram Bergomi e che ho condiviso qualche tempo fa qui: Marcus somiglia più di quanto si pensi a dzeko per quanto riguarda qualità nel palleggio, nel giro palla e nel fornire assist (anche a una certa velocità). Magari non ha le stesse capacità balistiche (naturalmente intendo anche il colpo di testa) però ha la forza di sobbarcarsi il lavoro di taglia e cuci che per forza di cose dzeko, avanti con l’età non poteva più fare o che poteva reggere per 60 minuti. Infatti Lautaro adesso ha un minutaggio maggiore in campo, è liberato di alcuni gravosi compiti ed ha più lucidità anche nells fase finale della partita. Ho l’impressione che grazie alle qualità di Thuram, Lautaro possa fare ancora più gol quest’anno: se il francese mantenesse la costanza di rendimento (pare un suo problema di fondo) ci troveremmo davanti ad un grosso giocatore. Inutile dire che a zero è un colpaccio: il bello verrà, ci auguriamo, con l’integrazione dei nuovi, in particolare gente come pavard frattesi e carlos Augusto, i quali portano forza e gamba per mantenere determinati ritmi. Quindi, margini di crescita tutti da scoprire :)

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  46. Ciao Roberto.
    Visto dal vivo che impressione ti ha fatto Thuram? Dacci una valutazione/giudizio più elaborata se ti va. Ti ha dato la sensazione di essere atleticamente debordante?
    Mi ripeto. Lui per me è il giocatore che ci può far svoltare la squadra da forte ma lievemente incompiuta quale è stata le ultime due stagioni a squadra pienamente vincente.

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  47. Ciao Kalle, mi riservo di rivedere la partita allo schermo per un giudizio più completo.
    Diciamo che dal vivo l’impressione è stata quella di un attaccante in grado di abbinare sia il gioco da 9 spalle alla porta in cui mi sembra un po’ meno forte di Dzeko – anche per caratteristiche fisiche meno …possenti – nonostante la qualità sia comunque molto alta. Tecnicamente infatti è molto bravo, gioca quasi sempre a uno/due tocchi con un’eccellente precisione. Penso abbia sbagliato un solo appoggio nel primo tempo.
    Poi abbina anche un più che apprezzabile spunto nel breve (è rapido di gambe in rapporto all sua statura) e allungo nelle sgroppate: nonostante queste qualità non mi sembra prediligere l’azione individuale ( alla leao per intenderci) puntando il diretto avversario palla al piede. Lo ha fatto solo nell’occasione in cui è stato steso da Ranieri. Preferisce, invece, spesso l’appoggio intelligente al compagno (emblatico lo scarico su Dum nel primo tempo in cui aveva spazio per tirare in diagonale ocomunque puntare il difensore), segno di altruismo elevato. E’ tuttavia molto bravo ad aggredire gli spazi dettando il passaggio: in tre occasioni lo ha fatto molto bene e quando i cc non hanno sbagliato l’imbucata si è presentato davanti al portiere. Anche in occasione del gol lui non era stazionario in area ma arrivava dai 20 metri a tutta velocità e ha bruciato la diagonale di Biraghi.
    In sostanza quando scrivevo punta moderna intendo che lo vedo come un misto tra Dzeko e Lukaku, ossia in grado di fare entrambe le cose: magari non ha ancora i picchi dei due ma questo lo rende di più difficile lettura per i difensori.
    L’ho visto molto bene anche nella fase di non possesso. Inzaghi lo richiamava spesso al rientro e lui eseguiva dimostrando di saper recuperare facilmente i 20 metri (in questo molto meglio di Dzeko e anche di Lukaku che in fase difensiva era nullo).
    Infine concordo con quanto scritto da Sergio sotto: Lautaro pare beneficiare di questo lavoro perchè sgravato dal dover attaccare la profondità a tutti i costi (cosa che doveva fare con Dzeko) o difendere basso (cosa che doveva fare con Lukaku). Il Toro infatti mi è sembrato godere di più libertà: ho visto Inzaghi richiamare infatti più il francese a fare certi movimenti rispetto all’argentino.
    Ad onor del vero devo anche dire che Ranieri e Milenkovic sono due difensori modesti: sono felice i nostri non abbiano affondato per il serbo quando questa voce girava. Non so se questo ha reso più semplice il suo lavoro che comunque mi è parso apprezzabile.
    Rispetto a Lukaku ha sicuramente menzo potenza ma molta molta più mobilità lungo tutto il fronte di attacco e più sprint nei primi metri. Nel calcio moderno, e di fraseggi veloci che noi pratichiamo, secondo me questo è un vantaggio. Certo, contro squadre arroccate bisognerà vedere se la potenza inferiore costituirà un limite ma le premesse per avere in squadra un’ottima punta – anche in rapporto al calcio che pratichiamo – dal mio punto di vista ci sono tutte.

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  48. dico la mia su Thuram : non lo “conoscevo” e mi sta piacendo. Classe a profusione, concordo sul giudizio che difficilmente faccia la giocata sbagliata, soprattutto di prima, di istinto. Ecco, detto questo, spero che migliori nella fase realizzativa, perche’ fino a che si sbagliano certi goal in una situazione cmq positiva, di vantaggio, tutto va bene. Chiaro che se stai cercando di vincere o di recuperare, sicuramente la cosa pesa in modo diverso. Contentissimo che giochi per noi :-) e’ un piacere vederlo giocare.

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  49. E’ curioso come alcuni, per supportare la propria tesi, quando si tratta dell’Inter, calcolino due volte la stessa spesa. Tra le uscite calcolano obblighi di riscatto e bonus nell’anno in cui viene stipulato il contratto, riferiti però a stagioni successive. Poi li calcolano di nuovo nell’anno in cui avviene l’esborso.
    Nel bilancio di ogni stagione si calcolano i soldi effettivamente spesi in quella stagione. Nei bilanci delle stagioni successive si calcoleranno i soldi EVENTUALMENTE spesi come conseguenza degli effetti di contratti stipulati in precedenza.
    Non sono un contabile né un revisore dei conti. Se la mia squadra e un’altra sono finite più o meno alla pari, preferisco, da tifoso, che sia la mia a spendere 100 milioni per rafforzarsi, mentre l’altra guadagna…50 milioni per…il suo bilancio. Il contrario, se devo accettarlo, lo accetto, ma certo non si può pretendere che me ne rallegri

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  50. Per evitare di mischiare pere con mele e nello specifico di contare due volte la stessa somma sia essa in entrata che in uscita o all’opposto di non considerla affatto le strade sono due: 1) in un specifico anno si condidera il totale del prezzo di acquisto o vendita di un giocatore a prescindere dalle modalità di pagamento che quasi sempre sono dilazionate negli anni (sia in entrata che in uscita), 2) si imputa in quello specifico anno la rata di pagamento o di riscossione di ogni operazione. Il metodo 1) è più facile e alla portata di soggetti che non facciano parte dell’amministrazione della società, il metodo 2) è più complicato e probabilmente gli unici soggetti ingrado di farlo correttamente con i dati giusti sono i ragionieri/amministratori dell’Inter. Il metodo 1) è quello utilizzato da Salvatore Impusino. Esempio: quest’anno vendo Onana per 52 milioni e compro Frattesi per 33 ml tra prestito e obbligo di riscatto. Sicuramente i 52 milioni il Manchester non me li da tutti sull’unghia ma li pagherà in più annualità, stessa cosa avverrà per Frattesi. Per cui considero le due cifre totali riferite solo a questo calcio mercato e ottengo un saldo positivo tra le due operazioni pari a 52-33=19 ml.

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  51. E sbagli, perché presumi una cosa di cui non hai nessuna certezza, mentre nell’altro caso hai la certezza di quando pagherai, se lo pagherai. Poi io questo signor Impusino non lo consoco, non metto in dubbio che sappia cosa che io non so, ma io mi affido a un organismo collaudato e di livello internazionale come Transfermarkt.
    Ma più in generale il problema della contabiilità lo lascio aigli addetti ai lavori, il mio lavoro è quello del tifoso e sono più contento ce se la mia squadra mi compra giocatori per 100 milioni, piuttosto che se me ne vende per 50. Questione di gusti.

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  52. Mi sembra normale che se io vengo a sapere che un’azienda cerca, che so, un carrello elevatore e io penso di averne uno che fa al suo caso, la contatti e per dirle che ne ho la disponibilità

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  53. Questo sicuro. Però qui non parliamo di profili generali per cui è la normalità mandare il curriculum. Parliamo di un gruppo molto ristretto di, cos’ si dice, iper professionisti.
    Mi aspetterei che un ds si faccia avanti nel momento in cui ha interesse a prendere un giocatore essendo peraltro a contratto con altra squadra. Invece accade il contrario (sicuro non solo da noi).
    L’ho ripresa per smontare il mito che vuole società calcistiche avere piani A, B, C, D ecc. ben in testa. In realtà – ripeto non solo da noi – ad Arnautovic uno non ci pensa proprio ma poi si ritrova la mail dell’agente e dice, perchè no? Arrivati a questo punto va bene anche lui.

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  54. Però se consideri quel metodo di calcolo, lo scorso anno Inter ha fatto un passivo di 47milioni (per dire Napoli + 2 mn)
    Mentre tu parli di n sessioni di mercato con giganteschi attivi nostri a fronti di enormi passivi di altri. Non è così.

    https://www.transfermarkt.it/inter/transfers/verein/46/saison_id/2022

    Io ribadisco che i costi complessivi – fatti da ammortamenti e stipendi – sono l’unico indice della potenza di fuoco di una squadra. Noi li stiamo riducendo per trovare un equilibrio economico ma fino allo scorso anno, in attesa dei nuovi dati, eravamo per distacco i secondi in Italia. Questi sono i denari su cui una società può contare. Il resto sono diversi metodi di contabilizzazione con pregi e difetti.

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  55. Per affermare questo bisognerebbe conoscere la data in cui l’agente di Arna ha fatto presente ad Ausilio la disponibilità del suo assistito. Se per esempio Ausilio (o qualunque altro) ha notoriamente una necessità e sta sondando il terreno per valutare tra diverse opzioni, è normale che un procuratore offra la disponibilità del suo assistito. Questo accade una miriade di volte. Sulla base delle disponibilità raccolte (offerte o su richiesta) il dirigente formula un piano a b c e anche oltre.

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  56. Ma certo. Mi incuriosiva solo il fatto che il prcuratore abbia detto: gli ho mandato un messaggio e non mi ha risposto. Poi dopo un po’ di tempo si è fatto vivo.
    Sulla base di queste informazioni, ammesso siano vere, ho dedotto che Arna non fosse considerato tra i papabili altrimenti è probabile Ausilio avesse lui fatto una chiamata all’agente per capire la sua disponibilità al trasferimento e la fattibilità dello stesso. Mentre trattava obiettivi primari.
    Non voleva essere una critica ad Ausilio, ci mancherebbe, ma solo un simpatico passaggio sul fatto che nel calcio ci sia molta più improvvisazione e casualità di quanto si pensi

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  57. “In una squadra lenta e ragionatrice come l’Inter, che cerca di portare le partite su un ritmo compassato a tratti da subbuteo vivente, Klaassen può trovare il suo senso”.
    Ma ‘ultimo uomo’ ha visto qualche partita dell’Inter?

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  58. Ma a me non interessa la potenza di fuoco, dopo un mercato mi interessa capire se rispetto agli avversari ci siamo indeboliti o rafforzati in virtù degli investimenti fatti
    Se sono arrivato sostanzialmente alla pari con x voglio sapere se in base agli investimenti di mercato posso sperare di superarla o meno

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  59. ha usato parole eccessive. Probabilmente non ha visto le 3 partite di quest’anno oltretutto, dove Inzaghi sembra aver apportato delle modifiche al”impostazione del gioco di base della squadra, a mio parere. Indubbiamente piu’ di una volta, negli anni scorsi mi sono trovato a pensare che la transizione dalla difesa all’attacco era troppo lenta.
    A parte questo, sul resto vediamo, non ci lascia molte speranze di aver preso chissa quale giocatore (x il nostro contesto calcistico). Vedremo chi avra’ ragione … Come tifoso dico, vediamolo almeno giocare qualche partita :-)

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  60. Il punto, perdonami, è capire chi oggi ha squadra più costosa e, quindi, teoricamente più forte. Se prendo a zero 3 giocatori dandogli 10 mn di stipendo (e relativi bonus alla firma), sul mercato risulto che ho speso nulla ma in realtà ho messo sul piatto 60 milioni lordi di stipendi + relativi incentivi alla firma (che sappiamo quanto pesano). Chi ha comprato Lazaro e Gagliardini spendendo 10 milioni, per fare un esempio, avrebbe ridotto il gap grazie ad investimenti sul mercato? Non scherziamo.
    Non credi che se spendiamo il 20% in più di un’altra squadra (ripeto, considerando stipendi e ammortamenti annui, altrimenti non colgo il tutto) dovrei aspettarmi di essere più forte di quella squadra perchè posso permettermi una squadra più costosa?
    Se scorso anno il gap era del 30%, ovvio si sia ridotto ma resta sempre a mio vantaggio. Io questo dico, mi sembra estramamente logico.
    Poi chiaro che tutti vorremmo un delta positivo di stipendi e acquisti ogni anno per aumentare questo gap a nostro vantaggio ma non è quello il punto.
    Se qualcuno che spende (da bilancio) meno di me mi arriva davanti io mi pongo delle domande sul mio operato, senza guardare se la differenza si è o meno ridotto. Importante è che differenza resti a mio vantaggio.
    Poi chiaro il calcio non è (per fortuna) una scienza esatta ma il succo del ragionamento è li

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  61. Premetto a scanso di equivoci che l’Inter dell’anno scorso mi ha fatto molto divertire e sarei più che soddisfatto se quest’anno avremo gli stessi risultati. Con la coppia di attaccanti L. Martinez-Dzeko siamo stati una squadra fortissima nel possesso palla, nel palleggio. Per i più anziani la paragonerei alla mitica Roma di Liedholm. Non era però nelle nostre corde la capacità di strappare con delle accelerazioni improvvise dei singoli giocatori. Nelle statistiche siamo stati una delle ultime tre squadre italiane per dribbling riusciti!!!! La nostra Inter non la paragonerei ad esempio alla migliore versione del Liverpool di Klopp. Poi riuscivamo ad imbastire lo stesso delle bellissime azioni che erano il frutto di un sistema collettivo di passaggi e di scambi di posizione tra i vari giocatori in una manovra alla quale partecipavano praticamente tutti. E qui sta il grande merito di Inzaghi. Semplicemente non vi erano negli undici titolari dei giocatori veloci e dotati di dribbling. Avevamo altre doti.

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  62. Secondo me sono discorsi diversissimi quelli relativi al dribbling e alla velocità di gioco.
    faccio un esempio per tutti: Dumfries non ha dribbling ma se lo fai partite di prima nello spazio è velocissimo. E così tanti altri. Comunque non mi riferivo al giudizio espresso da Becca, che sostanzialmente condivido, ma a quello di ‘ultimo uomo’ che ho riportato.
    L’Inter ha quasi tutti giocatori capaci di accelerazioni fuori dalla norma, ma soprattutto ha una velocità nel far correre la palla che secondo me hanno poche in Europa, non dico in Italia.
    Naturalmente se la difesa avversaria è schierata e compatta, devi ricorrere necessariamente al giro palla in orizzontale per aspettare l’occasione dell’imbucata, non avendo dribblatori capaci dic reare superiortà numerica anche negli spazi stretti. Ma questo secondo me non significa affatto che si tratti di una squadra ‘lenta e ragionatrice’ Negli anni scorsi riportavo i dati statistici di ogni partita che riguardavano i km percorsi e la velocità, sia a livello di singoli sia di squadra e …10 volte su 10 eravamo meglio noi, Non parliamo poi della capacità di far correre velocemente la palla che è la nostra specialità, con i nostri centrocampisti abilissimi nel giocare a uno-due tocchi anche se marcati

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  63. Una magnifica tabella sulla differenza tra costo e calore di transfermarkt, fa giustizia di tutte le chiacchiere e certifica la bravura della nostra dirigenza

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  64. L’erede del Jardinero sbarca in Italia: Juan Manuel Cruz giocherà nel Verona. L’ho visto quando aveva, credo, 8 anni umiliare avevrsari di due anni più grandi

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  65. Monza, Bianchessi: “La mia Primavera fatta con 0 commissioni ai procuratori”
    Certo, finiscono alle famiglie 🤣🤦‍♂️

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  66. Mercato, spese post Covid: Inter +134 mln, Milan -146. juve .149
    Chelsea, speso un miliardo.
    Ma va, che strano. Ma a noi interessa il bilancio, non chi ha speso per rafforzarsi e chi invece si è indebolita per incassare (tutto sulla carta naturalmente).
    Che ci improta se dal 20 in poi noi abbiamo venduto più che comprato, al contrario degli altri. A noi interessa solo il bilancio

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  67. Forse, dico forse eh, partiamo da bilancio molto peggiore di altri per squilibri pregressi e quindi dobbiamo rientrare.
    Forse eh.
    Oppure possiamo sempre credere che de laurentiis e redbird siano mecenati. Se ci fa stare meglio.
    Ormai rinucio a spiegare differenza tra delta e valori assoluti di spesa.
    Va bene così

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  68. Un altro imbecille che non capisce cose semplicissime
    Biasin: “Che l’Inter continui ad avere un così alto livello di competitività nonostante il +134 nel post covid è un vero miracolo”.
    Io, compagno di Biasin e di molti altri imbecilli come lui, lo sto sostenendo da mesi. Prima, con altre gestioni, avremo buttato dei soldi, non lo so e non mi importa. Mi importa che ora gli eredi stanno riuscendo a rimediare a quegli errori tenendo l’inter comunque ai vertici, mentre gli altri da anni, spendono molto per raggiungerci. Invano

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  69. Un altro dato interessante: il valore della rosa attuale è di 300 milioni superiore al costo per gli acquisti

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  70. Pallone d’Oro 2023, lista candidati: Inter, presenti Barella e Lautaro. C’è anche Onana.
    Toh, che strano… e io che credevo che i più forti fossero Tonani e Locatelli….

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  71. Eppure a me sembra abbastanza semplice il concetto: sono contento di proprietà e dirigenza perché prima, con un passivo annuale di gestione enorme, arrivava dietro, adesso con un passivo in continua riduzione (= ripetuti disinvestimenti tecnici) arriva davanti

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  72. In quelle gestioni c’era il prode Ausilio che io mi sono permesso di criticare, sia mai…
    Che sia improvvisamente rinsavito? Oppure fa tutto Marotta e lui resta per gestire prestito dei Correa, chissà

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  73. Chi spende molto (parlo di club italiani, gobba a parte) per raggiungerci sarei curioso di saperlo.
    Come sempre non bastano i saldi di mercato a descrivere la “spesa” come più volte spiegato.
    Per me i nostri quest’anno hanno operato bene, lo ribadisco, nei limiti imposti dall’agreement con Uefa (che impedisce passivi di mercato) e dalla proprietà (riduzione monte ingaggi).
    Non è un caso che il valore della rosa (peraltro influenzato da risultati….quel numero oscilla molto a seconda delle prestazioni della squadra per via di un algoritmo legato alle stesse) tenda a crescere laddove aumenti il numero di giocatori di prospettiva e di proprietà.
    Lukaku, per fare un esempio, lo scorso anno nella nostra valeva monetariamente zero perchè…del chelsea. Dzeko valeva una manciata di milioni perchè…37enne. E così via.
    Quest’anno su 13 cambi ci siamo invecchiato solo con Sommer, Sanchez e Cuadrado. La strada intrapresa è quella giusta, ho pochi dubbi in merito. Il mio auspicio era che venisse percorsa prima potendo contare su ossatura ancora più solida ma va bene così

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  74. c’era Ausilio, ma c’erano altre proprietà, altre dirigenze in senso lato, in qualche caso altri direttori suoi ‘capi’ (Sabatini) altre rose, altri problemi da risolvere. Di fatto dopo due anni dei giocatori del triplete non c’era più nessuno o quasi. E le sponsorizzazioni erano infinitamente inferiori a quelle portate dai cinesi e dai dirigenti che hanno scelto.
    Gli obblighi di riscatto peseranno negli anni futuri, quando il riscatto sarà esercitato. Alcune squadre italiane che hanno investito sono elencate più sopra, basta leggere. Quando si parla di bilancio annuale bisognerebbe scorporare gli interessi passivi, che non sono una questione di organizzazione, ma di mancanza di liquidità della proprietà .
    Comunque sia, mi fa solo piacere che ci siano altri che,m da tifosi e non da revisori dei conti, la pensano come me

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  75. Purtroppo l’obiettivo di una squadra di calcio non è ringiovanire la rosa, ma essere competitivi. mai sentito un tifoso dire in previsione del mercato, speriamo che ringiovaniscano la rosa. tutti dicono: speriamo che la rafforzino. I nostri dirigenti sono stati bravissimi (Biasin parla di un vero miracolo) a a mantenere la squadra competititva pur perdendo ogni anno milioni sul mercato. Sino ad ora sono stati più determinanti gli Dzeko, Mikhi, Darmian, Acerbi (e ad alcuni colpi a zero come Onana e Calha) piuttosto che gli Asllani, i Bellanova, e, temo, i Bisseck.
    Qualche giovane lo hanno sempre preso, ma quelli che contavano erano giocatori veri.
    Anche quest’anno hanno preso Gli Arnautovic, i Sanchez, I Sommer (34) i klaassen (30) Cuadrado (35), gli Arnautovic (34) e hanno preso alcuni buoni di mezza età alcuni con altri fantastici colpi a zero, altri grazie a precedenti affari positivi (Onana, e alla cessioni, soprattutto quelle di Brozovic e Pinamonti, Mulattieri, Pirola, Fabbian, Colidio) che hanno fruttato bei soldini Se, come dice Biasin nonostante questa massa di cambiamenti con l’obbligo di guadagnarci economicamente, saranno riusciti a tenerci ancora al vertice, avranno compiuto l’ìennesimo miracolo. Bilancio o non bilancio

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  76. d’accordo al 100% con Nicolato: “«Non è facile gestire i ragazzi che fanno il passaggio tra i grandi e poi tornano in Under : inconsciamente gli obiettivi cambiano. La sensazione di arrivare in prima squadra con una certa velocità credo sia sbagliata. La convocazione per me è un fatto serio, frutto di un percorso, di un merito: non di un’età».

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  77. In merito al valore dei giocatori – che invito a guardare con le dovute pinze stante gli algoritmi sosttostanti – è curioso notare come Asslani sia valutato 12 mn e Mikhytarian 6 milioni.
    Eppure il giovane alabanese è considerato non in grado di contribuire alla squadra (e gioca poco) mentre l’armeno viene visto come un pilstro (e gioca molto).
    Ma, nonostante sia un giovane non pronto, vale (varrrebbe) ben il doppio. Chissà perchè

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  78. Per lo stesso motivo per cui Mikhi è costato zero euro e Asllani una quindicina di milioni. Se sei l’Inter che deve provare a vincere subito fai giocare Mikhi e Asllano aspetti che cresca…se crescerà. Se sei una squadra di classifica medio bassa alla quale finire a 45 punti o a 35 non importa nulla, ma che deve lanciare giovani, farli giocare per poi vendere in fretta quelli che si affermano, lo fai giocare

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  79. Nell’elenco ufficiale dei nuovi arrivi per le giovanili mancano i nomi forse più attesi: Delis Gjeci e Pietro Peruch. Entrambi attaccanti, entrambi 2009, entrambi considerati vere ‘stelle’ a livello nazionale tra i ragazzi della loro annata

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  80. si, ma a un tifoso che cosa gliene importa? A me importa avere la più forte. O comunque una competitiva. io non sono n é un investitore, né un revisore dei conti.
    Comunque resta confermato che con il mercato ancora una volta abbiamo abbattuto i costi, quindi ci siamo indeboliti, a meno che i nostri dirigenti abbiano fatto ‘miracoli (cit.)
    Tra l’altro se proprio volessimo interessarci di cose da esperti di finanza e possibili compratori ci sarebbe da dire che la spesa totale (187 milioni) è largamente inferiore agli incassi totali. Quindi il grosso della spesa è per affitto sede, gestione extra lusso di Appiano, viaggi e trasporti vari, consulenze, progetti (nuovo stadio, ecc) stipendi di dirigenti, interessi passivi, gestione di Interello e tanto altro ancora.

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  81. Ho fatto un’altra considerazione visto che citavi valore rosa.
    Perchè uno più forte vale meno di uno più debole?
    Se citi valore rosa vuol dire che credi che questo rispecchi la forza dei giocatori.

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  82. Vuoi dire che spendiamo per squadra 30 mn in più del bilan?
    E questo gap era ancora più ampio gli anni passati?
    In questi numeri sta la risposta alla storia dei miracoli.
    Spesa per squadra non considera interessi, spesa campo e altro (peraltro sempre decisi da società). È proprio quanto possiamo spendere per allestire la squadra.
    Ripeto, non c’entra la differenza vs anno passato, c’entra se io OGGI spendo per squadra più o meno di te.

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  83. Lo so ….. non mi fa onore …… però confesso di provare un sadico piacere nel vedere la grande Juventus da quattro anni a questa parte bruciare un’enormità di risorse finanziarie (di gran lunga le più alte in Italia) e non cavare un ragno dal buco. Anzi finire in un buco nero di indagini sportive, penali, amministrative e in un colossale ennesimo sputtanamento su scala mondiale.

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  84. sui siti interisti (Fcinternews, fcinter1908, ecc.) si stanno moltiplicando gli interventi di commentatori che esaltano il lavoro straordinario svolto dalla nostra dirigenza dalla pandemia in poi.. fa piacere non essere l’unico incapace.

    Intanto ieri, anziché guardare la nazionale, ho visto tutta la finale della ‘Scudetto cup’, prestigioso torneo u15 al quale hanno partecipato tra le altre Milan, juve, Roma, Psg..

    Dopo aver battuto nel girone il Milan in rimonta (3-2) e perso con la Roma 2-0, abbiamo superato in semifinale la juve ai rigori dopo aver rimontato tre volte lo svantaggio (4-4 il finale).

    In finale contro la Roma siamo andati in svantaggio: 0-3 per loro dopo 22 minuti. Poi è iniziata una incredibile rimonta che ci ha portati sul 5-3 per noi, prima che, all’ultimo minuto pre recupero, la Roma raggiungesse il 5-4 finale.

    Inter che ha dimostrato due cose: la capacità di crederci sempre e la bravura del nostro mister che con i cambi ha sempre ribaltato situazioni che sembravano impossibili.

    Da notare che i 4 gol della Roma sono stati tutti frutto di errori grossolani e individuali dei nostri difensori.

    Non conoscevo nessuno dei ragazzi in campo e dopo una sola partita non sono in grado di esprimere valutazioni (tra l’altro non so se ci sono giocatori in età promossi nell’U16)

    Comunque a occhio la squadra mi sembra meno forte di quella che lo scorso anno conquistò il titolo: ha alcuni giocatori di qualità non pronti fisicamente e alcuni giocatori pronti fisicamente ma non eccelsi tecnicamente.

    Tra l’altro mancavano il terzino sinistro Pirola e una punta e mi dicono che sono giocatori tra i più forti.

    Sugli scudi a parer mio il bomber Matarrese, autore di 3 gol, tutti splendidi (compreso il primo, un rigore calciato con forza precisione e personalità proprio nel sette), il terzino destro, di cui non ricordo il nome e il centrocampista Pannuto.

    Lo stesso Pannuto appartiene con il terzo carboni della dinastia e qualche altro al gruppo di quelli che hanno qualità ma pagheranno qualcosa in una stagione in cui alcuni sono più avanti nello sviluppo fisico e atletico.

    Purtroppo non c’erano due grandi promesse che erano state date per acquistate: il centravanti Pietro Peruch, che è andato al parma e l’attaccante considerato da tutti come la miglior espressione calcistica italiana dei 2009, Delis Gjeci, che invece risulta ancora appartenere alla sua vecchia società.

    Tornando alla prima squadra, non capisco questa storia di dare l’Inter per favorita nel prossimo derby.

    Cioè capisco i tifosi trascinati dall’ottimismo e capisco gli avversari dell’Inter che hanno tutto il vantaggio a dipingerci come favoriti (la stessa cosa avviene da anni per i campionati).

    Non si tratta di scaramanzia (si sa che spesso i non favoriti vincono, ma solo perché ci mettono qualcosa in più).

    Il fatto è che presentare l’Inter come favorita permette se davevro vince, di dire: ha fatto solo il suo dovere, tutto normale.

    Se invece perde o pareggia ci sarà l’occasione sperata di imbastire processi a non finire e provare a creare malcontento nell’ambiente: eri nettamente più forte e perdi….

    In realtà non esistono considerazioni oggettive a supporto di questa tesi. L’inizio di campionato è stato ottimo per entrambe (il Milan ha avuto qualche aiuto importante, va detto): il Milan ha vinto due partite in trasferta e noi una, in più ha vinto uno scontro diretto fuori casa e noi non abbiamo avuto ancora scontri diretti.

    L’Inter in questo momento dipende molto da Lautaro e se tutto va bene lauti tornerà a Milano dopo una trasvolata transoceanica e due partite, a sole 48 ore dal match col Milan.

    Non si tratta di mettere le mani avanti, semplicemente di riconoscere che a oggi sul piano tecnico e atletico lo scontro deve essere considerato incertissimo e aperto a tutti i risultati.

    Ovviamente tutti speriamo lo si vinca, ma questo non può indurre chi voglia rimanere con i piedi per terra a trascurare condizioni di fatto obiettive

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  85. rispetto alla squadra di Conte, che vinse lo scudo tre anni fa, sono rimasti solo 3 titolari: Bastoni Barella e Lautaro. Gli altro sono stati ceduti per motivi economici (offerte importanti di altri club o ingaggi troppo elevati. In questi tre anni è stato ridotto il costo complessivo degli ingaggi e è stato fatto mercato in attivo.
    Nonostante questo siamo sempre lì, a lottare con i migliori.
    Io spero che la dirigenza faccia altrettanto male nei prossimi…10 anni.

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  86. Mosconi in gol con la nazionale contro la Germania U17 (4-2). Purtroppo però camarda, attaccante del Milan classe 2008 è andato in gol due volte confermandosi forse il miglior prospetto dell’intero campionato giovanile

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