Meglio scommettere sull’evento più favorevole (B. Pascal)

 

Si sa che io sono un convinto assertore del lavoro di Conte e del contributo fondamentale che sta dando alla crescita della squadra.

Ma la mia indole come mi porta a contrastare i disfattismi nei momenti negativi, mi induce anche a frenare gli entusiasmi nei momenti positivi.

Non è tutto oro quel che luccica, per esempio nel largo successo sul Crotone.

Intanto perché abbiamo subito due gol in mezz’ora, ma soprattutto perché il Crotone è venuto qui a giocarsela, senza fare barricate.

Se il Crotone se la gioca apertamente con l’Inter è ovvio che venga surclassato per la differenza di valori individuali e che, pur con qualche concessione dietro, tutto diventi agevole per la nostra fase offensiva.

Ma non sembra che la squadra abbia trovato finalmente l’equilibrio ottimale.

Abbiamo fatto tanti gol, ma ne abbiamo presi due dal Benevento, tre dalla Viola, due dal Milan, due dal Parma. Due dal Toro e ora due dal Crotone.

E non era solo questione di modulo (il trequartista), visto che abbiamo preso troppi gol anche con i tre centrocampisti

Le partite con maggior equilibrio sono state quella di Bergamo e di Roma con la Lazio: abbiamo fatto meglio di loro, che sono forti, ma non abbiamo vinto.

Col Milan abbiamo addirittura perso.

Al momento la situazione secondo me è questa:

– con le medio piccole che giocano aperte facciamo bene (pur prendendo qualche rischio),

– con la medio piccole che giocano chiuse stentiamo molto e corriamo dei rischi.

Con le forti invece abbiamo due pareggi, una sconfitta e una vittoria (per 1-0, col Napoli e sappiamo quanto abbiamo sofferto).

Adesso arriva il ciclo che non puoi superare indenne (punto più punto meno) se non ti esprimi al meglio con continuità.

Lo affronteremo senza Lukaku (in 1-2 partite, ma non credo che anche dopo il rientro con l’infortunio muscolare alle spalle possa giocare ogni 3 giorni).

Il Milan, per esempio, ha dimostrato di saper far bene anche senza Ibra. Per noi è tutto da vedere.

Conforta la crescita esponenziale di Lautaro, che ora gioca leggermente dietro Lukaku e in quel ruolo è anche uno splendido creatore di apertura interessanti, oltre a presentarsi in area di sorpresa, con inserimenti intelligenti (ma si deve vedere se questo sarà possibile anche con squadre che mettono il pullman in area).

Anche le altre squadre avranno di sicuro le loro lacune, sulle quali non mi pronuncio, avendo solo delle impressioni, perché non le ‘studio’ come faccio con l’Inter.

Però è certo che noi:

– dobbiamo migliorare sulla fascia sinistra,

– in mezzo al campo abbiamo 3 giocatori affidabili di diverso valore (Barella, Brozo, Gaglia) mentre gli altri o non stanno rendendo (Vidal) o lasciano dubbi sull’integrità (Sensi, Vecino),

– in avanti ci manca un vice Lukaku, per cui se lui non c’è, oltre a scontare l’abbassamento del valore individuale, dobbiamo cambiare gioco.

Inoltre servirebbe un’ala di scatto e fantasia, per aprire le difese chiuse

La nostra difesa è composta da giocatori ottimi individualmente (sono certo tra i migliori in Italia), ma sono poco adatti a giocare con molto spazio alle spalle (e spesso noi dobbiamo pressare alti) e risultano un po’ statici quando vengono attaccati.

Il dato più positivo, in questo settore, secondo me è la crescita dei due esterni (Bastoni e Skriniar) come capacità di rompere la linea difensiva sia per anticipare il contrasto, sia per portare un uomo in più nell’azione offensiva.

Ma questo meccanismo deve essere compensato dai movimenti sincronici e tempestivi di altri.

Contro il Crotone, per esempio, bene alcuni recuperi di Hakimi, che però sbaglia spesso il tocco in appoggio e questo vicino alla nostra area è pericoloso; male il lavoro di Vidal, che da mezzo destro che deve aprirsi in fase offensiva e contrare fin dentro la nostra area in fase difensiva. A me, da semplice tifoso, non sembra adatto. Non ottimale neppure la copertura assicurata da Young

Inoltre Barella fa sicuramente meglio a destra, ma allora al momento a sinistra, escluso Vidal, devono giocare Sensi o Gaglia.

Non abbiamo il sostituto di Brozo, se non uno adattato (Barella) che però aprirebbe un buco da un’altra parte.

Insomma i problemi o quanto meglio gli ambiti su cui migliorare non mancano e se non si devono certo sottovalutare gli elementi positivi (la qualità straordinaria delle due punte e quella elevatissima di altri sei sette giocatori), dal mio punto di vista, l’idea che noi siamo sicuramente i più forti e che non possiamo aspettarci altro che una cavalcata trionfale, è totalmente infondata.

Imprescindibile è l’obiettivo di restare a lottare fino alla fine, questo si, ma per vincere servono altre componenti, alcune delle quali (ad esempio ricevere 10 rigori a favore in 15 partite, con una media di …22/23 a campionato) non sono nelle nostre facoltà.

Secondo me sarà importante, se non decisivo, il prossimo ciclo di gare che dal 6 al 19 gennaio ci vedrà impegnati in ben 5 partite di cui 4 in trasferta e l’unica in casa contro la juve.

Tra l’altro la partita di Coppa a Firenze di mercoledì tra le due gare di campionato con Roma e juve assume un rilievo particolare, perché certamente più impegnativa di quelle che aspettano le stesse Roma e Juve (entrambe in casa rispettivamente contro Spezia e Genoa, che certo non hanno mire di vincere la coppa e schiereranno molte riserve per impegnarsi totalmente nella lotta salvezza).

Noi dovremo giocarcela al meglio, per l’importanza della coppa in sé, ma soprattutto perché un ambiente nevrotico come il nostro esploderebbe di fronte a una nuova eventuale eliminazione.

Checché se ne dica, il nostro valore aggiunto (rispetto a una rosa comunque forte ma non stratosferica, lo ribadisco) è sicuramente costituito da un mister che lavora con enorme intensità e competenza, sebbene sia oggetto di strali violenti da parte di molti tifosi.

Purtroppo fare il tifo per tutta l’Inter è ormai un’opzione inesistente.

A parte il pregiudizio legato al passato juventino del mister, che ha la sua unica ragion d’essere nel presupposto che chi opera nel calcio non debba essere un professionista ma un tifoso, le divisioni hanno ormai assunto un carattere ideologico molto pronunciato.

Non si tiene più all’Inter, ma al modulo che ci piace di più.

La guerra a Conte ha le sue motivazioni anche nell’assoluta contrarietà di molti rispetto al modulo a tre, considerato da tanti professoroni da tastiera un modulo perdente.

Incide anche la natura di molti di noi tifosi, propensi a credere assolutamente di essere in grado di fare scelte tattiche molto più efficaci di quelle di qualsiasi allenatore.

Ma soprattutto il dibattito ideologico più ossessivo riguarda la questione ‘qualità o quantità’, che posta appunto in termini ideologici e assoluti a mio parere è una sciocchezza.

Una squadra di soli virtuosi del tocco andrebbe in Serie B, e la stessa sorte subirebbe una squadra di tutti scarponi.

In realtà uno scarpone non arriva a giocare in Serie A e un virtuoso del tocco senza garra e forza non arriva allo stesso obiettivo.

Chi gioca in Serie A deve avere sicuramente una base atletico/agonistica ottimale e deve avere almeno una buona tecnica.

Chi possiede il primo elemento e possiede anche una tecnica superiore è un campione e fa la differenza.

Per restare in tema storia dell’Inter, nessuno può discutere, che so, Facchetti, Suarez, Boninsegna, Oriali, Lothar, Kalle, Serena, Ronie, Crespo, ecc. ecc., sino agli eroi del triplete.

Invece sono innumerevoli i giocatori meteore perché inadeguati tecnicamente o improponibili a certi livelli per carenze atletiche, agonistiche o di personalità.

Non credo che esista un allenatore che preferirebbe tutti gladiatori piuttosto che giocatori forti atleticamente e raffinati tecnicamente.

Se un mister punta più sull’intensità forse è anche perché non può avere tutti giocatori intensi e di tecnica elevata.

Nel calcio di oggi la compattezza fa premio anche (fino a un certo punto) sulle maggiori qualità individuali che non si sacrificano per il complesso. E per avere compattezza bisogna avere tutti forza, velocità, ritmo, tenuta, intensità.

Giocare in 10 in una delle due fasi è consentito solo se… l’undicesimo fa davvero la differenza.

Ma i campioni che oggi fanno la differenza sono solo quelli che alla tecnica eccelsa uniscono una fisicità superiore.

Nessuno dei maggiori fuoriclasse attuali sarebbe tale se non sovrastasse l’avversario almeno in una qualità atletica.

Messi, Mbappé, Neymar… alcuni attaccanti del Liverpool ecc. ecc. hanno una tecnica straordinaria, ma lasciano sul posto l’avversario e non si fanno più riprendere. Non parliamo neppure di Lukaku, Ibra, Haaland, Kane, Benzema.

In mezzo al campo il discorso in parte si riequilibra, perché non conta tanto il superare l’avversario diretto, ma l’intelligenza calcistica almeno in fase offensiva. E il senso della posizione.

Ma intelligenza calcistica eccelsa e senso della posizione non hanno consentito a un fenomeno, sotto questi profili, come Borja, di fare una carriera da star mondiale.

Lo hanno consentito, a Busquets, Pogba, Kanté. Persino lo stesso meraviglioso Cambiasso con più forza avrebbe fatto una carriera più sensazionale.

E, di contro, Barella, che tutti ammiriamo, senza la sua grinta, corsa, determinazione, pur possedendo una buona tecnica, non sarebbe all’Inter.

E a me il Sensi dei primi mesi, fisicamente carente ma agonisticamente belluino e dotato di personalità, piaceva moltissimo. E Hakimi stesso, se non avesse la velocità che lo contraddistingue sarebbe un giocatore normale.

Tutto questo per dire che la guerra di religione tra fautori del virtuosismo e fautori dell’atletismo è incomprensibile.

Per giocare in un’Inter ambiziosa serve un mix di entrambe le caratteristiche e il livello dell’una o dell’altra o di entrambe se non è eccelso, dipende dalle necessità complessive di squadra.

Sapendo che l’ottimo piace a tutti, ma se non lo si può avere conta il più funzionale.

La mia idea è che non si debba valutare (con la debita umiltà di riconoscersi non addetti ai lavori e quindi dilettanti) un allenatore astrattamente, ma in relazione alla gestione del gruppo che gli viene affidato.

Perché non credo che, per esempio, un direttore come il nostro sia disposto a prendere dei ‘pallini’ dell’allenatore, che considera inadatti solo per accontentarlo.

O forse preferirebbe prendere altri ma non ne ha la possibilità.

Io il discorso per sentito dire “questo lo ha voluto tizio, questo lo ha voluto caio”, non l’ho mai condiviso.

Perché se tu direttore hai preso tizio, te ne assumi la responsabilità, nel bene e nel male.

La responsabilità non di fronte a noi, ma di fronte alla proprietà che conosce disponibilità finanziarie e situazione di mercato, che noi tifosi ignoriamo (anzi, spesso siamo volutamente disinformati dai media).

Io del lavoro di Conte con gli uomini di cui dispone sono contento (per ora, perché un mister è sempre sotto giudizio).

Capisco che altri insistano sui risultati negativi, perché il bicchiere è quasi sempre mezzo pieno (non lo è solo se vinci tutto – pensate a quelli cacciati dalla juve perché non hanno vinto la CL – o se arrivi ottavo)

Conte è arrivato secondo a un punto dalla juve e dopo 10 anni ha riportato l’Inter a giocare una finale europea (unica italiana dell’anno), ma ha perso la finale europea e per due volte non ha raggiunto gli ottavi di CL: dunque si può valorizzare il primo fattore o penalizzarlo per il secondo.

Sono posizioni entrambe legittime. Io propendo per la prima e considero la mia opinione fondata sul realismo.

Altri, altrettanto legittimamente, possono pensare che si siano perse occasioni per sua responsabilità.

Tutti, se siamo interisti prima di ogni altra considerazione, dovremmo tifare perché si superi, insieme, l’ultimo scalino.

Il discorso sulla rosa mi porta a stilare le pagelle non tanto sull’ultima partita, quanto sul rendimento di questa parte di stagione.

E’ ovvio che non pretendo di esprimere il “Verbo” ma solo le mie (modestissime) opinioni.

Le pagelle delle prime 15 partite

Handanovic: pochi tiri in porta e tanti gol subiti. Potrebbe sembrare un’indicazione molto negativa, ma secondo me solo superficialmente. Di sicuro ha responsabilità gravi su un gol, per fortuna ininfluente. Su qualche altro si può discutere, ma allora bisogna anche considerare qualche grande intervento risolutivo. Sull’errore clamoroso c’è da dire che non è diverso dall’errore di chi sbaglia davanti al portiere o da chi sbagliando un passaggio innesca un’azione da gol avversari.

Chi ha giocato a calcio sa che succede anche ai grandissimi.

E’ comunque un leader di spogliatoio e anche questo conta. Forse sarà in flessione, ma il suo ancora lo fa in modo sufficiente. 6

Skriniar: uno dei migliori in questo scorcio di stagione. Non era facile, dopo un’annata incerta e dopo il turbinio di voci che lo davano in partenza. Se la sua voglia di riprendersi il posto l’ avesse avuta qualcun altro, oggi racconteremmo una storia differente.

Chiaro che giocare a tre forse per lui è più difficile che a 4 perché spesso deve uscire sull’esterno, che di norma ha passo più rapido del suo. Ma è migliorato moltissimo anche in questo e soprattutto ha imparato, come dicevo a rompere la linea per anticipare l’avversario e proporsi in aiuto ai compagni più avanzati. 7+

de Vrji: un inizio secondo me non brillantissimo, ma anche quando non è al top risulta indispensabile per questa squadra, per le sue qualità tecniche, atletiche e di leadership. Fosse più rapido nel breve sarebbe perfetto. 6.5

Bastoni: cresce di partita in partita, ha autorevolezza, passo lungo, capacità di lancio (riguardate il gol di Lukaku contro il Crotone) e di inserimento. Considerata la sua statura può ancora migliorando di testa e forse acquisire maggior rapidità in partenza. Ma alla sua età ho visto pochissimi difensori così “importanti”. In considerazione anche dell’età: 7.5

D’Ambrosio: dieci presenze e 3 gol (importantissimi) ma in soli 380 minuti. Non è un fenomeno, ma un giocatore assolutamente affidabile a qualunque livello. Chiaro che non entusiasmerà mai chi va in solluchero per un colpo di tacco, ma un recupero difensivo può valere anche di più. Può giocare a destra o a sinistra, nei tre o come esterno e oggi la duttilità è elemento importante soprattutto per chi non è stabilmente negli 11. Si conferma elemento prezioso. 6+

Ranocchia: solo 3 presenze, ma sapeva in partenza di essere solo il sesto per la linea a tre. Impossibile giudicarlo anche se nelle volte in cui è stato in campo ha mostrato addirittura miglioramenti rispetto al passato e serietà nel farsi trovare pronto alla necessità. sv

Kolarov: è stato preso come centrale di sinistra, visto che in rosa sostituisce l’unico partente della linea difensiva. Solo 6 presenze, per 379 minuti e un assist al suo attivo. Non un grande inizio, sicuramente, anche con qualche attenuante. Nelle prime 5 partite 4 presenze da 90’, poi il Covid e un problema muscolare lo hanno frenato. Ma anche dopo il recupero ha visto poco il campo e nelle prime prestazioni aveva lasciato molti dubbi. Per il momento il voto non può essere sufficiente. 5

Darmian: 12 presenze, poco più di 700 minuti e tre assist. Se ci riferiamo all’accoglienza dei tifosi sui social (ho letto anche: se lo prendono mi faccio esplodere davanti alla sede) un contributo importantissimo. Anche per chi non lo riteneva poi così scarso. Ha corsa, esperienza, mestiere, sa coprire e anche proporsi. Secondo me è l’ideale partner (di sinistra) di Hakimi, perché pur sapendo attaccare può anche trasformare temporaneamente a 4 la linea di difesa. Certo, contro le difese chiusissime il contributo offensivo non può essere di primissima qualità. La duttilità è un altro suo pregio importante. 6/7

Hakimi: partenza entusiasmante, poi una lieve flessione dopo il rientro dalla nazionale e il covid e quindi una immediata ripresa.

E’ già un grande giocatore, ma può sicuramente completarsi (nella fase difensiva -in cui sta già migliorando – e nel tocco, spesso impreciso). Lanciato negli spazi è imprendibile e ha anche ottime doti realizzative. 5 gol e 4 assist, in 15 partite, per un esterno, al debutto in Serie A e di soli 22 anni sono un bottino strepitoso. Conte ha detto che deve migliorare ed è stato aggredito dai leoni da tastiera, ma ha detto una cosa sacrosanta, che può solo giovare al ragazzo se ha la testa sulle spalle e si impegnerà per seguire i consigli del mister. 7.5

Young: eh, si applica ha delle qualità sia tecniche che di velocità, si vede che è stato un buonissimo giocatore, ma al momento non soddisfa del tutto, pur essendo per certi aspetti prezioso, data la carenza di esterni mancini. In fase difensiva è intelligente nelle diagonali, ma spesso si fa sorprendere alle spalle da lanci lunghi in diagonale e di testa ha evidenti limiti. Un po’ meglio in fase di spinta, per la sua buona capacità di destreggiarsi anche sul breve. 5.5

Perisic: è rimasto perché non ha avuto mercato, dopo una discreta stagione nel Bayern che però non lo ha riscattato. Diversamente da Radja si è fatto trovare pronto e disponibile nel doppio utilizzo di tornante e di punta aggiunta. Qualche spunto valido ma ha perso la capacità di saltare secco l’uomo con la progressione, che era la sua arma migliore. C’è di meglio in giro, ma in mancanza ci si deve accontentare. 5/6

Barella: al momento è il migliore del nostro centrocampo perché associa una straordinaria vitalità e determinazione a un piede buono ancorché non eccezionale (ma io ricordo un paio di colpi di tacco, non fini a se stessi ma decisivi…) A volte lo tradisce la foga agonistica, ma rispetto alle precedenti stagioni (anche a Cagliari) sta molto migliorando. Oggi è un giocatore che tante grandi squadre ci invidiano. 7.5

Brozovic: l’unico play di centrocampo disponibile, ha buonissime qualità ma anche una certa incostanza, anche nel corso della stessa partita. Estremamente dinamico, perde a volte di lucidità, ma il suo contributo complessivamente è stato ampiamente positivo. Il suo rendimento come si è visto anche contro il Crotone dipende in parte dalla collaborazione dei compagni di reparto: primo tempo oscuro con Vidal che non girava, ripresa molto migliorata a fianco di Barella e di un ritrovato Sensi. 6/7

Vidal: 13 partite per quasi 750 minuti, nessun gol e due assist per il cileno, che sicuramente non ha risposto fino ad ora alle attese. Doveva conferire personalità e abitudine agli scontri importanti, invece è venuto meno proprio in queste caratteristiche e i due rigori provocati ingenuamente sono quasi il simbolo di questa difficoltà. Ha qualche attenuante, ma ora si impone un deciso cambio di rendimento oppure anche in assenza di alternative di valore assoluto perderà il posto, come è stato contro il Crotone e come è già accaduto per Eriksen (rispetto al quale ha avuto più opportunità) e a Kolarov. A me sembra che non possa giocare basso, ma Conte indubbiamente lo conosce meglio di me. 5

Gagliardini: con 11 presenze, due gol e un assist ma anche solo 630 minuti giocati non ha ripetuto l’ottimo finale di stagione scorsa, nel quale è stato determinante, ma si è mantenuto su livelli ampiamenti sufficienti. Non piacerà mai agli esteti, ma garantisce solidità e aiuto ai compagni. Non può essere considerato un titolare di una squadra ambiziosa ma in rosa ci sta e dà un contributo non disprezzabile. 6

Sensi: oggetto misterioso da un anno, dopo una partenza strepitosa, lo si è visto solo di recente e per una manciata di minuti. Al momento è ingiudicabile, ma, soprattutto se non arriveranno i rinforzi sperati, la nostra possibilità di restare ai vertici è affidata a un suo pieno ritorno ai livelli pre-infortunio. sv

Eriksen: solo 280 minuti in campionato (e un centinaio in CL) per il danese, che osannato dai tifosi non ha mai convinto in campo, all’atto pratico. I nemici di Conte sostengono che non gli ha dato le stese opportunità concesse a Vidal, ma Eriksen è qui dal gennaio scorso e in un anno non ha mai fornito una prestazione all’altezza della sua fama (o anche meno). Se dobbiamo guardare alle aspettative il voto è largamente insufficiente. Gli si possono concedere le attenuanti del difficile inserimento in un tipo di gioco (non solo di Conte, ma quello del nostro campionato) e in questo caso potrebbe avere qualcosa in più.

Si può anche pensare che Conte sia incompetente e masochista e che lo abbia preso di mira per misteriose ragioni… Tutto è possibile dire. Io credo che vedendolo quotidianamente il mister si sia fatto l’idea che sia inadatto alle sue esigenze. E fino a quando è lui l’allenatore. Il mio voto discutibilissimo, è 5

Vecino: se non verrà ceduto e non arriveranno rinforzi nel ruolo, dobbiamo tutti sperare in un suo recupero ai livelli migliori, che non sono eccelsi, ma accettabili. sv

Lautaro: per conto mio è un giocatore strepitoso, una vera gemma nel contesto di una squadra che non eccelle per qualità assoluta. E’ tra i giocatori che hanno la maggior rapidità e violenza di calcio al mondo, per conto mio, ma soprattutto con la palla nei piedi è difficilissimo prendergliela, sa destreggiarsi benissimo e anche aprire con intelligenza sui compagni liberi. Ora si sacrifica anche in fase di contrasto e contenimento ed è veramente un top player. 8

Lukaku: su Big Rom non c’è molto da dire. Nessuno lo può discutere, può metterne in dubbio l’importanza fondamentale per noi e io aggiungo questo di mio (come sempre idea discutibile): quando uno non si può discutere è un vero campione; se suscita discussioni e contrasti comunque non è un top. La nostra storia è piena di campioni indiscutibili e di ‘campioni’ magari apprezzati dal pubblico per qualche giocata importante, ma discussi dai tecnici e poco utilizzati nelle rappresentative nazionali. 8

Sanchez: il suo limite è sicuramente la fragilità, probabilmente conseguente all’usura di tanti anni di scatti e corse su tutti i campi del mondo. Ha perso un po’ di fiuto del gol, ma col pallone tra i piedi ci sa fare e nelle situazioni di non possesso si dà da fare per non lasciare la squadra in 10. I numeri parlano di 9 presenze in campionato, con solo 500 minuti circa, ma dicono anche di 2 gol e 3 assist che non sono pochi (in pratica quasi un gol o un assist a partita). Se trova continuità può rendersi ancora molto utile, ma un quarto attaccante sembra proprio indispensabile. 6.5

Pinamonti: non valutabile per i pochi minuti di presenza, che però a mio particolarissimo avviso sono stati sufficienti per valutare che AL MOMENTO non può essere l’alternativa a Lautaro e tanto meno a Lukaku. Io ho grande stima del Pina e lo aspetto, dopo il completamento della crescita, a livelli importanti. sv

Luciano Da Vite

Foto: Alessandro Bastoni. Il giovane centrale di difesa è uno dei principali protagonisti in positivo di questa prima parte della stagione nerazzurra.

514 pensieri riguardo “Meglio scommettere sull’evento più favorevole (B. Pascal)

  1. Ciao Luciano, condivido in toto l’analisi e anche i voti dati da cui emerge, secondo me, la pochezza della panchina che di fatto può contare su dambro dietro, darmian per le due fasce, Gaglia (se non titolare) in mezzo e quel che resta di Sanchez davanti.
    Panchina che è la ragione che ha fatto gridare in tanti al oggi non ci sono più scuse.
    Sui voti unica cosa, ma conta poco, su cui non sono d’accordo riguarda Sanchez: questo giocatore è ormai tre anni che non riesce ad essere a disposizione con continuità (un anno sfortunato può capitare) e questo, considerando anche che risulta tra i più pagati della squadra, per me è un grosso limite oltre al fatto che sempre da tre anni ormai segna con il contagocce e per un attaccante è una cosa grave.
    Complimenti ancora per la competenza e chiarezza con cui esprimi i concetti

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  2. Concordo in pieno sulla valutazione di Lautaro, giocatore ipersottovalutato purtroppo anche dai tifosi interisti

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  3. Concordo con le Tue valutazioni Luciano. Questo è un buon gruppo ed anche discretamente assortito. Non è un caso che le Tue valutazioni negative coincidano con i due sul viale del tramonto: Vidal + Kola sono acuisti che non possiamo permetterci più. Soprattutto il secondo. Tanto valeva tenersi il Pirola a fare esperienza da noi.

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  4. Non succederà e se succedesse sarebbe comunque motivo di gioia per ben altri fattori rispetto al calcio, ma se la prossima settimana si giocasse Inter juve senza pubblico e alla penultima juve Inter col pubblico e con le squadre appaiate in testa, lo considerereste un campionato comunque regolare?

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  5. Quando ho visto la formazione con Sanchez e Gagliardini ho detto ai miei figli che avremmo perso la partita.
    Il Nino Meraviglia è un disastro assoluto. E’ un attaccante che non segna mai. Dopo averlo messo titolare, era saggio anche fargli tirare il rigore.
    A parte Lukaku, inutili i cambi del secondo tempo.
    Sensi ha cervello e non l’ha messo in campo: era infortunato?

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  6. Al posto di gagliardini aveva disponibile Mattaeus e al posto di Sanchez, Messi.
    Formazione perfetta, in funzione della rosa disponibile. Gagliardini doveva giocare dall’inizio soprattutto dopo la pessima prova di Vidal. Entriamo e dominiamo, sbagliamo gol e poi prendiamo due gol su calcio piazzato. A quel punto Sensi, che non poteva entrare dall’inizio perché così com’era la squadra aveva l’equilibrio giusto. poteva forse entrare prima, ma il treno non era il più adatto alle sue qualità atletiche e ai suoi muscoli.
    Incolpare Conte e le sue scelte per questa sconfitta è veramente un esercizio da veri tifosi interisti

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  7. Sanchez ha fatto una partita da 6,5 commettendo un grave errore. Ma la prestazione è stata più che sufficiente

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  8. Pero’ Luciano, non capisco, a me sembra che siamo andati a prendere Conte proprio perche’ sapevamo di non avere Mattaues, Messi e neanche Matteoli. Quindi contavamo sulle sue capacita’ di tenere sempre la squadra “affamata” e vogliosa di risultato.
    E farci fare quel salto verso l’essere “una squadra quadrata”. Al di la di tutto, a me quello che stupisce e demoralizza e’ proprio l’essere sempre la solita squadra degli ultimi dieci anni post-triplete. Puo’ vincere e perdere contro di TUTTI. E puo’ succere tutto ed il contrario di tutto tra il primo ed il secondo tempo. Ora, avevamo bisogno di Conte per essere ancora qui ?

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  9. Ormai l’allenatore viene difeso anche quando non viene accusato, si fa il processo alle intenzioni. Va be’…

    Comunque sono felice che Dimarco stia avendo continuità da un punto di vista fisico: l’ultimo infortunio serio risale a poco più di due anni fa. Spero che continuerà così e che magari gli verrà data una chance all’Inter. Young e Kolarov credo vadano in scadenza, Perisic lasciamo stare e rimarrebbe il solo Darmian, che ad oggi non hai mai giocato a sinistra dal primo minuto. Dovremo comprare un difensore centrale, uno o due centrocampisti e (almeno) una punta. Penso che possa starci nella rosa, almeno oggi avrebbe fatto meglio dei nostri e soprattutto sa come si battono i rigori.
    Non conoscevo le statistiche di Sanchez, ma mi aspettavo molto di più: se tiri piano devi spiazzare il portiere o almeno provarci: ormai nessuno più prende rincorse lineari. Barella li batteva a Cagliari, saprebbe batterli ma non è freddo e oggi non ha fatto bene, forse avrebbe sbagliato anche lui. De Vrij o Bastoni?
    Lautaro è molto forte, ma se aspiri ad essere tra i top devi essere in grado di battere rigori e punizioni.

    Mi chiedo: perché Handa, quando Tonelli prende la traversa fa subito un passo e poi si ferma, limitandosi a guardare e sperare? Gli altri portieri in quei casi, mi sembra, vanno per parare e poi, se non serve, tolgono la mano.

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  10. Oggi credo abbia fatto peggio Lautaro per le qualità che ha. Sanchez è calato nel secondo tempo ma tra le linee a me è piaciuto

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  11. La partita di oggi fa capire che fra tutti gli opinionisti e giornalisti l’unico che vuole bene all’inter è Bergomi….
    C’è chi prende Sanchez e chi mikhitarian….è da questi dettagli che le squadre si differenziano in termini di forza e qualità…
    Stasera il Milan, per quanto sia superiore a tutte le altre senza ombra di dubbio ha capito che è ancora lunga la strada per raggiungere una juve che ha iniziato ad essere concentrata e in condizione. La domanda è se il campionato sarà competitivo fino a maggio….
    Tempo fa fui deriso quando parlai di chiesa e mckennie come grandi giocatori….Fabio, secondo te tra theo hernandez chiesa e Kulusevski chi diventerà il piu forte? Hakimi se la può giocare con loro?

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  12. Anche i tifosi che spuntano come funghi quando l’Inter perde vogliono il bene dell’Inter. Undici righe non per parlare di Inter ma per paragonarla ad altre, elogiando queste ultime.

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  13. Becca: sono io che non capisco: veniamo da otto vittorie. oggi abbiamo fatto 35 tiri a 2 o 3. Che colpa può avere il mister? lo scorso anno dopo un mercato appena decente non ha fatto come gli altri anni, ma è arrivato secondo a un punto e in finale europea. Quest’anno il mercato, per cause di forza maggiore non ha consentito di completare la squadra. Lui la sta tenendo lì. la juve, se le manca il centravanti fa giocare Dybala, non sanchez (tra l’altro fatto rientrare in tutta fretta)

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  14. Vedo che stai cedendo anche sul fronte Handanovic 🙂
    Apparte gli scherzi, lo ritengo non piu adeguato a questo livello. Dovrebbe essere messo in discussione come tutti gli altri giocatori. Non credo pero’ che accadra’ proprio.
    Il contratto di 3 anni x sanchez grave errore, lo dissi a suo tempo. Anche da dilettanti lasciare battere un rigore ad un giocatore che ne ha sbagliati in precedenza 7 su 11!!!!
    Perisic si dimostra ancora una volta un cancro. Purtroppo dovevamo cederlo 3 anni fa quando c’era la possibilita di farlo. L’infortunio di 2 mesi di pinamonti mi puzza di farsa…

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  15. Bisognerebbe parlare del vorrei ma non posso….di una squadra che ha persino fatto una delle migliori partite stagionali….eppure ha avuto la peggio contro la corazzata genovese, quella uscita a pezzi contro tutte le grandi….
    Bisognerebbe parlare degli investimenti sbagliati……di quel porco del cds che continua a sostenere che la società è in vendita….e nessuno che lo denuncia per false dichiarazioni pubbliche…..e come sempre tutti a fare la cresta sulle ossa della squadra e nessuna reazione aggressiva come dovrebbe essere…
    Di cosa vuoi parlare? Meglio guardare gli altri e legittimare le proprie sconfitte non trovi? Si soffre meno, molto meno

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  16. Luciano, volevo scrivertelo subito dopo la pubblicazione del post ma lo faccio ora. Manca il giudizio su Nainggolan, oramai di nuovo un ex. Secondo te meritava più spazio, andava gestito diversamente?

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  17. Sanchez gioca ormai nel ruolo di eriksen, e li fa meglio per i 30 minuti di autonomia a disposizione. Ha perso velocità, sua principale caratteristica, tiro mai avuto e vediamo, come dice Luciano, potenza di un dodicenne.
    Purtroppo è stato preso come punta ed in questo ruolo, spiace, ma vale come un Lapadula qualunque.
    Ieri ci è andata male ma, per me, è stata solo la dimostrazione che se stecca Lula, vuoi per infortuni o semplicemente giornata non brillantissima, noi non vinciamo mai.
    Lo abbiamo visto troppe volte. Aggiungiamoci una difesa che da punto di forza sta diventando di debolezza, per me soprattutto per calo verticale di Handa e esterno sx. Da li nasce 70% gol subiti e davanti in cambio abbiamo nulla.
    Perisic, al pari di Vidal e Sanchez e Young g, più di questo non può dare.
    Per me possiamo cambiare modulo e tecnico ma sono certo che, con questi interpreti, ci troveremmo a fare stessi commenti. Eriksen è la prova che chi è fuori lo è per un motivo: 25 minuti, fresco, con teoricamente rabbia enorme, zero: non un dribbling, un tiro, una giocata.
    Ripeto: tenere base di 8o9 giocatori, prenderne un paio buoni all’anno, di gamba e prospettiva e crescere con pazienza.
    Non sprecare poche risorse in mediocri, già li abbiamo, o in gente su viale tramonto. Acquistassimo Gomez ( prestito ok) sarebbe insistere su errori

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  18. Solo io ho notato che, come accade da molti anni a questa parte, dopo ogni goleada (5, 6, 7 reti) puntualmente perdiamo? Col Crotone speravo finisse 4-2…

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  19. Sappiamo che in una “grande” è più difficile emergere,ma vogliamo mettere in seria discussione il nostro “reparto scouting”; fosse per me farei piazza pulita perchè i Dalbert,Lazaro, Satriano,Colidio,etc. etc. non mi sembrano un buon ” biglietto da visita”.Chi visuiona i guiocatori deve preoccuparsi anche dell’aspetto caratteriale e non solo di quello tecnico e noi abbiamo fatto cilecca spesso in entrambe le caratteristiche dei giocatori acquistati e lo scrivo ben conscio del fatto che gli errori di valutazione sono fisiologici ,ma non devon o essere una costante o…quasi.

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  20. Per me mezzo voto in meno a Skriniar (marca lui keita) a perisic (disastroso) e un voto in meno a Barella (causa il rigore stupidamente, rallenta le ripartenze)

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  21. Sono tutti e quattro buonissimi calciatori. In prospettiva i due che possono “crescere” di più sono Kulusevski e Hakimi.
    I due attualmente più forti Hernandez e Chiesa (anche se chiesa è un calciatore che non mi piace per molti atteggiamenti)

    Sapere tra 5 anni come saranno è da indovini… Ma ritengo saranno tutti e 4 ottimi calciatori

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  22. Beh, la corazzata genovese se arbitrata in modo equo con il milan, aveva due rigori in più… E non so se li sbagliava entrambi

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  23. Ho gia scritto su Twitter a luciano, a me damsgaard non ha impressionato invece. Ha talento, sicuramente delle qualità ma è ben lontano dall essere un giocatore “vero”, ad oggi

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  24. Ieri sera su Sky ,davvero indisponenti Del Piero e Capello nel contraddire la tesi di Bergomi sul valore delle rose delle “grandi”. Al solito: qualcuno si sveglia e lancia l’idea che l’Inter è obbligata a vincere per gli investimenti fatti e perchè non ha cambiato allenatore e la teoria diventa virale. Sostenere che la juve ha una rosa simile alla nostra ed ha la scusante di un allenatore nuovo per poter poi esaltare Pirlo in caso di scudetto è davvero ridicolo ..noi avremmo investito di più ? Chiesa ,Kuluseski,Morata….cosa sono ? Napoli ,Roma ,la decantata Atalanta..come le consideriamo ? niente siamo noi gli unici a dover vincere ,per non essere additati come squadra che ha fallito

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  25. aggiungi pure
    brazao, agoume, pompetti karamoh

    pagai fior fior di soldini..

    Colidio pagato 10 mln..

    piccola nota.. si parla della 4 punta quando a noi manca la terza

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  26. Io non so se damsgaard sia pronto per una grande o meno. So che ha velocità dribbling e piede. So che ha 20 anni e leggo che è costato 6.5 milioni. Abbiamo preso a quella cifra solo giovani stranieri che fanno pena al confronto.
    E poi, i danesi sono tutti tostissimi. Come mai noi abbiamo preso l’unico imbelle?

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  27. Ecco bravo Karamoh..certo ha delle qualità,ma caratterialmente mi sembra acerbo…molto acerbo; beh su Agoumè ho qualche aspettativa maggiore, penso che comunque potrà essere un buon investimento. Certo che anche lui ha una certa indolenza di base…

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  28. La cosa triste è leggere molti interisti definire lo zio vecchio rincorso.
    Certa gente merita veramente Mazzarrone e Schelotto

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  29. Scrivo raramente, ma seguo il blog puntualmente. Sono per i commenti educati e rispettosi ma, malgrado tutto, non necessariamente “aziendalisti”.
    Dobbiamo, però, riconoscere con onestà che, da fuori, è fin troppo facile commentare..
    Con questa premessa, e collegandomi al discorso di Tumarco sullo scouting, mi “permetterei” (sempre dal di fuori) di mettere un po’ in discussione il ruolo e l’operato del nostro Bacin.
    Lo stesso, a suo tempo, fu preso per rinforzare scouting, qualità e valorizzazione dei nostri giovani.
    Non vorrei sbagliarmi, ma da quel punto, magari non tutto per colpa sua, sono state prese decisioni, rivelatesi poi non proprio felici. I risultati, sia agonistici che di crescita, mi sembra siano sotto gli occhi di tutti.
    Non voglio dare tutta la colpa solo ad un professionista, si leggono anche di tagli, chiesti dalla proprietà…
    Luciano, nel caso tu abbia avuto la pazienza di leggermi e, visto, che tra gli utenti del blog, sei quello che conosce meno peggio l’ambiente, che ne dici?

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  30. Dico che quello che scrivi tu io lo sto scrivendo da mesi, ovviamente senza fare nomi, ma lasciando capire bene a chi alludo. Anche se poi c’è un altro discorso: la persona di cui si parla mi risulta sia il braccio destro di un altro. perché quest’altro non ne chiede la sostituzione?
    E poi una domanda, proprio per considerare la complessità della situazione: la persona di cui parliamo prima di venire all’Inter, ha fatto bene o male nel mercato acquisto giovani già di un certo livello?

    PS: io non ho ‘la pazienza di leggerti’. Quando si fanno considerazioni educate e rilevanti come le tue io sono felice di poter dialogare

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  31. Ovvio che sia più facile scrivere ma è altrettanto palese come il nostro scouting sia stato di livello…. diciamo rivedibile.
    Le scommesse vinte di fatto non ci sono perchè si inseguono nomi, spesso sovrapagandoli rispetto al loro valore, o vecchi paracarri sul viale del tramonto.
    Le poche volte che abbiamo usato la testa, si veda lo scorso anno con i barella/sensi ma anche sanchez/moses/biraghi in rigoroso prestito, abbiamo fatto bene.
    Con Hakimi abbiamo continuato poi abbiamo, purtroppo, perso il filo con eriksen (che anche i muri sapevano non fosse adatto a Conte più che per ruolo per mancanza di intensità).
    E non è solo questione di soldi ma proprio di lineaa societaria che ovviamente sarebbe meglio fosse supportata da scouting eccellente. Scoprire ogni tanto un kulusevski ci permetterebbe di essere iper competitivi per anni.
    Confido tendenza possa ancora cambiare, più che altro lo spero.

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  32. Come sempre, la situazione è molto più complessa di quanto appaia superficialmente dal di fuori. Acquisti, cessioni (e mancati acquisti) sono funzione di molte variabili. Ne cito una: Kulu sarebbe stato nostro, ma lui ha preferito la juve. E se fosse arrivato lui non sarebbe venuto hakimi. Il futuro dirà se il tutto è stato un bene o un male, ma a volte un bene nasce da un male. nel nostro caso tra i condizionamenti più evidenti ci sono: la volontà /possibiltà teorica di spendere da parte della proprietà, la politica del governo cinese, il ftp, le richieste tecniche dell’allenatore, le pressioni di una tifoseria stanca di non vincere e di stare nella mediocrità da più di 10 anni. Se, come dici, proprietà e dirigenza avevano agito bene lo scorso anno, non credo che siano…peggiorate all’improvviso. Ci saranno state situazioni e limiti contingenti (speriamo) a condizionarne l’operato. Resta indiscutibile il discorso che soprattutto all’estero (in Italia c’è l’eccezione Bastoni, ma risale 2-3 anni or sono) non riusciamo a prendere giovani che poi si rivelino fortissimi. Questo secondo me è un problema reale sul quale proprietà e dirigenza penso debbano riflettere. Voglio fare un esempio: perché noi prendiamo Lindqvist e la samp prende il danese che abbiamo appena visto? perché altre squadre trovano giovani forti e non costosissimi in Polonia o nei Paesi dell’est e noi no?
    Il problema per nome è nello scouting di cerniera tra Primavera e prima squadra. O almeno il problema principale. perché se Vidal e C. (tra l’altro presi a pochissimo o a zero) si fossero rivelati decisivi 8come poteva essere) ora nessuno si lamenterebbe, anzi

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  33. Vero …e sullo scouting è proprio quello che intendevo dire nel mio commento. Sappiamo tutti quante variabili imponderabili influiscono sul successo di un’operazione di acquisto di un giovane,ma noi abbiamo sbagliato troppo nelle valutazioni ,a 360 gradi, dei giocatori.

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  34. Certo Luciano, ma su kulusevski io dicevo prima che mostrasse suo valore in una stagione intera in serie A. Li è facile, lo abbiamo visto tutti, Se Atalanta lo ha preso è perchè aveva visto potenziale, facendo centro.
    Come dici tu perchè da noi non arriva mai un giocatore, italiano o straniero, che ci fa dire: chi è? Poi lo vedi giocare e, pur essendo giovane e ovviamente incostante, ti viene da dire: però non è male. Mutu è ultimo che ricordo, ma avevamo ancora la lira.
    Lo so che è più difficile ma non riuscirci mai è francamente avvilente.
    I limiti finanziari impediscono di comprare Sbolozaj per dire, anche se poi uno guarda Vidal, Sanchez, Kolarov e Darmian e si accorge che li abbiamo destinato circa 40 mn lordi annui, quindi soldi sonanti che devi pagare sotto forma di stipendi.

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  35. Personalmente, per quello che sto vedendo, non accomunerei Darmian agli altri 3 sopra.
    Non e’ un fenomeno, probabilmente non ha 90min per due due partite alla settimana, ma, per ora, mi sta “sorprendendo” (fatta la tara alla “figura” di giocatore che volevamo quando siamo andati a prenderlo). Francamente non riponevo alcun aspettativa su di lui.

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  36. Cmque adesso è inutile rivangare il passato; la mia speranza è che si cambi filosofia….meno parametri zero “d’annata” e più giocatori di rendimento ; lo so ,facile a dirsi ,ma poi all’atto pratico….:nei prossimi mesi ,poi ci saranno gli effetti pesanti della pandemia…quindi si dovrà sbagliare il meno possibile.

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  37. Prima di metterci una pietra sopra..leggo di un Rovella che ,dopo aver fatto provini con noi, è stato lasciato andare senza problemi.Ora ,chiarita per l’ennesima volta, che con i giovani è più facile sbagliare valutazione che indovinarla,ma vorrei chiedere ai dirigenti perchè Andy Polo ,LindsKuit…etc. etc, sì e un ragazzo italiano che ,probabilmente costava molto meno ,no. Ok ,scambi di favore con i procuratori,ma ….

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  38. Rovella pagato 10 mln, in scadenza tra 6 mesi. È un operazione estremamente onerosa. Poi vedremo che giocatore diventerà. Ad oggi, per me, nulla di che

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  39. Secondo me, che non so fare neppure il conto al supermercato, è una buonissima operazione. Se ha successo è addirittura clamorosa, se fallisce, lo rivendono a una succursale 8magari lo stesso genoa) insieme a 10 punti per 25 milioni

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  40. Certo vedremo…Cmque i 10 ml tra Genoa (Preziosi) ed juve sono un fattore marginale ,visti i rapporti….amichevoli tra le due Società.

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  41. Per quanto mi riguarda sono preoccupato per tutto quello che sta uscendo su Suning,Cina e dintorni.Purtroppo per noi è un classico : dicembre e gennaio sono mesi che ci vedono sempre protagonisti,volenti o nolenti ,in negativo…Inter-Bayern 1-3 ,Benitez in conferenza dopo il titolo mondiale, due volte in testa alla classifica e poi naufragio, FPF con tutte le difficoltà annesse e adesso sembra che gli unici che “soffrono gli effetti negativi della pandemia, siamo noi. Certo una proprietà cinese crea ansia perchè le direttive del Governo centrale sono inderogabilie mutevoli ; inoltre papà Zhang ne fa parte e quindi…Detto questo sono curioso di vedere fra qualche mese cosà succederà al “mondo calcio” in generale e ,più in particolare, a quello italiano ,che già soffre di tante problematiche.
    Leggo che Calcagno (Associazione calciatori ) non vuole sentire parlare di riduzione di stipendi …bene,il mondo agricolo aspetta di abbracciare tanti nuovi iscritti.

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  42. La situazione è piena di incognite, aldilà del fatto che i media ostili (cioè tutti) ci marcino. Il timore che in ogni caso si debba aspettare ancora parecchio per vedere i nostri colori trionfare in una competizione importante è reale

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  43. Non è detto ,Luciano, è una situazione talmente incerta e grave, che tutto può cambiare in pochi mesi. A gennaio 2020 i cugini sembravano alla deriva più completa; adesso sono, a mio avviso ,una delle squadre che potranno affrontare con meno danni i prossimi mesi/anni; loro come quelli di Torino (con il loro potere possono fare tutto) e l’Atalanta.

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  44. Comunque vada a finire la storia di Suning, 2 meriti si devono riconoscere: aver reso la società ‘ambita’, grazie al raddoppio delle presenze allo stadio (65.000 di media) e aver raggiunto dopo anni il secondo posto in Italia e in europa. in soli 3 anni

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  45. Comunque Luciano con Vidal&C. non abbiamo tappato nessun buco. I buchi ci sono ancora, eccome se ci sono.
    Se questo era ciò che ci potevamo permettere meglio non prendere nessuno e tenere il naingollan di turno, che sapevamo sarebbe rientrato. E tenere Candreva e Godin.
    Questi cambi sono inutili, e paradossalmente hanno reso la rosa ancora più vecchia e costosa

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  46. Non sono d’accordo: candreva è stato sostituito da hakimi e non entra in questo ‘giro’. Sugli altri si può discutere. nainggo lo dici tu adesso che si poteva tenere senza prendere Vidal. Se a giugno avessero detto: non possiamo prendere Vidal e ci teniamo nainggo, tutti i tifosi interisti sarebbero insorti. A posteriori è tutto più facile, ma io (e credo non solo io) penso ancora che Vidal possa essere più utile di Radja. Kolarov non ha fatto bene, ma questo non si poteva sapere. Del resto abbiamo ripreso un giovane e non è che abbia fatto bene. perché i giovani bravi e pronti (Kulu, Hakim, Chiesa ecc.) costano dai 40 in su (fino a 70). Uno di loro costa come 5 degli altri.
    Dovevamo sostituire Borja è venuto Vidal, Candreva ed è venuto Hakimi, Esposito ed è venuto Pinamonti (giovane) oltre a Perisic, Godin e sono venuti Darmian e Kolarov (che sino ad ora ha fallito, ma a questo punto della stagione aveva fatto male anche Godin, ripresosi nel finale).
    Adesso si può dire di tutto, ma se invece di questi arrivi avessimo tenuto i Radja e i Borja e presso un giovinetto da due milioni ci sarebbe stata la rivoluzione. Secondi a un punto in campionato e finalisti in Europa, BISOGNAVA PROVARE A VINCERE, CON I SOLDI CHE C’ERANO E COPRENDO QUELLI CHE RANO SEMBRATI I BUCHI

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  47. Comunque, ragazzi, toccate tutto quello che c’è da toccare perché ho sensazioni pessime per la partita di oggi.
    l’unica speranza è che il mio pessimismo sua influenzato dagli umori per la situazione generale (pandemia, probabile crisi di governo) oltre che dalle incertezze sulla proprietà

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  48. Hanno mollato tutti….sembra abbiano la pancia piena…eppure la figuraccia di Genova è recente…
    Oggi buona partita a tratti….poi nel momento migliore sono usciti dalla partita…
    Il vero timore, piu che la partita di oggi,sarà la partita con la juve che sta cominciando ad entrare in condizione: si rischia, dal punto di vista tecnico atletico e mentale una sconfitta dalle proporzioni storiche

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  49. Hanno mollato tutti….sembra abbiano la pancia piena…eppure la figuraccia di Genova è recente…
    Oggi buona partita a tratti….poi nel momento migliore sono usciti dalla partita…
    Il vero timore, piu che la partita di oggi,sarà la partita con la juve che sta cominciando ad entrare in condizione: si rischia, dal punto di vista tecnico atletico e mentale una sconfitta dalle proporzioni storiche

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  50. Per la prima volta non appoggio il mister per le sostituzioni….il messaggio mandato alla squadra ha fatto squagliare l’atteggiamento fino a quel momento ottimo

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  51. La Roma era praticamente schiantata, con gli Smalling che mimavano impotenza, ogni nostra azione un pericolo per i giallorossi, zero rischi nel secondo tempo, e dopo le sostituzioni abbiamo regalato il gioco alla Roma subendo il pareggio e il loro dominio fino all’ultimo minuto gioco. Mah. Rinaieskj

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  52. Vedo che qualcuno qui comincia a condividere le mie opinioni: Conte ancora approssimativo nei cambi. Oggi quasi tutti sbagliati. Ma Sensi non lo abbiamo più? Urge infine provare Radu tra i pali: almeno lui si tuffa.

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  53. Abbiamo fatto una grande partita per 70 minuti a Roma, strameritando di vincere in cui non siamo stati in doppio vantaggio solo per sfortuna ed episodi avversi.
    Gli ultimi 20 minuti, una volta in vantaggio, orribili. E quando proviamo a difenderci bassi spesso concediamo tantissimo.
    Dal punto di vista del gioco però bene… ma gli episodi nel calcio sono tutto

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  54. D’accordo con Fabio….,solo che quì e più ancora fuori da qui, si punta sempre a vedere il bicchiere mezzo vuoto e ,comunque,ad esagerare nel “negativismo”. Probabilmente al 70 sono mancate le energie e, e questa è la cosa a cui metter rimedio, non abbiamo giocatori che sappiano gestire il risultato,ma ci abbassiamo troppo. Aggiungiamo che ,per un motivo o per l’altro ,i tre subentrati non sono fulmini di guerra e non sono certo entrati con il “sangue agli occhi”(sono giocatori un pò macchinosi e certo non l’ideale per entrare negli ultimi minuti)

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  55. Sicuramente gli attributi strutturali che hanno altre ( tipo rossoneri) e che a noi mancano sono la grande mobilità, il palleggio rapido e verticale e il coast to coast ma questo non giustifica mollare così tanto sul piano del ritmo proprio in coincidenza del 2-1….i limiti sul piano nervoso sono sempre quelli….quelli che paradossalmente fanno della fase difensiva una delle peggiori in campionato.

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  56. se la mettiamo così…spiegami come abbiamo fatto nella passata stagione ad avere la difesa meno perforata…attendo consulenza tecnica ?

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  57. Inutile scrivere di prima squadra. Il disfattismo impera e io mi farei solo il sangue amaro. Siamo secondi a 3 punti dal Milan , vuol dire che abbiamo fatto il suo cammino escluso il derby ma avendo partite di coppa molto più impegnative che non hanno consentito rotazioni. In più non abbiamo avuto 12 rigori a favore e parecchi rigori contro non visti. Gli altri stanno ancora dietro, tutti.
    Qui ci sono ‘interisti’ che sperano si esca dalla ci e si perda con la juve.
    Io da dilettante confesso sostengo da settimane che il nostro problema è che prendiamo due gol a partita, anche con le piccole. per vincere… dobbiamo farne tre.
    Abbiamo fatto pari a Roma giocando un’ottima partita ma sembra che sia un successo di Fonseca e un disastro nostro. spero che se all ritorno faremo pari anche a Milano si esalti Conte si distrugga Fonseca…
    Venendo a cose più piacevoli: grandissimo gol di Wyllo al lucerna, si beve tutta la difesa e insacca. Vale la pena di guardarselo

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  58. Conte pavido ancora una volta.
    Vinciamo e lui indietreggia, procurandoci il pareggio.
    Se avesse potuto decidere Fonseca chi sostituire dei nostri per riuscire a pareggiare la partita avrebbe tolto Lauraro e Hakimi, esattamente quello che ha fatto Conte.

    Chi ha paura non vince.
    Non c’entra la stanchezza

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  59. Non so, siamo più o meno a scrivere sempre stesse cose. Alcune volte cambi tardivi, altre come oggi non andavano fatti. Con il senno di poi, ovvio. Resta il fatto che manca sempre un centesimo. Una volta è portiere, poi esterno, poi brozo, vidal o punta che sbaglia.
    Io penso che per tutti questi motivi il ns livello max sia questo, circa 80 punti. Massimo. Basterà per arrivare in che posizione non lo so.

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  60. Cambi perfetti, assolutamente casuale che esattamente al momento delle sostituzioni siamo passati dal controllo totale della gara al dominio giallorosso fino all’ultimo secondo di gioco, adottiamo la stessa strategia anche nelle prossime partite, punti che non mancheranno nella classifica finale. Spero che commentando così non si venga tacciati di negativismo come prima. Rinaieskj

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  61. Cambi : quelli disponibili. Si, è vero, poteva entrare Sensi, così avremmo avuto un corazziere in più e avremmo evitato il gol di testa di Mancini. ben prima dei cambi era chiaro che non ne avevamo più. Al 25 dal termine, sul risultato di 2-1 per noi eravamo scomparsi, tanto che ho detto a mio figlio: ora firmerei per il pari, perché rischiamo seriamente di perderla. Che poi come punta di riserva avessimo Perisic e non Pelé, come centrocampista Gaglia e non Lothar, come terzino Kolarov e non Facchetti è sicuramente colpa di Conte

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  62. Sì sicuramente, non lo dicevo in maniera netta sul piano critico. Effettivamente poi probabilmente non sarebbe stato neppure in rosa a inizio campionato se si fosse trovato un acquirente, quindi a priori è come se non fosse mai stato a tutti gli effetti parte del progetto.

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  63. Quindi Cripto….rivelami i cambi che , a tuo dire ,ci avrebbero garantito la vittoria. No ,perchè ,quando non entravano i cambi ,giustamente ci lamentavamo; quando si fanno ,non vanno bene….sentenziare nel post-partita è sempre un esercizio facile. Certo ,a caldo,anch’io mi sono arrabbiato con tutti,ma poi occorre anche usare un pò di raziocinio nelle critiche ; Conte ha deciso di puntare sulla parte più fisica in quel momento,può darsi abbia sbagliato,ma non mi sembra avesse alternative così eccezionali ,ecco forse ,da parte mia ,poptrei dire che Gaglia e Perisic ,non sono giocatori che entrano in partita subito (anche per la loro struttura fisica) e Kolarov è al rientro dopo una assenza di settimane. Si vedeva che Barella e Brozo non ne avevano più e poi la tanto decantata nostra rosa a livello juve andava usata. Dovrò abituarmi,basta che finita la partita ,parta un tormentone sui social e questo diventa la verità assoluta

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  64. Il milan nelle ultime 4 ha fatto secondi tempi pessimi (lazio benevento juve torino). Anche loro se rallentano diventano mediocri. La differenza è che a noi un tiro deviato va in porta a loro lo para donnarumma una gomitata non viene vista, a loro danno rigori per tuffi…

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  65. Riassumendo….è bello confrontarsi , ognuno con le proprie convinzioni, criticare (il materiale per farlo non manca), però teniamo sempre presente che chi vive tutti i giorni spogliatoio e campi di allenamento ,forse ha qualche variabile conosciuta in più a disposizione per fare valutazioni e scelte …con qwuesto non è detto che siano giuste per forza…tutti noi sappiamo quanto le partite equilibrate possano dipendere da episodi. Detto questo è innegabile che noi abbiamo un problema nel gestire le partite e qualche scelta di mercato che,al momento ,non ha premiato.
    La “svirgolata ” di Vidal del secondo tempo denota chiaramente una condizione ancora insufficiente.

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  66. Guarda Tumarco, fossi in te, visto che sei così deciso nell’evitare qualsiasi soffio di giudizio sull’operato di Conte, limiterei anche la tua foga nel dare giudizi sugli utenti che esprimono opinioni diverse dalle tue. In caso contrario t’inviterei ad essere più accurato nell’analizzare le varie posizioni. Perché chiedi a me quali cambi avrei fatto al posto di Conte? Ho le mie idee a proposito, ma non le ho espresse sul blog. Immagino che se l’avessi fatto, avresti suonato la grancassa sui dilettanti che, senza conoscere la situazione, pretendono di insegnare il mestiere ai professionisti, Cosa che condivido, infatti io, nonostante il tuo modo di porti faccia pensare ciò, non ho fatto niente di questo. Se avessi voluto spingermi su questo piano, avrei raccontato che, al momento dei cambi, mi sono incavolato come una scimmia dicendo che, togliendo un indiavolato come Lautaro, che rincorre tutti e può segnare in ogni momento, per un Perisic che storicamente è avulso dal gioco due partite su tre; togliendo un Hakimi nel momento in cui è incontenibile e, per l’avvicinarsi del 90mo, si aprono le voragini nella difesa della Roma in favore di un giocatore assente da tempo e segnalatosi solo per averci fatto perdere partite, avremmo permesso alla Roma di riemergere e, come è accaduto altre volte, avremmo buttato punti decisivi. Eccetera eccetera. Ma queste sono normali reazioni da tifoso che, spero, nel tinello di casa mia mi siano consentite. Nel post “originario” non ho parlato di questo né ho scritto che è esattamente quello che si è verificato, proprio perché l’allenatore è Conte, conosce la situazione ed è pagato una cifra enorme anche per fare i cambi giusti. Ma, caro Tumarco, un conto sono le opinioni su come esercitare il ruolo dell’allenatore, un altro conto sono i risultati sotto gli occhi di tutti. Io non sto a dire a Conte come si gioca in Champions ma è un fatto che siamo fuori da tutte le coppe europee come non accadeva da anni e anni, nonostante decine di milioni spesi per allenatore e rosa. Non è che se dico questo è “negativismo”, è la realtà, ed è la realtà di un grave fallimento. Nella partita di ieri non c’è stato alcun momento dove l’Inter ha iniziato a perdere colpi e la Roma a rialzare la testa prima dei cambi. I nerazzuri erano in dominio assoluto, ogni azione, ripeto, OGNI AZIONE, era un pericolo per i giallorossi che, tra gol, salvataggi all’ultimo secondo, ciccate di Vidal, sembravano sull’orlo di capitolare. Come ho scritto “La Roma era praticamente schiantata, con gli Smalling che mimavano impotenza, ogni nostra azione un pericolo per i giallorossi, zero rischi nel secondo tempo, e dopo le sostituzioni abbiamo regalato il gioco alla Roma subendo il pareggio e il loro dominio fino all’ultimo minuto gioco”.E invito chi dice che prima dei cambi non ne avevamo più a riguardare la partita perché non sono affatto d’accordo e le immagini parlano chiaroTra l’altro era la prima volta da tempo che mi piaceva il gioco dell’Inter e la conduzione della partita e avrei lodato la prestazione anche se non avessimo rimediato allo svantaggio iniziale, ma rovinare un meccanismo vincente come ha fatto Conte con i cambi, togliere il pallino all’inter e darlo alla Roma regalandole il controllo totale dal momento dei cambi fino al fischio finale… beh, pretendere di non accorgersi di ciò perché altrimenti sei negativista o disfattista, mi pare veramente ridicolo. Rinaieskj

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  67. 1).”..Riassumendo….è bello confrontarsi , ognuno con le proprie convinzioni, criticare (il materiale per farlo non manca), … scelte …con questo non è detto che siano giuste per forza…”
    2) “…Detto questo è innegabile che noi abbiamo un problema nel gestire le partite e qualche scelta di mercato che,al momento ,non ha premiato.”
    3) “…Conte ha deciso di puntare sulla parte più fisica in quel momento,può darsi abbia sbagliato…”

    Scusami..non mi sembra il caso di forzare la disputa, ma solo per chiarire che io non ritengo Conte immune da critiche.
    Inoltre non suono la grancassa dei dilettanti allo sbaraglio,ma evidenzio solo che Conte ha il patentino da allenatore,vive la squadra e l’ambiente giorno dopo giorno.ha allenato per anni ,mentre io e ,non so se vale anche per te ,non ho mai avuto il piacere di allenare in vita mia nemmeno una squadra di calcetto.
    Per quanto riguarda le tue idee sui cambi che preferisci non esternare…beh ,salvo ipotesi geniali, penso che si possa pensare a Sanchez,Sensi ,Eriksen e relativi cambi..Tiprego .non fare il processo alle intenzioni, ma io ho solo scritto che parlare post è senza dubbio più facile ; ok Conte ha sbagliato ? però teniamo sempre ben presente che non dobbiamo “mitizzare” il ruolo dell’allenatore ( anche se .ahimè, ha un ingaggio esagerato ) ; in campo ci sono anche 11 giocatori ,che non sono figurine ,ma hanno anima e corpo.

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  68. E comunque ,al di là della conduzione tecnica piu o meno efficace ,da Conte mi aspetto che si sforzi di contribuire a trasmettere un pò più di entusiasmo all’ambiente neroazzurro, a partire da lui stesso e pur con tutte le difficoltà che sappiamo.

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  69. Ribadisco mi ero accorto che non esistevamo più ben prima delle sostituzioni, tanto da aver detto a mio figlio: firmerei per il pari. E? vero, c’è statua ripartenza e abbiamo sbagliato un gol, ma loro ci pressavano e i difensori dovevano buttarla perché nessuno si faceva vedere. le seconde palle erano tutte loro, come i rinvii della nostra difesa. in quelle condizioni Piché abbiamo 6 partite importanti in 13 giorni di cui 5 fuori e una in casa con la juve, tenere in campo dei giocatori ai quali la palla non sarebbe mai arrivata , che erano stanchi e per i quali ogni riserva di energie fisiche e mentali verrà preziosa nelle prossime partite era uno spreco. mettere due senza fisicità come Eriksen e lo stesso Sensi non era proprio il caso; Non gli sarebbe arrivata mai e non avrebbero dato una mano. Potevamo mettere quelli che abbiamo messo e Pinamonti. Se con le tre riserve disponibili e schierate non riusciamo a reggere 10 minuti, non è colpa di Conte, del quale a me non importa nulla,ma che riconosco più bravo di me.

    Conte ha sbagliato i cambi: espressione scorretta e presuntuosa se pronunciata da un dilettante

    Ame pare, a posteriori, che forse tanto valeva lasciare i titolari o mettere Sensi e Eriksen: espressione corretta e rispettosa della meritocrazia.

    La differenza fra una sentenza e un’opinione.

    PS Contrariamente a quanto ha scritto qualcuno, non siamo fuori dall’Europa per la prima volta in tanti anni, ma siamo rimasti dentro fino alla finale lo scorso anno, per la prima volta dopo tanti anni. E quest’anno siamo usciti per un gol, altrimenti arrivavamo secondi, con tante colpe arbitrali e dierrori dei singoli (non credo che Conte gli abbia insegnato a sbagliare).

    Poi, lo ripeto, a me di Conte non frega proprio nulla, se non per il fatto che è il nostro allenatore e al momento mi sembra (opinione, non sentenza) che stia facendo bene.
    temo (altra opinione, che via lui come si cadrà si cadrà peggio. e la violenta campagna anti conte dei nostri più acerrimi avversari rafforza la mia opinione. Via conte loro si sentirebbero più tranquilli

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  70. Una volta entrati, Perisic e Gagliardini non hanno toccato palla (letteralmente, non così per dire).
    Possiamo scommettere che Sensi l’avrebbe fatto.

    E’ troppo piccolino? E l’anno scorso non era piccolino?

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  71. Generalmente si dice che cambi difensivi, volontariamente o meno, trasmettono determinati messaggi alla squadra e all’avversario. Ci sono alcuni indizi, pensiamo a S. Inzaghi che toglie Immobile e perde con noi, nel 2018, o col Milan meno di un mese fa.

    Io ieri ero preoccupato da Karsdorp contro Young, per l’atletismo diverso e perché anche Bastoni mi sembrava in difficoltà. Per cui anche io avevo pensato a Perisic per dare una mano in più. A posteriori mi sembra che a sinistra la Roma, con Bruno Peres non abbia fatto meglio che a destra, quindi nonostante gli ingressi di Kolarov, con Young spostato a destra, Perisic seconda punta sempre su quel lato del campo e Gagliardini per Vidal, mezzala sinistra, non siamo riusciti a tamponare. Sensi e Sanchez (ci sarebbe anche Eriksen ma nei fatti non dava garanzie) sono gli unici giocatori in grado di tenere palla e aiutare nella gestione. Perché abbia fatto quei cambi, non lo sapremo mai, possiamo solo ipotizzare e nel fare ciò non saremo immuni da pregiudizi, rispetto all’allenatore e rispetto a come vediamo il calcio.
    È oltremodo esagerato dire che, mentre stavamo vincendo, c’era il rischio concreto di perderla… anche per quello che ha fatto la Roma nei precedenti 70 minuti, oltreché in tutta la stagione. Quindi se uno è pessimista e ipotizza uno scenario drammatico, inverosimile, ciò non significa che abbia avuto necessariamente ragione, lucidamente.

    Per dire che Conte ha azzeccato i cambi e difenderlo con forza, dovremmo essere certi di due cose: erano le uniche mosse possibili, quindi l’allenatore era obbligato e chi è obbligato nelle scelte non può mai essere responsabile di queste; oppure senza quelle mosse, le cose sarebbero andate peggio. Se non si può essere presuntuosi nel dire che Conte ha sbagliato e “avrebbe dovuto fare altro”, ugualmente non si può dire che con il suo intervento ha ottenuto gli effetti sperati. Il momento peggiore dell’Inter è stato proprio il finale, così come quello migliore della Roma è stato non dopo il primo gol, ma il finale del secondo tempo, dopo i cambi di entrambi gli allenatori. Sarà stato un caso? Potrebbe essere una possibilità ma anche qua, affermare questo sembrerebbe presuntuoso e anche un po’ grottesco.

    Io non do la colpa a Conte del pari a Roma. Ma a inizio anno abbiamo provato a stare alti e c’erano praterie. Quando abbiamo provato a chiuderci e stare bassi, cosa molto da Inter e che anche in annate peggiori riuscivamo tendenzialmente a fare meglio (ma lì, forse, avevamo un Handanovic con tre/cinque anni in meno), abbiamo portato solo una volta, col Napoli quest’anno, il risultato a casa. Quindi qualcosa non va. Non va che la migliore Inter di Conte si sia vista nell’autunno 2019, coincisa con una forma e una intesa straordinarie di Lautaro e Lukaku. Non siamo migliorati negli automatismi, nella personalità, nella gestione, nelle trame. Quindi per me Conte non merita assolutamente l’esonero, neanche il pensiero dell’esonero, e non direi che con un altro, saremmo più avanti. Ma i miracoli sono altri, così come sono altri i progetti sportivi che negli ultimi sei mesi stanno crescendo maggiormente. Quando si parla di Inter viene sempre prospettato uno scenario drammatico, perché in Italia funziona così, e non sempre noi tifosi ce ne ricordiamo (o meglio, ce ne ricordiamo a convenienza) ma le altre società non sono messe meglio, così come le rose delle avversarie non sono qualitativamente più ricche (qualità complessive e non solo qualità tecnica). Probabilmente Conte risulterebbe davvero un valore aggiunto con altri interpreti, almeno tre o quattro tra i quattordici più utilizzati. Non necessariamente più forti, più costosi, ma profili diversi che riuscirebbe a far rendere di più, più funzionali, in cui crede lui stesso, senza compromessi. Fino a prova contraria però anche lui ha contribuito all’arrivo di tutti quei giocatori che oggi sono all’Inter e che nel giugno 2019 non c’erano. Non li avrà pretesi, a parte qualcuno, se li sarà fatti andar bene, si sarà fidato di valutazioni altrui, avrebbe desiderato altro e molto di più, ma non possiamo pensare che i dirigenti abbiano fatto tutto l’opposto e che Conte abbia abbassato lo sguardo. Quindi ci sta che, se continuano così le cose, il tifoso si lamenterà, anche di lui, anche per motivi non totalmente corretti. Il tifoso non può criticare il percorso che ha portato un professionista ad agire in un dato modo, ma il tifoso non ha queste pretese. Prende le distanze se i fatti, i risultati sono negativi e si fa forte proprio di quelli. Checché se ne dica l’obiettivo non è arrivare tra le prime quattro e solo un secondo posto dietro la Juve significherebbe aver fatto il proprio.

    Io sentivo di avere più possibilità di vincere lo scorso anno, con una rosa meno attrezzata e contro una Juve più forte, piuttosto che quest’anno. Quest’anno la rosa non può non essere considerata preferibile, perché l’allenatore deve essere un valore aggiunto anche nel lungo periodo, non solo nei primi tre mesi di lavoro, perché l’anno scorso diversi giocatori erano al primo anno in Italia o in una big, perché nel frattempo sono stati investiti soldi (male? Forse sì, ma non è colpa dei tifosi). Quindi qualcosa non va.

    Se facciamo tanti punti con le piccole, ci sta pareggiare a Roma e anche con la Juve. Ma se abbiamo perso a Genova non è colpa di Sanchez. Siamo ancora quelli del 2017 che, se qualcosa va male, dopo aver cominciato comunque bene il match, poi mollano? Sì, siamo quelli che fanno più di cento gol in stagione e che poi quando devono vincere con lo Shaktar per prendersi gli ottavi se la fanno addosso e non ne fanno manco mezzo. Non si può pensare che un allenatore non possa incidere in questo. Ma lì quelli più esperti erano Handanovic, Miranda e Perisic… oggi siamo tutt’altra squadra, benché la mentalità sia piuttosto simile.

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  72. Ok, non esistevano più già da prima. E perché? È normale? La Roma ha sempre finito le partite in calando a differenza nostra, ha anch’essa giocatori over30 e non al massimo fisicamente.
    I cambi hanno raggiunto gli scopi? Se sì, perché lo scopo era non perdere contro una squadra che non ci batte da febbraio 2017 e che da due anni è sotto in classifica? Se invece non hanno raggiunto lo scopo, è responsabilità degli stessi giocatori?

    Se nelle prossime gare avremo la peggio, la scelta di risparmiare energie avrà fruttato ugualmente?

    Contrariamente a quanto scrivi, ha ragione chi afferma e ricorda che siamo arrivati quarti nel girone, non meritando neppure i sedicesimi di Europa League. Riconosci all’allenatore attenuanti incredibili banalizzando le opinioni altrui. Quindi si può dire che i giocatori sbagliano, ma non si può dire che gli allenatori sbagliano. Ma entrambi sono professionisti e in entrambi i casi noi al loro posto avremmo fatto peggio. Quando però un tifoso sostiene che il giocatore sbaglia (facciamo l’esempio di Gaglia e Handa?) li difendi a spada tratta. Ora che serve difendere l’allenatore, sacrifichi i giocatori. L’allenatore non è masochista e ciò nonostante può commettere errori. L’allenatore non gli insegna a sbagliare, ma un lavoro eccellente di un coach fa sbagliare meno.

    Dici giustamente che di Conte non te ne frega nulla, infatti diresti cose non totalmente diverse anche se fossimo allenati da un altro e fossimo settimi in classifica.

    Io sono d’accordo con te sui toni, sul non essere presuntuosi, da questo punto di vista sei esemplare e si può solo imparare. Ma che un tifoso sputi sentenze o esprima una opinione rispettosa della meritocrazia, nella sintesi dei fatti, la questione rimane quella. Quindi sì, l’insulto qualifica chi lo fa e non tocca il destinatario dello stesso… ma poi il fatto è un altro e anche se avrà torto nei modi, quel fatto dovrà essere affrontato, sia tra i tifosi, se vogliono, sia tra chi è stipendiato per fare meglio.

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  73. Sono entrati tre che superano il metro e ottanta e non so se abbiano vinto contrasti e conquistato le seconde palle… forse era impossibile fare meglio in tutti i casi astrattamente ipotizzabili.

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  74. Voi tifosotti chi mettereste domenica, con Brozo e Barella:
    Sensi, Vidal o Gagliardini?

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  75. Mai negato che l’errore di Vidal che ha causato il rigore e concorso in modo determinante all’eliminazione fosse un errore, perché quello è un fatto. Sugli errori di Handa è un po’ diverso perché si tratta quasi sempre (quando ha perso la palla tra le mani no) di errori presunti sui quali anche gli addetti ai lavori sono in disaccordo.
    Allora anch’io sputo sentenze? No, a me sembra solo che tu ricorri a un artificio retorico. Io non difendo gli errori indiscutibili e visibili, mi rifiuto di emettere sentenze drastiche su un giocatore che viene ritenuto da Inter da proprietà, dirigenza tecnica e allenatore.Persino su Eriksen, non ho mai detto che non è capace, ho solo detto che per quello che ha fatto vedere da noi non ci è utile. E sono confortato dal parere dell’allenatore e credo del direttore che altrimenti imporrebbe di schierarlo
    la valutazione non di un errore ma di un giocatore è di pertinenza degli addetti ai lavori. come la valutazione di un allenatore.
    Il fatto che un allenatore abbia sbagliato in una situazione data è possibile affermarlo solo se ricreiamo le stesse situazioni, facciamo cambi diversi e vinciamo.
    Dire che con altri cambi avremmo vinto è insensato come dire che senza quei cambi avremmo perso.
    Poi io ho visto che la squadra non ne aveva più e posso aver sbagliato. Che la squadra non ne avesse più dopo un tempo giocato secondo i telecronisti meglio di loro e dopo un venti minuti di ripresa dispendiosissimi, in una situazione in cui si gioca ogni 3 giorni con 14 giocatori circa utilizzabili per me non è una colpa del mister ma una normalità Magari sbaglio anche qui, ma esprimo un’opinione. raramente mi è capitato di vedere che una squadra dopo 70 ‘ giocati al massimo non abbia una flessione. Oppure che una squadra che finisce forte non abbia un inizio incerto o un rallentamento in mezzo. Ma questo è ciò che vedo io, dilettante, che posso vedere male.
    Poi ognuno può avere le sue opinioni. ma appunto di opinioni di dilettanti si tratta.
    Invece se io commento un fallo da rigore è un fallo da rigore. lì non si può discutere (tranne in casi particolari)

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