Siamo in pratica al giro di boa dei vari campionati ed è il momento di provare a fare una valutazione, sulla situazione delle nostre squadre. Dopo una partenza non priva di incertezze, complessivamente siamo andati migliorando, sotto tutti i profili, e possiamo pertanto esprimere una moderata soddisfazione. Nel post si procede con un’analisi per tutte le squadre (Under 20, Under 18, Under 17, Under 16, Under 15) per quella che è la situazione in classifica e il loro comportamento sul piano del gioco, e relativamente le crescite individuali che sembrano più significative e importanti. Per quanto riguarda la classifica, va detto che oggi questa ci sorride in quasi tutte le categorie, dopo un inizio meno convincente e nonostante lo slittamento in avanti di molti ragazzi, situazione indotta dalla creazione dell'U23. La Primavera e l’Under 18 sono prime in classifica; l’Under 17, nel girone B, è seconda, anche se a cinque punti di distacco dal Verona, e procede Atalanta e Milan; l’Under 16 è seconda dietro al Milan, che ha quattro punti di vantaggio; l’Under 15 è solo terza, con Milan e Atalanta che ci staccano piuttosto nettamente. Quest’ultima squadra sembrerebbe avere qualche problema, dimostrato anche dalle convocazioni in Nazionale per il Torneo di Natale. Su 88 ragazzi convocati, solo quattro sono dei nostri (Spanò, Parisi, Tedesco, Grigioni). Sul piano delle individualità (chiaramente nel contenuto del post l’analisi è più approfondita), in breve, per la Primavera (Under 20), tra i classe 2006, spicca Aymen Zouin, che ha avuto una crescita esponenziale: velocità ne ha sempre avuta, fantasia e dribbling anche, ma ora sembra aver messo più forza e soprattutto maggior capacità di giocare con la squadra e a questo punto sembra un elemento da seguire con interesse anche in termini di prospettiva. Tra i 2007, invece, spiccano sul piano dei progressi: Taho, Cerpelletti, El Mahboubi e in parte Kukulis e Nenna. C’è poi il “caso” Mancuso, centrocampista offensivo di origine uruguayana, dotato di fisico e tecnica, ma che è stato fermo oltre un anno per infortunio. Rientrato ultimamente, ha stupito, segnando 5 gol in 362 minuti di campionato (1 ogni 72 minuti). Per l’Under 18 i giocatori da citare sono pochi, perché quasi tutti hanno più presenze in Primavera. Tra i classe 2008 (che non sono saliti in Primavera) sembrerebbero in rampa di lancio: Lissi, Moranduzzi, Arntzen, D’Agostino, Franchi, Carrara, Konteh, Strand. In Under 17, invece, spiccano il portiere Galliera; il centrale di difesa Donato; i centrocampisti Limido, Pannuto, Morosi e Cattaneo; gli attaccanti Dade, Gjeci, Matarrese, Salviato, Piva e Carboni. Gli Under 16 hanno veramente diversi ragazzi interessanti; il portiere Costante, fenomeno assoluto; il terzino destro Foroni; il centrale dalle lunghe leve Forlani; i centrocampisti Ferri, Palmini e Marchesi; i gemelli Gioele e Pietro Omini; gli attaccanti Vanacore, Castellarin e Menegazzo (continua a mancare per infortunio il super bomber Pippo Serantoni…). Tra gli Under 15 i nazionali Spanò (portiere), Parisi (esterno sx), Grigioni (centrocampista, ma anche difensore), Tedesco (centrocampista), più il terzino dx Ottaviani, il centrocampista Sanogo, l’attaccante Giovannoni e il trequartista Storto.
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Le difficoltà ci sono, ma sperare si può: Pisa – Inter 0-2
La gara col Pisa non risolve i nostri problemi, non ci dà garanzie che lotteremo sino in fondo per lo scudo o addirittura lo vinceremo. Ma ci dice che questo è ancora possibile. Questo è un gruppo ancora forte, perché ha giocatori e uomini veri e perché ha uno stile di gioco consolidato e potenzialmente efficace. Ma non è più un gruppo dominante, come è stato negli ultimi anni: a questa squadra è mancato l'inserimento di qualche campione, abbastanza giovane o anche in età, che contribuisse subito ad attenuare il logorio prodotto sugli elementi trainanti da anni di battaglie al vertice. È stata rafforzata la linea delle riserve con l’acquisto di giovani interessanti, ma non la prima squadra, l’undici titolare. Pertanto una squadra come il Pisa, che ha un costo annuo… cento volte inferiore a noi, in casa, con maggior freschezza, con la possibilità di giocare tatticamente nel modo che gli è più congeniale è in grado di crearci difficoltà. Normale pari modo che noi alla terza partita in una settimana cruciale, con alcuni infortunati e alcuni uomini da ruotare non all'altezza dei titolari, faticassimo, come hanno faticato le altre squadra che sono nelle prime posizioni della classifica e anche negli scontri contro il Pisa. La cronaca del primo tempo è fatta di impotenza nostra e di qualche sofferenza. Nella ripresa il Pisa cala un po’ il ritmo, com’è inevitabile, poi il triplo cambio di Chivu rimette le cose a posto: Esposito modifica la posizione in campo di Lauti, Bisseck e Diouf hanno ben altra freschezza e velocità rispetto a Henrique e Acerbi. Prima ancora, da segnalare l’ingresso di Zielinski per Sucic, determinante anch’esso nel cambiare l’inerzia del match. Nel post spazio anche all’Under 20, che vince il derby contro il Milan: fondamentali il portiere Farronato e il centrale Bovio, davvero insuperabile. Entrambi classe 2008. Da segnalare la prestazione di Mancuso, grandissima promessa poi frenata da un infortunio. Poi ovviamente si fa notare Iddrissou: quando schieri Jami, sai che parti già da uno a zero. E che i difensori faranno incetta di cartellini per cercare di fermarlo: imprendibile in progressione, implacabile di testa, generoso sempre. Parliamo poi dell’Under 18 di Fautario, che vince tre a zero contro il Lecce con una doppietta di D’Agostino e un goal di Strand.

