Le nostre giovanili tra bilancio e prospettive

Foto: Aymen Zouin. Classe 2006, il ragazzo in questi mesi ha avuto una crescita esponenziale. Velocità ne ha sempre avuta, fantasia e dribbling anche, ma ora sembra aver messo più forza e soprattutto maggior capacità di giocare con la squadra. Un elemento da seguire con interesse anche in termini di prospettiva.

Siamo in pratica al giro di boa dei vari campionati e forse è il momento di provare a fare una valutazione, sempre da semplice appassionato, sulla situazione delle nostre squadre.

Direi che dopo una partenza non priva di incertezze, complessivamente siamo andati migliorando, sotto tutti i profili, per cui è il caso di esprimere una moderata soddisfazione.

Dividerei in due parti questo mio tentativo dilettantesco di analisi:

  • la situazione in classifica delle squadre e il loro comportamento sul piano del gioco;
  • le crescite individuali che mi sembrano più significative e importanti.

La classifica, ormai lo abbiamo imparato, è forse l’indicatore meno significativo, a livello di settore giovanile.

Ma per chi è tifoso, quando sono in campo i colori nerazzurri (di Milano, ovviamente) è quasi impossibile evitare di mettere un carico di emozioni importante anche sugli esiti delle singole sfide e del percorso stagionale complessivo.

C’è anche da considerare il fatto che, aldilà delle chiacchiere, non ho mai visto nessuno giocare senza badare al risultato e se è vero che lo slittamento di parecchi giocatori verso le categorie superiori aumenta le difficoltà, è altrettanto vero che si cresce solo quando si superano ostacoli molto ardui.

Qualche volta almeno in fase di formazione, giova persino scontrarsi con ostacoli troppo ardui e quindi al momento insuperabili.

Comunque la classifica oggi ci sorride in quasi tutte le categorie, dopo un inizio meno convincente e nonostante lo slittamento in avanti di molti ragazzi, situazione indotta dalla creazione dell’U23.

Questo dovrebbe significare che si sta lavorando bene.

Vediamo infatti la situazione nelle varie categorie.

Primavera

Dopo 17 partite, siamo primi in classifica a pari merito con Roma e Fiorentina (che non hanno l’U23!) con 30 punti. Tuttavia la classifica è molto corta, con 7 squadre in 4 punti.

Da notare che alla settima giornata eravamo quindicesimi.

Poi, giocando in contemporanea la Youth League, abbiamo ottenuto 24 punti (7 vittorie e 3 pareggi) in 10 partite.

Il trend dunque sembra ampiamente positivo.

Qualche altro dato interessante:

  • come differenza reti siamo secondi solo alla Roma (di un gol),
  • abbiamo segnato 31 gol, (meno del Cesena, ma più di tutte le altre) e
  • ne abbiamo subiti 19: qui hanno fatto meglio Roma, Bologna e Monza.

Forse è questo il fattore su cui ci sono margini di miglioramento, ma è certo che le notevoli rotazioni di uomini tolgono qualcosa agli automatismi delle chiusure difensive.

Le qualità della squadra, senza dubbio una delle più giovani del torneo, perché non ha fuori quota, ha pochissimi 2006, qualche 2007 e molti 2008, è confermata anche dal comportamento in Youth League, dove siamo l’unica squadra italiana a essersi qualificata per il prosieguo della competizione.

Per dare un’idea di come fosse complesso gestire questo gruppo più che liquido… gassoso, vista l’impossibilità di definirne i contorni, riporto alcune cifre.

Totale dei giocatori convocati ad oggi: 50 (compresi pochi giocatori under 20 ma militanti  di norma nell’U23, scesi una o due volte ciascuno).

Di questi 50, ben 41 sono stati schierati e tra di essi ben:

  • 16  sono  del 2008,
  • 4 del 2009.
  • 1  del 2010 (solo convocato, per la verità).

Tutto questo in relazione al solo campionato. Poi viene la YL.

Di sicuro il modulo prevalente è il 433, mentre stabilire una formazione tipo è un’impresa impossibile.

Per puro gioco (non si tiene conto di infortuni passaggi ad altre classi di età, ecc) possiamo provare a ragionare sul numero di presenze (sui minuti diventerebbe ancora  più difficile).

  • Farronato (Taho)
  • Della Mora (Ballo)
  • Bovio (Breda)
  • Nenna (Mackiewitz)
  • Marello (Conti)
  • Zarate (Vukoje)
  • Cerpelletti (La Torre)
  • Putsen (Mancuso*)
  • El Mhaboubi (Mosconi)
  • Kukulis (Iddrissou)
  • Pinotti (Moressa)

*Da notare che Mancuso con 362 minuti giocati ha all’attivo 5 gol ed è il nostro capocannoniere.

La squadra ha un’impostazione prevalentemente offensiva, ma nessun marcatore eccelle; può essere una conseguenza dell’intensa rotazione ma anche dello stile di gioco che manda alla conclusione spesso anche i centrocampisti.

Di contro, come accennavo, la continua rotazione di uomini potrebbe in parte condizionare la saldezza difensiva, perché gli automatismi dei movimenti e la loro sincronia, sono di sicuro più importanti in quell’ambito.

Comunque la squadra piace (in caso di contemporaneità seguo sempre l’U20 e non l’U23), le prospettive sono interessanti e i singoli con qualità, come vedremo più avanti, mi sembrano numerosissimi

Under 18

Siamo primi in classifica insieme alla Roma, che però ha giocato una partita in più, seguono Atalanta, Cesena e Genoa.

Abbiamo totalizzato 32 punti in 15 partite e la nostra differenza reti, +16, è inferiore solo all’Atalanta ma è superiore di ben 8 gol alla Roma.

Siamo la squadra che ha segnato più gol (35) e con 19 gol subiti, solo l’Atalanta ha fatto meglio.

Abbiamo raggiunto la vetta, rincorrendo, solo alla 14° giornata, segno che pure qui, come per la Primavera, la squadra è andata in crescendo.

Anche il team allenato da Fautario è sicuramente a trazione offensiva e, come l’U20, utilizza solitamente il modulo 433.

Come per l’U20 la… migrazione verso la categoria superiore rende praticamente impossibile individuare un undici standard e spesso persino le prime alternative dei presunti titolari.

A mio parere dopo i 2005, la generazione dei 2008 ha costituito sin dalle origini un gruppo-squadra fortissimo complessivamente e a livello di potenzialità individuali.

Che sono state ben potenziate con le integrazioni successive.

Potesse contare su tutti i suoi effettivi ‘originari’ credo che il gruppo dei 2008 sarebbe imbattibile.

Comunque, giudicando dal numero di presenze (con tutte le approssimazioni che, per i motivi sopra esposti, questo tipo di calcolo comporta), ecco la situazione dei più utilizzati:

  • Adomavicus (Pentima) 
  • Lissi (Moranduzzo)
  • Pavan (Breda)
  • Peletti (Mackiewicz)
  • Sorino (Rocca)
  • D’Agostino (Putsen*)
  • Arntzen (La Torre*)
  • Grisoni Fasana (Kartelo)
  • Franchi (Vukaj)
  • Carrara (Strand)
  • Konteh (Moressa*)

*Hanno meno presenze perché hanno giocato quasi sempre in U20.

Non viene citato Virtuani, centrocampista, che è un talento, ma, credo per infortunio, ha poche presenze divise tra U18 e U20.

Under 17

In classifica: nel girone B, con 26 punti in 12 giornate, siamo secondi ma a ben 5 punti dal Verona e precediamo Atalanta e Milan.

Secondi anche per differenza reti, sempre dietro al Verona che in categoria è un autentico rullo, ma con un +12 sull’Atalanta e un +9 sul Milan.

Nella graduatoria dei gol fatti  prevale il Milan, con 31, reti, seguito dal Verona (29) dal Cagliari e dall’Inter (25)

Per quanto concerne i gol subiti, dopo l’exploit del Verona (6 gol in 12 partite), veniamo noi con 10, mentre il Milan, evidentemente privo di equilibrio, ha subito ben 25 gol

Solo 3 squadre hanno fatto peggio dei rossoneri.

Giocatori utilizzati in prevalenza:

  • Galliera (Adomavicius e Costante con 1 presenza)
  • Evangelista (Benatti)
  • Puricelli (Cassini)
  • Donato*
  • Rocca (Pirola)
  • Limido**
  • Pannuto**
  • Morosi**
  • Matarrese (Carboni)
  • Dade (Salviato)
  • Piva (Gjeci)

*In realtà i 3 centrali si alternano, con Donati che, quando non è in nazionale, ha un po’ un ruolo guida.

** C’è una certa carenza numerica di cc, per cui  i tre citati hanno 12 presenze su 12. Poi vengono Cattaneo (6), Nese (2) e ha un paio di convocazioni, Ferri, 2010.

L’alternativa a questa… carestia mi pare sia stata il modulo, passato in qualche frangente al 442, con due soli centrali di cc e due esterni offensivi.

Ma ovviamente non ho visto tutte le partite.

Under 16

In classifica siamo secondi, dietro al Milan che ha 4 punti di vantaggio. 

A un punto da noi c’è l’Atalanta e molto più lontano il Verona.

Abbiamo una difesa di ferro, poiché i gol subiti sono solo 6, contro i 10 del Milan e i 19 dell’Atalanta, ma le due rivali hanno segnato un po’ più di noi.

Probabile che incida su quest’ultimo elemento la prolungata assenza del bomber Serantoni (Pippo-gol aveva trascinato l’Inter alla vittoria degli scudetti U14 e U15 segnando nell’ultima annata 25 reti)

Segue un elenco dei giocatori utilizzati in prevalenza (per U16 e U15 il posizionamento è ancora più… impressionistico perché ho visto meno volte i giocatori e perché in queste categorie è giusto turnare tutti i disponibili affinché i tecnici li possano davvero valutare).

  • Costante (Locatelli)
  • Foroni (Bagnara)
  • Forlani (Lucarelli)
  • Di Carlo (Poltronieri)
  • Barcella (Puglisi)
  • Marchesi (Palmini)
  • Omini G. (Keqi)
  • Ferri (Broinas)
  • Omini P.
  • Castellarin (Menegazzo)
  • Vanacore (Penta)

Nb. Nella formazione con Serantoni, Castellarin funge da esterno. La posizione di Omini P. inoltre è difficilmente  definibile: certo non funziona da ala pura, direi piuttosto trequartista o seconda punta, comunque libero di attaccare l’area da diverse posizioni.

Under 15

Qui siamo solo terzi, con Milan e Atalanta che ci staccano piuttosto nettamente.

E’ la squadra che conosco meno, perché ha giocato credo 6 partite a Interello e probabilmente qualcuna me la son persa.

Comunque abbiamo segnato 20 gol, meno anche di Monza e Como, che sono parecchio dietro in classifica e abbiamo subito 11 reti, più del Milan (7) e dell’Udinese

Che la squadra abbia qualche problema è dimostrato anche dalle convocazioni in nazionale per il torneo di Natale. Su 88 ragazzi convocati solo 4 sono dei nostri: Spanò, Parisi, Tedesco, Grigioni.

Dal mio punto di vista la squadra soffre un po’ per due motivi: alcuni giocatori sono in ritardo rispetto alla ‘costruzione’ fisica.

Questo, come sostengo spesso, a 15 anni non è un difetto, perché potrebbe segnalare margini di crescita più elevati.

Soprattutto davanti, inoltre, abbondano i giocatori di colore, che hanno mezzi fisici importanti ma sono ancora da rifinire tecnicamente e tatticamente

Per quanto concerne la formazione prevalentemente utilizzata, le alternative e lo schema attuato, non posso essere preciso perché come dicevo ho visto poche partite.

Diciamo che una delle formazioni che ho visto più spesso, con il 433 à la seguente:

Spanò

Ottaviani, Mazza, Pietraru, Parisi

Tedesco, Grigioni, Sanogo

Sare, Giovannoni,  Zoumbare

Tra gli altri giocatori schierati ho notato Gualdi (portiere), Livella (terzino dx), Rigamonti (cc offensivo), Pititto, Fall, Storto (trequartista).

Dopo la sommaria ricognizione sulle varie squadre, veniamo al discorso sulle…

Individualità

Non senza aver premesso che si tratta semplicemente di una ‘fotografia’ del momento, compiuta da un dilettante appassionato senza nessuna pretesa di… verità.

Primavera

In questo caso bisogna distinguere tra i 2006-2007, dai quali ovviamente si pretende di più, e gli altri che sono ancora in formazione.

Se non dimentico qualcuno, i 2006 utilizzati in Primavera sono Della Mora, Maye, Venturini, Pinotti, Zouin, Lavelli.

Tuttavia Maye (1), Venturini (4) e Lavelli (3) possiamo considerarli aggregati stabilmente all’U23.

Si possono considerare a tutti gli effetti giocatori dell’U20 Della Mora (12) e Pinotti (13), mentre Zouin ha 7 presenze + alcune in YL.

Dei primi due  (Della Mora e Pinotti) possiamo affermare che sono cresciuti, in categoria sono giocatori di una certa importanza per le qualità tecniche e la corsa, ma a livello di professionismo ritengo debbano mettere molta forza ancora.

In proposito basterà ricordare come Jack De Pieri, 2006 come loro, leader indiscusso della scorsa Primavera, quest’anno in B abbia faticato moltissimo, avendo al suo attivo un minutaggio molto modesto.

Diverso il discorso su Zouin, che secondo me ha avuto una crescita esponenziale.

Velocità ne ha sempre avuta, fantasia e dribbling anche, ma ora sembra aver messo più forza e soprattutto maggior capacità di giocare con la squadra e a questo punto mi sembra un elemento da seguire con interesse anche in termini di prospettiva.

I 2007 sono 10 (oltre a Mosconi che spesso ha raggiunto l’U23).

Tra di loro mi sembra che Taho, Cerpelletti, El Mahboubi e in parte Kukulis abbiano fatto i progressi più significativi, ma anche Nenna.

Ballo, Conti, Zarate e lo stesso Iddrissou, pur restando giocatori di spessore e a volte decisivi in categoria, secondo me non hanno fatto registrare tutti i progressi che mi aspettavo da loro.

C’è poi il caso di Mancuso, centrocampista offensivo di origine uruguayana, dotato di fisico e tecnica, ma che è stato fermo oltre un anno per infortunio.

Matias, rientrato ultimamente, ha stupito, segnando 5 gol in 362 minuti di campionato (1 ogni 72 minuti).

Come dicevo, diverso è il discorso (e le attese) sui 2008. che giocano in questo campionato due anni sotto il limite di età e che rappresentano numericamente il corpo della squadra

Sono più di una dozzina i 2008 che hanno presenze, giocando appunto sotto  età, ma fra questi, tutti interessanti se possono permettersi un simile salto, alcuni mi sembrano già di notevoli prospettive, per l’autorevolezza con cui si sono inseriti:

  • Farronato
  • Marello
  • Bovio
  • La Torre
  • Putsen
  • Moressa

Parecchi di loro col tempo secondo me arriveranno in Serie A e probabilmente qualcuno anche giungerà ad indossare i colori più belli.

Questi mi sono sembrati più avanti degli altri che però hanno tutte le possibilità di raggiungerli nella crescita.

Molto bene stanno comportandosi i centrali Breda, Mackiewitz e Peletti, il centrocampista Kartelo e il talentuoso trequartista Vukoje.

Inoltre Sorino, Virtuani e il ‘Griso’ non hanno potuto mettersi molto in mostra per via di qualche infortunio di troppo.

Ma anche tra quelli che ancora non sono saliti, come vedremo, non mancano elementi da seguire.

Under 18

Qui i giocatori da citare sono pochi, perché quasi tutti hanno più presenze in Primavera e di loro si è già parlato.

Tra i giocatori del 2008 che non sono saliti o hanno pochissime presenze in Primavera, mi sembra che si debbano considerare in rampa di lancio:

  • Il terzino Lissi, veloce e potente, già nazionale;
  • Moranduzzo, difensore tosto ed eclettico;
  • Arntzen, fortissimo mediano (in realtà è del 2009), davvero interessante;
  • D’Agostino, un centrocampista dalla tecnica raffinata e con il vizio del gol (già 7 reti in 14 partite);
  • Franchi, originariamente centravanti, ora impiegato in prevalenza da esterno, possiede dribbling agilità e fiuto del gol, ma deve crescere in potenza;
  • Potenza che invece non manca a Carrara, prima punta con  all’attivo 6 gol e 2 assist, ma con 4 presenze e 1 gol anche in Primavera;
  • Poi c’è Konteh che ha sicuramente grandi potenzialità in fatto di velocità potenza e anche tecnica, ma che ancora deve affermarsi;
  • Come del resto il norvegese Strand, attaccante di 1,94 con al suo attivo due soli gol, ma realizzati nelle ultime gare, quando finalmente è sembrato meglio inserito e più a suo agio.

Ha deluso invece Fofana, sul quale riponevo tante speranze, ma che ha al suo attivo una sola presenza (18 minuti e un gol). Non so per quale motivo.

Under 17

Questi i giocatori visti con maggior frequenza:

  • Galliera (Adomavicius e Costante con 1 presenza)
  • Evangelista (Benatti)
  • Puricelli (Cassini)
  • Donato
  • Rocca (Pirola)
  • Limido (Cattaneo)
  • Pannuto
  • Morosi
  • Matarrese (Carboni)
  • Dade (Salviato)
  • Piva (Gjeci)

Galliera è un portiere molto affidabile (ha subito 7 gol in 900 minuti) forse non ama gli interventi appariscenti, ma è sempre concentrato, reattivo e dà sicurezza al reparto.

In difesa sono tutti interessanti (hanno tutti o quasi qualche convocazione in nazionale); se proprio devo citarne uno, direi che Donato al momento ha qualcosa in più per come interpreta il ruolo di centrale con personalità, pulizia tecnica e tempismo nelle entrate.

A centro campo Limido è duttile, con la sua velocità può giocare anche da esterno (ruolo di orogine) in una linea a 4; Pannuto ha tecnica sopraffine e geometrie importanti, deve migliorare nella forza; Morosi e Cattaneo sono in crescita.

Davanti l’elemento trascinante al momento per me è Dade, travolgente per velocità e forza fisica; Gjeci possiede numeri fuori dal comune ma è forse ancora un po’ incostante, comunque con 4 gol e 3 assist in otto partite sta dando un buon contributo; Matarrese può giocare da seconda punta o da esterno, è elemento intelligente e abile con la palla nei piedi e negli smarcamenti. Forse deve irrobustirsi, ma ha al suo attivo 6 gol e un assist; Salviato, attaccante rapido e con fiuto del gol,  prometteva molto bene, mi sembra che abbia rallentato la crescita; Piva è molto elegante, abile nella costruzione e nell’uno-due e abbastanza veloce; Carboni, elemento molto tecnico, sta finalmente facendo sentire la sua presenza, con 3 gol in poco più di 300 minuti giocati.

Under 16

Faccio fatica  a indicare quelli che AL MOMENTO considero più interessanti, perché… mi piacciono tutti, anche alcuni tra quelli che giocano meno.

Comunque secondo me il portiere Costante è un fenomeno in assoluto. Ha una reattività pazzesca. Gli ho visto prendere, ad esempio contro l’Atalanta, un tiro da 3-4 metri. Non è altissimo, ma ha solo 15 anni, se mette ancora 5 cm può fare una carriera davvero importante.

Poi citerei Foroni, terzino destro, fisico e corsa, ma anche grande tecnica (come dimostra tra l’altro l’assist grandioso per il gol di Pippo nella finale scudetto dello scorso anno) e personalità da vendere.

Senza far torto a nessuno (sarebbero da citare… tutti, come detto) passerei a Forlani, centrale dalle lunghe leve, dominatore di testa e implacabile in marcatura. Abile pure nella transizione offensiva, perché ha un gran lancio, anche a 40 metri.

In mezzo al campo difficile scegliere tra Ferri, Palmini e Marchesi, mezze ali che abbinano qualità e quantità, tutti già formati fisicamente. Ma una citazione d’obbligo va a Gioele Omini; dalla tecnica e visione di gioco sublime. Questo o finisce in Serie D o finisce in nazionale. Dipende solo dalla forza che riuscirà a mettere negli anni.

Il discorso fatto per Gioele vale pure per il gemello Pietro, un trequartista/seconda punta dalla tecnica e fantasia straordinarie che ama svariare senza dare punti di riferimento e che ‘vede’ la porta come pochi.

Davanti Save Vanacore è talento puro, sugli esterni. Piede destro, ma rende di più a sinistra. Per estro fantasia e dribbling è inarrestabile. Diciamo che forse gli manca un po’ di continuità e deve essere ‘coperto’ alle spalle

Castellarin è veloce e ha fisico, ma deve molto migliorare nella scelta delle giocate, mentre Menegazzo (bellissimo il suo gol all’Atalanta) dopo una stagione di assestamento, da punta centrale sta mostrando cose interessanti.

E continua mancare il super bomber Pippo Serantoni

Under 15

Qui mi  limito necessariamente a qualche segnalazione ‘impressionistica’, perché non ho una frequentazione sufficiente per esprimere giudizi più meditati

Per limitarmi ai più noti, citerei i nazionali Spanò (portiere), Parisi (esterno sinistro), Grigioni (centrocampista ma anche difensore), il centrocampista Tedesco.

Questi sono tutti giocatori completi che per qualità tecniche e agonistiche in categoria catturano subito l’occhio.

A me personalmente piace moltissimo anche Ottaviani, terzino destro, che deve implementare la struttura fisica, ma ha tecnica, grinta, velocità e personalità.

Molto interessante per tecnica e velocità mi sembra il centrocampista offensivo Sanogo (2012), mentre davanti spicca Giovannoni, prima punta dalle notevoli capacità realizzative

Sempre in zona offensiva non mancano poi alcuni giocatori, in prevalenza di colore, che mi sembra abbiano ottime potenzialità ancora da affinare, mentre qualcuno, come il trequartista Storto, ha sicuramente doti tecniche superiori, ma al momento fatica a imporsi sul piano atletico

Luciano Da Vite

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