
Grandissima vittoria dei ragazzi U15 di Fautario che conquistano il titolo nazionale di categoria battendo una fortissima Fiorentina che in semifinale aveva battuto il Milan con un 8-4 complessivo, ma con un 6-0 nel ritorno.
La Viola era stata nei gironi quella con il punteggio più alto e aveva segnato più di tutti: una novantina di gol.
I nostri hanno tenuto il campo magistralmente, con la Viola che pressava alta, ma noi chiudevamo tutto, eravamo efficaci nei disimpegni e ispirati nelle ripartenze.
Croci, cannoniere da oltre 40 gol è stato controllato benissimo e si è persino fatto parare un rigore assurdamente concesso.
Tutti hanno giocato con un’abnegazione e un senso di squadra encomiabile.
L’ossatura di questo gruppo è solida (lo scorso anno avevano vinto 4-0 la finale U14) e qualche giocatore di prospettiva c’è.
I dirigenti dovranno essere bravi a immettere quei 2-3 elementi di assoluto valore, da pescare in Italia e in Europa, per restare competitivi anche quando gli altri, per effetto degli investimenti, cresceranno.
Formazione:
Costante
Foroni, Lucarelli, Poltronieri, Barcella
Ferri, Marchesi, Palmini
Omini P., Serantoni, Vanacore
Nel finale ovviamente parecchi cambi: sono entrati tra gli altri Bagnara, Seghezzi, Penta, Menegazzo.
Inter con il solito 433 che spesso diventa un 4312 quando Pit o Vanacore si accentrano (e in quei casi scende un terzino sulla fascia lasciata scoperte).
Rapidi cenni di cronaca.
All’8′ bella azione sulla sinistra e cross che Serantoni devia in porta di testa impiegando il portiere viola.
In questa prima fase la Fiorentina pressa a tutto campo, senza creare però alcun pericolo. I nostri sbagliano qualche palla in uscita ma la compattezza consente loro di recuperare.
Al 20′ ancora una ripartenza dei nostri, che sbagliano l’ultimo passaggio in situazione favorevolissima.
Poco dopo la mezz’ora il vantaggio dell’Inter: grande percussione di Foroni, probabilmente il migliore in campo e assist perfetto per Serantoni. Pippo batte sul tempo il suo marcatore e insacca.
In tutto il primo tempo la Fiorentina ha una sola occasione con Innocenti che su un cross salta più alto di tutti ma manda alto.
Nel secondo tempo l’Inter entra meglio in campo e nei primi minuti chiude i Viola nella loro area: almeno tre conclusioni dal limite vengono respinte in qualche modo.
Poi c’è un’ammonizione per Lucarelli, che ferma con un fallo la ripartenza di Croci.
Ma l’Inter continua a manovrare e Foroni prima del 10′ segna il gol più bello, a seguito di un’azione entusiasmante. L’arbitro annulla per fuori gioco secondo me discutibile.
Il dominio dell’Inter ora è netto e ancora Pippo Serantoni va al tiro, che il portiere riesce a deviare sul palo.
L’Inter vuole chiuderla e continua la pressione. Questa volta è Pippo che smarca in area Omini, la cui conclusione esce di un soffio a portiere battuto
Quindi va al tiro Marchesi, ma il portiere Rosi respinge.
Al quarto d’ora il raddoppio sembra cosa fatta: dribbling di Vanacore che si libera al centro dell’area. Rosi respinge miracolosamente sia la prima conclusione, sia la ribattuta dello stesso Vanacore.
E finalmente a meno di 20 minuti dal termine arriva il raddoppio: gran conclusione dal limite di Vanacore, che Rosi riesce a toccare senza impedire alla palla di finire nel sacco.
Un minuto dopo poteva esserci una svolta: Gobbo entra in area e quasi sulla linea di fondo viene contrastato da un difensore. L’arbitro generosissimamente indica il dischetto.
Costante para la conclusione di Croci, primo tiro nella luce della porta della partita viola.
Poi è Lucarelli che, su angolo, ha la palla per chiudere il match, ma il suo colpo di testa esce sfiorando il palo.
Lo stesso Lucarelli costringe l’Inter a giocare in 10 gli ultimi 12′ del match, a causa di un gesto inutile e sciocco: già ammonito subisce un fallo ed è a terra oltre la linea di fondo, ma per perdere tempo rotola dentro il campo. Secondo giallo (condotta non sportiva) e espulsione.
Nel secondo minuto di recupero Barzagli, l’altro bomber della Viola, con Croci, si libera in area ma la sua conclusione, pressato, incoccia il palo.
Al quinto e ultimo minuto di recupero il gol viola. Su un cross Gobbo salta più in alto di Clarence e infila di testa.
Ma non c’è più tempo. L’Inter è per l’undicesima volta Campione d’Italia.
Le pagelle
Costante
un paio di uscite tempestive e i rigore parato. Il voto tiene conto del contributo dato in tutta la fase finale.
8
Foroni:
probabilmente il migliore in campo, implacabile in marcatura, buono nelle uscite, velocissimo sempre e ottimo si come assist man sia nella conclusione.
8
Lucarelli:
deve sostituire il fortissimo Forlani proprio contro gli attaccanti spauracchio del campionato e se la cava bene. Ma l’espulsione assurda mette a rischio un risulto ormai in cassaforte.
5
Poltronieri:
partita non perfetta di Clarence che si esibisce, è vero in alcuni recuperi da applausi, ma sbaglia un paio di appoggi facili e pericolosissimi, con la squadra in uscite. E sul gol si fa precedere di testa.
6.5
Barcella:
altra ottima prestazione del ragazzo che su quella fascia blocca tutti e non rinuncia a spingere.
7
Ferri:
di solito è uno dei giocatori chiave, in questa partita è entrato meno nel vivo del gioco, forse preoccupato di coprire la zona dove agivano i due bomber viola. Giocatore comunque con fisico tecnica e intelligenza.
7
Marchesi:
ottima prestazione a tutto campo e molto efficace sia nella fase di contrasto sia in costruzione. Giocatore in crescita.
7.5
Palmini:
gara di grande sostanza; corsa, sacrificio ma anche giocate di buona qualità. Contributo importantissimo.
7
P. Omini:
il ragazzo si mette in mostra maggiormente nelle partite in cui la squadra preme e gli arrivano sollecitazioni continue. Comunque fa il suo in entrambe le fasi di gioco e mostra una bella intesa con Vanacore nello scambiarsi ruolo e mansioni.
6/7
Vanacore:
il ragazzo ha tecnica e fantasia e questo si sapeva. Quando ci mette, come contro la Fiorentina, anche spirito di sacrifico, lotta e tenuta, diventa un fattore. Suo il gol della qualificazione sua l’occasione (che si era creata in dribbling) più ghiotta per il 3-0 temporaneo, purtroppo sfumata.
7+
Serantoni:
nella partita dello scontro indiretto con i suoi competitor Croci e Barzagli, Pippo vince il duello alla grande, con un gol, un palo e qualche palla gol creata. Sebbene fosse solo a lottare in centro area.
8
All. Fautario:
non sbaglia nulla e mostra di meritarsi la promozione in under 18. Per chi come me lo ricorda terzino sinistro con i nostri ragazzini di un tempo, un’emozione non da poco.
Luciano Da Vite
Sui giovani sposo in pieno l’analisi di Siriano e Angelo riassunta dalla frase “non si tratta di trovare formule magiche, ma di avviare politiche di scouting e di crescita dei giovani lungimiranti, rinnovando anche le strutture e gli impianti”.
In Spagna ad esempio, gli impianti – almeno nell’area catalana – sono praticamente tutti pubblici: lo Stato/Federazione ha investito parecchio. I frutti li raccogli
Io credo sia riduttivo sostenere che se siamo sempre stati tra i migliori e ora non lo siamo più è prechè gli altri hanno barato. Molto più probabilmente hanno lavorato più alecremente di noi e….ci hanno superato.
Succede ovunque, altrimenti le posizioni resterebbero per sempre cristallizzate.
Sul match notturno devo dire che Pio Esposito merita seriamente una riflessione sul restare in rosa. Onestamente, aldilà del gol, in una partita ha già fatto cose – protezione palla, uso di entrambi i piedi – che un Taremi non ha fatto vedere in un’intera stagione. Ah, dimenticavo, sa anche calciare in porta che considerando quanto visto dalle nostre punte di scorta non è proprio banale.
Se si può prendere uno più forte con le risorse a disposizione ben venga, altrimenti per me giusto puntare su di lui.
Anche Sucic mi sembra avere un discreto mix di tecnica e fisicità, al netto che un paio di partite sono ovviamente poco indicative.
"Mi piace""Mi piace"
Volevo anch’io soffermarmi su Pio Esposito e Sucic.
Avrei una domanda per Luciano: il Pio Esposito visto ieri sera – pur con tutte le dovute cautele legate a una sola partita “intera”, per quanto contro un avversario tosto come il River Plate e con alle spalle un’ottima stagione in Serie B – potrebbe beneficiare di un anno da terza/quarta punta all’Inter?
Le sue caratteristiche fisiche sono diverse rispetto a quelle di Bonny: il francese è più esplosivo, dribbling e corsa; Pio ha invece più struttura, protezione del pallone e senso del gol.
Allenarsi quotidianamente con due campioni come Lautaro e Thuram, pur con uno spazio di gioco ridotto, gli farebbe bene?
Oppure sarebbe più utile mandarlo in prestito per un altro anno da titolare?
A me, sinceramente, ieri è sembrato un giocatore vero, al di là del gol. Ha mostrato protezione palla, intelligenza tattica, tocchi smarcanti di prima per i compagni. Aveva lo status da giocatore già pronto per la prima squadra, non da giovane promettente come capita, per esempio, con Seba Esposito o Carboni: ottimi colpi, ma ancora poco continui e maturi nel gioco.
Anche su Sucic, solo parole positive: ha un motore importante, grande dinamismo e tecnica. Gli manca forse qualcosa in termini di potenza fisica pura, ma il potenziale da nuovo Mkhitaryan c’è tutto.
Oltre all’assist per Pio, ieri si è prodotto in un’azione personale splendida, conclusa con un cioccolatino che Miki, a porta vuota dopo aver saltato anche il portiere, ha incredibilmente mancato di scartare.
In definitiva, segnali molto incoraggianti da tutta la squadra, considerando lo stato psicofisico generale e soprattutto la caratura e la “fisicità” dell’avversario – agevolato anche da un arbitraggio fin troppo permissivo.
"Mi piace""Mi piace"
https://www.bausciacafe.com/calciomercato/mercato-25-26-regole-ingaggio/
Bellissimo articolo che spiega come sua possibile ridurre il costo squadra spendendo 60 mn sul mercato a fronte di due uscite “mature” ovviamente incassando nulla
"Mi piace""Mi piace"
Captcambiasso, ti rispondo solo ora perché sono stato via per alcuni giorni.
Sono sincero; prima di vederlo contro il River avrei preferito che andasse in prestito per una stagione a giocare almeno 30 partita in una media di a.
ma col Rover è stata partita vera, ha preso un sacco di botte e ha giocato (bene) contro giocatori espertissimi.
A questo punto, trascinato dall’entusiasmo anch’io lo terrei, come quarto insieme a Lauti Thuram e Bonny.
"Mi piace""Mi piace"
Bell’articolo, come tutti gli articoli a tesi, considera solo gli elementi che fanno comodo alla sua tesi.
L’esempio più classico è quello di elencare solo i ‘costosi’ fallimenti di alcuni anziani campioni presi a parametro zero.
Senza quelli e con dei giovani (che però devono costare poco e avere ingaggi bassi, quindi…) ma anche senza gli Dzko, i Darmian, gli Acerbi, i Mikhi, i De Vrji, avremmo ottenuto gli stessi risultati, sportivi e quindi di incassi?
Ecco cosa scrive un altro commentatore:
“In realtà la “politica” dei parametri ZERO e pochi innesti giovani ha portato a partecipare a due finali CL ( la prima giocata bene vide 5 o 6 P0 in campo).
Questa strategia è quella che ci ha portato a spendere un cazzo ma veder lievitare il fatturato tanto da raggiungere e superare i 500 milioni. INCREDIBILE!
MIGLIORANDO DI ANNO IN ANNO QUEL PASSIVO CHE CI PORTAVAMO DIETRO DAL PERIODO THOHIR che ereditò il disastro finanziario da Moratti.
Quindi sta nuova gestione è del tutto nuova e molto molto difficile da realizzare.
Ossia riuscire coniugare il buon bilancio ai risultati sul campo.
Molto difficile,la strada che abbiamo intrapreso.”
Di mio aggiungo che non ho preclusioni: se prendendo solo giovani eventualmente rivendibili (il che vuol dire che non hanno fatto bene…) otteniamo gli stessi risultati sportivi ottenuti con la politica precedente, applausi a tutti: proprietà, dirigenza, allenatore, giocatore e …avversari dialettici
E ancora:
“sarà necessario che ancora una volta Ausilio/Baccin con l’avvallo di Marotta portino a casa ottimi giocatori giovani a basso costo (non è che sta strategia sia tanto originale. Specialmente se hai un fondo che ti governa)…e un allenatore bravo che non costa un cazzo .Caspita se era così semplice, perché non ci abbiamo pensato prima?Ma dirò di più, perché non lo fanno tutti?Giocatori giovani fortissimi a basso costo e allenatore sconosciuto che costa zero ma è un fenomeno”.
Io aggiungo; a basso costo e con basso ingaggio, cioè giocatori sui quali c’è poca concorrenza che farebbe lievitare entrambi gli indicatori.
Dunque la proprietà precedente ha chiesto a Marotta di raggiungere i vertici calcistici a livello di gioco e risultati ripianando nel contempo i conti e Marotta, che poteva scegliere una via più virtuosa economicamente, e secondo alcuni più efficace a livello di risultati, senza i biechi Taremi e C , ma prendendo giovani che costavano poco e chiedevano poco, invece, da incapace sul lato contabilità e sul lato competenze calcistiche ha scelto una via opposta: tanti trentenni e tanti parametri zero.
Solo che così ha raggiunto entrambi gli obiettivi, ma ha dimostrato di essere inferiore a tanti suoi critici da tastiera.
Comunque io sono solo un tifoso: facciano le politiche che vogliono e per scegliere le quali sono pagati.
Di mio, sono contento se non mi cedono i migliori e se sul mercato ogni anno completano la squadra con qualcuno forte: magari solo uno o due, invece che cinque promesse poco care.
Sono contento se vengono i risultati.
Per il resto, li facciano venire come credono
"Mi piace""Mi piace"
Se vogliamo semplificare al massimo, come spesso si fa, perché non si continua con P0 over30? E perché altre squadre non lo fanno?
Io leggo Marotta parlare di sostenibilità con nuovo orientamento….se i P0 costassero poco (balla) e si vince (altra balla perché nucleo inter è stato costruito con under25 che ai tempi avevano mostrato nulla) perché un fondo che ovviamente non vuole rimetterci soldi non prosegue su questa strada?
Io ho un’idea: perché il nucleo degli under 25 ora è più vicino ai 30 per cui occorre rinnovare. Inter spende (dando chiuso Bonny) oltre 60 mn di cartellini, cede due a zero e….riduce cisto squadra?
Ci vuole equilibrio: se in rosa ho Bonny e Pio ci sta aggiungere Arna (per me scarso, parlo di profilo). Se ho Toro, Lautaro e Correa perché aggiungere Arna e Taremi (che costano più di Bonny)? È solo questo il mio punto.
Sarebbe come mettere come backup di Micky…Modric. Non ha senso
"Mi piace""Mi piace"
L’Inter ha mollato David a parametro zero ma che pretendeva un forte ingaggio. vedremo se ha fatto bene.
A prendere Thuram e Onana ha fatto sicuramente bene, anche se… sono costati secindio voi molto di più di giocatori pagati 60 o 70 milioni.
Guardate che quando parlate di un giovane che costa 15 milioni e ne prende solo due di ingaggio e lo calcolate su 5 anni, per cui il costo annuo è basso, dimenticate che se si afferma dopo due anni dovete raddoppiarlo o triplicarlo, dipende da come si afferma e quindi i milioni non sono più due annui.
Se non si afferma ha un contratto di cinque anni che per uno che ha fallito non riesci uù a venderlo e lo devi dare in prestito pagandogli l’ingaggio.
Poi, di queste cose non capisco, ma mi pare di aver letto che la Lazio ha il mercato bloccato per problemi di liquidità.
Com’era quella storia che la liquidità non è un problema?
"Mi piace""Mi piace"
Non facciamo confusione.
Indice di liquidità che blocca lazio è un rapporto tra attività e passività a breve termine (12 mesi) al di sotto del limite fissato da Fgic.
Non è un vincolo nel pagare in 3 anni un calciatore.
È una situazione finanziaria squilibrata. Inter stessa ha rimborsato bond in anticipo e acceso, per poterlo fare, un finanziamento a più lungo termine perché anche noi saremmo caduti in questo vincolo con 400 mn in scadenza a breve termine non compensati da crediti sempre a breve equivalenti.
In soldoni se lazio trasformasse buona parte dei debiti a breve in debiti a più lungo termine opererebbe normalmente sul mercato pur….avendo gli stessi debiti di oggi.
Cmq Luciano, la mia domanda è un’altra: perché una strategia sui P0 over30 che ritieni sia stata la mossa che ci ha reso vincenti spendendo poco, di colpo non è più considerata sostenibile?
E nemmeno dagli altro perché nessun club la attua. Piuttosto strano.
"Mi piace""Mi piace"
Intanto io non parlo di di strategia sui P0 over trenta, ma sui P0 in generale. Abbiamo perso David a zero e checché se ne dica fatico a credere che un giocatore forte che costa il solo stipendio, sia meno conveniente di un giocatore forte che costi 50 milioni più stipendio.
Certo potrebbe alla fine costare di più, negli anni, di un giocatore da 15-20 milioni che dopo un paio di stagioni si affermasse. ma se costa 15 milioni e non 50 è perché il rischio è alto.
Poi non credo che nessuna altra società segua quell’esempi: il Napoli mi sembra lo stia facendo per dirne una.
Le altre non seguono quell’esempio. E non vincono.
Ma io non sono ostile al cambio di linea: quella seguita fino a oggi ha avuto risultati che giudico strepitosi sul piano del gioco, dei successi sportivi e dei successi finanziari.
Se la nuova linea farà ancora meglio o anche solo pari, sarò il primo a gioirne e a..celebrarla.
Comunque mi confermi che la Lazio non può spendere oggi 50 milioni (ma neppure 10) per il cartellino di un giocatore per problemi di liquidità. Certo, se li risolvesse, poi potrebbe spendere. Su questo concordo.
Sul problema del fare mercato o meno, ribadisco che è solo un problema semantico. Io faccio mercato solo se compro cose nuove che mi servono- Altrimenti se sono un imprenditore e alzo le retribuzioni dei miei dipendenti, al termine di una contrattazione, non ho fatto mercato, non ho investito sull’innovazione e il potenziamento
"Mi piace""Mi piace"
Si che lo hai fatto. Perché senza alzare avresti perso quella risorsa. E preferisci tenerla spendendo di più per essa. Avendo un budget/limite di spesa ti resta meno per altri.
Noi saremmo più forti cedendo Martinez per 80 mn e prendedo due giocatori da 50? Hai fatto mercato, dentro due per uno, ma basta questo per dire che siamo più forti?
Oppure tieni Martinez, lo paghi di più e provi un ragazzo più giovane a completamento del reparto?
I P0 non over30 per me ne possono prendere a tonnellate. Sono poi asset sua tecnici che finanziari.
Ripeto, alla nostra rosa se c’è una cosa che non manca è l’esperienza. Mentre manca freschezza
"Mi piace""Mi piace"
Ripeto, basta mettersi d’accordo sui termini. Se per te vado al mercato e torno senza aver preso nulla, avendo pagato di più dell’anno precedente per le spese fisse, ho fatto ugualmente mercato, allora sono d’accordo pienamente.
Ho sempre detto che è un problema lessicale
"Mi piace""Mi piace"
Potevamo evitare discussioni mettendola così: negli ultimi anni gli altri hanno speso, tanto o poco, per rafforzarsi, noi soltanto per conserverci
"Mi piace""Mi piace"
Sembrerebbe che il Milan stia comprando Ricci per una cifra intorno ai 25 milioni, faccio una domanda a chi segue le altre squadre più di me che di Ricci ho visto si e no tre partite, ma voi come lo considerate rispetto ad Asllani ? Tra l’altro ha anche un anno in più rispetto al nostro giocatore. Sono sicuro che se dovessimo mettere in vendita Asllani difficilmente riusciremmo ad ottenere una cifra simile, io comunque vista la giovane età e i costi proibitivi di giocatori a mio parere non molto meglio di lui me lo terrei ancora per questo anno. Ringrazio anticipatamente chi vorrà rispondere al mio quesito.
"Mi piace""Mi piace"
Non è lessico ma sono numeri oggettivi.
Se ha una Porsche il cui bollo aumenta e preferisci venderla per prendere due Panda hai aggiunto sul mercato una macchina nel tuo box: se stai meglio o peggio di prima lascio a te la scelta.
Cmq va bene così
"Mi piace""Mi piace"
Se possiedo un’azienda e mi accollo l’aumento del costo del personale, posso dire che ho fatto un sacrificio per mantenerne inalterata l’efficienza.
Se invece sostengo di essermi rivolto al mercato, per migliorare l’efficienza aziendale, ho qualche problema.. con l’italiano
"Mi piace""Mi piace"
Sergio L.
Per conto mio, se parte Calha, Asllani deve restare. perché non possiamo prendere due sostituti del play forti (cioè da squadra di grandi ambizioni)
Se Calha resta, a prescindere dai discorsi finanziari proverei a prendere uno OGGI più competitivo di Aslla, perché il turco comincia ad avere acciacchi e forse è meglio preparare la sostituzione.
Però c’è da considerare i fatto che credo Chivu punti molto sui due mediani e un trequartista. Allora il discorso cambia perché il play tradizionale diventa meno importante.
In quel caso, soldi a parte, dovrebbe venire un trequartista che fa la differenza (del livello di Paz o Arda Guler per intenderci, non necessariamente loro).
Io sono un conservatore (quando la mia squadra gira) terrei Asslani, cederei il turco e prenderei Ederson. certo c’è un problema di costi.
Un cambio Asllani Ricci forse non lo farei neppure alla pari
"Mi piace""Mi piace"
Ricci non mi sembra chissà quale fenomeno ma piuttosto un giocatore onesto come ce ne sono molti.
A me Asslani non fa impazzire perchè non mi sembra possedere una qualità su cui far leva: difetta di fisicità (non è un gran incontrista) che, tuttavia, non compensa con una superiore qualità tecnica che giustificherebbe le pecche sul piano fisico.
Idem Ricci, forse un pelo più mobile ma certamente avere in rosa l’uno o l’altro non sposta nulla.
"Mi piace""Mi piace"
Si parla di Inter disposta a cedere Seba per 7 milioni e Ale per 10.
Si fa davvero fatica a crederci
"Mi piace""Mi piace"
Vogliono imporre l’autofinanziamento su tutti gli acquisti: mi pare di capire che per pagare sucic luis henrique bonny e il difensore che arriverà si dovrà monetizzare dal risparmio su correa arna dalla cessione di chala di seba stankovic etc. Le entrate devono corrispondere alle uscite….non è cambiato nulla rispetto a prima, solo adesso ci sono media filoamericani compiacenti
"Mi piace""Mi piace"
cambiasso ci aspettiamo una tua analisi oggettiva delle 3 partite sbagliate. Hai fatto un analisi “ottimistica” di quella indovinata ci aspettiamo che rovesci completamente gli infondati motivi di superiorità rispetto le altre .
p.s seba merita di vestire la maglia molto piu di luis henrique, acquisto più assurdo degli ultimi anni. Invece spendono per il brasiliano la stessa cifra più o meno spesa per conceicao e vendono Seba che in rosa ci sta alla grande. Vogliono il male della squadra in alto
"Mi piace""Mi piace"
Grande Lautaro, parole dure ma oneste. Chi (come Asslani ma non solo) se ne vuole andare è inutile che rimanga. Meglio una rifondazione che un tracollo senza dignità
"Mi piace""Mi piace"
Come al solito temo le esternazioni di Sergio, dopo una sconfitta, più che la sconfitta in sé.
Ma questa volta, esagerazioni verbose a parte, la sostanza del suo discorso è condivisibile.
A questa squadra non servivano vagonate di giovani, ma un investimento su un campione (anche costoso, tanto l’impatto annuo sarebbe stato ridottissimo) lo scorso anno e un campione in questa stagione.
Avremmo vinto il campionato e quest’anno giocheremmo con due campioni in più.
Non importa se magari di 29-30 anni. Chi ci ha battuti aveva in squadra diversi quarantenni. Certo prendere dei 22enni già campioni sarebbe meglio ancora, ma …
Stiamo a vedere come si chiude il mercato, senza illusioni e aspettative da Inter (per esempio, sostituiremo Calha con un giocatore tipo Ederson o con un giovinetto forse futuribile?).
Ho stima di Chivu, come persona e discretamente come allenatore, ma l’impressione è che Simone sappia portare a un rendimento pari a 100 giocatori che valgono 70.
Bisogna comunque aver fiducia, ma serve un grande sforzo per esprimere…l’ottimismo della volontà
"Mi piace""Mi piace"
Il potenziale problema, spero di sbagliarmi, è che alcuni giocatori abbiano sovraperformato grazie ad un certo contesto di gioco che ora non c’è più. Un po’ come abbiamo visto fare a tanti giocatori dell’Atalanta una volta andati in altri lidi.
Il rischio, per me, è che molti giocatori considerati dei colpi incredibili si rivelino invece onesti mestieranti e poco più quando non possono più beneficiare del sistema Inzaghi. Bastoni, per fare un esempio, è un pessimo marcatore: lo ha più volte dimostrato da centrale con Italia in una difesa a 4 e con noi tende ad anticipare pochissimo impedendo alla squadra di accorciare in avanti. Mentre è fortissimo palla al piede partendo da dietro, una qualità evidenziata dal gioco di Inzaghi. Se gli si chiede di fare più il difensore come andrà? Idem Dimarco, un buco dietro. Se passassimo per assurdo a 4 questi due, per me, andrebbero ceduti.
Per il resto manca gamba, non solo nelle partite con il mondiale. Anche ieri abbiamo avuto la dimostrazione che si combina qualcosa quando qualcuno – Carboni, Esposito – ogni tanto prova a rompere la routine mettendosi in proprio e creando qualcosa. Speriamo i nsotri ne tengano conto nelle scelte di mercato.
Tra i più positivi per me Sucic – mi sembra abbia già i ltriplo della personalità di Asslani – Carboni ed Esposito.
I totem come Darmain ,De Vrj, Sommer, ecc. spero solo siano stanchi ma hann fatto tenerezza. Se non ce la fanno più non devono macchiare la carriera con un ultimo anno da incubo ma fermarsi prima
"Mi piace"Piace a 1 persona
Il Mondiale Club è stato utile per le finanze,ma soprattutto a Chivu per “entrare” nella squadra.Ieri sera un primo tempo davvero brutto,mentre nel secondo tempo le forze più fresche hanno migliorato la situazione. A questo punto essere usciti è una fortuna,perchè tra squalificati ,assenti e giocatori allo stremo le prospettive sarebbero diventate pessime. Unica osservazione…non comprendo come sia mpotuto restare in campo così a lungo Thuram…impalpabile.(beh..anche la capigliatura…).
Semmai adesso il pericolo è la gestione del putiferio scatrenato dal botta e risposta Lautaro-Chala.
Probabilmente lautaro è andato oltre ,forse per la frustrazione dovuta al finale di stagione che ci ha lasciato a mani vuote.,Però anche Chala non ha smentito certe sue frasi più o meno enigmatiche.
Speriamo che comunque non si rompa l’armonia del gruppo…deto questo ,a malincuore, di fronte anche ad un ‘offerta ridotta (20/25 ml.) lascerei andare Chala…La vs opinione in merito ?
"Mi piace""Mi piace"
tenere un giocatore contro voglia è contro producente, lo ha detto anche Marotta, la cifra che ipotizzi penso che sia adeguata non tanto per il valore del giocatore ma per una serie di fattori, età, tenuta fisica, quest’anno ha avuto parecchi acciacchi e soprattutto il fatto che voglia andarsene.
Certo sostituirlo non sarà affatto facile anche perchè un giocatore con le sue caratteristiche è difficile da trovare, non sottovalutiamo il fatto che parecchi gol sono scaturiti da calci d’angolo battuti da lui e dal dischetto è una sentenza (purtroppo ha sbagliato quello con il Napoli che ha pesato tantissimo).
Sulla partita di ieri c’è poco da dire, penso che i titolari siano arrivati stremati fisicamente e mentalmente, gli unici che hanno fatto bene Barella, Di Marco e nel secondo tempo Lautaro.
Thuram un fantasma, non posso credere che De Vrj sia già un giocatore finito ( mi sembra che abbia solo 31 anni) Asllani ennesima prova disastrosa con ennesima ammonizione, ma prende un’ammonizione a partita ?
Bene Sucic, condivido con Roberto in quanto a personalità, mi è piaciuto anche Esposito, probabilmente avrebbe dovuto iniziare lui al posto di Thuram, ma col senno di poi….comunque mi spiace che venga ceduto soprattutto a una cifra che ritengo piuttosto bassa rispetto alle qualità del giocatore
"Mi piace""Mi piace"
Beh Esposito ha solo un anno di contratto e ,probabilmente,vuole giocare con continuità.Stankovic ,invece,spero non sia ceduto definitivamente,soprattrutto se la cifra fosse di 10 ml.
"Mi piace""Mi piace"
Francamente ieri partita persa causa l’approcio completamente sbagliato da parte di tutti (primi 10 minuti) e alla solita (si, purtroppo e’ una nostra caratteristica) incapacita’ di buttare dentro la palla quando e’ il momento, quando ti si presenta l’occasione. Poco dopo aver subito il goal, splendido lancio di Barella, stop ed assist incredibile di Mkhitaryan (l’unica cosa buona del tempo che ha giocato) per Di Marco, che spara sul portiere, quando poteva fare meglio col suo piedino, dai … Sul goal, per me, Sommer si conferma “una disgrazia” sulle uscite in area piccola, dovrebbe essere il suo regno. Mi spiace che Chivu non abbia provato Martinez per queste partite. Quello che puo’ dare e i limiti di Sommer li sappiamo.
In questa stagione abbiamo pagato troppe volte la sua debolezza in area piccola, non esce mai. Cosa che invece mi e’ sembrato un punto di forza (data anche la stazza) di Martinez. Certo, poi coi piedi non e’ (ancora?) Sommer e probabilmente e’ meno reattivo.
Sull’incapacita’ di segnare veramente faccio fatica a capire come non abbiamo neanche uno dei centrocampisti titolari che metta qualche goal con regolarita’. Anche Chala, tolto i rigori, non mi sembra contribuisca molto. Insistere, con quelle temperature e con partite cosi’ ravvicinate, con Mkhitaryan mi e’ sembrato autolesionistico, con Sucic si e’ visto subito un altro centrocampo.
Thuram veramente deludente, mi sembra che da troppo ormai non sia piu’ in sintonia con la squadra. Esposito ha fatto sicuramente meglio (io terrei lui ed il fratello), pur dimostrando di essere leggerino contro difensori tosti. Se l’errore di De Vry da due passi dalla porta lo accetto, ci puo’ stare per un difensore, Lautaro davvero sbaglia troppo, troppo per essere un bomber di razza. Quest’anno, in generale, ha davvero sbagliato tanto per il suo livello di qualita’. Si dovrebbe avere pazienza, ma temo che con Luis Enrique abbiamo preso un altro Lazaro & C. Veramente pochissima qualita’ nei minuti che ha giocato in questo mondiale.
Bene ora torniamo a casa, riposiamo, dimentichiamoci della batosta di CL, del MpC e ripartiamo con la nuova stagione.
"Mi piace""Mi piace"
Per sanare gli screzi occorre sperare nelle capacità gestionali di Marotta: con la sua esperienza immagno avrà vissuto tantissime situazioni di screzi interni.
Sul mercato dipende anche da quanto si ricaverà da Chala: certo che il suo backup, Asslani, li ormai ad “imparare” da tre anni non mi sembra abbia fatto chissà quali progressi. Questo è un peccato perchè il modo migliore di sostituire un giocatore – se non posso spendere ciò che voglio – è usare la sua l’alternativa. Vedremo.
Se parte il turco un colpo a cc però andrà fatto: magari anche un profilo differente dal regista (dipenderà da approccio di Chivu) ma servono centimetri, kg e….gol in un reparto che a parte Frattesi segna con il contagocce (tolti i rigori ovviamente)
"Mi piace""Mi piace"
Rispondo al caro Sergio confermando la bontà di quello che ho visto a livello del corpo tecnico e di alcuni elementi.
Chivu va giudicato da ottobre in poi, non è uno sprovveduto, anche se chiaramente non è una certezza come era Inzaghi.
Sucic anche ieri ha confermato grandi qualità fisiche e tecniche, penso sia un potenziale craque.
L’attacco di riserva Bonny-Pio Esposito mi intriga molto, hanno caratteristiche complementari (uno forte fisicamente ma con passo, dribbling e tecnica, l’altro grande, grosso, smaliziato, con senso del gioco e del gol) e con 20 e 21 anni sono ideali per crescere alle spalle di Thuram e Lautaro (che vecchi non sono…).
Se va via Chala come sembra il problema lo abbiamo sicuramente nella delicata posizione di regista, perchè Asslani non è adesso a livello di fare il titolare all’Inter e gli altri per motivi diversi non ne hanno le caratteristiche. Per assurdo farei un tentativo con Zielinski, che quando ha fatto il regista quest’anno male non ha fatto, ma chiaramente servirebbe qualche certezza in più.
Sugli esterni siamo messi bene, con l’incognita Luis Henrique (che però come detto da lui stesso si era fermato completamente post season e quindi è fisicamente messo “malino”.. anche lui da giudicare dopo una preparazione seria).
Dietro siamo tanti e di qualità, con il solo punto di domanda sulla tenuta fisica dei due centrali.
Sul portiere io sinceramente spero di iniziare a vedere più spesso Martinez tra i pali, Sommer è bravissimo con i piedi ma ha una gestione dello spazio aereo dell’area piccola troppo deficitaria a causa della sua statura.
In definitiva penso che il problema principale sia la “spompatezza” della rosa e degli infortuni che troppi titolari e non si trascinano da tempo, penso a Thuram, Pavard, Frattesi, Chalanoglu.
Però a livello umano il gruppo mi sembra di spessore e composto da ragazzi che tengono veramente alla maglia, quindi sono fiducioso che se riescono un pò a ricaricare le energie fisiche e nervose possa venire fuori una bella stagione.
La rosa in realtà sarebbe anche più forte di quella dell’anno passato, ma chiaramente il cambiamento di guida tecnica incide molto e giustamente sulle premesse della stagione.
Caro Sergio, ora che ti ho posto la mia opinabile disanima, che mi hai richiesto immagino spinto dalla frenesia ed eccitazione post-sconfitta con la Fluminense, posso chiederti un giudizio sulla vostra debacle con il City con Di Gregorio migliore in campo?
E più in generale come vedi le prospettive della Juve e cosa pensi delle mosse della dirigenza, dalla figuraccia fatta con Weah, dallo stallo con Vlahovic e da un mercato che fatica ben più del nostro a decollare? Pensi che la rosa della Juve ad oggi sia paragonabile a quella dell’Inter?
In attesa di una tua risposta, ti saluto.
"Mi piace""Mi piace"
Becca…che anche Lautaro sia allo stremo delle forze è assodato…cmque faccio notare che ieri sera ha fornito un ‘assist d’oro a De Vraij,un tiro ben parato ed un’altro che ha colpito il palo interno….insomma
"Mi piace""Mi piace"
Avevo scritto un post…onnicomprensivo in cui esaminavo l’andamento delle nostre partite al mondiale, i problemi emersi, qualche elemento positivo, cercando di inquadrare le prospettive che si presentavano e…le nostre necessità più irrinunciabili (dl mio punto di vista di tifoso, ovviamente).
Tutto quello che è successo rende inutile e fuorviante quanto avevo scritto.
Lautaro è stato chiaro: ho visto cose dentro e fuori dal campo che non mi sono piaciute.
Chiaro che non si riferisse solo a Calha, che il campo non l’ha mai visto.
Non credo a uno sfogo, perché questo può accadere a un tifoso, non a un professionista, al capitano che ha sempre mostrato di avere i nostri colori nel cuore.
Dunque Lauti ha parlato a ragion veduta: non nel senso che lui abbia tagione: questo non lo sappiamo.
ma se si è reso questa responsabilità significa che riteneva di avere elementi solidi e ‘vedeva’ una situazione da risolvere alla radice.
Adesso cambia tutto: l’analisi delle partite, i ragionamenti sul futuro. la primancipale forza dell’Inter di Inzaghi è stata la compattezza del gruppo.
Via la guida, tutto sembra essersi sciolto.
Io non credo alle finte riappacificazioni e sono convinto che si debba intervenire radicalmente anche in chiave di mercato.
marotta e Chivu, che sanno cosa è successo, hano ora una responsabilità enorme: dalle loro scelte dipenderà il futuro prossimo dell’Inter.
certo che quando si scriveva fine di un ciclo, non si poteva pensare a eventi insoddisfacenti sul piano sportivo, ma mai alla’ corrosione’ dall’interno di un gruppo che sembrava…cementificato
"Mi piace""Mi piace"
La penso come te. Ora bisogna fare qualche cosa di veramente molto molto difficile.
"Mi piace""Mi piace"
Boh, subito dopo la finale scrissi dicendo che questo gruppo era a fine ciclo e andava resettato tutto (auspicavo tenendo il mister, ma vabbé), ma venni saccentemente corretto, lessi che era solo da cambiare qualcosa, c’era da puntellare… Questo non per dire che io avessi ragione (sbaglio spesso parlando di calcio e io non fatico ad ammetterlo), ma per evidenziare quanto fosse lampante già allora uno scollamento importante, altrimenti una finale di Champions non la giochi mai nella vita in quella maniera.
Chi ha gestito team nella propria vita, sa che i gruppi cementificano se arrivano i risultati e non viceversa. Tanto nello sport come nelle aziende: se arrivano i risultati si va d’amore e d’accordo, in caso contrario, beh…
E parlo di professionisti veri, top manager con livelli di istruzione d’elite e intelligenza emotiva spiccata, figuriamoci in un gruppo di ragazzi, che noi chiamiamo professionisti, ma che se non fossero professionalmente abili nel prendere a calci un pallone, faticherebbero a fare i cassieri al supermercato (col massimo rispetto per la categoria, beninteso), e come loro i famosi “dirigenti”. Dirigenti che – ad andar bene – hanno un diploma superiore e che si atteggiano a manager senza sapere di cosa parlano (se non quando parlano meramente di pallone). Poi anche in questo mondo ci sono le eccezioni, Lautaro come giocatore e Antonello come dirigente, sono due veri professionisti, ma per il resto spesso dimentichiamo con chi abbiamo a che fare, quindi non mi stupisco di Calha, di Thuram, ecc… Il livello è questo.
Che si faccia piazza pulita veramente, magari non facendo scegliere ad Ausilio, ma questa è solo una mia vana speranza.
"Mi piace""Mi piace"
Cambiasso come vedi, tutte le opinioni tendono a demistificare il tuo ottimismo da tifoso inveterato (tuttavia comprensibile). Condividiamo l’idea che, da una parte, giocatori forti nell’impostazione di inzaghi (di marco, bastoni) sono pressoché mediocri negli altri schemi di gioco (secondo te perché guardiola voleva cambiaso e non gli altri due?) e l’idea che alcuni (sommer e de vrij) ormai hanno pochissimo da dare a questi livelli. Condividiamo l’idea che ci sono almeno 5/6 titolari a fine corsa per motivi diversi, che il gruppo è sciolto e che ci sia una faida interna. Lautaro ha agito da capitano….adesso però sia thuram che chala devono partire…..
in mezzo a questo caos infernale tu pensi alla giuve ?( peraltro ha giocato alla pari con il real, la migliore del torneo perdendo in modo casuale) la giuve ha trattato malissimo weah e il ragazzino belga (che in un inter priva di talento farebbe bella figura) sono d’accordo. Lo avrà fatto per responsabilizzare l’astro nascente yildiz, non lo so…e non importa. Mi importa che senza avere possibilità di spendere loro possono avere in prestito gente che a Milano farebbe sfracelli, come conceicao e kolo muani (quello che nella Francia lascia in tribuna m.thuram). Loro devono ancora comprare sancho e david è vero e vlahovic (giustamente) andrà in una piccola realtà a lui più consona. Non devono però rifare la squadra, mi sa che ti tocca rivedere tutti i tuoi assunti. Ti concedo il dubbio su sucic, potrebbe essere un acquisto importante perché sembra saper fare tutto a un certo ritmo
"Mi piace""Mi piace"
Ho sempre ritenuto e continuo a credere che anche un fanatico tifoso della juve, se vuole e se non offende nessuno, magari accettando qualche critica, può continuare a scrivere su questo blog, almeno per come lo intendo io che non ne sono il padrone.
Ci sta tutto, persino che Cambiaso sia il nuovo pallone d’oro, bramato dalle principali squadre europee, dopo che lo sono stati i vari Soulé Mandragora e tanti altri. prima o poi per la legge dei grandi numeri uno verrà azzeccato. magari proprio Yildiz, chissà.
Ci sta anche che la juve sia sempre stata la squadra leader, anche se da un po’ di tempo non gioca finali europee, se nell’ultimo campionato è finita a 11 punti da noi e negli ultimi 4 o 5 ha sommato molte decine di punti di distacco.
Ci sta anche che due persone (non tutte) concordino sul fatto che Bastoni e Di Marco siano mediocri interpreti di un unico e solo spartito.
Ci sta anche che alcuni interisti concordino con uno juventino speranzoso sul fatto che almeno 5-6 titolari siano da sostituire.
Io mi sento più vicino alla lettura di Marotta e Chivu, che non credo vogliano rivoluzionare il gruppo dei titolari, anche sapendo dei vincoli limitanti posti da una proprietà per mio conto indifendibile.
A me basterebbe che il gruppo venisse integrato da 2-3 titolari forti, scelti per le loro qualità e non per l’età o, entro certi limiti, per il basso costo.
Non so che cosa stia succedendo nel gruppo e non sapendolo non posso dire chi deve essere epurato, a parte Calha che si è auto epurato con le sue dichiarazioni dalle dorate spiagge della turchia (ammesso che siano vere).
I miei ragionamenti (sempre da tifoso) non possono essere che di natura tecnica: posso dire secondo me, conoscendo un po’ Chivu, che cosa servirebbe alla squadra. Se poi ci sono dei titolari da sostituire per motivi non puramente di campo, questo lo sanno altri.
"Mi piace""Mi piace"
Cambiaso non è un fenomeno in nulla ma sa fare tutto in entrambe le fasi (meglio ancora in copertura) ha determinazione gamba e un discreto piede. Nel complesso questo lo rende (il libero mercato degli addetti ai lavori ripeto ha scelto lui e non gli altri, un motivo ci sarà ) superiore ai 2 citati che sono forti in un contesto propositivo e sincronizzato dove altri coprono le loro carenze (rientro e marcatura). Bastoni è anche forte in palleggio e in teoria dovrebbe poter fare l’esterno tutto campo….ma entrambi in campo è una sentenza….diventerebbe dura anche avendo in copertura un acerbi più giovane. Di Marco probabilmente è il più limitato dei due (come gamba dura poco inoltre) ma se arrivassero offerte entrambi potrebbero essere sacrificati. Ora poi che chala andrà via e non puo essere tenuto asslani con mikhi a fine carriera bisogna capire se frattesi puo essere recuperato e sfruttato meglio da chivu (io credo di si)
Detto questo ripeto il confronto con la giuve(che spende e spande da anni e puo ricapitalizzare sempre) è assurdo: la pressione dovrebbe essere la loro che sulla carta dovrebbero essere più forti di tutte le altre. E infatti arrivare 4 con la rosa eccellente che hanno è un fallimento completo di tutti a ogni livello, solo che la proprietà mette comunque i soldi anche solo per mantenere il prestito di giocatori utili (prime scelte in Italia dove campioni non c’è ne sono più). Non colpevolizzo di certo Marotta per non aver dato milioni ai genitori per strappare yildiz al bayern, pratica mai usata dalle nostre parti. Colpevolizzo una proprietà che non mette un euro per prendere in prestito giocatori utili alla causa perché i conceicao i kolo muani i paz (scorso anno) etc etc sarebbero alla portata ….poi marotta è un fenomeno e di la c’è stata solo caciara a livello societario in questi ultimi anni è evidente. Ma se il caos lo avessimo avuto noi, senza gli aiuti pro giuve per arrivare in champions e con oaktree in sella avremmo raggiunto il fondo del barile. Marotta e Inzaghi hanno completamente overperformato una squadra che non aveva sulla carta requisiti per vincere o arrivare a lottare per farlo
"Mi piace""Mi piace"
Il nostro mercato come sempre rimane poco comprensibile, almeno a me.
Di Luis Henrique si parla da marzo. Nonostante il cambio di allenatore, lo si prende. A 25 milioni. A inizio mercato.
Allo stesso prezzo, se cerchi un’ala, trovi di meglio. E anche se cerchi un vice Dumfries trovi di meglio. Invece c’è stato solo quel nome per quel ruolo, fin dall’inizio e appena si è aperto il mercato, senza le tipiche nostre estenuanti trattative che durano mesi pur di risparmiare 1 milione di euro, lo si è acquistato al prezzo richiesto.
Stesso modus operandi per Martinez lo scorso anno.
Bizzarro…
"Mi piace"Piace a 2 people
Per quanto riguarda Sergio….mah sembra che i suoi commenti siano scritti da due persone diverse.
Phragrance…condivido il tuo ultimo commento,mentre in precedenza hai scritto di essere stato saccentemente corretto sull’ipotesi “fine ciclo”,ma poi nel prosieguo della tua analisi non ti sei fatto mancare un pò di saccenteria. Io ritengo che adesso sì , possiamo parlare non di fine ciclo ,ma di chiusura di una parte del ciclo e della necessaria abilità della Società per ripartire da delle basi che restano comunque ottime. E’ sin troppo evidente che nessuno di noi può conoscere l’entità della frattura nello spogliatoio ; quando si perde tutto come è successo a noi è quasi fisiologico che escano le magagne nascoste dalle vittorie e ,comunque,una stagione stressante come è stata la nostra può portare ad esternazioni pesanti e con tempi ,forse,sbagliati.
D’altra parte .come succede anche nella vita di tutti i giorni,ci sono momenti nelle famiglie,nei gruppi di lavoro…in cui servono chiarimenti,confronti anche aspri per chiarire situazioni difficili…importante è saperli affrontare con lucidità e non sempre la soluzione migliore è buttare tutto nel….e ripartire da zero.
"Mi piace""Mi piace"
Ciao Tullio, non so se ormai ci sia un bias nei confronti dei miei commenti, ma gradirei se mi evidenziassi i passaggi saccenti. Quello che scrivo è dato solo dall’esperienza personale e – qualora non ne avessi come quando si parla di calcio giocato – dico sempre che mi sbaglio spesso.
Aggiungo che ho criticato Marotta per la gestione degli ultimi mesi, ma penso che sia stato perfetto nel veicolare il messaggio di Lautaro – che era chiaramente rivolto a più persone – solo verso Calha. Così da avere almeno ancora un po’ di forza negoziale in caso di altre cessioni, sacrificando soldi veri solo per Calhanoglu.
Questo a dimostrare come, a differenza di altri, io non abbia alcun preconcetto. Si fanno cose giuste e cose sbagliate, criticarne alcune non significa mettere in discussione le altre e viceversa.
"Mi piace""Mi piace"
Phragrance …”faticherebbero a fare i cassieri al supermercato”….
“Dirigenti che – ad andar bene – hanno un diploma superiore e che si atteggiano a manager senza sapere di cosa parlano …”
può anche essere in molti casi,ma non sei stato molto tenero in questi commenti.
Marotta…non lo considero infallibile,errori ne avrà commesso senza dubbio; però sai meglio di me che “la gestione dell’universo calcio” presenta difficoltà e variabili molto differenti da quella di un’azienda di qualsiasi altro settore. Concordo con te sull’abilità di Marotta di convogliare i sospetti solo su Chala.
Nella diatriba comunque concordo un pò di più su Lautaro(su tempistica e modi meno),perchè se Chala è attratto dal ritorno in patria (più che comprensibile),ma è legato all’Inter potrebbe spingere il Galatasaray ad offrire una cifra congrua (20-25 ml) ,rinunciando ad un paio di ml del suo ingaggio. Ci siamo già cascati con Brozo (ma non solo a noi),offrono ingaggi spropositati ai giocatori e un dito nell’occhio alle Società e questo ritengo sia un problema da affrontare a livello generale.
"Mi piace""Mi piace"
Mah, guarda, avendone conosciuti e frequentati parecchi, sia di calciatori che di dirigenti, credo di essere stato fin troppo carino nei loro riguardi…
Sul fatto che una società calcistica sia differente, ho una mia opinione che, in questo caso, è molto diversa dalla tua. A me sembra una “favola” che viene raccontata per giustificare la diffusa incapacità e il malaffare presente nel nostro Paese in questo ambito (per quanto sia innegabile che alcune differenze ci siano). Sarà un caso, ma in Premier quando si sono messi nelle mani di dirigenti veri e non inventati, sono letteralmente esplosi in termini di business, visibilità, ecc… Noi abbiamo i Preziosi, i Lotito, i Gaucci, i Cellino… e potrei andare avanti all’infinito o quasi. Chi vuoi che siano i collaboratori di questi?
"Mi piace""Mi piace"
eh no….forse non ci siamo intesi. Io ni riferisco alla ns realtà, se allarghiamo il discorso a tutto l’universo calcistico..beh li sono con te.
Un conto è il” malaffare generale” presente nel contesto nazionale,ma io intendo la filosofia di gestione di una Società di calcio è moltyo ,molto diversa da quella degli altri settori….sono presenti troppe variabili che non possono essere previste con una certa attendibilità ed i fattori che influiscono sul successo sono molteplici. Certamente,alla lunga, vengono premiate le capacità gestionali ed una programmazione professionale e lungimirante
"Mi piace""Mi piace"
Ah, scusa, non avevo capito, chiaro il mio ragionamento era più generalizzato…
"Mi piace""Mi piace"
Però, le variabili e i molteplici fattori per aver successo, sono comuni in ogni tipo di business. Cambiano il tipo di variabili e fattori che hanno peculiarità differenti in base al tipo di settore.
La differenza che vedo io è la presenza di tifosi e della loro passione (gli azionisti ci mettono soldi, ma è comunque una roba molto differente) e la relativa risonanza mediatica che è presente, fuori dal mondo dello sport, solo in alcune aziende.
"Mi piace""Mi piace"
Acquisti un giocatore valido sulla carta,ma poi non si ambienta ,si infortuna,non si integra con il gruppo o l’allenatore; non vinci un trofeo od un campionato per alcuni episodi sfortunati o comunque avversi, ( nell’anno del triplete a due minuti dalla fine eravamo virtualmente eliminati dal girone di qualificazione)……etc,etc
"Mi piace""Mi piace"
Guarda Tullio che quello che dici sul calcio vale uguale in tantissimi altri business. Quando dici “acquisti un giocatore valido sulla carta, ma poi non si ambienta, si infortuna, non si integra con il gruppo o l’allenatore”, stai descrivendo pari pari cosa succede quando assumi un manager in azienda. Lo prendi con grandi aspettative, curriculum ottimo, magari arriva da un concorrente… e poi non performa, non si adatta al contesto, crea tensioni, o semplicemente non funziona. Succede continuamente.
E quando dici “non vinci un trofeo o un campionato per alcuni episodi sfortunati o comunque avversi”, anche qui: vale per tutti. Pensa a un’azienda retail che pianifica la peak season per mesi, fa investimenti, campagne, tutto a posto sulla carta… poi un ritardo nella logistica, una protesta in un porto, un cambio normativo improvviso, un dazio, e salta tutto. Non è sfortuna? Non sono episodi esterni che vanificano un piano?
Quella cosa del “nell’anno del triplete a due minuti dalla fine eravamo virtualmente eliminati”, è emblematico. Ma anche lì: quante aziende chiudono un contratto chiave all’ultimo minuto? O recuperano in extremis un trimestre che sembrava perso? È lo stesso concetto: l’imprevisto che cambia tutto. In positivo o in negativo.
Il calcio non è “diverso” dagli altri business. È più visibile, più emotivo, e la gente ci proietta sopra molto di più. Ma anche lì ci sono strategie, budget, errori di valutazione, rischi gestiti male, tempismo, fortuna. Le variabili ci sono in ogni settore, non solo nel pallone. Se vogliamo dire che è un business “con delle peculiarità”, ok. Ma non che vive in un universo parallelo rispetto alle regole base di gestione e incertezza.
"Mi piace""Mi piace"
tutto vero quello che scrivi…ecco forse potrei affermare che nel calcio può incidere molto l’emotività,forse non è il termine più giusto,intendiloi i nsenso molto ampliato alle varie componenti
"Mi piace"Piace a 1 persona
Quando le cose vanno male vediamo tutto nero, quando invece vanno bene ci sentiamo invincibili…come la stagione scorsa quando assistevamo in ogni gara casalinga a cori cantati a tutta voce, ad uno stadio sempre ricolmo e ai flash dei telefonini che accompagnavano le nostre serate….io credo che questo gruppo abbia già raggiunto il picco massimo a livello di prestazioni e adesso siamo in una naturale parabola discendente, non nella misura del Milan di questa stagione, direi una parabola leggera ma sufficiente a vederci fuori dalla corsa per il titolo almeno quest’anno.
Detto questo, credo anche che da qualche parte dobbiamo ripartire e che quindi sia giusto dare tempo e fiducia a società e nuovi acquisti, personalmente spero in un minimo di tolleranza e supporto da parte dei tifosi per i nostri tesserati nelle gare casalinghe, visto anche il fatto che i nuovi sono giovani e facilmente influenzabile.
A Sergio dico che neanche se Bastoni fosse paraplegico Cambiaso gli sarebbe superiore…..non scherziamo dai!
Sento dire che gli allenamenti di Chivu sono più intensi e durano più a lungo, credo che questa sia la strada da perseguire, iniziamo a mettere i ragazzi nelle condizioni di rendere al meglio e di durare più a lungo, magari sbaglio ma la percezione specialmente nel finale di stagione era che non ci fossero più energie…..l’ultimo mese e mezzo è stato un disastro dal punto di vista atletico…specialmente in rapporto al tipo di gioco che pretendeva Inzaghi.
Per quanto riguarda la campagna trasferimenti lasciatemi dire questa cosa…Oaktree è al comando da nemmeno un anno, lasciamo che impari sulla propria pelle quello che serve per allestire una squadra un minimo competitiva….a me sembra una cosa così semplice da capire, quasi naturale…non abbiamo le risorse del Real, PSG, City ma neanche di Atletico, Newcastle o Aston Villa, quindi l’unico modo è avere in rosa un mix di esperienza (soggetti maturi) e l’energia, l’entusiasmo di calciatori giovani (ovviamente giovani forti)….dovrà imparare come hanno imparato a suo tempo Moratti prima e Zhang dopo!
Comunque mi fido di Marotta (un po’ meno di Ausilio) aspettiamo e vediamo come ci presenteremo a Settembre.
"Mi piace""Mi piace"
Siriano sarei anche d’accordo con il corpo del discorso….ma non eri estremamente avverso a oaktree anche tu?
per il resto, bastoni mi lascia perplesso per copertura e adattamento a schemi differenti (vedi nazionale) ma è ovvio che ha basi superiori a cambiaso: ripeto quest’ultimo non eccelle in niente ma sa fare tutto e si adatta a qualsiasi modo di giocare. Per questo è migliore.
"Mi piace""Mi piace"
Concordo al 100% su quanto detto da Siriano.
Per quanto riguarda il mercato giudicherò solo quando sarà concluso, adesso in ogni momento i giornali fanno tantissime ipotesi su partenze, arrivi, non ho più voglia di correre dietro a tutte queste voci, aspetterò quando sarà concluso per dare il mio giudizio personale.
Spero che dal punto di vista del tifo allo stadio ritorni l’entusiasmo dei giorni migliori perchè anche quello serve a trascinare la squadra.
Cambiaso meglio di Bastoni mi sembra un’eresia, sicuramente può ricoprire più ruoli ma io non farei mai un ipotetico scambio neanche di fronte a un conguaglio in denaro.
Sergio se giocassero a squadre invertite diresti le stesse cose ? Poi ti vorrei fare una domanda, senza polemica la mia , semplice curiosità, tra Chivu e Tudor chi tra le due società ha scelto l’allenatore migliore ?
"Mi piace""Mi piace"
Oggi scoperta illuminante: se hai una caviglia malandata non puoi giocare a calcio… ma per una partitella a padel sei miracolosamente operativo. Pavard docet.
Ma d’altronde, che ci stupiamo a fare? Pavard al Bayern aveva già smesso di allenarsi quando doveva venire all’Inter. Calhanoglu si è lasciato male in ogni società nella quale è passato.
A noi va bene finché certe sceneggiate servono per arrivare da noi… poi però ci sorprendiamo quando le stesse cose succedono con noi.
Professionisti, già…
"Mi piace""Mi piace"
Peraltro, anni fa, 6 per la precisione, Marotta lanciò un’idea – a mio avviso – assolutamente interessante:
https://www.fcinter1908.it/primo-piano/idea-marotta-azzerare-valore-cartellini-25-anni-in-su-calciatore/
"Mi piace""Mi piace"
Pavard e chala sicuramente stanno sabotando dall’interno per abbassare il prezzo….ma tu società sapevi benissimo che pezzi….erano prima. Non è possibile che si ritrovino tutti nella stessa squadra, in questo caso Marotta ha delle responsabilità….comunque I rischi che si è preso hanno portato uno scudetto e altre coppe, non sono stati improduttivi. Semplicemente ora devi rifare la squadra e tagliare i tanti rami secchi.
Sergio, come ho accennato in precedenza, cambiaso è superiore a bastoni non per i fondamentali di base (palleggio calcio visione no naturalmente, come capacità difensiva sicuramente si) ma per adattamento ai diversi schemi di gioco. In altre parole per versatilità (destra e sinistra con stessi risultati) e intelligenza calcistica.
Chivu e Tudor sono soluzioni tampone entrambe, forse la giuve ha più responsabilità perché ha avuto più tempo per scegliere altro. Tuttavia è probabile che alcuni allenatori (es.Gasperini) abbiano detto no
"Mi piace""Mi piace"
è vero Sergio, provo avversione per Oaktree e per quello che rappresenta, come all’epoca non sopportavo uno come Thohir e il suo approccio all’Inter…..ma che facciamo? Continuiamo a lamentarci e a spalare fango su ogni cosa propongano per il tempo che restano in carica? Faccio quello che penso sia la cosa più sensata…..metto da parte l’insoddisfazione, ingoio il disappunto e ripongo tutte le mie speranze di appassionato tifoso interista nelle mani sapienti di Marotta, che è uno dei pochi ad infondermi sensazioni positive! Tutto il can can degli ultimi giorni relativamente ai tesserati lo reputo niente altro che il semplice sfogo di chi si è visto sfuggire uno dopo l’altro ogni traguardo e che probabilmente non trova pace……passerà e magari contribuirà a caricare la squadra.
"Mi piace"Piace a 2 people
Ma un 39enne, a suo avviso, può ancora fare la differenza in Serie A?
“Voi mi conoscete, sono uno diretto e anche stavolta voglio dire il mio pensiero: ai miei tempi, quando giocavo in Italia, giocatori così non arrivavano mai. Ma il livello del nostro campionato è cambiato: già quando io ero a Firenze un 35enne faceva molta fatica ad imporsi e restare su certi livelli di rendimento. Per quello che stiamo vedendo in Serie A in questi ultimi tempi, però, Dzeko può giocare tranquillamente e fare la differenza: non a caso nei mesi scorsi c’era stata anche la possibilità che potesse tornare a giocare Totti…”
Quindi non la stupirebbe nemmeno l’eventuale arrivo di Modric al Milan?
“Esatto. Sarà il campo poi a dire quale sarà il contributo che certi giocatori più attempati potranno dare. L’unica cosa che ci tengo a dire, ripeto, è che a me oggi la Serie A sembra un campionato di un livello diverso rispetto al passato e credo che la logica conseguenza sia anche l’andamento della Nazionale italiana. Gli Azzurri sono lo specchio di certe scelte fatte dai club per il campionato”.
Pizarro, ex giocatore dice una cosa per me verissima: campionato italiano non più difficile,ma più lento
"Mi piace""Mi piace"
Mah..sempre con questa storia—certamente nel nostro campionato non troviamo l’intensità presente nella Premier. D’altro canto non mi sembra che le squadre inglesi quando incontrano le nostre facciano una passeggiata. Diciamo che noi non riusciamo a migliorare e valorizzare al meglio il nostro “prodotto”vedi in primis la situazione dei nostri stadi. Ne deriva che anche le ultime della Premier incassano più soldi delle nostre big…e con budget ridotti è difficile restare al passo.
"Mi piace""Mi piace"
Dopo gli ultimi contrasti dialettici piuttosto… robusti e personali avevo pensato, per la centesima volta, di non scrivere più sui blog.
Quando ho iniziato pensavo semplicemente di fornire un servizio a chi ne fosse interessato.
Poiché conoscevo abbastanza a fondo il nostro mondo giovanile, l’idea era quella di farlo conoscere meglio a chi magari abitava lontano o comunque non aveva l’opportunità di dedicarcisi personalmente.
In più pensavo di offrire strumenti di lettura e discussione sulle situazioni della prima squadra: semplici proposte da tifoso, rivolte a chi le poteva trovare interessanti pur senza necessariamente condividerle o esserne convinto.
Ogni volta che ho ricevuto insulti, mi sono inalberato e ho pensato di smettere.
Ma la verità è che se, per esempio, mi è stato detto che sono l’espressione emblematica di tutti i mali degli italiani è perché magari è vero, con un po’ di esagerazione, o comunque non ho fatto abbastanza per evitare questa impressione.
Esprimo le mie idee calcistiche con passione e spesso sbaglio o eccedo nella vis polemica, ma finché ce la faccio (sono agli sgoccioli, anche per età e acciacchi) penso quindi di continuare a scrivere.
In questo periodo di silenzio avevo buttato giù gli spunti per almeno 2-3 post, che ora, ripuliti se riesco dagli spiriti polemici provo a pubblicare, anche se sono superati dal precipitare degli eventi.
Se a qualcuno interessa, li leggerà anche per capire il percorso, se non interessano, pazienza.
"Mi piace""Mi piace"
Prima parte (dopo il ‘girone’ ai mondiali)
Il tifoso comune e il futuro dell’Inter
Quando si parla genericamente di tifoso si fa, appunto, una generalizzazione impropria.
Ci sono tifosi con caratteristiche anche opposte.
Ma se si è accomunati dal tifo ci deve essere anche almeno una tendenza ‘emotiva’ dominante.
Io la individuo nella tendenza, più o meno accentuata a farsi influenzare, nel bene e nel male, da situazioni contingenti.
Anch’io mi ritengo naturalmente vittima di questa sindrome: quando le cose non vanno bene tendo a esagerare nel pessimismo, che diventa quasi…cosmico, quando mi sembra che migliorino tendo a vedere il futuro più roseo di quello che probabilmente sarà.
Maggio e la prima parte di giugno sono stati terribili per noi, emotivamente:
Ce n’era abbastanza, considerando anche i nomi che sia pure a livello di trattative venivano accreditati come probabili nuovi arrivi per le rivali tradizionali per alimentare una giustificabile preoccupazione.
Mantenersi ai vertici del calcio nazionale e non perdere quotazioni in quello europeo sono condizioni indispensabili per noi tifosi, che vogliamo continuare a sognare in grande, essendo interessati al campo più che alle strategie affaristiche della proprietà.
Le prime due partite del mondiale avevano dato indicazioni non confortanti, anche con tutte le attenuanti del caso.
Si era vista davvero una povera Inter incapace addirittura di impensierire, non solo di perforare, due difese fittissime, bloccate, ma di squadre mediocri.
Contro il Monterrey abbiamo fatto due soli tiri nella luce della porta, contro un gol e un palo dei messicani, pur tenendo il possesso per il 62%.
Contro l’Urawa, 4 tiri in porta, contro 3 degli avversari e sopratutto la rimonta avvenuta nel finale e durante il recupero.
Il tutto con l’82% di possesso palla.
Ben ottocento passaggi riusciti che hanno partorito quella miseria di sbocchi e soprattutto ancora una volta siamo andati sotto contro una squadra che in realtà pensava solo a difendere.
Dopo maggio, l’andazzo del mese di giugno appariva giustamente un segnale di flessione definitiva, nonostante le molte assenze, il clima insopportabile dopo una stagione particolarmente stressante, la volontà (o necessità) da parte di Chivu di sperimentare varianti tattiche e di vedere alla prova i due nuovi acquisti, oltre a qualche giovane come Seba e lo stesso Zalewski.
A questo si aggiungevano le voci di mercato che volevano l’Inter forte su Bonny…da alcuni mesi, l’obiettivo Hojlund sfumato, gli obiettivi Leoni e Musquera a grande rischio, il sogno Paz…non parliamone neppure, Calha probabile partente…ma senza avere i soldi per prendere un sostituto di sicuro affidamento ai massimi livelli.
Poi, la partita contro il River ha cambiato alcune situazioni a livello percettivo.
Prima di tutto il River non ha messo il pullman davanti all’area, cosa che tradizionalmente soffriamo.
Anzi, è venuto a pressarci alto per metterci in difficoltà come aveva fatto il PSG.
Solo che il River è un’ottima squadra e un test attendibile, il Psg nella condizione di maggio era ingiocabile.
Gli argentini l’hanno messa sullo scontro fisico, ma i nostri su quel terreno non hanno mollato, nonostante le botte ricevute e al contrario hanno mostrato la consueta abilità nel trovare spazi in ripartenza.
Nel presunto miglioramento ha contato l’atteggiamento tattico, dunque, ma anche altre vicende.
Noi non abbiamo fatto esperimenti per i quali mancava il tempo e forse le risorse…qualitative: 352 tradizionale, con esterni larghi e offensivi e due punte vere.
Poi abbiamo schierato la squadra migliore possibile: fermo Pavard, dentro Darmian; dentro Acerbi in mezzo e dentro Dumfries e DiMa in fascia; centrocampo con i palleggiatori, tranne Calha indisponibile (?), sostituito da un più che discreto Asllani; davanti, come dicevo le due punte più vere tra quelle disponibili
E’ cambiato anche il fatto che le colonne della squadra, i giocatori più sfruttati, rispetto al mese precedente hanno ritrovato un po’ di smalto e vigore.
Insomma una serie di situazioni concomitanti hanno concorso al cambiamento…umorale dei tifosi.
Non è tutto risolto, come non era tutto uno sfascio prima, ma è meglio tornare ad avere prospettive più accattivanti, in attesa di una nuova verifica stasera contro i brasiliani, che sono una realtà…inesplorata per Chivu e i suoi: nel senso che hanno sicuramente più classe delle due prime rivali, ma dovrebbero essere meno virulenti degli argentini, mentre come disposizione tattica….si vedrà.
"Mi piace""Mi piace"
Qualche considerazione dopo Inter Flumi (seconda parte)
E quello che si è visto è stato quasi solo negativo.
Un ingresso in campo allucinante.
Spesso è accaduto in questa stagione che l’approccio, nel primo o nel secondo tempo, non sia stato accettabile: ma in questo torneo e contro i brasiliani soprattutto, l’avvio è stato deprimente e decisivo.
Contro il Monterrey siamo andati sotto dopo 25; contro l’Urawa dopo 11, contro il Flumi dopo 3′.
In tre partite su quattro l’approccio è stato disastroso e questo ci ha costretto a giocare tutte le gare nel modo in cui fatichiamo moltissimo.
Il Flumi è stato per me una sorpresa: niente attacchi spensierati, niente giocolieri da applausi e…sconfitte, un sistema di gioco di fronte al quale il catenaccio del Padova di Rocco con due attaccanti puri come Mariani e Brighenti, un centrocampista offensivo come Rosa e un terzino d’attacco come Sacagnellato apparirebbe come iper offensivo.
Ma se basta una squadra mediocre, purché chiusa nella sua area, per metterci in difficoltà, di punti in stagione ne faremo pochi.
Io mi definisco un pragmatico: se questo è il modo di giocare che rende di più, per loro, fanno benissimo a praticarlo.
Prediligo il gioco ultra offensivo e spumeggiante se hai gli uomini per farlo, il blocco difensivo fittissimo e basso con qualche ripartenza se hai gli uomini per giocare così.
L’unica…consolazione è nel fatto che in questa partita tra gli uomini chiave solo Lautaro (a sprazzi) e Barella si sono salvati. Gli altri sono stati inguardabili.
La speranza (solo una speranza, a questo punto) è che questo non sia il loro standard ormai abituale.
E il discorso si fa ancora più pessimista (non il contrario) se si pensa che i giovani sono apparsi un po’ più vivaci.
Secondo me se questi giovani sono i migliori, a certi livelli non vai da nessuna parte: tutti i ‘nuovi’, con la parziale eccezione di Sucic e di Pio, non hanno mostrato di poter essere, neppure in prospettiva, trascinatori ma semmai di aver necessità di venire trascinati, per produrre qualcosa di rilevante.
Il problema vero è che il successo era ampiamente alla nostra portata, anche in condizioni precarie, così come lo era in campionato e così come nella finale potevamo tranquillamente evitare la figuraccia.
Lo testimoniano non solo l’ingresso in campo disastroso che ha condizionato tutto il match, ma anche le numerose palle gol fallite che potevano rimettere la gara sul binario giusto.
Non essendoci riusciti, il 2-0 finale è stata la conseguenza quasi inevitabile in questi casi.
Poi à uscito anche il ‘casino’, causa e/o conseguenza di un finale di stagione tristissimo
"Mi piace""Mi piace"
Mah, devo riconoscere che la mia visione del calcio e forse non solo è molto diversa da quella di alcuni amici del blog
E questo è un bene, per il blog, se si resta nei limiti della correttezza argomentativa.
La finale di CL si è giocata il 31 maggio.
Il 6 giugno è uscito un mio post (scritto nei giorni precedenti) intitolato: “la fine di un ciclo”.
L’addio di Inzaghi e la consapevolezza del fatto che con questa proprietà non avremmo mai fatto i ritocchi qualitativi indispensabili era alla base della mia convinzione.
Si, perché io pensavo e continuo a pensare che le rivoluzioni, anche quando hai una proprietà disposta a spendere e a tenere comportamenti…vicini al limite della legalità (ogni riferimento a un club italiano è puramente voluto), richiedono anni e anni prima di dare, eventualmente, i loro frutti.
Se per primo ho scritto di fine di un ciclo, mi sembra strano che poi io abbia risposto in modo saccente a chi sosteneva la stessa tesi.
In ogni caso avrò dato questa impressione e me ne scuso
Comunque vorrei chiarire qualche particolare su elementi di discussione emersi nel frattempo:
Nella mia percezione dei fenomeni calcistici, sta il convincimento che tra cementificazione del gruppo e vittorie c’è un rapporto dialettico, come tra l’uovo e la gallina.
Senza gallina non ci sarebbero le uova, senza uova non ci sarebbe la gallina.
Senza un gruppo solido non si fa il percorso dell’Inter negli ultimi 4-5 anni, senza quel percorso il gruppo non sarebbe stato solido.
Del resto in questi anni qualcosa abbiamo vinto: se fossero solo le vittorie a cementare il gruppo e non anche il gruppo cementizzato a ottenere le vittorie, come avremmo potuto ottenerle?
La clamorosa sconfitta in finale di CL, l’abbandono di Inzaghi, la consapevolezza del fatto che con questa proprietà non verranno mai messe le ‘toppe’ di livello, indispensabili, credo nel mio piccolo e osservando dal di fuori che siano i fattori decisivi nella ‘disgregazione’ del gruppo.
Quando c’è la percezione che la barca fatichi a navigare, ognuno pensa a come salvarsi individualmente.
Servirebbero segnali forti dalla proprietà, perché a mio parere, cioè al parere di un semplice tifoso, sarebbero bastati 3 acquisti di grande spessore per tranquillizzare gli altri titolari sulle prospettive e per ripartire.
Per me i giovani che abbiamo visto in azione sono bravini, ma neppure Sucic e forse Pio possono contribuire a rilanciare il gruppo, devono essere semmai aiutati dal gruppo.
Qualcuno di giovani ha fatto relativamente meglio dei titolari, ma i titolari avevano oltre 60 partite nelle gambe e il peso di alcune sconfitte nel morale.
Normale che qualche giovane abbia fatto meglio, in queste condizioni, ma non basta per avere ambizioni immediate, a livello di club, se loro dovranno essere i cardini.
David non lo conosco bene, ma so che piaceva e so che ha realizzato parecchi gol in CL.
Ecco, da lui si poteva ripartire: era a costo zero anche se sappiamo che anche i costo zero incidono sul bilancio, ma è stato lasciato.
Ora va alla juve, per la gioia di Sergio: juve che evidentemente è poco interessata alle alte strategie finanziarie, visto che oltre a David e in aggiunta a Yildiz, sembra stia per chiudere con Osimhen; certo in quel caso cedendo Vlahovic, che però a un anno di scadenza è deprezzato.
Sostituti adeguati per Calha ce ne sono in giro, bisogna solo avere la volontà di spendere.
Stessa cosa per il difensore centrale.
Con una punta forte (magari al posto di Thuram se fosse necessario per altri motivi) un centrocampista forte e un difensore di assoluto livello, per me (sottolineo per me e sottolineo di essere solo un tifoso, che ha delle convinzioni ma è anche consapevole del valore relativo delle sue convinzioni), potemmo evitare una ricostruzione dalle fondamenta che in ogni caso richiederebbe anni e anni di esperimenti prima di riuscire.
Forse.
Chiedo scusa per la presunzione ma non condivido la ‘distruzione’ o anche solo la ‘diminutio’ di giocatori che sino a ieri celebravamo tutti.
Che lo faccia un..celebratore delle glorie juventine (anche se solo per …timore), mi va bene e non gli rispondo, che lo faccia un interista…dico che magari ha ragione, ma mi permetto di dissentire.
Sulla professionalità ho letto cose che non mi convincono.
Io credo di avere fatto buoni studi, ma ho sempre pensato e sostenuto che questi studi non sono bastati a rendermi migliore di nessuno: al contrario mi hanno certamente reso migliore (o meno peggio) di quello che sarei stato io, se non li avessi fatti.
Ho sempre creduto che la professionalità si misurasse in quello che sai fare nell’esercizio della tua attività: un calciatore medio non saprebbe fare il cassiere di un supermercato, ma neppure il cassiere del supermercato saprebbe esibirsi in uno stadio, davanti a migliaia di persone, non dico come Pelè, ma neppure come Gagliardini.
Il mio idraulico non ha studi ma nel suo lavoro ha una professionalità straordinaria.
E’ un ottimo professionista.
Sostenere che dirigenti calcistici pagati milioni non siano ottimi professionisti del settore, equivale a coinvolgere nelle critiche tutto il mondo imprenditoriale entrato nel calcio.
Per me uno è un grande professionista se nell’ambiente viene considerato tale dalla quasi totalità dehli operatori.
Ma questo discorso mi interessa poco se non come notazione di ‘costume’ per così dire.
Più interessante invece trovo il discorso sui nostri giocatori.
Anche qui secondo me si genera chiaramente un equivoco.
Il punto di partenza è la pratica di gioco: un gioco di posizione o un gioco liquido.
In qualche misura in tutti i ruoli servono giocatori ‘completi’ cioè che sappiano fare più cose.
Ma se giochi di posizione, per esempio, diventa essenziale che i difensori siano bravissimi a marcare.
Probabilmente ci sono in giro diversi marcatori puri superiori a Bastoni
Se invece hai un gioco liquido, il difensore deve saper marcare ma anche costruire e persino concludere.
Un difensore arcigno in marcatura, diciamo da otto in questo esercizio, può essere super in un sistema di gioco in cui il marcatore riconquista palla e si limita ad appoggiarla a un centrocampista che sviluppi l’azione per poi a sua volta appoggiarla a un esterno o a una punta per la fase conclusiva.
Se deve giocare solo in marcatura, diciamo che Bastoni vale sette, se il migliore vale otto.
Però se il tuo difensore deve fare anche il regista, il rifinitore e persino la punta, diciamo che il giocatore che difende da sette e costruisce da 10 è meglio del difensore che difende da otto e non costruisce.
Naturalmente se imposti questo gioco e hai questi difensori, occorre anche che gli altri giocatori possiedano le qualità per supportare il difensore da sette in fase di contenimento (per esempio chiudendo le linee di passaggio, come fa Mikhi, oppure con un iper dinamismo come Barella), senza però che questo vada a discapito delle capacità costruttive o addirittura di finalizzazione dei centrocampisti coinvolti, ai quali dunque si chiede qualcosa in più del normale.
Questo vale anche per gli altri ruoli.
Insomma, o si scelgono degli specialisti o si scelgono giocatori tendenzialmente universali, nel senso che su una base tecnico-atletica buona aggiungano qualità che lo rendano eccellente.
Per questo è possibile che se Chivu chiederà a Bastoni di fare il difensore arcigno, il rendimento del ‘Basto’ calerà sensibilmente
Il mio problema non è se Cambiaso…è migliore di Bastoni, ma se i nostri giocatori cardine, quelli che hanno trascinato per anni la squadra praticando un gioco molto dispendioso e ritagliato su misura per le loro caratteristiche, saranno nella condizione, atletica, psicologica e tattica per confermarsi a gli stessi livelli (e naturalmente, dopo quanto emerso, se si ricostituirà la compattezza del gruppo)
L’Inter in questi anni ha fatto molto bene, per me eh…, perché aveva numerosi giocatori-cardine al top: so di attirarmi insulti ma per me questi giocatori sono: Acerbi, Bastoni, Dumfries, Barella, Calha, Mikhi Lauti.
Poi c’è Thuram, che ha fatto benissimo, ma a tratti.
Uno se ne andrà, due sono avanti con gli anni e, se restassero, potrebbero non ripetersi ai massimi livelli.
I sostituti non possono essere giovani speranze, ma campioni affermati in grado di partecipare alla leadership del gruppo.
Per parlar chiaro tra i giovani visti solo Sucic è molto probabilmente in grado di inserirsi subito da co-titolare. L’altro è Pio che però in partenza può essere un’alternativa affidabile, come Bonny, spero.
Ma se partisse Thuram, Pio per me non può esserne subito il sostituto.
Per il resto, preferisco Seba a Valentin, ma nessuno dei due e neppure Zalewski, al momento mi sembrano giocatori determinanti per farci restare ai vertici.
Henrique non mi ha convinto, ma certo bisogna dargli tempo.
La prima necessità, comunque è evitare che negli spogliatoi si creino due correnti: per questo, se fosse necessario, cederei anche Thuram (ma è solo un’ipotesi, perché nessuno di noi può sapere la natura del dissidio creatosi realmente).
La seconda necessità è definire il metodo di gioco: il gioco liquido richiede certe tipologie di giocatori, è più dispendioso e affida la rottura delle linee difensive avversarie non all’estro di un dribblatore, ma alla sorpresa degli inserimenti (e richiede palleggiatori solidi e in grado contemporaneamente di ‘pescare’ chi sale da dietro o chi si allarga in fascia)
Il suo limite, oltre allo spreco di energie, sta nel fatto che se gli avversari ti aspettano bassi e stretti, viene meno l’arma del fattore sorpresa degli inserimenti negli spazi.
L’Inter di Inzaghi (ma anche quella di Chivu che ha ereditato un gruppo con precise caratteristiche) ha sofferto molto queste situazioni.
Chivu per quello che mi sembra di conoscere farà scelte parzialmente diverse, con più attenzione alle ‘specializzazioni’.
Una riprova potrebbe essere nel fatto che in America ha utilizzato spesso il trequartista (o addirittura i due trequartisti), per ragioni comprensibili non troppo amati da Inzaghi, se non in situazioni estreme.
Naturalmente anche nel calcio non esistono il bianco o il nero, ma solo sfumature di grigio: quindi verosimilmente Bastoni parteciperà alla costruzione e persino alla conclusione solo un po’ meno di prima e chi gioca davanti a lui avrà meno compiti di copertura e più di costruzione o spinta.
In Italia poche squadre giocano con due punte pure, pochissime con due punte e il trequartista: per questo il 3412 che verosimilmente Chivu applicherà necessita di un ripensamento dei movimenti globali e delle qualità necessarie nei diversi interpreti.
Adesso è il momento per valutare Oaktree, perché adesso siamo di fronte a un bivio: o investiamo pesantemente su almeno tre grandi campioni o l’esperimento Chivu più 3-4 giovinetti di belle speranze ci trascinerà nel baratro dal quale ci ha fatto uscire a suo tempo Conte, pretendendo giocatori di valore conclamato come Lukaku, Hakimi e qualche altro
"Mi piace""Mi piace"
Infine qualche riflessione più attuale, sul ritmo e sul decadimento del nostro campionato.
Come si sa non condivido in generale la tesi di Roberto: considero il nostro campionato più difficile e stressante di altri se non sul piano del ritmo (che mi sembra comunque in crescita relativa), per l’aspetto tattico e per la pressione ambientale stressante che grava su giocatori tecnici e operatori
Per me il vero problema sono i soldi, perché i giocatori eccellenti e che per l’età possono esprimere ritmi di gioco elevatissimi sono fuoriclasse e costano una cifra, sia di cartellino sia di ingaggio. Non solo, noi non possiamo fiondarci neppure su campioni in divenire, cioè giovanissimi e quindi con qualità oltre che ritmo, perché costano cifre che non potremmo spendere neppure per …Yamal se fosse in vendita a quei prezzi.
Però nei confronti diretti tutta questa inferiorità di ritmo non si nota, oppure viene compensata: negli ultimi anni due finali di CL, una vittoria del’Atalanta in EL, una stagione in cui tra le prime otto ben tre (Iter Milan e Napoli) erano italiane.
Noi abbiamo sbaraccato per molti motivi solo nell’ultima finale, ma negli anni abbiamo affrontato le più grandi d’Europa sempre alla pari e spesso battendole.
Secondo me il problema esiste, ma non tanto a livello di club. Il problema è dei calciatori italiani e bisognerebbe capire il perché, ma è complicato. Non basta dire che servono allenamenti più intensi.
Anche noi produciamo giovani con ritmo e corsa, forse meno di altri forse perché c’è meno fame (e, per me, meno immigrati) Ma produciamo anche giovani con qualità.
Non produciamo giovani con entrambe le caratteristiche, cioè futuri campioni completi, anche sq qualcosa sta muovendosi a livello di eccellenze giovanili.
Credo siamo tutti d’accordo sul fatto che sia meglio un campione 25enne che un campione 37enne. Il problema si pone caso per caso e sul complesso di una rosa. Ci sono situazioni in cui cosiddetti anziani sono risultati decisivi. ma se hai 1-2 anziani devi avere una compensazione ALL’ALTEZZA in rosa.
Io la penso così, senza voler prevaricare le idee di nessuno
"Mi piace""Mi piace"
In primis…..Luciano,ti prego,continua a scrivere !
Riguardo alla tua analisi a “step temporali”….ne condivido la filosofia di base,ma entrambi sappiamo che tu sei più portato a vedere il “bicchiere mezzo vuoto”, mentre io tendo di più al “mezzo pieno” (naturalmente con le dovute eccezioni).
Ad esempio il “fine ciclo” : a mio avviso, lo era quello del post-triplete,mentre non consideravo tale quello dei giorni nostri; certamente quello che si è evidenziato in questo ultimo periodo ha introdotto una situazione un pò diversa da quello che si poteva immaginare. Resto comunque dell’idea che la ns base della” rosa” è più che buona e abbastanza sana e ,con l’innesto di forze fresche e valide , si possa restare competitivi.
E poi Luciano tu scrivi riguardo alla Fluminense…..” se basta una squadra mediocre….”
e qui una” tiratina d’orecchie ” me la devi concedere…i media ,gli opinionisti..ci inculcano ,spesso inconsciamente, che gli avversari se non si chiamano Real,City,Psg e pochi altri,sono tutte squadre scarse o comunque non all’altezza , a prescindere.
E questo è un metodo di giudizio che non condivido
"Mi piace""Mi piace"
Leggo Chivu insista per inserire un difensore. Concordo, a patto si tratti di un profilo piuttosto veloce in grado di far giocare la squadra più alta, cosa che Acerbi e De Vrj faticano a fare.
Se, tuttavia, per arrivare al difensore uscisse Bisseck saremmo punto e a capo. Deve, a mio avviso, uscire uno dei due centrali ormai al tramonto e con caratteristiche fisiche poco adatte ad un baricentro alto.
Per il resto dipende da modulo. Spero abbia più spazio Frattesi e magari un centrocampista con cm in grado di inserirsi a segnare di testa: il Napoli ha vinto così, usando McTominay.
Contro i catenacci italiani devi avere arma tirre: Pio può essere soluzione avanti ma a cc non abbiamo gente forte di testa inserendosi. Così puoi scardinare difese ad oltranza, se non hai dribblatori
"Mi piace""Mi piace"
Ho letto con piacere gli interventi di Luciano, concordo anche sul fatto che un cassiere del supermercato non saprebbe giocare come Gagliardini (lo farebbe meglio! Scherzo, ovviamente…), ma non limiterei l’essere professionista al solo espletamento con competenza e capacità della propria attività lavorativa; per me, essere un vero professionista significa saper unire la competenza tecnica all’integrità personale, assumendosi la responsabilità delle proprie azioni e mantenendo relazioni corrette e leali con chiunque si interfacci nel proprio lavoro.
Purtroppo, dati alla mano, la percentuale di professionisti nel calcio italiano (dirigenti, staff e calciatori) eticamente “discutibili” rimane piuttosto alta… Per restare a Pavard: è certamente un gran giocatore, ma – se giochi a padel due giorni dopo aver abbandonato i compagni al Mondiale per club per via di un dolore alla caviglia – uno scarso professionista. Almeno questo è il mio punto di vista.
"Mi piace""Mi piace"
Il problema quando non puoi spendere molto è raggiungere il compromesso migliore tra le diverse esigenze che si prospettano.
Nel nostro caso credo si dovrebbe prima definire chi parte: Calha sappiamo che è in dubbio, ma anche Asllani, Thuram potrebbe avere problemi di convivenza e ha una clausola, come -sembra- Dumfries.
Adesso vien fuori che ha una clausola persino Bisseck.
L’episodio Pavard potrebbe lasciare degli strascichi.
Seondo me queste situazioni vanno chiarite al più presto (magari le hanno già ben chiarite e sono i giornali a specularci).
Perché un conto è sostituire una riserva con un’altra riserva, che si spera migliore, altra cosa se sostituisci un titolare (che so, se cedi Asllani non devi sostituirlo con…Ederson, ma se cedi Calha si. Dico Ederson per dire il livello).
Allo stesso modo se partisse Thuram secondo me non puoi pensare di sostituirlo né con Pio né con Bonny, che invece sostituirebbero…benissimo Correa Taremi e forse Arna.
Magari Pio e/o Bonny si riveleranno subito migliori di Thuram, ma è un rischio che non puoi correre.
Stesso discorso per i centrali: addirittura sarebbero da sostituire titolare e riserva: uno resterà per forza, credo, ma il nuovo deve essere completo e ‘importante’.
Come non condividere il discorso che debba avere, il centrale in arrivo, una grande dote di velocità: anch’io preferisco che la mia squadra pressi alta e so che per questo serve un centrale velocissimo nel correre…all’indietro.
Però deve anche essere forte in marcatura come Acerbi e deve saper giocare il pallone in uscita come De Vrji.
Altrimenti rischi di chiudere una falla e di aprirne un’altra.
Che ci servirebbero centimetri in attacco e in mediana è un dato di fatto, o almeno un’evidenza per molti.
Davanti per motivi diversi non sono torri, che servono sicurmente, né Lauti (altezza) né Thurm (che preferisce svariare piuttosto che fare la boa).
Pio potrebbe esserlo, ma se ce ne fosse un altro più esperto sarebbe meglio; Bonny per centimetri potrebbe esserlo, ma in serie A ha segnato sei gol e non so quanti di testa. Credo non molti.
Come trequartista io preferirei Seba a Zalewski, ma le scelte sembrano diverse e può essere che sbagli io.
Nessuno dei due comunque credo possa giocare INSIEME a due punte.
A meno che non si riesca davvero a giocare in sessanta metri nella metà campo avversaria.
A centro campo c’è il dubbio Calha, il dubbio Asllani, Zielinski credo che se si potesse lo venderebbero. Resta il ‘vecchio’ Mikhi e soprattutto Barella Sucic e forse Frattesi
Insomma a me sembra che un grande lavoro attenda in sede di mercato la nostra dirigenza (in accordo ovviamente con il mister) e poi sul campo proprio a Chivu e al suo team.
Anche perché non credo che la proprietà si renda conto dei rischi di deprezzamento, anche finanziario nel caso in cui i nuovi arrivi non garantiscano la stessa competitività degli ultimi anni.
Intanto si annunciano i primi arrivi di giovani per il vivaio, tutti 2011 che andranno a rinforzare l’ex Under 14 che per la prima volta non ha fatto bene in campionato, pur contando su grandi individualità come Tudor e Sanogo, entrambi con all’attivo presenze in categoria superiore.
Si parla molto bene di Filippo Giovannoni, bomber 2011 dallo dello Spezia e del portiere Alan Giovannelli, dalla Tau.
Anche Gaetano Storto, trequartista talentuosissimo, da Scampia, suscita buone speranze. Se è vero che è stato trattato da quasi tutte le big, la qualità c’è. Resta da vedere se c’è…tutto il resto.
Arriveranno poi due centrocampisti: Marco Terzuoli dal Cjampis (Trieste) e Gabriel Tedesco, dalla Liventina.
Nessun arrivo dal Padova, bottega costosa, alla quale invece hanno attinto a piene mani Milan e Atalanta (e in passato la Samp, con un giocatore oggi al Parma che già vale più di 30 milioni).
Latitano invece gli arrivi per le squadre ‘alte’ e soprattutto per l’U23.
Qui bisogna fare un discorso chiaro: i primavera più pronti non andranno in U23, perché hanno già richieste dalla serie B. e, sempre che l le valutazioni siano corrette, la C anziché la B sarebbe un freno per la loro carriera.
Secondo me per l’u23 si dovrebbero prendere alcuni giocatori molto promettenti, soprattutto all’estero, di 17-18 anni prima che costino troppo, ma devono essere elementi che lascino intravedere potenzialità per poter passare entro uno due anni in prima squadra.
Poi naturalmente bisognerà prendere gente con esperienza in categoria, che faccia da guida.
Circolano già, in proposito i nomi di alcuni ‘rientri’ dai prestiti.
Il mercato delle giovanili sarà il vero banco di prova delle intenzioni di Oaktree: se avrà intenzione di vendere presto non investirà su giocatori che non daranno risultati immediati.
Ma se dice di volere giovani di prospettiva, deve dimostrarlo investendo pesantemente nel settore.
Investimenti pesanti, non numerosi, ma mirati.
"Mi piace""Mi piace"
Ho visto l’ipotesi di formazione per il prossimo anno che la Gazza ha pubblicato oggi.
Devo dire che non mi piace affatto
Eccola per chi eventualmente non l’avesse vista:
Sommer
Pavard Acerbi Bastoni
Dumfries Barella Ederson Di Marco
Asensio
Lautaro Thuram..
Le mie perplessità sono molte, ma parto dall’unica cosa positiva: la sostituzione di Calha con Ederson, che secondo me a questo punto potrebbe essere un vantaggio, considerata l’età del turco, i recenti infortuni e le diatribe estive.
Per il resto non vorrei proprio Asensio e, con la rosa che presumibilmente si costituirebbe, non sarei favorevole al passaggio a un 3412 che, così come viene tratteggiato, diventerebbe molto più posizionale, con Barella e Ederson a fare soprattutto da frangiflutti, per coprire centralmente le due punte più il trequartista.
Ma la forza di Barella e Ederson per conto mio è soprattutto nell’essere giocatori bravi e di movimento.
La squadra schierata su 4 linee anziché su 3 si allungherà quasi inevitabilmente.
Bisognerebbe inoltre studiare movimenti nuovi per tutti, in un contesto che invece è stato costruito in funzione di schemi collaudati.
Certo, se sono collaudati sono anche conosciuti (dagli avversari) ma secondo me sarebbe meglio trovare delle varianti legate alle caratteristiche di uno o due giocatori.
Comunqu Chivue conosce il gruppo, sa quello che c’è da fare, quello che si può fare ed è molto realista.
A parte il sistema di gioco, non mi convince proprio il parco giocatori che verrebbe allestito
Immagino che Sommer e M
A meno che non si utilizzino quei soldi artinez sarebbero i portieri
Se i difensori fossero davvero Pavard Acerbi e Bastoni, presumibilmente le alternative sarebbero Bisseck, De Vrji e Carlos.
Difesa immutata, con un anno in più e senza dismissioni ‘pesanti’ anche finanziariamente. Se poi partisse Bisseck, Darmian tornerebbe ad essere la prima alternativa a destra e in quel caso speriamo che arrivi un cetnrale forte, con dismissione di uno dei due.
Gli esterni sarebbero Dumfries e Henrique (che deve dimostrare tutto) a destra, con Dima e Zalewski a sinistra. Il polacco invece ha dimostrato di essere bravino, ma solo bravino.
Davanti come rosa saremmo migliorati, perché si spera che Bonny e Pio facciano meglio delle alternative viste lo scorso anno e Asensio sarebbe un’alternativa di gioco in più, per quanto discutibile a mio avviso.
Ma il vero problema, per me sarebbe a centrocampo con troppi giocatori che verrebbero sacrificati.
Io puntavo sul fatto che Sucic fosse titolare, con Barella e Ederson o chi per lui. Con Frattesi, che ora sembra destinato a rimanere, come vice Barella e Mikhi da impiegare con giudizio per far riposare Sucic.
Zielinski, che non si riuscirà a vendere, sarebbe il sesto.
Le giocate dovrebbero venire dagli esterni e il peso (i cm) in area potrebbe essere garantito da Pio e/o Bonny, quando servisse.
Sarebbero, contando Darmian, 23 giocatori: con il terzo portiere di scuola Inter, che insieme a DiMa e Pio e a un altro da individuare costituirebbe il quartetto di scuola Inter.
Resterebbero i dubbi sulla difesa, che forse era il reparto più bisognoso di innesti; la certezza che Ederson, singolarmente oggi preferibile a Calha, non ne ripete le caratteristiche, aggiungendo dinamismo ma non visione di gioco e bravura nei piazzati, e da parte mia un piccolo dubbio sui gol che possono fare le punte, perché Inzaghi secondo me già alla Lazio con Immobile e non solo, ha dimostrato di saperle mettere nelle condizioni di far bene
Naturalmente non entro nel merito delle questioni finanziarie, perché potendo fare un altro sforzo sarebbe quasi indispensabile, come dicevo, prendere un centrale forte e veloce al posto di uno dei due ‘confermati’.
Però tutto è ancora in evoluzione e conservo intatta fiducia nelle scelte dei nostri dirigenti, in sintonia con Chivu
"Mi piace""Mi piace"
Oggi le voci di mercato da un lato sono più tranquillizzanti (la squadra ha più bisogno di Leoni che di Ederson, almeno se resta Calha. Leoni, con il suo 1.95 può essere il sostituto ideale e di lungo periodo di Acerbi.
I problemi però si trasferiscono a centrocampo dove l’unica variante potrebbe essere Sucic, con conseguente rinuncia al giocatore di peso e statura e con l’invecchiamento e/o il logoramento di alcuni titolari storici
Per non parlare dei problemi della coesione nel gruppo.
L’Inter è un cantiere, una scommessa per molti aspetti. Il Napoli è una realtà consolidata e molto rafforzata.
le scommesse si possono anche vincere, ma io preferivo partire dalla certezza, come avvenuto negli ultimi anni
"Mi piace""Mi piace"
Alla fine se non part nessuno di importante e arriva ancora Leoni, va bene così.Purché ci sia unità di intenti
"Mi piace""Mi piace"
Quindi secondo le voci…giornaliere alla data di oggi, niente Ederson e niente Asensio. Ritorna in organico Calha e non si sa se arriverà un difensore .
L’undici titolare sarà (sarebbe) lo stesso della scorsa stagione, con l’unico dubbio Mikhi/Sucic.
Senza il demiurgo, con la squadra che ha un anno in più, viene da conflitti interni dilanianti e da una stagione molto logorante.
Tutto questo dovrebbe venir compensato da un miglioramento delle seconde linee, soprattutto in attacco.
Credo sia legittimo avere perplessità.
Invece sembra (sonos empre voci) che si stiano muovendo bene per l’Under 23.
Come auspicavo la squadra dovrebbe essere composta da qualche primavera bravo ma non ancora al livello di poter giocare in B, da qualche giovane rientrato dal prestito e quindi con esperienza di C, da alcuni fuori quota che possono fare da chioccia per i più giovani e da 2-3 possibili crack di prospettiva ma ancora molto giovani.
Per le ultime categorie circolano già alcuni nomi e sono interessanti: il centrocampista argentino sembra sia un talento purissimo, anche se non raggiunge il metro e settanta di altezza. In questi casi sarà da verificare se oltre al funo (assicurato) ci sarà anche l’arrosto.
Problema opposto per la mezz’ala del Brescia, diciottenne e già con presenze in B: per quel che ne so, dovrebbe essere un uomo di passo e sostanza, sarà da verificare l’evoluzione tecnica.
Starebbero arrivando anche un paio di veterani, gli…Acerbi della situazione
Comunque diciamo che a prescindere dalle singole scelte sembra che ci si muova nella direzione giusta
"Mi piace""Mi piace"
Investiti 70 milioni e, pare, altri 30 per un difensore. Quindi 100 milioni (almeno così dicono un oi’ tutti i media) senza vendere, ovvero quanto il bilancio chiamava. Anni che non venivano messi tanti soldi.
Poi se con 100 milioni riusciamo a non inserire nemmeno un titolare, fatico a dare colpe alla proprietà in questo caso.
Stesso undici titolare per il terzo anno consecutivo.
"Mi piace""Mi piace"
Se non dovesse essere ceduto nessun titolare (la mia paura più grande riguarda Dumfries) e dovessero acquistare Leoni e una quinta punta capace di saltare l’uomo io sarei più che felice, certo mi piacerebbe un ulteriore centrocampista a sostituire Assllani ma non si può avere tutto.
Vedremo anche la sostituzione di Inzaghi quanto peserà, magari Chivu saprà stupirci come ci ha stupito Inzaghi quando ha sostituito Conte.
Curioso di vedere come verrà composta la rosa dell’Under 23.
Luciano hai notizie invece sull’Under 20 se è stato fatto qualche acquisto importante o si punterà esclusivamente sui giocatori già presenti nel vivaio ?
"Mi piace""Mi piace"
Sergio, fino ad or non ho notizie di arrivi importanti per l’U20
"Mi piace""Mi piace"
Ma scucite sti 10 milioni che mancano, pidocchiosi. Ci avete fatto perdere uno scudo per non prendere un rinforzo, non vi è bastata quella genialata? Negli,ultimi anni il calcio italiano ha prodotto pochi giocatori paragonabili e Leoni a 18 anni: Bastoni, Barella, Tonali, Calafiori, ora Camarda.
Chi ce li ha può goderseli per almeno 10 anni e li toglie alle rivali che altrimenti se lo sarebbero assicurato. Un giocatore di quel calibro tu, un giocatore di quel calibro in meno per gli avversari. Mi hanno detto che la liquidità non è un problema, il problema è quanto ‘cuba l’acquisto negli anni. Bene, se leoni resta all’inter fino a 30 quei 10 milioni che ballano cubano circa 800.000 all’anno. Più naturalmente l’ingaggio che però dovresti dare anche a uno più scarso
"Mi piace""Mi piace"
Taccagni maledetti di Oaktree che un anno fa non hanno dato 5 milioni per prendere Leoni (cifra per la quale è andato a Parma), ma 7 + bonus per Palacios, assistito di Simonian, li hanno trovati subito.
"Mi piace""Mi piace"
Questa a Simonian è chiaramente una marchetta…per quanto non sopporti oaktree sono d’accordo con phragrance, marotta e Ausilio devono spiegare perché hanno speso più soldi per uno dei difensori più scarsi che abbiano calcato un campo da calcio (peraltro serie b o c argentina) mentre su un talento come leoni hanno tirato sulle decine di euro. Ora chiaramente è estremamente difficile arrivarci….senza vendere prima parecchi giocatori…..quale altra operazione simonian ha garantito prima o dopo palacios?
"Mi piace""Mi piace"
Bisseck.
"Mi piace""Mi piace"
Sembra proprio che lo facciamo apposta ma Phragrance ed io la pensiamo sempre in modo esattamente opposto su quasi tutti gli argomenti.
Dunque: se il disavanzo sarà di 100 milioni lo vedremo alla fine del mercato.
Se anche lo fosse, sarebbe il minimo da aspettarsi dopo una stagione di incassi strepitosi, che non si ripeteranno solo perché non hanno voluto investire su una punta di riserva, a gennaio e non hanno voluto prendere un difensore di spessore.
Che si spendano (eventualmente) cento milioni senza sostituire un titolare mi sembra normale. I nostri titolari, praticamente senza alternative, hanno perso il campionato per qualche truffa subita nel finale e sono arrivati secondi in Europa.
Per sostituire quei titolari bisogna prenderne di più forti.
Molti sono abbastanza anziani e cedendoli non si prenderebbe granché. Poi per sostituirne uno solo si dovrebbe spendere un capitale, se si vuole sperare che sia all’altezza.
Ad esempio per Calha ti offrivano 15 milioni, per Ederson (senza avere la certezza che faccia meglio) dovevi spenderne 70.
Giusto allora conservare i titolari, sempre che non si creino fazioni, e rafforzare la squadra con riserve che subito o in tempi abbastanza brevi possano essere competitivi.
Io non avrei riscattato Zalewski e non avrei preso Henrique, ma posso sbagliare. Staremo a vedere.
Credo che Sucic sia stato un ottimo colpo, in grado di dare un contributo importante subito, Leoni sarebbe un altro da non fallire. Assolutamente, per me. Poi magari farà una carriera …in serie C. E’ il calcio.
Bonny è da vedere ma dovrebbe comunque essere meglio di quelli che sostituisce.
Se Leoni arrivasse e gli acquisti fossero tutti buoni, la rosa sarebbe comunque rafforzata.
Non credo affatto che la Samp avrebbe dato Leoni all’Inter per 5 milioni, ma questa è un’opinione mia.
Altri, per esempio Roberto, pensano invece che sia stato Leoni a scegliere il Parma. Anche questa è opinione lecita, che non condivido.
Non so chi sia Simonian e di conseguenza non so se Palacios sia stato una ‘marchetta’.
Propendo per non crederlo, perché altrimenti la proprietà avrebbe licenziato Marotta anziché promuoverlo.
Oppure si accorge un tifoso che è stato una marchetta, ma la proprietà no.
Se non è stato una marchetta ma è stato un errore, come ne capitano tutti i giorni nel calcio, sempre la proprietà deve valutare se le operazioni di mercato nel complesso, tenendo conto del budget, sono state positive o negative e poi trarne le conseguenze.
Non so quali altre operazioni Simonian abbia garantito prima o dopo Palacios, ma so una cosa.
Simonian non ha garantito nessuna operazione. Simonian ha PROPOSTO delle operazioni.
La valutazione e decisione finale è dei dirigenti.
In conclusione: il mercato non mi entusiasma (per esempio avrei preferito De Bruyne a Henrique), ma Sucic Bonny e Pio potrebbero dare parecchio in più dei sostituti e se arrivasse Leoni sarei soddisfattissimo (anche se, essendo alto 1.95, non credo possa essere velocissimo nei rientri, a livello di top club europei, ovviamente, ma pazienza).
Mettere in rosa sei giocatori del livello di Leoni, Sucic, Henrique, Zalewski, Bonny e Pio spedendo un centinaio di milioni mi sembrerebbe un’ottima operazione.
Se poi, con le cessioni di giocatori giovani considerati non da Inter, si accorciasse notevolmente il presunto passivo di mercato, sarebbe globalmente un’ottima conclusione.
Se Leoni andasse al Milan o alla juve, sarebbe invece un mercato insufficiente e micragnoso.
Questa è la mia idea, da casa, davanti al computer.
"Mi piace""Mi piace"
È vero, la pensiamo sempre all’opposto, ma non lo facciamo apposta, abbiamo semplicemente un modo diverso di vedere le cose.
Io credo che un mercato micragnoso, questo, non lo si possa definire e se saltasse Leoni per una decina di milioni, vorrei ricordare che OGNI società del globo terracqueo, trova soldi anche dalle cessioni.
Per esempio, Lucca, 12 gol alla seconda stagione titolare in serie A lo vendono a 35 milioni, Bonny – dell’amico Pastorello – 6 (SEI) gol in Serie A, 23+3+percentuale sulla rivendita, una trentina totali, via… Poi arriva Seba Esposito, 8 gol in Serie A, valutato 7-8 milioni.
"Mi piace""Mi piace"
Poi sulle marchette, io non so se è come dice Sergio. Ma secondo quello che dice Luciano, anche Moggi – fino a quando scoppiò calciopoli – non venne mai cacciato, anzi promosso in continuazione (poi certo lui vinceva…)
"Mi piace""Mi piace"
Su Leoni i casi sono due: i nostri lo scorso anno lo hanno considerato inferiore/meno adatto (si cercava mancino si disse) a Palacios (pagato di più) oppure, avendo già due centrali a contratto, gli hanno proposto la primavera e il ragazzo ha declinato. In entrambi i casi errori che potrebbero rivelarsi pesanti. Vedremo.
Quanto alle marchette ai procuratori, nulla di nuovo: il mondo del calcio è questo. Opaco e relazionale. Raiola insegna(va). Noi, per fare un esempio, prendemmo Sorondo e Rivas per compiacere procuratore di Recoba. Credo nessun osservatore possa avere individuato qualità importanti nei due citati. Non ci voglio credere.
Ormai osservazione diretta, nei grandi club, è minima: ci sono ‘proposte’ continue e non a caso le società, a seconda della dirigenza che hanno, fanno il grosso degli affari con limitati procuratori. Poi cambia ds e cambia il giro.
Questa cultura andrebbe cambiata ma è dura in quanto ormai radicata a tutti i livelli: Bagni insegna.
Livello di professionalità è basso, dominata da persone con basso livello culturale e legata a precedenti esperienze. Giocatore ‘cresciuto’ con procuratore che diventa dirigente rende il favore. Altrimenti è impossibile vedere certe operazioni.
"Mi piace"Piace a 1 persona
13 luglio….vedete quanti “se “compaiono nei vari commenti ; personalmente penso si possano ritenere apprezzabili le intenzioni di Oaktree (sempre tenendo presente cosa e chi sono).
Luciano…Zalewski (un 2002 polivalente ) a 6 ml mi sembra una buona operazione.
Vediamo anche la seconda squadra che,in prospettiva ,può essere importante, lo stadio….insomma carne al fuoco ne abbiamo. Cerrto se ci aspettiamo colpi da 100 ml. siamo fuori strada…serve forse ribadirlo ? spero di no.
"Mi piace""Mi piace"
credo nella professionalità e nella meritocrazia. sempre. Non solo quando io ritengo giochino a mio favore (cioè…quasi mai)
La ‘mia’ professionalità (è un ‘mia’ impersonale), non la decido io ma miei pari e i miei superiori. Se i miei pari mi stimano e i miei superiori mi pagano profumatamente significa che la mia professionalità è elevata, checché se ne dica da parte di chi non ha elementi di conoscenza e competenza per valutare.
Uno scienziato è uno scienziato se ha la stima della comunità scientifica, non di persone, anche eccellenti che professionalmente di occupano di altro. Per me.
Per il resto, può essere che lo scorso anno si cercasse prevalentemente un braccetto mancino, considerando Carlos un vice Dima e non un braccetto. Per questo probabilmente in presenza di una proprietà tirchia non si è deciso di spendere gli 8-9 milioni che la Samp chiedeva all’Inter, per un giocatore promettentissimo ma come dire, meno urgente.
Purtroppo se hai ha che fare con una proprietà genovese (zona Via Prà ) devi fare delle scelte. magari volevano prendere un parametro zero e spendere i soldi per la promessa, ma avendo la proibizione di andare su un parametro zero e l’obbligo di provare a vincere subito hanno risparmiato qualche milione.
Ma queste sono tutte cose che lascio agli altri. Io non inseguo i ‘si dice’, non so se Sorondo è stato un errore o una marchetta e quindi non ne parlo.
So che la corruzione regna ovunque e certo il calcio non fa eccezione, ma non supera il livello del mondo degli alti affari finanziari e industriali.
Tullio, confesso che su Oaktree non sono obiettivo: nutro per loro un’avversione profonda perché li considero la causa di tutti i mali che oggi scontiamo. Se invece ci porteranno a raggiungere magnifiche sorti e progressive, mi scuserò.
Su Zalewski, ancora una volta posso sbagliarmi: se i dirigenti tecnici che hanno maggior professionalità di me tendono a vederci qualcosa di buono, sono quasi certo di sbagliare io.
Però a me oggi non sembra un giocatore che possa trovar posto in una squadra che mira a vincere il campionato e a competere con le miigliori in Europa. Bel giocatorino, indubbiamente , ma al momento per me uno dei tanti
"Mi piace""Mi piace"
Però parli di chi non ha elementi di conoscenza per valutare e poi dici che “in presenza di una proprietà tirchia non si è deciso di spendere gli 8-9 milioni che la Samp chiedeva all’Inter”. Hai conoscenza diretta di questa trattativa?
Oaktree sarà pure il male, ma in quelle mani ci ha ficcati il cinesino. È come dar fuoco alla propria casa per riscaldarsi e poi prendersela coi pompieri se non spengono l’incendio alla perfezione.
"Mi piace""Mi piace"
Però,amici miei,è inutile continuare a arrovellarci su Oaktree…loro sono i ns . attuali n proprietari e quindi non ci resta che tifare per loro e sperare. Ho avuto ed ho tuttora una grande simpatia ed affetto per Zhang….poi,per svariati motivi,tutto è cambiato ed abbiamo rischiato grosso. Siamo reduci da un’annata a due facce,però abbiamo rimesso a posto i conti,mantenendo la squadra competitiva (pur avendo sbagliato in gran parte l’ultimo mercato) e non è cosa da poco
"Mi piace""Mi piace"
Come ho scritto più volte, ovviamente non ho elementi di riscontro personale sulla trattativa Leoni (come del resto nessuno credo qui li abbia) . Mi fido di una persona che conosco e che li ha e mi ha detto che l’Inter aveva l’accordo col giocatore ma ha rinunciato di fronte alle pretese della Samp, per loro eccessive.
Poi magari non è vero, ma io mi fido anche perché chi me l’ha detto non aveva nessun interesse a raccontarmi storie.
Su oaktree: semplicemente in cambio di un prestito inevaso di poco più di 300 milioni, ha acquisito una proprietà che ne valeva 1.300, ma non ha voluto tirar fuori un euro per conservarne il valore sportivo prima che finanziario. Steven avrà avuto tuti i difetti, ma quando è arrivato di ha preso Conte, Hakimi, Lukaku e…qualche altro. Poi il voci e la politica del governo cinese hanno creato difficoltà insormontabili.
Magari questi saranno più saggi e lungimiranti, ma a me da tifosotto risulta molto più ‘simpatico’ chi ha perso soldi per l’Inter che chi li ha guadagnati. (Lo so, lo so che i debiti non erano in carico a lui ma alla società, ma quei debiti hanno prodotto un valore aggiunto di cui hanno goduto altri).
Comunque ha raggione il saggio Tullio: ci piacciano (ad alcuni) o non piacciano 8a me), ora abbiamo questi e dobbiamo sperare che facciano bene o che tolgano presto e bene il disturbo
"Mi piace""Mi piace"
A me è stato detto, invece, che le commissioni per il procuratore di Leoni non erano gradite allo stesso. E mi è stato detto da persona senza interessi nella vicenda e della quale mi fido. Peraltro mi pare che il procuratore rilasciò anche dichiarazioni del tipo “Leoni andrà ovunque meno che all’Inter”. Proprio perché manca conoscenza diretta, fatico a capire perché- nel dubbio – incolpare Oaktree.
Oggi, per esempio, leggo che Asllani rifiuta ogni destinazione, forte anche di un contratto rinnovato fino al 2028 nemmeno un anno fa. Possibile che la colpa sia solo e sempre della proprietà e che la dirigenza, alle condizioni date, non sbagli mai? Perché io una critica verso Ausilio, da parte tua, non ricordo di averla letta.
"Mi piace""Mi piace"
Luciano, permettimi…tu scrivi”… togliere il disturbo presto e bene “..però poi vi è sempre l’incognita dell’eventuale nuovo acquirente….non sta scritto in cielo che debba far meglio,salvo trovare un super mecenate innamorato di Inter.
"Mi piace""Mi piace"
Per me. peggio di come hanno fatto nel 24-25 non può fare nessuno
"Mi piace""Mi piace"
Non critico Ausilio come non critico mai il vice allenatore
"Mi piace""Mi piace"
Comunque non pretendio di avere ragione: si tratta di sentimenti: non vedo l’ora che questi usurai si tolgano di mezzo
"Mi piace""Mi piace"
Beh, certo, un dirigente da 1 milione di euro l’anno che responsabilità può mai avere? Poi, al solito, la coerenza di lamentarsi della violenza verbale e chiamare un fondo d’investimento rispettato a livello mondiale “usurai”. Dai, bene, direi.
"Mi piace""Mi piace"
usurai mi sembra molto forte….loro hanno riscosso quanto dovuto per un debito non saldato…scritto in modo semplice… semplice
"Mi piace""Mi piace"
Dare degli usurai è passibile di querela per diffamazione. Però appunto, la violenza verbale vale solo per alcuni evidentemente.
"Mi piace""Mi piace"
Se Leoni fosse seguito da Pastorello o Riso sarebbe già nostro, pochi dubbi in merito.
Purtroppo ogni società ha i suoi giri, altro che osservatori.
Se togliamo emiri o russi (oltre agli ovini) non esiste proprietà che ci rimetta di tasca propria. Nemmeno Zhang, che alla fine non faceva aumenti di capitale seri.
Se sono bravi ad aumentare ricavi commerciali stabili e fanno spendere ciò che si può, per le scelte occorre guardare alla dirigenza. Che non è infallibile.
A proposito di professionalità: io voglio bene a Zanetti, ma gioiro’ di più quando al vertice ci sarà un team di nomi non noti al pubblico (non ex calciatori o soliti noti) in grado di sviluppare società a 360 gradi
"Mi piace""Mi piace"
Si, usurai è un termine troppo forte, da interpretare più in termini moralistici che legali. ma non è rivolto a un mio interlocutore come argomento di presunte distruzione di una sua tesi. Dal punto di vista morale non apprezzo neppure una banca che sottrae magari la casa a un debitore insolvente, perché il tasso di interesse è elevato
Io sono molto arrabbiato e posso esagerare , ma questi con l’Inter hanno fatto guadagni enormi e per la prima volta da anni non ci hanno fatto vincere nemmeno una coppetta.
Per il resto non ho le vostre certezze sulla corruzione dilagante nel mondo del calcio e della nostra società.
Tenetevi le vostre convinzioni, per carità, ma lasciate che io mi tenga le mie
"Mi piace""Mi piace"
Non avendo elementi credibili per valutare l’operato di un professionista, mi fido di quanti (proprietari e direttori) lo stanno confermando da anni. Di mio vedo che i risultati di tutto il team operativo, almeno negli ultimi anni, sono stati molto buoni. Per me, eh…
Poi non mi piacciono quelli che si arricchiscono sulle disgrazie degli altri, anche se il loro lavoro è perfettamente legale
"Mi piace""Mi piace"
Tornando al calcio giocato a me pare che questo mondiale abbia fornito la spiegazione per la nostra disfatta in finale di CL.
Secondo me in finale di stagione la freschezza atletica è determinante: sono convinto che se la finale di CL si fosse giocata a novembre, il risultato sarebbe stato diverso. Stessa cosa per il torneo mondiale per club: i terribili attaccanti del PSG, aspiranti al pallone d’oro, in carenza di energie (loro e della squadra) sono apparsi bimbetti balbettanti.
E Maresca ha dimostrato che si può vincere anche giocando di ripartenza
"Mi piace""Mi piace"
Una domanda su Leoni, dato che credo di averlo visto giocare solo una volta. È così speciale? Intendo dire, 40 milioni sono tanti per chi ha così poche partite all’attivo. Un’operazione del genere la ricordo per Bastoni e andò benissimo, ma ricordo anche che 15 anni fa non si poteva difendere se non compravi Ranocchia… Leoni ha davvero le stigmate del predestinato?
"Mi piace""Mi piace"
Secondo me si. Poi se ci fosse la certezza costerebbe 80 milioni e non 40
"Mi piace""Mi piace"
Grazie della risposta, avrai quindi visto le 17 partite giocate in Serie A o anche le 12 in B?
Cavolo, che fortuna quelli che li comprano a poco e poi si rivelano forti…
"Mi piace""Mi piace"