I sogni e la realtà: juventus – Inter 1-0

Foto: uno scontro di gioco durante l’ultima gara di campionato. La partita di Torino si è conclusa con una sconfitta per 1-0 contro la Juventus.

Secondo me la partita ha detto due verità inequivocabili, che dobbiamo accettare.

In un confronto ‘statico’, cioè in una fotografia del momento, juventus e Inter sono praticamente sullo stesso livello.

All’andata abbiamo dominato  e poi regalato loro i gol che hanno portato al pareggio, evitando a loro una punizione durissima.

Al ritorno abbiamo prevalso nettamente nel primo tempo e poi non abbiamo avuto le forze per reggere al loro ritorno.

In mezzo ci sono state tante partite in cui noi abbiamo fatto meglio di loro e probabilmente a Torino abbiamo pagato anche questo sforzo.

Abbiamo perso per un episodio (tra l’altro il tiro di Conceicao se non ho visto male è passato tra le gambe di un nostro giocatore – credo Pavard – ma al di là di questo forse sarebbe bastato che Thuram invece che mandare fuori di testa si fosse reso conto di avere alle spalle Lautaro con la porta spalancata).

Gli episodi però, quando non c’entrano arbitri e var, come in questo caso, premiano i più forti, quindi non sto cercando scuse.

Secondo me al momento la nostra squadra CON I TITOLARI in condizione è ancora pari e forse un poco superiore alla juve.

Ma il confronto tra le due rose è impietoso per quanto riguarda la potenzialità.

Se si fa male Thuram noi dobbiamo mettere Taremi, se si fa male Kolo loro devono mettere… Vlahovic.

Se si fa male un esterno offensivo mettono Yildiz; se si fa male o è stanco un esterno offensivo noi dobbiamo mettere Zalewski.

Se guardiamo la situazione da un punto di vista dinamico, di prospettiva, è evidente che noi siamo alla fine di un ciclo, loro sono all’inizio di una fase che sarà inevitabilmente molto positiva.

Probabilmente noi avremo ancora qualche soprassalto di orgoglio, ma non potremo più avere la continuità di chi aspira a comandare.

Tra l’altro loro erano privi del giocatore più determinante, Bremer, con il quale se non sbaglio nelle prime 4 partite non avevano subito gol.

Con Bremer sarebbero già competitivi per il vertice assoluto oggi, perché molti pareggini si sarebbero trasformati in vittorie.

Ma al di là di questo, loro pur avendo chiuso molte stagioni con un’enorme negatività di bilancio, hanno potuto quest’anno prendere 14 giocatori.

E se per assurdo non dovessero funzionare sono pronti il prossimo anno a prenderne altri quattordici.

Noi non abbiamo mai potuto puntellare seriamente una squadra che faceva benissimo, ma  dando tutto e qualcosa in più.

E che avrebbe strameritato di venir integrata con rinforzi capaci di essere determinanti.

Stiamo perdendo colpi non per i vecchi, a me pare, ma per il dislivello tra titolari e ‘riserve’, il che ha costretto i titolari a un’usura profonda.

In prospettiva non può esserci partita tra una squadra che può comprare 14 giocatori all’anno e una che a fronte di palesi ed evidenti necessità prende… Palacios e il portiere di riserva.

Tra una squadra che può lasciare in panchina Vlahovic, Yildiz e Cambiaso oltre al lungo degente Bremer e un’altra che deve far giocare Taremi, Correa e Zalewski (che almeno si dà da fare…).

Io sarò sempre grato a questo gruppo di ragazzi e al loro allenatore, perché hanno dato tutto quello che potevano e anche di più e hanno ottenuto grandi risultati in relazione alla modestia dei nuovi investimenti.

Ho solo un appunto per Inzaghi: doveva avere il coraggio di andarsene in estate, da trionfatore.

Una volta appurato che non sarebbe stato messo nelle condizioni per ripetersi.

Il suo addio avrebbe messo sotto gli occhi di tutti l’esistenza di problemi che non si volevano risolvere: andiamo avanti così che c’è il ‘demone’ che ci tiene a galla.

Io ho visto in passato Inzaghi con una squadra inferiore ma fresca mettere in difficoltà le big negli scontri diretti: oggi con una squadra non inferiore come tasso tecnico, ma ‘cotta’   viene messo in difficoltà proprio negli scontri diretti.

Per il lavoro che ha fatto qui, Inzaghi non meritava questo trattamento.

Che in questa partita siamo stati tutt’altro che schiacciati lo dimostra il dato degli xG:  1,90 per noi contro 1,30 per i gobbi.

Che il primo tempo sia stato addirittura dominato lo dimostrano ancora gli xG: 1,64 a 0,47   per noi.

Il tutto giocando in trasferta.

Quindi al di là della impressione visiva sembra essere stata determinante soprattutto la scarsa freddezza degli attaccanti, in fase risolutiva.

Ciò non toglie che i due tempi abbiano avuto oggettivamente un rendimento contrastante: perché nel primo tempo abbiamo avuto la forza di aggredirli  alti, di impedire loro di uscire pericolosamente.

Li abbiamo messi in difficoltà nei disimpegni e abbiamo approfittato degli errori causati dal  pressing alto per praticare la nostra specialità, la transizione verticale.

Nel secondo tempo è successo il contrario.

Ho letto qualche dichiarazione di critici importanti secondo i quali saremmo entrati con un atteggiamento passivo, conservativo, come se giocassimo per il pareggio.

Le stesse frasi di Miki farebbero pensare a qualcosa di simile, ma personalmente nel caso del nostro giocatore sono convinto che  siano spiegazioni poco attendibili.

Non condivido assolutamente queste letture: secondo me è stato un problema di dinamismo, forza e lucidità, oltre che di valore delle sostituzioni.

Statisticamente il primo quarto d’ora delle riprese è quello in cui abbiamo ottenuto i maggiori risultati, in stagione.

L’ultima mezzora, invece, quella in cui abbiamo pagato di più.

Questo dato (che ho letto, ma non controllato) fa riflettere, ma non mi porta alla conclusione che la causa sia l’età media troppo alta: piuttosto all’ipotesi che il gruppo di giocatori davvero competitivi sia ristretto e quindi costretto a un super lavoro che poi si paga.

Può anche essere che tutto, almeno in questa partita, si spieghi con il calo di Acerbi e Miki, ma questa lettura non mi convince, perché il calo mi è sembrato generalizzato.

Adesso la situazione numericamente non è compromessa: 2 soli punti ci separano dal Napoli capolista mentre ne abbiamo 8 di vantaggio sulle quarte (juve e lazio) e ben 13 sul Milan.

Gli impegni che ci aspettano nel prossimo mese, se non affrontati al top della condizione e della compattezza, possono tuttavia crearci danni davvero consistenti.

Di positivo possiamo mettere in preventivo  (cioè auspicare) l’eventualità che crescano le condizioni di forma  di Calha e Thuram e magari che Lauti ritrovi più lucidità sotto porta, ma altri che in questa fase hanno supplito a qualche carenza di gruppo potrebbero pagarne il conto.

Vediamo comunque, oltre agli xG, alcuni ulteriori dati statistici

Il possesso palla è stato nostro  (62 a 48) e questo non è quasi mai un dato positivo per il nostro tipo di gioco.

In particolare il vantaggio è netto per gli utimi due terzi del secondo tempo, quando dovevamo attaccare.

I tiri verso la porta sono leggermente  a nostro vantaggio  (17 a 16).

Ma nei tiri in porta la loro prevalenza è netta:8 a 2.

Poi noi abbiamo colpito un palo

Queste cifre potrebbero dimostrare dove si è registrata il vero loro predominio: la maggior efficacia e lucidità in fase di conclusione

Anche le occasioni da gol, per quanto dato opinabile, confermerebbero questa tesi: una sola per loro, tre per noi.

Il numero dei falli commessi,  anche considerando la partita casalinga, sembra invece indicare una loro maggior ferocia agonistica e dare in parte ragione alle tesi di… Miki.

Loro infatti hanno commesso 17 falli contro 10 nostri.

E anche la prevalenza seppure lieve di palle recuperate (10 a 8) potrebbe andare nella stessa direzione

Dati molto simili per le due squadre sui cross utili/tentati, mentre sui dribbling riusciti incredibilmente prevaliamo noi, sia pure di poco (5 a 4).

La prevalenza nel possesso palla ha come logica conseguenza quella altrettanto netta nel numero di passaggi riusciti.

Ma un dato importante concerne la percentuale di quest’ultimi: 88 per noi e 82 (valore molto basso) per loro.

Questo confermerebbe l’idea di una nostra superiortà sul piano tecnico, della manovra.

A livello individuale Lautaro è il giocatore che ha tirato di più (4), ma Conceicao è quello che ha centrato di più lo specchio della porta

Barella è il giocatore a cui sono riusciti più passaggi nell’ultimo terzo.

I primi per numero di palle giocate sono 4 nostri giocatori, ma stupisce in questa graduatoria sia presente, come secondo  Acerbi.

McKennie precede Barella per numero di passaggi chiave, mentre Bastoni e Dumfries hanno vinto lo stesso numero di dribbling del giocatore… forte e veloce come Weah e con il dribbling di Pelé.

Netta la supremazia di corsa di McKennie che precede Barella sia per km percorsi sia per la porzione degli stessi allo sprint.

Se però osserviamo solo i numeri relativi allo sprint, vediamo che in assoluto il migliore è Koop (499), davanti a Miki (che ha sprintato per 437 metri).

La velocità media più alta l’hanno tenuta… due dei peggiori, cioè Savona e Taremi, praticamente alla pari, mentre la punta più alta di velocità è stata registrata da Kolo Muani che ha preceduto di pochissimo Dimarco e Bastoni.

Infine la juve ha percorso circa 1 km più dell’Inter e ha sprintato per 500 metri in più.

Questi ultimi dati, anche se non molto… pronunciati potrebbero far pensare che abbia ragione Roberto nella sua tesi su vecchi e giovani.

Da ultimo il grafico delle zone di tiro mostra una juve più pericolosa, in parziale contrasto con alcune cifre esposte in precedenza.

Pagelle

Sommer:

para il tiro di Gonzales ma come spesso gli accade non trattiene, sullo sviluppo si riscatta con un notevole intervento su Conceicao.

Incolpevole sul gol.

6.5

Pavard:

due interventi decisivi che valgono… un gol prima su Kolo poi su McKennie.

Ci prova anche sul tiro di Conceicao, ma non ha fortuna, per questione di pochissimi centimetri.

Sicuramente tra i più positivi.

7

Acerbi:

incredibile l’ingenuità per cui su una rimessa laterale non si accorge che Kolo gli è sfilato dietro le spalle e viaggia indisturbato verso la porta.

Per fortuna Pavard rinviene magistralmente.

In occasione del gol ha qualche responsabilità, ma prima (e più) di lui sbagliano i due suoi compagni che affrontano troppo morbidi il francese.

6-

Bastoni:

buona la sua partita in copertura, soprattutto sulle palle alte.  Spinge un po’ meno del solito, ma con una grande percussione individuale spacca la difesa juventina; purtroppo  poi sbaglia, cosa non da lui, la misura dell’assist che avrebbe mandato in porta, a sua scelta, Lautaro o Dumfries.

Esce piuttosto arrabbiato e ne ha abbastanza il motivo.

6

(Dal 17’ s.t. Carlos Augusto:

copre bene la fascia lasciando a Zalewski le incombenze prettamente offensive.

Forse poteva far meglio nel contrasto su Kolo in occasione del gol.

6)

Dumfries:

nettamente il migliore dei nostri. Nel primo tempo Savona non lo vede mai ed è spesso costretto al fallo.

Coglie un palo, spreca di testa una bella occasione da gol  e salva un gol ‘fatto’ su Koop, a portiere battuto.

7

Barella:

solita prestazione di grande generosità e dinamismo, anche se questa volta non gli riesce la giocata di qualità superiore e fallisce qualche appoggio agevole.

Forse un po’ stanco, nella ripresa  cala abbastanza nettamente.

6-

Calhanoglu:

inizia con un miglior piglio rispetto all’ultima uscita, ma ben presto si vede che non è ancora al top.

La partita e l’avversario richiederebbero una prestazione di ben altra tempra e autorità. 

In occasione del gol si fa uccellare da Kolo in maniera troppo superficiale.

5

(dall’80’ Correa)

sv

Mikhitaryan:

meno responsabile di Calha sul gol subito, perché non affonda il contrasto per evitare il possibile rigore, ma la frittata era già stata fatta dal compagno.

Solito lavoro di tamponamento, ma in avanti non si vede molto.

5.5

(Dall’80’  Zielinski:

prova a mettere ordine nella manovra, ma non ha il tempo per incidere.

s.v.)

Dimarco:

ancora una prestazione generosa, sdoppiandosi nelle due fasi.

Mette diversi cross, ma gli manca la ‘giocata’.

6–

(Dal 62′ Zalewski:

ci mette brio, impegno e vivacità.

Un paio di iniziative sono anche interessanti. Di più non poteva fare.

6)

Taremi:

due belle cose al suo attivo: la rovesciata che impegna Di Gregorio e l’assist per Dumfries che coglie il palo.

Spreca una ripartenza non riuscendo a servire i compagni in una situazione numericamente favorevole.

Quasi sempre però risulta fuori dal gioco.

5

(Thuram:

si vede che non era nelle condizioni per giocare, ma d’altra parte noi non abbiamo Vlahovic come riserva…

Riesce comunque a procurarsi due buone opportunità ma prima conclude male di testa e poi calcia alto al volo.

5.5)

Lautaro:

come spesso accaduto in questa stagione, fa molto bene quando lotta e fornisce un aiuto prezioso alla squadra, ma latita in zona gol e soprattuto  spreca calciando alto un’occasione facilissima.

5

All. S. Inzaghi:

ottimo primo tempo della squadra, che meriterebbe di andare al riposo in vantaggio.

Poi la flessione del secondo tempo.

Sta a lui capirne le cause (abbastanza ricorrenti in queste situazioni, nell’annata, e provare a trovare i rimedi).

Se però siamo di fronte a una flessione fisica e mentale, con il calendario fitto che ci attende l’impresa parrebbe disperata.

5.5

Luciano Da Vite

68 pensieri riguardo “I sogni e la realtà: juventus – Inter 1-0

  1. Primavera: Inter Monza 4-1

    Buonissima prestazione dei ragazzi di Zanchetta, che confermano di attraversare un attimo momento e la crescita significativa, a livello individuale, di alcuni giocatori.

    Occorre considerare che il Monza arrivava da una striscia si sette vittorie e un pareggio (tra l’altro contro la Roma) e non era per nulla un avversario facile.

    Oltre tutto noi facevamo un discreto turn over e i brianzoli, se è vero che nel primo tempo hanno lasciato fuori un paio di titolari, tuttavia hanno richiamato almeno altri 2- 3 dalla prima squadra, visto che si giocava di martedì.

    Nonostante ciò loro hanno segnato su rigore in pieno recupero, sul 4-0 e per tutto il resto della partita hanno avuto una sola occasione su corner, con un colpo di testa finito fuori di poco.

    Noi invece oltre ai 4 gol abbiamo creato almeno 5-6 grandi occasioni da rete, tanto che prima del vantaggio, siglato da De Pieri, io pensavo potesse ripetersi la beffa della prima squadra a Torino.

    Partita dominata in lungo e in largo, dunque contro una squadra che comunque ha opposto solidità grinta e ha messo in mostra qualche buon elemento.

    Alcune nostre azioni sono state davvero di grande livello

    Formazione e pagelle

    Calligaris;

    Della Mora, Garonetti (83′ Re Cecconi), 5 Alexiou, 3 Cocchi;

    Venturini (79′ Topalovic) Bovo (83′ Cerpelletti), Berenbruch;

    De Pieri, Spinaccè (67′ Lavelli), Pinotti (67′ Mosconi).

    Calligaris:

    praticamente inoperoso se non per qualche uscita e per i rinvii

    Che io ricordi non gli ho mai visto parare un rigore.

    7 di stima

    Della Mora:

    sostituisce Aidoo e non è facile, ma lui non demerita, soprattuto in fase di appoggio. Causa il rigore, al 91′ ma non sono sicuro che non abbia toccato la palla

    6+

    Garonetti:

    sostituisce re Cecconi e lo fa con buoni risultati. Elegante è sempre stato Ora sembra aver acquisito anche maggior…ruvidezza.

    6.5

    (Re Cecconi:

    pochi minuti nei quali però ha occasione di mettersi in mosrtra e confermare la sua prestanza, perché il Monza spingeva per cercare il gol della bandiera).

    sv. ma 7 di stima

    Alexiou:

    ricordo ancora la prima volta in cui l’ho visto. Sono rimasto impressionato dalla forza fisica a e dallo stacco. Doti che ha ulteriormente incrementato insieme al senso della posizione e alla capacità di giocare con la squadra. Secondo me è pronto per fare il titolare in C. E non è poco, a 20 anni.

    Cocchi:

    L’unico che non mi era piaciuto molto, stavo dicendo tra me e me. Poi l’incredibile botta di sinistro, vera specialità della casa, con cui ha segnato il quarto gol.

    Ha spinto moltissimo e con pericolosità, ma stranamente è risultato impreciso in diversi appoggi facili.

    Venturini:

    giocatore fondamentale. In mezzo al campo puoi sostituire chiunque, ma lui …è meglio di no. Dinamismo garra e qualità sono le sue prerogative

    7

    (Topalovic:

    entra e dopo nemmeno un minuto, alla prima palla che tocca segna un gran gol.

    Che abbia un piede importante e visione di gioco è fuori discussione)

    7

    Bove:

    ha messo muscolatura adeguata ed è tornato a eccellere tanto da mettere in difficoltà il mister per la scelta tra lui e Zanchetta nel ruolo di play.Difficoltà che tutti vorrebbero.

    7

    (Cerpelletti:

    pochi minuti per continuare a prendere confidenza con questo campionato)

    sv

    Berembruch:

    a lui forse per il prossimo anno la C potrebbe anche andare un po’ stretta. Primo tempo strepitoso. Contrasta, riparte, appoggia, tira. Quantità e qualità.

    8

    De Pieri:

    conferma di essere fuori categoria. Non lo prendono mai, esce con la palla anche se marcato da tre, regala assist e..segna.

    8

    Spinaccè:

    anche lui ha esso immuscoli che servivano e ora è diventato un uomo squadra, non solo per le realizzazioni, ma anche e soprattutto per le giocate con cui offre sbocchi alle ripartenze dei difensori, difende la palla fa salire i compagni e..punta la porta.

    8

    (Lavelli:

    poco più di 20 minuti per il ‘pocho’ sufficienti comunque a mostrare che sa fare anche lui sia il centravnti boa, sia il puntero di manovra)

    sv

    Pinotti:

    ottima prestazione dell’esterno ex comasco che salta regolarmente l’avversario con dribbing e spiunto e mette ottime palle per i compagni di attacco o per chi arriva da dietro. Bene anche nell’aiutare la difesa

    7

    (Mosconi:

    anche per lui una ventina di minuti in cui mostra la sua bravura, pericolosità e capacità di sacrificio)

    sv

    Mister Zanchetta:

    a volte fa giocare la Primavera che sembra…la miglior Inter di Inzaghi.

    8

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  2. Concordo con analisi di Luciano.

    Come sempre episodi fanno la differenza ma se clicchiamo gol la colpa è solo nostra.

    Preciso solo che differenza netta di età non credo abbia inciso su singola partita ma credo possa essere uno dei motivi per cui negli ultimi 30 minuti in genere caliamo molto.

    Poi ovvio che riserve, soprattutto davanti, sono veramente modeste. Qui si deve fare molto meglio perché attacco completo serve sia per girare partite sia per chiuderle.

    Calcio italiano stasera ha preso bella botta.

    Atalanta ora diventa un guaio per campionato mentre i gonzi sono curioso di vedere cosa faranno in estate se non dovessero qualificarsi per CL

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  3. Luciano…non celebrare funerali anticipati….fine di un ciclo non direi,certo a patto che si intervenga con una “rinfrescata importante “della rosa.E non possiamo marginare che si possa sempre vincere uno scudetto ad aprile.le avversarie di sono rinforzate e comunque ripetersi non è mai facile

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  4. Tullio: dico fine di un ciclo perché non mi sembra che la proprietà abbia tutta sta voglia di fare gli investimenti corposi che servirebbero per ripartire più forti di prima

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  5. vediamo dai…manca poco per scoprirlo. Sia chiaro ,non mi aspetto sfracelli,ma un mercato che porti freschezza ed energia nuova alla rosa.Per dire…dando per quasi scontata l’uscita di Frattesi, se arrivassero giocatori come Ricci,Castro, Beukema ( sono esempi ,naturalmente,) in aggiunta a Sucic (Nico Paz temo resti un sogno….cmque vediamo ), la seconda squadra e ,chissà finalmente il via allo stadio,…beh sarei ottimista.

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  6. Gira la voce che Berembruch andrebbe in prestito al Modena, in B. sarebbe la dinostrazione che quelli bravi difficilmente transitano dalla seconda squadra

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  7. Una piccola buona notizia (o impressione): sembra che lo scouting giovanile dell’Inter, almeno per i paesi dell’Est, sia migliorato

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  8. Calcio italiano si conferma: lento, spezzettato, sempre con sguardo vs arbitro perché interrompa azione.
    Ranking costruito in Europa e Conference League, il livello che gli compete. In CL a parte anno sorteggio miracoloso con derby in semifinale, una squadra non possa ottavi da una vita.
    Anche stasera Psv gioca dritto per dritto, tre passaggi a portiere in 90 minuti, uno Vs uno accettati anche dietro, propensione ad offendere costante.
    Nonostante netta inferiorità economica e tecnica la vincono con merito.
    Speriamo una volta per tutte il ns calcio si evolva, a partire da classe arbitrale che da noi fischia 40 volte rompendo ritmo e accettando simulazioni.
    Una splendida due giorni di calcio

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  9. Nel calcio non esistono le categorie ‘giocatori giovani’ e ‘giocatori vecchi’.

    Esistono solo 2 categorie:

    giocatori bravi

    giocatori non bravi

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  10. Già, Perisic rimane un gran bel giocatore. Poi certo avrei voluto leggere i commenti su Oaktree se avesse preso un 36enne reduce da un grave infortunio al ginocchio e svincolato dall’Hajduk Spalato…

    Come sempre, ex post, è semplice giudicare le campagne acquisti. Personalmente rimango soddisfatto dall’operato della dirigenza nel rapporto acquisti buoni/acquisti sbagliati.

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  11. io credo che Nico Paz sia la tipologia di giocatore che da lustri manca a questa squadra per ritenersi davvero completa…..per questa estate spero che le risorse siano indirizzate verso l’ingaggio di questo giocatore (o comunque un profilo simile), infatti il mancato acquisto di Gudmunsson che poi è finito alla Viola l’ho reputato già all’epoca un errore che per me sta alla base delle difficoltà attuali almeno in campionato.
    Ieri ho guardato Real – City entrambe le formazioni ne hanno almeno tre a testa di giocatori in grado di saltare l’uomo e creare superiorità, ora mi chiedo….è una indicazione che arriva direttamente da Inzaghi, o in società si reputa che la priorità debba essere data (visto il budget risicato) a coprire ruoli in rosa ritenuti più importanti?

    Io ho l’impressione che se come dice Biasin nel prossimo mercato sarà necessario un ricambio sostanziale di buona parte della rosa, che quel tipo di giocatore sarà nuovamente messo in coda tra le priorità relative al completamento della rosa….per mio grande ennesimo dispiacere.

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  12. Phrgrance: io non facevo un discorso su Perisic. Era solo un esempio.

    Esistono acquisti che a priori si condividono e a posteriori si rivelano sbagliati.

    Che a priori si esecrano e a posteriori convincono.

    Che a priori convincono e a posteriori anche.

    Che a priori non piacciono e a posteriori neppure.

    Per quanto mi riguarda potrei portarti esempi per ciascuna di queste tipologie.

    Sono convinto che ci sia solo un modo per valutare la bontà o meno dell’operato di una dirigenza: i risultati.

    Cè però una soggettività anche qui. Io giudico i risulti pienamente soddisfacenti. C’è chi dice che se non vinciamo il campionato è un fallimento.

    Io osservo solo che, sia pure con il secondo bilancio d’IItalia (ma senza fare acquisti seri da più sessioni) noi siamo l’unica squadra a 2 punti dal Napoli, e andiamo avanti in CL: con tutte le altre che hanno avuto campionato e CL alle nostre spalle in campionato e fuori dalla CL.

    Sbaglierò, non dico di avere ragione, ma il mio astio verso a proprietà sta nel fatto che con un paio di acquisti giusti potevamo vincere tutto o almeno molto. E forse, alla fine, finanziariamente la proprietà ci avrebbe pure guadagnato.

    Perché loro conoscono la finanza. ma non il calcio

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  13. Luciano tu sei certo che la colpa sia di Oaktree.

    Io non ho queste certezze: Ausilio dichiarò ad aprile, ben prima dell’avvento di Oaktree, che il mercato era praticamente già chiuso. Abbiamo speso comunque – rispetto a come calcoli tu – circa una ventina di milioni per il portiere di riserva e un difensore di prospettiva (?), forse avremmo potuto destinarli meglio.

    Con questo non do colpe alla società, che può sbagliare, ma nemmeno a Oaktree (per ora. Come detto il banco di prova, per me, è il prossimo mercato).

    Lato mio, l’unico errore che ho visto è stato quello di ripresentarsi al via del campionato con gli stessi titolari dell’anno precedente. Penso sia la prima volta, tutti cambiano qualcosa, vuoi per rinnovarti, vuoi per essere meno prevedibile. Ecco, lì credo che tutta la nostra componente tecnica sia stata forse un filo presuntuosa e avrebbe potuto far qualcosa di diverso, anche cedendo qualcuno: ecco, sul tema cessioni noto una vera difficoltà negli anni a liberarsi degli indesiderati, non conosco i meccanismi, ma mi pare che le altre, in un modo o nell’altro, riescano (vedi Morata, mandato via per liberare spazio a bilancio sufficiente per arrivare a Gimenez). Ma è solo la mia opinione.

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  14. Io sono schifato dalla bassissima qualità di gran parte dell’informazione mediatica;due sono i jolly da usare a piacimento nei commenti :i cambi degli allenatori e ,da gennaio in poi ,la parola fallimento. Sia chiaro vale per tutti,ma immagino se noi concludessimo la stagione senza nessun trofeo….per dire se,per assurdo ,perdessimo la finale di Champions sono convinto che si parlerebbe di quasi fallimento per Inzaghi.Non mi piace fare il processo alle intenzioni,però…

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  15. Phagrance, credo che le cessioni dipendano dal tipo di giocatori che metti sul mercato, intesa come combinazione età e stipendio e molto meno ….ciò che sono stati. Altrimenti Dzeko, per fare un esempio, dovrebbe ricevere offerte infinitamente più alte di Kolo Muani (la carriera dei due è al momento non paragonabile) e invece è finito in Turchia. Chissà perchè.

    La combo età elevata / stipendio elevato – che caratterizza molti dei nostri – azzera di fatto il loro mercato: lo stipendio taglia fuori squadre di fascia medio bassa, l’età taglia fuori i club più ricchi che potrebbero spendere ma non lo fanno per gente che ha un paio di anni di carriera davanti, se va bene, ad alto livello.

    Ecco perchè Buchanan, che non ha fatto niente (anche perchè non ha quasi mai giocato), ha mercato e, per fare un esempio, Darmain no. Oppure Asslani ha mercato, nonostante abbia fin qui profondamente deluso, e Zelinski o Micky invece no. O ancora l’hanno avuto Esposito e Pinamonti – che pure avevano alle spalle solo B – mentre non trovi uno straccio di squadra disposta a prendere i nazionali Arna e Taremi oppure l’esperto Correa.

    Su Perisic e il discorso bravi/meno bravi, mi permetto di segnalare che nella singola partita credo che anche il 40enne Ronaldo possa dire ancora la sua, financo Recoba se gli fai fare tre mesi di allenamenti può decidere il singolo match. Ma se alla fine il 36enne Perisic gioca, con tutto il rispetto, in Olanda, vuol dire che TUTTE le società più blasonate sono dei rinco?

    Credo si debba guardare alla stagione e valutare capacità di recupero, di giocare ogni 3 giorni, di misurarsi costantemente in un calcio in cui fisicità è sempre più preponderante, ecc.

    Detto questo – visto che i bravi fanno sempre la differenza anche se in là con l’età – chi tra noi cambierebbe Augusto (non dico Dimarco) con Perisic? Oggi.

    Io no ma magari qualcuno si. Sono curioso

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  16. Capisco, però, Roberto, ho fatto proprio l’esempio di Morata, per un 32enne con 6 mesi fallimentari alle spalle, hanno preso 6 milioni per il prestito e liberati del super ingaggio.

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  17. Morata è superiore per status ad Arnautovic ed è costato una cifra simile, ed ha due anni in meno

    E’ un campione europeo in carica, probaiblmente un appeal maggiore lo ha rispetto all’austriaco o a Correa. Anche perchè negli ultim ianni è sato fisicamente decisamente più integro.

    Purtroppo, quello che sottolineo alla nausea, è che occorre fare delle scelte: non si può avere tutto, il vecchio, il medio e il giovane e….il giovanissimo.

    Le risorse – nonostante siano più che buone – sono limitate e vanno allocate nel modo più efficiente possibile. Su questo fronte dipendiamo unicamente dalla bravura della società e non della proprietà

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  18. Non puoi paragonare gli acquisti di Morata ed Arnautovic, perchè il primo è stato ceduto dall’AM un anno dopo. L’anno scorso, quando ci serviva a noi, non ce lo davano per meno di 25M se non ricordo male.

    Ps: ma siete sicuri che il Milan non l’ha ceduto con ddr ?

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  19. Probabilmente l’età avanzata mi ha tolto chiarezza espositiva, per cui non riesco a farmi capire.

    Non ho mai pensato che sia SEMPRE meglio prendere un campione 35enne che potrebbe non essere più un campione piuttosto che un giovane ventenne che forse potrebbe diventarlo.

    Credo di aver sostenuto (o forse l’ho solo pensato, non sono ironico) che si deve valutare caso per caso e che spesso la valutazione a priori, mia ma anche dei tecnici, viene contraddetta dai fatti.

    Dico la verità: questa discussione mi appassiona molto più di quella sulle finanze. Ciò perché, a torto o a ragione, resto convinto che se una proprietà fortemente vuole investire nella squadra trova il modo (pure legale) di farlo.

    Roberto, anche perché risponde a una domanda credo di Phragrance, insiste sull’aspetto finanziario e fa dei confronti.

    Io preferisco i confronti a posteriori sul contributo dato alla squadra.

    Buchanan ha mercato e Darmian no.

    A parte il fatto che il cartellino di Buchanan è costato, ma lasciamo perdere perché si entra in una vecchia querelle,

    Tuttavia io guardo le cose da un altro punto di vista (da tifoso, credo).

    Darmian non lo volevo, ma poi Darmian ha dato un contributo importante ai nostri successi.

    Buchanan no.

    Questo per me è più importante del fatto che Darmian, se volessimo venderlo non ci renderebbe più nulla in soldi, mentre Buchanan qualcosa ci darebbe (anche se in realtà è andato in prestito e non a uno squadrone)

    Asllani ha mercato e Mikhi no.

    Vero, probabilmente dopo almeno il terzo anno Asllani ci garantirebbe anche una buona plusvalenza, perché il costo del cartellino è stato in parte ammortizzato

    Il 1° luglio 22 insieme ad Asllani è venuto all’Inter anche Mikhi.

    Il valore attuale del cartellino di Mikhi probabilmente è pari a zero.

    Ma chi tra i due ha dato un contributo più significativo ai successi dell’Inter?

    E la gioia di un tifoso è avere giocatori che hanno contribuito a vincere o giocatori più o meno rivendibili?

    E ancora: non trovi uno straccio di squadra disposta a prendere i nazionali Arna e Taremi, mentre Esposito e Pinamonti hanno mercato.

    Ma se Esposito e Pinamonti fossero rimasti allora all’Inter avrebbero giocato come Arna e Taremi.

    Qui c’è il problema del prima e del dopo che vale per giovani e anziani.

    Ho letto. poi magari non è vero, che Arna e Taremi, come Thuram, li abbiamo soffiati al Milan, vorrebbe dire che nelle previsione del prima altri erano disposti a compiere la nostra… follia.

    Che si è rivelata tale solo dopo.

    E tra l’altro (sempre per quel che ho letto), per Arna l’Inter aveva diverse richieste, tra cui il Torino, ma lui non ha accettato e non per questioni finanziarie

    Sono molti di più i casi che potremmo discutere in un senso o nell’altro.

    Palacios al momento della rivendita potremo guadagnarci: ma noi avevamo bisogno di un difensore OGGI: è stato maggiore il contributo di Palacios o quello di Acerbi?

    Bisseck al secondo anno di Inter un contributo tecnico l’ha dato e finanziariamente si è trattato di un buon affare.

    Ma ancora oggi nelle partite importanti gioca il ‘vecchio’ Pavard. Così come il vecchio Sommer sino ad opera si è fatto preferire ai giovani neo acquisti.

    E Dzeko, per esempio, a suo tempo ha datto un contributo tecnico maggiore di quello fornito a suo tempo da Barbosa a da Joao M. costati molti milioni di cartellino, visti poco nell’Inter e dati in prestito per anni pagando loro lo stipendio

    Quindi la mia tesi è pro vecchi?

    No: la mia tesi è: vecchi o giovani, prendetemi giocatori che facciano tecnicamente prima che finanziariamente il bene dell’Inter, sapendo che si può sbagliare con i giovani e con i vecchi.

    La dirigenza ha sbagliato tanto come fanno tutti (a proposito se non sbaglio il processo in corso a Dela si riferisce a acquisti del mago Giuntolone…, ma non ne sono certo). Ma il mio atteggiamento è il seguente: sono contento dei risultati prodotti da questa dirigenza? La mia risposta, che altri possono non condividere è: si.

    E allora darei fiducia al loro operato, magari allungando qualche milioncino per comprare giocatori forti e non vecchi.

    Gli investimenti sui giovani li farei per Primavera e Under 23

    Sicuramente si può non essere d’accordo, ma non credo che si tratti di una bestialità così fuori dal mondo

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  20. Ci tocca il Feyenoord, e poi eventualmente il Bayern o il Bayer…..con tutto che hanno fatto fuori i gonzi, per me è un sorteggio positivo…anche se con le olandesi non perdiamo da molto tempo e la cabala a volte è implacabile.

    Adesso il gioco si fa duro, non si torna indietro ed è vietato sbagliare…..spero che il tipo di preparazione fatta ci permetta di arrivare a questi appuntamenti al meglio della forma….tutti gli altri discorsi non contano niente, a volte basta poco per passare da un momento di crisi ad un periodo esaltante dove ti senti invincibile e focalizzato…dobbiamo crederci perché è già successo.

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  21. Luciano, io sostengo solo che la componente tecnica e quella finanziaria non si possono scindere laddove si vuole dare un giudizio a tutto a tondo. Altrimenti, per fare un esempio, Corvino sarebbe un pessimo direttore perchè il Lecce non riesce nemmeno a qualificarsi in Coppa….

    Ogni scelta ha dei pro e dei contro, come sempre accade, ma tutto, proprio per chiari vincoli finanziari, non si può avere.

    Occorre prenderne atto così come occorre prenderne atto che non è vero che la società non goda di risorse importanti. Per cui è sempre un tema di scelte.

    E io credo che un miglior bilanciamento sul fronte giovani/vecchi nel passato avrebbe avuto il pregio di:

    • evitare un cambio di rotta repentino, che sembra probabile, che considero molto rischioso (una squadra di under 23 non la vorrei mai)
    • garantire una maggiore flessibilità finanziaria per correggere inevitabili errori (di nuovo, l’errore Asslani, se così fosse, lo si corregge mente l’errore Taremi, se così fosse, ti vincola)

    Io non credo Oaktree chiederà, come scrive qualche giornale, di cedere tutti gli over30 in un colpo.

    Però credo che difficilmente avallerà coppie di “esperti” come Acerbi/De Vrj, Arna/Taremi, Micky/Zelinski, Darmian/(il fu) Cuadrado, ecc.

    Io mi sarei sentito più tranquillo se in questi anni – con una base molto solida su cui far leva – si fosse un po’ più insistito nell’inserire profili differenti che oggi avrebbero alla spalle già qualche stagione da noi aumentando le probabilità di un ricambio meno traumatico.

    Con questo anche io sognerei di avre Mbappe-Rodrigo-Vinicius e gli altri del Real ma non lo ritengo verosimile

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  22. Concordo con Siriano, sulla carta è andata bene.

    Ovvio che se passi prima o poi una big la trovi ma anche li, ipotizzando di battere il Feyenoord, megli otrovare il Bayern (pur fortissimo e che cmq deve battere il Leverkusen) rispetto a Real o Liverpool che stanno dall’altra parte e avranno peraltro due otavi molto tosti

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  23. Ausilio e la verità su Asensio e Joao Felix: “Offerti dagli agenti, ma noi davanti eravamo a posto”

    A questo punto mi viene da pensare che per Ausilio, Inzaghi e Marotta sia davvero così….visto che continuano a ripeterlo ad ogni occasione.

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  24. Erano a posto numericamente, credo: per prendere uno nuovo dovevano cedere Arna (che aveva offerte m aha preferito restare a giocarsi le ultime chance di vincere qualcosa o comunque lottare per qualcosa di importante), Correa o Taremi. Del resto anche Inzaghi…mentiva opportunamente, dicendo che non avrebbe voluto cambiare nessuno dei suoi.

    Sul sorteggio non sono abbastanza esperto ci calcio olandese attuale per sapere se il sorteggio è stato favorevole o meno

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  25. Però è da un po’ che ripetono queste cose. O crediamo sempre alle dichiarazioni di dirigenti e allenatore o non crediamogli mai. Decidere a cosa credere per “piegare” le parole della società o dello staff tecnico al nostro pensiero è un filo troppo comodo. Poi magari è effettivamente così eh – io non ne ho idea – però così vale tutto.

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  26. A quale mio partito preso dovrei ‘piegare’ le parole dei dirigenti? Penso che tutte le frasi dette in pubblico vadano interpretate, si deve cercare di capire chi le ha dette e perché può averle dette. E’ chiaro che anche l’interpretazione è soggettiva e può essere ingannevole.

    Hanno detto più volte che numericamente erano a posto e che per poter prendere uno bisognava che un attaccante se ne andasse e che ci fosse un’occasione (perché soldi da spendere comunque non ce n’erano).

    Io trovo questa affermazione convincente: nel senso che convince…me- per altri è legittimo che siano scuse per coprire la loro incapacità, ci mancherebbe.

    Ho poche certezze: una è questa:

    so di aver vsto òe vttorie multiple dell’Inter di Lorenzi, Skoglund Nyers e Foni

    So di aver cisto le vittorie multiple dell’Inter di HH

    so di aver visto le vittorie multiple di Mancini e poi Mou, fino al triplete

    so anche che in questi 75 ho visto molte più stagioni in cui a novembre eravamo fuori da tutto.

    Sono contento dei risultati raggiunti dall’era Spalletti ad ogg.

    Sapendo che hanno sbagliato molto e sbaglieranno ancora molto, sono propenso a fidarmi delle scelte di questa dirigenza.

    Il che non vuol dire che non dirò la mia opinione, anche se poi può rivelarsi sbagliata, come nel caso di Acerbi e Darmian

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  27. Luciano, scusa, non volevo farti arrabbiare. Sei estremamente suscettibile quando scrivo. Scusa.

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  28. Phragrance: non ero arrabbiato assolutamente e non volevo essere polemico. Se è sembrato così mi sono espresso male e mi scuso.. Quando si discute posso essere troppo drastico nell’esporre le mie idee, ma mi piace il confronto anche con toni vivaci purché non offensivi.

    E soprattutto sono strutturalmente incapace di conservare rancori. Con te poi non ne avrei proprio motivo.

    Volevo solo dire che per me tutte le dichiarazioni di personaggi pubblici vanno soppesate, nel senso che ci si deve chiedere chi le ha pronunciate e che motivo poteva spingerlo a ciò.

    faccio l’esempio più classico: Inzaghi che dice “non cambierei nessuno dei miei” o il procuratore di X che dice: “X è pronto per fare il titolare in una grande squadra”.

    E’ anche vero però che quando ci si affida alle interpretazioni delle motivazioni si entra nel campo del soggettivo. Quindi è legittimo che uno attribuisca certe motivazioni e un altro non ne sia convinto.

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  29. Anche io penso che spesso le dichiarazioni pubbliche di un dirigente o di un allenatore possano essere di facciata, ma nel caso specifico relativo a questo gruppo di lavoro credo che il tempo abbia dimostrato che la realtà dei fatti rifletta davvero ciò che viene detto.

    io credo che Correa o Arnautovic….o entrambi potevano essere ceduti se solo ci fosse stata l’intenzione o diciamo la forza di volontà, ma alla fine per me Inzaghi preferisce restare con i giocatori attuali in rosa piuttosto che insegnare in stagione in corso i meccanismi ad un nuovo arrivato….a volte passano mesi prima di vedere un nuovo acquisto in campo. Può essere un bene sotto certi punti di vista ma anche un male se cerchi un ricambio affidabile dei titolari pronti via.

    Riguardo al mercato leggo che la Juventus aspetta i soldi della champions per dare l’assalto a Tonali…..è dai tempi del Brescia che reputo questo giocatore un predestinato, potendo scegliere io personalmente abbandonerei subito la pista Ricci per puntare sull’ex milanista che con Barella è uno dei migliori centrocampisti in giro…ecco se i gobbi dovessero riuscirci metterebbero un tassello definitivo per tornare ad essere una delle squadre da battere e rosicherei non poco….il Milan cedendolo ha perso equilibrio e continuità di risultati, in questo senso per me da subito (e per fortuna direi) l’ho considerato un errore madornale!

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  30. D’accordissimo su Tonali, che invece a me a Brescia non convinceva del tutto. Mi ero sbagliato.

    Se Sucic può giocare da play anch’io preferirei di gran lunga Tonali a Ricci

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  31. davvero mediocre il primo tempo della Primavera a Bologna: incomprensibile dopo l’ottima prova dell’ultima partita. Tanti errori tecnici banalissimi, atteggiamento non convincente. Contro la terz’ultima in classifica neppure un tiro in porta in 45 e qualche occasione regalata per errore di palleggio (due volte Topalovic da ultimo uomo)

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  32. speriamo dopo questo primo tempo che la squadra faccia come la primavera…..ma comunque non stiamo bene.

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  33. grande ammirazione per Lautaro capitano vero che insieme a Barella e ad Acerbi stanno tenendo in piedi la baracca….verranno tempi migliori, ma queste vittorie valgono davvero doppio.

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  34. Vittoria importantissima ieri. Spero che sia stato fatto un richiamo atletico in queste due settimane senza impegni infrasettimanali. Se così non fosse sarei sinceramente preoccupato per la condizione di tanti dei nostri, apparsi ancora più sulle gambe ora rispetto a quando giocano ogni 3 giorni.

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  35. Era importante vincere, non era facile, anche perche’ il Genoa mi e’ sembrato messo molto bene fisicamente ed in campo, quindi contentissimo. Ora vediamo come Conte ed il Napoli gestiscono la pressione. Il Como lascia giocare e gioca “da grande”, questo penso possa avvantaggiare il Napoli, rispetto ad una squadra che si chiude in 11 nella propria area. Vedremo.
    Venendo ad alcune considerazioni sulla nostra partita, primo tempo giocato veramente male (a parte i primi 5..10min), solito giro palla lento destra sinistra a ridosso dell’area di rigore avversaria, mai uno che provi a scartare un avversario sentralmente, che provi a fare un tiro verso la porta. Ma quanti goal escono da tiri completamente sballati ed in qualche modo, deviazione, errore del portiere, etc, entrano inaspettatamente in rete ? Ma devi provarci, devi tirare, non puoi pretendere di fare sempre l’azione da manuale con conclusione da foto da prima pagina sui giornali. Difatti il nostro goal/autogoal arriva cosi’. Poi certo abbiamo anche un po’ di sfiga in questo periodo (ennesimo incrocio interno, con palla che non sbatte sul portiere …).
    Per me Di Marco e Micky devono riposare, non e’ possibile spremerli ancora. Mi sembrano quelli messi peggio.
    Di Marco oramai sbaglia tutti i cross o i corner che batte. Micky perde palloni velenosissimi in posizioni del campo pericolosissime. Forse sarebbe meglio impiegarlo gli ultimi 20–25 min con avversari un po’ piu’ stanchi che dall’inizio.
    Ma davvero ha senso insistere con Correa/Taremi(/Arna) per non cambiare modulo ?
    Contento della vittoria, ma realista, la squadra non sta bene, molti giocatori al minimo livello sindacale ed Inzaghi affossato sulle sue idee. Speriamo abbia ragione lui .BuonaDomenica

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  36. Becca…i primi 15 min sono stati fatti bene..poi abbiamo iniziato a “svolazzare”,senza mai tentare il tiro in porta mai…ok il fraseggio raffinato,ma qualche volta si deve tentare il tiro.

    E Correa contribuisce ad accentuare questa caratteristica..il ragazzo è anche sfortunato…giocando pochissimo(quasi mai) aumenta la già sua notevole fragilità fisico/atletica e ciliegina,senza colpa sua, ferma un tiro che forse poteva anche finire in rete (da valutare poi se fuorigioco passivo)

    Taremi…lo vedo un pò sfiduciato,inizialmente entrava in campo con più grinta,forse gli servirebbero qualche gol per sbloccarsi. Correa ,oltre alla fragilità

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  37. Volevo dire una cosa, mi devo scusare con Sergio per quello che ho scritto riguardo alla sua persona….che poi è una cosa che non penso veramente, ma comunque è stato un attacco ingiusto che ho rimpianto sin da subito…..anche se con il suo intervento mi ha fatto ribollire il sangue (perché ormai quel tipo di interventi sono diventati sistematici) non meritava quel trattamento.

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  38. Ciao Siriano raccolgo le scuse con gratitudine, sono certo che le tue parole non rispecchiano il tuo pensiero esattamente come le mie “provocazioni” sono frutto di un malessere e non di una convinzione di fondo. Resta di fondo il problema che sia profondamente sbagliato turbare le persone, soprattutto perché è qualcosa che non ho mai nemmeno immaginato di fare nel real, per questo avevo sofferto il tuo intervento. Grazie per il gesto, da parte mia continuerò a restare fuori dai commenti .

    p.s. curioso di leggere Luciano riguardo la crescita di Cocchi, che sembra il più talentuoso oltre che più giovane: una seconda squadra a mio parere aiuterebbe giovani come lui a crescere più velocemente rimanendo a contatto con la prima squadra

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  39. Tonali è molto forte, spero che le voci sulla Juventus siano infondate. Ovviamente, ammesso la cosa fosse verosimile, ma non ci spero proprio, sarebbe un rinforzo ideale anche per noi.

    Ricci non mi entusiasma particolarmente, poi se dovesse arrivare, sarebbe il benvenuto ed è comunque un nazionale. Io so che posso sembrare molto netto e negativo però forse a centrocampo cambierei tutti e tre i giocatori che oggi sono le alternative ai titolari. Poi magari da qui alla fine del campionato Asllani, Zielinski e Frattesi a centrocampo, così coem Taremi in attacco mi faranno cambiare idea. Me lo auguro… Susic colpo interessante, ma in quel reparto ci vuole un titolare forte per giocare subito al posto di Mkhitaryan (che comunque ad oggi è un titolare con un rendimento di alto livello) e una alternativa a Calhanoglu credibile. Servirebbe un innesto di valore per reparto: centrale, centrocampista (una mezzala potente, Tonali per dire sarebbe ottimo), un esterno dx, una punta.

    Abbiamo diversi giocatori in uscita e potenzialmente in uscita, forse qualche cosa si può riuscire a fare, ma il contributo e le intenzioni di Oaktree sono fondamentali per poterlo fare.

    Le mie poi sono solo chiacchiere, siamo a febbraio ed è giusto concentrarci su altro noi tifosi.

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  40. Tutti i reparti richiedono interventi di valore in sede di mercato, anche il portiere.

    Sommer quest’anno non è stato impeccabile in molte occasioni e Martinez non mi sembra un portiere di livello internazionale, inoltre non è un ragazzino con grossi margini di miglioramento (a maggio compie 27 anni).

    In difesa Acerbi resta indispensabile (anche ieri grande partita), ma uno tra lui e De Vrij probabilmente lascerà per sopraggiunti limiti d’età e per la politica di ringiovanimento della rosa. Quindi serve un centrale (titolare) di valore e un’alternativa credibile a Bastoni.

    A centrocampo le riserve non sembrano convincere a pieno Inzaghi. E’ probabile che vadano via tutti e tre. Il problema vero, però, è che né Miki né Calha sono più affidabili.

    Miki per me ha fatto finora una stagione insufficiente. Resta un giocatore di grande sapienza tattica e sacrificio ma il numero di errori gravi commessi a partita aumenta di settimana in settimana. Peraltro segna col contagocce e anche gli assist non abbondano. Calha è stato bersagliato da tanti piccoli infortuni che ne hanno condizionato il rendimento. Non so se questi infortuni siano casuali o se invece è l’inizio di una fase calante sul piano fisico/atletico. Quel che è certo è che l’anno prossimo servirà una sua alternativa credibile, più affidabile di Asslani.

    L’attacco è il reparto messo peggio. Dietro i due titolari c’è il vuoto pneumatico. Servono almeno due alternative in grado di far rifiatare Lautaro e Thuram senza che il livello si abbassi drammaticamente come quest’anno.

    Insomma, Ausilio, Baccin e Marotta avranno da lavorare quest’estate.

    Intanto, nonostante queste difficoltà, ce la stiamo giocando su tutti i fronti, che vuol dire che questo gruppo è di grande spessore tecnico ma anche umano.

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  41. Leggo tanti siti che tirano la volata Topalovic. Personalmente, leggendo Luciano rimango molto più dubbioso. Da quanto ho capito è certamente giocatore tecnicamente dotato e di gran piede, ma – almeno per il momento – spesso sotto ritmo, senza la necessaria carica atletica e agonistica. Qualcuno scrive di Toni Kroos… per la carità, me lo auguro di cuore, ma Luciano non sembra così convinto per ora. Sbaglio Luciano?

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  42. Personalmente credo che si debbano evitare errori “concettuali”.

    Mi spiego: hai un attacco che conta già Arna e Correa, giocatori esperti e relativamente statici. Perché come quinto dare un triennale multimilionario ad un 33enne “copia” di Arna? Ogni partita vedi un Diao o i molti ragazzi in squadre anche modeste di CL che non ti svoltano stagione, sia chiaro, ma sicuramente ti possono dare quella sfrontatezza e freschezza che in alcune porzioni di match possono essere fondamentali.

    Idem Asslani e Zelinski, due profili simili caratterizzati da scarsissima mobilità e prestanza fisica.

    Problema è che così come Sanchez prima (buonuscita e poi….ripreso), Arna ora, Taremi lo avremo con noi fino al 2027….salvo il richiamo dall’Arabia faccia il miracolo

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  43. Perdonami Roberto ma per me continui a fare il solito errore….parlare con il senno di poi.

    Quando siamo andati a prendere Asslani, Taremi e Zielinsky, tutti e dico tutti eravamo soddisfatti e fiduciosi visto il rendimento nel loro passato calcistico.

    Il calcio non è matematica, il tuo ragionamento ha anche un senso….però se i sopracitati avessero manifestato un rendimento pari ai Darmian, Michi e Acerbi oggi sono certo il problema non esisterebbe o non te lo saresti posto.

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  44. Perdonami ma tutti chi?

    Taremi è tipico profilo in fase calante e Zelinski veniva da anno disastroso.

    Dipende sempre da chi hai già. Avessi avuto due under23 in panca avrei capito operazione. Poi si sarebbe rivelata fallimentare ma l’avrei capita.

    Come ho capito operazione Correa anche se poi rivelatasi errata. Ma se ho già certe caratteristiche di età e tecniche perché prendere doppioni?

    Il calcio odierno richiede ANCHE un po di freschezza e sfrontatezza. E chi si lamenta di avere poche risorse perché almeno non provare a battere questa squadra con, ripeto, 20esimo e 21esimo componente rosa?

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  45. quindi mi stai dicendo che tu originariamente avevi già intuito l’andamento stagionale della squadra e i problemi per i sopracitati?…..se si dovrebbero ingaggiarti.

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  46. Questa squadra ha uno “spirito”, un’anima, che è molto forte e veramente importante. Sicuramente questo dipende moltissimo dalla dirigenza e dallo staff tecnico, per me in primis dal mister, che considero assolutamente troppo troppo troppo sottovalutato da tutti… E forse meglio così, se questo ci aiuta a tenercelo stretto. E poi chiaramente ci sono i giocatori chiave, compresi i “vecchi” come Acerbi, Calhanoglu, Mkhitaryan che ad oggi sono ancora tra i migliori nel proprio ruolo e questo è un fatto. Resta il problema per quello che riguarda le “alternative” e i “ricambi” e qui oggettivamente bisogna investire. Però adesso guardiamo a quello che è il prosieguo della stagione…

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  47. Non ho intuito nulla ma sono da sempre stato cauto su certi acquisti.

    Ovvio speravo Taremi fosse stato meglio di Arna ma caratteristiche tecniche e fisiche non mi sembravano ottimali per completare un reparto che già comprendeva austriaco e il Tucu.

    Zelinski meglio di Klaasen sicuro ma di nuovo è giocatore che fisicamente ti dà poco. E fisicità è ciò che ns cc necessita.

    Il principale difetto della nostra squadra è capacità di ‘rompere’ un po gli schemi al bisogno. Non credevo avessimo apportato miglioramenti con i due acquisti peraltro molto molto onerosi.

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  48. Roberto…riusciremo prima o poi nell’impresa di leggere un commento tuo improntato alla soddisfazione per le ultime stagioni dell’Inter…chiaro che non dobbiamo accontentarci,ma comunque mi sembra saggio anche saper gioire dei momenti belli.

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  49. Ho completato il post sulla partita col Genoa e con quella della primavera. Domattina ci aggiungo qualche considerazione sull’under 15 vista a Interello vincere per 3-1 con la Cremonese e poi invierò il tutto.

    Ho timore di essere io, involontariamente la causa dell’iper criticismo (in sè le critiche mi sembrano anche fondate, ma trascurano il fattore ‘dinamico’. lui dice: spendiamo di più per la gestione complessiva della squadra e quindi è normale ottenere questi risultati . Se non avessero commesso certi errori andrebbe ancora meglio.

    Pensa, legittimamente, che se hai pochi soldi per il mercato (che chiudi in attivo da tempo) è meglio se li spendi per una giovane speranza (non tanto speranza se non può costare più di sei milioni: infatti poi sei costretto a darla in prestito per farla giocare) piuttosto che per un campione sul viale del tramonto.

    Può avere ragione se ci si muove in un ‘ottica di prospettiva. Se ci si muove in un’ottica non di vincere, perché nessuno può assicurarlo, ma di restare ai vertici oggi, non esiste più una norma generale, ma si deve esaminare caso per caso. Sei bravo se azzecchi il giovane che può subito giocare in una squadra ambiziosa, lo sei altrettanto se azzecchi l’anziano ancora in grado, non di essere un buon rincalzo nelle partite facili, ma di essere determinante nelle partite chiave.

    Io la penso così. Poi confesso che su Taremi e Zielinski la scorsa primavera ero entusiasta. faccio ammenda, forse non li conoscevo abbastanza.

    A posteriori ha sicuramente ragione sul fatto che è stato un errore costruire un reparto offensivo con tre ‘riserve’ come Taremi, Arna e Correa. resta il fatto che se avessimo preso un giovane da 5-6 milioni (un attaccante poi!) non so se avrebbe mai giocato

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  50. Devo chiarire; ho sostenuto di essere forse la causa involontaria del rigore critico di Roberto, perché in un’occasione ho usato il termine ‘miracolo’ per definire i risultati conseguite dall’Inter senza poter fare mercato vero da anni. Ho riconosciuto il ricorso improprio a un’iperbole, ma resto dell’idea che fare mercato senza spendere sia difficile. per esempio l’Atalanta, infortunatosi Scamacca è andata a prendere Retegui. Noi per avere un altro attaccante abbiamo dovuto riprendere Correa o andare sul parametro zero Taremi. Se hai a disposizione una quarantina di milioni + ingaggio, la scelta diventa più ampia

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  51. Sul tema finanziario credo si sia già detto tutto.

    Io sono contento, anzi felicissimo, di disporre delle risorse che Inter ha per la squadra e non farei mai a cambio con quelle dell’Atalanta per un motivo semplicissimo: quelle dei bergamaschi sono minori e con meno soldi è più difficile prevalere (fortunatament non impossibile) su chi ne ha di più.

    Tullio, sono felice anche delle vittorie ottenute e mi sono complimentato con la capacità della dirigenza di costruire un nucleo forte che è con noi da un po’ di anni perchè nucleo giovane (Toro, Bastoni, Barella, Dima, Dum).

    Posto che concordo si possano sbagliare sia profili giovani sia profili maturi, ho mostrato solo perplessità sulla reiterazione di certe scelte che fanno leva su una tipica presa di posizione italica: presunta affidabilità.

    E’ proprio perchè si considerano più affidabili a priori i giocatori con moltissime stagioni alle spalle che credo si insista su queste scelte, anche se in rosa questi profili già abbondano (ripeto, non vorrei mai per Inter una squadra con media età under23 ma……nemmeno over30).

    E’ quindi in virtù di questa preseunta affidabilità che Castro, per fare un esempio, l’anno scorso viene considerato non affidabile – girava eccome interesse dell’Inter – per cui si compra Arnautovic mentre ora dopo un anno a Bologna sembra lo si voglia trattare perchè diventato…affidabile.

    Ripeto, a me sta anche bene – Arna poteva fare due stagioni stellari e Castro schifo – ma poi se anno dopo ti ritrovi nella stessa situazione si punta un nuovo Arna in Taremi?

    Io questo non capisco.

    E’ sempre (anche) la presunta afifdabilità che porta la nazionale italiana a non passare un turno al mondiale dal 2006 perchè gente di 20/22 anni (non 16) deve passare anni a farsi le ossa – così si dice – in B o in campionati improbabili e al loro posto trovano spazio non fuoriclasse assoluti come negli anni 90 – e li non ci sarebbe nulla da dire – ma onesti mestieranti che sono a caccia dell’ultimo contratto e offrono proprio quella presunta affidabilità che agli occhi di molti giustifica certe scelte.

    Sono appunte scelte e come tali per me vanno analizzate senza portarla sempre sul “con pochi soldi non si poteva fare altro” perchè poi si scopre che Arna costa annualmente come Retegui. Ma è stato considerato più affidabile.

    I rischi ci sono sempre: vorrei solo venissero miscelati in modo da non trovarmi nella condizione di dire OGGI “eh, ci manca freschezza e sfrontatezza che in certi frangenti servirebbe” e DOMANI “è un problema dover sostituire in blocco 8 giocatori per svecchiare” perchè in entrambi i casi diventa molto molto più complesso prevalere

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  52. Considerazioni condivisibili…,ma l’esempio Castro….non ricordo quanto è stato pagato,ma penso di non sbagliare affermando che ,se si fosse presentata l’Inter, il prezzo richiesto sarebbe stato più alto e che ,per l’affermazione del giocatore,sia stata più utile una stagione da protagonista nel Bologna ,piuttosto che un’impegno, probabilmente sporadico, da noi.

    Però Roberto, nelle tue considerazioni devi sempre tenere conto che il calcio non è una scienza esatta come la matematica…sono molteplici le variabili che incidono su una strategia di mercato ( e non solo su quella).

    Alcune di queste variabili sono legate ad una programmazione accurata e lungimirante,ma altre sfuggono alla razionalità.

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  53. Ma bastìta cib sta storiua che Arna costa annualmente come Retegui. Per prendere Retegui dovevi scucire suto 40 milioni che, se lo chiedeva l’Inter, diventavano subito almeno 50. Ad arna dovevi dargli solo lo stiprendio di un anno, forse un po’ più alto di quello di Retegui. Forse, perché se sai di interessare all’inter chiedi di più.

    La ‘presunta affidabilità’ è certificata dalle cifre e dalla carriera. C’è il rischio che sia in fase calante, come c’è il rischio che l’alternativa giovane e poco costosa (quindi che non ha molto mercato, altrimenti sei tagliato fuori persino dal Como) non diventi MAI affidabile.

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  54. Infatti, proprio perchè non è scienza esatta avrei auspicato un mix tecnico e di età maggiore di quanto è stato fatto, propio perchè potevamo (possiamo?) far leva su una struttura di titolari solida e ben definita.

    Ritengo ogni cambiamento traumatico – leggasi netto svecchiamento della rosa – molto più pericoloso di inserimenti graduali.

    Poi confesso che mi da fastidio questa retorica tutta italiana (non parlo solo dell’Inter) secondo cui il rischio è esclusivamente associabile a profili giovani mentre non si considera mai rischioso puntare su chi ha alle spalle molte stagioni ma poi spesso si dimostra non più in grado di garantire le prestazioni passate per ovvi motivi angrafici. Lo considero uno “scarico” di responsabilità delle dirigenze calcistiche che poi rischia di avere riflessi lunghi (perdite, debiti, vincoli futuri sul mercato, ecc.) che vengono velocemente dimenticati e sostituiti dal motto “la proprietà deve mettere soldi, tanti soldi…ecco perchè andiamo male”.

    Personalmente – per tutta una serie di informazioni che ho raccolto negli anni – ritengo sia sopravvalutata la cd professionalità degli addetti ai lavori: molti fattori laterali, chiamiamoli così, finiscono per influenzare certe scelte. Non si tratta di errori di valutazione, che ovviamente ci stanno, ma di soluzioni diciamo “indotte”. Ripeto, non mi riferisco solo ad Inter.

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  55. Può essere, almeno per quanto riguarda le ultime considerazioni. Rispetto alle quali io comunque non mi ritengo adeguato a discutere la professionalità, in assoluto di dirigenti e tecnici quotati.

    A me pare chiaro che se uno sta ai vertici della serie a da anni, ne sa più di me. Ma capisco che altri ragionino diversamente.

    Sulla retorica ‘italiana’ del rischio associato ai giocatori giovani, c’è da diore intanto che a detta di tutti gli interpreti il gioco italiano è molto più tattico.

    Poi non farei un discorso totalizzante: si deve vedere caso per casoSe mi prendi un crack di 20 anni io sono contentissimo. Se puoi andare solo su uno valutato sotto i 6-7 milioni perché con quelli che costano di più non puoi competere, mi restano alcuni dubbi in più.

    Che non avrei se fossi l’Atalanta (mai vinto un campionato, forse quest’anno… dico seriamente) o il Bologna (ultimo campionato, rubato nel 64-65 con la storia dello spareggio dopo penalizzazione per doping…annullata).

    Comunque, post inviato

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  56. Sulla parte finanziaria non rispondo più: è stato detto tutto. Se poi uno vuol capire bene, altrimenti rimanga con le sue convinzioni.

    La ‘presunta affidabilità’ è certificata dalle cifre e dalla carriera.

    Poi leggo “se mi prendi un crack di 20 anni io sono contentissimo”.

    Mah, è sicuramente un problema mio, ma non capisco come uno di 20 anni – quindi senza carriera certificata alla spalle – possa essere definito un crack: io credo sulla base delle potenzialità, non certo su ciò che ha già dimostrato. Quindi non sarebbe affidabile per il ragionamento proposto.

    A me sembra che carriera e prospettive vengano considerate oppure scartate al bisogno. Comunque va bene così, ognuno ha le sue opinioni.

    Per stare nel giro uno deve anche saper adattarsi e giocare con le regole del giro. Non solo nel calcio. Non credo serva aggiungere altro.

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  57. Quando uno costa 160 milioni è sicuramente un crack, anche se ha vent’anni. I costi…certificano con altissima probabilità il valore, come il curriculum

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  58. La…finanza non c’entra. Se una casa costa 50 milioni e tu non ce l’hai non la puoi comprare. Punto e basta. E’ abbastanza semplice Non la puoi comprare neppure se è un vero affare, molto conveniente

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  59. Scusatemi ,ma la sensazione è che si stia discutendo del “sesso degli angeli”.

    Nella conferenza post Assemblea dei soci,Marotta ha evidenziato che la Proprietà intende tornare ad investire,soprattutto nell’ottica di un ringiovanimento della rosa. Naturalmente non si pensi a colpi da 50 ml,ma importante che ci sia questa volontà di intervenire e,comunque ,ritengo che se si presentasse un’opportunità ghiottta a costo zero anche su un non giovanissimo,perché non dovremmo approfittarne. In sintesi ,entro in un negozio con la volontà di acquistare capi nuovi ed in tendenza,…ok,ma se vedo un’occasione interessante per l’acquisto di un capo basico ed alla portata delle mie tasche ,perchè non dovrei approfittarne ?

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  60. Su finanza perdonami ma se si paragona affare di privati con società e relativi investimenti siamo totalmente fuori strada.

    Tieni le tue convinzioni, ripeto, è già stato detto tutto.

    Un crack da 160 mn su un 20enne: quante operazioni di questa portata per 20enni sono state realizzate? Mbappe e Coutinho (che non era 20enne ma ok…) poi non ricordo altro. Se questo è il tuo benchmark il 99,999% delle società è spacciata perché non ha proprietà che spendono. Ne prendo atto.

    Se giocatore è anziano vale carriera, se giovane vale il prezzo….va benissimo.

    Io nel mio piccolo sostengo contano ANCHE esigenze squadra. Evidentemente si sarà ravvisata la necessità di esperienza. Va bene cosi

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  61. I soldi ci sono o non ci sono. tertium non datur.

    I 160 milioni per un giovane talentuosissimo sono stati spesi dal Real. Chiaro che è un caso limite. ma è evidente che se un giovane è davvero forte lo sanno tutti e si accende un’asta nella quale non possiamo competere. Possiamo però andare su un giovane del quale i club europei finanziariamente ricchi si disinteressano perché non lo ritengono all’altezza. Lì ci puoi arrivare, ma è chiaro che rischi di più perché devi aver avuto ragione tu e devono aver sbagliato gli altri.

    Le squadre ricche non competono su campioni a fine carriera che possono fare ancora un paio d’anni molto bene. Quindi con un piccolo sacrificio sull’ingaggio ci puoi arrivare.

    Ma è evidente che si tratta di un ripiego. nessuno avrebbe preso Zielinski se avesse potuto prendere Tonali. Però Zielinski preso a 30 anni, non a 35 mi dà più affidamento di un giovinetto preso senza concorrenza a 5-6 milioni.

    Io la penso così. Poi magari sbaglio. Non pretendo di avere ragione. Dico quello che farei io. Tu probabilmente saresti più bravo

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