Si può vincere anche soffrendo: Inter – Arsenal 1-0

Foto: l’esultanza di Hakan Calhanoglu dopo la rete decisiva messa a segno nella sfida di UCL contro l’Arsenal.

Una premessa: la partita di San Siro ha smentito qualche luogo comune.

Come, per altro, è accaduto anche nel match tra le giovanili delle due squadre.

I ‘grandi’ hanno vinto soffrendo: i giovani, in precedenza avevano vinto dando spettacolo.

La prima riflessione è di tipo generale e concerne la tesi che vuole il calcio italiano in grande declino sul piano internazionale.

E’ vero che all’estero ci sono diverse squadre che hanno una capacità di spesa superiore alle nostre e partono quindi da una posizione di vantaggio, ma non è vero che il nostro campionato sia scivolato in posizioni di retroguardia.

Due anni fa abbiamo, come Inter, giocato alla pari una finale di UCL contro il favoloso City; lo scorso anno l’Atalanta ha vinto l’ Europa League dopo aver battuto tra le altre Sporting Lisbona e Liverpool e infliggendo in finale un secco 3-0 al Bayer Leverkusen.

In questa stagione dopo 4 partite di UCL l’Inter è seconda a 2 punti dal Liverpool, dopo aver pareggiato con il City a casa sua e battuto l’Arsenal a Milano. E la sua porta è ancora inviolata, come quella dell’Atalanta, che è settima.

Con la juve, che non ha fatto benissimo, sono 3 squadre nelle prime 11, risultato eguagliato solo dall’Inghilterra.

Il Milan ha fatto meno bene, ma ha vinto nientemeno che a Madrid, in modo netto (3-1).

Il Napoli è fuori dalle coppe, ma è primo in campionato, a dimostrazione del fatto che è competitivo almeno con le quattro italiane prese in considerazione.

Se consideriamo che anche Fiorentina e Lazio in Italia stanno lottando al vertice, se ne deduce che abbiamo un nutrito gruppo di squadre in grado di non sfigurare affatto sul piano internazionale.

Dunque pur avendo meno soldi di inglesi spagnole e tedesche (e anche almeno una francese) non siamo assolutamente le… cenerentole della situazione, come si vuol far credere.

Tornando alla partita, negli ultimi tempi abbiamo incontrato 5 volte le big inglesi.

Tre anni fa contro il Liverpool abbiamo impattato il doppio confronto, venendo eliminati solo per la differenza delle reti segnate in trasferta, norma subito dopo abrogata.

L’anno dopo abbiamo disputato la finale di Istanbul contro il City, giocando alla pari, ma perdendo.

Quest’anno alla pari abbiamo giocato e pareggiato la partita contro il City, giocata a Manchester, per battere poi l’Arsenal a Milano.

Questo senza curarci del fatto che abbiamo giocatori troppo vecchi per reggere i ritmi e l’intensità delle squadre estere.

Tuttavia è innegabile che tra tutte queste partite, quella con l’Arsenal è stata senza dubbio l’occasione in cui abbiamo sofferto di più.

Ci sono delle spiegazioni, indubbiamente: la prima è costituita dalla durezza del campionato italiano e dagli impegni ravvicinati.

Vero che è duro anche il campionato inglese e che pure l’Arsenal gioca molto, ma i londinesi sono sesti o settimi in classifica, a sette punti dalla prima, noi siamo secondi a un punto.

Noi veniamo dall’aver ottenuto 7 vittorie e 1 pareggio, contando anche l’Arsenal, nelle ultime otto gare; loro vengono da due vittorie un pareggio e tre sconfitte nelle ultime sei.

Sembrerebbe che il dispendio di energie non sia paragonabile.

Anche perché loro per allestire la rosa possono spendere barcate di milioni ogni anno (solo negli ultimi due anni, oltre 200 milioni di passivo, secondo Transfermarkt), noi da tre anni siamo costretti ad arrangiarci chiudendo il mercato in attivo

In queste condizioni è evidente che le assenze, per infortunio o per turn over, pesino molto più per noi che per loro, perché noi dobbiamo completare la rosa con anziani o con giovani a poco prezzo.

Contro di loro, ad esempio, ci sono mancati nell’undici iniziale ben sei titolari: Acerbi,  Bastoni Dimarco (e la sua riserva Carlos) Barella, Miki, Thuram.

Che si potesse soffrire in questa situazione, più di chi al posto di un titolare eventualmente assente schiera una riserva da… 60 milioni, era prevedibile.

Che si potesse vincere ugualmente, un po’ meno.

Ma la partita ha anche smentito, secondo me, le teorie sull’esistenza di allenatori difensivisti e allenatori offensivisti.

Tutti gli allenatori vogliono provare a vincere utilizzando al meglio le qualità del gruppo a loro disposizione e della condizione psico fisica del momento.

Inzaghi è catalogato come offensivista, ma è anche un realista e non un sognatore o un poeta.

Anche perché quando i giocatori gli… disubbidiscono accade come contro la juve.

Quando può attacca anche con il difensore centrale, quando deve, difende con tutti gli uomini nella propria trequarti.

Per venti minuti sembrava che potessimo tenere in pugno le redini della gara.

I londinesi ci pressavano alti, ma noi riuscivamo quasi sempre ad uscire dal loro pressing imbastendo le pericolose ripartenze per le quali siamo famosi.

Così abbiamo colto una clamorosa traversa con Dumfries, siamo andati al tiro pericolosamente più volte, con Calha e Lauti.

Gli inglesi però riuscivano a essere molto alti e compatti, la nostra fascia sinistra, composta da due destri (Bisseck e Darmian) non riusciva ad essere pericolosa, Frattesi e Zielinski, pur prodigandosi, non sono Barella e Miki, Taremi pur svolgendo un lavoro prezioso non ha la profondità per tenere bassa la difesa avversaria né la forza fisica per far salire la squadra.

Logico che a quel punto i nostri centrocampisti e difensori abbandonassero il… marchio di fabbrica (la celeberrima ‘liquidità’) per evitare di andare a cercare improbabili avventure finendo per lasciare scoperta la fase difensiva.

In questo modo però la loro pressione diventava sempre più assillante, sino a diventare un vero assedio nel secondo tempo, quando dovevano cercare di recuperare lo svantaggio.

I nostri hanno giocato così una partita poco piacevole sul piano del gioco ma di grande intelligenza tattica di di estremo sacrificio e concentrazione.

Poiché gli inglesi cercavano di sfondare soprattutto sulle fasce dove avevano giocatori guizzanti e fantasiosi, i nostri intasavano il centro area, esaltando le doti acrobatiche e di piazzamento dei de Vrij, Bisseck e Pavard, chiedendo agli esterni e alle mezze ali il sacrificio di raddoppiare sempre Saka e Martinelli.

In pratica nel secondo tempo si è giocato sempre così, con tanti traversoni (e una quindicina di angoli in totale).

Solo un paio di volte dalla mischia è sbucato il tocco giusto verso la porta, ma nella prima occasione Dumfries ha respinto sulla linea, a portiere battuto, e nella seconda un prodigioso recupero di Bisseck, produceva una deviazione salvifica.

Abbiamo concesso pochissimo, dunque, per un tempo di assedio e i nostri si sono visti poco o nulla in avanti.

Finita la partita, mi sono chiesto se mi ero divertito di più in una partita in cui abbiamo fatto  quel po’ che potevamo, vincendo contro un avversario fortissimo dopo il 4 a 4 contro la juve che ha divertito gli esteti… e gli juventini.

Certo, il discorso resta quello che avevo fatto mi pare dopo l’uno a zero di Roma: risultati e partite di questo tipo possono essere un segnale importante perché nell’arco di una stagione è impossibile che ci siano partite senza grandi sofferenze.

Se le perdi, vuol dire che non è il tuo anno; se le vinci può voler dire due cose.

O che quelli sono i tuoi limiti e allora non ti potrà andare sempre bene, oppure che quando per vari motivi non eri al top ma riesci comunque a vincere, puoi aver fiducia nella crescita della tua competitività.

Quanto al resto, è ovvio che le statistiche siano tutte a loro favore, tranne quella… dei gol e in parte quella dei km percorsi (circa 1km in più per loro, ma su circa 120 è poca cosa).

Se abbiamo percorso più o meno la stessa distanza, resta il discorso sull’intensità della corsa.

Mancano dati ma sembra ovvio che loro abbiano tenuto un ritmo più alto.

A questo proposito però mi sembra utile una considerazione:

è ovvio che tutti preferirebbero avere giocatori di classe e in grado di esprimersi con intensità assoluta.

Ma quel tipo di giocatori costa tantissimo e pretende ingaggi altissimi.

Fuori dalla nostra portata.

E’ altrettanto ovvio che non puoi avere tanti campioni che passeggiano per il campo.

Se non sei il Real o il City o il Barcellona (o l’Arsenal) la soluzione migliore è un giusto compromesso: disporre del maggior numero di campioni possibile capaci di intensità (per esempio Bastoni, Barella, Miki, Calha, Lauti,Thuram, gli stessi Dima e Pavard), poi avere alcuni giocatori dai piedi più che discreti e di gran ritmo (Carlos, Bisseck, Dumfries, Frattesi), qualche giovane interessante (Asllani, Palacios, Buchanan) e alcuni grandi campioni un po’ avanti con gli anni (Acerbi, de Vrij, Zielinski, Taremi, Darmian).

Di volta in volta sceglierà il mister di schierare chi in quel momento e per quella gara gli dà maggiori garanzie.

A me sembra che questo sia il massimo che si possa fare.

Quando puoi prendere solo giocatori a basso impatto finanziario, importa poco l’età.

Importa se la ‘integrazione’ riesce, alla prova pratica, funzionale o meno.

Le pagelle

Sommer:

un solo intervento su tiro pericoloso, ma da fuori.

Se la cava con efficacia.

Per il resto data la statura non eccelsa soffre un po’ nelle mischie con palle alte, ma è ben protetto, per nostra fortuna, dai suoi difensori

6

Pavard:

ha un avversario più veloce e in avvio di partita stenta un po’ a prendergli le misure, anche perché poco aiutato da Frattesi. Poi però riesce a limitarlo, ma non può proporsi in avanti come gli piace.

6

de Vrij:

al centro della difesa e con spazi stretti attorno è un colosso. Spazza tutto, specialmente le palle alte e guida i compagni indicando le posizioni più funzionali, anche approfittando del fatto che il suo presunto avversario diretto raramente entra in area.

6.5

Bisseck:

grande prestazione, finalmente sicura e senza sbavature. Salva un gol quasi certo immolandosi e avrebbe anche un’occasione in ripartenza ma decide di fermarsi e giocarla anziché andare al tiro.

7

Dumfries:

qui non è questione di ritmo, ma di progressione e stacco. Inizia benissimo cogliendo una gran traversa, poi deve limitare le sgroppate ma si rende utile nelle chiusure e sui cross alti.

Salva un pallone sulla linea di porta.

7

Frattesi:

non è la partita in cui la mezzala deve esprimersi come incursore.

Nelle coperture non sempre sceglie la posizione migliore ma fa comunque valere la sua grinta.

Ha meno palleggio di Barella e anche per questo un po’ più si fatica a uscire.

5.5

Calha:

prende in mano con la consueta autorità le redini della squadra.

Quando può avanzare si esibisce in una bella conclusione da fuori, per il resto dirige il traffico davanti alla nostra area autorevolmente.

7

Zielinski:

gioca bene, è pulito nel controllo e nella distribuzione ma pur non essendo…vecchio non ha il ritmo e l’intensità degli avversari e quindi si limita a tamponare senza lasciare troppi spazi scoperti ai limiti dell’area.

Anche perché dalla sua parte agiva il più pericoloso di loro, Saka.

6

Darmian:

è raro che  la sua prova sia da otto, ma mai va sotto la sufficienza.

In questo caso senza brillare si spende totalmente e utilmente al servizio dei compagni-

6+

Taremi:

tanto lavoro utile in copertura e nella fase di smistamento, ma certo da una punta ci si aspetta maggior pericolosità in area avversaria.

Per altro non era una partita facile per le punte.

Con una girata in anticipo si guadagna il calcio di rigore decisivo

6+

Lauti:

partita di sacrificio nella quale però riesce a mostrare la sua classe con un paio di giocate illuminanti che creano le poche occasioni reali costruite dai nostri.

Perno comunque insostituibile.

6.5

Barella:

più a suo agio rispetto a Frattesi soprattutto nella fase di palleggio, importante nei minuti conclusivi

6.5

Asllani:

forse un po’ timido nelle chiusure, tiene il posto in modo ordinato ma un po’ ‘scolastico’.

6

Mikh:

dà il suo consueto contributo di sapienza tecnico tattica e anche di buona vivacità agonistica.

6

Dimarco:

si aggiunge al centro campo per far filtro, in uno schieramento che nei minuti finali è diventato un 541.

s.v.

Thuram:

una mezz’oretta in cui prova qualche sgroppata ma non sembra in grande giornata

6-

All. Inzaghi:

dimostra di essere un mister completo, non prigioniero di  integralismi fanatici, ma capace di adeguarsi alle situazioni contingenti.

7

Youth League: Inter – Arsenal 4-1 (De Pieri, Spinaccè, Pinotti, Lavelli)

Ancora una grandissima prestazione dei nostri ragazzi in Europa (quarta vittoria su quattro incontri) che viene dopo una prova di campionato allarmante: contro il Monza vincevamo tre a zero, abbiamo preso due gol ed evitato il pareggio solo perché loro hanno sbagliato il rigore del 3-3.

Un motivo, forse il principale, di questa differenza di comportamento l’ho spiegato più volte, dal mio punto di vista ovviamente, ma forse possono incidere anche elementi di tipo psicologico (maggior concentrazione e spirito di sacrificio) e di ordine tattico (gli avversari giocano tutti con un atteggiamento meno speculativo)

Noi abbiamo alcuni giocatori di qualità superiore  e anche di livello europeo: parlo di De Pieri e Cocchi prima di tutto, ma anche di Re Cecconi, Lavelli, Mosconi (assente da qualche tempo credo per motivi di salute).

Poi ne abbiamo molti altri che non sfigurano affatto contro i pari età italiani o meno.

Abbiamo iniziato la partita giocando davvero un grande calcio, tutto di prima, con smarcamenti e inserimenti negli spazi efficacissimi

Al quarto d’ora vincevamo 1-0 per una rete stupenda partita dalla destra della difesa, rilanciata da una verticalizzazione su Cocchi che semina l’avversario e crossa per uno splendido Depi che in tuffo di testa precede portiere e marcatore e insacca.

Ma in realtà a quel punto avevamo già costruito almeno altre 2-3 occasioni frutto di manovre perfette.

Per un altro quarto d’ora abbiamo continuato più o meno su quel livello, poi abbiamo abbassato i ritmi, senza per questo concedere agli inglesi di essere pericolosi.

La ripresa è iniziata allo stesso modo, con gli inglesi che cercavano di fare la partita e noi palleggiavamo, forse con un po’ troppa sufficienza.

Comunque ancora una grande apertura su Spinaccè che sulla tre quarti, all’altezza della linea laterale, vede il portiere fuori posizione e lo scavalca con un tiro meraviglioso.

Alla Recoba, o alla Deki o alla Dima: fate voi.

Loro erano molto fallosi e l’arbitro troppo permissivo (almeno due rigori negatici e diversi falli non fischiati) così il loro difensore Kacurri ha pensato bene di esagerare e dopo aver già ricevuto il cartellino giallo, ha deciso di mandare Depi all’ospedale, letteralmente,  con un intervento durissimo.

Che era l’unico modo per… prenderlo.

Espulsione inevitabile e sfilza di cambi per gestire le forze.

Ma anche abbassamento della tensione, perché dopo il terzo gol (conclusione a giro sensazionale di Pinotti) ci siamo rilassati e abbiamo consentito loro di prendere campo e creare qualche pericolo, fino al gol del 3-1 frutto di una ingenuità piuttosto grave di  Alexiou.

Proprio sul finire, la rete di Lavelli, con un tiro da fuori non irresistibile che ha sorpreso il loro portiere chiudeva la partita spegnendo le residue velleità dei londinesi.

Le pagelle

Zamarian:

mai impegnato se non in qualche uscita alta. Sul gol mi è sembrato incolpevole.

6

Della Mora:

deve marcare un avversario velocissimo e insidioso, resta in zona ordinatamente ma la spinta resta la sua arma migliore.

6

Re Cecconi:

il solito dominatore, di testa o di piede le palle sono tutte sue.

Elegante e efficace anche nelle uscite.

7.5

Maye:

una bella sorpresa perché le doti fisiche si conoscevano, la sicurezza in tutti gli interventi un po’ meno

7

(Alexiou 70′:

Nel finale mette forza ed esperienza al servizio della squadra. Ma l’errore nell’azione del gol gli costa mezzo voto in meno

6)

Cocchi:

primo tempo eccezionale nell’annullare il suo avversario e nello spingere con qualità e inventiva.

Cala un pochino alla distanza, ma era inevitabile, visto il numero di scorribande in fascia compiute.

7.5

Berenbruch:

con un centrocampo formato da Zanchetta e Topalovic, da buon capitano si sacrifica molto in fase di contenimento. Non ruba l’occhio come quando può spingersi in avanti, ma gioca una partita di sostanza.

7

Zanchetta:

regia attenta e ‘razionale’.

Buono nei contrasti e nell’impostare, dovrebbe solo sveltirsi per raggiungere livelli importanti

6.5

(Zarate 70′:

Entra per dare nuovo dinamismo e fisicità alla squadra e assolve al suo compito con grande determinazione

6.5)

Topalovic:

ho letto giudizi entusiastici e valutazioni numerica che mi sembrano francamente eccessive.

Nel primo tempo in effetti  gli riesce qualche numero da giocatore di altro livello rispetto alla categoria, ma i limiti dinamici e di intensità restano.

Poi cala e viene sostituito.

In crescita interessante, comunque.

6/7

(Venturini 77′:

poco più di un quarto d’ora per dare vivacità, freschezza e quindi equilibrio al centro campo.

6+)

Romano:

molto sollecitato, quando parte sembra sempre che debba spaccare il mondo, ma poi sbaglia la giocata o effettua una caterva di dribbling di troppo.

Non incide se non per il fatto di essere potenzialmente pericoloso.

5.5

Spinaccè:

una buona prova, da attaccante completo.

Bravo in area, buono quando ‘esce’ per far giocare i compagni, utile sulle palle alte.

Segna un gol strepitoso anche se mi resta un piccolo dubbio sul fatto che non volesse crossare per il compagno in arrivo.

7

(Lavelli 70′:

contribuisce a tenere alta la squadra offrendosi come riferimento avanzato e mostrandosi molto insidioso. Quando ne ha l’opportunità colpisce chirurgicamente.

6.5)

De Pieri:

assolutamente imprendibile.

Ispiratissimo, gli riescono dribbling scatti, assist per i compagni e conclusioni.

Splendido il gol di testa che sblocca la partita, pur non essendo quella una specialità della casa.

Esce per infortunio tenendoci in ansia.

8

(Pinotti 62′:

un ingresso molto efficace.

Le qualità le ha, soprattutto la velocità in campo aperto, e le mette in mostra, realizzando anche una rete di ottima fattura.

7)

All. Zanchetta:

la sua squadra gioca bene, ha elementi solidi ed altri talentuosi, un mix efficacissimo.

Deve solo preoccuparsi di dare continuità alla fase difensiva, perché ha esterni molto offensivi e centrocampisti con qualità ma poco ritmo.

7

Luciano Da Vite

28 pensieri riguardo “Si può vincere anche soffrendo: Inter – Arsenal 1-0

  1. 100% concorde che avere più risorse economiche non equivalga a vincere (è il bello del calcio) anche se…aiuta. Questa disequazione è valida sia quando si affrontano realtà più dotate sia quando si affrontano realtà meno dotate.

    Così come credo sia anche vero ammettere che quando c’è un predomonio territoriale così netto – a noi capita spesso di fare il triplo dei tiri degli avversari e battere 18 corner a 2 – e si perde si mastica amaro (Arsenal) mentre chi vince gioisce. Ma le considerazioni sulle prestazioni, nel bene così come nel male, restano.

    Sulla situazione del calcio italiano, io mi limiti a guardare i risultati ottenuti negli ultimi 10 anni (oltre alla tipologia di partite seguendo bene entrambi i campionati). Mi sembra che, con l’eccezione della nostra finale, non è che le squadre italiane abbiano mai fatto percorsi lunghi in CL, tutt’altro. Credo sia indicativo di un gap che si è creato se ripenso a cosa accadeva fino al 2010. Nelle competizioni inferiori Atalanta ha vinto lo scorso anno e Roma l’anno prima in conference (conference cmq con partecipanti di livello veramente basso tranne 3/4 squadre che vengono dai campionati maggiori) ma in quel caso il livellamento è verso il basso (tanto più che ora non entrano più nemmeno le terze dei vecchi girono della CL).

    Su di noi, invece, vorrei porre un domanda (senza polemica): se non siamo Atalanta (vero, abbiamo molte più risorse e blasone) ma non possiamo nemmeno di permetterci di comprare campioni nel loro prime, che cosa dovremmo fare per cercare di durare? Posto che, lo sappiamo, il nocciolo forte di questa squadra è eredità dei primi anni generosi di Zhang (Bastoni, Barella, Lautaro….) e ahimè non potrà durare in eterno.

    "Mi piace"

  2. Io spero che si continui con la vecchia, che ha dato ottimi frutti. E che non esclude assolutamente l’arrivo di giovani anche a poco prezzo, ma che ha strutturato l’organico in modo da poter aspettare due anni almeno perché la giovane promessa diventi realtà. Cosa che accade raramente, per altro

    Alla domanda dell’altro post ho risposto nell’ultimo intervento del post sulle giovanili, qui sintetizzo con qualche nome: Onana Calha, Thuram. Mikhi, Tre giocatori irrinunciabili e uno che ha fruttato 50 milioni di plusvalenza (e quindi qualche acquisto ‘vero’)

    "Mi piace"

  3. Ma perchè continuare a dilaniarci sul modello da seguire,come se fosse possibile avere un’indicazione univoca sulle varie filosofie di progettualità?

    A Bergamo hanno una metodologia,ad Udine un ‘altra,Lotito opera diversamente,i bianconeri non si fanno problemi di nessuna natura,il Real ha soldi e per ogni giocatore è un sogno arrivarci e…. così via.

    A mio avviso in questi anni era importante ritrovare un’equilibrio economico e di gestione societaria…pian piano ci stiamo arrivando e ,pur con tutte le difficoltà ,siamo nell’elite europea.

    Speriamo anche di poter chiudere al più presto la questione stadio ,in modo da ottenere ulteriore ossigeno per una gestione equiulibrata , ma che consenta di investire il giusto.

    Non ci va bene tutto questo ‘….ok continuiamo ad arrovellarci su numeri, su modelli da seguire,su ” parametri zero o no “.

    "Mi piace"

  4. Luciano ,a mio avviso ,sei stato un pò stretto nella valutazione delle prove di Pavard ,ma, soprattutto ,per quella di De Vraij.

    "Mi piace"

  5. Tullio, può essere, ma Pavard ha sofferto parecchio, certo non solo per colpa sua, la velocità di Martinelli e questo, non avendo davanti Darmian ma Dumfries, lo ha indotto a stare molto sulle sue.

    De vrji ha giocato bensissimo, ma secondo me loro hanno cercato di ripetere la tattica della juve: agire sugli esterni per chiamare fuori il centrale dopo aver svuotato l’area dalla prima punta.

    Così De Vrji è stato magistrale nel posizionarsi e nel posizionare la difesa, ma non ha avuto un vero avversario.

    Se domencia gioca e…ferma Lukaku…torno indietro e gli alzo il voto di due punti.

    Comunque quando altri hanno visto nostri giocatori meglio di me, sono solo contento e spero di esser stato ‘tirchio’ io

    "Mi piace"

  6. Ma certo,sai che le valutazioni sono comunque soggettive ….e servono come spunto per la discussione.

    "Mi piace"

  7. Tullio, voglio chiarire il mio pensiero una volta per tutte: vorrei che prendessimo ad ogni mercato giocatori forti, in grado di migliorarci. Poi se hanno 14 anni o 45 (si fa per dire…) non mi importa nulla.

    Se li pagano, meglio, vuol dire che avevano soldi da investire.

    Se non li pagano (cioè li prendono a zero) va bene comunque, anzi sono stati ancora più bravi..

    Per me da tifoso devono avere una sola caratteristica: essere molto forti subito. Quelli forse forti tra 2-3 anni….li vorrei tutti, per la Primavera.

    "Mi piace"

  8. Si, ma volevo chiarire che sono contento che tu li abbia visti ancor meglio di quanto è sembrato a me

    "Mi piace"

  9. Per la verità i miei…. “strali amichevoli” erano per Roberto.,sperando che non se la prenda a male.

    "Mi piace"

  10. si, l’avevo capito, volevo solo confermare la tua tesi:

    “chi vuol esser lieto sia (quando ce n’è motivo)

    del doman non v’è certezza

    "Mi piace"

  11. Roberto ed io semplicemente facciamo due discorsi diversi.

    Lui fa lo storico (“gli ultimi 10 anni”)

    io mi occupo di cronaca contemporanea: diciamo tre anni in cui le nostra squadre non hanno dominato ma non sono neppure state morbidi scendiletto

    "Mi piace"

  12. Adani ha detto con altre parole quello che sostengo io. I punti contro l’Arsenal si riveleranno preziosissimi se nelle prossime gare saremo in grado di alzare il livello delle nostre prestazioni.

    Se invece contro l’Arsenal abbiamo giocato non al top per la situazione contingente, ma al nostro top assoluto, conteranno solo come soddisfazione intermedia.

    Intanto ce li prendiamo con gioia e aspettiamo

    "Mi piace"

  13. Inter Napoli sarà una partita durissima. Loro hanno un attacco straordinario con Kvara e il devastante Lukaku, oltre che con un gran centrocampo.

    Noi siamo altrettanto forti ma. un po’ più usurati.

    Può essere decisiva per noi, ma solo nel caso in cui perdessimo, non per motivi…aritmetici, ma per altre considerazioni

    "Mi piace"

  14. Buoni risultati sia per U20 (0-2 a Firenze contro la capolista) e U18 (4-1 a Interello contro la Lazio

    "Mi piace"

  15. Avessimo preso Buongiorno e Gud avremmo stravinto anche questo campionato.

    Sicuri che la spesa non avrebbe generato ingenti guadagni?

    "Mi piace"

  16. Un vero peccato.

    Purtroppo l’assenza, ormai prolungata, del Toro si fa sentire, ora che anche Thuram sta un po tirando il fiato.

    Poi episodi ci hanno girato contro, mentre mercoledì ci hanno girato a favore. Succede.

    Toro non può che avere guai fisici, corre malissimo. Se non recupera lui si fa ovviamente durissima

    "Mi piace"

  17. Mah….io la vivo diversamente….Certamente arrabbiato e deluso per i soli due punti presi contro Juve e Napoli, consapevole del momento difficile di Lautaro,ma rinfrancato per l’ottima prestazione di ieri sera ,specie quella del secondo tempo…anche ricordando che la partita contro l’Arsenal è stata particolarmente dispendiosa.

    "Mi piace"

  18. Penso di mandare il post domani: con il campionato fermo l’ultima giornata resta sempre attuale..

    "Mi piace"

  19. devo rivedere alcune mie valutazioni relativamente al prosieguo della stagione, sono sempre convinto che ce la giocheremo sino alla fine sia in campionato che nelle coppe….ma ieri sera ho avuto la netta sensazione che una champions strutturata come quella attuale alla fine sarà un macigno importante sulle nostre spalle.

    ad un certo punto, diciamo a venti minuti dal termine ci siamo spenti come una candela….diciamo allora che in una corsa a due tra noi e i partenopei (perché reputo il Napoli l’unica antagonista credibile) ieri ho percepito chiaramente la differenza di prestazione tra una squadra impegnata anima e corpo per prevalere al mercoledì e un’altra che lo stesso mercoledì la champions l’ha guardata in tv.

    Mettiamoci anche il fatto che alcuni dei nostri titolari non stanno rendendo come ci saremmo aspettati, primo tra tutti Lautaro…ma anche Michi, Thuram, Barella e molti dei nostri rincalzi….ecco se consideriamo queste cose e aggiungiamo a tutto ciò il fatto che dall’altra parte c’è un cannibale mai sazio quale Conte…allora credo in tutta onestà che sarebbe da arroganti considerarci i favoriti indiscussi per il titolo a prescindere.

    Colgo l’occasione per fare una domanda in riferimento a questa prima parte di stagione, avrete notato anche voi che questa squadra ha una capacità di ripartenza fuori dal comune, ne conto una decina in ogni gara sia in casa che fuori…eppure se andiamo a vedere le statistiche raramente riusciamo a sfruttarle a dovere, mentre come successo ieri andiamo a segno più frequentemente con le difese schierate…..ora non credo ciò possa essere legato ad un problema di carattere tecnico, ne di tenuta fisica o mentale, conoscendo Inzaghi dubito anche che possa essere un problema tattico, di poca conoscenza e scarsa applicazione degli schemi….allora mi chiedo, perché facciamo così fatica a finalizzare a dare un senso alle nostre ripartenze restando invece così bassi in termini percentuali?! Non me lo so spiegare.

    "Mi piace"

  20. Senza pretese di pensare che sia sicuramente così, ma, a mio giudizio, e’ semplice statistica : normalmente la partita la facciamo noi, abbiamo il pallino del gioco e stazioniamo molto nella metà campo avversaria. Per cui, nonostante finalizziamo poco rispetto al numero di occasioni, segniamo molto spesso con difese avversarie schierate.
    I nostri contropiedi sono “rari” e, tenendo conto della nostra scarsa efficacia realizzativa, quasi mai risultano decisivi.

    Certo che il calcio e’ davvero strano : con l’Arsenal 13 corner, cardiopalma ogni volta, ma zero goal subiti. domenica sera al primo abbiamo subito fatto la frittata (niente, Denzel non ce la fa proprio a difendere con acume : non sale, non ostacola l’avversario ad un metro dalla linea di porta, che non fa niente di trascendentale, ma e’ libero di farlo)

    Anche per Chala era statistica, prima o poi doveva andare storto un suo rigore. Pazienza, metterei la firma se continuasse ad avere la stessa sequenza di realizzazione.

    L’attacco purtoppo e’ in letargo e non avendo, di fatto, sostituti, si fa dura dura. Mi sembra veramente tanta roba essere comunque nel gruppone di testa. Ora pero’ basta poco per scivolare in un amen al quinto o sesto posto.
    Vediamo i danni della Nazionale, speriamo bene …

    "Mi piace"

  21. marotta risponde a Scaroni: “Scaroni? Noi abbiamo due stelle…”.

    Grave dimenticanza, poco sportiva, del nostro presidente: loro hanno vinto 21 campionati, solo che due erano in serie b

    "Mi piace"

Lascia un commento