Meglio scommettere sull’evento più favorevole (B. Pascal)

 

Si sa che io sono un convinto assertore del lavoro di Conte e del contributo fondamentale che sta dando alla crescita della squadra.

Ma la mia indole come mi porta a contrastare i disfattismi nei momenti negativi, mi induce anche a frenare gli entusiasmi nei momenti positivi.

Non è tutto oro quel che luccica, per esempio nel largo successo sul Crotone.

Intanto perché abbiamo subito due gol in mezz’ora, ma soprattutto perché il Crotone è venuto qui a giocarsela, senza fare barricate.

Se il Crotone se la gioca apertamente con l’Inter è ovvio che venga surclassato per la differenza di valori individuali e che, pur con qualche concessione dietro, tutto diventi agevole per la nostra fase offensiva.

Ma non sembra che la squadra abbia trovato finalmente l’equilibrio ottimale.

Abbiamo fatto tanti gol, ma ne abbiamo presi due dal Benevento, tre dalla Viola, due dal Milan, due dal Parma. Due dal Toro e ora due dal Crotone.

E non era solo questione di modulo (il trequartista), visto che abbiamo preso troppi gol anche con i tre centrocampisti

Le partite con maggior equilibrio sono state quella di Bergamo e di Roma con la Lazio: abbiamo fatto meglio di loro, che sono forti, ma non abbiamo vinto.

Col Milan abbiamo addirittura perso.

Al momento la situazione secondo me è questa:

– con le medio piccole che giocano aperte facciamo bene (pur prendendo qualche rischio),

– con la medio piccole che giocano chiuse stentiamo molto e corriamo dei rischi.

Con le forti invece abbiamo due pareggi, una sconfitta e una vittoria (per 1-0, col Napoli e sappiamo quanto abbiamo sofferto).

Adesso arriva il ciclo che non puoi superare indenne (punto più punto meno) se non ti esprimi al meglio con continuità.

Lo affronteremo senza Lukaku (in 1-2 partite, ma non credo che anche dopo il rientro con l’infortunio muscolare alle spalle possa giocare ogni 3 giorni).

Il Milan, per esempio, ha dimostrato di saper far bene anche senza Ibra. Per noi è tutto da vedere.

Conforta la crescita esponenziale di Lautaro, che ora gioca leggermente dietro Lukaku e in quel ruolo è anche uno splendido creatore di apertura interessanti, oltre a presentarsi in area di sorpresa, con inserimenti intelligenti (ma si deve vedere se questo sarà possibile anche con squadre che mettono il pullman in area).

Anche le altre squadre avranno di sicuro le loro lacune, sulle quali non mi pronuncio, avendo solo delle impressioni, perché non le ‘studio’ come faccio con l’Inter.

Però è certo che noi:

– dobbiamo migliorare sulla fascia sinistra,

– in mezzo al campo abbiamo 3 giocatori affidabili di diverso valore (Barella, Brozo, Gaglia) mentre gli altri o non stanno rendendo (Vidal) o lasciano dubbi sull’integrità (Sensi, Vecino),

– in avanti ci manca un vice Lukaku, per cui se lui non c’è, oltre a scontare l’abbassamento del valore individuale, dobbiamo cambiare gioco.

Inoltre servirebbe un’ala di scatto e fantasia, per aprire le difese chiuse

La nostra difesa è composta da giocatori ottimi individualmente (sono certo tra i migliori in Italia), ma sono poco adatti a giocare con molto spazio alle spalle (e spesso noi dobbiamo pressare alti) e risultano un po’ statici quando vengono attaccati.

Il dato più positivo, in questo settore, secondo me è la crescita dei due esterni (Bastoni e Skriniar) come capacità di rompere la linea difensiva sia per anticipare il contrasto, sia per portare un uomo in più nell’azione offensiva.

Ma questo meccanismo deve essere compensato dai movimenti sincronici e tempestivi di altri.

Contro il Crotone, per esempio, bene alcuni recuperi di Hakimi, che però sbaglia spesso il tocco in appoggio e questo vicino alla nostra area è pericoloso; male il lavoro di Vidal, che da mezzo destro che deve aprirsi in fase offensiva e contrare fin dentro la nostra area in fase difensiva. A me, da semplice tifoso, non sembra adatto. Non ottimale neppure la copertura assicurata da Young

Inoltre Barella fa sicuramente meglio a destra, ma allora al momento a sinistra, escluso Vidal, devono giocare Sensi o Gaglia.

Non abbiamo il sostituto di Brozo, se non uno adattato (Barella) che però aprirebbe un buco da un’altra parte.

Insomma i problemi o quanto meglio gli ambiti su cui migliorare non mancano e se non si devono certo sottovalutare gli elementi positivi (la qualità straordinaria delle due punte e quella elevatissima di altri sei sette giocatori), dal mio punto di vista, l’idea che noi siamo sicuramente i più forti e che non possiamo aspettarci altro che una cavalcata trionfale, è totalmente infondata.

Imprescindibile è l’obiettivo di restare a lottare fino alla fine, questo si, ma per vincere servono altre componenti, alcune delle quali (ad esempio ricevere 10 rigori a favore in 15 partite, con una media di …22/23 a campionato) non sono nelle nostre facoltà.

Secondo me sarà importante, se non decisivo, il prossimo ciclo di gare che dal 6 al 19 gennaio ci vedrà impegnati in ben 5 partite di cui 4 in trasferta e l’unica in casa contro la juve.

Tra l’altro la partita di Coppa a Firenze di mercoledì tra le due gare di campionato con Roma e juve assume un rilievo particolare, perché certamente più impegnativa di quelle che aspettano le stesse Roma e Juve (entrambe in casa rispettivamente contro Spezia e Genoa, che certo non hanno mire di vincere la coppa e schiereranno molte riserve per impegnarsi totalmente nella lotta salvezza).

Noi dovremo giocarcela al meglio, per l’importanza della coppa in sé, ma soprattutto perché un ambiente nevrotico come il nostro esploderebbe di fronte a una nuova eventuale eliminazione.

Checché se ne dica, il nostro valore aggiunto (rispetto a una rosa comunque forte ma non stratosferica, lo ribadisco) è sicuramente costituito da un mister che lavora con enorme intensità e competenza, sebbene sia oggetto di strali violenti da parte di molti tifosi.

Purtroppo fare il tifo per tutta l’Inter è ormai un’opzione inesistente.

A parte il pregiudizio legato al passato juventino del mister, che ha la sua unica ragion d’essere nel presupposto che chi opera nel calcio non debba essere un professionista ma un tifoso, le divisioni hanno ormai assunto un carattere ideologico molto pronunciato.

Non si tiene più all’Inter, ma al modulo che ci piace di più.

La guerra a Conte ha le sue motivazioni anche nell’assoluta contrarietà di molti rispetto al modulo a tre, considerato da tanti professoroni da tastiera un modulo perdente.

Incide anche la natura di molti di noi tifosi, propensi a credere assolutamente di essere in grado di fare scelte tattiche molto più efficaci di quelle di qualsiasi allenatore.

Ma soprattutto il dibattito ideologico più ossessivo riguarda la questione ‘qualità o quantità’, che posta appunto in termini ideologici e assoluti a mio parere è una sciocchezza.

Una squadra di soli virtuosi del tocco andrebbe in Serie B, e la stessa sorte subirebbe una squadra di tutti scarponi.

In realtà uno scarpone non arriva a giocare in Serie A e un virtuoso del tocco senza garra e forza non arriva allo stesso obiettivo.

Chi gioca in Serie A deve avere sicuramente una base atletico/agonistica ottimale e deve avere almeno una buona tecnica.

Chi possiede il primo elemento e possiede anche una tecnica superiore è un campione e fa la differenza.

Per restare in tema storia dell’Inter, nessuno può discutere, che so, Facchetti, Suarez, Boninsegna, Oriali, Lothar, Kalle, Serena, Ronie, Crespo, ecc. ecc., sino agli eroi del triplete.

Invece sono innumerevoli i giocatori meteore perché inadeguati tecnicamente o improponibili a certi livelli per carenze atletiche, agonistiche o di personalità.

Non credo che esista un allenatore che preferirebbe tutti gladiatori piuttosto che giocatori forti atleticamente e raffinati tecnicamente.

Se un mister punta più sull’intensità forse è anche perché non può avere tutti giocatori intensi e di tecnica elevata.

Nel calcio di oggi la compattezza fa premio anche (fino a un certo punto) sulle maggiori qualità individuali che non si sacrificano per il complesso. E per avere compattezza bisogna avere tutti forza, velocità, ritmo, tenuta, intensità.

Giocare in 10 in una delle due fasi è consentito solo se… l’undicesimo fa davvero la differenza.

Ma i campioni che oggi fanno la differenza sono solo quelli che alla tecnica eccelsa uniscono una fisicità superiore.

Nessuno dei maggiori fuoriclasse attuali sarebbe tale se non sovrastasse l’avversario almeno in una qualità atletica.

Messi, Mbappé, Neymar… alcuni attaccanti del Liverpool ecc. ecc. hanno una tecnica straordinaria, ma lasciano sul posto l’avversario e non si fanno più riprendere. Non parliamo neppure di Lukaku, Ibra, Haaland, Kane, Benzema.

In mezzo al campo il discorso in parte si riequilibra, perché non conta tanto il superare l’avversario diretto, ma l’intelligenza calcistica almeno in fase offensiva. E il senso della posizione.

Ma intelligenza calcistica eccelsa e senso della posizione non hanno consentito a un fenomeno, sotto questi profili, come Borja, di fare una carriera da star mondiale.

Lo hanno consentito, a Busquets, Pogba, Kanté. Persino lo stesso meraviglioso Cambiasso con più forza avrebbe fatto una carriera più sensazionale.

E, di contro, Barella, che tutti ammiriamo, senza la sua grinta, corsa, determinazione, pur possedendo una buona tecnica, non sarebbe all’Inter.

E a me il Sensi dei primi mesi, fisicamente carente ma agonisticamente belluino e dotato di personalità, piaceva moltissimo. E Hakimi stesso, se non avesse la velocità che lo contraddistingue sarebbe un giocatore normale.

Tutto questo per dire che la guerra di religione tra fautori del virtuosismo e fautori dell’atletismo è incomprensibile.

Per giocare in un’Inter ambiziosa serve un mix di entrambe le caratteristiche e il livello dell’una o dell’altra o di entrambe se non è eccelso, dipende dalle necessità complessive di squadra.

Sapendo che l’ottimo piace a tutti, ma se non lo si può avere conta il più funzionale.

La mia idea è che non si debba valutare (con la debita umiltà di riconoscersi non addetti ai lavori e quindi dilettanti) un allenatore astrattamente, ma in relazione alla gestione del gruppo che gli viene affidato.

Perché non credo che, per esempio, un direttore come il nostro sia disposto a prendere dei ‘pallini’ dell’allenatore, che considera inadatti solo per accontentarlo.

O forse preferirebbe prendere altri ma non ne ha la possibilità.

Io il discorso per sentito dire “questo lo ha voluto tizio, questo lo ha voluto caio”, non l’ho mai condiviso.

Perché se tu direttore hai preso tizio, te ne assumi la responsabilità, nel bene e nel male.

La responsabilità non di fronte a noi, ma di fronte alla proprietà che conosce disponibilità finanziarie e situazione di mercato, che noi tifosi ignoriamo (anzi, spesso siamo volutamente disinformati dai media).

Io del lavoro di Conte con gli uomini di cui dispone sono contento (per ora, perché un mister è sempre sotto giudizio).

Capisco che altri insistano sui risultati negativi, perché il bicchiere è quasi sempre mezzo pieno (non lo è solo se vinci tutto – pensate a quelli cacciati dalla juve perché non hanno vinto la CL – o se arrivi ottavo)

Conte è arrivato secondo a un punto dalla juve e dopo 10 anni ha riportato l’Inter a giocare una finale europea (unica italiana dell’anno), ma ha perso la finale europea e per due volte non ha raggiunto gli ottavi di CL: dunque si può valorizzare il primo fattore o penalizzarlo per il secondo.

Sono posizioni entrambe legittime. Io propendo per la prima e considero la mia opinione fondata sul realismo.

Altri, altrettanto legittimamente, possono pensare che si siano perse occasioni per sua responsabilità.

Tutti, se siamo interisti prima di ogni altra considerazione, dovremmo tifare perché si superi, insieme, l’ultimo scalino.

Il discorso sulla rosa mi porta a stilare le pagelle non tanto sull’ultima partita, quanto sul rendimento di questa parte di stagione.

E’ ovvio che non pretendo di esprimere il “Verbo” ma solo le mie (modestissime) opinioni.

Le pagelle delle prime 15 partite

Handanovic: pochi tiri in porta e tanti gol subiti. Potrebbe sembrare un’indicazione molto negativa, ma secondo me solo superficialmente. Di sicuro ha responsabilità gravi su un gol, per fortuna ininfluente. Su qualche altro si può discutere, ma allora bisogna anche considerare qualche grande intervento risolutivo. Sull’errore clamoroso c’è da dire che non è diverso dall’errore di chi sbaglia davanti al portiere o da chi sbagliando un passaggio innesca un’azione da gol avversari.

Chi ha giocato a calcio sa che succede anche ai grandissimi.

E’ comunque un leader di spogliatoio e anche questo conta. Forse sarà in flessione, ma il suo ancora lo fa in modo sufficiente. 6

Skriniar: uno dei migliori in questo scorcio di stagione. Non era facile, dopo un’annata incerta e dopo il turbinio di voci che lo davano in partenza. Se la sua voglia di riprendersi il posto l’ avesse avuta qualcun altro, oggi racconteremmo una storia differente.

Chiaro che giocare a tre forse per lui è più difficile che a 4 perché spesso deve uscire sull’esterno, che di norma ha passo più rapido del suo. Ma è migliorato moltissimo anche in questo e soprattutto ha imparato, come dicevo a rompere la linea per anticipare l’avversario e proporsi in aiuto ai compagni più avanzati. 7+

de Vrji: un inizio secondo me non brillantissimo, ma anche quando non è al top risulta indispensabile per questa squadra, per le sue qualità tecniche, atletiche e di leadership. Fosse più rapido nel breve sarebbe perfetto. 6.5

Bastoni: cresce di partita in partita, ha autorevolezza, passo lungo, capacità di lancio (riguardate il gol di Lukaku contro il Crotone) e di inserimento. Considerata la sua statura può ancora migliorando di testa e forse acquisire maggior rapidità in partenza. Ma alla sua età ho visto pochissimi difensori così “importanti”. In considerazione anche dell’età: 7.5

D’Ambrosio: dieci presenze e 3 gol (importantissimi) ma in soli 380 minuti. Non è un fenomeno, ma un giocatore assolutamente affidabile a qualunque livello. Chiaro che non entusiasmerà mai chi va in solluchero per un colpo di tacco, ma un recupero difensivo può valere anche di più. Può giocare a destra o a sinistra, nei tre o come esterno e oggi la duttilità è elemento importante soprattutto per chi non è stabilmente negli 11. Si conferma elemento prezioso. 6+

Ranocchia: solo 3 presenze, ma sapeva in partenza di essere solo il sesto per la linea a tre. Impossibile giudicarlo anche se nelle volte in cui è stato in campo ha mostrato addirittura miglioramenti rispetto al passato e serietà nel farsi trovare pronto alla necessità. sv

Kolarov: è stato preso come centrale di sinistra, visto che in rosa sostituisce l’unico partente della linea difensiva. Solo 6 presenze, per 379 minuti e un assist al suo attivo. Non un grande inizio, sicuramente, anche con qualche attenuante. Nelle prime 5 partite 4 presenze da 90’, poi il Covid e un problema muscolare lo hanno frenato. Ma anche dopo il recupero ha visto poco il campo e nelle prime prestazioni aveva lasciato molti dubbi. Per il momento il voto non può essere sufficiente. 5

Darmian: 12 presenze, poco più di 700 minuti e tre assist. Se ci riferiamo all’accoglienza dei tifosi sui social (ho letto anche: se lo prendono mi faccio esplodere davanti alla sede) un contributo importantissimo. Anche per chi non lo riteneva poi così scarso. Ha corsa, esperienza, mestiere, sa coprire e anche proporsi. Secondo me è l’ideale partner (di sinistra) di Hakimi, perché pur sapendo attaccare può anche trasformare temporaneamente a 4 la linea di difesa. Certo, contro le difese chiusissime il contributo offensivo non può essere di primissima qualità. La duttilità è un altro suo pregio importante. 6/7

Hakimi: partenza entusiasmante, poi una lieve flessione dopo il rientro dalla nazionale e il covid e quindi una immediata ripresa.

E’ già un grande giocatore, ma può sicuramente completarsi (nella fase difensiva -in cui sta già migliorando – e nel tocco, spesso impreciso). Lanciato negli spazi è imprendibile e ha anche ottime doti realizzative. 5 gol e 4 assist, in 15 partite, per un esterno, al debutto in Serie A e di soli 22 anni sono un bottino strepitoso. Conte ha detto che deve migliorare ed è stato aggredito dai leoni da tastiera, ma ha detto una cosa sacrosanta, che può solo giovare al ragazzo se ha la testa sulle spalle e si impegnerà per seguire i consigli del mister. 7.5

Young: eh, si applica ha delle qualità sia tecniche che di velocità, si vede che è stato un buonissimo giocatore, ma al momento non soddisfa del tutto, pur essendo per certi aspetti prezioso, data la carenza di esterni mancini. In fase difensiva è intelligente nelle diagonali, ma spesso si fa sorprendere alle spalle da lanci lunghi in diagonale e di testa ha evidenti limiti. Un po’ meglio in fase di spinta, per la sua buona capacità di destreggiarsi anche sul breve. 5.5

Perisic: è rimasto perché non ha avuto mercato, dopo una discreta stagione nel Bayern che però non lo ha riscattato. Diversamente da Radja si è fatto trovare pronto e disponibile nel doppio utilizzo di tornante e di punta aggiunta. Qualche spunto valido ma ha perso la capacità di saltare secco l’uomo con la progressione, che era la sua arma migliore. C’è di meglio in giro, ma in mancanza ci si deve accontentare. 5/6

Barella: al momento è il migliore del nostro centrocampo perché associa una straordinaria vitalità e determinazione a un piede buono ancorché non eccezionale (ma io ricordo un paio di colpi di tacco, non fini a se stessi ma decisivi…) A volte lo tradisce la foga agonistica, ma rispetto alle precedenti stagioni (anche a Cagliari) sta molto migliorando. Oggi è un giocatore che tante grandi squadre ci invidiano. 7.5

Brozovic: l’unico play di centrocampo disponibile, ha buonissime qualità ma anche una certa incostanza, anche nel corso della stessa partita. Estremamente dinamico, perde a volte di lucidità, ma il suo contributo complessivamente è stato ampiamente positivo. Il suo rendimento come si è visto anche contro il Crotone dipende in parte dalla collaborazione dei compagni di reparto: primo tempo oscuro con Vidal che non girava, ripresa molto migliorata a fianco di Barella e di un ritrovato Sensi. 6/7

Vidal: 13 partite per quasi 750 minuti, nessun gol e due assist per il cileno, che sicuramente non ha risposto fino ad ora alle attese. Doveva conferire personalità e abitudine agli scontri importanti, invece è venuto meno proprio in queste caratteristiche e i due rigori provocati ingenuamente sono quasi il simbolo di questa difficoltà. Ha qualche attenuante, ma ora si impone un deciso cambio di rendimento oppure anche in assenza di alternative di valore assoluto perderà il posto, come è stato contro il Crotone e come è già accaduto per Eriksen (rispetto al quale ha avuto più opportunità) e a Kolarov. A me sembra che non possa giocare basso, ma Conte indubbiamente lo conosce meglio di me. 5

Gagliardini: con 11 presenze, due gol e un assist ma anche solo 630 minuti giocati non ha ripetuto l’ottimo finale di stagione scorsa, nel quale è stato determinante, ma si è mantenuto su livelli ampiamenti sufficienti. Non piacerà mai agli esteti, ma garantisce solidità e aiuto ai compagni. Non può essere considerato un titolare di una squadra ambiziosa ma in rosa ci sta e dà un contributo non disprezzabile. 6

Sensi: oggetto misterioso da un anno, dopo una partenza strepitosa, lo si è visto solo di recente e per una manciata di minuti. Al momento è ingiudicabile, ma, soprattutto se non arriveranno i rinforzi sperati, la nostra possibilità di restare ai vertici è affidata a un suo pieno ritorno ai livelli pre-infortunio. sv

Eriksen: solo 280 minuti in campionato (e un centinaio in CL) per il danese, che osannato dai tifosi non ha mai convinto in campo, all’atto pratico. I nemici di Conte sostengono che non gli ha dato le stese opportunità concesse a Vidal, ma Eriksen è qui dal gennaio scorso e in un anno non ha mai fornito una prestazione all’altezza della sua fama (o anche meno). Se dobbiamo guardare alle aspettative il voto è largamente insufficiente. Gli si possono concedere le attenuanti del difficile inserimento in un tipo di gioco (non solo di Conte, ma quello del nostro campionato) e in questo caso potrebbe avere qualcosa in più.

Si può anche pensare che Conte sia incompetente e masochista e che lo abbia preso di mira per misteriose ragioni… Tutto è possibile dire. Io credo che vedendolo quotidianamente il mister si sia fatto l’idea che sia inadatto alle sue esigenze. E fino a quando è lui l’allenatore. Il mio voto discutibilissimo, è 5

Vecino: se non verrà ceduto e non arriveranno rinforzi nel ruolo, dobbiamo tutti sperare in un suo recupero ai livelli migliori, che non sono eccelsi, ma accettabili. sv

Lautaro: per conto mio è un giocatore strepitoso, una vera gemma nel contesto di una squadra che non eccelle per qualità assoluta. E’ tra i giocatori che hanno la maggior rapidità e violenza di calcio al mondo, per conto mio, ma soprattutto con la palla nei piedi è difficilissimo prendergliela, sa destreggiarsi benissimo e anche aprire con intelligenza sui compagni liberi. Ora si sacrifica anche in fase di contrasto e contenimento ed è veramente un top player. 8

Lukaku: su Big Rom non c’è molto da dire. Nessuno lo può discutere, può metterne in dubbio l’importanza fondamentale per noi e io aggiungo questo di mio (come sempre idea discutibile): quando uno non si può discutere è un vero campione; se suscita discussioni e contrasti comunque non è un top. La nostra storia è piena di campioni indiscutibili e di ‘campioni’ magari apprezzati dal pubblico per qualche giocata importante, ma discussi dai tecnici e poco utilizzati nelle rappresentative nazionali. 8

Sanchez: il suo limite è sicuramente la fragilità, probabilmente conseguente all’usura di tanti anni di scatti e corse su tutti i campi del mondo. Ha perso un po’ di fiuto del gol, ma col pallone tra i piedi ci sa fare e nelle situazioni di non possesso si dà da fare per non lasciare la squadra in 10. I numeri parlano di 9 presenze in campionato, con solo 500 minuti circa, ma dicono anche di 2 gol e 3 assist che non sono pochi (in pratica quasi un gol o un assist a partita). Se trova continuità può rendersi ancora molto utile, ma un quarto attaccante sembra proprio indispensabile. 6.5

Pinamonti: non valutabile per i pochi minuti di presenza, che però a mio particolarissimo avviso sono stati sufficienti per valutare che AL MOMENTO non può essere l’alternativa a Lautaro e tanto meno a Lukaku. Io ho grande stima del Pina e lo aspetto, dopo il completamento della crescita, a livelli importanti. sv

Luciano Da Vite

Foto: Alessandro Bastoni. Il giovane centrale di difesa è uno dei principali protagonisti in positivo di questa prima parte della stagione nerazzurra.

514 pensieri riguardo “Meglio scommettere sull’evento più favorevole (B. Pascal)

  1. giustamente scrivi che la lazio ha preso un 17 enne fortissimo a 8 . noi abbiamo preso Colidio..

    a me sembra che tantissimi acquisti(pagati enormemente) siano stati completamente sbagliati fra i giovani (o mandati in squadre dove no n vengono valorissati)..
    saltano fuori questi nomi e non capisco son stati flop clamorosi (ok ancora giovani ma non hanno di certo fatto quell oche dovevano fare)

    colidio (fa fatica a giocare in belgio in una squadra media pagato 7 mln)
    vagiannidis (preso a 0 ha giocato 2 min)
    males (ritornato in svizzera preso per 4 mln leggo)
    salcedo (gran talento ma al verona gioca pochissimo )
    brazao (non gioca nella b spagnola)
    agoume (sembra che il bayern lo voglia a tutti i costi ma non gioca nello spezia)
    pompetti (pagato 5 mln)

    questi i pochi che mi vengono in mente al volo senza naturalmente considerare i “big” alla Lazaro..

    forse è c’è da rivedere qualcosa nello scouting

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  2. Tra quelli che citi, secondo me , l’unico flop in rapporto al costo è stato Colidio. Può essere che ci siano stati errori, ma il discorso che faccio io è diverso: prima in qualche modo giocatori molto interessanti (in Italia, in Europa e nel mondo) venivano presi. ora non più

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  3. L’Inter Under 18 di Cristian Chivu non si ferma e conquista la sua seconda vittoria consecutiva in campionato. I nerazzurri hanno superato i pari età del Parma con un bel poker. Ecco il report del match

    VITTORIA – “Inter in vantaggio dopo cinque minuti con la rete firmata da Fabbian. Prima della fine della prima frazione arrivano anche le reti di Magazzù (su calcio di rigore) e Jurgens, a conferma della supremazia nerazzurra. Nei restanti quarantacinque minuti una rete per parte, siglate da Jurgens (autore di una doppietta) e Vaglica, per il 4-1 finale in favore della squadra allenata da Cristian Chivu. L’Inter, in virtù del successo odierno, si porta a quota 7 punti in classifica dopo tre giornate di campionato”.

    Fonte: inter.it

    Interessante la doppietta di Jurgens, uno che lo scorso anno ci aveva puniti con la Primavera

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  4. Riassumendo:
    -inizio stagione vinciamo (ok con un pò di fortuna )con la Fiorentina e il tema dominante sono i vantaggi dei 5 cambi ….;
    -eliminati da entrambe le Coppe .certamente possiamo definirlo un fallimento europeo,però qualche circostanza negativa ha influito,ma per noi non esistono alibi;
    – ci assestiamo e la squadra inizia ad ingranare…..eccoli pronti altri due “mantra” da servire ogni giorno con sempre maggiore insistenza….fallimento dietro l’angolo, scadenze che segnano il burrone, 16 febbraio ,fine marzo ,l’Apocalisse finanziaria è ormai vicina per noi,mentre le altre squadre vivono serene e senza problemi e ,se questo non basta, ecco servito un altro piatto….il minimo che possa fare Conte è quello di vincere il campionato ,perchè guadagna 12 ml ,perchè ha la rosa più forte (la juve invece ha tutti scarsoni) e soprattutto perchè le rivali hanno le Coppe….(alibi bruciato in 15 giorni,eccetto per la Roma,complimenti a loro ).
    -adesso aspettiamoci di essere messi al muro per il rinvio della partita con il Sassuolo ..chissà quando e se finiranno i motivi per cerecare di affossarci.

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  5. Ora ho capito quanto fossero inutili le parole del sindaco, anzi nemmeno in buona fede, avendo lui necessariamente conoscenza dell’iter amministrativo….senza parole

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    1. Assurdo….la responsabilità delle istituzioni nel continuare a creare disagio alla società intera e nutrire i disagiati che non aspettano altro per gettare veleno…

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  6. Il momento è delicatissimo, non solo per il Paese, ma nel suo piccolissimo (in proporzione), anche per la nostra Inter.

    Il rischio che possa vincere lo scudo c’è e tutte le forze al servizio dei prevaricatori di Torino sono scatenate, approfittando anche della imprevedibile sfortuna dei casi di covid che hanno colpito la nostra squadra.

    Se la juve vince la sua partita di questo turno, il vantaggio si ridurrà a sette punti e entrambe le squadre dovranno giocare ancora 11 partite, di cui una infrasettimanale.

    In questa situazione non irrecuperabile (per loro) la macchina dell’attacco all’Inter, a tutti i livelli, è pienamente mobilitata: dall’enfasi posta sui problemi societari, anche attraverso fake destabilizzanti, alle polemiche sulla sospensione della partita col Sassuolo, decisa per altro in piena pandemia dalle autorità sanitarie, all’intervento destabilizzante di Sala (‘ho diritto di sapere chi sarà il mio partner nel progetto’), dice: senza considerare che la sua partnership è molto più fragile di quella degli Zhang, visto che fra qualche mese ci saranno nuove elezioni a Milano.

    Ma ogni situazione che può creare disturbo viene sfruttata a fondo.

    Il tentativo di condizionamento peggiore (a parte quelli arbitrali, inevitabili nelle prossime partite) sta nel ritornello che i soliti compiacenti a libro paga juventino non si stancano di ripèetere come un mantra:

    Solo l’Inter lo può perdere
    Non vincere lo scudo sarebbe il fallimento…ecc.

    E’ evidente che tutto ciò non sta né in cielo né in terra e che questa ‘musica’ è finalizzata solo ad accrescere enormemente la tensione sulla squadra, a metterla in difficoltà psicologicamente e sul piano nervoso..

    Noi che abbiamo fatto un solo acquisto (hakimi) dobbiamo vincere, chi ha preso, tra gli altri, Kulu, Chiesa, Morata, Mc Kennie, Arthur, Demiral, non ha questo obbligo.

    Conte ha il difficile compito di tenere il gruppo lontano dalle polemiche e dalle pressioni interessate: ho fiducia che ci riesca, facendo così crescere lo spessore umano e la personalità dei suoi giocatori.

    La domanda che è lecito porsi è questa: la sospensione giova a noi o ci danneggia?

    Se guardiamo ai risultati ci danneggia: veniamo da otto vittorie consecutive e da alcuni risultati prestigiosi, la pausa non riguarda solo i giocatori contagiati, ma tutti, perché tutti sono in isolamento.

    D’altra parte però se guardiamo alle prestazioni, nelle ultime tre partite si è avuta la sensazione (o almeno, io nel mio piccolo l’ho avuta) di una minor brillantezza del gruppo rispetto a qualche tempo fa.

    Dopo ogni pausa c’è sempre l’incognita di come si ripartirà: per questo sarà determinante l’esito delle prime partite dopo il ritorno in campo. Se sapremo fugare ogni dubbio, oltre ad avvicinarci matematicamente alla meta, trarremo nuova forza e nuove energie e nel contempo toglieremo entusiasmo e fiducia agli avversari.

    Forza ragazzi, non mollate di un centimetro. La gioia per l’eventuale vittoria sarà ancora più grande per aver sconfitto un avversario che sfrutta ogni mezzo antisportivo e persino illecito per raggiungere il suo scopo, mobilitando valanghe di persone a libro paga in tutti gli ambiti.

    Nella società italiana chi paga le tasse è sempre un perdente, vince chi evade, grazie a mancati controlli e condoni.

    Se vincerete voi, per una volta, in una piccola questione, vincerà l’onestà, l’impegno e la bravura

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  7. Concordo con Luciano e conferenze stampa di Pirlo conferma essenza gobba: arroganza e antisportivita’ allo stato puro. In perfetto stile ovino, famiglia responsabile di buona parte del debito pubblico italiano. Spero solo che non arrivino ad inventare playoff o altre diavolerie simili oltre ai furti sul campo. Ci stanno provando, eccome se ci stanno provando.
    Capitolo Sala: io credo che lui abbia oggettivo problema con giunta per dire si o no al nuovo San Siro. Per cui butta la balla indietro come fa un solito politico ridicolo qual è.

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  8. Stagione importante per Mulattieri al volendam, 15 gol in campionato. Sicuramente, guardando gli highlights (basta inserire le partite giocate su youtube) si capisce il livello estremamente offensivo della squadra e la bassa pressione sull’avversario delle difese olandesi….però è estremamente inserito nel contesto di gioco, ha segnato in tanti modi diversi. I giovani italiani che negli ultimi anni sono andati a farsi le ossa in quelle squadre oggi latitano nelle serie inferiori e non hanno avuto una simile resa.
    Luciano che impressione ti stai facendo sulla sua crescita? Per talento e agonismo mi pare abbia futuro almeno in serie A

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  9. Oggi ho visto Monza – Venezia per la gioia di Luciano ,Pirola (nonostante i 4 gol presi) migliore in campo per il Monza .

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  10. Primavera: Sampdoria Inter 2-1

    Quando ho visto la formazione, ho pensato di non guardare la partita, poi l’interismo ha prevalso.
    La formazione scesa in campo a mio parere sfigurerebbe nel campionato U18. Forse anche nell’U17.

    La squadra titolare per me (e non solo) è questa:

    Stankovic
    Persyn (Tonoli) – Kinkoue – L.Moretti (Cortinovis) – Vezzoni
    Squizzato – Sangalli – Casadei
    Oristanio (Mirarchi) (Iliev) (Peschetola)
    Fonseca (Bonfanti) Satriano

    Questa formazione sarebbe comunque la meno forte degli ultimi 10 anni. Invece in campo c’erano solo due titolari e per il resto riserve, spesso riserve delle riserve. In un caso (il trequartista) addirittura il quinto della lista.

    La squadra ha resistito bene per un tempo, poi è stata travolta in solo 6 minuti
    Preferisco non commentare e passo subito alle pagelle

    Rovida: 6.5 non ha colpa sui gol e in qualche occasione se la sbriga bene.

    Zanotti: 6.5 Primo tempo da sette, poi cala alla distanza. Siccome gioca in fascia lo conosco benissimo fin dai giovanissimi. E’ un giocatore dal carattere e dalla personalità fuori dal comune. Molto…brevilineo ha una potenza muscolare notevole che gli consente di sopperire a questa lacuna. In fase di spinta è intelligentissimo, sa proporsi da ala come entrare nel campo, per dare assist e tentare la conclusione. Crescerà (non di…statura)
    A Moretti: 5.5 grande fisicità ma ancora evidenti limiti nel posizionamento e nelle scelte dei tempi
    Sottini: 4.5 ha responsabilità sul primo e sul secondo gol. Era un centrocampista ma non riesce mai a far ripartire l’azione
    Di Marco: 6- meglio di altre volte, ma se penso che al suo posto giocavano il Colo, Sala, e il fratello….
    Boscolo: 6 si sta riprendendo dopo un periodo oscuro. Assicura almeno grinta, corsa e voglia di lottare
    Wieser: 4.5 migliora ma troppo lentamente. Non è ancora pronto per la categoria
    Casadei: 5 prova insufficiente in entrambe le fasi, un passo indietro
    Lindqvist: 3 prova non valutabile
    Akalaja: 4 eravamo abituati a vedere altri prospetti nel nostro attacco
    Satriano: primo tempo sotto tono. In categoria fa la differenza quasi solo nella progressione

    Dei subentrati solamente Mirarchi e Bonfanti hanno dato qualcosa in più

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  11. Non esultate loro hanno ancora 14 partite da giocare . Ieri erano 15 oggi sono 14 . manco contare sanno .
    38 a fine campionato riapriamo le scuole elementari e mandiamoli a ripetizione di matematica per imparare a fare i conticini. 😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂

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    1. Ibra commette un fallo evidente al principio dell’azione del primo gol, su ribery nettissimo fallo di diaz da rigore. La var dove stava?….

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  12. Dobbiamo sapere che episodi di questo tipo (a favore degli altri e contro di noi) si ripeteranno regolarmente in TUTTE le giornate che restano. la juve non può consentire che dopo 9 anni perde uno scudo e va proprio all’inter. Succederà di tutto, a tutti i livelli

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    1. Sicuramente….la gazza scrive delle cavolate grosse come la casa: chiama l’azione fallosa di ibra furbizia di mestiere (cesari ha spiegato chiaramente che quando si spinge impedendo al difensore di fare quanto possibile si commette sempre fallo, non c’è bisogno di cadere….)su ribery che accentua poi la gazza scade nel ridicolo

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  13. Perchè un tecnico delle nazionali dovrebbe volere un giocatore dell’Inter se questi può fare solo allenamento e non partita? Le parole di Pirlo non sono state pronunciate a caso. Useranno di tutto. Forza ragazzi: compatti e dritti alla meta

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  14. Il sindaco cerca i voti dei verdi, ma rischia di perdere tutti quelli degli interisti (MEZZA MILANO ALMENO) e degli amanti del calcio e del progresso. I verdi italiani sono un po’ stupidi, nulla a che vedere con quelli tedeschi, che infatti sono venti volte tanto. Il progetto aumenta il verde e i servizi per la gente.
    Ma a parte questo non sta in piedi il discorso partnership da conoscere
    E’ provvisorio il sindaco, ma non lo è l’Istituzione Comune
    E’ forse provvisoria la proprietà dell’Inter, ma non è provvisoria la società Inter, che, chiunque la guidi, per dar lustro ( e risorse finanziarie) a Milano avrà comunque bisogno di uno stadio.
    Ma poi, se lo stadio lo pagano Inter e Milan, di che cosa si discute? Se un’azienda compra un terreno edificabile le si chiede prima di dimostrare che la proprietà resterà inalterata negli anni? No, si prendono i soldi per la vendita del terreno e degli eventuali diritti e si portano a casa

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  15. Luciano ma secondo te abbiamo dei prospetti interessanti nelle giovanili, esclusa la Primavera, visto che la vedo spesso in tv e che mi sembra piuttosto grigia quest’anno?

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  16. Tra i 2003 il più interessante è Casadei
    Tra i 2004 nessuno. Forse Iliev ma deve dimostrare tutto. vero che gioca qualche spezzone in primavera, ma per la…disperazione
    tra i 2005 forse Di maggio (cc di grande qualità ma non so che crescita abbia, non vedendolo da più di un anno, che a quell’età è moltissimo). Idem per Quieto (trequartista) e per Owusu (attaccante). A me piace anche Stante (centrale difensivo con alcune presenze in u16)
    Tra i 2006 la stella è certamente Mosconi, che gioca con i 2005 e che con i pari età ha fatto sfracelli anche in gare di importanti tornei internazionali segnando valanghe di col tra l’altro a Real, Atletico M, Liverpool ecc). Ci sono altri interessanti, ma per loro come per Mosconi ci sono ancora troppe incognite legate alla crescita per sbilanciarsi (Ho visto ragazzi che prima dei giovanissimi nazionali sembravano fenomeni i poi sono scomparsi e ne ho visti altri che non sembravano niente di che e sono andati avanti. Però in genere quelli che mi sono sembrati fortissimi sono poi arrivati in A Di marco e Bonazzoli, per esempio, ma anche Filip Stankovic

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  17. Se cediamo anche Seba per una plusvalenza…non ho più commenti: magari Seba non diventerà quello che tutti ci aspettiamo e fra due anni qualcuno scriverà: “ricordate quando non si poteva giocare senza Seba”? Sarà una sciocchezza. oggi Seba non è un grande calciatore, ma può diventarlo. le grandi squadre non cedono giovani di questa caratura

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    1. L’idea è talmente orribile e stupida che è meglio per noi tifosi non prenderla in considerazione….adesso purtroppo con la pausa nazionale le speculazioni si moltiplicano…

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  18. Ho avuto la fortuna di aver visto giocare il figlio di julio cruz quando aveva otto anni. Ero andato ad Appiano Gentile per un allenamento dell’Inter ed ero arrivato una mezz’ora in anticipo. Cruz giocava in partitella con ragazzi di due anni più grandi e non li vedeva neppure: fisico possente, ottima tecnica, tiro con entrambi i piedi potente e preciso, allungo che lasciava tutti sul posto. Curiosissimo di vederlo, ora che potrebbe venire in Italia: Dicono costi già sui 10 milioni

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  19. Su Marchino era calcio di rigore , tra Zappa e Bellanova oro e ferro . Tonali pensava di giocare coi biretroCESSI e arbitro sorvolava .

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  20. Insomma da quello che leggo, rispetto al recente passato, non dobbiamo aspettarci molto con quello che abbiamo oggi in casa, a prescindere da tutte le considerazioni legate alla crescita che a volte fanno sballare le previsioni, nel bene e nel male.
    Peccato mi ricordavo commenti di Luciano, negli anni scorsi, pieni di entusiasmo riguardo ai nostri futuri prospetti.
    E visto che mi sembra che si siano stretti i cordoni per l’acquisto di giovani da altre squadre, italiane o straniere, il risultato non è molto incoraggiante.
    Ma dopo la morte del compianto Casiraghi c’è qualcuno che ha raccolto la sua eredità?
    Baccin ha un ruolo anche per le giovani promesse oppure si occupa dei calciatori più grandicelli, in orbita Primavera?

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  21. Baccin credo si occupi della cerniera Primavera prima squadra, dietro c’è Manighetti, ex braccio destro di Casiraghi.
    Tra i 2003 i due forti forti sono stati venduti (Gnonto e Cepele) Da seguire, anche se devono molto progredire Casadei, Zanotti (per la statura) Hoti e forse Fabbian. Magazzù continua a segnare (credo 2 gol e un assist nelle poche partite disputate), ha delle qualità importanti ma ha (o aveva) qualche limite. Fra i più tecnici ci sono Fontanarosa, De Milato, Ballabio e Peschetola, ma se non hanno incrementato notevolmente la loro forza fisica non andranno molto lontano: Fra i nuovi (che non ho mai visto dal vivo) si segnala jurgens (3 gol e 2 assist) di media statura, molto rapido in area. So che in autunno aveva fatto gol Abiuso, in prestito dal Modena, ma poi non ne ho più sentito parlare. Con i 2003 credo giochi anche il 2004 Sarr: strappi eccezionali, se ha anche imparato a giocare…
    Dei 2004, almeno da tre anni non vado scrivendo particolarmente bene, se non sono cresciuti ne vedo pochi con buone prospettive. Molti giocatori nei campionati minori fanno la differenza con la tecnica, poi se non crescono come forza, passo resistenza si ridimensionano.

    Fra i 2005 c’erano ottimi giocatori, con una tecnica e/o una velocità superiori purtroppo da più di un anno non li vedo e a quell’età 15-16 mesi sono un’enormità
    Dietro ancora ho segnalato Mosconi ma ce ne sono altri: per loro vale il discorso che solo dagli allievi nazionali si può avere un’idea più attendibile. Ricordo comunque che abbiamo ceduto alla juve Scienza, con Mosconi forse il più interessante

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  22. Ballone è un 2008. Tra i coetanei da bimbetto era meglio di messi. ma era anche alto come Messi. I più piccoli non li vedo da un anno e mezzo. Può aver continuato la sua ascesa, come può essersi bloccato per monti di forza fisica. Come tecnica, rapidità fiuto del gol e intelligenza calcistica sono certo che non ha ancor eguali in categoria

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  23. Ciao ragazzi. Solo per comunicare a Luciano che se vuole, i suoi commenti sulle partite prima squadra, giovanili, giovani in generale, se li gira via e-mail, posso pubblicarli sempre come post. Sempre a disposizione comunque per tenere in piedi questo spazio.

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    1. Ciao Fabio, ciao a tutti. Se Luciano non ha contenuti da proporre e vogliamo lasciare questo come spazio di discussione, più tardi posso pubblicare un post di servizio semplicemente utile allo scopo di portare avanti il confronto.

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  24. Ah, scusa Emiliano, non avevo letto il tuo ultimo intervento. Se hai pronto qualcosa tu pubblica, il mio (sulla situazione attuale dell’Inter sotto i profili di sitsocietà, classifica e prospettive, può aspettare qualche giorno. Io comunque te lo mando appena pronto

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