È adesso il momento della verità

Intendiamoci, una prima verità la nostra stagione calcistica l’ha già espressa, ma era una verità già nota a chi cerca di guardare l’Inter con amore e speranza, ma senza perdere la lucidità.

Il responso che molti già conoscevano è il seguente:

La squadra, intesa come il gruppo complessivo di calciatori che la compongono, se (e solo se) si esprime al top è in grado di lottare con chiunque in campionato, ma non è ancora in grado di competere con le big in Europa.

Si è letto di tutto a proposito di questa eliminazione quasi annunciata.

Colpa di Lukaku che ha sbagliato i gol, colpa di Conte che ha fatto sostituzioni sbagliate, sbilanciando la squadra o addirittura impiegando gli esterni subentrati a ruoli invertiti, colpa di Candreva, Biraghi, Borja, perché sono colpevoli… per definizione.

Colpa del sistema Italia, perché solo da noi siamo timidi nel lanciare i giovani.

Con Esposito, Agoumé e Pirola avremmo fatto sfracelli. Visto come Fati dall’altra parte è stato decisivo?

Colpa dell’arbitraggio.

Cercherò di sgombrare subito il campo da quest’ultimo argomento.

Il VAR è stato introdotto per impedire errori clamorosi dovuti all’imperfezione dell’occhio umano.

Ma la domanda è:

“A che serve il VAR se poi viene annullato un gol regolarissimo come quello tolto all’Inter?”

In particolare sul fuorigioco, il VAR non doveva essere infallibile per la perfezione geometrica e tridimensionale delle sue immagini?

La verità è che VAR o non VAR i vantaggi, i favori vanno sempre ai potenti e i danni a chi potente non lo è. O non lo è ancora.

Fossimo andati, come meritavamo sul 2-1 per noi, il discorso qualificazione sarebbe forse andato diversamente.

Noi abbiamo sbagliato moltissimo ma non è che i nostri errori giustifichino, quasi una nemesi divina, la punizione arbitrale.

Detto questo, il problema è un altro:

Forse potevamo passare comunque, ma dobbiamo chiederci dove NOI abbiamo mancato la qualificazione.

Recriminare ormai non serve, capire è indispensabile.

Andando per ordine, noi abbiamo buttato la qualificazione:

1. Non battendo in casa una squadra sicuramente inferiore come lo Slavia: con quei due punti in più avremmo giocato ben diversamente le ultime tre partite (per fare solo un esempio, avremmo fatto cambi diversi sull’uno a uno con il Barça).

Per conto mio non c’è dubbio che quel risultato è stato… la madre di tutte le disgrazie successive.

C’è stata anche della sfortuna perché in quel momento non avevamo ancora trovato la squadra e gli assetti giusti, alcuni uomini non erano al top delle loro possibilità, perché la squadra aveva sostituito gli uomini chiave e cambiato radicalmente il modo di giocare.

Ma quella partita andava vinta.

La qualificazione è stata persa lì. Contro una squadra che ha totalizzato 2 soli punti.

2. La qualificazione è stata persa a Barcellona, quando abbiamo dominato per più di un’ora, abbiamo dato spettacolo (contro il Barça vero, non quello di San Siro) ma abbiamo mancato occasioni favorevolissime per il raddoppio e non siamo riusciti neppure a tenere il pareggio.

3. La qualificazione è stata persa a Dortmund, dove abbiamo sprecato un vantaggio di due gol e una supremazia molto netta per più di un tempo, dove abbiamo regalato un gol servendo loro un assist su… rimessa laterale nostra, per esempio.

Un pareggio a Dortmund ci avrebbe qualificati matematicamente, perché loro avrebbero avuto due punti in meno (finendo a otto) e noi un punto in più (finendo a 8 con miglior risultato nello scontro diretto).

4. La qualificazione l’abbiamo persa contro il Barcellona, nel ritorno, quando a prescindere dall’errore arbitro-VAR, abbiamo avuto le occasioni clamorose per portarci in vantaggio, ma non le abbiamo sfruttate.

Sì, forse potevamo passare comunque, senza l’errore arbitrale che resta grave, ma a giochi fatti conviene riflettere su noi stessi: mancare un’occasione può essere sfortuna o arbitraggio, mancarne quattro è un dato che deve far riflettere.

Riflettere non significa essere disfattisti e liquidazionisti, come molti, sull’onda della delusione, sono inclini a fare.

Ho letto di nuovo persino critiche a Lukaku, magari dagli stessi che più o meno un anno fa esaltavano il bomber appena preso dal Milan, oppure che in estate esprimevano giudizi drastici sull’opportunità di virare sul bomber dell’Atalanta, oggi contrapposto al belga in senso elogiativo.

La verità a me sembra un’altra:

Potrebbe essersi avviato un processo di crescita decisiva e i processi, per definizione, sono fatti di momenti di crescita e di momentanei arretramenti.

Ma perché ho utilizzato, non a caso, il condizionale?

Perché questa situazione, questa speranza, l’abbiamo vissuta già in altre occasioni.

Almeno con Mancini e poi con Spalletti.

Arrivano i giorni della verità perché è adesso che si vedrà:

a) se le fondamenta del nuovo edifico in costruzione sono sufficientemente solide;

b) se esiste la volontà e la capacità non solo di rafforzare la struttura dell’edificio, ma anche di renderla più gradevole esteticamente e dunque più funzionale.

Una cosa deve essere chiara: se la squadra mollasse adesso saremmo di fronte all’ennesimo fallimento.

Questo deve essere ben chiaro a tutti: proprietà, dirigenza, allenatore e giocatori.

Io ho piena fiducia nei primi tre elementi elencati: quanto ai giocatori deve essere evidente e sono certo che il mister… lo spiegherà, che chi molla non è da Inter ed è fuori in modo irreversibile.

Siamo a fine dicembre e abbiamo tre obiettivi importantissimi ancora da giocarci: siamo primi in campionato, abbiamo ancora da giocare Coppa Italia e Europa League.

Non è successo nulla di definitivo, in senso negativo. Per esempio: vincere l’Europa League sarebbe più importante che partecipare a un turno in più di CL.

Siamo in lizza in tre competizioni importanti dobbiamo assolutamente provare a vincerne almeno una e comunque a far bene, fino in fondo, in tutte e tre.

Però perché ciò sia possibile oltre che lavorare sulla ‘tenuta’ del gruppo, è necessario comprendere bene che cosa è accaduto in questo scorcio di stagione, complessivamente, quali punti di forza sono emersi e quali debolezze.

Se liquidassimo tutto con l’errore del VAR, che pur c’è stato ed è stato grave, oppure se, al contrario, avessimo un atteggiamento distruttivo, non andremmo da nessuna parte.

Questo è più che mai il momento dell’unità e della fiducia. Ma è anche il momento dell’analisi che non si può sbagliare.

Al contrario di quanto ritiene l’amico Riccardo, per esempio, sono convinto che la proprietà stia operando davvero al meglio: non solo per i conti economici (che pure sono la condizione necessaria anche se non sufficiente per riemergere ai vertici del calcio internazionale), ma anche sul piano dell’operato sportivo.

La dirigenza che hanno insediato è di primissimo livello, in tutti i settori, e in particolare in quello tecnico è difficile pensare a un tandem più prestigioso di quello costituito da Marotta e Conte.

Mi riesce anche difficile pensare che ET, per esempio, potesse arrivare ad acquistare un giocatore per un’ottantina di milioni (Lukaku) o a mettere i soldi necessari per strappare al Milan Sensi, o per prendere Barella.

Posso sbagliare io, naturalmente, ma secondo me l’attuale proprietà ha disponibilità finanziaria, passione, capacità imprenditoriale.

Dunque non è questo in discussione. Almeno per me.

Come non può essere in discussione l’assetto tecnico: AD e allenatore sono considerati universalmente dei numeri uno.

Capisco benissimo l’impazienza di molti tifosi, che è anche la mia, ma si è iniziato con una squadra che prima non lottava per nessun obiettivo già a novembre, poi al massimo lottava per un quarto posto in Italia.

E’ sulla squadra che bisogna concentrarsi, sulle sue necessità più impellenti, dedotte da quanto si sapeva ma anche e soprattutto su quanto si è visto sino ad ora.

L’elemento di riflessione fondamentale secondo me è questo: a Barcellona, con la squadra più o meno al completo, abbiamo giocato benissimo, sfiorando l’impresa, contro il Barça più vero che si possa pretendere.

A Milano, al di là del risultato, abbiamo stentato moltissimo contro le riserve del Barça perché ci mancavano alcuni titolari (assenze concentrate nel reparto chiave, cioè il centrocampo) e perché abbiamo avuto attaccanti che da tempo sono costretti a giocare ogni tre giorni e forse hanno perso qualcosa in lucidità.

Certo, poi c’è il problema degli esterni, che, chiunque giochi, non appaiono… irresistibili, ma abbiamo fatto ottime prestazioni anche con loro, se la squadra era al completo e tutto girava per il meglio.

Gli infortuni ci hanno penalizzato, ma è chiaro che la rosa, nel complesso non è ancora sufficientemente attrezzata, per numero e qualità.

Gioca un po’ anche la fortuna: per esempio, l’Atalanta sta sicuramente ottenendo risultati strepitosi, ma si è classificata con soli sette punti, come i nostri, in un girone di sicuro più facile del nostro e ha sommato 10 punti di distacco da noi in classifica, nel campionato.

Lo scorso anno, se non sbaglio, i bergamaschi sono arrivati davanti a noi, quindi, in teoria almeno, partivano da una situazione migliore e più collaudata (non hanno subito gli stravolgimenti di organico e guida tecnica nostri).

Lo so che a qualche… schizzinoso può sembrare offensivo solo il paragone con una provinciale, ma resta il fatto che quella provinciale negli ultimi anni ha avuto una certa continuità a buoni livelli.

Se noi continueremo a progredire e inseriremo le pedine giuste senza dover più stravolgere organico e sistema di gioco, tra poco non dovremo più confrontarci con l’Atalanta, ma avremo competitors di ben altro livello.

E si può fare subito, purché il gruppo attuale non abbia cedimenti e purché gli innesti (necessari) siano funzionali.

Sono sincero, mentre mi è molto facile esprimermi su quelle che sono le esigenze (un esterno, un centrocampista, una prima punta), mi è difficile valutare i nomi di cui si parla ed esprimere preferenze ‘secche’.

Forse perché, avendo fiducia nei nostri operatori, non mi sento di… sostituirmi a quelle che saranno le loro valutazioni.

Dico solo una cosa: sono convinto che in questa stagione sia ancora possibile dire la nostra e ottenere risultati importanti.

Da questo punto di vista, de Paul, per esempio, che certo non è Matthaeus o Lampard, potrebbe essere un’efficace alternativa a Sensi.

Sarebbe meglio prendere uno ancora più forte, ma con l’argentino la rosa si rafforzerebbe comunque e magari il colpo di qualità potrebbe arrivare in estate, quando i giochi sono molto più aperti.

Ma anche Vidal, Eriksen e Kulusevski rafforzerebbero la rosa.

E gli ultimi due potrebbero essere soluzioni più performanti anche in prospettiva.

Ancora più di prospettiva, per me, il discorso Tonali.

Ovviamente costi e opportunità sono diversi e l’obiettivo su cui puntare deve tener conto di una quantità di elementi (anche di utilizzo tattico) che sfuggono al semplice tifoso.

Io credo alla possibilità di ottenere subito un risultato sportivo quindi mi va bene qualunque rinforzo che migliori l’organico e nel contempo non precluda la possibilità di arrivare a un vero top player in estate, se non fosse possibile arrivarci subito.

Per l’esterno mancino, i nomi attuali sono quelli di Marcos Alonso e Emerson Palmieri: non conosco la condizione attuale dello spagnolo, ma se stanno bene, entrambi sono in grado di rafforzare notevolmente la fascia

Secondo me la partita con le riserve del Barça ha fornito tra l’altro preziose indicazioni: in che cosa loro ci sono superiori?

Probabilmente nella capacità di palleggiare e ‘entrare’ sullo stretto. Noi siamo più lenti e prevedibili.

Invece nelle verticalizzazioni, a prescindere dalla qualità delle punte, perché con Messi e Suarez il discorso cambierebbe, siamo competitivi.

Fuori gioco Sanchez e Sensi, soprattutto, ma anche Barella, il nostro palleggio offensivo è troppo prevedibile, perché non abbiamo elementi di estro e grande sensibilità di tocco, capaci di innescare le punte, abili nel muoversi in sincronia.

Senza voler gettare loro la croce addosso, perché hanno qualità per le quali si fanno valere (in fondo sono entrambi nella rosa della nazionale) il problema da questo punto di vista mi sembra costituito dalle qualità e dai limiti, rapportati elle esigenze del contesto, di D’Ambrosio e Biraghi (ricordiamo che erano fuori dai giochi Candreva e Asa).

Se gli esterni non hanno il loro punto di forza nello scatto, nel dribbling e nella fantasia, l’attacco alle difese schierate è molto limitato e problematico, perché le soluzioni si riducono.

Non è un caso che i primi cambi di Conte, per provare a vincerla, siano stati proprio due esterni offensivi come Lazaro e Politano.

Ma, a prescindere dal fatto che i due non abbiano offerto una gran prova in avanti, resta anche l’esigenza che gli esterni di un centrocampo a cinque siano…completi, possedendo pure corsa lunga e attitudine al sacrificio, per assicurare la necessaria copertura, o almeno la capacità di ostacolare seriamente la transizione avversaria.

Questo discorso mi conduce indirettamente, ad affrontare la questione della scelta tattica di Conte nella parte finale del secondo tempo, quando è entrato anche Esposito.

E’ noto agli amici come io sia uno strenuo assertore del principio per cui nel calcio prevale che ha il miglior rapporto tra capacità offensive e capacità difensive e come questo rapporto sia assicurato dall’equilibrio, vocabolo, o meglio concetto, sgradito a molti tifosi.

Ebbene, in questo caso nel mio piccolo ho condiviso completamente la scelta tattica di Conte, che era indubbiamente squilibrata.

Togliere quasi in un colpo solo due difensori esterni per inserire due attaccanti esterni e un centrocampista per inserire una punta è stata una scelta irrazionale ma necessaria, coraggiosa.

Il Borussia vinceva, il pareggio non ci sarebbe servito a nulla, avevamo difficoltà enormi a sbloccarla.

Si doveva tentare il tutto per tutto, sapendo che probabilmente o avremmo segnato noi o sarebbero andati in gol loro, ma a quel punto gestire il risultato non avrebbe giovato.

Piuttosto questo discorso rimanda alla questione Esposito (o questione giovani, come si preferisce).

Periodicamente si innalzano lamenti sul fatto che non abbiamo coraggio con i giovani, che i giovani bravi devono giocare ecc. ecc.

Io, naturalmente posso sbagliare, ma sono convinto che si tratti di discorsi di pancia, o di cuore, mentre gli allenatori, che hanno responsabilità diverse dai tifosi, devono fare scelte di testa:

I giovani sono ‘simpatici’ ma giocano se dimostrano all’allenatore di essere più forti dei giocatori collaudati.

Il paragone Esposito vs Fati non ha senso perché si tratta di ragazzi con caratteristiche, anche fisiche, diverse.

Non è che tutti i ragazzi bravi, se hanno l’età di Fati devono giocare, visto che lui gioca (a parte il fatto che anche Fati, pur in una squadra piena di riserve, è entrato solo negli ultimi minuti).

Non è che siccome Pelé a 16 anni ha vinto i mondiali col Brasile, tutti i giovani bravi, a 16 anni devono giocare in prima squadra e magari una finale.

Ripeto mi considero il primo tifoso ed estimatore di Esposito, ma io contro il Barça non lo avrei schierato se non in assoluta necessità.

Se per esempio Candreva avesse potuto disputare anche solo 10 minuti, avrei messo lui in fascia e Politano (o Lazaro) dietro le punte.

Non sostengo che i ‘giovanilisti’ abbiano torto, dico solo che vedo la questione in modo diverso.

Ma, ecco come tutto si rapporta, ogni problema rimanda a un altro, il discorso Esposito, capacità offensive, ecc. ecc., rimanda alla questione dell’altro tassello… di mercato mancante (dopo che abbiamo esaminato il problema del centrocampo e degli esterni).

Con tutti i problemi avuti e le difficoltà obiettive incontrate, avremmo potuto farcela ugualmente se Lukaku fosse stato lucido nelle due splendide occasioni che ha avuto a metà ripresa o, probabilmente, se avessimo potuto schierare un vero attaccante, pronto forte e collaudato a fianco dei due titolari per l’assalto finale.

Il problema è duplice: serviva un uomo ‘di peso’ in più davanti, per questa partita e probabilmente se avessimo potuto alternare questo uomo di peso a Lukaku nei match precedenti, il belga sarebbe arrivato più lucido alle conclusioni fallite.

Poiché, sono costretto a ripetermi, sono convinto che in questa stagione possiamo giocarci ancora obiettivi importanti anche l’arrivo di una prima punta importante mi sembra indispensabile.

In fondo giocare con due punte e averne in organico solo due non è il massimo (ed è evidente che per me anche un Sanchez recuperato non può essere l’alternativa a Lukaku se non in partite o momenti particolari).

Anche qui, sui nomi… lascio fare a direttori e allenatore che certo ne sanno più di me.

Personalmente Giroud come riserva mi andrebbe bene, ma se ne arrivasse uno… ancora più forte non mi dispererei.

Nel contempo però so che è difficilissimo a questo punto della stagione ‘trovare’ un attaccante importante.

Ma se vogliamo provarci e lo vogliamo, anche una punta di rendimento, integra fisicamente, è indispensabile.

Nel frattempo godiamoci lo straordinario Lautaro di questo match.

El Toro è già tra i cinque migliori attaccanti, in termini di qualità, tra quelli che abbiamo avuto negli ultimi decenni, insieme a Ronaldo e Ibra, a Milito e a Vieri (non considero Eto’o perché da noi ha giocato da esterno).

Ripartiamo anche e soprattutto da lui.

Luciano Da Vite

Foto: Lautaro Martinez. El Toro è stato protagonista di una prestazione spettacolare contro il Barcellona nella partita persa con il risultato di due a uno contro i “blaugrana”. Il centravanti argentino è già tra i migliori attaccanti che abbiamo avuto negli ultimi decenni.

47 pensieri riguardo “È adesso il momento della verità

  1. Ciao. Sono d’accordo con le osservazioni di Luciano. Chiaramente mi è molto dispiaciuta l’uscita dalla Champions ma sono molto positivo rispetto al futuro. Sappiamo tutti che la squadra ha alcuni ruoli coperti da giocatori onesti ma ordinari e che, in più, alcuni dei nostri titolari di livello sono stati assenti per infortunio, eppure, nonostante queste pecche assolutamente normali in una squadra in costruzione, abbiamo ben figurato, creando e sprecando caterve di occasioni da goal in tutte le partite di champions (tranne quella casalinga con lo Slavia agli inizi della competizione). Credo proprio che questo significhi che con l’attuale assetto, recuperando i giocatori infortunati e completando la rosa con 3/4 acquisti di valore, nei prossimi anni potremmo vedere un Inter fortissima.

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  2. Come al solito l’analisi di Luciano è lucida ,senza gli scoramenti abituali che molti nostri tifosi esprimono dopo una sconfitta.Dove abbiamo perso la qualificazione ?..indicare solo un momento non ha molto senso,l’abbiamo persa non vincendo alcune partite ( considerazione banale ,lo so ),ma se proprio devo trovare un momento specifico io lo vedo nella sconfitta di Dortmund. Il pareggio con lo Slavia ci poteva anche stare ,considerando che noi l’abbiamo affrontata quando stavamo ancora in fase di costruzione e con una preparazione non ancora completata.
    Rinforzi….se potessi esprimere due desideri per il mercato estivo direi Tonali ed Halland ( utopia subito ?…),mentre per gennaio direi M.Alonso ed a centrocampo impossibile per regolamento, Amrabat…difficile Kulusevski…mi affido a Marotta ed Ausilio.

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  3. L’isteria di molti tifosi dopo ogni sconfitta mi provoca sempre più fastidio, sarà che sto invecchiando.
    Questa è una squadra imperfetta, è lo è per limiti oggettivi che non sono dipesi dalla volontà di proprietà e dirigenza. Ne eravamo tutti consapevoli, tanto è vero che alcuni avevano espresso giudizi molto negativi sul mercato sostenendo che la squadra di quest’anno fosse inferiore a quella dell’anno scorso.
    Per quel che mi riguarda io vedo un chiaro processo di crescita sotto ogni punto di vista.
    Il che non vuol dire che fra due anni faremo un nuovo triplette ma che ci consolideremo ai vertici del campionato e tra le migliori 16 d’Europa.
    Come giustamente dice Luciano, abbiamo una proprietà solida e con idee molto chiare, una dirigenza di qualità ed uno dei migliori allenatori in circolazione.
    Vanno fatti acquisti di rilievo e mirati e nel giro di pochi anni ci toglieremo molte soddisfazioni.

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  4. La nostra sarà una stagione affascinante anche senza la CL. Inutile ripetersi: siamo una buona squadra ma non avevamo la rosa costruita adeguatamente per poterla affrontare. Troppe le defezioni registrate nelle ultime partite giocate e troppi dei nostri che si inceppano palla al piede in campo nelle sfide che contano. Da questo punto di vista l’ultima partita è stata emblematica. A questo si sono poi aggiunti in CL arbitraggi da definire per lo meno superficiali. Non mi piace parlare di arbitri ma martedì sera Lautaro giocava costantemente con le mani addosso di qualche difensore del Barca e il goal del 2-1 pareva proprio buono.
    Il nostro campionato secondo me si deciderà molto nelle prossime due sfide con Fiorentina e Genoa. Se le vinciamo entrambe recuperando qualche uomo a gennaio e facendo un minimo due acquisti (Kulu + M. Alonso su tutti secondo me) potremo dire la nostra in campionato per molto tempo.
    Per l’EL non saprei: è una competizione che non mi è mai piaciuta e che toglie energie a chi gioca la domenica.

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  5. Anch’io penso che le prossime due partite saranno fondamentali, se non decisive, per il nostro cammino in campionato. per anni anch’io ho considerato un fastidio l’EL, ma ora, se arrivanod avvero 2.3 buoni e recuperiamoi lungodegenti abbiamo gli uomini per affrontarla togliendoci delle soddisfazioni. Del resto fra le nostre avevrsarie in campionatomi pare che solo la Lazio non abbia ulteriori impegni internazionali

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  6. Vincere trofei internazionali dà sempre prestigio. Io non rinuncerei a tentare di vincere l’EL. Tanto la certezza di vincere il campionato senza EL non l’abbiamo, anzi…

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  7. Arrivare in finale di EL, anche NON vincendola, ci darebbe più punteggio UEFA che arrivare ai quarti di CL. Guadagnare punteggio UEFA significa essere in una fascia più alta, non più quarta/terza, quindi, potenzialmente, gironi migliori. A livello economico arrivare ai quarti di CL frutterebbe qualcosa in più, anche considerando il maggior numero di incassi in EL, che la finale di EL…
    Non sto dicendo che la finale di EL sia “facile”, anzi, ma neanche i quarti di CL lo sarebbero stati.
    p.s.)Vincere il campionato o l’EL ti porrebbe, il prossimo anno, in prima fascia in CL…

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  8. Decisive le prossime due partite..mi sembra esagerato…potremo certamente avere indicazioni,specialmente dal tipo di prestazioni della squadra,ma ,salvo tracolli, il campionato non è nemmeno a metà strada.

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  9. A volte forse si compiace un po’ troppo,ma i giudizi di Fabio sono pertinenti ed interessanti …e quindi mi piacerebbe conoscere la sua valutazione di alcuni giocatori che potrebbero interessarci per il futuro :Halland,Tonali,Kulusescki ,M Alonso…naturalmente tempo e…voglia permettendo…:)

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    1. Haaland: Centravanti, giovane, con fisico pazzesco, è molto alto e bravo di testa, ha una elasticità fuori dal comune per giocatori della sua altezza, ha un modo di giocare molto verticale, buonissimo tiro e tecnica buona. Deve migliorare lontano dalla porta e in una certa frenesia. Ha margini enormi, vede bene la porta. Da prendere prima di subito soprattutto alle cifre di cui si sente parlare.

      Tonali: regista giovane, con ottimo tiro da fuori, ha buone doti di protezione palla ma non eccelsa fisicità ed intensita, buono negli scambi brevi e lanci lunghi. Rispetto a molti io non mi svenerei per lui… Alle cifre che si dicono (40 e oltre) non lo prenderei.
      Kulusevsky: giocatore molto particolare,giovane, un portento nel box to box, ha un ottimo dribbling in velocità e potenza che riesce a mantenere su lunghe corse e per molti minuti. Aerobicamente è fuori dal comune. Ha un gran bel tiro e capacità di inserimenti. Pecca molto nel gioco nel breve, nella gestione “conservativa” del pallone, e nello stretto. Tende ad eccedere nel dribbling personale. In campo gioca da esterno, da seconda punta ma anche da interno a cc… Questo può essere un plus ma anche un Minus perché è poco definito il suo vero ruolo, e perché come interno a cc è forse dove rende di meno. 30/40 mln sono ben spesi? Forse. Ma ho ancora dubbi soprattutto per l adattamento in una big in cui non troverà ampi spazi e ripartenze lunghe. Più di 25/30 non li spenderei.

      M.alonso , non l ho seguito molto ultimamente anche perché un po sparito dalle rotazioni. È un terzino sinistro con gia esperienza, con buone doti offensive, ed un ottimo calcio (anche su punizione). Meno bene la fase difensiva. È sicuramente un upgrade nella nostra squadra e per questo alle giuste cifre (25?) Da prendere.

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  10. nelle prossime due partite sono in palio 6 punti, in un campionato ce ne sono 114. Chiaro che dal punto di vista numerico è assurdo sostenere che siano decisive.
    Però sono un test fondamentale: diranno se siamo una squadra vera, con unità di intneti, con uomini disposti a non mollare assolutamente, ad aiutarsi, a lottare con ferocia per ogni punto.
    Oppure diranno se siamo la squadra degli altri anni.
    Siamo ancora in condizioni di emergenza e se ne esce senza danni solo se si è diventati un grande gruppo

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  11. Applausi per la decisione di annuillare la conferenza stampa di Conte..tanti pistolotti pieni di demagogia su violenza e razzismo,sulla mancanza di una coscienza veramente sportiva del tifo in Italia…poi sono i primi a fomentarla…uno schifo,ma sappiamo tutti come è ridotta l’informazione nel nostro Paese.

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  12. grande e ferma risposta della società.

    Invece di Inter sassuolo Primavera preferisco non parlare.
    Ho letto le dichiarazioni di Madonna. Dice che farà ancora turn over.
    Se lo farà avrà i suoi motivi, ma così rinuncia a vicnere. Questa Primavera non può, avendo perso già Espo e Agoumé, lasciar fuori contemporaneamente, all’inizio, Persyn,Ntube, Colombini, Gianelli.
    Schirò migliore in campo, come quasi sempre. Mula evanescente e Fonseca in giornata gravemente negativa. per tutto il primo tempo non abbiamo costruito nulla e non potevamo farlo

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  13. Letta la risposta della corporazione dei giornalisti?
    Quella corporazione che non interviene mai neanche davanti a sconcezze assurde, anche punite dalla magistratura, non mi riferisco solo al calcio…
    Quella corporazione che davanti a silenzi stampa vari, mai ha detto nulla se non le solite banalità dei tifosi danneggiati (come se non esistesse il web e senza lor signori non si conoscessero le parole dei protagonisti…fermo restando che si vivrebbe anche SENZA).
    Ma siamo noi a vedere nemici inesistenti…

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  14. Mai vista una corporazione come questa che ha le sembianze del parassitismo…..vivono scrivendo alla pancia dei lettori, facendo delle crisi isteriche fonti di ispirazione per ulteriori provocazioni giornalistiche atte a fomentare una “guerra tra poveri”
    Il giornalismo italiano, quello sportivo in primis, rappresenta la più vergognosa offesa al lavoro competente onesto e basato sul sacrificio.
    Una categoria che ruba letteralmente soldi e salute…

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  15. La lettera di quel fantomatico tifoso e stata scritta di proposito da loro , il tifoso nominato non esiste. Chissà chi ha dato l’ordine di scrivere e spandere 💩💩💩 sul nostro allenatore e società F.C. INTERNAZIONALE MILANO.
    AMIAMOLA E DIFENDIAMOLA SEMPRE.

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  16. Un misto di rabbia e soddisfazione nel vedere come ha reagito la “corporazione “dei giornalisti alla decisione della Società di annullare la conferenza stampa di Conte…la GDS poi scrive che “..peccato l’Inter era così simpatica, anche quando non vinceva…” eh sì perché con lInter si poteva scrivere di tutto e di più senza sentirsi tirare il bavero….simpatica e facile da colpire. Gli iuventini ci descrivono come i soliti piagnucoloni….certo per chi ha 3/4 della stampa nazionale nella propria Società il problema non esiste. Termino dicendo che non mi mancano certo le domande banali,spesso insulse ,che molti giornalisti (non ttutti,naturalmente..9riiescono a partorire nelle varie conferenze stampa che mi è capitato di ascoltare.

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  17. La qualità del giornalismo italiano è pessima, quello sportivo, poi, è veramente infimo. Nella migliore delle ipotesi sono banali copia e incolla. Quanto poi alle corporazioni, facendo parte di una di esse, io le abrogherei tutte. Sono retaggi medievali che hanno il solo scopo di tutelare gli iscritti e far prosperare alcuni tra di essi.

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  18. Under 17: Inter udinese 3-2
    I gol se no snaglio sono di Maga, Fabbian e Oppizzi,
    Inter inizialmente con
    Rovida
    Zanotti Cepele Oppizzi Chierichetti
    Radaelli De Milato Benedetti
    Peschetola
    Magazzù Gnonto

    I nostri iniziano la partita con un approccio molle, quasi che la vittoria debba venire per diritto…acquisito. avversari molto più aggressivi che comnao il (lieve) gap tencico con la grinta e la corsa.
    Costruiamo comnunque 2-3 palle gol, pur giocando male, e le sbaglaimo. alla prima discesa loro segnano con un cross deviato dit esta che sbatte sul legno ed entra.

    Qualche minuto dopo Zano e un udinese entrano in area fianco a fianco con il bianconer la terale rispetto alla porta. Zano con una spallata gli toglie la palla e l’arbitro forse equivicando (i colori sono comunque il b ianìco e il nero) concede…il rigore.

    proviamo a riprenderala ma sbagliamo tutto lo sbagliabile in fase di costruzione.

    Al riposo 0.-2 e subito alcuni cambi: fuori Chierichetti Radaelli e Benedetti per Peruchetti, Fabbian e Politi
    Migliora un po’ il livello tecnico, ma soprattuto noi siamo più aggressivi (o sono loro che si chiudono, non saprei).
    A metà ripresa circa siamo ancor a0-2 quando maga si invola sulla sinistra e da posizione defilata insacca.

    Mi rendo conto che la squadra ha bisogno…del mio sostegno e dalla tribuna mi sposto dietro la prota dell’udinese, pronto a telecomandare in rete il pallone colpito dai nostri.

    la partita si trasforma in un assedio e a poco dal termine Fabbian riprende una corta respinta della difesa e al volo infila l’angolo alto.

    E’ il pareggio quasi insperato.
    l’inter però ci crede vuole i tre punti (tra la’ltro nel fonale entrano Cappadonna e Ballabio, per una formazione squilibratissima in avanti.

    Manca pochissimo quando Willo si invola a destra viene fermato da un fallo sul lato corto dell’area. Pippo la mette e Oppizzi irrompe infilando per la terza votla il portiere friulano.

    Vittoria importante, punti importanti, ma resta l’impressione che anche questo gruppo non abbia complessivamente molta qualità (paragonato ad es. ai 2002), con qualche eccezione individuale.

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  19. Cari amici Vi scrivo prima della partita un pò per mettere le mani avanti un pò per scaramanzia. Oggi però li avremo tutti contro: arbitro, VAR, stampa, TV, una Viola motivatissima e chissà cos’altro.
    Suggerirei a Conte di dirlo ai ragazzi prima di scendere in campo. So che lui lo farà certamente perché è un vincente e perché, nonostante i suoi trascorsi, gli riconosco onestà intellettuale e senso di appartenenza.
    In bocca al lupo!!

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  20. Buttati via altri 2 punti.
    Oggi mi sono arrabbiato moltissimo.
    Alcuni giocatori meglio vengano ceduti, una partita così si gioca alla morte, non si può entrare e passeggiare.
    Ora anche con 2 squalificati, col Genoa è difficilissima.
    Incredibile.

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    1. L’arrabbiatura è più che normale ..per come è arrivato il pareggio,ma io ho visto cmque l’impegno da parte di tutti e questo attutisce l’inc…ra. Certo ci sono stati degli errori grossolani,specialmente sul loro gol,ma certi giocatori sono sulla corda da mesi ,senza poter rifiatare ,con un tipo di gioco (quello richiesto da Conte) che richiede un grande stress psico-fisico.

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  21. La risposta del mister sulla diatriba con quei pennivendoli che gettano infamia e vergogna il mondo dell’informazione è da applausi, come ovviamente la risposta della società.
    Basta dare potere a parassiti del genere….
    Sulla partita, spero solo che i tifosi, influenzati dai me(r)dia e in nome della vedovanza da Icardi, non prendano di mira Lukaku: sarà anche stato decisivo in negativo nelle partite clou e non sarà un campione ma é generoso e si sbatte per la squadra senza lamentarsi. Un giocatore così sarà costato un cifra spropositata ma durante l’arco della stagione e con alternative non infortunate farebbe la fortuna di ogni allenatore.
    L’involuzione di Skriniar invece, complice lo schieramento a 3, mi inquieta

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  22. Non poteva fare fallo era anche lui diffidato. E sul gol i primi due a sbagliare sono stati Politano e Godin. Arbitro indecente come si fa a fischiare fallo a Lautaro quando il difensore lo trattiene e il portiere lo travolge . VERGOGNA
    Siamo in guerra con tutto il sistema calcio.Ogni domenica per noi sarà sempre dura .

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  23. Con la Fiorentina, così come il Sassuolo primavera , buttati via punti a tempo scaduto , ragazzi non si illudono i tifosi quando hai gente che perde la concentrazione nei momenti cruciali. Si sentono dei campioni , ma campioni sono quelli che lottano fino a che non hanno chiuso la porta di casa. Poi si lamentano , piangono , con i soldi che guadagnano dovrebbero avere il pallone al posto dei testicoli. Ma tanto è inutile le squadre si costruiscono in estate e per l’ennesima volta abbiamo fatto casino.

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    1. Con tutto il rispetto per la” libertà di pensiero ” cosa significa “abbiamo fatto casino ” ? Siamo cmque in testa alla classifica e non era certo nelle previsioni; certo siamo usciti dalla CL ,sprecando l’inverosimile ma anche per mancanza di ricambi; stiamo cmque creando un gruppo importante,pur avendo cambiato nella rosa 8/9 giocatori.Quando qualcuno ricorda che abbiamo fatto un mercato da 150 ml. si dimentica di rimarcare che abbiamo anche fatto uscire giocatori del calibro di Icardi,Perisic,Nainggolan,Miranda ,Joao Mario,Keita….non mi sembra poco……che ne dici ?

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  24. Skriniar sta avendo una stagione apparentemente inferiore, di poco, alle precedenti. Ma, a mio parere, in questa stagione sta compiendo un processo di trasformazione da difensore “forte” a “forte e completo”; la conoscenza di un nuovo sistema, l’alternanza di posizione a dx e sx, nuovi compiti in costruzione e tattici (lui, sui calci piazzati a nostro favore, resta a protezione), lo renderanno migliore.
    Ieri, pur diffidato, ha fatto, a mio parere, un grave errore concettuale, ovvero è stato “ottimista” sulla non pericolosità dell’avversario, accompagnandolo lateralmente senza particolare ostacolo. I difensori devono essere, sempre, pessimisti, aspettarsi il “peggio”; gli attaccanti, invece, sempre ottimisti, credere nella possibile riuscita dell’azione del compagno anche quando non parrebbe realistico.
    Politano, invece, sono diverse gare che entra molto, molto male, atteggiamento egoistico, poco sacrificio, poco lavoro per la squadra. Premetto, per “onestà”, che è un giocatore che non mi piace, “fenomeno da mezza classifica” (come, a mio parere, i berardi, verdi eccetera), io lo cederei se arrivasse l’offerta. Da noi non è migliorato per niente, fisicamente regge 70′ a far tanto, non è funzionale al nostro gioco. Se si aggiunge un certo “impegno” superficiale…e sì che l’esempio di professionalità, dedizione, lavoro silenzioso lo hanno, tutti, in casa, l’ottimo (a prescindere dalla singola prestazione) Borja Valero, a cui vanno i complimenti.

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  25. Ieri sera, a metà secondo tempo, quando Vecino con la palla ai piedi ha avuto davanti l’area sguarnita e invece di entrare e puntare la porta l’ha sventuratamente passata a D’Ambrosio (mi pare fosse lui) che si trovava alla sua destra, mi sono voltato verso i miei figli e gli ho detto che non l’avremmo vinta.

    Come dice il mio maestro, il risparmio è il colmo dello spreco.

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    1. Anch’io sinceramente non ho capito come sia possibile, in quella situazione, non avere l’istinto di andare in porta… Pero’ mi sono fermato lì, non ho avuto la tua preveggenza :-) – che forse mi avrebbe aiutato a digerire il risultato finale

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  26. Però ragazzi,non voglio difendere i giocatori a tutti i costi,ma chi ha giocato sa che quando la stanchezza ,e non parlo solo di quella fisica, è a livelli di guardia ,poi anche i rtiflessi ne risentono…certo se sei Messi puoi rtimediare con l’immensa qualità tecnico,per Vecino e Lukaku è più dura.

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  27. E’ giusto difendere i propri giocatori, solo che non è la prima volta che non vinciamo perché ci accontentiamo del minimo vantaggio invece di provare a fare altri gol. Abbiamo certamente tante qualità, ma non mi sembra che siamo la squadra in grado di gestire un gol in più con sicurezza. Noi dobbiamo sempre puntare a fare gol… magari in contropiede, ma dobbiamo giocare con l’idea di segnare.
    Ieri a un certo punto non l’abbiamo fatto. Forse per stanchezza…

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  28. Da diverse partite a questa parte stiamo giocando con il centrocampo degli ultimi due anni, è chiaro che i difetti che c’erano prima, in queste condizioni, riemergano.

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  29. Dai un’occhiata di nuovo al post inviato Luciano, io ho editato tutto, mi pare però che qualche cosa non vada nella parte finale prima delle pagelle nel file che mi hai girato.

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