I due modi di “leggere” il calcio: Inter – Roma 0-0

Premetto che ho visto una Roma forte, ben messa in campo, con ottimi giocatori e soprattutto con possibili sostituzioni valide (e quindi con una rosa qualitativamente più ampia della nostra, almeno per il momento, in considerazione delle assenze pesanti).

Ricordo che noi siamo impegnati in un girone terrificante di CL, per cui le assenze, in una rosa già ristretta e incompleta, pesano due volte, soprattutto se si concentrano negli stessi reparti: abbassano il livello qualitativo, in assoluto, ma anche logorano quelli che devono per forza sempre giocare togliendo loro, alla lunga, lucidità e freschezza.

Premesso il doveroso riconoscimento alla prestazione della Roma, alla qualità del suo gioco e di molti suoi interpreti, secondo me nella ‘lettura’ del match ci si deve almeno in minima parte attenere alla realtà di quanto accaduto sul terreno di gioco.

Dico questo perché ho sentito elogi sperticati alla loro prestazione e critiche asperrime alla nostra, ho letto di persone convinte che la Roma ci abbia dominati e che noi eravamo ‘in vacanza’ o quasi.

Ormai ho rinunciato all’idea che molti, quando esaminano una partita o più in generale parlano di calcio, si attengano al principio che si gioca per vincere e che il gioco migliore, o più efficace è quello che ti porta a vincere.

Quando non vince nessuno, contano i numeri, non dei gol, che non ci sono, ma delle situazioni importanti di gioco che si sono create.

Allora riporto qui alcuni dati ufficiali, interessanti e indiscutibili:

  1. Il gioco dell’Inter ha prodotto 8 tiri a rete contro tre di quello dei romanisti.
  2. Il loro portiere ha compiuto due parate considerate determinati, contro zero del nostro.
  3. I tiri in porta da area sono stati 3 per noi e nessuno per loro.
  4. Le occasioni da gol sono state 7 per noi e nessuna per loro (nessuna, capite, in 95’ di…gran gioco!).
  5. I ‘passaggi chiave’ 6 a 0 (sempre per noi).
  6. Gli angoli 8 a 3 per noi.

Si può sicuramente sostenere che il pareggio è giusto perché se con tutti questi fattori positivi non abbiamo segnato abbiamo delle responsabilità

Responsabilità in fase realizzativa, ma sembra difficile sostenere che loro abbiano per larghi tratti dominato la partita con il loro gioco (cit.), anche perché se andiamo a guardare il dato del possesso palla, non è che neppure su questo piano si confermi la tesi del dominio: 51% loro e 49% noi.

Loro giocavano fuori casa, è vero, quindi è un buon dato, che dimostra personalità, ma a noi mancavano ben 3 centrocampisti (e il nostro è un centrocampo a tre quindi ci mancavano proprio i costruttori di gioco).

Ripeto: i dati (uniti all’impressione visiva) suggeriscono che loro hanno giocato un ottimo match, che noi però abbiamo prevalso pur senza riuscire a concretizzare la nostra superiorità.

Ma voglio andare oltre: secondo me loro hanno effettivamente tenuto il pallino del gioco per 15-20 minuti del primo tempo.

Un lasso di tempo in cui non hanno mai prodotto un vero tiro in porta.

Per il resto la partita è stata in prevalenza nelle nostre mani.

Non ho voluto in questa prima analisi, appositamente prendere in considerazione fattori, come dire, meno direttamente attribuibili alla prova delle due squadre, ma piuttosto riferiti ad elementi esterni (alle squadre, non alla partita) che ne hanno influenzato l’esito.

Non mi sono riferito, per esempio, a fatti che lasciano perplessi come i 6 fuorigioco a 0 fischiati contro di noi, senza dare l’opportunità al var di intervenire.

Fosse stato il contrario, in almeno un paio di occasioni l’azione sarebbe stata lasciata terminare per poi verificare se l’eventuale gol fosse stato realizzato in fuori gioco.

E non parlo neppure degli ‘strani’ 13 falli commessi dai nostri, contro gli 11 loro.

Riproduco, spero che sia lecito, citando la fonte, l’analisi dei fatti salienti dal punto di vista arbitrale condotta da FcInterNews: certo, una sigla di parte, ma non credo che si siano…inventati tutto.

Anche perché, notate bene, l’articolo parla di pochi episodi da moviola, come si può leggere (chissà quando saranno tanti…):

“Gara con pochi spunti da moviola quella tra Inter e Roma giocata alla stadio Meazza di Milano.

Sebbene resti concentrato nei momenti clou del match, la direzione di gara di Gianpaolo Calvarese non convince del tutto, soprattutto per quanto riguarda il metro di giudizio sui contatti corpo a corpo.

Al 5′, sbaglia il primo assistente Alassio nel segnalare un offside di Lautaro su imbeccata di Godin: l’argentino viene fermato ingiustamente in una posizione molto ghiotta.

Il direttore di gara abruzzese sorvola su un paio di spintoni di Smalling ai danni di Lukaku, facendo innervosire il belga e il pubblico di casa.

Al 38′, Biraghi sguscia via a Spinazzola e poi cade al momento di entrare in area dalla sinistra: per Calvarese è tutto regolare, troppo lieve il tocco del romanista. Però il metro cambia pochi minuti dopo, quando Vecino in pressing alto porta via palla a Pellegrini dirigendosi verso l’area avversaria: qui Calvarese fischia punizione.

Al 47′, Lautaro vince il duello fisico con Mancini e viene steso al limite in chiara occasione da gol: sarebbe rosso per il giallorosso, ma Calvarese, con l’aiuto del Var Mazzoleni, fischia un precedente tocco col braccio dell’argentino. Il replay non chiarisce troppo, c’è da fidarsi (Ndr. ?!? quando non chiarisce è normale che la decisione sia contraria a noi…).

Nella ripresa, iniziano a fioccare le ammonizioni, quasi tutte per i nerazzurri (la sottolineatura è mia).

Corrette quelle per Lazaro e Brozovic, meno quella recapitata a Godin per una lieve strusciata a Zaniolo giudicata come trattenuta e conseguentemente fallo tattico.

Al 69′, altra occasionissima per i nerazzurri, con Lautaro che si presenta tutto solo davanti a Mirante e calcia a colpo sicuro: Spinazzola ci mette un piede, poi la palla carambola sul suo braccio largo. Arbitro e Var valutano e non danno rigore. Annoso problema: tocco palesemente involontario di Spinazzola, ma il braccio era molto largo, la sua non era una giocata ma una respinta e la palla probabilmente sarebbe tornata nella disposizione di Lautaro. Ormai ci si capisce davvero poco. (su questo episodio riporterò anche la valutazione, esilarante, della gazza ndr)

Nel finale, Mancini, già precedentemente ammonito, stende Lautaro che gli era andato via, stoppando un’azione promettente: se vale il metro usato per Godin (trattenuta a metà campo), allora a maggior ragione è giallo anche questo, vista la posizione geografica (sarebbe stato espulso l’ex atalantino). Invece nessuna sanzione.”

Ecco, come si vede gli episodi sono… pochi ed equamente distribuiti.

Secondo il noto giornale umoristico di color rosa sull’episodio del rigore negato il braccio del difensore era si largo, ma il rigore si poteva anche non dare ‘perché il braccio era ‘fuori fuoco’ rispetto al tiro…’

Credo che non servano commenti.

Tuttavia a mio parere più che per l’episodio del rigore è stata l’intera gestione della partita a dimostrare che i giudici di gara ‘dovevano’ indirizzarla.

Ho contato almeno tre interventi da dietro su una palla che arrivava alta e sulla quale Lukaku era in vantaggio, con il difensore che lo spostava appoggiandosi con evidenza con le mani sul corpo.

Mio nipote di sette anni gioca all’oratorio: la prima cosa che gli insegnano è ‘salta a braccia aperte perché se le appoggi è sempre fallo’.

E questo non è che uno dei dettagli che, ripetuti, orientano una partita.

Tra l’altro l’arbitro ha fatto di tutto per innervosire i nostri giocatori, nella speranza che la protesta gli consentisse ulteriori provvedimenti.

Non ce l’ho con la Roma, che, ripeto è forte e ha giocato una buona partita.

Ma noi dobbiamo essere consapevoli che, fino a quando saremo in una posizione che possa infastidire la juve, gli arbitraggi saranno di questo tipo.

Torniamo comunque a…

La partita

Conte è del tutto privo di alternative ai titolari davanti e deve chiedere ai due protagonisti un ulteriore sacrificio.

Gli mancano tre centrocampisti su sei e deve schierare quelli che restano, anche se Borja in questa stagione credo non sia mai partito titolare.

Di conseguenza deve mettere gli esterni che hanno più corsa e, con Asa convalescente, sono necessariamente Biro e Candreva (che poi si infortuna).

Per compensare questa situazione, dietro ecco i tre titolari: almeno la diga davanti ad Handa deve dare il massimo affidamento.

In mezzo al campo il mister non si fida di Borja play basso e lascia Brozo nel suo ruolo naturale, mentre lo spagnolo e Vecino fanno le mezze ali.

Come contro la Spal i due, in fase di possesso, a turno giocano molto larghi per creare superiorità in fascia e aprire la difesa ospite.

E in effetti Vecino crea qualche situazione molto interessante.

La Roma, di fatto senza una vera prima punta, fa più densità in mezzo e proprio per questo, nel suo periodo migliore, riesce a far girare palla in modo esteticamente pregevole, senza però mai arrivare al tiro (secondo un’altra statistica i sei ‘tentativi di tiro’, non tiri, ma tentativi di tiro, in tutta la partita, sono il record negativo di questo campionato per i giallorossi)

Va detto che la nostra squadra, se ha dimostrato poca lucidità in fase conclusiva, ha comunque evidenziato una grande compattezza e solidità che fanno bene sperare per il prosieguo della stagione.

In particolare secondo me hanno giganteggiato i tre difensori centrali, abili nello smorzare tutte le iniziative giallorosse, concedendo agli attaccanti romanisti solo qualche conclusione di irrilevante pericolosità.

E’ risultato ancora una volta evidente, comunque, che abbiamo assoluta necessità di recuperare, e al top della condizione, almeno i due centrocampisti ‘titolari’ e una punta.

Per avere davvero ambizioni di durare saranno necessari, inoltre, almeno un paio di ulteriori innesti di qualità: una prima punta che faccia ‘respirare’ Lukaku e un centrocampista con qualità di incursore (stile Vidal, che oggi manca) o di tessitore di gioco con propensione offensiva.

Sugli esterni, il discorso è diverso.

Abbiamo Candreva, Lazaro, Asa e Biro: qualitativamente, se consideriamo recuperabili a breve Sensi, Barella e Sanchez, è il reparto più deficitario nel senso che, con caratteristiche diverse, sono buoni giocatori, ma nessuno di loro è elemento in grado di primeggiare, come ci sono negli altri reparti.

I due che danno maggiore affidamento, al momento, sono proprio Candreva e Biro, non a caso prescelti da Conti per far parte dell’undici iniziale.

Questi due sono giocatori di cui conosci i limiti, ma che sul piano della lotta, del sacrificio, della corsa, dell’applicazione, danno garanzie di solidità.

Possono giocare benino o malino, ma con loro giochi in undici e occupi tutto il campo secondo le ripartizioni dello stesso decise dall’allenatore.

Il problema di Asa invece è la condizione fisica che appare in declino, perché sul piano della capacità di far gioco con i compagni sarebbe il più forte dei quattro.

Lazaro per il momento si applica per migliorare le qualità di contrasto e posizionamento, ma non riesce ad essere determinante né in questa funzione né nella spinta offensiva, dove troppo spesso appare velleitario e poco consistente o incisivo.

Ci sarebbe poi (quando sarà recuperato) Politano, ma il mister, evidentemente con buoni motivi verificati nelle prove sul campo a cui sottopone i suoi giocatori, non lo ‘vede’ nel ruolo di esterno.

Chiaro che la speranza esiste sempre, ma personalmente vedo la squadra in crescita eppure non pronta per vincere in questa stagione: per me l’obiettivo massimo in campionato è arrivare secondi, magari tenendo a buona distanza le altre e restando a impensierire la juve fino alla fine.

Se poi, magari con qualche aiutino dal mercato invernale e con una… tregua proclamata dagli arbitri dovesse arrivare qualcosa di più non lo… rifiuteremmo certo.

Ma alimentare speranza poco credibili può essere pericoloso, se è vero quello che ho sentito dire (e che ha confermato Conte) secondo cui si sono sentiti fischi (di frustrazione?) da una parte del pubblico rivolti a elementi di un gruppo che ha ottenuto sino ad ora 12 vittorie, 2 pareggi e una sola sconfitta, sappiamo come maturata.

E che comanda la classifica.

Purtroppo i masochinteristi esisteranno sempre e pensare che se ne restino a casa, ad imprecare contro chi fa del suo meglio per i nostri colori, piuttosto che andare a San Siro a creare ulteriori problemi, è speranza vana.

Come sempre, sto con i piedi per terra e quindi avrei preferito che ieri lo scontro tra Lazio e juve finisse in parità.

Avremmo mantenuto il primato e anche il vantaggio sulla Lazio, che ora si riaffaccia potenzialmente molto pericolosa.

Io guardo davanti (anche se… non c’è nessuno) ma guardo anche dietro: con un pari a Roma avremmo mantenuto il piccolo vantaggio sulla juve e il notevole vantaggio su Roma e Lazio. Avremmo perso qualcosa solo nei confronti del’Atalanta, ma avremmo superato senza danni un turno di campionato molto ostico, con tutti gli infortuni che abbiamo e con l’imminenza del match decisivo ci coppa.

A differenza di altri cerco di non essere umorale, nel bene e nel male: conosco la durezza e la complessità del campionato, non considero spacciate le squadre che hanno infilato qualche prestazione negativa e sono dietro di noi, perché so che prima o poi potrebbe capitare anche a noi e che spesso chi non fa bene nella prima fase, esce alla distanza.

Secondo me solo Milan e Napoli che sono forti più di quanto dica la classifica, sono anche fuori, a meno di cataclismi, dal gruppo delle squadre da cui dobbiamo comunque guardarci.

Le pagelle

Handanovic: si può dargli sv o 7. Dipende dai punti di vista. Senza voto perché non ha fatto nessun intervento significativo, sette, perché l’ordinaria amministrazione l’ha svolta con sicurezza

Godin: 7.5 fantastico, è tornato (speriamo…per sempre) il vero Godin. Insuperabile nell’anticipo, nella scelta della posizione, nei movimenti a sostegno dei compagni e senza alcun timore quando ha la palla nei piedi

de Vrji: 7.5 il loro centravanti, si trattasse di Zaniolo o di Dzeko, non si è mai liberato al tiro in 95’. Qualcosa significherà. Certo non aveva contro Messi o Suarez ma di quello parleremo mercoledì. Con la Roma ha chiuso tutto (ricordo il dato già citato: neppure un tiro loro da dentro l’area) e ha diretto al meglio la difesa.

Skriniar: 7 solo un filo sotto i compagni di linea, ma sta tornando anche lui il leone terrificante (per gli avversari) che conoscevamo.

Candreva: 6 non è in giornata, non gli riescono alcune giocate che invece avevano favorevolmente impressionato in partite recenti, però il suo apporto di corsa, di sacrificio, di solidità e abnegazione non lo fa mancare

(Lazaro: 5.5 aiuta meno di Candreva, perché non ha le sue caratteristiche, prova a produrre qualcosa in più in termini di gioco offensivo, senza grandi risultati. Andrebbe incoraggiato, da un pubblico amico, non intimidito.)

Vecino: 7 le sue caratteristiche si conoscono e sono quelle di un giocatore valido (diversamente non avrebbe sommato varie decine di presenze nella nazionale uruguagia) soprattutto nella progressione e nello stacco. Quando è partito da destra, con un po’ di spazio, si è creato ottime opportunità, che purtroppo non ha sfruttato al meglio perché non è un trequartista né una punta esterna.

Brozovic: 6.5 viene preso in mezzo da un centrocampo romanista che ha superiorità numerica e qualità, però non molla mai, distrugge, recupera, fa ripartire l’azione. Quando si spinge in avanti avrebbe la palla gol clamorosa, ma la alza sopra la traversa. Mezzo voto in meno per questo errore: contro la Roma non puoi pretendere di avere decine di occasioni, quella buona va sfruttata.

Borja: 6+ giocatore che ho sempre apprezzato per la sua intelligenza calcistica e mobilità, ma che neppure nei tempi migliori ho considerato un top. Per essere tale gli è mancata la potenza e oggi questo risulta ancora più evidente. Però il suo contributo continua a darlo.

(Asa: 5.5 al rientro dopo l’infortunio, non è evidentemente al top come condizione fisica e per di più deve giocare in un ruolo che non ricopre più da anni. Fatica molto a entrare in partita.)

Biraghi: 6+ secondo me viene troppo spesso sottovalutato dai tifosi (addirittura ho letto da qualche parte che sarebbe entrato nella top 11 delle ultime giornate). Chiaro che non è un fenomeno, non è Junior, né Roberto Carlos e neppure Chivu, ma è un giocatore solido, determinato e grintoso che raramente scende sotto la sufficienza

(D’Ambrosio: sv)

Lukaku: 6.5 per lui, se non lo lasci girare e lo spingi via, in modo falloso ma mai rilevato dalla terna, diventa difficile. Comunque si rende sempre utile, direi indispensabile per qualche spizzata e per alcune aperture geniali, ma soprattutto per come tiene impegnati più avversari. Anche per lui mezzo voto in meno a causa del gol fallito (anche se Mirante ha fatto una grandissima parata, come su Vecino).

Lautaro: 6.5 sempre combattivo, tenace pericoloso. Un po’ troppo frenetico e quindi non molto lucido in qualche giocata. Le punte devono giocare necessariamente sui nervi, sull’attenzione spasmodica sull’anticipo delle giocate e sono probabilmente quelle che soffrono di più per un impiego continuo e molto ravvicinato. Soprattutto poi se si chiede loro anche un grande impegno per ostacolare la transizione avversaria.

All. Conte: 7.5 dubito, sinceramente che con gli uomini rimasti a disposizione avrebbe potuto fare qualcosa di meglio. Se martedì gli riesce il capolavoro il voto a questo primo periodo di stagione è…10.

Luciano Da Vite

Foto: Romelu Lukaku e Chris Smalling. I due giocatori, ex compagni di squadra al Manchester United, si sono ritrovati faccia a faccia nella sfida di San Siro tra Inter e Roma.

48 pensieri riguardo “I due modi di “leggere” il calcio: Inter – Roma 0-0

  1. Un appunto arbitrale per quanto riguarda ciò che è stato riportato da FcInternews.
    Non può essere stato il Var a correggere il fallo contro Mancini che sarebbe costato il rosso al difensore giallorosso.
    Nei casi di Dogso non è prevista la review del poasesso offensivo (e quindi lo stop eventuale di mano di Lautaro), ma solo l’eventuale fallo in se (se da giallo/rosso/non fallo, in area/fuori area)
    Viste le tempistiche credo sia stato o un suggerimento del guardalinee (si..quello che ha alzato la bandierina per un fuorigioco ridicolo di Lautaro…) o del ddg, che ovviamente però non aveva ravvisato nulla.
    Qualora fosse stato il var (ma non credo sia possibile) sarebbe al di fuori del protocollo.

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  2. Ottimo post tutto condivisibile . Su arbitraggio anche Tv straniera allibita sopratutto sul fallo di Mancinia, fuori area inizia , ma termina in area perché Lautaro resiste e viene atterrato in area. Non c’è stato nessun fallo di mano ne fuorigioco .Rivisto più volte al replei e confermato dai commentatori non di parte . Calcio di rigore ed espulsione.
    Ieri sera mi dicono che la rubentus ha subito un torto , non espulsione di Luis Alberto . Mi immaginino le polemiche.

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    1. é vero ciò che dici ma non è la version dei rubetini. Sarri e tutti i social dicono che l’espulsione di quadrado non c’era e gli arbitri vogliono far vincere il campionato all’ F.C. INTERNAZIONALE MILANO. Non so se ridere o piangere . 😄😥

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  3. Ciao. In generale sono d’accordo con la disanima di Luciano. Penso che la Roma sia una squadra forte e che abbia manifestato la sua forza,.più che nei tiri effettuati verso la nostra porta, nell’atteggiamento estremamente prudente adottato dai nerazzurri per tutta la partita. Soprattutto a destra si è visto ciò, con prima Candreva e poi Lazaro, che quasi mai hanno azzardato incursioni sulla fascia. Ma nonostante questa prudenza, non scherziamo, solo una squadra si meritava la vittoria, La Roma non è stata MAI pericolosa. Tiri verso la nostra porta inesistenti, tranne uno centrale e innocuo di Zaniolo, in questo senso Roma ha effettuato la peggiore prestazione dell’avversario di turno dell’Inter da inizio campionato. Noi invece, pur essendo stanchi, decimati e anche un po’ impauriti (da cuui la prudenza di cui abbiamo parlato, abbiamo avuto tre occasioni così clamorose (anche per regali dei giallorossi) che dubito ci ricapiteranno non in una partita ma in tutto il campionato restante. E oltre a queste occasioni sprecate da Brozovic, Lukaku ecc soli in area, siamo andati vicinissimi al gol con Vecino, Lautaro. Senza contare due lisci di Lukaku e Lautaro (soprattutto quest’ultimo) che gridano vendetta. Mai come questa volta abbiamo fatto dei regali degni di babbo natale, e pensando che potevamo essere a +4 sulla Juve (che al primo intoppo mostra nervosismi clamorosi Bonucci/Sarri, Bonucci/Cuadrado ecc), mi mangio le mani.
    A proposito di babbo natale, di solito non parlo molto dell’arbitro ma stavolta, come altre, c’è stata una serie di decisioni a senso unico a favore della Roma (ma in realtà dovrei scrivere il nome di un’altra squadra), per quanto riguarda i falli, le possibili ammonizioni/espulsioni, i possibili rigori, a nostro sfavore, veramente incredibile (a parte il caso di Lautaro, ancora più clamoroso mi è sembrato il fallo di Mancini su Biraghi, platealmente fermato con la mano in un’imbucata in area, impossibile da non vedere anche senza VAR e neppure sanzionato con la punizione, tra l’altro subito dopo che Brozovic era stato ammonito per un leggero tocco di mano sulla coscia dell’avversario). Tant’è che, e non è una battuta, sono convinto che, se la ricordate, la botta di rientro di De Vrij con annessa testata all’arbitro, non sia stato un gesto affatto casuale ma un preciso (ben eseguito) “appunto” del giocatore sulla poca imparzialità del direttore di gara.

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  4. Questa mi è sembrata carina. la riporto per chi non l’avesse letta (da twitter)

    Bonucci: ‘la sconfitta è da attribuire alle errate decisioi arbitrali’

    Dichiarazione inaccettabile: non è sportivo accusare per la sconfitta un compagno di squadra

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  5. Buongiorno
    grande analisi Luciano ero allo stadio e ho avuto la netta sensazioni che L Inter non Doveva Assolutamente vincere e se per caso avessimo segnato,si sarebbero inventati qlc x annullarlo oppure un rigore inesistente pur di non farci vincere…
    Spero che Marotta si faccia sentire perchè è indecente sentire i deliri dei Maiali di Torino che si lamentano dell Arbitro ,quando anche sabato sono stati ampiamente aiutati(vedi rigore di immobile da ripetere e un altro non concesso ).
    Forza Inter

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  6. Il weekend delle giovanili

    Giornata interlocutoria per le nostre giovanili con qualche risultato positivo e qualche altro meno.

    U19

    Buone notizie sono arrivate dalla Primavera, che ha vinto a Roma contro la Lazio per 2-0 (cfr il mio report del giorno successivo).

    La vittoria è risultata ancora più preziosa in considerazione degli altri risultati, perché se Atalanta e Cagliari, le prime due, hanno vinto, la Roma ha perso a Empoli e il Genoa in casa con il Napoli (addirittura 0-3).
    Pertanto ora siamo terzi in classifica, da soli, a nove punti dall’Atalanta e sei dal Cagliari, ma con una partita da recuperare su entrambe.

    Rispetto alle mie valutazioni sulle prestazioni individuali c’è accordo sostanziale, con SeS, sulle prove di Filip, Cortinovis, Pirola, Schirò, Fonseca, Oristanio e Vergani, mentre dal giornale viene a mio parere iper valutato Vezzoni e vengono sottovalutati Kinkoue e Colombini

    Adesso, un po’ come accade per la prima squadra, testa solo alla partita col Barça di domani, fondamentale per la nostra stagione.

    Sabato invece affronteremo in casa il Sassuolo, mentre l’Atalanta sarà a Bologna e il Cagliari a Firenze.

    Under 18

    La notizia più importante, anche se manca di ufficialità è l’introduzione dell’obbligo di partecipare al campionato per le squadre di A, nella prossima stagione.
    Tornando all’attualità, Genoa Inter è stata rimandata al 21-12 per la concomitanza del nostro impegno nel torneo di Bali (con Arsenal e Real Madrid).

    In Indonesia ci siamo comportati bene, arrivando secondi e perdendo la finale con il Real col quale avevamo pareggiato nella fase eliminatoria.

    In campionato la classifica adesso langue, anche perché abbiamo due partite da recuperare.

    Domenica saremo in trasferta a Roma, contro i giallorossi che sono a pari punti con noi, ma hanno giocato due partite in più.

    Under 17

    La squadra di Chivu vince a Cagliari (6-3) e approfitta del pareggio interno del Verona per insediarsi, solitaria, al secondo posto in classifica, anche se a 10 punti dall’Atalanta, che ha vinto in trasferta 4-1 col Milan.
    Nell’altro girone continua a sbalordire la juve che ha vinto a Firenze 1-7, con 4 gol di Miretti e ancora una rete di Chibozo.

    A Cagliari, partita dominata dai nostri, che dopo lo svantaggio iniziale prendono in mano le redini del gioco, chiudono il primo tempo sul 4-1 e nel secondo tempo con due altre marcature rispondono al timido tentativo di recupero dei sardi.

    In gol per noi Politi, Magazzù, Casadei, Peschetola, Cepele, Cappadonna

    Questa la formazione:

    Magri

    Zanotti (Monti) Fontanarosa Cepele Chierichetti (Pozzi)
    Radaelli (Benedetti) De Milato casadei
    Peschetola (Ballabio)
    Politi (Sarr) Magazzù (Cappadonna).

    Di rilievo le prove di De Milato, Cepele, Casadei, Peschetola, Politi e Magazzù, anche se tutti si sono espressi su buoni livelli.

    Da notare che molto giocatori erano reduci dalla doppia amichevole con la Francia (1-1 con gol di Gnonto e 2-0 con un gol di Magazzù).

    Mentre Bonucci e Fabbian sono rimasti in panchina e Gnontò non è stato convocato, Fontanarosa Cepele e Magazzù hanno disputato tutta o parte della gara.

    Significativa anche la nuova convocazione (con presenza) di Sarr.
    In panchina l’allenatore in seconda Terraneo perché Chivu era squalificato.
    Domenica affronteremo in casa l’Udinese.

    Under 16

    Campionato sospeso e ovviamente classifica immutata tranne che per il recupero tra Brescia e Udinese.

    Siamo sempre terzi a pari merito col Bologna, ma a 4 punti dalla Spal e 5 dall’Atalanta

    Domenica partite casalinghe facili per le due che ci precedono e per i petroniani, mentre noi saremo impegnati a Verona, squadra di alta classifica.

    Under 15

    I ragazzi di Annoni sciupano in parte, al meno sul piano del risultato, ciò che di positivo avevano costruito vincendo il derby.

    Sul piano del gioco e soprattutto delle occasioni avremmo meritato più fortuna (abbiamo colpito una traversa e sprecato molte occasioni).

    Ma perdiamo troppi treni: il Milan ora è a un punto e il Bologna a tre, ma con una partita da recuperare.

    La nota positiva è il gol (il primo se non sbaglio) di Diop.

    Sono scesi in campo per noi:
    Bonardi
    Grieco Stante Stabile Guercio
    Liserani Di maggio Diop
    Quieto
    Esposito Pedrini.

    Sono entrati Ciuffo, Owusu, Gallo

    La mia impressione è che se vogliamo puntare in alto deve giocare la squadra vista nel derby, inizialmente. Poi si possono fare i cambi.

    Domenica saremo a Ferrara, mentre il Milan avrà un match più facile, sulla carta, in casa col Venezia.

    Under 14

    I ragazzi di mister Sala liquidano il Renate (3-1) con i gol di Re Cecconi, Marchetti e Mastai

    In classifica siamo primi con 3 punti sull’Atalanta 5 sul Monza e nove sul Milan, sconfitto in casa dal Brescia. I rossoneri hanno anche giocato una partita in più.
    Domenica test fondamentale a Monza, mentre l’Atalanta avrà una gara più abbordabile sulla carta, a Lecco

    La formazione:

    Andreoli
    Mastai Pasqual Bertagnon Garonetti
    Mafezzoni Re Cecconi Bandara
    Marchetti Faggiano Manzoni

    Subentrati: Cecchini, Sotgia, Poropat Cesana Tosku Meroni Lavelli

    Under 13

    Con il pareggio ottenuto a Renate (1-1, gol di Artesani) la squadra che sembrava essersi ripesa dopo lo scivolone contro il Milan, perde altro terreno.

    Ora siamo terzi, a 3 punti dall’Atalanta e ci ha scavalcato anche il Milan.

    Domenica ci sarà Inter Atalanta e Monza Milan, direi che se abbiamo ambizioni di primato la nostra è una partita da dentro o fuori.

    Spero che giochi la formazione più accreditata, che così avrà la possibilità di riscattare il disastro contro il Milan

    Questi i giocatori scesi in campo a Renate:

    Taho, Pandullo, Carbonara Cerpelletti Sina Murante Colombo Artesani Caporale Arrigo Sironi

    Come si vede mancavano tanti giocatori tra i più importanti, ma questa non può essere un’attenuante.

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  7. oggi si gioca anche lo ‘spareggio’ per il superamento del turno in YL.
    La situazione è questa: 3 squadre a 9 punti e il barça eliminato.
    Se vinciamo siamo qualificati. Se pareggiamo e le altre due pareggiano siamo qualificati. Se pareggiamo e una delle due vonce andiamo a un altro spareggio. Se perdiamo siamo fuori, in caso di parità delle altre, andiamo allo spareggio se una delle due vince.
    Ho qualche problemino di salute e avevo deciso di vederla in tv (su canale 20) per non stare fuori di casa al freddo dalle 15 alle 24.
    Ma so già che quando arriveranno le 15 mi coprirò bene e andrò al Breda.

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  8. Bravi ragazzi, di più non potevano fare.
    Fortunati loro ad avere un giovane incredibile come Ansu Fati e in generale giovani molto forti.
    Speriamo dal prossimo anno di riuscire ad avere almeno un esterno come si deve e un centrocampo meno falcidiato dagli infortuni

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  9. Quando una squadra italiana gioca contro una squadra tedesca, il peggio che le possa capitare è trovare un arbitro olandese.

    Quello di ieri, poi, era anche alla sua ultima partita internazionale, per cui era pure tranquillo

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  10. Bella partita, secondo me non con quella cattiveria che sarebbe servita penso che abbiamo risentito troppo della pressione di dover vincere, anche il toro che ha fatto i soliti numeri da grande giocatore ma non ho visto cattivo come al solito, che mi stupisce è sempre la straordinaria facilità nel giro palla loro come del Dortmund e la nostra incredibile difficoltà nel fare 5 passaggi, dopo è chiaro palla su ed i nostri due davanti fanno cosa importantissime ti danno sempre la sensazione di fare cose decisive, visto Vidal di ieri lo prenderei subito ma ancor di più un de Paul secondo me abbiamo troppo bisogno di gente che inneschi i due davanti, peccato per il gol annullato a Lautaro che oggi scopriamo essere regolare una qualificazione sarebbe stata troppo importante per l’autostima ma va bene così apprezzo troppo il mister che a 15 minuti dalla fine si gioca tutto mettendo il buon Esposito che secondo me ha fatto una grandissima giocata dandola a Lautaro che purtroppo non ha fatto l’uno due, parlando di tecnica e quanto questa sia decisiva per me basta vedere il loro secondo gol uomo in mezzo a tre avversari, palla precisa sponda gol, purtroppo i nostri Vecino il Borja di oggi, faticano a fare due passaggi ben vengano i De paul e comunque grande merito ai Vecino e Borja che stanno dando tutto per la causa ma il nostro salto di qualità secondo me passa dall’intensità di un vidal e dalla tecnica di gente come de paul, scusate la miscellania di pensieri

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    1. Esposito ha fatto zero…come in praticamente ogni partita in cui ha giocato…
      Meglio lasciarlo crescere con calma, non creiamo fenomeni virtuali…che poi in campo non lo sono. Non è pronto per certe partite

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      1. Sono assolutamente d’accordo, inutile mettere pressione. Soprattutto considerando le gesta del 2002 Ansu Fati è necessario essere realisti e moderati

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          1. Io penso che tra buttar dentro un ragazzo gli ultimi 10 minuti perche’ sei disperato e non farlo mai giocare, ci sia una possibile via di mezzo. In altre Nazioni lo fanno . io continuo a pensare che li stiamo proteggendo troppo e nel modo sbagliato. Non bisogna evitare di fargli fare esperienza, bisogna educare il tifoso all’accettare che nella crescita del giovane ci stia anche l’errore. Chiaramente nessuno ha la ricetta giusta e sicura, ma, a mio giudizio di tifoso, come si sta facendo e’ sbagliato, sia per il ragazzo che per la societa’.

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      2. Commento “disonesto”. Ieri e’ entrato bene, ha messo quel cialtrone di politano davanti alla porta tra l’altro. Tra fare le prestazioni da fenomeni e schifo c’e’ la via di mezzo. Sebastiano, limitatamente alle occassioni avute ieri, ha fatto bene. Conte imo ha sbagliato a non invertire gli esterni una volta entrato il ragazzino, visto che a quel punto avevamo bisogna piu di crossare.

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  11. Sui gol annullati uno sicuramente in fuori gioco gli altri due ho i miei dubbi. Ma una cosa devo sottolinearla : ” Lautaro picchiato dal primo minuto fino alla fine con arbitro imperterrito tutto regolare una sola ammonizione e poche punizioni .

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  12. Ieri le sostituzioni non ci hanno giovato.
    Conte ha messo Lazaro a sinistra e Politano a destra, e forse avrebbe potuto provare il contrario. Lazaro a sinistra è molto meno intraprendente, e Politano messo a destra non fa mai un cross, perché rientra sempre. E forse qualche cross sarebbe servito, giocando con tre punte.

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    1. I complimenti all’Atalanta vanno doverosamente fatti perché ha continuato la sua linea di programmazione spendendo poco e in modo mirato, dando continuità a un progetto in linea con i propri parametri e mostrando che la competenza e l’organizzazione portano lontano.
      Comprare i Zapata (che avrei preferito al costoso ma bravo lukaku) a cifre irrisorie rilanciando ottimi giocatori e investire su giovani in rampa di lancio è segno di lungimiranza.
      Tra l’altro continuano a investire e vincere a livello giovanile, complimenti!

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    2. Mah..davvero non capisco il senso di questo commento…;la Proprietà ha più volte ribadito che si vuole crescere con gradualità ,puntando ad avere una Società capace di autofinanziarsi.Nell’ultimo mercato estivo avevamo ancora dei paletti abbastanza rigidi e l’handicap di voler “ripulire”lo spogliatoio, progetto forse fin troppo pubblicizzato.Abbiamo cmque allestito una rosa più che buona,ma purtroppo con qualche lacuna ,resa ancora più evidente dagli infortuni che hanno colpito un reparto in particolare.Stiamo facendo benissimo in campionato ,mentre in Champiopns abbiamo pagato a caro prezzo la mancanza di alternative ed anche di giocatori di esperienza e qualità.Sono convinto che a gennaio ,ma soprattutto nel mercato estivo completeremo la rosa(non penso certo ad acquisti da cento milioni..) con innesti di qualità e quantità ,anche perchè il gioco richiuesto da Conte è molto dispendioso e quindi servono alternative importanti.

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  13. A pensarci ora, comunque, non avevamo molte chance.
    Noi eravamo stanchi, e soprattutto ci mancava il centrocampo titolare.
    La nostra contendente era tedesca, la terna arbitrale olandese, i nostri avversari spagnoli – o meglio catalani – che ovviamente si son guardati bene dal fare uno sgarbo a chi comanda in Europa.
    Se il nostro contendente fosse stato greco, il primo gol del Barcellona sarebbe stato annullato, qualcuno dei nostri convalidato (il terzo quanto meno, che era regolare) e i loro difensori probabilmente non avrebbero finito la partita.

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  14. considero il gol di Lautaro regolarissimo
    finalmente ho trovato la partita “incriminata”

    https://www.lucamarelli.it/28-giornata-superba-direzione-di-guida-nel-derby-ancora-in-affanno-di-bello-a-genova/

    secondo voi (più che altro mi rivolgo a Fabio che è il più esperto ) centrano qualcosa le due situazioni o sono completamente diverse??

    poi consideriamo che anche il difensore del barca tocca il pallone 3 VOLTE

    in questo caso “fessi” i nostri giocatori a non protestare.. un chiellini in questo caso chissa cosa avrebbe fatto

    nulla da dire ai giocatori ci fossero stati non dico i titolari (Barella Sensi Candreva e Asamoah) ma almeno Gagliardini e Sanchez saremmo passati con ogni probabilità

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    1. mi autorispondo da solo
      non ci azzeccano una mazza i due episodi son completamente diversi

      molto probabilmente è stato giusto annullare purtroppo

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  15. Non riesco a capire che considerazione fate. A Barcellona rigore solare su Sensi , se segnato si andava sul 2-0 . Var non intervenuto. A Dormunt dopo pochi secondi ammonito un nostro giocatore , il primo loro al 65esimo.
    A Praga Var interviene dopo che noi passiamo in vantaggio . Annullano il nostro gol e assegnano calcio di rigore allo Slavia. e per finire a partita conclusa arbitro va a consultare il VAR e ci annulla il 4 gol per fuorigioco , ma era regolarissimo . Partita di martedì Lautaro picchiato dall’inizio alla fine un solo ammonito . 80esimo segniamo il 2-1 regolare , ci viene annullato ingiustamente e il Var non interviene. Ma di cosa stiamo parlando Missione compiuta Rosetti e Sig,ra Cristellin (che martedì era in tribuna). Se non sapete chi è questa signora ve lo rammento . Ora fa parte della UEFA e tifosa Iuventina , Quando ci assegnarono lo scudetto famoso disse che ci odiava a morte e sparse tanta 💩💩💩 su di noi . Scusate lo sfogo e la lungaggine. AMALA E DIFENDILA SEMPRE

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    1. D’accordo su tutto tranne che sul gol del 4-1 a Praga, quello è fuorigioco. Di un “niente” ma è fuorigioco. Io farei decidere il fuorigioco direttamente alla tecnologia, ieri nella partita dell’Atalanta avrebbe “risposto” in un secondo e non in 2 minuti…inoltre il nostro 2-1 , martedì, sarebbe stato buono.
      L’interpretazione umana, questa disgrazia…

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  16. A me pare che il var sia uno strumento posto al servizio dell’interpretazione umana. ovvio che l’errore stia , nel caso, nell’intepretazione umana, ma questa fa tutt’uno col var. senza ‘lettura’ non c’è il var. La lettura delle immagini può aiutare a ristabilire la verità oppure può dare una patina di credibilità alla falsità

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    1. Non sono d’accordo. La lettura umana in molti casi c’è perché la si vuole, non perché indispensabile. Oggi nel “mio” ospedale sono stati introdotti dei nuovi robot-chirurgo, per fare un esempio tutte le protesi all’anca verranno “robotizzate”. Il medico fa la diagnosi, quindi le “regole” dell’intervento (il regolamento…), ma non sposta il bisturi robotico…perché sa che il bisturi robotico è più preciso, molto.
      Quindi la mia salute, la mia vita, si può affidare alla precisione tecnologica, perché migliore, il calcio no, vuoi mettere lo spirito del gioco, il bello dell’ingiustizia…

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  17. Tutto ok: noi abbiamo limiti e il Barcellona ha esperienza e tecnica, però con il gol regolarmente convalidato saremmo passati.
    Per me l’analisi termina lì.
    La discrezionalità o le valutazioni le concepisco sui falli, ma sul fuorigioco non è più concepibile.
    Altrimenti è chiaramente dolo.

    Poi, Biraghi non è Roberto Carlos e lukaku non è Eto’o, ma noi eravamo qualificati.

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