Un’Inter di lotta e di governo: Inter – Lazio 1-0

Certo non si può dire che sia stata una passeggiata.

Non raccolgo ovviamente le tante critiche ricevute, perché non vedo sinceramente come si possa essere critici contro una squadra che vince cinque partite di fila e supera in casa una Lazio fortissima, ma certo, sono d’accordo, la partita di ieri sera è stata una partita difficile e che proprio per questo ci dà delle indicazioni importanti.

Abbiamo visto un certo numero di errori in fase di disimpegno e di impostazione che meritano attenzione, e che immagino saranno oggetto di confronto tra il mister e i giocatori, che sono stati una delle ragioni principali, salvo le giocate di un ispirato Correa (soprattutto nel primo tempo, grazie anche al lavoro di Caicedo), del buon numero di occasioni da goal dei nostri avversari e che questa volta hanno esaltato un semplicemente strepitoso Handanovic.

A proposito, il nostro portierone ieri ha raggiunto un doppio grande traguardo (a parte che mantenere per l’ennesima volta la porta imbattuta): trecento (300) presenze in maglia nerazzurra.

Allo stesso tempo ha eguagliato il numero di presenze del suo grandissimo predecessore, il mitico Julio Cesar.

Certo rispetto al brasiliano, non ha avuto la “fortuna” di fare parte di un’Inter fortissima e di alzare trofei: ma mai dire mai e comunque per la sua bravura e la sua serietà entra di diritto nella storia del club.

E non finisce qui…

Handanovic, quindi, dicevamo, è stato protagonista di almeno quattro interventi decisivi, contando pure una bella uscita su Caicedo, ha offerto una prestazione sopra le righe, ma sebbene forse le occasioni più appariscenti siano capitate agli avversari (però le occasioni non bastano, poi devi pure capitalizzare) penso di non sbagliare se dico che noi non siamo stati affatto a guardare, ma al contrario, abbiamo forse fatto un ulteriore passo in avanti rispetto alla gara precedente e offerto una prestazione più che convincente.

È vero che con il Milan non avevamo praticamente concesso nulla, ma la Lazio è apparsa un avversario di livello superiore e comunque se dovessi giudicare il “tono” della prestazione, avrei pochi dubbi, la gara di ieri è stata migliore.

È un’Inter di lotta e di governo.

Di lotta perché mai come ieri, abbiamo visto quello stesso animo pugnace che si riconosce giustamente al nostro allenatore.

Perché è una squadra che lavora e lavora evidentemente bene giorno dopo giorno per migliorarsi.

Di governo perché siamo in testa alla classifica con cinque vittorie su cinque. Davanti alla Juventus.

Il Napoli ha inciampato col Cagliari e io continuo a pensare che abbia qualcosa più di noi, non fosse altro per l’ampiezza delle scelte in attacco e il fatto che i sistemi siano consolidati da tempo, e comunque proprio per questo registro questo risultato come un dato che ci favorisce, fermo restando che siamo all’inizio della stagione e in questo momento possiamo solo stare a guardare il lavoro e la crescita della squadra invece che la classifica.

Ciononostante c’è da esprimere per noi un giudizio positivo per quello che riguarda questo inizio campionato.

Pure perché le altre (Atalanta, Lazio, Milan, Roma) ad oggi stanno avendo un andamento discontinuo e altalenante.

D’altra parte siamo stati meno… di governo, diciamo così, nella gestione del pallone in alcune fasi di gioco.

Come ho scritto in apertura, alcuni errori in fase di disimpegno come di impostazione, vanno assolutamente evitati.

Ieri ne abbiamo visti diversi.

Ne ha fatti anche l’avversario e probabilmente una delle ragioni è stata giocare a ritmi elevati una partita molto importante sul piano agonistico.

La Lazio non ha risparmiato interventi duri, soprattutto da parte dei suoi difensori che sono diciamo particolarmente “ruvidi” (la retroguardia appare sicuramente il punto debole di una squadra che da centrocampo in su è veramente molto forte) e qualche calcione ai nostri lo hanno sicuramente tirato.

Nessuna lamentela particolare con l’arbitraggio comunque, diciamo che si tratta di una partita di Serie A, il livello agonistico è chiaramente alto.

Inoltre l’avversario che avevamo di fronte era importante e ha dato il massimo soprattutto dopo il nostro vantaggio.

Ma se queste sono giustificazioni parziali su aspetti su cui possiamo e dobbiamo migliorare, non significa che il giudizio sulla prestazione dei nostri sia negativo.

Leggo spesso tante critiche a Brozovic, non capisco sinceramente come si possa discutere un elemento che per il suo ruolo fondamentale nella squadra, senza volere tirare in ballo paragoni ingombranti (come nel su citato caso Julio Cesar / Handanovic) si potrebbe accostare a quello che significava a suo tempo Esteban Cambiasso.

I due giocatori hanno caratteristiche diverse, ma oggi come allora Cambiasso, Brozo è l’uomo determinante negli equilibri della squadra.

Però c’erano tante persone che criticavano anche Cambiasso a suo tempo, quindi dico che Brozo deve continuare per la sua strada senza curarsi di queste voci: sono sicuro che Conte lo consideri imprescindibile e fa bene.

Secondo me hanno fatto tutti bene: la vittoria non è stata casuale e le cinque vittorie su cinque partite di campionato, come ha sottolineato anche l’allenatore in conferenza stampa nel dopo-gara, non sono affatto casuali, ma frutto di un grande lavoro che faticosamente sta portando dei risultati importanti.

Nel primo tempo, dopo il goal segnato da D’Ambrosio su assist di Biraghi (complimenti a entrambi, il primo – non è una sorpresa – si conferma uno dei migliori calciatori italiani del nostro campionato e nel suo ruolo sotto ogni aspetto, il secondo fa subito un assist al suo ritorno a “casa”), anch’esso del resto frutto di un lavoro su quelli che sono i movimenti degli esterni e a sfruttare le capacità di inserimento di Danilo, è stato mirabile vedere come, nonostante il grande palleggio sulla trequarti della Lazio, che ha grande qualità in quella zona del campo, si compattavano la linea di difesa a cinque in fase di non possesso e quella a quattro, con Politano che si andava a mettere a destra e Vecino largo a sinistra, lasciando solo Lukaku qualche metro più avanti pronto a far ripartire la squadra.

In fase offensiva la scelta di mettere Politano per Lautaro Martinez e Vecino per Sensi, portava la squadra a schierarsi comunque con una forma di 3421 (i numeri sono ovviamente relativi, lasciano il tempo che trovano) con i due giocatori che a turno andavano ad affiancare Lukaku in fase offensiva, senza mai lasciarlo in inferiorità numerica.

Allo stesso modo è interessante come in alcune fasi il belga si andasse lui ad allargare sull’esterno a sinistra, creando grattacapi all’avversario e lasciando entrare i suoi due compagni di squadra.

C’è grande armonia insomma nei movimenti sia in fase offensiva che in quella difensiva, dove de Vrij appare sempre di più il perno attorno a cui ruota l’intero meccanismo del reparto arretrato.

Non che Godin e Skriniar siano da meno, beninteso, anzi le loro lunghe leve li rendono utilissimi anche in fase di “propulsione” e di prima impostazione, abbiamo visto come Godin con l’Udinese sia andato anche al cross in occasione del goal decisivo di Sensi, ma de Vrij giocando da autentico libero e regista difensivo, si esprime al meglio delle sue possibilità e sento di poter dire che se pure abbiamo subito due-tre conclusioni molto pericolose in porta, esaltando la grande reattività di Handanovic, sia stato il migliore in campo.

Se penso che abbiamo tre centrali così forti e che due su tre li abbiamo presi a costo zero, posso solo premiare il grande lavoro della nostra dirigenza.

Senza parlare del colpo-Skriniar, un giocatore che nessuno si sarebbe aspettato fosse così forte: non è più una sorpresa da tempo oramai.

Questa squadra è forte, quanto non lo possiamo ancora dire, ma è sicuramente una squadra forte ed è stata costruita nel tempo senza un dispendio di risorse economiche e finanziarie oltre misura, un modello gestionale che va premiato magari anche adesso con qualche risultato sul campo superiore a quello che gli anni precedenti e rompe con quanto fatto da altre squadre che, è vero che hanno vinto moltissimo negli ultimi anni, ma spendendo molto non hanno poi fatto quel salto di qualità decisivo in campo internazionale.

Le cose importanti si costruiscono, come dire, “passo dopo passo”.

Ragionando in questa ottica, possiamo solo considerare positivamente la gara di ieri e pure quella dei singoli. Forse solo Vecino non è apparso particolarmente brillante, ma è un giocatore che ha una carburazione lenta e che comunque difficilmente offre prestazioni sopra le righe (se escludiamo poi exploit clamorosi come i goal “storici” contro Lazio e Tottenham), ma che alla lunga poi si fa sentire.

Bene lo stesso Politano, anche se continuo a pensare che Lautaro Martinez (lo aspetto) abbia il carattere per poter formare con Lukaku una coppia devastante; bene Sensi quando è entrato, dopo essere apparso un po’ in calo contro il Milan; benissimo Biraghi, che sembra essere qui da sempre e in qualche modo è veramente così; benissimo soprattutto Barella, un giocatore straordinario, una specie di rugbista (si fa per dire) prestato al calcio: un giocatore completo, grande corsa, sostanza e piedi buoni.

Avrebbe meritato il goal.

Chissà che alla lunga non possa crescere così tanto già questa stagione da potersi considerare da subito un “top player” per il nostro centrocampista.

I milioni spesi per il suo acquisto adesso non fanno sicuramente spavento, il ragazzo è forte e sta cominciando a dimostrarlo.

La sua prestazione contro la Lazio è la rappresentazione più significativa dello stato della nostra squadra in questo momento e la sua crescita futura, la “proiezione” dei nostri sogni. Sempre tenendo i piedi ben saldi per terra.

Emiliano D’Aniello

Foto: un sontuoso intervento in anticipo di Milan Skriniar su uno dei difensori della Lazio. Il difensore slovacco, sempre più a suo agio nel nuovo sistema di gioco, è uno degli idoli indiscussi di San Siro (fonte, sito ufficiale).

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14 pensieri riguardo “Un’Inter di lotta e di governo: Inter – Lazio 1-0

  1. Vista la presentazione dei due progetti per lo stadio: certo vi è il dispiacere di perdere San Siro è’ grande ,ma se si vuole competere ai massimi livelli il nuovo stadio è indispensabile…belli i due progetti,non saprei quale scegliere…molto particolare quello di Populous,ma anche il progetto Manica è molto bello..vedremo .

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  2. Barella ha fatto un secondo tempo pazzesco (primo discreto) palloni recuperati \ lanci \ scatti
    peccato che poi ha sbagliato il tiro (bravo il portiere) ma quell azione è stata bellissima per velocità e “grinta”

    anche Lukaku molto più nel vivo della partita

    i pochi minuti concessi a Sanchez mi hanno esaltato e confermato che se si mette in forma ci potremmo divertire

    per me arbitraggio scandaloso

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  3. Condivido in toto il post. Arbitraggio imbarazzante per loro sempre punizione per noi avanti. Il culmine è stata l’ammonizione a Lautaro.

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    1. tantissimi falli non fischiati

      su Lautaro è stata una cosa incredibile fallo per noi per comportamento antisportivo e poi…

      anche il 4 uomo mi pare che gli ha segnalato un fallo clamoroso che lui non aveva visto

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  4. I due progetti stadio non mi convincono, soprattutto per la capienza dello stadio, privilegiando i box per aziende e… Ricchi.
    Diecimila posti in più a prezzi popolari o addirittura destinati a scuole, associazioni, squadre dilettanti a gratis servono per mantenere l’impatto sociale del calcio e migliorare la cultura dello stadio (dato che si parla tanto di razzismo e delinquenza).

    Barella è un super centrocampista e farà migliorare Brozovic (che non mi convince, opinione personale).
    Delle cinque vittorie sono contento soprattutto per due cose: i riconoscimenti che si sta prendendo D’ambrosio e per il fatto che sono state ottenute con un apporto deficitario delle punte. Il che mi fa sperare che quando entreranno a regime Lautaro, lukaku, Sanchez, di avrà un ulteriore salto di qualità.
    Quanto visto attualmente non credo sia sufficiente contro juve, Barcellona, borussia d..

    Zapata gran giocatore
    Ho visto video del giovane norvegese Haland : ho trovato ipnotica la sua sgraziatezza unita ad una estrema efficacia.
    In realtà mi piace.

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  5. Secondo me partita che non avremmo meritato di vincere ma nulla cambia, la cosa fondamentale è averla vinta tra le difficoltà sempre con la testa sulla partita, a mio vedo di vedere un De Vrij sontuoso, un Barella in grandissima crescita e lo stesso direi per Lukaku, Handanovic grandissimo campione silenzioso forse per questo così poco esaltato purtroppo dai suoi stessi tifosi, a mio modo di vedere la svolta del secondo tempo è dovuta all’ingresso di Sensi che ha trasformato Brozo nel solito Brozo per me contrariamente a quanto leggo sopra miglior centrocampista del campionato italiano e credo che sarà lui a far migliorare il buon Barella perché ad oggi per quanto l’ottima prova non incide ancora come Brozo e Sensi che sono in una totale sintonia e si cercano sempre, e vero capo carismatico di questa squadra, purtroppo nota dolente ho trovato un Vecino non adeguato tecnicamente, spero sia solo un ritardo di condizione e ad oggi il buon Biraghi non all’altezza del rendimento di Asamoh, ritengo inoltre insostituibile Lautaro per me autentico diamante grezzo che ieri ha subito ogni sorta di fallo ricevendo in cambio un ammonizione

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  6. Non ho capito perché non avremmo meritato di vincere. Perché Handanovic ha fatto 3 grandi parate? E le parate di Strakosha? E le occasioni fallite per poco? Boh. Quando troviamo noi il portiere avversario che fa i miracoli è demerito nostro perché sbagliamo i gol, quando è il nostro portiere a fare interventi importanti non meritiamo di vincere…

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  7. Ciao a tutti
    Ieri ero allo stadio e ho visto un ottima Inter che ha meritato la vittoria …poi che la Lazio ha avuto alcune occasioni è innegabile.
    Cmq abbiamo un grande Condottiero
    Forza Inter
    p.s. ieri ottimi movimenti di Lukaku e sono felicissimo x Biraghi… bella partita

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  8. Il mio dire vittoria nn meritata e semplicemente dire quello che ho visto come quando vedo la Juventus con Verona e fiorentina e penso che nn meritasse reputo i nostri 15 punti molto più meritato dei loro il mio nn voleva essere un diminuire la nostra prestazione che reputo positiva soprattutto xche credo che nel proseguito migliorerò molto dopo se per altri è una vittoria meritata ma ci mancherebbe

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