Romelu Lukaku all’Inter, in ogni caso l’inizio di una nuova fase per il nostro club

L’arrivo di Romelu Lukaku e il comunicato di oggi della società con la quale viene assegnata al centravanti belga la maglia numero 9, chiude di fatto la questione-Icardi, con buona pace di tutte le fazioni che si sono venute a creare a partire dalla rottura del giocatore con il mondo Inter consumatasi lo scorso inverno – eravamo a febbraio – quando Luciano Spalletti, alla vigilia della trasferta a Vienna per la sfida contro il Rapid comunicava che l’oramai ex capitano non era voluto andare in trasferta con la squadra.

Tutti aspettiamo comunque di sapere dove giocherà Mauro Icardi l’anno prossimo, augurandoci, la maggior parte, che non vada a rinforzare una diretta concorrente: cosa che invece succederà con ogni probabilità, anche se non è detto che questa possa essere la Juventus (che di fatto poi non si può definire esattamente una “concorrente”, data la sua posizione di partenza che la vede nettamente favorita alla vittoria finale) dato che ci sono in ballo sia il Napoli che la Roma, che penso sia la destinazione “preferita” per il giocatore dalla nostra dirigenza.

Nel merito si sono espressi nelle ultime ore anche figure autorevolissime dell’interismo, tra cui Massimo Moratti (tornerò sulle sue dichiarazioni) oppure il bomber Diego Milito, le cui frasi sono state per la verità inizialmente male interpretrate (tanto che lo stesso giocatore ha poi voluto puntualizzare, chiarendo il suo punto di vista, che esprime un certo dispiacere per la rottura tra Icardi e l’Inter, ma non assume nessuna posizione critica contro il club nerazzurro ovviamente).

Come prevedibile, la questione per quanto di fatto chiusa, si porta dietro ancora uno strascico di polemiche e di discussioni che sono forse ingiustificate, ma inevitabili data la rilevanza mediatica del caso e l’importanza che il bomber argentino ha avuto per la nostra squadra negli ultimi anni.

Mi verrebbe da dire che “c’eravamo tanto amati” e in fondo per quanto mi riguarda è così.

Non ho sicuramente mai nascosto il mio apprezzamento per Maurito, dettato da una giusta valutazione delle sue prestazioni sul campo e giustificato dai numeri (124 goal in 219 partite con la maglia nerazzurra) e il processo di crescita graduale del giocatore che anno dopo anno e di pari passo con la squadra, ha dimostrato di essere un bomber vero e fino ad arrivare a misurarsi anche nella massima competizione continentale: memorabile la sua rete contro il Tottenham, il suo momento più alto con la maglia nerazzurra e forse anche il nostro momento più “alto” delle ultime stagioni.

So che non è così per tutti quanti: il rapporto di Mauro Icardi con l’Inter è sempre stato controverso, fatto di errori di comunicazione e “rovinato” da una cultura calcistica sbagliata (ma non solo) che non gli ha mai “perdonato” ragioni che con lo sport non hanno nulla a che fare e mi riferisco ovviamente alla sua relazione con Wanda Nara, della quale, è bene ribadirlo, a me importa praticamente zero.

Possono esserci poi valutazioni di tipo tecnico diverse, che possono spingere nella preferenza di un giocatore invece che di un altro e nella valutazione sul piano assoluto del giocatore Mauro Icardi, che sono legittime e persino doverose da parte di una dirigenza e di un allenatore e che penso siano alla base delle scelte fatte dalla gestione Marotta-Conte.

Sarò ripetitivo, ma se c’è stato un errore solo in tutta questa storia, questo è stato fatto all’inizio, quando Luciano Spalletti andava difeso a spada tratta per la sua assunzione di responsabilità nel mettere il gruppo e il suo lavoro (suo: di Luciano Spalletti e di tutto il gruppo, dallo staff ai giocatori) davanti a qualsiasi ragione individuale e a costo di essere messo egli stesso poi in discussione e rimetterci sul piano professionale.

Così come è stato.

È stato un errore perché questo ha poi fatto trascinare questa storia fino ad oggi e soprattutto perché in quel momento l’allenatore e il gruppo, a prescindere da qualsiasi scelta si sarebbe voluto prendere per il futuro, andavano a tutti i costi protetti, perché c’era una “mission” fondamentale da portare a termine: cioè la qualificazione in Champions League.

Per il resto, che Beppe Marotta possa avere pure sin dal principio della sua nomina, delle sue idee precise nel merito della gestione manageriale e tecnica del club e per quello che riguarda l’impostazione da dare e la scelta di allenatore e giocatori, mi sembra una cosa legittima: voglio dire che Suning lo ha scelto per questo e che lui, poi vedremo se le sue scelte si riveleranno azzeccate oppure no, investito da questa nomina, che è pure una responsabilità importante, intende giocarsi le sue carte e questo non è solo giustificabile, ma persino doveroso da parte sua.

In questo senso, non voglio certo mettermi contro Massimo Moratti e alzi tra noi la mano chi non ha almeno per un attimo storto il naso innanzi alle nomine di Marotta e poi alla scelta di Antonio Conte, un avversario storico come pochi altri, ma devo convenire che le “ragioni” (anche come “raziocinio”) del tifo ci devono spingere a valutare entrambi sulla base dei risultati e del loro “rendimento” sul piano tanto umano quanto del risultato sportivo.

Non mi riferisco tanto alla “simpatia”, ovviamente, questo è un aspetto secondario (posso dire poi per esempio che a molti, a me no, stava particolarmente antipatico Ernesto Paolillo, ad altri addirittura stava antipatico proprio MM, eppure nessuno penso possa recriminare sul loro interismo e sulla loro gestione sotto ogni aspetto possibile), ma a quella che sarà la loro condotta e che vogliamo giustamente in linea con il famoso “dna interista”.

Forse Massimo Moratti è ancora scottato dalla sua scelta di ingaggiare a suo tempo Marcello Lippi: la speranza è che vada a finire diversamente, ma se essere stati un pezzo importante della storia della Juventus per Marotta e Conte costituisce ai nostri occhi giustamente un “handicap”, personalmente a questo punto preferisco “sfidarli” invece che assumere un atteggiamento negativo.

Anche perché siamo perfettamente consapevoli, e proprio l’esperienza pregressa di Lippi in questo può insegnare, che l’Inter è l’Inter e non è la Juventus e che qui devi veramente lavorare duro per vincere e al di là degli slogan su che cosa conti più di tutto oppure no.

Intanto ecco Romelu Lukaku, l’acquisto più oneroso della storia del nostro club e che supera quello di… Nicolò Barella, prelevato dal Cagliari solo poche settimane fa e la conferma che Suning ha intenzione di mettere a disposizione di Antonio Conte una squadra importante, anche se sappiamo bene che mancano ancora due-tre tasselli prima che il mosaico possa dirsi completo.

Aspettiamo fiduciosi, consapevoli che, come stiamo assistendo in queste giornate, muoversi fino a questo momento è stato difficile per tutti, compresa anche la stessa Juventus, che non aveva nascosto di puntare Lukaku e nonostante la presenza in squadra di un campionario di attaccanti di prima scelta.

Un confronto diretto su chi sia più forte tra Mauro Icardi e Romelu Lukaku è difficile: la verità è che sappiamo benissimo che cosa ci ha dato il primo, mentre non sappiamo che cosa darà effettivamente il secondo a questa nuova Inter che sta nascendo.

Non possiamo negare tuttavia che si tratti di uno dei centravanti più forti sul palcoscenico internazionale e che Suning abbia di fatto regalato a Antonio Conte, il giocatore che l’allenatore aveva messo in cima alla sua lista tra i rinforzi per questa sessione di calciomercato.

Così come va riconosciuto che sul piano internazionale Romelu Lukaku è un giocatore che gode di una fama maggiore di Mauro Icardi e che ha comprovato il suo valore non solo in Premier League, ma anche con la sua nazionale: classe 1993 (come l’argentino) ha già disputato due Campionati Mondiali e nel 2018 con il Belgio (è primatista di reti nella storia della sua nazionale) si è qualificato al terzo posto.

Con Eden Hazard è sicuramente il calciatore belga simbolo della sua generazione.

Anzi, forse sotto certi aspetti, Romelu Lukaku costituisce più di Hazard un vero e proprio “simbolo” della nazionale di un paese che annovera tra i propri ranghi molti giocatori di origini africane e specialmente congolesi, oppure provenienti da altre parti del mondo (es. lo stesso Radja Nainggolan).

Esploso giovanissimo, a 15 anni faceva già parte della prima squadra dell’Anderlecht, Lukaku gioca in Premier dal 2011, quando, considerato come l’erede naturale di Didier Drogba, viene acquistato dal Chelsea.

Di fatto non si affermerà mai con la maglia dei “Blues” e dopo un anno al West Bromwich, passa all’Everton e poi dopo quattro anni di nuovo il grande salto al Manchester United dove gioca due stagioni, buona la prima, più deludente la seconda, un dato che forse condiziona molti dei giudizi non positivi su questa operazione di mercato.

In verità ci troviamo sicuramente davanti a un grande giocatore: forse Lukaku non è e non sarà il “nuovo Drogba” (come se fosse facile…), ma resta un centravanti di livello assoluto.

Ha caratteristiche nettamente differenti da Mauro Icardi, che è un giocatore noto per partecipare poco al gioco della squadra (anche se con Spalletti aveva fatto notevoli progressi in questo senso) e abituato a stazionare in area di rigore, stare negli spazi stretti e aspettare il momento giusto per colpire con quel suo fare “serpentesco”, così come mi pare lo abbia definito Lele Adani (o comunque qualcuno dei commentatori di Sky).

Lukaku è invece un giocatore che vuole la palla sui piedi, ma che al tempo stesso faccio fatica anche lui a definire come un giocatore principalmente bravo a giocare con la squadra: il belga preferisce attaccare la profondità palla al piede e scambiare di prima con i compagni di squadra, invece che stazionare in area di rigore oppure aspettare, aiutare la squadra a salire e poi ripartire con il lancio lungo.

In verità tecnicamente non è così grezzo come potrebbe sembrare ed ha una rapidità importante nonostante la grossa mole, cosa che lo rende un avversario difficile per chiunque: i dubbi possono stare nel caso in quello che sarà il suo adattamento al rigoroso tatticismo e le marcature strette del calcio italiano.

Però d’altro canto in Inghilterra Lukaku si è misurato con i migliori difensori sul panorama calcistico mondiale…

Giocare con un altro attaccante è sicuramente per lui la condizione migliore e del resto l’idea di Antonio Conte è quella di affiancarlo a Lautaro Martinez e/o Edin Dzeko, che a differenza di lui hanno una maggiore propensione a fare quel gioco tipico per far salire la squadra, ma comunque i piedi buoni per scambiare con il belga di prima all’occorrenza e a tale proposito sarà anche interessante vedere come si combinerà con gli altri centrocampisti della squadra (ad esempio il modo di giocare di Sensi durante questo pre-campionato e come è andato in porta contro il Tottenham mi sembrano un “registro” che potremmo vedere, si spera in maniera proficua, diverse volte nel corso di questa stagione).

Non è secondario ovviamente l’apporto che darà sul piano puramente fisico in termini di centimetri e di muscoli, caratteristiche che sono fondamentali per ogni calciataore e che nel suo caso come detto si abbinano a qualità tecniche comunque importanti.

La cessione di Icardi e la fine della sua avventura con la maglia nerazzurra dispiace: Mauro ha dato tantissimo all’Inter, ma l’augurio migliore che io possa fare a me stesso e a tutti i tifosi è che l’argentino non debba mancarci mai e consapevole che i fatti mi possano smentire (ma speriano di no) in fondo sono convinto che Dzeko+Lukaku sia meglio che il solo Icardi.

Entriamo in una nuova fase della nostra storia calcistica e in cui non saremo più legati a quello che è stato fino a questo momento il nostro giocatore più determinante: è una sfida importante ma che abbiamo già affrontato in passato.

Al suo superamento è legato il successo dell’intero progetto tecnico.

Aspettiamo l’arrivo di Dzeko, ma se confermato con il bosniaco, Lukaku e Martinez + Politano, avremo un attacco di tutto rispetto e forse non così inferiore a quello della prima della classe…

Emiliano D’Aniello

Foto: Romelu Lukaku? Not For Everyone. Il centravanti belga, classe 1993, proveniente dal Manchester United, è il nuovo numero nove dell’Inter e l’acquisto più costoso della storia del club (fonte, sito ufficiale).

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49 pensieri riguardo “Romelu Lukaku all’Inter, in ogni caso l’inizio di una nuova fase per il nostro club

  1. bravo Emiliano, concordo in tutto. Secondo me se arrivasse anche dzeko il nostro attacco non sarebbe inferiore a quello della juve (sempre sulla carta poi il campo può dare risposte impreviste e imprevedibili).
    E non lo sarà neppure la difesa.
    Saremo ancora inferiori in mezzo, a meno che…. non arrivi il miracolo di SMS
    Al tirarono da vengono conto di scrivere, non un post ma almeno un report su Inter Ajax U19
    Intanto ho letto che in cambio di merlo avremmo preso un centrale 2003 dell’Empoli che ha 4 presenze nella nazionale di categoria.
    Io però su merlo avrei tenuto almeno la recompra. I soldi sono pochi e anche l’eventuale percentuale sulla vendita successiva non mi sembra possa aggiungere molto, s fil ragazzo sfonderà.
    Poi, Pinamonti sempre a segno nelle amichevoli di inizio stagione

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    1. Dispiace moltissimo per Merola… Speriamo che i rapporti con l’Empoli nel caso siano buoni per avere magari la possibiltà di riportarlo a casa. Su Pina ci credo sempre di più di poterlo vedere un domani a alti livelli e con la nostra maglia… Magari è un domani non tanto lontano… Ma mi fermo qui. :)

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    2. caro Luciano, sono un lettore (silente) di Venegono. Spero di riconoscerti e di salutarti al campo di gioco. Non ci fosse l’occasione, ti ringrazio qui (come Emiliano e gli altri) per questo Blog, vera isola di lucidità e di serenità in un web per il resto irrespirabile

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  2. Intanto Perisic sembra prossimo al Bayern. Per prendere SMS servirà vendere Icardi per soli cash, difficile ma non impossibile. A quel punto avremmo una squadra più che completa, quanto sarà forte si vedrà.

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  3. Su alcuni punti io non sono d’accordo, pur apprezzando in generale il post.
    Intanto, so di andare controcorrente, a questo punto non mi interessa più DOVE andrà Icardi, fosse juve o napoli…spero solo che l’Inter ricavi il massimo e faccia la sua strada. Icardi, per quanto possa essere un valore aggiunto, non cambierà le sorti, il nostro riuscire, se non “competere”, almeno ad avvicinare la juve dipenderà esclusivamente dalla nostra crescita. Non prendere Lukaku, persino a prescindere dalle valutazioni sulla “forza” del giocatore, vederlo andare alla juve, quella sarebbe stata una “sconfitta”, non Icardi; Mauro non è più, dal punto di vista del “campo”, un giocatore dell’Inter, amen.
    Non concordo neanche sulla “mancata difesa di spalletti”, la Società lo ha difeso persino contro i suoi interessi patrimoniali, mentre spalletti non ha, da un certo momento in poi, difeso la Società ma solo il “suo” lavoro. Insomma, a mio parere, spalletti è stato difeso persino TROPPO, ma è stato GIUSTO farlo (so che è un paradosso, ma ha, per me, una logica).
    Moratti, secondo me, avrebbe fatto meglio a non dire certe cose, proprio perché è Moratti. Ma il controllo delle dichiarazioni gli sfuggiva da presidente, ovvio gli sfugga ancora…in giro ho letto che, qualunque cosa dica Moratti, la si dovrebbe “accettare” senza contraddirlo, perché “ha vinto” eccetera; a parte che, educatamente e argomentando, si potrebbe “criticare” le dichiarazioni di chiunque, inoltre il fatto di avere “vinto” mi rende grato verso Moratti ma non fideistico…sarebbe uguale e contrario al “Zeman taccia, cosa ha vinto?” di ladra memoria.
    Per il resto, senza esagerare, ma vedo (FINALMENTE) barlumi di ottimismo, infatti certi “commenti” sono diminuiti…(SCHERZO, nessun si offenda…).

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    1. Eheh ogni punto di vista come sai da parte mia è bene accetto. Comunque su una cosa voglio essere chiaro: se Icardi andrà alla Juventus per me non sarà una sconfitta. Aggiungo che tra l’altro non sposta nulla per quello che riguarda la loro forza: non è che metti Icardi al posto di Higuain oppure Dybala e hai cambiato volto alla squadra. Non è successo neppure con C. Ronaldo. Sono già i più forti purtroppo e non sarà questo a determinare. Poi Icardi può andare dove gli pare, mi interessa veramente zero, ovvio che fosse andato all’estero invece che da una concorrente del nostro campionato, sarebbe stato meglio, ma per il semplice fatto che è forte.

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    2. Lukaku è, da quello che ho visto ma anche letto, più completo e più duttile rispetto alla descrizione di Emiliano, per esempio non è “solo” “palla sui piedi”.
      Ma su questo punto solo il campo, con le richieste di Conte, ci darà risposte vere, le nostre sono opinioni…

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  4. Cardi alla juve, per me, non sarebbe una sorpresa, ma un dispiacere si. Certo che non sposterebbe ma potrebbe essere determinante. Se arrivasse SMS infatti (oltre a Dzeko) per me potremmo pensare di giocarcela. A quel punto 25 gol in più o in meno farebbero la differenza (vero che anche Dybala e il bordo potrebbero farne una quindicina (stiamo parlando di numeri potenziali) ma la differenza sarebbe comunque forte.
    Spero che prendano davvero Jake Larsson, sono queste le operazioni che fanno la differenza.
    Intendiamoci, non l’ho mai visto giocare, ma il curriculum qualcosa conta. ha esordito in prima a febbraio, è un centrocampista esterno e ha gia fatto in circa 1000 minuti 6 gol e alcuni assist. In Svezia, d’accordo. Ma ha 20 anni, da noi potrebbe fallire. diventare un buon giocatore o un top player. Un milione e seicentomila euro, dopo che ovviamente i nostri osservatori (che possono sbagliare, come tutti) lo hanno studiato, per me sarebbe un investimento intelligente

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  5. Icardi alla Juve farebbe 30 gol a campionato per i prossimi 5 anni. Calcisticamente sarebbe da evitare, se poi è l’unico modo per fare cassa e completare la squadra è un altro discorso.
    Certo prendere Dybala vorrebbe dire tarpare le ali a Lautaro e questo non mi piace per niente, Lautaro è stato convocato nella nazionale Argentina giocando sprazzi di partite con noi, per dire…
    Ripeto se non se ne può fare a meno si faccia, ma non per creare un esubero in una parte del campo dove siamo a posto. Compriamo un bel cc e un laterale serio con i soldi di Icardi

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  6. Intendevo dire che se non li fa lui, li faranno Higuain o Dybala. Purtroppo. Penso che Higuain e Dybala oppure Icardi per loro non cambi molto. Va detto che in questo senso non pensavo che avrebbe cambiato nulla neppure cambiare Higuain con Ronaldo e in fondo è stato così. Con questo non sottovaluto Icardi e preferirei appunto se andasse a giocare da un’altra parte, ma tant’è.

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    1. Mah, con cr7 nessuno, storicamente, ha fatto più gol di prima, manco Benzema…
      Alla fine si dovrebbe vedere quanti gol in più, eventualmente, farebbe una juve con Icardi rispetto a prima…pur sapendo che confrontare annate diverse è improprio, ma non esisterebbero altri confronti.
      Per me vada dove vuole, non è lui il fuoriclasse determinante, non alla juve…

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  7. Tranquillo amstafjt resto vigile……
    Comunque la “damnatio memoriae” a cui è sottoposto Icardi fa invidia a quelle staliniane….pensate nel mio poster della stagione 2018/19 è sparito Icardi…

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  8. Per me, Icardi è un grandissimo attaccante e costituirebbe un valore aggiunto per qualsiasi squadra. poi, posso sicuramente sbagliare: sbagliano i tecnici, figuriamoci un semplice tifoso come me

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  9. Primavera: Inter Ajax 6-5 (p.t. 2-5) Vergani 3, Fonseca 2 Mulattieri.

    Una partita destinata ad entusiasmare tutti i poeti e i romantici.

    Chi mi conosce, sa che di fronte a questi risultati la mia opinione è che ci sia stato molto divertimento, ma in un altro gioco, diverso dal calcio.

    Sono quasi certo che se le due squadre dovessero affrontarsi più avanti, in una partita con punti in palio, il risultato sarebbe probabilmente più striminzito.

    Con questo non si deve pensare che, almeno sul piano dell’impegno e delle prestazioni individuali, non si sia trattato di un partita vera, anche dura.

    E le notazioni fornite dal match, per me sono state di grande interesse.

    Riepilogo la dinamica dei gol:

    1-0 Inter.
    1-2 Ajax
    2-2
    5-2 Ajax
    6-5 Inter.

    L’Ajax di oggi, ha rispetto ai nostri, alcuni giocatori (7-10-11) che hanno un allungo irresistibile e quando arrivano a calciare a rete fanno gol (senza colpe del portiere, proprio per la violenza e la precisione con cui calciano).

    Quattro volte volte nel primo tempo si liberano al tiro e 4 volte segnano.

    Il quinto gol (primo in ordine cronologico) non voglio definirlo irregolare, ma fortunoso si: tiro violento appena da fuori area su un folto gruppo di giocatori. La palla sbatte sul braccio, per altro aderente al corpo, di uno dei nostri. Su qualcosa doveva sbattere, per la legge dell’impenetrabilità dei corpi. Io non dico che non fosse rigore, lascio la parola agli esperti: Dico che non c’era volontarietà ed è stata una sfiga tremenda.
    Poi sul 2-2 un tiro spettacoloso di Schirò colpisce l’angolo alto interno della porta, proprio dentro il sette e la palla non so come rimbalza fuori.
    Diciamo che in un primo tempo nel quale loro hanno messo in mostra importanti individualità, il risultato poteva essere 4-3.
    Poi nel secondo tempo noi segniamo 4 gol, ne sbagliamo almeno 2-3 a tu per tu col portiere mentre loro non hanno più occasioni.
    E’ stata una vera battaglia e l’abbiamo vinta.
    Qualcuno, nel post partita mi ha detto che a calcio si deve riuscire a correre per 90′ minuti.
    Forse c’è della verità perché probabilmente i nostri subentrati hanno corso più dei loro (che però hanno tenuto in campo alcuni big, mentre noi in pratica li abbiamo sostituiti tutti).
    Non conosco in che fase sia la loro preparazione e non posso giudicare.
    Di certo loro hanno una difesa lacunosa e un attacco terribile in alcune individualità.
    Noi siamo più squadra, al momento, quando sappiamo essere compatti li blocchiamo e quando operiamo soprattutto con i cambi di gioco i mettiamo in difficoltà.

    Prima del match vengo a sapere che salcedo probabilmente tornerà in prestito al genoa. Per tutta settimana si è allenato con Corrado, ma poi Cororado è stato convocato e ha giocato, Salcedo non convocato.
    Senza Salcedo e Colidio le prospettive in attacco sono meno elevate, anche se chi ha giocato oggi ha fatto bene.

    Con la primavera si allenano anche Burgio, 0ristanio, Cortinovis, Boscolo, Chrysostomou qualcuno in tribuna, qualcuno che si è allenato a parte.

    Questa la formazione iniziale (352)

    Pozzer
    Vaghi Sottini Colombini
    Persyn Gianelli Roric Schirò Corrado
    Vergani Mulattieri

    Subentrati: Moretti Kinkoue Di marco Sami, Vezzoni, Attys Lindquist Fonseca Rossi (Ah… può darsi che sia entrato anche il secondo portiere, non me ne sarei accorto perché non è mai stato impegnato seriamente nel secondo tempo)

    Subito due righe sui nuovi: Kinkoué è stato semplicemente maestoso. Immaginate un Rizzo (ancora più fisicato e potente), che non ha sbagliato un intervento o un appoggio.

    Lindqvist almeno per quello che ho visto oggi, ha tutto per diventare un protagonista. Fisico, visione di gioco palleggio tecnica. Deve inserirsi nei meccanismi e non farsi …parare due conclusioni a tu per tu col portiere. Ma è da seguire davvero con interesse e comunque si era liberato benissimo).

    Gli altri sono tutti cresciuti molto dallo scorso anno, quando molti di loro ci facevano soffrire in berretti

    vediamo alcune impressioni sintetiche

    Pozzer: ogni tiro un gol. Senza colpe da parte sua
    Vaghi: trasformato rispetto alla Berretti, ma deve affrontare uno che sullo scatto lo lascia sul posto
    Sottini: ci mette il fisico, fa il possibile ma i loro attaccanti avevano un altro passo
    Colombini: il suo problema era la crescita muscolare, oggi agendo da centrale ha lottato e vinto duelli importanti
    Persyn: molto lavoro insidioso in avanti e ottimo nel cambio campo
    Gianelli; da interno prima, da esterno per Persyn poi, una prestazione gladiatoria
    Roric: roccioso solido. Sostituito nelprimo tempo da
    Attys: giocatore trasformato; corre lotta contrasta è reattivo e ha tiro da fuori. Non sempre fa la giocata giusta ma non si può avere tutto subito
    Schirò: sicuramente il migliore in campo dei nostri,. Prestazione spettacolosa per quantità e qualità
    Corrado: giocando più alto, con le spalle coperte può mettere in mostra la sua intraprendenza. Buonissima l’intesa con Schirò

    Vergani: segna 3 gol, fate voi. Eppure non mi sembra ancora al top della condizione. Credo che con il lavoro possa sveltirsi molto. Se gli dai la palla in area è gol. Sul secondo suo gol, finta verso il fondo, prende un metro al terzino rientrando e sorprende il portiere negli unici 30 cm di porta liberi.

    Mulattieri: più vivace e intraprendete rispetto allo scorso anno ha dei bei guizzi ma si innamora un po’ troppo della palla. Bello il gol, di testa tra i colossi dei lanceri (il cross di Tommy era perfetto)

    Tutti gli altri hanno fatto bene come mostra il risultato del secondo tempo.
    Moretti sicuro e autorevole
    Di marco insidioso nella spinta, procura buone occasioni
    Fonseca lotta come non avevo mai visto e si dimostra, come opportunista, degno di Vergani.
    Rossi insidiosissimo e mai domo
    Vezzoni e sami hanno giocato troppo poco per consentire una valutazione

    Due curiosità:
    loro avevano almeno 8-9 giocatori di colore
    presenti Ausilio (mi è stato detto) e Baccin (l’ho visto)

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  10. credo che in una squadra in cui segnano in tanti Icardi segnerà un po’ di meno. ma questo non toglie il merito di aver segnato sto in una squadra in cui gli altri non segnavano. Anzi

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  11. Si torna a parlare di Esposito come possibile contropartita per Dzeko. Premesso che il bosniaco a me piace ma non può essere un bagno di sangue un’altra volta come per Nainggolan. Speriamo bene.

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  12. Fabio Frigiola
    09/08/2019 alle 22:17
    Icardi alla juve fara 150 gol in 5 anni…
    Non credo proprio

    Ti sei mai chiesto come mai la Juve non vince mai niente in Europa e qua colleziona scudetti? Perché ogni allenatore giocatore o dirigente in Italia è un mostro e fuori dalla juve molto ma moooolto meno? Perché quando abbiamo scambiato attaccanti con loro (Boninsegna Spillo x Anastasi Schillaci) i nostri han sempre fatto benissimo e i loro… No?
    Per me Icardi è un imbecile e sua moglie una volgare sanguisuga e sono contento vada via dall’inter perché mi avevano proprio stufato, ma il giocatore è molto forte e da loro farà gol a grappoli.
    Mentre Dybala ha fatto niente da loro è fara meno di zero da noi. Altro che scambio alla pari! Lautaro vale più di Dybala.

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    1. Cr7 battendo ogni rigore e punizione arriva a 28 gol in un anno(21 in serie a) dopo aver battuto ogni record di realizzazioni.
      Higuain dopo i 36 gol nel napoli ne fa 24 alla juve l’anno dopo.
      Icardi penso sia impossibile ne faccia 30 senza rigori (li batterà ronaldo) e con il fatto che ronaldo dai 20 metri in poi preferisce concludere a rete che assistere.

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  13. Buona giornata a Voi Tutti. Ottimo il post di Emiliano. Condivido in toto il suo pensiero: ci sono momenti nel nostro percorso di vita in cui è necessario segnare una discontinuità forte con il passato per andare avanti. Questa sarà ricordata appunto come l’estate in cui l’Inter avrà cambiato pelle sia da un punto di vista societario che tecnico e penso che ciò sia ormai chiaro ed evidente ad ognuno di noi.
    Intendiamoci per me Icardi è tecnicamente più forte e più finalizzatore di Lukaku ma condivido la scelta della società di cambiare radicalmente in attacco. Anche Naiggo e Perisic vanno via per lo stesso motivo. Sono tutti professionisti che dobbiamo ringraziare per quanto ci hanno dato ma che non ci avrebbero fatto crescere ulteriormente. Mister Conte vuole una squadra omogenea e funzionale alle sue idee di gioco. Penso lo debbano accontentare, non avrebbe senso adesso tirarci indietro.
    Sono anche io perplesso sulla scelta di prendere Dybala + Dzeko insieme in rosa: toglierebbe troppo spazio a Lautaro che mi piace tantissimo. Un attacco Lukaku+Lautaro+Poli+ Dzeko sarebbe l’ideale.

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  14. Grazie Luciano, speriamo che allora resti Colidio per problemi di mercato, un attaccante di livello da alternare a Esposito, Mulattieri, Vergani e Fonseca servirebbe.

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  15. Al memorial Seghedoni, in campo due 2005 (Greco, Grieco) e anche Ortelli, un 2004 acquistato dal Renate a gennaio e lasciato in prestito per sei mesi.

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  16. Il campionato under 18 sarà composto per quest’anno soltanto da nove squdra, per un totale di 16 partite. Sono curioso di capire come verranno gestiti gli Under 18 con un numero così ridotto di partite.

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  17. Ho visto la partita Inter Bologna dei nostri 2004. Bisogna sempre ricordare che il Bologna schierava i 2003 e che lo scorso anno in campionato abbiamo sofferto molto contro il Bologna 2004. Qui abbiamo vinto 4-2 con reti di Gambato Motti Sarr, Curatolo. Ed eravamo andati sul 3-0. Solo nel finale dopo alcune nostre sostituzioni, loro sono andati sul 4-2.
    Però personalmente non ho visto granché. I gol, tutti, i nostri come i loro, sono stati casuali o dovuti a errori delle difese.
    L’impressione migliore me l’hanno data i progressi di Grieco (2005). Lo scorso anno giocava da esterno, poderoso, ma non preciso: ieri ha giocato da centrale e ha dominato la sua area di rigore (forse non è un caso che i due gol subiti sono venuti dopo la sua sostituzione. Certo, i piedi non sono straordinari, ma ci si può lavorare e lo strapotere fisico conta. benino anche il nuovo arrivo Semenza.
    Diciamo che, rispetto allo scorso anno, mi sembra che il mister ricerchi di più il gioco e anche il fatto che il talentoso Uberti sia sempre stato schierato dall’Inizio (se non sbaglio) potrebbe essere un messaggio in questo senso.
    Comunque aspettiamo altri test
    intanto, nel dispiacere per la partenza di davvicino merlo, c’è anche una consolazione per l’arrivo di Fontanarosa

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  18. Primo tempo PREOCCUPANTE contro il Valencia.
    Rimangono i miei dubbi sull’impiego a sx di skrinjar, svagato.
    Molto male nella fase offensiva dalbert candreva e D’Ambrosio. Attenzione a quest’ultimo, alcuni errori di gestione del pallone come terzo centrale possono essere letali.
    I due esterni fanno tutta la fascia, vero… Ma con quale qualità?
    Barella conferma i dubbi che ho da sempre… Che tipo di giocatore è? In pratica tenta continuamente inserimenti ma è davvero poco presente sia in possesso che in recupero palla.
    Lautaro e politano davvero poco serviti, ma non bene.
    Migliori in campo brozovic sensi e de vrij… Quando si dice, avere i piedi buoni, aiuta

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  19. Secondo tempo molto migliore, soprattutto in quanto a ritmo, intensità e pressing. Male politano, l’entrata di Esposito per Lautaro ha dato maggior brio all’attacco.

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  20. Non dimentichiamo che sono amichevoli durante la preparazione, differenziata tra l’altro, c’erano giocatori alla prima partita con le gambe imballate. Chi invece ha sempre meno scusanti è Dalbert, non salta un uomo in tutta una partita, nei recuperi è spesso dietro, conclusioni e cross da 6 meno meno. Non è da Inter poche storie. Asa completamente imballato, sarà lui il titolare della fascia sx.

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    1. Abbiamo due esterni che offensivamente crossano male e non puntano mai l’uomo (molto molto meglio Di Marco in tal senso, anche se ha giocato a destra). Come pretendiamo di esser pericolosi

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  21. Anche Juventus e Napoli hanno qualche problema in questo momento. Prendiamo ogni risultato di questo periodo con le “pinze”. Curioso di leggere l’analisi di Luciano.

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    1. La juve ha fornito una buonissima prestazione. Meritava di vincere con l’atletico. Noi meritavamo di perdere con il valencia (abbiamo fatto praticamente 1 tiro in porta escluso ol rigore)

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      1. Io ho visto solo i primi 60 minuti ma non ho visto una brutta Inter, anzi…
        mi sembra propio che la partita sia stata fatta bene. A parte qualche errore di troppo di d’ambrosio in costruzione che poteva costare caro.
        Male male politano lautaro. Candreva, che non vorrei titolare in questa squadra mai, non mi pare abbia fatto così male.
        Dalbert lo conosciamo ormai – scarso scarso scarso
        Sensi barella 2 OTTIMI acquisti.
        Centrocampo che mi piace molto – ci fosse più qualità sugli esterni e davanti sarei molto soddisfatto.
        Esposito siamo sicuri che sia non sia pronto?

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      2. Buonissima in avanti, scadente dietro. Nel primo tempo l’Atletico ha dominato, a modo suo (ovvero senza “possesso” palla…), la juve un gol casuale e irregolare (ma vabbé…).
        Nel secondo tempo meglio la juve, ma con diversi vuoti difensivi; però il secondo tempo è stato una girandola di cambi.
        Certo, negli ultimi cambi, quando l’Atletico ha fatto entrare i ragazzini la juve ha fatto entrare Mandzuckic, Emre Can, Matuidi…
        Dice Sarri che devono uscire in sei, spero non ci riescano, vediamo il casino (devono escluderli dalle liste, in CL hanno 21 posti, nessuno nella juve è “vivaio”…).

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  22. L’ingresso di Esposito ha dato più sostanza all’attacco, due volte decisivo nelle ultime due partite. Ad oggi già più utile di Politano (intendo come una delle due punte) e del Martinez ancora in preparazione. Certo Lukaku, Dzeko e Martinez hanno la precedenza, ma ieri, entrato lui, è cambiata la partita. Sarà certamente anche dovuto a tutti i cambi, però…
    La sua giocata fantastica, ma magari lo vediamo con gli occhi a forma di cuore perchè prodotto delle nostre giovanili.

    Io credo che in Primavera perda soltanto tempo, va bene che si allenerà sempre in prima squadra, ma io lo terrei in panca e gli farei giocare un po’ di minuti, e naturalmente un turno o due di Coppa Italia da titolare.

    Pensavo fosse troppo acerbo fisicamente ma comincio ad avere dei dubbi…

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  23. Interessante che Pasqualino, riguardo le plusvalenze dubbie, citi l’Inter che “vende ragazzini a 10 milioni”.
    Strano, perché io di ragazzino venduti a 20 milioni da noi non ne ricordo. Anzi, a me pare che noi li si svenda.

    Kean venduto a 27? Spina Zola valutato 30? Mandragora o quello venduto al Genoa a gennaio?

    Facile additare l’Inter, quando il problema del calcio italiano è una società egemone.

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  24. Espo ormai promosso in prima squadra come vi avevo pronosticato già dallo scorso anno. Sarà la quarta punta ma vedrete che scalerà presto le gerarchie. Scommetto che diventerà titolare entro Natale: è l’unica punta che ha cambio di passo nei sedici metri, il futuro è suo altro che Zaniolo. Auguri.

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  25. Quindi Politano è destinato ad uscire subito secondo voi? A me sembra un azzardo, lo terrei almeno fino a Gennaio per valutare l’evoluzione di Esposito

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