Niente allarmismi, ma la strada da percorrere è ancora lunga

Ci risiamo.

Dopo l’acquisto di De Ligt da parte della Juventus (il giocatore è stato presentato alla stampa questa mattina), riemerge in casa Inter un diffuso clima di sfiducia generale.

Niente di nuovo, perché del resto siamo stati abituati a un certo disfattismo, a un atteggiamento persino intransigente, al punto che vi è stato in passato un diffuso malcontento sul nostro calciomercato anche nell’anno del “triplete”, quando a parte comprare cinque nuove titolari in un colpo solo (Lucio, Thiago Motta, Snejider, Eto’o, Milito), la squadra aveva già un robusto impianto e comprovato dalla vittoria di ben quattro scudetti consecutivi.

Ovviamente qui non mi riferisco a tutti i tifosi e in fondo neppure alla maggioranza, ma si sa che chi è negativo oppure meglio, disfattista, e abituato ad urlare credendo così di fare valere le proprie ragioni, riesce ahimè sempre più spesso non dico a prevalere, ma sicuramente ad attirare l’attenzione su di sé.

Proviamo qui tuttavia a fare prevalere la forza della ragione, oltre che la passione e l’amore per la nostra squadra e che ci ha spinto e ci spinge a sostenerla anche nei momenti peggiori.

È vero: la situazione in questo momento appare complicata o comunque ferma in attesa di sviluppi che immagino ci saranno, ma non sappiamo ancora bene in che direzione.

Le principali trattative, quelle che conosciamo attraverso i giornali, sono bloccate.

Tutte e due riguardano attaccanti: Dzeko e Lukaku.

Il loro arrivo è una condizione imprescindibile per imbastire una qualsiasi discussione e dare un senso al progetto tecnico del nuovo allenatore Antonio Conte, che – vale la pena di ricordarlo alla stampa più “facile” – sarà pure bravo, ma senza giocatori forti, non farà miracoli.

Personalmente, anzi, lo dico subito: non mi aspetto nessun miracolo.

Quello che voglio è che pure nel segno di un rinnovamento, ci continui a essere una crescita (pure solo scalare una posizione in classifica o competere veramente con il Napoli per il secondo posto) e si continui a porre le fondamenta per un progetto che possa essere vincente nei prossimi anni.

Ogni risultato migliore di questo sarà il benvenuto, ma bisogna anche essere realistici, chi parla oggi di anti-Juventus lo fa in maniera provocatoria e sta già lì pronto a rovinarci addosso alle prime difficoltà.

Per tutte queste ragioni, lo dico chiaramente, bisogna prendere almeno altri due giocatori forti e pronti subito, ma che siano utili anche in prospettiva.

Lukaku sì quindi, Dzeko no.

Cioè ben venga il bosniaco, anzi sono un suo grande estimatore da sempre, ma è una soluzione che andrà bene per rinforzare i ranghi per questa stagione. Sul piano progettuale, invece, oltre Lukaku o chi per esso, servirà un altro grande giocatore a centrocampo: se poi sarà anche in questo caso un giocatore di esperienza (es. Vidal), ma funzionale al progetto tecnico, andrà bene comunque, ma l’ideale sarebbe acquistare per l’immediato ma anche per costruire “passo dopo passo” (cit.) una squadra sempre più forte.

Vale comunque prima di essere catastrofisti e criticare l’Inter per non investire sui giovani, considerare il fatto che stiamo comprando invece giocatori che hanno talento, ma pure potenziale ancora da sviluppare, tanto nel settore giovanile quanto per la prima squadra: Agoumé, Barella, Sensi, Valentino Lazaro sono una dimostrazione in questo senso.

Per quanto riguarda il settore giovanile, invece, sappiamo benissimo grazie a Luciano il valore dei nostri ragazzi.

Due esempi di questi giorni: Sebastiano Esposito ha conquistato Conte, Merola sta facendo cose importanti con la Nazionale…

Ma torniamo ai due attaccanti.

In verità sono ottimista sul loro arrivo (adesso circola il nome di Cavani, ma continuo a credere che il reale obiettivo sia Lukaku), ma è anche giusto considerare che la squadra è partita per una importante tournée in oriente praticamente senza attaccanti.

C’è Politano, al momento infortunato, c’è Sebastiano Esposito e poi c’è Samuele Longo.

È stato persino richiamato Puscas (mi fa piacere per lui, se lo merita) che aveva la valigia già pronta per andare via in prestito oppure a titolo definitivo chissà dove.

Ovviamente ha risposto presente, ha detto che per l’Inter andrebbe a piedi fino in capo al mondo.

Sono dichiarazioni che fanno umanamente piacere, non solo per la condivisione del senso di appartenenza, ma perché spiegano la grande armonia del contesto delle nostre giovanili, abituate a formare uomini oltre che bravi giocatori.

Il problema principale comunque, a proposito di “appartenenza”, è e resta Maturo Icardi, che è rimasto da solo ad allenarsi a Milano in una specie di “esilio dorato” cui si è voluto costringere.

Io non penso che gli arrivi di cui sopra siano condizionati a una sua cessione immediata.

Che non significa tuttavia che il giocatore rimarrà in nerazzurro: anche oggi Conte è stato chiaro al proposito (così come su Nainggolan).

Però sinceramente non mi appassiona neppure seguire e sapere come andrà a finire questa storia.

Resta il fatto che due dei tre nostri “top player” non rientrano più nel progetto e il terzo, Ivan Perisic, avrà comunque un anno in più sulle spalle.

Per ragioni tattiche inoltre Perisic potrebbe essere sottoposto a un nuovo lavoro più oneroso che in passato e essere meno determinante nella fase realizzativa e dell’ultimo passaggio.

Quindi qualche “preoccupazione” o comunque perplessità sul futuro, è legittima e questo a prescindere dal possibile arrivo dei due nuovi attaccanti.

Certo non si può dire d’altra parte che la dirigenza non abbia investito: Nicolò Barella è (bonus inclusi) l’acquisto più costoso della storia nerazzurra.

Lukaku, se arrivasse, potrebbe già superare questo ideale record.

Eppure, se dovessi dire, anche considerate tutte queste operazioni e trasferimenti, che ci siamo rinforzati rispetto alla scorsa stagione, non sono certo di poter affermare che le cose stiano così.

In pratica non so se questa Inter con Godin, Valentino Lazaro, Sensi, Barella, Dzeko e Lukaku, sarà più forte di quella dell’anno scorso con Nainggolan e Icardi.

Forse, dico forse, avremo arricchito la rosa e ci saranno più alternative, ma se confrontiamo gli 11 di partenza non c’è un grande gap sul piano qualitativo.

Significa che quindi Barella e Lukaku potranno idealmente sostituire Nainggolan e Icardi (così come gli altri andranno a irrobustire l’intero impianto della rosa), fermo restando che il primo è più giovane e meno smaliziato del “ninja” e che Icardi in Serie A ha sempre segnato montagne di goal mentre dell’attuale centravanti dello United non possiamo sapere il suo impatto nel nostro campionato, ma che questo nella sostanza non sposta in maniera decisiva in avanti il nostro livello qualitativo.

Serve una spinta ulteriore e qui rivendico la necessità dell’acquisto di un forte centrocampista e che io e Luciano, come altri, abbiamo individuato in Sergej Milinkovic-Savic.

Non è un acquisto facile e da quanto ci risulta non ci sono trattative in corso in questo senso.

Non possiamo neppure sapere se e quanto sia decisivo l’addio di Icardi, cioè se questo da solo possa bastare per tentare una operazione così onerosa.

Resta comunque il fatto che si può considerare Milinkovic-Savic come una “indicazione”: il profilo di calciatore che serve alla nostra causa (a parte la doppia operazione Dzeko-Lukaku), sembrerebbe essere questo più che un esterno d’attacco (come potrebbe essere ad esempio Pépé).

È chiaro in ogni caso che per migliorare veramente servirà un top e non una soluzione provvisoria come prendere Arturo Vidal (salvo un suo rendimento “monstre” che al momento non è pronosticabile).

Allo stesso tempo, per quanto possa apparire frustrante, non so se anche nel caso in cui dovessimo prendere Savic, saremmo sullo stesso livello della Juventus.

Meglio mettere le cose in chiaro: a prescindere dal mercato, ci sarà da lavorare tantissimo, soprattutto ci sarà da correre tantissimo (per questo anche sarebbe preferibile investire su un giovane), perché la Juventus andrà sicuramente inseguita e questo lungo inseguimento, che durerà trentotto giornate, molto probabilmente si concluderà senza riuscire a finire davanti ai nostri avversari storici in ogni caso.

Ma noi dovremo essere lì, pronti a cogliere ogni minimo errore dell’avversario e a colpire nei loro momenti di difficoltà.

Non considererò fallimentare una stagione senza vittorie: la Juventus è e resterà più forte, questo è fuori da ogni dubbio.

Antonio Conte potrà portare quei 10-15 in più di cui si parla, ma questo succederà eventualmente non solo grazie al suo contributo, ma se e solo se gli verrà messa a disposizione una squadra quanto più forte possibile e più forte di quella che aveva a disposizione Spalletti.

Niente allarmismi, ma ci deve essere consapevolezza che anche la via che conduce ai sogni è lunga da percorrere.

Emiliano D’Aniello

Foto: la strada che conduce ai sogni è ancora lunga da percorrere. Antonio Conte lo sa bene e fa lavorare duro i suoi ragazzi durante l’allenamento, indicando loro la rotta da seguire (fonte, Sky Sport).

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60 pensieri riguardo “Niente allarmismi, ma la strada da percorrere è ancora lunga

  1. Conte ha mandato un messaggio chiaro a Suning: se la proprietà non fa un reale sforzo per migliorare la squadra lui si dimette. L’allenatore lo conosciamo già, stiamo invece conoscendo le reali potenzialità di Suning

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  2. Io sono perplesso, perché a occhio e croce la squadra mi sembra più debole dello scorso anno allo stato attuale delle cose: non amo il nainggolan degli ultimi 2 anni (a causa dei suoi vizi) ma a centrocampo nessuno ha anche solo parzialmente le sue capacità mentre mi pare che icardi abbia compiuto, al di la del fatto che ora tiene sotto scacco la proprietà, la differenza negli ultimi anni più di chiunque compagno. Perché si continua a navigare a vista nonostante l’uscita dal fpf? L’equivoco che probabilmente sta toccando di prima mano anche il mister e che ha causato danni enormi nell’ultima stagione riguarda i proclami e le rassicurazioni fatte dalla proprietà: ambire alle vittorie quando non hai di fatto i mezzi per migliorare una rosa solo discreta crea disagio e conflitto in giocatori semplicemente discreti e in dirigenti (vedi Sabatini) e allenatori che hanno un’idea concreta e precisa di cosa vuol dire essere competitivi. Probabilmente nemmeno Marotta e e conte si aspettavano un mercato senza precedenti degli ovini e una strategia più aggressiva da parte del napoli e della roma ma sulla carta si resta, considerando le sventurate congiunture, al 4 posto per il momento. Mi auguro solo che dg e mister non seguano Sabatini, i dubbi sulla proprietà per me crescono sempre di più, considerando le rateizzazioni enormi e a base di prestiti per giocatori semplicemente normali. Basta con i proclami assurdi spero

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  3. Staremo a vedere se il mercato della Juventus sarà migliore del nostro. Se prendessimo Dzeko, Lukaku e Savic non sarei della stessa opinione e avremmo fatto un mercato incredibile (un centrocampista arriverà sicuro comunque, poi vedremo chi). Poi ovvio che partiremo comunque dietro la Juventus, sarebbe stupido pensare il contrario.

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    1. Lukaku rispetto a icardi parrebbe comunque un downgrade tecnico rilevante. Certamente, se dietro ai prestiti ci fosse l’intenzione di spendere un buon gruzzolo per Savic, allora un miglioramento ci sarebbe. Tuttavia perché aspettare ad agosto? Ci sono probabili incastri difficili…il paragone con gli ovini non lo farei nemmeno con lukaku e savic…piuttosto per il modo di intendere il calcio apprezzo sicuramente molto di più conte che sarei (il quale con i turnover e nella lettura del match in corso è secondo me inferiore ad allegri). Però la differenza di rosa tra i ladri e le altre squadre è tale che anche i difetti del guardiolismo sarriano possono essere compensati

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  4. Qui vedo si corre tanto, più che in ritiro, siamo già a Conte (eroe) che smaschera il bluff…
    SMS credo sia veramente difficile, io ripenserei a De Paul, anche perché SMS se arrivasse farebbe uscire uno tra Gaglia o Vecino come parziale contropartita, tutto cash è realmente impossibile.
    Maturo Icardi è un refuso meraviglioso…

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  5. Ecco ci siamo comincia il calcio mercato e subito una frase un ritardo su un acquisto , non sapendo i motivi , oltre a giornali, giornalai e trasmissioni spazzatura e di parte anche i redivivi tifosi interisti su dal carro giù dal carro come l’anno scorso a buttare m….a sull’Inter e su Suning. COMPLIMENTI……… Io dico e poi mi taccio : ” AMALA E DIFENDILA SEMPRE.🔵⚫💜🖤

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  6. Grassini in prestito al Ravenna – Cagnano ceduto a titolo definitivo al Novara-
    Luciano sei andato a Interello al raduno della Primavera e U18 ? AMALA E DIFENDILA SEMPRE.🔵⚫💜🖤

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  7. No. Volevo andare ma poi non mi è stato proprio possibile. Spero di andare a Pinzolo, se comunicano almeno il giorno di un’amichevole

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  8. Suning deve prendere un top player altrimenti sono solo chiacchiere e distintivo. Poi se ci si accontenta di arrivare quarti come massimo risultato basta dichiararlo e smettere di illuderci parlando di riportare l’Inter ai vertici.

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  9. Capisco perfettamente che gli juventini abbiano paura di Suning e facciano di tutto per delegittimarlo, cercando di coinvolgere la (legittima) impazienza dei tifosi interisti.

    Gli juventini restavano tranquilli con l’Inter dell’ultimo Moratti e con quella di ET.

    Adesso le cose stanno cambiando.

    In Italia sanno di non avere rivali, perché non possono certo temere la concorrenza di DeLa, Lotito o di qualche italo americano in cerca di notorietà.

    All’estero possono competere con loro solo le squadre-nazione (Barcellona, Real, forse Bayern) e qualche squadra di sceicchi, di quelli che possono buttare anche miliardi dalla finestra, perché non sanno che farsene.

    Poi all’Inter arriva una proprietà cinese facoltosissima, straordinariamente competitiva in un mercato (Asia) di qualche miliardo di persone.

    Un gruppo che ha una mentalità imprenditoriale, non una mentalità di rapina come i nostri torinesi.

    Un gruppo che si è costruito passo passo con grandi capacità di programmazione finanziaria.

    Un gruppo che ha già speso molto per far fruttare l’ingente investimento sull’Inter (sempre in una logica di tipo aziendale) e che lavorando duramente ha procurato sponsor e finanziamenti che hanno riportato l’Inter, dalla miseria dei soldi di Tronchetti e dello sponsor tecnico, ad avere introiti che la colocano tra le prime 10 al mondo.

    Un gruppo che ha tirato fuori l’Inter dalle secche del FFP, che ha portato per due anni consecutivi la squadra in CL, che ha conquistato il primato dei sostenitori che vanno alla stadio, stracciando le rivali.

    Un gruppo che ha favorito la formazione di estesi e importanti nuclei di tifosi nel mercato del tifo potenzialmente più imortante al mondo.

    Con Suning possiamo diventare il primo club per numero di tifpsi in tutta l’Asia e questo vorrebbe dire entrare stabilmente nel numero dei club d’élite al mondo.

    Suning non abbandonerà mai la logica imprenditoriale dei costi-ricavi, procederà gradualmente perché è un’azienda privata con responsabilità collettiva verso il suo Paese, non è né uno sceicco talmente ricco da risultare irresponsabile, né un’azienda rapinatrice, come altre che hanno asservito la politica ai loro interessi.

    Il mondo del calcio è difficile e particolare, si possono commettere degli sbagli sotto il profilo tencico specifico, ma si deve avere la pazienza di seguire un progetto che appare non solo serio, ma l’unico che noi abbiamo per rientrare definitivamente tra i grandi.

    Via Suning chi può arrivare di meglio? Un imprenditore italiano come quelli che hanno portato al top nel mondo Napoli, Roma, Lazio, Fiorentina? Oppure uno sceicco sceglierà l’Inter?

    Intanto perderemmo subito alcune centinaia di milioni di sponsorizzazione e faremmo un salto nel vuoti pauroso.

    Non sono contento di come sta andando questo mercato: non sono certo che, arrivassero, Lukaku-Dzeko siano meglio di Icardi e non sono certo che Sensi barella siano meglio di Vecino—Radja.

    Diciamo che lo spero, ecco…Ma non è colpa di Suning se Icardi e Radja, i nostri top player non si sono rivelati affidabili sotto profili non strettamente calcistici e gli investimenti devono essere finalizzati in primis a sostituirli, per quest’anno.

    Certo, juve, Real, Barça, dopo una stagione lievemente al di sotto delle attese (nessuna in semifinale di CL) hanno speso (o spenderanno) centinaia di milioni per rafforzarsi, perché vanno considerati anche ingaggi stratosferici e mediazioni.
    Ma noi non siamo una squadra stato (Regno d’Italia, Regno di Spagna, Repubblica Catalana), né il giocattolo preferito di uno sciecco.

    Noi siamo chiamati a crescere con pazienza e gradualità.

    Io ci credo.

    Piace a 1 persona

    1. Io sono perfettamente d’accordo, non sono felice, diciamo così, per le situazioni in sospeso e poi posso sbagliare (e ne sarei felicissimo) penso che senza un altro colpo a centrocampo, non è detto che faremmo un salto di qualità. Nessun senso di inferiorità nei confronti della Juventus per il resto. Erano già forti e hanno preso tre titolari e ad oggi hanno anche di nuovo Higuain. Ma non dobbiamo pensare allo scudo ora ma a migliorarci. Poi comunque i nuovi della Juventus vediamoli. Magari scopriamo che Barella è meglio dei due che hanno preso loro.

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  10. Ciao Emiliano ma non si riesce a risolvere questa cosa dei commenti anonimi, non si capisce più chi è che scrive. Non c’è una soluzione a questa cosa?

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    1. Ciao Demis. La soluzione è la registrazione obblogatoria. Niente di complicato, cioè è la stessa cosa che abbiamo fatto io e te. Ci vogliono due minuti ed è libera, cioè significa che possono commentare tutti, devono semplicemente accedere con un account. Appena sono in ufficio da pc provvedo alla modifica delle impostazioni. Suggerisco poi sempre l’app per commentare da Smartphone dopo, così basterà fare l’accesso una sola volta e usare quella per commentare.

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      1. Grazie Emiliano. Comunque io non uso l’app e anche da browser non devo fare l’accesso ogni volta, basta la prima volta

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  11. Condivido il tuo pensiero ad eccezione dell’ultima parte partendo da non sono contento…….
    La rubentes ha acquistato finora solo filadelfia pagando 11mila euro di commissione a
    Raiola e la cifra per l’Aiax dilazionata in 5 anni. I due centrocampisti a parametro zero , uno è arrivato in carrozzella . Ora vediamo cosa riescono a vendere a prezzi alterati a squadre da loro soggiogate.Comunque torno a ripetere il centrocampista Top arriverà.
    AMALA E DIFENDILA SEMPRE. 🔵⚫💜🖤

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  12. Si parla di conte che definisce gia oggi Lazaro inadeguato…
    Non sarebbe cosa buona..

    Io penso che lukaku piu dzeko sia un enorme upgrade rispetto ad icardi, ma vedremo.

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  13. Parimenti sembra non sia del tutto soddisfatto da perisic dal suo modo di giocare come esterno a tutta fascia e dal suo lassismo in certe fasi della partita.

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  14. Esposito ad oggi lasciamolo crescere in primavera…non è pronto.
    Prestazione pessima di un inter dominata sul piano del gioco dal manchester.
    Non si è costruito praticamente nulla offensivamente.

    Oggi in una squadra che vuole puntare ai vertici, dalbert longo candreva gagliardini esposito non possono essere titolari.
    Le riserve united sono enormemente migliori delle nostre.
    Il modulo 352 mette in enorme difficoltà Skrinjar sul centro sinistra, oltre a non avere giocatori di fascia adeguati ne due punte che possano muoversi lungo corto per far salire o andare in profondità.
    La squadra odierna è da medio bassa classifica nel campionato italiano.

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  15. Una partita DESOLANTE. Finché in campo ci saranno calciatori mediocri possiamo solo ambire al 4 posto. A livello tattico ho visto la solita mono-azione di stampo contiano. Palla sul l’esterno lancio sulla punta che fa il velo o la sponda per l’altra punta.
    Manchester che poteva segnare 5/6 gol e noi che non abbiamo mai tirato importa.
    Questo è un bel modo per conquistare i supporter asiatici… a questa squadra servono 5 acquisti top oppure rassegniamoci a lottare per il 4 posto.
    Vendere i nostri scarti non sarà facile… e senza vendere… è dura fare acquisti.
    Poi chiediamoci perché il man utd venda Lukaku e non rushford martial o greenwood.
    Spero tanto di sbagliarmi ma vedo una situazione grigissima.
    Iniziare il campionato con questi sarebbe drammatico.
    Su icardi non mi esprimo

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    1. ehh va beh….moriremo tutti prima o poi !Questa mania di flagellarsi di molti di noi è davvero monotona. Certo non siamo al livello del Mutd,ma vedere tuto nero dopo una partita giocata da meta squadra titolare contro una formazione quasi tipo e che fra 15 giorni inizia il campionato non mi sembra logico.

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      1. Il problema è, perché non dovremmo essere al livello del manchester utd qualificato per l europa league? Dobbiamo competere con loro

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        1. Beh, almeno perché loro sono alla seconda tournée, essere avanti in condizione fisica è determinante. Inoltre hanno la stessa guida tecnica dello scorso anno, almeno per la seconda parte.
          Su Perisic: dopo Inter-Lugano Conte disse di doverlo valutare, oggi, pochi giorni dopo, la valutazione è già terminata…temo che Perisic si sia tirato fuori lui, manifestando preferenze per ruoli meno faticosi. La cosa non mi stupirebbe.
          Arrivasse una offerta, cederlo.

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          1. Io mi riferivo al confronto generale con lo utd… Non ora. Se limitato ad oggi è ovvio ci sia una condizione fisica diversa, ma anche una rosa diversa. Dobbiamo quantomeno raggiungerli negli undici titolari

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            1. Vero, ma non c’entra il fatto che siano in EL. Oggi, raggiungere la qualificazione CL, è oggettivamente più “facile” in Italia che in Premier…UTD, Arsenal, da noi se la sarebbero giocata alla grande.

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      2. Quali sarebbero i titolari mancanti? Icardi naingollan… ah no… vecino? Lautaro? Politano? Lazaro?
        Con questi non cambia nulla.
        Vediamo Barella e Godin cosa possono aggiungere.
        Non è autoflagellarsi è che i Candreva gagliardini d’ambrosio Joao Mario perisic ranocchia Delbert etc sono anni che li vediamo. E sono MEDIOCRI. Manca qualità manca inventiva manca velocità.

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        1. Che manchi qualità è sin troppo evidente; però cerchiamo di immaginare questa formazione con Godin ,Barella( in condizioni),Dzeko,Lautaro/Lukaku….insomma non è proprio la stessa cosa…

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  16. A me sembra che si stiano ancora pagando gli errori della gestione Spalletti: dalbert, aver trattenuto perisic, aver puntato su naingollan, la pessima gestione di Icardi…
    Tutti errori che costano alla società almeno una cinquantina di milioni.

    Poi, io invece che si lukaku punterei su cavani o falcao, in attesa di trovare un giovane attaccante su cui investire il prossimo anno (quest’anno avrei preso subito jovic, per il prossimo spero in… Pina).

    Sensi ottimo.
    Conte inizia a conquistarmi, come allenatore.

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  17. Inoltre, mi ha impressionato la marea rossa sugli spalti. Eppure noi eravamo la squadra con proprietà cinese.
    Spero che Zang abbia compreso quali, anche one brand, siamo indietro e che per risalire sono necessari campioni e vittorie. Ma prima di tutto, campioni.
    Così come avvenne con Ronaldo dell’era Moratti, che trasformò l’Inter nel club più amato al mondo.

    Carlo

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    1. Sono d’accordo. Credo che i proclami di Zhang dell’ultimo anno siano stati, oltre che completamente fuori luogo, altamente dannosi sul piano comunicativo, creando pressioni insopportabili nei giocatori

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  18. No ma scusate, veramente voi vorreste vedere, in qualche maniera, contrastare il tifo pro squadre inglesi a *Singapore* ? Non ne conoscete la realta’ di questa ex-colonia britannica. Ci sono piu’ tifosi del manchester e liverpool lì che in Inghilterra … :-) Non scherziamo.

    Conte ha tanti difetti ma non e’ stupido, si e’ accorto subito di che pasta e’ fatto Perisic.
    Altro problema da “piazzare”. Boh continuo a non capire questa strategia di far sapere a tutti i giocatori che NON vogliamo piu’ .

    Lukaku sara’ bravo/funzionale al gioco di Conte, ma le cifre fan paura … sperem .

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    1. Si, lo so che il calcio 8ngoese in Asia non ha contrasto. Però tra avere lo stadio completamente rosso ed avere anche qualche macchia nerazzurra, una differenza c’è.
      Ed è su quello che dovrebbe puntare Zang.
      Certo, se ti presenti con una squadra mediocre, in cui non c’è nessuna stella, la gara non inizia neppure.

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  19. Devo cofessarVi una mia preoccupazione che ho d’altra parte già espresso ai miei amici interisti. Ho l’impressione che ci stiamo scavando una bella fossa da soli: non siamo in grado di reggere un mister come Conte che pretende calciatori di alto profilo e di alto costo. La nostra non è una società che ha un bilancio tale da reggere questo gioco al netto di una gestione del parco giocatori in organico (Icardi, Naiggo ora Perisic) veramente ridicola.
    Se i cinesi si seccano finiamo come il Bilan ed amen.

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    1. La domanda è: perché ingaggiare dirigenti e allenatori a cui dai il messaggio di essere pronto a creare una squadra adatta alle loro ambizioni mentre di fatto non ne hai le possibilità? Questa domanda inquieta non poco. Conte non è autolesionista come non lo era sabatini prima di lui e come non lo è Marotta

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  20. Totalmente in sintonia con Carlo, Sergio e Francesco. Sarebbe bello sapere cosa sia stato promesso a Conte. Io ho paura che molli tutto

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  21. Però non sono disfattista: senso e Barella sono ottimi giocatori. Dzeko mi piacerebbe se non fosse che acquistarlo significherebbe finanziare indirettamente la Juve (aiutandoli a liberarsi di higuain per poi prendere icardi).
    In più quest’anno sono convinto che Lautaro farà grandi cose, soprattutto in Cl. Godin è un super giocatore, dallo spirito interista.
    La Juve è di una dimensione diversa, ma spero che Sarri faccia qualche danno. Sicuramente non si lamentera’ più di arbitraggi e calendari.

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  22. Ecco ragazzi sia Candido che Carlo hanno centrato la questione.
    1) Conte è il personaggio incontentabile che pretende (giustamente) squadre per vincere subito o quasi subito, d’altra parte becca 11 M/anno (!!); come dice qualcuno porta 15 punti di suo (ma!).
    2) Abbiamo disponibilità limitate per accontentarlo, ma anche a livello internazionale vedo poco movimento di mercato;
    3) Secondo me gli acquisti fatti sinora sono funzionali ad un progetto a medio termine che non ci porterà a vincere nulla nell’immediato, con questa Juve poi sembra quasi impossibile fare nostro il campionato;
    Domandona finale: a cosa servono allora Dzeko e Lukaku se non a sconquassare il blilancio?

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    1. È evidente che per convincere Conte (e Marotta, nonché in precedenza Sabatini) sono state promesse delle cose, è logicamente necessario. Se anche le reazioni del mister sono di questo tipo, l’equivoco sta nel non avergli esplicitato chiaramente i tempi e i modi necessari a rendere competitiva la squadra. Non fosse così, ripeto, l’allenatore sarebbe masochista e cercherebbe semplicemente di rimangiarsi l’impegno preso, aspetto illogico considerando il tipo di persona. Va da sé che questo e il prossimo mese potrebbero segnare per sempre la fiducia dei tifosi, gli unici che non hanno mollato di fronte a tutti gli equivoci di fondo innescati dalle comunicazioni della proprietà

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