Un buon allenamento con qualche utile indicazione: Lugano – Inter 1-2

Sia chiaro, il titolo e l’inizio di questo post sarebbero stati gli stessi anche in caso di prova deludente, nella quale i fattori poco convincenti fossero stati più numerosi.

Perché di questo si è trattato: un allenamento che chiudeva il ciclo faticoso della prima settimana di lavoro.

Tra l’altro un allenamento durato un’ora, perché poi nove sostituzioni simultanee hano messo la parola fine a ogni possibile giudizio complessivo su come si muove la squadra e fornito invece la possibilità di una prima, sommaria e poco credibile valutazione delle possibilità immediate di tanti giovani e di alcune riserve riserve.

Fa testo, complessivamente, la prima ora, nella quale, per altro, era in campo un solo nuovo acquisto, Sensi e gli altri erano giocatori dello scorso anno, più un giovanissimo e un nostro canterano… stagionato, di passaggio dopo non aver sfondato neppure a livelli discreti.

Ma non basta.

Abbiamo visto si 10/11 della vecchia Inter, ma di quella squadra, a livello di titolari almeno a inizio campionato, mancavano: Asa, Vecino, Radja, Politano, Lautaro, Icardi, Keita.

Immagino che tutti, in condizioni normali, sarebbero stati titolari nella prima ora a Lugano.

Quindi per un’ora abbiamo visto in campo l’inter dello scorso anno (come uomini), priva però di molti titolari e di tutti gli attaccanti, sostituiti da un giovinetto promettente, reduce dalla vittoria nel campionato… Under 17 e da un ex canterano che non è riuscito a imporsi altrove.

Affrontavamo un avversario di caratura tecnica nettamente inferiore (anche rispetto al nostro gruppo assai rimaneggiato), ma anche completo nel suo organico, molto più avanti in fase di preparazione (loro erano alla rifinitura, perché stanno per iniziare il campionato) e comunque di livello non disprezzabile se si pensa che giocheranno l’EL.

Una settimana di lavoro non poteva aver consentito a Conte di ‘rovesciare’ la squadra, ma c’erano sicuramente alcune novità, a livello mentale e di approccio alla gara, che incuriosivano, fatte salve le riserve sull’efficacia esecutiva delle stesse per i motivi di incompletezza e ritardo di preparazione già visti.

Poi c’era anche da considerare come stesse procedendo l’avvicinamento di alcui giocatori ai compiti tattici nuovi:

1. D’Ambrosio come centrale di destra di una difesa a tre e più in generale l’adattamento di tutta la linea difensiva (questo anche se, per la verità, qualche esperimento di questo tipo era già stato condotto in passato).

2. Candreva e Perisic impiegati come esterni a tutto campo.

3. Le mezze ali impegnate in compiti necessariamente diversi rispetto alla situazione per cui entrambe le fasce erano coperte da due esterni, nel 4231.

4. Le capacità di inserimento dei centrocampisti, in considerazione del fatto che gli attaccanti, prevedibilmente, potevano per diversi motivi agire da sponda, da non come punti di riferimento nel puntare la porta.

Dal punto di vista della mentalità e dell’approccio alla gara, c’erano pochi dubbi: il 352 di Conte avrebbe dato molta più importanza alla corsa, all’intensità, all’inserimento di più uomini in area e al tentivo di arrestare le ripartenze avversarie sul nascere, con squadra corta e pressing alto.

Ma qui davvero si potevano avere solo indicazioni vaghe, perché un conto è se qualche volta vieni sorpreso tra le linee da Rodriguez, un altro se lo fa Cristiano Ronaldo, o comunque un giocatore di ben altra caratura.

E’ vero però che a squadra completa e preparazione ultimata, con Godin, Barella, e speriamo Lukaku e Dzeko (Lautaro) almeno, anche le risposte su questo piano saranno diverse.

Secondo il mio modo, per altro poco condiviso, di vedere il calcio, sarà proprio questo il quesito da sciogliere.

Penso infatti che aggredendo gli avversari, se riusciremo a travolgerli ovviamente tutto andrà per il meglio, ma quando non ci riusciremo, alla distanza, con qualche inevitabile calo atletico e di lucidità, contro gli avversari che avranno qualità, basterà un rientro ritardato, o un’uscita ‘sbagliata’ di un difensore (a quel punto quasi inevitabili) per inguaiarci.

E’ mia convizione, poi vedremo se sbaglio, come mi auguro, che faremo molti più punti con le medio-piccole, aggredendole, ma rischieramo di più contro le squadra forti se riusciranno a contenerci e poi a sfruttare tecnica e lucidità.

Lo scorso anno Spalletti è stato accusato di difensivismo e ha perso molti punti contro le medio piccole, avendo dovuto fare i conti con una stagione deludente dei due perni teorici Icardi e Radja, ma anche con la scarsa vena realizzativa di Ivan.

Uomini fondamentali per sfondare le barriere difensive erette dalle piccole, nel contesto che era stato predisposto.

Però con questo sistema di gioco Spalletti ha ottenuto risultati importanti contro squadre più forti di noi o comunque impegnative.

Ricordo per tutte le due partite giocate contro la finalista di CL, una vinta e l’altra persa 1-0 a pochi secondi dalla fine.

Sia chiaro: guardo con fiducia e con speranza al nuovo sistema di gioco voluto da Conte, purché gli si diano gli uomini necessari, ma ritengo questa la vera incognita da verificare nel corso della stagione.

Se dovessimo affidarci alle risultanze, effimere, per le ragioni che ho cercato di esporre, della prima ora di gioco a Lugano, dovremmo dire che le stesse sono apparse confortanti.

In fondo abbiamo vinto 2-0, un terzo gol c’è stato annullato (giustamente) per questione di centimetri e Perisic ha fallito di testa una buonissima occasione al termine di una manovra ben condotta.

Per contro, loro non hanno mai impegnato Handa.

E tuttavia i due gol sono venuti su tiri da fuori, quello annullato è stato la conseguenza di un rimpallo.

Non si tratta di una valutazione negativa, anzi: avendo le punte ‘chiuse’ la capacità di andare a rete con i centrocampisti che si inseriscono è cosa ottima.

Però nelle ripartenze, loro sono riusciti 3-4 volte a crearci pericoli, mandando un uomo tra le linee e costringendo un nostro difensore a ‘uscire’ nel 3 contro 3.

Che poi non abbiano sfruttato queste situazioni per la pochezza dei loro attaccanti e per la bravura dei nostri difensori, anche in condizioni di difficoltà, è un altro discorso.

Stiamo parlando di quel che si è visto, senza caricarlo di alcun significato, perché con i giocatori al top della condizione, con Godin, Barella e gli attaccanti, le situazioni saranno completamente diverse, ma lo saranno anche, in alcune partite, le qualità degli avversari.

A nostro favore ci sarà infine il fatto che col tempo miglioreranno ulteriormente automatismi e sincronia dei movimenti.

Tutto sommato, a livello puramente impressionistico, posso dire di essere rimasto tranquillizzato per quanto concenre la volontà del gruppo di seguire con fiducia e sacrificio il lavoro imposto da Conte, che certo chiede a tutti dedizione totale alla causa.

E sono rimasto soddisfatto anche dalle attitudini che quasi tutti sembrano possedere in relazione alle nuove richieste del mister.

C’era poi la curiosità per le prestazioni, individuali, dei nuovi (Sensi e Lazaro) dei ‘riciclati’ (Candreva, Perisic, Gagliardini) e dei giovani.

Vediamo queste situazioni più da vicino.

Le valutazioni individuali

Handanovic:

Non mi pare sia stato mai seriamente impegnato. L’unico dubbio, in prospettiva, riguarda l’età abbastanza avanzata, anche se ormai i 35 anni per un portiere che sa gestirsi non sono eccessivi.

D’Ambrosio:

Continuerà a non piacere ai tifosi e continuerà a giocare spesso, perché garantisce sostanza, forza e applicazione. Dove lo metti lo metti, lui gioca sempre meritandosi almeno la sufficienza.

de Vrji:

Come tutti i difensori, andrà rivisto contro avversari più pericolosi, ma sembra già in buonissima condizione, concentrato e convinto. Autore di qualche buon salvataggio. Sfortunato nell’azione del gol annullatogli.

Skriniar:

Si conferma (ma non ce n’era bisogno) autentico muro, insuperabile in marcatura, attento sempre, potente e capace anche di uscire con il pallone da situazioni difficili. Una certezza.

Candreva:

Preferito a Lazaro inizialmente, forse perché già in buona condizione e certamente più esperto dell’austriaco nell’assolvere ai compiti di tornante. Inizia bene con molta corsa, vivacità e qualche buona intuizione, poi cala leggermente.

Gagliardini:

Una prestazione abbastanza incerta. Forse rispetto ad alcuni compagni paga la struttura fisica pesante che necessita di maggior lavoro per rodarsi. Sbaglia qualche appoggio e qualche lancio di troppo e non sempre è puntuale nel prendersi chi taglia tra le righe.

Brozovic:

Sembra già in ottima condizione. Padrone del centrocampo, si esibisce in ottime giocate e organizza la manovra dei compagni. Conclude a rete con una fiondata vincente. Se giocasse nell’Ajax qualche squadrone europeo lo acquisterebbe per almeno 100 milioni.

Sensi:

Per me grande rivelazione della giornata. E’ leggerino, ma ha dinamismo, grinta progressione e temperamento. Non esaltiamoci, perché troppo spesso in estate abbiamo visto giocatori che entusiasmano ma poi non mantengono nel lungo periodo e al cospetto di prove più impegnative.

Come del resto abbiamo visto giocatori iniziare male e poi affermarsi.

Anche con i piedi non sembra affatto male.

Nell’azione del gol forse si allunga un po’ troppo la palla al momento del controllo, ma poi sopperisce con una notevole rapidità di calcio e una perfetta cooordinazione.

Perisic:

Secondo me l’inizio è stato strepitoso: correva arretrava attaccava, faceva falli necessari, dimostrando di essere pienamente immedesimato nel ruolo e nei compiti assegnatigli.

Ovviamente la grande mole di lavoro (a quella velocità) lo rende meno lucido in qualche situazione conclusiva, ma quando ci saranno i due attaccanti e se i centrocampsiti confermeranno le capacità di inserimento, le cose potranno andare anche meglio.

Longo:

Poverino, si batte, cerca di rendersi utile, ma è chiaro che il compito da assolvere è troppo superiore a quanto le sue discrete qualità gli consentono di realizzare. Gioca da prima punta, ma non sembra proprio un pivot d’area (uno Dzeko, per intenderci). Del resto, quando giocava nella nostra primavera a me sembrava già più promettente da esterno.

Esposito:

La prestazione che mi aspettavo da lui. Non entra in moltissime azioni e ci sono motivazioni obiettive per questo, ma con la palla nei piedi dimostra tutta la sua potenzialità.

Tecnicamente ha poco da imparare, ma quello che impressiona è la personalità: non esita, infatti a provare giocate (che spesso gli riescono) di estrema difficoltà e raffinatezza,.

Con qualche chilo di muscoli e un 30% in più di potenza può diventare davevro un top.

Padelli:

Non giocare mai complica la vita di un portiere. In generale mi è sembrato meno sicuro di Handa, soprattutto con i piedi.

Vorrei rivedere alla moviola l’azione del gol subito

Ntube:

Secondo me bene. Gli mancano almeno un paio d’anni di lavoro per starci a questi livelli, però ha confermato di possedere buone attitudini e volontà di arrivare.

Ranocchia:

Sono solo impressioni, ma mi è sembrato meno titubante del solito. Se così fosse, si tratterebbe di una questione psicologica. Evidentemente il sentirsi apprezzato (da Conte, suo mentore) gli giova.

Anche la sua posizione sarebbe da rivedere, nell’azione del gol

Pirola:

Adesso lo posso dire: è lui il secondo nome che ho fatto, insieme a Espo, in una situazione di cui ho raccontato.

Si dice che il Cagliari lo volesse e che avesse offerto 12 milioni. Non mi stupisco.

Secondo me fisicamente è già in grado di non sfigurare a questi livelli. Quanto progredirà ancora, lo diranno la sua ‘testa’ nonché la capacità di migliorarsi ulteriormente sul piano tattico e tecnico.

Dalbert:

Mi sono fatto un’idea in controtendenza rispetto a tutte le opinioni che ho letto.

Chiaramente non è da Inter, ma ha delle qualità per cui capisco il suo acquisto (sbagliato, intendiamoci).

Il giocatore ha una grande capacità di strappare e un buon piede sinistro. Gli manca totalmente la personalità per gestire il suo ruolo in una situazione di responsabilità.

Questo non si poteva sapere (almeno in prospettiva) mentre si poteva pensare di lavorare sulle doti interessanti che ho citato. Resta il fatto che i pericoli sono venuti quasi sempre dal suo settore.

Lazaro:

Ha mostrato le sue doti di fantasista in un paio di spunti. Nel contempo ha anche evidenziato il fatto di dover lavorare molto per poter eventualmente aspirare al ruolo di esterno di centrocampo in una difesa a tre.

Da valutare tenuta e spirito di sacrificio.

Agoumé:

Secondo me una prova interessante, che conferma quanto di buono si era intravisto nelle partite con la selezione giovanile francese. Ha fisico, buona tecnica e personalità. Da seguire con attenzione.

Borja:

È il solito Borja, il suo contributo di intelligenza calcistica, piedi e spirito di squadra non viene mai a mancare, ma la forza fisica, la capacità dei reggere lo scontro orami sono un po’ affievoliti.

Servirebbe qualcos’altro, per grandi ambizioni.

Joao Mario:

L’ho visto un po’ più tosto e sveglio che in altre occasioni. Forse ha dato il massimo (del momento) per mettersi in luce, visto che cerca una sistemazione.

Per lui, come per Dalbert, Borja e (anche se spiace) per Miranda le porte dell’Inter sembrano destinate a chiudersi. Su Gaglia, vediamo a cosa porterà il lavoro di Conte…

Vergani:

Edo non è riuscito a mettersi in evidenza, ma non era facile, con una squadra raccogliticcia (nove subentrati, oltre a lui), incapace di controllare la partita e sostenere le punte e con un compagno di reparto che oltre a essere il più giovane era l’unico in campo dall’inizio.

Un paio di tagli interessanti li ha fatti, ma poi non è riuscito a concretizzare.

All. Conte:

Troppo presto per azzardare un giudizio sul suo lavoro, anche solo a livello di opinione superficiale.

Qualche elemento tipico della sua personalità di mister sembra comunque che lo stia trasmettendo.

Luciano Da Vite

Foto: Stefani Sensi in azione contro il Lugano. Il giovane centrocampista, classe 1995, appena acquistato dal Sassuolo, ha subito mostrato le sue qualità ed è andato a segno all’esordio con una grande conclusione da fuori (fonte, Gazzetta dello Sport).

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45 pensieri riguardo “Un buon allenamento con qualche utile indicazione: Lugano – Inter 1-2

  1. Presi dalla Tau i gemelli Casani (2005): uno terzino e l’altro difensore centrale.. Li aspettiamo con curiosità. Invece abbiamo perso Divine, che dovrebbe andare a Parma, ma che nell’ultima stagione (giocando sotto età) non ha fatto benissimo. Forse non ha convinto del tutto… I 2005 hanno attaccanti e centrocampisti di qualità. Vedremo se hanno i mezzi fisici per imporsi in un campionato nazionale

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  2. La partita di domenica lascia il tempo che trova. Gara a buon ritmo con schemi che evidenziano una maggiore aggressività (corale) con ben 7 uomini ad aggredire. Sugli acquisti:
    – ottimo Sensi, cc di qualità e molto dinamico, oggi brilla più degli altri però anche per la sua struttura fisica leggera oltre che per le doti tecniche;
    – perplesso su Lazaro, non sono tanto sicuro che sia un esterno dx, molto portato al palleggio ma vedo in lui più un rifinitore, è una mia prima impressione;
    Secondo me Politano a dx è imprescindibile in questo gruppo e Poli con Conte si affermerà a grandi livelli statene certi.

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  3. Su Sensi vorrei aggiungere che in due occasioni a perso palla malamente per voler fare un dribbling di troppo .Vizio da eliminare . Per quando riguarda i nostri 3 centrali io personalmente non li scambierei ne con quelli del Napoli ne con quelli della Rubentus. Parere personale . Seba uno di noi 💪🔵⚫💜🖤

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  4. I nostri boys Ntube ,Pirola,Colidio,Esposito e Vergani in partenza per #INTERONTOUR Singapore. Fatevi onore💪🔵⚫💜🖤

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  5. Grange Luciano
    Post che condivido..
    Speriamo che in settimana il buon Marotta si guadagni lo stipendio con almeno 3 cessioni (Dalbert/ joao Mario e Miranda) in caso contrario ci potevamo tranquillamente tenere Ausilio nel suo ruolo …

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  6. questa è una fiaba che ho letto in una raccolta di Hans Christian Andersen
    Ogni riferimento a fatti di attualità in qualche modo avvicinabili è puramente casuale
    C’era una squadra (la chiameremo a) che vinceva sempre e un’altra (la chiameremo B) che oscillava tra l’ottavo e il quarto posto. B era composta da giocatori mediocri, ma ne aveva uno che aveva segnato, pur in quel contesto modesto, 120 gol in 5 anni e avrebbe desiderato un palcoscenico più consono a quelle che riteneva le sue qualità.
    A per rafforzarsi era solita prendere il giocatore più forte delle rivali.
    Un anno prese il miglior giocatore di una squadra della capitale che l’aveva impensierita.
    Un altro anno prese il miglior giocatore di una squadra del sud che l’aveva impensierita
    Un altro anno prese il miglior giocatore di una squadra straniera che l’aveva battuta in finale CL
    Un altro anno prese il miglior giocatore della squadra nordica che l’aveva eliminata dalla CL
    Dominava nel suo Paese, ma in Europa le mancava qualcosa.
    Pensò che il tocco decisivo poteva essere il bomber di B che, se aveva segnato più di 20 gol all’anno con B, avrebbe potuto farne almeno 30 di media con lei.
    Già un anno prima aveva fatto di tutto per prenderlo, ma non c’era riuscita, perché B non sapeva che farsene del giocatore offerto in contropartita parziale (e infatti quello andò dai diseredati della squadra C)
    Ma A non si rassegnò: nel suo Paese era onnipotente.
    Avvicinò il bomber di B e il suo procuratore, promettendo un ingaggio che B non avrebbe mai potuto eguagliare, soprattutto se il bomber si fosse liberato a prezzo irrisorio (40-50 milioni o 30 più un brocco o un bollito di A) Oltre ai soldi, poteva promettere al bomber una vetrina e una carriera uniche.
    Cominciò una manovra per distaccare il bomber dalla sua società. Comportamenti da star e critiche del suo procuratore ai compagni e alla squadra che infastidirono l’ambiente di B.
    Fino a quando alcuni compagni si ribellarono e chiesero alla società di por fine a quella situazione.
    La società prese un provvedimento esemplare, che era quello che gli ispiratori del bomber (che nel frattempo aveva rifiutato il rinnoovo a cifre molto congrue) speravano. Il bomber offeso, sfruttando anche un malanno reale ma di dubbio impatto sulle possibilità di giocare salì sull’aventino.
    la società B considerò irrecuperabile il giocatore e provò a venderlo (checché ne pensassero i detrattori del giocatore, le offerte non mancavano certo e con un’altra società si era anche raggiunto un accordo di massima, ma il giocatore, impegnatosi forse sulla parola con A, rifiutò).
    B si trovò di fronte a un dilemma: svenderlo (ad A) per una cifra irrisoria rispetto al valore del giocatore, o tenerlo fermo due anni (salvo ripensamento dello stesso e accettazione di altra destinazione). In questo modo B avrebbe perdendo molti soldi (che potevano essere reinvestiti in altri rinforzi e potevano generare comunque una plusvalenza) ma lanciando un chiaro messaggio: nessuno deve pensare di poter trattare A come una succursale qualunque, tra le tante, servili e obbedienti a ogni prepotenza di A.
    HC Andersen non conclude la fiaba, perché vuole che ogni lettore la concluda secondo la sua personalità

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    1. Anche io avevo pensato ad una trama simile.
      Però credo che la cosa sia stata più semplice e ingenua: l’offerta fatta l’anno prima da A ha destabilizzato il giocatore e la sua procuratori, I quali hanno agito goffamente arrivando lì dove desiderava A.
      A ha posato il seme della discordia, limitandosi ad annaffiato di tanto in tanto.
      Comunque, si conferma che ogni cosa che tocca A si trasforma in letame. Re Mida con un tocco differente.

      Peccato perché il giocatore aveva un rapporto speciale con B e il suo popolo. Qualcosa che A non potrà mai regalargli.
      Carlo

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      1. Una delle tante cose che mi infastidisce in questa storia è il ruolo importante che hanno avuto i gruppi ultras, i quali hanno aizzato buona parte del pubblico contro Icardi.
        Questa gente ha troppo potere.

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  7. Fabio Frigiola lukaku è davvero ritenuto da tifosi giornalisti e addetti come mediocre giocatore. Davvero credi che non valga nemmeno la metà di icardi? Considerando che come finalizzatore è davvero insufficiente pensi che possa dare qualcosina in più come forza?

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  8. Ci saranno sicuramente dei motivi, ma le convocazioni dellitalia under 19 sono piuttosto imbarazzanti: fuori bettella (che ha fatto panchina in under 20), millico, vignato, salvatore esposito, rizzo, pompetti, schirò, rauti e riccardi (non in perfette condizioni), dentro diversi mediocri e juventini. Misteri… Martin

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  9. dimentichiamo per un attimo le vicende extra campo e confrontiamo

    handa
    De Vrji Godin Skriniar
    Lazaro Senzi Brozo Barella Perisic
    Lukaku

    handa
    De vrji Godin Skriniar
    Lazaro Barella (Sensi) Brozo MSM Perisic
    Icardi

    Quale più forte?

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  10. Buon compleanno Cipe.🙏🔵⚫💜🖤 la seconda formazione ma davanti Lautaro Lukaku
    Le questioni extra campo possono influire.

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  11. Lundicesimo ovviamente è lautaro.
    Le questione extra campo influiscono comunque. ma io ho il dubbio se, considerate le perdite ‘obbligatorie’ e gli eventuali arrivi, con Lukaku in (senza SMS) e Icardi-Radja out, sul piano squisitamente tecnico ci si rafforzerebbe o meno

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  12. Il mio intervento non è stato chiaro e me ne scuso. Volevo dire, in sostanza: tra la rosa che affrontava lo scorso campionato e quella che forse, tra mille dififcoltà si profla per questo, quale migliore, sulla carta?
    le differenze sono (non considero i cambi di modulo ma i giocatori

    Godin per Miranda
    lazaro per Politano
    Sensi per Vecino
    Barella per Radja
    Lukaku (?) per Icardi

    Posto che non ho la fiducia illimitata del Gianca, penso che se nel cambio Lukaku Icardi faremo un bagno di sangue, (tipo: 80 spesi, 50 entrati) credo che non arriverà più nessun top. Al massimo Radja verrà ceduto per uno medio o per saldare il minus dell’affare Lukaku Icardi.
    In più icardi andrà al napoli o alla juve.

    Ecco, se le cose stessero così, SULLA CARTA, A INIZIO STAGIONE per me la situazione non sarebbe migliorata.

    salvo miracoli di mister Conte.

    Quindi volevo dire che sevogliamo fare un vero salto di qualità, partendo icardi e rada, devono per forza arrivare un grande centravanti e un centrocampista del livello di SMS (non per forza lui).

    Il Gianca ne è certo.

    Io lo sarò dopo che il grande centravanti e il grande cc avranno firmato.

    ovviamente condivido il pensiero per Giacinto

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  13. Il centravanti è Lukaku . Il centrocampista Top vedremo .Io mi fido delle mie fonti .Voi un mese fa:” ecco prima i biretrocessi poi la Roma – Barella il primo obbiettivo sfumato”. Sto ancora aspettanto che Barella firmi o per l’una o per l’altra. Non leggete più certi giornali e non seguite certe trasmissioni o siti che si professano interisti. Amala e Difendila sempre.🔵⚫💜🖤

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  14. Il sito riporta solo la vendita definitiva di Lombardoni e Brignoli . Gavioli al Venezia a titolo temporaneo annuale con opzione per la trasformazione del prestito in definitivo e contro opzione in favore dei nerazzurri. Non fasciarti la testa prima vediamo com’è la formula poi possiamo giudicare. Non possiamo tenerli tutti Vanno fatte delle scelte.La prossima volta che ci vediamo ti racconterò il problema del nostro ex centravanti.Amala e Difendila Sempre.⚫🔵🖤💜

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  15. Dimenticavo preparazione atletica devastante secondo infortunato Lazaro. Questa nuova stagione sta iniziando con troppa sfortuna . Speriamo che ritorno il sereno.Amala e Difendila Sempre 🔵⚫💜🖤

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    1. Per ora sono infortuni relativamente leggeri, fanno parte della preparazione, specie con giocatori nuovi o non particolarmente fisici.
      Gli infortuni speriamo non ci siano a stagione in corso.

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  16. Non la chiamerei sfortuna, se inizi con questi carichi, qualcuno cede sicuramente. Speriamo che dia risultati e che Conte Team sappia cosa fare con QUESTI uomini a disposizione/in organico.

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  17. Non si sa quale sia l’entità ma si prospetta 2/3 settimane . Lui aveva più bisogno di altri per inserirsi essendo nuovo. AMALA E DIFENDILA SEMPRE🔵⚫💜🖤

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  18. Anche Grassini in prestito. Sono curioso di capire che idee ci sono per la primavera di quest’anno. Se non rimangono neppure Colidio e Schirò avremo ceduto tutti i fuori quota tranne roric e mulattieri . Martin

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  19. Una voce da Singapore : ” Attenzione a SEBA ESPOSITO ” non dico altro se son rose fioriranno. AMALA E DIFENDILA SEMPRE🔵⚫💜🖤

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  20. Dimenticavo Corrado, anche se in quel ruolo siamo coperti. Sembra che rimarrà schirò. Mi sembra un ‘ottima soluzione. Mulattieri mi pareva a titolo definitivo, ma potrei tranquillamente sbagliare. Martin

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  21. Atitolo di pura curiosità, ecco i movimentiin entrata ufficializzati da tre società (l’Inter e le due successive in ordine alfabetico), per i rispettivi settori giovanili

    INTER: Tosi c (2002, Pergolettese), Agoume c (2002, Sochaux), Silvestro d (2002, Romulea), Mazzola c (2005, Lazio)

    JUVENTUS: Anghelè a (2005, Sampdoria), Firman a (2005, Cesena), Marino d (2005, Bologna), Joel Ribeiro c (2003, Losanna), Cerri a (2003, Pescara), Maressa c (2004, Empoli), Vacca a (2005, Novara), Domanico d (2005, Paganese), Muci a (2003, Team Ticino), Fontanarosa d (2003, Empoli), Coppola d (2005, Torino)

    LAZIO: Brusca p (2005, Savio), Polanco d (2005, Savio), Crespi a (2004, Savio), Ruggeri d (2004, Savio), Losi, Bigotti e Ceccarelli (2006, Savio), Girotti (2011, ASD Giochiamola Sempre), Nebbia (2009, ASD Giochiamola Sempre), Ferro c (2003, Nuova Tor Tre Teste), De Silvestri c (2006, Grifone Monteverde), Da Florio a (2006, Grifone Monteverde), Troise c (2005, Scuola Calcio Emanuele Troise), Giubrone c-a (2005, Fair Play Messina), Casonato d (2005, San Donà di Piave), Fabris c (2005, San Donà di Piave), Barone d (2006, Scuola Calcio AS Roma), Marinaj a-c (2006, Casali di Poggio Nativo), Ndrecka d (2001, Chievo), Di Nunzio a (2005, Pro Calcio Tor Sapienza)

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  22. Mi sembra , ma potrei sbagliare, che l’Inter abbia preso anche un difensore francese
    e il secondo non ricordo di che nazionalità e ruolo era. Sempre in orbita Primavera. AMALA E DIFENDILA SEMPRE 🔵⚫💜🖤

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